Eolie, al via il turismo “mordi e fuggi”

anatoli.jpgdi Aldo Natoli

Ho letto con grande piacere della presa di posizione del Presidente della Federalberghi, Christian  Del Bono, sulla nuova linea a mezzo aliscafo S.Agata-Eolie. E’ da tempo che metto in guardia l’Amministrazione comunale e gli operatori del settore sulla volontà di voler aprire nella zona dei Nebrodi una vetrina sulle Isole Eolie per qualificare la loro offerta turistica con una escursione giornaliera nel nostro arcipelago. Naturalmente attingendo nella “torta regionale” dei servizi marittimi a detrimento delle isole. Mi piacerebbe conoscere il pensiero di ogni singolo cittadino ed albergatore sul vantaggio che un collegamento giornaliero a mezzo aliscafo con il porto di Sant’Agata possa apportare. La risposta credo sia scontata: nessuno! Mi piacerebbe anche conoscere il pensiero dell’Amministrazione comunale che è stata, o sarà,  chiamata per rendere il proprio parere.Le Eolie hanno bisogno di incrementare i servizi a mezzo di aliscafi con Messina, Reggio Calabria e Napoli, e di razionalizzare al meglio quelli con Milazzo, ma non certamente di collegamenti che possono produrre soltanto danni. I Sindaci dei Comuni eoliani , a mio parere,  debbono pretendere che l’Assessore al Turismo concentri tutte le risorse finanziarie che appartengono al nostro settore esclusivamente per dare risposte concrete alle esigenze degli isolani. Spero che qualche voce autorevole ci assicuri su questo.

La foto che parla…

album94.JPGdi Cesare Giuffrè

Da Varese in linea Cesare Giuffrè

CGIUFFRE.JPGdi Cesare Giuffré

Anch’io come  Marco Saltalamacchia ho fatto un sogno che per  alcuni aspetti combacia col suo. Nel mio però mancava il megaporto perché , anche se in sogno, era in antitesi con tutto il resto. Ma quello che mi colpiva maggiormente e che, come Marco non ho mai incontrato in tutto il  tragitto nessun politico eoliano. Forse che per realizzare questi sogni abbiamo bisogno di gente che pensi più al territorio anziché ai partiti? Che ascolti più le esigenze dei nativi che dei vip? Il mio sogno terminava con  un messaggio ai giovani del luogo. Imparino a gestire il turismo e a non commettere gli errori di noi padri, che in virtù di immense bellezze che la natura ci ha elargito abbiamo pensato che fosse sufficiente sfruttare queste.

 

 

Nuovo gioco…

ALBUM93.JPGdi Luigi Profilio

Ascolti&Ricordi

AB1.jpgd. Padre mio, qual’è la migliore soluzione per fermare le frane continue nelle Eolie?

r. Figlio mio, con il permesso della Soprintendenza, muraglioni di pietra “faccia a vista”!

 

Sogno di una notte di fine estate

msaltalamacchia3.JPGdi Marco Saltalamacchia

Stanotte ho fatto un sogno.  Bellissimo. Atterravo puntualmente all’aeroporto di Reggio Calabria. Dopo una breve attesa di dieci minuti, mi venivano consegnato i bagagli che recuperavo solo per affidarli immediatamente al servizio navetta che, in coincidenza attendeva al molo dello stesso aeroporto e mi conduceva a Lipari direttamente in meno di un’ora. Una volta giunto a Lipari, nella nuova area “Arrivi” del porto mi venivano riconsegnati i bagagli ed una gentilissima Hostess poliglotta del servizio di Informazioni, mi dava le indicazioni per raggiungere rapidamente la zona autonoleggi, dove avrei potuto affittare ad un prezzo competitivo un’auto o una moto elettrica, assolutamente necessaria, dato il divieto totale di sbarco per mezzi privati a combustione interna.

Guidando, silenziosamente, verso Acquacalda, non potevo fare a meno di ammirare il recupero dell’antica zona industriale di Porticello, adesso trasformata in un’area verde dove si mimetizzavano nel pieno rispetto dell’ambiente alberghi, strutture sportive, servizi congressuali ed un grande porto commerciale che ospitava in totale sicurezza oltre tremila imbarcazioni di ogni stazza ed il cui cantiere di carenaggio forniva i necessari servizi di manutenzione. Giunto ad Acquacalda, il piccolo “Borgo minerario” aveva finalmente vinto definitivamente la sua battaglia contro i nemici di terra (la vecchia cava pericolante) adesso trasformata in un moderno centro di formazione alberghiera e di mare, grazie alla barriera sommersa che  aveva anche permesso la creazione di una grande spiaggia di cui beneficiavano turisti e locali. Una volta arrivato a casa, constatavo con soddisfazione il buon lavoro svolto dalla cooperativa giovanile cui avevo affidato la manutenzione della mia abitazione e del giardino e potevo solo preoccuparmi di cominciare ad assaporare la mia vacanza.

Pianificare la vacanza era quasi diventato necessario, data la grande e ricca offerta di intrattenimento. Si andava dalle diverse serate culturali, animate da una bella stagione teatrale, cinematografica all’aperto, o di intrattenimento musicale e concertistico, a quelle sportive.  Senza dimenticare la possibilità di visitare il Museo fino a mezzanotte nelle speciali serate dedicate alla scoperta della storia di Lipari, grazie anche ad un interessante ciclo di conferenze. Le scuole di vela ed i centri diving permettevano di scoprire i lati più nascosti della natura che grazie all’istituzione di una grande riserva marina era ritornata generosa e feconda come nel (lontanissimo) passato.

Per chi, invece, sentisse il bisogno di terraferma, l’offerta di “trekking” attraverso la riscoperta degli antichi sentieri, adesso perfettamente mantenuti e segnalati, ed il recupero degli antichi borghi era una valida alternativa. Grazie a questi sapienti investimenti, la grave disoccupazione giovanile che affliggeva le isole era oramai un ricordo. I ragazzi, soprattutto tramite un’offerta formativa mirata, che li preparava professionalmente e culturalmente a divenire attori dello sviluppo del loro territorio, trovavano adeguate offerte lavorative, nel pieno rispetto dei loro diritti. Il lavoro nero, lo sfruttamento minorile, il mancato rispetto degli orari sindacali, gli straordinari non pagati, le pessime condizioni di lavoro igienico/sanitarie erano davvero un brutto  ricordo del passato.

Chi invece desiderava misurare le proprie capacità imprenditoriali, poteva accedere ad uno dei tanti finanziamenti agevoli offerti dai diversi progetti ideati in collaborazione tra Comune,  istituti di credito e organizzazioni professionali,  per sostenere lo sviluppo economico delle isole. Era davvero tutto bellissimo e la gente, turisti o locali sembravano completamente avvinti da questa bellezza ed erano pacifici, sereni, semplicemente felici… Poi, d’improvviso, un brusco rumore mi scuote e mi risveglia e un burbero marinaio mi dice: “S’arrusbigghiassi picchi havi a scinniri di l’aliscafu ca chistu s’arrumpù! Havi a ‘spittari l’avutru tra un’ura! ”

Satira&Pizzini

acampo2.jpgDue amanti liparoti del lunedì sportivo hanno apprezzato

gli auguri al nuovo direttore del Museo di Lipari

Michele Benfari fatti a tutto…Campo…!!!

 

Lipari, lettera aperta all’assessore provinciale alla P.I. Giuseppe Di Bartolo

dgreco1.JPGdi Dimitri Greco*

Ill.mo Assessore, siamo ormai giunti all’inizio di un nuovo anno scolastico che sicuramente porterà tantissime critiche da parte della comunità eoliana riguardante l’edilizia scolastica. Scrivo questa lettera per richiedere, come già è stato fatto l’anno precedente, ottenendo nessun risultato positivo, un finanziamento di euro 700,00 per la sistemazione dell’impianto elettrico del I.I.S Isa Conti Eller Vainicher di Lipari. Tale cifra servirà solo ed esclusivamente per l’aumento di potenza dell’impianto elettrico. Lo stato attuale è assolutamente insufficiente per coprire il fabbisogno dell’istituto in special modo nel periodo invernale dove l’uso degli apparati elettrici di riscaldamento hanno bisogno per il funzionamento di una potenza elettrica superiore a quella di cui l’istituto attualmente è dotato. Ignorare tale esortazione significa: essere per l’ennesima volta non sensibili alle problematiche esistenti dove il grande disagio per le condizioni climatiche compromette l’attenzione e lo studio degli studenti. Spero che questa mia segnalazione serva a sensibilizzare e dimostrare a tutti i cittadini che le istituzioni provinciali sono presenti e lavorano per migliorare il nostro Paese rispondendo alle esigenze del cittadino.

*Studente e Cittadino attivo

 

 

Porto delle Genti, che degrado…

BNATOLI.JPGdi Bartolo Natoli

Sara’ che il sabato sera non ero stato molto bene, dopo le quattro pappine rifilate dall’Inter al Milan, ma la adegrado27.JPGadegrado30.JPGdomenica mattina mi son detto: vado a comprarmi il giornale “Corriere delle Sport” e mi leggo da buon Juventino i commenti sulla disfatta rossonera.
Dove vado a leggermi quanto sopra? No, a casa no, tra i bambini, la moglie ed il telefono, meglio andare al Porto delle Genti luogo pulito, tranquillo dove tra un buon bagno e l’altro posso rilassarmi e leggermi il mio “Corriere”.
Che brutta idea, ecco cosa ho trovato!!!!! Vi rendete conto? Che vergogna ho provato, credetemi indescrivibile, tra decine di turisti che guardavano schifati quanto voi potete vedere dalle foto. Verso mezzo giorno mi adegrado25.JPGrianimo, arriva il camioncino della spazzatura che’ tra lo stupore generale raccoglie, credetimi, un solo scatolo di cartone si guarda intorno e sale verso una nota attivita’ turistico alberghiera.
Mi son detto, vedrai che’ al ritorno pulirà la spiaggia quanto meno dalle borse di plastica e dalle bottiglie vuote.
Ma quando mai, il camioncino, tra l’altro anche fotografato con tanto di solo autista, passa senza fermarsi e prosegue il suo servizio.adegrado29.JPGadegrado26.JPG Tra il tutto, un carrello con sopra un gommone ed un carrello vuoto occupano buona parte della spiaggia, la restante parte viene divisa per l’appunto dalla spazzautura di cui sopra, da barche abbandonate e da piccole barche di servizio. Un’occhiata anche alla strada limitrofa piena di carrelli, barche e mezzi abbandonati dove tra l’altro si intravede anche un cartello di divieto di sosta. Ma cio’ e possibile? Ho ammirato la Capitaneria di Porto e la adegrado24.JPGPolizia Municipale quest’estate per le tante attività svolte al servizio dei cittadini, ma perche’ vi dimenticate del Porto delle Genti. Credetemi basta poco, un controllo sinergico e congiunto con cadenza bisettimanale darebbe lo splendore che’ merita ad una zona balneare urbana che’ e’ meta non soltanto di turisti ma anche di residentti e tifosi delusi. Spero che’ entro la settimana venga riqualificata la zona, altrimenti sono pronto a girare la presente agli organismi competenti per i provvedimenti del caso, in modo che in futuro ne io ne’ i residenti Liparoti abbiano piu’ a vergognarsi.

 

Tirrenia, si fa avanti Luca Cordero di Montezemolo?

atirrenia3.jpgAdesso arrivano anche le navi, soprattutto quelle veloci gestite da Gnv, la compagnia di trasporto marittimo dove nel novembre 2006 il Fondo Charme che accanto a Luchino annovera Dieguito Della Valle, Vittorio Merloni e Nerio Alessandri, ha rilevato una partecipazione del 9% insieme a Investitori Associati e a De Agostini. La flotta di Grandi Navi Veloci, società fondata nel ’92 dall’armatore Aldo Grimaldi, è composta da dieci unità con nomi (Suprema, Coraggio, Audacia, Tenacia, Excellent, etc.) che sembrano usciti dalla mente fertile del ragazzo dei Parioli. Adesso arriva la notizia che la società di Luchino & Company è pronta a fare una maxi-offerta per Tirrenia, la compagnia di Stato che entro la fine dell’anno deve essere privatizzata. A parlarne è stato il “Sole 24 Ore”. Il gruppo di Luchino che nel corso del 2008 ha registrato ricavi per 290 milioni (+8% rispetto al 2007), è pronto a rilevare Tirrenia senza chiedere alcun aiuto statale. L’operazione dovrebbe avvenire con un contratto di noleggio per cinque anni con un’opzione d’acquisto “che potrà scattare già dopo il terzo anno”. A spiegare i dettagli dell’offerta è Silvano Cassano, il manager che dal dicembre 2006 occupa la poltrona di amministratore delegato di Grandi Navi Veloci. Quest’uomo è un ferrarese di 52 anni che ha lavorato in Benetton e dal 2000 al 2003 in Fiat nei servizi finanziari per i clienti. Le sue dichiarazioni al “Sole 24 Ore” rivelano però una grande ingenuità e probabilmente avranno fatto incazzare non poco Luchino di Montezemolo e gli altri partner perché contengono bordate terribili nei confronti di Franco Pecorini, il boiardo di Stato che da 25 anni guida Tirrenia. “Non intendiamo lavorare con lui e con il suo team – dichiara solennemente Cassano – desideriamo che Fintecna prenda in mano la partita perché Fintecna vuol dire Maurizio Prato e i suoi uomini che noi stimiamo”, e poi aggiunge lapidario “i numeri di Tirrenia nessuno li conosce bene perché Pecorini non li ha mai resi pubblici, ma sappiamo che la capogruppo ha debiti per 800-850 milioni di euro quindi se si toglie il prezzo delle navi, che oggi è molto basso, la perdita è superiore al mezzo miliardo…vogliamo solo rendere efficiente una società oggi gestita malissimo”.