SATIRA&PIZZINI

IUVE1.jpgDue pastori sardi in vacanza a Lipari,
dopo la sconfitta della Juve con il Cagliari,
esultano dicendo che loro sono sempre stati
i padroni degli …Agnelli…!!!!

AUSTRALIA, CRISI DEL TURISMO. MIGLIAIA DI POSTI A RISCHIO

SYDNEY.jpgAnche l’industria australiana del turismo, con un giro d’affari pari a quasi 50 miliardi di euro, soffre ormai gli effetti della crisi economica. Secondo un’indagine del Tourism and Transport Forum, il 63% degli operatori turistici nel 2009 effettuerà tagli moderati dei posti di lavoro, e l’8% tagli significativi.
Le imprese del settore non prevedono un aumento di profitti almeno fino all’ultimo trimestre dell’anno, riporta lo studio. La crisi colpirà soprattutto le aree a forte presenza di turisti stranieri, come il Queensland del nord, il parco nazionale di Kakadu nel Territorio del nord, e Alice Spring in Australia centrale. Il turismo è uno dei settori trainanti dell’economia, con 848 mila dipendenti tra lavoratori diretti ed indiretti. Olivia Wirth, presidente del Forum, spiega che «il periodo delle vacanze estive non è andato male come temuto, ma saranno i dati di febbraio a indicare la tendenza del 2009».
«Con l’inizio delle scuole e la ripresa delle attività di uffici ed imprese, ci attendiamo risultati tendenzialmente negativi. Molte imprese potrebbero risentirne fino al fallimento, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro».

TURISMO, BOCCA: “ITALIA PAESE PIU’ CLICCATO NELLE RICERCHE SU WEB”

BBOCCA.jpg“L’Italia turistica è il Paese più cliccato al mondo nelle ricerche su Internet, grazie alla varietà di prodotto che è in grado di offrire”. È questo uno dei punti di forza resi noti dal Presidente di Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca, a conclusione della Conferenza Internazionale sul turismo: “Destinazione Italia 2020” svoltasi il 30 e 31 gennaio a Torino. “Ma – ha aggiunto Bocca – dobbiamo fare di più per far sì che una volta ‘aperta’ la pagina Italia, il potenziale turista-cliente internauta possa finalizzare la sua ricerca rimanendo ‘catturato’ dal nostro sistema. E questo si ottiene – ha concluso il Presidente di Confturismo-Confcommercio – potenziando in maniera mirata sia la promozione sia la commercializzazione dell’Italia turistica nel mondo”. Il presidente di Banca Intesa Sanpaolo, Enrico Salza, ha evidenziato che “non c’è mai stato tanto credito come in questo periodo e dunque anche il settore del turismo può e deve cogliere il momento, per rafforzarsi in epoca di recessione ed essere pronto alla ripartenza del dopo crisi” Il presidente dell’Enit-Agenzia del Turismo, Matteo Marzotto, ha confermato come il turismo “sia la prima industria dell’Italia sia per Pil sia per persone occupate ed il brand deve continuare ad essere promosso nel mondo in maniera assolutamente unitario, pur se la competenza costituzionale del settore sia imputata alle Regioni”. Il sottosegretario al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha infine sottolineato come “l’assenza finora di una politica del turismo possa produrre, in epoca di recessione mondiale, gravi danni al settore che tuttavia può uscire quasi indenne dalla crisi solo con un complessivo lavoro di squadra, capace di produrre iniziative realmente utili”.

PESCA, I SINDACATI SOLLECITANO INCONTRO

bpesca.JPGLe segreterie nazionali di Fai, Flai e Uilapesca hanno chiesto un incontro urgente al coordinatore degli assessori regionali all’agricoltura e pesca presso la conferenza stato-regioni, Enzo Russo, per rappresentare lo stato di disagio e di forte preoccupazione dei lavoratori della pesca, a seguito dei piu’ recenti provvedimenti adottati dal governo, e per discutere sull’attuazione delle misure sociali che il Fondo europeo per la pesca (Fep) e il relativo programma operativo italiano affidano alle regione e che, secondo Fai-Flai-Uilapesca, andrebbero coordinate da un tavolo tripartito (sindacato, associazioni professionali e regioni). Nel merito, Fai-Flai-Uilapesca lamentano come i piu’ recenti provvedimenti, varati a sostegno del settore, non abbiano tenuto conto delle esigenze dei lavoratori dipendenti e siano stati indirizzati solo ed esclusivamente verso le imprese. E’ il caso del decreto sull’arresto definitivo delle imbarcazioni che ha stanziato 150 milioni di euro solo per le aziende senza introdurre misure sociali per i lavoratori, possibilita’ prevista dal Fondo europeo per la pesca (Fep); e’ ancora il caso dei 30 milioni di euro, stanziati lo scorso anno per far fronte all’emergenza caro gasolio e di cui avrebbero dovuto beneficiare anche i lavoratori, vittime al pari degli armatori, in virtu’ del contratto alla parte che determina la loro retribuzione. Una modifica pre-natalizia al decreto ha dirottato questa somma solo a vantaggio delle imprese. C’e’ poi l’incertezza della disponibilita’ di risorse per il prossimo Fermo Pesca, visto che sono state in gran parte gia’ utilizzate per il Fermo di emergenza dello scorso 2008. Infine Fai-Flai-Uilapesca lamentano la scarsa attenzione del Mipaaf nel voler estendere al settore della pesca un sistema di ammortizzatori sociali organico e completo, come quello vigente in agricoltura.

PUNTEREUOLO, LA REGIONE DICHIARA “GUERRA” AL PARASSITA

di Manlio Viola*

 

GILARDA2.jpgL’assessore regionale alla Presidenza e alla Protezione civile, Giovanni Ilarda, ha chiesto alla Giunta di GLAVIA.jpgdichiarare lo stato di calam it à per l’emergenza punteruolo rosso delle palme.  “Siamo in presenza – dice Ilarda  – di un vero e proprio disastro ambientale e paesaggistico che può essere fonte di pericolo anche per la sicurezza delle persone”. Secondo i dati risultanti dalla relazione tecnica trasmessa dalla facoltà di Agraria dell’Univers it à di Palermo, infatti, sarebbe indispensabile e urgente procedere alla rimozione di tutte le piante infestate, anche per ragioni di salvaguardia dell’incolum it à personale, soprattutto nei luoghi dove vi sia costante presenza dell’uomo e, in particolare, nei pressi delle scuole. “L’insetto – si legge, infatti nella relazione – erode i tessuti delle piante determinando una serie di gallerie e cav it à nel rachide delle foglie e nella coron a. A carico dei tessuti danneggiati si attivano processi di fermentazione che indeboliscono anche le zone circostanti. In defin it iva la stabil it à della pianta è com promessa cosicché è facile che alcune parti possano cedere e precip it are. Considerando le notevoli altezze che le palme possono raggiungere e il peso considerevole delle vari parti che possono cedere, il rischio che una palma infestata possa com promettere l’incolum it à dei c it tadini è molto concreto. La sola foglia ha un peso di circa 2 chili, il ciuffo centrale di almeno 20-30 chili, e l’intera corona può raggiungere un centinaio di chili. La cronaca riporta parecchi casi di caduta di parti di palma fortunatamente per ora senza drammatiche conseguenze. Nella sola c it tà di Palermo sono state registrate nel mese di settembre 2008 la caduta delle foglie centrali della corona in prossim it à dei vis it atori all’interno del Giardino Inglese e quella dell’intera corona presso il “Centro Amazzone” (zona Papireto), e nel mese di novembre la caduta del ciuffo centrale di una palma presso la scuola Mantegna”. “Di fronte a tale stato di cose – dice Ilarda – r it engo che il problema investa anche la Protezione Civile. Il primo passo è la dichiarazione dello stato di calam it à, per poi chiedere al Governo centrale la dichiarazione dello stato di emergenza, al fine di poter fronteggiare la s it uazione con mezzi e risorse adeguate alla grav it à della s it uazione”. Secondo i dati in possesso dell’assessore Ilarda, in Sicilia le prime segnalazioni di attacchi risalgono all’ottobre 2005 per la Sicilia orientale, e ad inizio 2006 per la Sicilia occidentale. Nel biennio successivo l’insetto ha drammaticamente incrementato la sua presenza nelle province di Catania (più di 2000 piante attaccate) e Palermo (circa 2500 piante attaccate) e si è diffuso in modo consistente in tutta la provincia di Trapani (circa 2000 piante attaccate) di Ragusa (oltre 500 piante attaccate), mentre le altre province, pur incluse nell’area di diffusione dell’insetto, non fanno ancora registrare s it uazioni fuori controllo. “La progressione dell’infestazione – si legge ancora nella relazione dell’Università di Palermo – è in grado di compromettere in modo irreparabile il patrimonio delle Palme ornamentali, senza contare che i primi attacchi segnalati su palme nane (Chamaerops humilis), nel caso in cui si estendessero anche ad ambienti naturali porterebbero ad effetti devastanti per l’ambiente”. “La palma delle Canarie, introdotta in Sicilia alla fine del XIX secolo – prosegue l’Assessore Ilarda  – è entrata prepotentemente nel paesaggio, nelle credenze e nelle tradizioni popolari instaurando legami forti con la popolazione, tanto che questa è forse la palma oggi più diffusa in Sicili a. La distruzione di migliaia di esemplari a causa del Punteruolo rosso sta però modificando, se non pregiudicando, il profilo percettivo del paesaggio, spesso intimamente contrassegnato da questa presenz a. Lim it andosi alla c it tà di Palermo, la forte attenuazione della presenza delle palme porterà a cancellare parte importante di ciò che ancora rimane del m it o di “c it tà giardino”. “L’iniziativa di protezione civile si inserisce – conclude l’assessore alla Presidenza – nel quadro di importanti interventi già avviati dall’Assessore all’Agricoltura Giovanni La Via, insieme al quale convocheremo con urgenza, nei prossimi giorni, un tavolo tecnico regionale per definire una strategia comune diretta ad affrontare adeguatamente e con prontezza tutti gli aspetti del grave problema”.

*Ufficio Stampa Regione Sicilia