EOLIE, DOVE SONO FINITE LE SPIAGGE?

0f112f52656bce6211b2e74c81abdd8f.jpgSE LO CHIEDONO ANCHE I TURISTI!!!!!
Caro direttore,
anche da Brescia seguiamo le Eolie, sia come turisti che come amici di amici.
E mi complimento con l’iniziativa di quell’imprenditore isolano che sta raccogliendo le firme per indire una petizione pro-spiagge.
Perchè un consiglio mi fà piacere dare: in un posto turistico come Lipari, mancano le spiagge, ovvero quelle che ci sono sono state distrutte. Perchè non provvedete a recuperarle?
Non è possibile che da Lipari ci dobbiamo prendere la macchina o la barca per fare il bagno.
Un grande saluto dalla famiglia di Mario Meneghin di Brescia

LONDRA, I SALUTI DI TONY SMITH

bcdbacf2f9d5671f7976d613ecf5f48d.jpgCaro Direttore,
sono un inglese di Londra.
Sono stato a Lipari al Club Mediterraneè circa mezzo secolo fà.
Poi non sono più tornato.
Ai molti amici italiani racconto sempre Lipari dove ho conosciuto anche mia moglie.
Un caro saluto
Tony Smith di Londra.

FINOCCHIARO, “INCONTRO CON GLI INDUSTRIALI”

5deeba9df0ed1873423bf9c8179a64df.jpg“Modernità per tornare alla normalità”. Così Anna Finocchiaro, candidata alla presidenza della Regione Siciliana, ha aperto il confronto con la Giunta di Confindustria Messina. Dopo il benvenuto del vice presidente vicario Alfredo Schipani, che ha sottolineato le numerose problematiche che deve affrontare chi fa impresa in provincia di Messina ed ha ribadito la necessità di una rapida attivazione del Tavolo istituzionale per Messina non appena le elezioni saranno state superate, si è entrati subito nel vivo della discussione parlando di zona falcata e waterfront. “Tutte le grandi metropoli mediterranee stanno recuperando le zone di fronte al mare per integrarle nel tessuto urbano, non si capisce perché a Messina non si possa fare lo stesso, anche perché è una questione che non riguarda esclusivamente le prospettive di crescita. Purtroppo siamo molto in ritardo. Possiamo recuperare il tempo perduto solo partendo dall’eccellenza e dalla qualità. I professionisti e gli imprenditori hanno diritto il diritto di esprimersi al meglio. Ma è indispensabile fare sistema, mettendo a ragionare insieme Enti locali, imprese e ordini professionali”. E a proposito di Enti locali, Schipani ha anche ribadito “quanto sia conflittuale il rapporto tra la Pubblica Amministrazione e gli imprenditori, costretti a muoversi tra le mille difficoltà create da un apparato burocratico lento e farraginoso, che pone vincoli di ogni genere”. Schipani ha inoltre fatto notare le incongruenze delle aziende pubbliche citando come esempio l’Atm “che ha un organico di oltre 700 dipendenti ma manda in strada poche decine di autobus e 8 tram”. “Paghiamo il parassitismo politico -replica secca la Finocchiaro. La gente che non si sa come ricollocare ottiene posti da dirigente pubblico. La Regione Sicilia costa tre volte la Regione Lombardia ma non funziona. La verità è che abbiamo un sistema vecchio ed è su questo che dobbiamo lavorare.”. In merito ai rapporti con gli istituti di credito Anna Finocchiaro ha poi dichiarato che tra i punti in programma c’è l’agevolazione ed il rafforzamento dei Consorzi fidi, in alternativa alla creazione di un apposito istituto di credito per il Sud che non potrebbe avere mai le dimensioni sufficienti a stare sul mercato con efficienza e competitività di costi.

FINI, “SI AL PONTE…”

273fb627c504e4a29253e8a38da20963.jpgLa Sicilia“ha una sua dignità” e non ha certo bisogno “di prediche paternalistiche che le dicano di ribellarsi alla mafia”. Gianfranco Fini è lapidario nell’affrontare nella sua visita nell’Isola (a Catania e Palermo) uno dei temi più scabrosi della campagna elettorale siciliana. Per il presidente di An “lasciano il tempo che trovano le parole di Veltroni e della Finocchiaro che affermano – ha aggiunto – che è sottile il muro che divide la destra dalla criminalità, si tratta di propaganda. La sinistra ha una cultura vecchia in questo campo perchè non sa coniugare legalità con autorità”. Per Fini “ciò di cui  la Sicilia ha bisogno è solo dello Stato” della sua presenza e delle sue istituzioni. Fini ha poi chiarito che “quando saremo al governo daremo un nuovo impulso alla realizzazione di quelle infrastrutture indispensabili per porre  la Sicilia e il Mezzogiorno nelle condizioni di essere più competitivi sui mercati”. Su tutte il Ponte sullo Stretto, ritenuto il “biglietto da visita” della Sicilia.

GRILLO, “PARTITI MORTI…”.

23853253f626faed2c70979b96b7e64f.jpgTutti in piazza a vedere Beppe Grillo. Prima a Messina, dove il comico genovese ha lanciato i suoi strali contro la politica e sostenuto la candidatura alla presidenza della Regione siciliana di Sonia Alfano, che lo accompagnava. “Noi controlleremo l’operato dei nostri candidati: mettiamo il caso che Sonia venga eletta e poi impazzisca di colpo e diventi disonesta; sarà impossibile che imbrogli i cittadini, perché lei come tutti gli altri nostri candidati si è impegnata a tenere ogni giorno un blog sulla rete in modo che chiunque possa verificare tutto quello che fa”.

Nel comizio di piazza Cairoli il comico ha ribadito i suoi cavalli di battaglia: “I partiti sono morti, chiunque governerà, o Berlusconi o Veltroni, prima o poi andrà a casa distrutto dal suo stesso sistema politico. Noi vogliamo una democrazia che proviene dal basso come quella che facciamo noi portando avanti persone che meritano come Sonia, una mamma”.

Quindi l’invettiva contro il ponte: “E’ inutile costruire una struttura sullo Stretto, solo poi per far viaggiare più veloci prodotti come le mozzarelle. Non serve a nulla questo ponte, e poi bisognerebbe verificare la sua fattibilità. Anche i giapponesi che si erano offerti per realizzare questa struttura avevano dei dubbi sulla possibilità di realizzare determinate saldature in un ponte a campata unica. Pensate, i giapponesi avevano detto: vedremo dopo la realizzazione del progetto se le saldature terranno, una pazzia”.

A Catania, in serata, l’intera piazza Dante si è riempita per assistere al comizio di Grillo e della Alfano. “Il sindaco Scapagnini vi ha tradito – ha tuonato il genovese -, perché dopo aver lasciato la città al buio vi ha abbandonato per candidarsi al Senato. E non vi andrà meglio nella gara tra Anna Finocchiaro e Raffaele Lombardo, che pensa solo a costruire campi da golf. Voi dovete piazzarvi su uno dei suoi ‘green’ e aspettarlo con una bella mazza in mano”.

Niente giri di parole nemmeno con la Finocchiaro: “Ricordatevi che il suo braccio destro è Salvo Andò, che le ha scritto il programma – ha detto la Alfano -. Sappiamo tutti della sua prescrizione, è stato lontano dalla politica per 15 anni, dedicandosi all’insegnamento universitario, ma io non lo vorrei mai come docente per i miei figli”.

Capitolo inceneritori: “Li vogliono fare tutti – hanno sottolineato Grillo e Alfano -, ma è provato che sono dannosi per la salute. Ci sono dati che testimoniano l’aumento dei tumori nelle zone dove operano, non credete a chi vi dice il contrario; come l’oncologo Umberto Veronesi, che ha dichiarato pubblicamente che l’incidenza degli inceneritori sul cancro è zero, ma se andate a vedere il suo sito e scoprite quali sono i suoi sponsor capirete perché l’ha detto”.