CAPISTELLO, PROTESTE PER LA MEGA-ANTENNA DI TELEFONIA

di Carlo Di Paola, Marcello Di Giorgi, Pietro  e Placido Sulfaro* 

 

1260983224.jpgGli abitanti di Capistello nell’Isola di Lipari chiedono di fermare la diffusione selvaggia degli impianti di telefonia mobile nella contrada, alla luce della imminente realizzazione di una nuova antenna di trasmissione nella stessa contrada.

 

L’ordinanza sindacale 22/2006 ha previsto la sospensione delle autorizzazioni e/o concessioni per la realizzazione di impianti di radio base per la telefonia mobile nei centri storici di Lipari sino all’adozione del PRG che disciplinerà la materia. Ci si chiede, in considerazione del fatto che il PRG norma l’intero territorio comunale e non soltanto i centri storici, perché tale provvedimento sia stato limitato a questi ultimi e non esteso anche alle altre aree dell’isola, dove peraltro incidono cospicui insediamenti residenziali. In tal senso, si rammenta che questa nuova ordinanza è stata emessa a seguito dell’abrogazione di una precedente, la 85/2004, dove veniva invece sancito il divieto di collocazione di detti impianti a meno di 500 m di distanza dai fabbricati di civile abitazione, proprio nelle more della redazione e dell’adozione di un “Piano regolatore della Telefonia Mobile”.

 

Per tali ragioni, una rappresentanza di residenti della contrada domani chiederà di incontrare il Sindaco e avanzerà la proposta di reiterare la precedente ordinanza, o almeno di modificare quella attuale, per venire incontro a esigenze di tutela dell’aspetto del territorio dell’intera isola, e non soltanto dei centri storici.

 

Lo stesso comitato si riserva di interpellare la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina in merito alla leggitimità del nulla osta rilasciato alla società realizzatrice, che a nostro avviso viola sia le norme di salvaguardia connesse all’adozione del PRG e attualmente in vigore, sia la classificazione come TO1 nel PTP dell’area interessata dal nuovo impianto.

 

 *P

er il “Comitato di Contrada Capistello”

 

Marcello Di Giorgi

Carlo Di Paola

Pietro Lo Cascio

Placido Sulfaro

MESSINA, SCACCO MATTO DA BARCELLONA

1725339457.jpg“Barcellona si è messa in pugno Messina».
In questa breve frase è contenuto il commento dell’avvocato Fabio Repici che non ha dubbi sulla nomina di Franco
Cassata a procuratore generale di Messina, e spiega:
«Abbiamo un sindaco che è di Barcellona, Giuseppe Buzzanca, così come il politico dominante, Domenico Nania e ora
anche il procuratore generale. Se non ricordo male tutti e tre erano iscritti al circolo culturale paramassonico “Corda frates”,
di cui era riverito socio il boss Giuseppe Gullotti».

Cassata è stato nominato dal plenum del Csm con 12 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti, e il suo insediamento avverrà in autunno.

«Il Csm – conclude Repici – con la nomina di Cassata conferma il trend seguito nel 2008: i magistrati scomodi al potere vengono puniti, quelli
comodi premiati».

Le dichiarazioni dell’avvocato Fabio Repici seguono le dure prese di posizione che nei mesi scorsi l’allora ventilata nomina di Cassata aveva

suscitato.
A cominciare dal senatore Beppe Lumia e dell’onorevole Antonio Di Pietro, leader di Italia dei Valori.

VENDEMMIA, SI PREANNUNCIA UN’ANNATA RECORD

1434347381.jpgLa vendemmia di quest´anno si inaugura domani sotto i migliori auspici. Un incremento della produzione, un´ottima qualità e un freno della Regione all´estirpazione dei vigneti autoctoni. L´assessorato all´Agricoltura, infatti, ha individuato zone e vitigni da tutelare di fronte alle nuove norme europee sull´estirpazione dei vigneti.

Si tratta della riorganizzazione del mercato comune vitivinicolo, in base alla quale Bruxelles concede ai produttori la possibilità di accedere ai premi per l´abbandono definitivo dei vigneti. I viticoltori dovranno presentare domanda all´Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) entro il 15 settembre per accedere a un contributo variabile da 1.700 a 14 mila euro a ettaro, in base alla resa media del vigneto negli ultimi 5 anni.
Ecco perché l´assessorato all´Agricoltura ha deciso di fissare dei paletti per preservare i vitigni ritenuti irrinunciabili. Su una superficie vitata di 128 mila ettari, quella siciliana, potrà essere estirpato al massimo il 10 per cento. Le zone tutelate dalla Regione comprendono i 3.500 ettari in montagna della Doc Etna con i vitigni Nero d´Avola, Nerello Mascalese, Carricante, Nerello Cappuccio e Catarratto. E i 900 ettari delle isole minori fra le Eolie e Pantelleria, dove si coltivano principalmente lo Zibibbo e la Malvasia. In ogni caso è proibita l´estirpazione di tutti vigneti al di sopra dei 500 metri di altitudine con una pendenza superiore al 25 per cento e di quelli terrazzati. «Abbiamo voluto blindare – dice Giovanni La Via, assessore regionale all´Agricoltura – una parte di superficie vitata che ha anche una funzione ambientale di tutela del territorio. Nelle zone dell´Etna e delle isole minori ci sono molti vitigni autoctoni e storici che vanno protetti».

Da domani comunque, le seicento aziende distribuite sul territorio, inizieranno la vendemmia che terminerà il 10 novembre. Prima i vigneti sulla costa e poi quelli delle zone di montagna. Secondo le stime dell´assessorato Agricoltura la produzione di quest´anno sarà superiore del 40 per cento rispetto al 2007, complici le favorevoli condizioni climatiche, ma soprattutto l´assenza degli attacchi di parassiti come la peronospora che l´anno scorso danneggiò fortemente il comparto vitivinicolo. Il 30 per cento dell´incremento è da addebitare proprio al recupero dei danni causati durante la scorsa vendemmia da questo parassita. Così dai 4,5 milioni di ettolitri prodotti lo scorso anno, si dovrebbe passare ad almeno 6 milioni.

I vitigni più diffusi in Sicilia rimangono il Catarratto, seguito dal Nero d´Avola, dal Trebbiano Toscano, dall´Insolia e dal Grecanico. «Il 2008 – continua La Via – sarà un anno splendido, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, soprattutto rispetto all´anno horribilis 2007. Abbiamo un´uva straordinaria e molto ricca che si presume consentirà un aumento della produzione».

Una previsione positiva confermata dall´Istituto regionale della Vite e del Vino che annuncia per quest´anno un fatturato in crescita nel settore delle esportazioni, con alcuni mercati in espansione come la Cina, la Russia, l´India e il Giappone. E altri costanti come l´America e la Germania. «L´anno scorso – dice Giancarlo Conte, vice presidente dell´Istituto regionale della Vite e del Vino – si è registrato un fatturato di circa novecento milioni di euro fra vino confezionato e sfuso, di cui cento milioni ricavati dall´export.

Quest´anno contiamo su un aumento eccezionale di produzione, almeno il doppio dell´anno scorso». Gli addetti ai lavori, aspettano i tempi più maturi della vendemmia per abbandonarsi all´ottimismo, ma tradiscono un certo entusiasmo: «Cominceremo intorno alla metà di agosto – dice Laura Orsi, enologo della cantina Tasca D´Almerita – Fino a questo momento tutto lascia sperare il meglio, certo non possiamo prevedere il futuro. Ma stando così le cose manterremo una produzione di circa tre milioni di bottiglie. La scorsa stagione è stata pessima, adesso ci aspettiamo una sensibile ripresa». Anche l´enologo delle cantine Barbera a Menfi in provincia di Agrigento scommette sulle condizioni metereologiche: «Il tempo è stato ottimo – dice Stefano Sparacia – Sicuramente avremo una quantità superiore rispetto all´anno scorso. Anticiperemo un po´ per lo Chardonnay e l´Insolia e poi proseguiremo con il Merlot, il Nero D´Avola e il Cabernet Sauvignon». E il Feudo Principi di Butera confida sull´assenza di parassiti: «La sanità delle uve – dice Antonio Tranchida, direttore della cantina di Riesi in provincia di Caltanissetta – è stata garantita da interventi agronomici tempestivi. Siamo pronti per la vendemmia. La stagione si è mantenuta regolare, nonostante nei mesi di aprile e maggio ci sia stata una piovosità maggiore rispetto alla media stagionale».

(31 luglio 2008)

IL MARE DELLE EOLIE, SEMPRE PIU’…”GALEOTTO”

2003595284.jpgSecondo alcuni siti di gossip, il fascino latino l’avrebbe colpita di nuovo. A Linda Evangelista sarebbe stato attribuito un “flirt” con lo showman italiano Massimo Giletti. A questo proposito la modella dell’Ontario precisa: “Giletti ed io ci siamo conosciuti grazie ad amici comuni, su una barca a largo delle Eolie. Tra noi due c’è solo amicizia. Oggi come oggi con internet è sufficiente che ti vedano in compagnia di un uomo che subito diventa uno scoop, ma sono migliaia gli uomini che ho conosciuto in situazioni pubbliche e non certamente con tutti ho avuto una relazione”.

Linda Evangelista racconta al periodico ‘Top Model’  gli inizi della sua carriera e anche gli svantaggi di fare un lavoro come quello della modella. “Quando ho iniziato questo mestiere a 17 anni – continua la modella di St. Catharines, nell’Ontario – vivevo in un appartamento a New York con altre quattro ragazze, a pranzo saltavamo regolarmente il pasto mentre per cena ci consolavamo dividendoci una scatola di tonno. Mi stupisce che le giovani modelle di oggi pensino che sia una strada facile, per arrivare a questi livelli, ho fatto la fame”. 

LIPARI, CRESCE LA “FEBBRE” PER FABRIZIO CORONA

1768972975.jpgLIPARI – Attesa nell’isola per la “perfomance” di Fabrizio Corona.

Stasera sarà in “passerella” in un noto ritrovo notturno di Canneto (Unci-Monte Rosa).

Nel caratteristico locale si prevede il tutto esaurito.

Numerose difatti sono le “fans” del “paparazzo” piu’ famoso d’Italia.

Fabrizio Corona – tra l’altro – ha preannunciato di aver realizzato un portale web di gossip. ” Sarà una vera bomba…” ha commentato. “Sarà un vero e proprio quotidiano del gossip – ha spiegato – con scoop pronti a raccontare la vita segreta dei vip. Come fanno i giornali popolari, che però sono in crisi. Quello che non cala è l’interesse del pubblico per il pettegolezzo. Allora tutto si sposta sul web”.

Corona col suo sito ha intenzione di pubblicare scoop esclusivi. “Il problema, per tutti – ha aggiunto – è la sostenibilità economica. Se infatti i vip tirano e con loro gli accessi crescono, è altrettanto chiaro che la pubblicità non basta ancora per fare dei veri e propri giornali digitali di solo gossip, con quello che costa procurarsi scoop e paparazzate”. 

Pubblicato in Vip

SATIRA&PIZZINI

1836841136.jpgDopo la lettera al Prefetto di Silvia Carbone,
due bagnanti di Canneto sono sicuri
che adesso sulla spiaggia si
camminerà di corsa, perche sarà…
carbone ardente…!!!!!

INCENDI, LETTERA APERTA AL SINDACO

di Pietro Lo Cascio*

 

 

alla luce del grave bilancio relativo agli incendi – oltre 20 di probabile natura dolosa o colposa in appena due mesi –  che hanno 1036687890.JPGinteressato il territorio del Comune di Lipari durante gli ultimi mesi, nonché delle pesanti esperienze vissute l’anno scorso, che hanno gravemente segnato il nostro territorio, esperienze che ricordo essere state oggetto di interrogazioni e di una proposta di autoconvocazione a firma del sottoscritto e di altri consiglieri comunali della minoranza; alla luce del dibattito che ha recentemente preso corpo nel paese, grazie anche ai contributi del Dott. La Greca , che ha affrontato il problema delle misure di prevenzione anti-incendio, e del geom. Scafidi, che in qualità di presidente della locale sezione della F.I.D.C. manifesta il disagio dei cacciatori verso i numerosi incendi che provocano danni alla fauna, comportano l’interdizione alla caccia dei terreni bruciati e che, in assenza di una più precisa catastazione di questi ultimi, li espongono al rischio di pesanti sanzioni amministrative; visto l’art. 10 comma 2 della Legge Quadro 353/2000, dove è previsto che “i comuni provvedono entro 90 giorni dalla data di approvazione del piano regionale a censire tramite apposito catasto i soprassuoli già percorsi dal fuoco nell’ultimo quinquennio, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo Forestale. Il Catasto è aggiornato annualmente. L’elenco dei predetti soprassuoli deve essere esposto per 30 giorni all’Albo Pretorio Comunale, per eventuali osservazioni. Decorso tale termine, i Comuni valutano le osservazioni presentate ed approvano entro i successivi 60 giorni gli elenchi definitivi e le relative perimetrazioni”; alla luce del fatto che il piano regionale, cui fa riferimento la norma sopra citata, risulta oggi effettivamente adottato, e dunque dell’effettiva esigenza di disporre di un “Catasto delle aree percorse dal fuoco” aggiornato che costituisca una garanzia per i cittadini e ottemperi alle disposizioni previste dalla normativa vigente; vista la O.P .C.M. 3606 del 28 agosto 2007, che prevede che i comuni debbano dotarsi di piani comunali di emergenza di prevenzione del rischio incendi; vista la risposta che il dirigente del IV Settore Dott. Domenico Russo ha fornito in data 12/03/08 all’interrogazione presentata dallo scrivente e da altri consiglieri comunali in data 20/02/08 n. prot. 6565, dove si affermava: 1) di avere trasmesso la scheda speditiva predisposta dal Gruppo Provinciale di Supporto con informazioni e cartografia per la redazione del Piano di Emergenza; 2) di stare provvedendo alla predisposizione del suddetto piano entro i termini previsti dall’OPCM 3606/07; 3) che il Comune di Lipari stava provvedendo all’elaborazione del catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco; vista anche la recente ordinanza comunale n. 16 del 30 maggio 2008 in materia di prevenzione anti-incendio; visto infine l’autorevole richiamo relativo al già citato “Catasto”, contenuto nel Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri apparso sulla G.U. n. 140 del 17 giugno 2008 a firma del Presidente Berlusconi e avente come oggetto “l’indirizzo operativo per fronteggiare gli incendi boschivi e i rischi conseguenti nella stagione estiva 2008”, dove si afferma: “L’esperienza dell’estate 2007 ha messo in luce alcune difficoltà derivanti sia dalla mancanza di ogni effetto preventivamente dissuasivo affidato dalla norma all’adozione ed aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco […] infatti, alla data di luglio 2007, il catasto delle aree percorse dal fuoco risultava istituito presso ben pochi comuni dell’Italia centro-meridionale, perdendo così ogni capacità e possibilità di esplicare un generale, permanente e pervasivo effetto deterrente nei confronti delle azioni antropiche, sia dolose che colpose, alla base dell’innesco degli incendi e della loro propagazione […] nell’ottica di porre rimedio a tale situazione, successivamente alla dichiarazione dello stato di emergenza, sono state emanate due distinte ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, rispettivamente l’O.P.C.M. n. 3606 del 28 agosto 2007 e l’O.P.C.M. n. 3624 del 22 ottobre 2007, concernenti complessivamente i territori regionali di Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Marche, Molise, Sardegna e Umbria, con le quali è stato nominato Commissario delegato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Tra le attività disciplinate nelle citate ordinanze […] certamente devono essere adeguatamente valorizzate proprio quelle per l’istituzione del catasto delle superfici percorse dal fuoco e per la predisposizione dei piani comunali o intercomunali di protezione civile […] quindi, nell’ottica di un’azione sinergica […] vogliano le SS.LL. […] porre in essere ogni possibile azione affinché tutti i comuni realizzino, oltre alla già recente istituzione, anche il tempestivo aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, ai sensi dell’art. 10 della legge 21 novembre 2000, n. 353”; il sottoscritto, nella sua qualità di consigliere comunale, interroga la S.V. su quanto segue: se sono state finalmente intraprese azioni, e quali, allo scopo di provvedere alla perimetrazione e classificazione delle aree percorse dal fuoco, come previsto dalla normativa vigente e come affermato dal dirigente comunale Dott. Domenico Russo nella lettera del 12/03/08; se i dati relativi al 2007 già disponibili, come previsto dalla normativa vigente e come lascia intendere la risposta gentilmente fornita dal dirigente comunale Dott. Domenico Russo, sono stati effettivamente utilizzati per la redazione del Catasto delle aree percorse dal fuoco e affissi all’Albo Pretorio di questo Comune; in caso contrario, quando il Comune intenderà adempiere a tale obbligo di legge; se, a distanza di cinque mesi dalla puntuale risposta del Dott. Domenico Russo, è stato finalmente predisposto il Piano di Emergenza ricordato nella lettera dallo stesso dirigente per la parte che compete al Comune di Lipari;  se sono state elevate sanzioni dal Corpo di Polizia Municipale in ordine alle prescrizioni e ai divieti sanciti nell’ordinanza comuanle n. 16 del 30/05/08 e, in caso affermativo, quale sarebbe la loro entità numerica;  se gli Enti e/o le Società citate nella stessa ordinanza al punto 7, cui compete il decespugliamento delle aree sensibili e a rischio incendi, hanno effettivamente svolto tali azioni preventive; se, infine, presso codesto Comune risultano presentate istanze da parte di privati per accedere ai contributi previsti dalla O.P.C.M. 3624 del 22 ottobre 2007 per risarcimento dei danni subiti a causa degli incendi.

*Consigliere comunale Eolie nel cuore

 

SATIRA&PIZZINI

561605435.jpgL’assessore Giulio China dopo aver sollecitato di far spazzare

le spiagge ha visto  un'”aereo-anfibio” e ha riferito ad una funzionaria:

“speriamo che con sti mezzi non ci mandino le “rane volanti”…..!!!!!”..

La funzionaria: “Sempre meglio delle mucche…straniere!!!!”.

SALINA, IL PRESIDENTE RICEVUTO HA FINZIATO L’ACQUISTO DELLA CASA-ACCOGLIENZA NELLA RISERVA NATURALE

di Gino Mauro*

1882332862.jpgDurante la Giunta “itinerante”, in corso oggi nell’isola di Salina, dopo la tappa di Lipari, il presidente della Provincia on. Nanni Ricevuto, nell’aula consiliare del Comune di Malfa, ha comunicato il definitivo finanziamento per l’acquisto dell’immobile (tipologia villetta) ubicato dentro la riserva naturale “Le Montagne delle Felci e dei Porri”.

Il presidente Ricevuto ha ottenuto dall’assessore regionale all’Ambiente ed al Territorio on. Pippo Sorbello il decreto di finanziamento di 400.000 euro che consentirà di comprare lo stabile di 200 metri quadrati, collocato a Santa Marina Salina.

Il decreto è stato ufficialmente acquisito dall’assessore provinciale al Territorio, Gaetano Duca.

L’immobile, nelle prossime settimane, farà parte integrante della riserva naturale e consentirà con la riqualificazione di essere utilizzato come Centro-accoglienza dell’oasi naturalistica in uno dei siti più suggestivi ed importanti del Mediterraneo.

La struttura diverrà, pertanto, un centro-visite per i tanti ecologisti che, fino ad oggi, non avevano la possibilità di avere un posto-ristoro e nemmeno di poter ottenere la documentazione illustrativa dell’habitat eoliano.

*Capo Ufficio Stampa della Provincia

INCENDI, LETTERA APERTA AL “PREFETTO-COMMISSARIO”

621796401.JPGdi Pietro Lo Cascio*

alla luce dei numerosi incendi di probabile natura dolosa o colposa che si sono verificati durante gli ultimi due mesi nel territorio del Comune di Lipari, è stata da più parti evidenziata la necessità di un maggiore controllo dello stesso, allo scopo di porre in atto misure concrete ed efficaci per prevenire questo grave fenomeno. È purtroppo ancora vivo – infatti – il ricordo di una drammatica stagione estiva, quella del 2007, che fortunatamente non ha portato a tragiche conseguenze come quelle verificatesi in altre aree della nazione, ma che ha prodotto sensibili danni ambientali e messo a rischio anche abitazioni e beni dei cittadini eoliani. Il rischio – concreto – è che un’altra stagione segnata da fatti analoghi si abbatta sul nostro territorio, poiché i mesi di agosto e di settembre sono sempre stati un periodo dell’anno particolarmente “caro” ai piromani che infestano il nostro arcipelago.

Il contingente anti-incendio in forza al Distaccamento di Lipari dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste risulta attualmente incompleto, in quanto, come Lei certamente sa, la L.R. 16/96 e successive modificazioni non consente l’assunzione di personale non incluso nelle graduatorie. L’organico di tale contingente, ad oggi, è carente di 5 addetti alla guida autobotti e mezzi speciali e di 7 addetti alle squadre di pronto intervento.

Le chiedo, stante il carattere di emergenza che rischia di assumere la situazione nel territorio del nostro Comune, di intervenire in qualità di Commissario Straordinario all’Emergenza Eolie autorizzando l’Ispettorato a procedere all’integrazione del personale anti-incendio tramite assunzione di personale non inserito nelle graduatorie.

*Consigliere comunale Eolie nel Cuore.