GIUDICE DEL LAVORO, ORDINANZA CHE CREA UN PRECEDENTE, “CONTRATTO A PROGETTO FITTIZIO. RICONOSCIUTO IL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO INDETERMINATO”

c00a94a30adfb2891849c3d1c3cce125.jpgCon ordinanza il Tribunale di Barcellona, sezione lavoro, ha accolto il ricorso presentato dall’ex collaboratore a progetto della Pumex s.p.a., Lorenzo Aiello, riconoscendo l’esistenza, tra le parti, di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

 Il lavoratore, assisitito dall’avvocato Antonella Longo, era stato assunto dalla società in data 3/06/05, con contratto di collaborazione a progetto della durata di due mesi, di volta in volta rinnovato con identico oggetto sino al 30/06/07.

Il Giudice ha affermato, in via cautelare, “il carattere fittizio dei suddetti contratti, dato il “vago contenuto dei progetti” e considerato inoltre che, come emerso dalla sommaria istruzione, il rapporto si svolgeva, nella realtà, secondo le modalità proprie del lavoro dipendente, “senza alcuna autonomia da parte del lavoratore e con sottoposizione dello stesso a vincoli di orario ed alle direttive del caporeparto”.

La richiesta del provvedimento d’urgenza è stata accolta poiché il trascorrere del tempo necessario per il giudizio ordinario, avrebbe irrimediabilmente pregiudicato la posizione lavorativa del lavoratore Aiello, non consentendogli di beneficiare delle misure di sostegno all’occupazione predisposte dalla Regione Sicilia in favore degli ex dipendenti a tempo indeterminato della Pumex s.p.a, ed in particolare di rientrare tra i lavoratori in mobilità attualmente impiegati dal Comune di Lipari in attività socialmente utili, ai sensi della delibera della Giunta Municipale n. 7 del 5/2/08.

Il Tribunale di Barcellona ha pertanto ordinato alla Pumex s.p.a. in persona del liquidatore, “di integrare l’elenco dei lavoratori licenziati, trasmesso alla Commissione Regionale per l’Impiego con il nominativo di Lorenzo Aiello, quale ex lavoratore dipendente a tempo indeterminato, dal 6/06/05 sino alla data di cessazione dell’attività da parte dell’azienda, ai fini dell’inserimento nella lista di mobilità della Regione Sicilia”

 

Il giudizio proseguirà nel merito per la corresponsione dei compensi previsti dal contratto collettivo in relazione alle mansioni effettivamente svolte, nonché per il risarcimento dei danni.

 

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CODACONS, CONTRO LE STRISCE BLU

8de0dd758c08dd34b2f4177f97da1a6f.jpgUn pool di avvocati è stato attivato dal Codacons per studiare i provvedimenti di istituzione delle strisce blu nei comuni delle nove province siciliane. Lo comunica Fracesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons.

“Dopo la sentenza del Tar del Lazio – dice Tanasi – chiederemo la cancellazione delle strisce blu in tutte le città della Sicilia e il risarcimento per ogni singolo cittadino per quanto ha versato ingiustamente alle amministrazioni comunali”.

“Lanciamo uno stop a tutti i sindaci – aggiunge – perchè sull’esempio del primo cittadino di Roma sospendano il provvedimento e auspichiamo che in questa battaglia tutte le associazioni dei consumatori lavorino insieme”.

TURISMO, LE APT NON SARANNO SOPPRESSE. PAROLA DI LOMBARDO

895e953c2594667d24d517dcdc82eec5.jpgE’ mia precisa intenzione non smantellare in Sicilia l’attuale organizzazione turistica subregionale. Le Aziende provinciali per il turismo sono e restano delle strutture di riferimento a livello provinciale per tutto il settore del turismo”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.

Parlando della annunciata chiusura in Sicilia delle Aziende Provinciali per il Turismo, Lombardo ha assicurato che “mi attiverò affinché non si disperda la professionalità esistente all’interno di queste strutture che hanno contribuito notevolmente alla crescita del turismo in Sicilia, prorogando le attuali gestioni commissariali, sin da subito. Nel frattempo, di concerto con gli organismi del comparto, darò vita ad una nuova legge che riformi il turismo in Sicilia”.

Soddisfatto Nico Torrisi, presidente di Confturismo, quale componente del tavolo tecnico che licenziò nella passata legislatura i lavori preparatori per il disegno di legge sulla riforma del turismo. “Eravamo certi che il Presidente Lombardo desse immediato seguito agli impegni assunti all’interno del suo programma. La riforma del comparto turismo è un passaggio fondamentale ed improcrastinabile. Nelle more ci ha fatto piacere apprendere che si attiverà per consentire una proroga alle attuali Apt in Sicilia, ripartendo con quella concertazione che si era bruscamente interrotta con lo scioglimento dell’Assemblea Regionale. Noi siamo pronti a fare la nostra parte.”

CARO GASOLIO, PESCATORI IN RIVOLTA

f911dfddbfef693eeadfc296aa9f8abd.jpgRotta di collisione contro il caro-gasolio. E sciopero confermato: martedì non si pesca.

“Siamo alla frutta, ci fanno chiudere, dobbiamo difenderci con tutti i mezzi”, sbottano alcuni pescatori, mentre sistemano le reti sui pescherecci.

Niente pesce dalla settimana prossima. Dopo il riposo della Festa della Repubblica, non si torna in mare. “Martedì non si esce a pescare, poi vedremo insieme alle altre marinerie se continuare a oltranza”, dice Daniele Grossi, presidente del Consorzio Linea Azzurra. “Aspettiamo anche l’esito dei due incontri — aggiunge Carlo Cevoli, presidente della cooperativa Lavoratori del Mare — uno il 3 giugno a Bruxelles con il commissario europeo per la pesca, Joe Borg, e l’altro il 4 giugno con la commissione Agricoltura. Se non otteniamo garanzie, lo sciopero potrebbe proseguire a oltranza». «Anche per sei mesi, facciamo come i francesi, che buttano giù i palazzi!”, tuona un pescatore.

“E chi darà la paga ai miei marinai, chi mantiene i miei bambini, e mia moglie?”, “chi mi paga il mutuo che ho acceso due anni fa per comprarmi un peschereccio?”. “Stiamo fermi per 4-5 mesi se serve — propone un altro armatore —. Se dobbiamo cambiare mestiere, inutile prolungare l’agonia!”.

Sono soprattutto i grossi e medi pescherecci dediti alla pesca, con equipaggi da 6-8 persone, quelli messi in ginocchio dal boom del gasolio. Che è salito in sei mesi – nonostante il prezzo calmierato – da 0,574 euro al litro ai 0,735 di fine dicembre (ed oggi è ancora più caro).

 “Nell’incontro di domenica scorsa — riferisce Cevoli — con le marinerie francesi, portoghesi e spagnole, è stato detto che se il gasolio non scenderà a 0,40 in tutta Europa, compresa la Croazia, non si riprende il mare. Per ora incrociamo le braccia martedì. Poi ci aggiorniamo. Ma non è giusto avere paura. Dobbiamo farci sentire”. “Se non facciamo azioni di rottura adesso — chiosa Cevoli — quando le dobbiamo fare? Chiudiamo i porti. Bisogna dare uno scossone. Uniti con gli altri pescatori di tutta Europa”.

SANTINO TRIMBOLI, “CHE ONORE IL TECNICO RANIERI E LEGROTTAGLIE E BIRINDELLI AL BORSARI…”

efc2c9cc6a3fbf1996b5f2ac37073128.jpgCaro Bartolino,1caed84dad74dfc709f535c9e26791fb.jpg88e691cfb5fff307d5747b796af11d82.jpg

Capitano tutte a me, ma sono contentissimo. Dopo i “Ferraristi”, la delegazione – e che delegazione… – del Comune di Lipari guidata dal sindaco Mariano…Brundu, ho avuto il piacere e l’onore – e sai quanto ci tenevo!!!! – ad avere ospiti nel mio locale, “Borsari”, il tecnico della Juventus Ranieri, e i calciatori Legrottaglie e Birindelli. E anche a loro hanno mangiato a…sbafo.

Ma tu lo sai, l’ho fatto con grandissimo piacere, anche perchè ci tenevo moltissimo… E poi è anche una soddisfazione.

Ti do una bella notizia che sicuramemte ti farà piacere: nel mio locale avevo l’ultima copia del libro che mi avevi regalato “IL VIPPAIO EOLIANO”, e glielo ho fatto visionare a mister Ranieri. Ha visto la sua foto a Stromboli con mio fratello Mario e ovviamente se l’è tenuto. Che dovevo fare…

Pur essendo l’ultima copia che avevo, glielo ho regalato. E credimi a lui ha fatto molto piacere. Mi ha promesso però che la prossima estate ci verrà a trovare a Lipari.

E poi non sono mancate le batture su Moratti. E’ convinto che dovrà pagare parecchi quattrini a Mancini…. Lo penso pure io…

Un saluto e a presto.

Santino Trimboli – Melbourne 

SICILIA, PER IL TAGLIO DELL’ICI REGIONE PENALIZZATA…

71003e9e80ddc81e46ecb8ed2492431c.jpgVa bene il taglio dell’Ici, ma che a pagarlo debba essere soprattutto la Sicilia, non piace agli enti locali della regione. E monta la protesta. I siciliani per il momento affidano le loro “preoccupazioni” a interrogazioni parlamentari e richieste “di chiarimento”.

Secondo le previsioni serviranno complessivamente 2,6 miliardi di euro per rimborsare i comuni dei mancati introiti dovuti all’abolizione dell’Ici. Una cifra che comprende anche lo sgravio già introdotto da Romano Prodi. Per la copertura il governo Berlusconi ha dato una “sforbiciata” a una settantina di norme e micronorme dell’ultima Finanziaria e del decreto mille-proroghe. Ma le somme più consistenti arriveranno dai fondi che erano destinati alle infrastrutture e alla difesa del suolo (ex risorse Ponte Stretto) in Sicilia.

Il senatore del Pd Costantino Garraffa, vicepresidente della Commissione Industria, ha già presentato un’interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e dell’Economia nella quale chiede lumi sui fondi Fintecna (ex Ponte) destinati a coprire i mancati introiti provenienti dall’Ici.

Nell’interrogazione, Garraffa chiede se “siano state utilizzate anche le somme destinate dal governo Prodi alla realizzazione delle metropolitane di Palermo, Catania e Messina”. E se nel paniere dei tagli vi siano anche quelle del secondo lotto della Agrigento- Caltanissetta, del nuovo attracco per il porto di Messina e per il passante ferroviario di Palermo. nel capologuo siciliano anche un sit-in di protesta organizzato dal Pd.

Il centrodestra tace imbarazzato o tende a minimizzare. Nei giorni scorsi Raffele Lombardo è corso a Roma per incontrare Silvio Berlusconi: “Ho chiesto conferma se i fondi saranno reintegrati e il presidente ha garantito che le opere programmate in Sicilia e in Calabria, da realizzare con i fondi Fintecna, si realizzeranno”. Quando? “Appena ci saranno le condizioni, che non dipendono dal governo ma dagli enti che le devono realizzare”. Una spiegazione che non ha convinto evidentemente neppure lo stesso movimento del governatore siciliano.

Il Movimento per l’Autonomia ha infatti attaccato frontalmente l’esecutivo Berlusconi, annunciando una pioggia di emendamenti. Per voce dei capigruppo al Senato e alla Camera, Giovanni Pistorio e Carmelo Lo Monte ha ribadito: “E’ grave per i cittadini di Sicilia e Calabria che il dl che elimina l’Ici per la prima casa sottragga risorse già destinate a infrastrutture fondamentali”. Aggiungendo: “Sarebbe un arretramento che viola gravemente il programma di governo sottoscritto con gli elettori e con il Mpa un patto che tra le priorità mette proprio il rilancio del Sud per colmare un divario con il resto del Paese”.

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PROVINCIALI, ECCO GLI SCRUTATORI

c345bd8d3a8f7f6659e689edbb62cbcc.jpgAl Comune di Lipari in vista delle prossime elezioni provinciali che si terranno il 15 e 16 giugno sono stati nominati gli scrutatori.

Ecco chi sono:

Sezione 1, Zaia Nunziata, Favorito Gisella, Calenda Francesca, Forestieri Concetta, Puglia Edvige.
Sezione 2, Ziino Elisa, Stella Antonino, Cincotta Domenico, Casamento Mario, Parisi Terence.
Sezione 3, Iacono Anna Maria, Biviano Grazia, Alessi Rosaria, Licari Rosaria, Biviano Fulvio Bartolo.
Sezione 4, Grillo Andrea, Vigo Anna Manola, Peluso Raffaella, Saltalamacchia Osvaldo, Villani Elisa.
Sezione 5, Picone Melissa, Calenda Katia, Zaia Ernesto, Ziino Erina, Bartolone Concetta.
Sezione 6, Raffaele Lucio, Berinati Antonino, Biviano Rosa, Profilio Rosa, Milanese Domenico.
Sezione 7, Veneziano Massimo, Saltalamacchia Cristina, Cottone Carmelo, Sciacchitano Livio, Mandile Maria Francesca.
Sezione 8, Traviglia Rosaria, Biviano Marco, Nicchia Loredana, Cincotta Giuseppe, Puglisi Roberta.
Sezione 9, Natoli Paino Desire’, Lo Surdo Giacomo, De Luca Ottavio, Biviano Luana, Deidda Maria Immacolata.
Sezione 10, Cacace Fabio, Stella Giulia, Rigano’ Rita, Ziino Silvia, Indelicato Immacolata.
Sezione 11, Prestipino Anna Maria, D’amico Francesca, Rifici Eliana, Prestipino Manuela, Lopolito Angela.
Sezione 12, Mangano Daniela, Triolo Marianna, Lopes Isabella, Cappadona Nadia, Federico Giuseppe.
Sezione 13, Amato Elvira, Paganotti Valter, Sarpi Elisa , Di Losa Dario, Maffeis Erica Simona.
Sezione 14, Basile Antonella, Biviano Nunziata, Spano’ Carlo, Sarpi Rosa Anna Lisa, Traviglia Annachiara.
Sezione 15, Battistella Silvia Solange, Caccetta Antonella, Caccetta Ivana, Grasso Vanessa, Guarino Rosa.
Sezione 16, Capitti Elio, Martello Adelaide, Trecca Paola, Greco Maria, Zavona Erina.

ELBA, DOMANI LA CARTA EUROPEA DELLE ISOLE MINORI

c73c3a6c92da38a27c9dc1bb7fc1c56a.jpgDomani a Portoferraio verrà sottoscritta la Carta europea delle isole minori e sarà presentato il Master e Marchio europeo delle isole minori. Con Bertolucci e Martini interverranno anche gli assessori toscani all´istruzione e al lavoro Gianfranco Simoncini e alla ricerca e all´università Eugenio Baronti. Non mancherà una riflessione sulle priorità e i progetti del nuovo documento unico di programmazione per le isole minori (Dupim), previsto dalla Finanziaria 2008 del governo e che porta in dote alle piccole isole italiane (e dunque anche toscane) 20 milioni di euro. «I problemi sul tavolo e le indicazioni sono quelle scaturite dal dibattito e dalle riflessioni di un anno fa, di recente recepite dal Consiglio regionale che ha approvato le linee di indirizzo per i prossimi tre anni. La parola d´ordine è integrazione – dice Claudio Martini – Parleremo di competitività e di qualità della vita nelle isole, di accessibilità e di collegamenti marittimi, di turismo e di pesca, di formazione scolastica, di fonti di energia, di smaltimento dei rifiuti e di approvvigionamento idrico. Guardando con attenzione anche alle indicazioni del libro Verde e del libro Blu della Commissione europea sulle politiche marittime comunitarie, nel pieno rispetto di quel principio di sussidarietà auspicato dall´Unione europea. Le risorse sono quelle ordinarie e di bilancio delle politiche di settore: fra queste, per fare qualche esempio, 421 milioni di euro stanziati per la piattaforma logistica toscana, 5,8 milioni per la nautica da diporto, 3,2 milioni per pesca e acquacoltura. Ed ancora 32 milioni di euro per i porti di Livorno, Carrara e Piombino, 6,3 milioni per i porti di Viareggio, Porto Santo Stefano e Marina di Campo». Per meglio coordinarsi cambierà anche il metodo con cui attuare le politiche marittime. Nasce infatti la Consulta del mare, raccordo fra Regione e istituzioni locali ma anche fra Area Vasta della Toscana nord-occidentale e Area Vasta della Toscana centro-meridionale. «Ne faranno parte – conclude Martini – i rappresentanti delle Province costiere, dei Comuni della costa e delle isole. Lì saranno decise le strategie e le azioni da mettere in campo l´anno dopo»

FALLICA, SOLLECITO A LOMBARDO PER LA NOMINA DI UN ASSESSORE JUNIOR PER LE ISOLE MINORI

SATIRA EOLIANA

178cb65390f895be67c6bb58bbe074c7.jpgDICONO SUL CORSO.

“Il Comune di Lipari è sempre piu’….nazionale”.

“Ingegneri di Messina e avvocati di Foggia e Catania….”.

“Meno male che a tenere alto il nome dell’isola di Lipari, ci sono le ditte di Nino Bellino, Angelino Biviano e il geometra Bartolo Bonino…..!!!!!”.