SATIRA&PIZZINI

IUVE1.jpgDue pastori sardi in vacanza a Lipari,
dopo la sconfitta della Juve con il Cagliari,
esultano dicendo che loro sono sempre stati
i padroni degli …Agnelli…!!!!

AUSTRALIA, CRISI DEL TURISMO. MIGLIAIA DI POSTI A RISCHIO

SYDNEY.jpgAnche l’industria australiana del turismo, con un giro d’affari pari a quasi 50 miliardi di euro, soffre ormai gli effetti della crisi economica. Secondo un’indagine del Tourism and Transport Forum, il 63% degli operatori turistici nel 2009 effettuerà tagli moderati dei posti di lavoro, e l’8% tagli significativi.
Le imprese del settore non prevedono un aumento di profitti almeno fino all’ultimo trimestre dell’anno, riporta lo studio. La crisi colpirà soprattutto le aree a forte presenza di turisti stranieri, come il Queensland del nord, il parco nazionale di Kakadu nel Territorio del nord, e Alice Spring in Australia centrale. Il turismo è uno dei settori trainanti dell’economia, con 848 mila dipendenti tra lavoratori diretti ed indiretti. Olivia Wirth, presidente del Forum, spiega che «il periodo delle vacanze estive non è andato male come temuto, ma saranno i dati di febbraio a indicare la tendenza del 2009».
«Con l’inizio delle scuole e la ripresa delle attività di uffici ed imprese, ci attendiamo risultati tendenzialmente negativi. Molte imprese potrebbero risentirne fino al fallimento, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro».

TURISMO, BOCCA: “ITALIA PAESE PIU’ CLICCATO NELLE RICERCHE SU WEB”

BBOCCA.jpg“L’Italia turistica è il Paese più cliccato al mondo nelle ricerche su Internet, grazie alla varietà di prodotto che è in grado di offrire”. È questo uno dei punti di forza resi noti dal Presidente di Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca, a conclusione della Conferenza Internazionale sul turismo: “Destinazione Italia 2020” svoltasi il 30 e 31 gennaio a Torino. “Ma – ha aggiunto Bocca – dobbiamo fare di più per far sì che una volta ‘aperta’ la pagina Italia, il potenziale turista-cliente internauta possa finalizzare la sua ricerca rimanendo ‘catturato’ dal nostro sistema. E questo si ottiene – ha concluso il Presidente di Confturismo-Confcommercio – potenziando in maniera mirata sia la promozione sia la commercializzazione dell’Italia turistica nel mondo”. Il presidente di Banca Intesa Sanpaolo, Enrico Salza, ha evidenziato che “non c’è mai stato tanto credito come in questo periodo e dunque anche il settore del turismo può e deve cogliere il momento, per rafforzarsi in epoca di recessione ed essere pronto alla ripartenza del dopo crisi” Il presidente dell’Enit-Agenzia del Turismo, Matteo Marzotto, ha confermato come il turismo “sia la prima industria dell’Italia sia per Pil sia per persone occupate ed il brand deve continuare ad essere promosso nel mondo in maniera assolutamente unitario, pur se la competenza costituzionale del settore sia imputata alle Regioni”. Il sottosegretario al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha infine sottolineato come “l’assenza finora di una politica del turismo possa produrre, in epoca di recessione mondiale, gravi danni al settore che tuttavia può uscire quasi indenne dalla crisi solo con un complessivo lavoro di squadra, capace di produrre iniziative realmente utili”.

PESCA, I SINDACATI SOLLECITANO INCONTRO

bpesca.JPGLe segreterie nazionali di Fai, Flai e Uilapesca hanno chiesto un incontro urgente al coordinatore degli assessori regionali all’agricoltura e pesca presso la conferenza stato-regioni, Enzo Russo, per rappresentare lo stato di disagio e di forte preoccupazione dei lavoratori della pesca, a seguito dei piu’ recenti provvedimenti adottati dal governo, e per discutere sull’attuazione delle misure sociali che il Fondo europeo per la pesca (Fep) e il relativo programma operativo italiano affidano alle regione e che, secondo Fai-Flai-Uilapesca, andrebbero coordinate da un tavolo tripartito (sindacato, associazioni professionali e regioni). Nel merito, Fai-Flai-Uilapesca lamentano come i piu’ recenti provvedimenti, varati a sostegno del settore, non abbiano tenuto conto delle esigenze dei lavoratori dipendenti e siano stati indirizzati solo ed esclusivamente verso le imprese. E’ il caso del decreto sull’arresto definitivo delle imbarcazioni che ha stanziato 150 milioni di euro solo per le aziende senza introdurre misure sociali per i lavoratori, possibilita’ prevista dal Fondo europeo per la pesca (Fep); e’ ancora il caso dei 30 milioni di euro, stanziati lo scorso anno per far fronte all’emergenza caro gasolio e di cui avrebbero dovuto beneficiare anche i lavoratori, vittime al pari degli armatori, in virtu’ del contratto alla parte che determina la loro retribuzione. Una modifica pre-natalizia al decreto ha dirottato questa somma solo a vantaggio delle imprese. C’e’ poi l’incertezza della disponibilita’ di risorse per il prossimo Fermo Pesca, visto che sono state in gran parte gia’ utilizzate per il Fermo di emergenza dello scorso 2008. Infine Fai-Flai-Uilapesca lamentano la scarsa attenzione del Mipaaf nel voler estendere al settore della pesca un sistema di ammortizzatori sociali organico e completo, come quello vigente in agricoltura.

PUNTEREUOLO, LA REGIONE DICHIARA “GUERRA” AL PARASSITA

di Manlio Viola*

 

GILARDA2.jpgL’assessore regionale alla Presidenza e alla Protezione civile, Giovanni Ilarda, ha chiesto alla Giunta di GLAVIA.jpgdichiarare lo stato di calam it à per l’emergenza punteruolo rosso delle palme.  “Siamo in presenza – dice Ilarda  – di un vero e proprio disastro ambientale e paesaggistico che può essere fonte di pericolo anche per la sicurezza delle persone”. Secondo i dati risultanti dalla relazione tecnica trasmessa dalla facoltà di Agraria dell’Univers it à di Palermo, infatti, sarebbe indispensabile e urgente procedere alla rimozione di tutte le piante infestate, anche per ragioni di salvaguardia dell’incolum it à personale, soprattutto nei luoghi dove vi sia costante presenza dell’uomo e, in particolare, nei pressi delle scuole. “L’insetto – si legge, infatti nella relazione – erode i tessuti delle piante determinando una serie di gallerie e cav it à nel rachide delle foglie e nella coron a. A carico dei tessuti danneggiati si attivano processi di fermentazione che indeboliscono anche le zone circostanti. In defin it iva la stabil it à della pianta è com promessa cosicché è facile che alcune parti possano cedere e precip it are. Considerando le notevoli altezze che le palme possono raggiungere e il peso considerevole delle vari parti che possono cedere, il rischio che una palma infestata possa com promettere l’incolum it à dei c it tadini è molto concreto. La sola foglia ha un peso di circa 2 chili, il ciuffo centrale di almeno 20-30 chili, e l’intera corona può raggiungere un centinaio di chili. La cronaca riporta parecchi casi di caduta di parti di palma fortunatamente per ora senza drammatiche conseguenze. Nella sola c it tà di Palermo sono state registrate nel mese di settembre 2008 la caduta delle foglie centrali della corona in prossim it à dei vis it atori all’interno del Giardino Inglese e quella dell’intera corona presso il “Centro Amazzone” (zona Papireto), e nel mese di novembre la caduta del ciuffo centrale di una palma presso la scuola Mantegna”. “Di fronte a tale stato di cose – dice Ilarda – r it engo che il problema investa anche la Protezione Civile. Il primo passo è la dichiarazione dello stato di calam it à, per poi chiedere al Governo centrale la dichiarazione dello stato di emergenza, al fine di poter fronteggiare la s it uazione con mezzi e risorse adeguate alla grav it à della s it uazione”. Secondo i dati in possesso dell’assessore Ilarda, in Sicilia le prime segnalazioni di attacchi risalgono all’ottobre 2005 per la Sicilia orientale, e ad inizio 2006 per la Sicilia occidentale. Nel biennio successivo l’insetto ha drammaticamente incrementato la sua presenza nelle province di Catania (più di 2000 piante attaccate) e Palermo (circa 2500 piante attaccate) e si è diffuso in modo consistente in tutta la provincia di Trapani (circa 2000 piante attaccate) di Ragusa (oltre 500 piante attaccate), mentre le altre province, pur incluse nell’area di diffusione dell’insetto, non fanno ancora registrare s it uazioni fuori controllo. “La progressione dell’infestazione – si legge ancora nella relazione dell’Università di Palermo – è in grado di compromettere in modo irreparabile il patrimonio delle Palme ornamentali, senza contare che i primi attacchi segnalati su palme nane (Chamaerops humilis), nel caso in cui si estendessero anche ad ambienti naturali porterebbero ad effetti devastanti per l’ambiente”. “La palma delle Canarie, introdotta in Sicilia alla fine del XIX secolo – prosegue l’Assessore Ilarda  – è entrata prepotentemente nel paesaggio, nelle credenze e nelle tradizioni popolari instaurando legami forti con la popolazione, tanto che questa è forse la palma oggi più diffusa in Sicili a. La distruzione di migliaia di esemplari a causa del Punteruolo rosso sta però modificando, se non pregiudicando, il profilo percettivo del paesaggio, spesso intimamente contrassegnato da questa presenz a. Lim it andosi alla c it tà di Palermo, la forte attenuazione della presenza delle palme porterà a cancellare parte importante di ciò che ancora rimane del m it o di “c it tà giardino”. “L’iniziativa di protezione civile si inserisce – conclude l’assessore alla Presidenza – nel quadro di importanti interventi già avviati dall’Assessore all’Agricoltura Giovanni La Via, insieme al quale convocheremo con urgenza, nei prossimi giorni, un tavolo tecnico regionale per definire una strategia comune diretta ad affrontare adeguatamente e con prontezza tutti gli aspetti del grave problema”.

*Ufficio Stampa Regione Sicilia 

 

BUZZANCA SI PRESENTA IN CONSIGLIO

GBUZZANCA.jpgBuzzanca l’arduo compito di ricompattare la sua maggioranza a pezzi, operazione che sarà effettuata dall’interno, direttamente in Consiglio dove il sindaco comparirà come richiesto.
Dopo le sollecitazioni e la minaccia di una mozione di sfiducia avanzata dai consiglieri del Pd area Letta, Marcello Greco e Paolo Saglimbeni, il sindaco, infatti, sembra aver deciso di intervenire in Consiglio. Missione: ridare importanza ad un organo che, negli ultimi tempi, dalla questione Poteri Speciali al caso Scoglio, sembra essere stato “tagliato fuori”.
A diramare la notizia gli stessi consiglieri del Pd che, per il momento, non presenteranno la mozione. Numerose nei giorni passati le critiche a Buzzanca, anche dalla sua stessa maggioranza che ha rimproverato al primo cittadino e a chi lo ha difeso (il senatore del Pdl Nania) alcune dichiarazioni non troppo lusinghiere in merito al lavoro del Consiglio.
In un momento così delicato – affermano Greco e Saglimbeni – ha dunque prevalso il buon senso. Si spera così di porre fine a sedute evanescenti e indecorose e di capire una volta per tutte se il forte dissenso, emerso in più occasioni, è finalizzato all’esigenza di migliorare posizioni personali e/o di gruppo sulla pelle della città o è riconducibile a logiche politiche alternative“.
E – concludono – nel caso in cui, dovesse emergere la mancanza di una maggioranza politica a sostegno del sindaco, per il tradimento di quest’ultimo del programma sottoscritto dalla sua coalizione o per incoerenza di consiglieri della stessa, si dovrebbe rimettere il mandato e ridare la parola agli elettori“.

MICCICHE’, “SE LOMBARDO NON HA PIU’ LA MAGGIORANZA SI DIMETTA”

GMICCICHE.jpg“Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo dovrebbe fare una verifica per vedere se ha la maggioranza, in caso contrario si vada alle urne”.  E’ perentorio il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe, Gianfranco Miccichè, oggi a Palermo, a margine della presentazione del libro di Eusebio Dalì “Gianfranco Miccichè, ‘Blografia’”.
Giovedì scorso con i voti di Mpa e Pd è stata approvata in commissione Territorio all’Ars, la riforma degli Ato-Rifiuti, mentre il Pdl e l’Udc, che sostengono la giunta di centrodestra, hanno abbandonato i lavori. “Il governatore – ha detto Miccichè – a inizio legislatura ha annunciato che avrebbe puntato su alcune riforme importanti. Non capisco perché una parte della sua maggioranza non lo appoggia. Se non ha più la maggioranza non può pensare di avere sostegno da una coalizione diversa da quella votata dalla gente”.
Lombardo per tutta risposta si dichiara “pronto a tutte le verifiche anche se una maggioranza diversa non la voglio”. Il presidente della Regione definisce le elezioni “un’ipotesi” della quale dice di “non avere paura. Io vado avanti con l’attuazione del mio programma. A volte i partiti dimenticano che il presidente della Regione è eletto dai cittadini ed è lui che nomina la giunta per la realizzazione del programma”.
Sull’ipotesi di nuove elezione il leader del Movimento per l’autonomia ricorda che la legge prevede il deposito della mozione di sfiducia: “Basta che la firmino 46 parlamentari dell’Ars, il modulo sanno dove si trova, ma se vogliono glielo porto io”. Secondo Lombardo “il Ddl sui rifiuti è passato in commissione, e anche quello sulla sanità passerà e poi andrà in aula”.
“Noi – conclude il governatore – andremo avanti lungo la strada della lealtà con gli elettori che si misura nell’attuazione del nostro programma sin quando i cittadini vorranno e questa assemblea resta in vita. Il presidente della Regione va avanti. Ci sono partiti che paradossalmente mettono in discussione l’azione di un governo di cui i loro partiti fanno parte, e nelle scelte dell’esecutivo non hanno fiatato. Si mettano d’accordo: o mettono in discussione quella rappresentanza o la ritirino o la invitino ad aprire gli occhi per approvare provvedimenti che poi non piacciono ai loro partiti”.

PD, SUI TRASPORTI INTERROGAZIONE ALLA PROVINCIA

PLEONI.jpgI sottoscritti Consiglieri Provinciali  PREMESSO Che è  in atto nelle Isole Eolie una forte mobilitazione dei cittadini, ripresa più volte dagli stessi organi di stampa, che nei giorni scorsi ha manifestato il proprio disagio contro decisioni in totale contrasto con il rispetto dei loro diritti in quanto mettono a repentaglio il futuro socio-economico di queste isole; Che la Tirrenia con le sue controllate regionali Siremar, Caremar, Toremar e Saremar esercita un servizio pubblico di cabotaggio marittimo per le isole minori Italiane in base a specifiche convenzioni scadute il 31.12.2008; Che la Finanziaria 2007 (Legge n° 296 del 27/12/2006) art. 1 comma 998, ha previsto la stipula di nuove convenzioni tra lo Stato e le società di cui sopra, aventi scadenza non anteriore al 31/12/2012, al fine di predisporre e completare il processo di liberalizzazione del settore di cabotaggio marittimo privatizzando le società esercenti i servizi di collegamento essenziali;  Che il comma 999 dell’art 1 della Legge n° 296 del 27/12/2006, prevede nelle more della stipula delle suddette convenzioni e della verifica della loro compatibilità con il regime comunitario, l’applicazione delle convenzioni attualmente in vigore; Che per quanto sopra il Ministero delle Finanze vista la complessità dell’operazione ha chiesto alla Commissione Europea il mantenimento dell’attuale sistema regolatorio fino alla data del 31/12/2009;  Che con il decreto legge n° 185 del 29 novembre 2008 all’art. 26 il Governo, al fine di consentire l’attivazione delle procedure di privatizzazione delle Società Tirrenia e delle società controllate ha autorizzato la spesa di 65 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011; Che la proroga recentemente prevista di un anno (2009) delle convenzioni scadute il 31 dicembre 2008 prevede a carico dello Stato sovvenzioni per un importo globale per il Gruppo Tirrenia di 174 milioni di euro (109 milioni a regime più 65 milioni ai sensi del decreto-legge n. 185 del 29 novembre 2008) con un taglio, quindi, di circa 50 milioni di euro a valere sullo stanziamento globale del gruppo Tirrenia che si ripercuoterà sulle linee, sui sevizi e sul naviglio;  Che l’Unione Europea, che sollecita e sovrintende al processo di privatizzazione, ha riconosciuto nel Trattato di Amsterdam, la possibilità di una deroga per le realtà insulari e periferiche che all’art. 158 ha aggiunto un allegato (numero 30) chiamato “Dichiarazione sulle regioni insulari” nel quale la Conferenza riconosce che queste soffrono, a motivo della loro insularità, di svantaggi strutturali il cui perdurare ostacola lo sviluppo economico e sociale; Che ai sensi degli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato ai trasporti marittimi, si è definito che “un obbligo di servizio pubblico può essere imposto per garantire servizi regolari verso porti che collegano regioni periferiche della Comunità o rotte poco servite e considerate vitali per lo sviluppo economico delle regioni interessate, nei casi in cui il libero gioco delle forze di mercato non garantirebbe un sufficiente livello del servizio”; Che mediante l’osservanza di questi obblighi si mira a garantire il rispetto del principio di continuità territoriale e un livello sufficiente di servizi regolari di trasporto verso le isole minori, in modo da soddisfare le esigenze di sviluppo economico e sociale di queste ultime; Che in ragione di ciò, la Commissione dell’Unione Europea ha chiaramente affermato che il sistema di convenzioni pubbliche ai vettori marittimi può giustificarsi soltanto in riferimento a quelle linee, come quella relativa ai collegamenti con le isole minori, in cui il servizio non può essere svolto adeguatamente da imprese  private;  Che in ogni caso, secondo la giurisprudenza comunitaria, per aver diritto alla compensazione, gli obblighi di servizio pubblico devono essere fissati in anticipo e con precisione dalle autorità pubbliche senza lasciare all’impresa incaricata del servizio la libertà di determinare il numero delle frequenze da operare ovvero di decidere autonomamente se le convenga o no prestare tale servizio in funzione del mercato; Che in virtù del vigente quadro normativo: a)    i servizi di collegamento marittimo con le isole minori “debbono assicurare il soddisfacimento delle esigenze connesse con lo sviluppo economico e sociale delle aree interessate,……” ( comma 1 dell’art. 8 della legge n° 684/74); b)    “ il numero delle linee, la periodicità dei collegamenti ed il tipo di naviglio debbono essere adeguati a soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini, contribuendo a promuovere lo sviluppo socio – economico di ciascuna isola” (art. 3 Legge 169/75); c)   che le modifiche delle convenzioni vigenti sono ammesse solo quando “per esigenze economiche e sociali si ravvisi la necessità di migliorare il servizio” (art. 4 legge 169/75). Che l’arcipelago eoliano ha da qualche tempo avviato un processo di sviluppo eco-sostenibile caratterizzato, da un turismo ancora fortemente concentrato nella stagione estiva; Che non esistono le  condizioni economiche per garantire un’attività di cabotaggio di natura privatistica, tanto che anche gli operatori privati attualmente presenti sul territorio, nonostante operino su tratte commercialmente appetibili, riescono a garantire il servizio soltanto grazie ad un sostanzioso contributo pubblico erogato dalla Regione Siciliana;   Che rimane necessario un sostegno pubblico a questo servizio essenziale sia per la qualità della vita dei cittadini sia per lo stesso sviluppo socio-economico dell’arcipelago eoliano;  Che il principio della continuità territoriale e la domanda di mobilità dei cittadini delle isole minori siciliane, a garanzia del soddisfacimento dei bisogni primari del cittadino (salute, istruzione, sicurezza, giustizia, lavoro), è stabilito dall’art. 3 della Costituzione e dal trattato di Amsterdam; Che il collegamento Eolie-Napoli rappresenta da quasi un secolo il sostegno e lo sviluppo socio-economico delle popolazioni dell’intero arcipelago e di alcune comunità che sono cresciute nella consapevolezza di tale collegamento;  Che attraverso programmi di finanziamento e sviluppo comunitari (488, patti territoriali ecc.), gli imprenditori isolani hanno sostenuto notevoli investimenti per la realizzazione di strutture turistico-ricettive e commerciali che presuppongono il miglioramento dei servizi di collegamento esistenti al momento in cui tali investimenti sono stati pianificati ed attuati;  Che la disastrosa gestione degli ultimi anni (soprattutto quella relativa agli anni 2007 e 2008) da parte della direzione della Siremar ha portato alla soppressione di diverse linee di aliscafi e navi procurando notevoli disagi sia ai residenti che ai turisti che hanno deciso di raggiungere le Isole Eolie , quali la soppressione parziale, da circa due mesi, delle linee C6 e C2 e ALC4 e ALC2bis alcune delle quali fondamentali per il trasporto degli studenti e altre previste addirittura dal piano della protezione civile per i casi di evacuazione degli abitanti delle isole in caso di rischio sismico legato all’attività vulcanica;   Che i servizi appaltati dalla Regione Siciliana, con contratto quinquennale, ai vettori privati N.G.I. e Usticalines, sono da considerare come integrativi di quelli erogati dalla Siremar ed a supporto dello sviluppo socio-economico quello relativo ai mezzi veloci e  per poter assicurare il trasporto di carburante e merci pericolose quello relativo al servizio ro-ro; Che i collegamenti erogati dai vettori privati hanno dimostrato, in diverse occasioni, di non essere sufficienti ed in grado di garantire i servizi nei termini previsti dai contratti;   Che Le amministrazioni comunali di Lipari, S. Marina Salina, Malfa e Leni, con il sostegno di tutte le forze politiche e delle associazioni di categoria, hanno approvato all’unanimità una mozione con cui chiedono: 1.   lo scorporo, immediato, della  Siremar S.p.A.  dalla capogruppo Tirrenia; 2. il blocco del processo di privatizzazione della Siremar S.p.A. in quanto questa garantisce servizi pubblici essenziali verso aree periferiche quali le isole minori siciliane e quindi perfettamente compatibili con la vigente normativa dell’Unione Europea; 3. che per la Siremar S.p .A. si preveda  nel medio e nel lungo termine una compagine sociale costituita dallo Stato, dalla Regione e dai Comuni isolani interessati; 4.  una radicale ristrutturazione aziendale della Siremar S.p.A. che consenta, ottimizzando  le risorse disponibili, di garantire servizi più efficienti e mirati al reale soddisfacimento della domanda e delle esigenze del territorio; 5.  la stipula di una nuova convenzione con la società Siremar S.p .A. sino al 31/12/2012 cosi come previsto nel comma 998 dell’art. 1 della legge n°296 del 27/12/2006, che preveda i collegamenti e le frequenze necessarie a garantire, unitamente a quelli erogati dalle società appaltatrici della Regone Siciliana, servizi “adeguati ad assicurare il soddisfacimento delle esigenze connesse alla mobilità e allo sviluppo economico e sociale delle comunità isolane” (comma 1 dell’art. 8 della legge n° 684/74); 6.  l’apertura di un tavolo tecnico permanente di concertazione tra le Amministrazioni centrali, regionali, locali, i rappresentanti delle forze politiche, delle associazioni e dei sindacati, che  possa partecipare all’organizzazione dei servizi oggetto di convenzione e monitorarne l’efficienza; 7.  lo stanziamento per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 delle somme necessarie a garantire quantomeno le linee e le frequenze poste in essere nelle annualità 2005 e 2006; 8 il blocco della dismissione del naviglio ed il rinnovo dello stesso prevedendo unità conformi agli standard europei ed in grado quindi anche di ottenere un considerevole contenimento dei costi di gestione; 9.di considerare la  tratta Milazzo-Eolie -Napoli quale trasporto pubblico locale al pari dei collegamenti con i porti della Sicilia, in quanto il concetto di continuità territoriale non può essere considerato soltanto in termini geografici ma deve contemplare tutti gli aspetti commerciali e socio-economici del territorio dell’arcipelago eoliano; 10. che la Regione Siciliana assuma un ruolo attivo dichiarando immediatamente la propria disponibilità ad entrare nella proprietà e nella gestione della nuova Siremar a fianco dello Stato e delle altre amministrazioni isolane interessate, stanziando a tal fine le risorse adeguate in compartecipazione con lo Stato; 11. il mantenimento degli attuali livelli occupazionali nell’ambito degli organici del personale marittimo imbarcato sulle unità della Siremar S.p.A., nonché del personale occupato dal relativo indotto,  quali gli ormeggiatori e il personale delle agenzie, CONSIDERATO ALTRESI’ Che gli incontri di Roma, rispettivamente di giorno 8 e 20 gennaio 2009, con il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, i Sindaci delle isole minori Siciliane e l’Assessore ai trasporti della Regione Sicilia, non hanno dato nessuna certezza riguardo i punti richiesti nella suddetta mozione, ma hanno soltanto prodotto nell’immediato; l’istituzione di un tavolo tecnico permanente nell’ambito del quale affrontare le diverse problematiche sui trasporti marittimi delle isole minori siciliane; l’impegno da parte del Ministro Matteoli a stanziare una somma pari a euro 46 milioni necessaria, insieme ai 174 già stanziati per la Tirrenia, a garantire i collegamenti effettuati dalla Siremar nell’anno 2008; la richiesta del Ministro all’UE di una deroga per consentire la proroga della convenzione con la Tirrenia per tutto il 2009 e non, quindi, per gli anni 2010, 2011 e  2012, così come invece richiesto. Che a seguito degli incontri tra i funzionari governativi e i tecnici della UE, il Direttore Generale della d.g. Energia e Trasporti, con lettera del 19 dicembre 2008, ha ribadito che l’art. 998 della finanziaria 2007 ( che fissava una proroga fino al 2012 delle convenzioni Tirrenia in scadenza il 31.12.2008) rappresenta una violazione del regolamento del consiglio 3577792 Cee; Che in base a tali determinazioni si rende necessario l’immediato scorporo della Siremar dalla Tirrenia, considerato che la societò regionale opera su tratte essenziali il cui libero gioco delle forze di mercato non garantirebbe un sufficiente livello di servizi; Che attraverso il decreto legge del 30 dicembre 2008, n. 207, pubblicato sulla GU n. 304 del 31.12.2008, all’art. 26 (Proroghe convenzioni Tirrenia), si prevede che: al fine di pervenire alla completa liberalizzazione del settore del cabotaggio marittimo attraverso il completamento, entro il 31 dicembre 2009, del processo di privatizzazione delle società esercenti i servizi di collegamento ritenuti essenziali per le finalità di cui all’ articolo 8 della legge 20 dicembre 1974, n. 684, e agli articoli 1 e 8 della legge 19 maggio 1975, n. 169, e successive modificazioni, a condizioni che assicurino la migliore valorizzazione delle suddette società, le convenzioni attualmente in vigore sono prorogate fino al 31 dicembre 2009, nei limiti degli stanziamenti di bilancio in essere. Conseguentemente al comma 999 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: “le convenzioni”, ovunque ricorrenti, sono sostituite dalle seguenti. “le nuove convenzioni”. Che il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 16.01.09, in materia di federalismo fiscale, ha approvato un emendamento per il recupero dei costi aggiuntivi derivanti dai disagi collegati all’effetto insulariutà poer le regioni Sicilia e Sardegna, riaffermando anche per le isole maggiori – il principio del rispetto della continuità territoriale;  LA INTERROGANO PER SAPERE Quali azioni la Provincia intenda intraprendere, sia presso la Regione Sicilia e sia presso lo stesso Ministero dei trasporti, affinchè venga: Garantito il principio della continuità territoriale e la domanda di mobilità dei cittadini delle Isole Eolie, a garanzia del soddisfacimento dei bisogni primari del cittadino (salute, istruzione, sicurezza, giustizia, lavoro); Scongiurato un possibile e grave danno economico e d’immagine per tutto il settore turistico; Attuato lo scorporo immediato della Siremar S.p.a. dal processo di privatizzazione avviato per la capogruppo Tirrenia, in quanto la Siremar garantisce servizi pubblici essenziali verso aree periferiche ed ultraperiferiche quali le isole eolie e quindi perfettamente compatibili con la vigente normativa dell’Unione Europea; Prevista per la Siremar S.p.a. , nel medio e nel lungo termine, una compagine sociale costituita dallo Stato, dalla Regione e dagli enti locali interessati ed una radicale ristrutturazione aziendale che consenta, ottimizzando  le risorse disponibili, di garantire servizi più efficienti e mirati al reale soddisfacimento della domanda e delle esigenze del territorio; Riconsiderata l’opportunità di richiedere il trasferimento a titolo gratuito del pacchetto azionario della società di navigazione Siremar,  così come previsto dalla legge n. 133/2008, condizionata al trasferimento delle risorse assegnate annualmente dalla Stato alla società regionale; Stipulata una nuova convenzione con la società Siremar S.p .A. sino al 31/12/2012 cosi come previsto nel comma 998 dell’art. 1 della legge n°296 del 27/12/2006, che preveda i collegamenti e le frequenze necessarie a garantire, unitamente a quelli erogati dalle società appaltatrici della Regone Siciliana, servizi “adeguati ad assicurare il soddisfacimento delle esigenze connesse alla mobilità e allo sviluppo economico e sociale delle comunità isolane” (comma 1 dell’art. 8 della legge n° 684/74);  Previsto lo stanziamento per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 delle somme necessarie a garantire quantomeno le linee e le frequenze poste in essere nelle annualità 2005 e 2006; Bloccata la dismissione del naviglio e rinnovato lo stesso prevedendo unità conformi agli standard europei ed in grado quindi anche di ottenere un considerevole contenimento dei costi di gestione; Considerata la  tratta Milazzo-Eolie-Napoli quale trasporto pubblico locale al pari dei collegamenti con i porti della Sicilia, in quanto il concetto di continuità territoriale non può essere considerato soltanto in termini geografici ma deve contemplare tutti gli aspetti commerciali e socio-economici del territorio dell’arcipelago eoliano; Mantenuto l’attuale livello occupazionale nell’ambito degli organici del personale marittimo imbarcato sulle unità della Siremar S.p.A., nonché del personale occupato dal relativo indotto,  quali gli ormeggiatori e il personale delle agenzie marittime.  Se la Provincia intenda assumere un ruolo attivo dichiarando immediatamente la propria disponibilità ad entrare nella proprietà e nella gestione della nuova Siremar, stanziando a tal fine le risorse adeguate, a fianco dello Stato, della Regione Sicilia e delle altre amministrazioni isolane interessate;  Pippo Rao Luigi Gullo Francesco Italiano Giuseppe Grioli Biagio Gugliotta Giuseppe Miano Nino Passari

SATIRA&PIZZINI

ALFA32.jpgDue stromboliani in vetta al cratere
dicono che sui trasporti marittimi
ancora niente si è …Caputo…!!!

EOLIE, PROROGATO, LO STATO D’EMERGENZA

STROMBOLIC.jpgIl Consiglio dei Ministri riunito a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Ministro Altero Matteoli, quale ministro piu’ anziano, ha prorogato lo stato di emergenza nelle isole Eolie. Al fine – è stato scritto in un comunicato – di completare gli interventi di protezione civile. Lo stato d’emergenza era stato precedentemente dichiarato per fenomeni di natura vulcanica.