Milazzo, per il sindaco è ballottaggio Italiano-Pino

litaliano1.jpgFari puntati su Milazzo per lo scrutinio delle elezioni amministrative. Per il sindaco ballottaggio tra l’uscente Lorenzo Italiano, col 37,50% dei voti, candidato del Pdl, e Carmelo Pino (appoggiato da liste civiche) 29,2 %.  A Raccuja è stato cpino.jpgriconfermato il sindaco uscente Cono Salpietro, con il 45,3% delle preferenze, con la lista Coerenza e continuità per Raccuja. Sconfitti Nunziato Adornetto e Luigi Di Perna, appoggiati da liste civiche.  A Naso, comune chiamato al voto anticipato dopo la rimozione per gravi irregolarità amministrative del sindaco Vittorio Emanuele, è stato eletto sindaco Daniele Letizia con il 64% di voti. Letizia con la lista “Generazione futuro” ha prevalso su Decimo Lo Presti (Il paese che vogliamo insieme si puo).  A Basicò Filippo Gullo resta sindaco con 310 voti contro i 203 dello zio Armando.  Nei 41 comuni siciliani chiamati al voto per le elezioni amministrative, hanno votato 282.591 elettori pari al 68,12%.  Alle precedenti elezioni amministrative, negli stessi comuni, la percentuale di votanti era stata del 69,85% con un calo del 1,73%

Lipari&Cimitero senz’acqua. La rabbia del vice sindaco China…

gchinapiccola.jpgLipari – La rabbia del vice sindaco Giulio China. E’ scattata stamane al cimitero di Lipari in occasione del funerale di Italo Paino, deceduto prematuramente. Il vice sindaco China, parlando con un funzionario comunale ha manifestato tutto il suo malcontento per come vanno le cose nel “palazzo”. “Non è possibile – ha gridato – che da sabato pomeriggio manchi l’acqua nel luogo sacro e non si è mosso nessuno per far eliminare il guasto”. Se aggiungiamo che oltre alla mancanza di acqua, i cari defunti hanno anche dovuto fare i conti con la musica assordante che proveniva dal megaparcheggio, il quadro “idilliaco” è completo. C’è da sperare – comunque – che “San Giulio” possa già far arrivare l’acqua al cimitero…  

Pesca&Ue. Bufardeci, “la spunteremo…”

gbufardeci1.jpgLa Sicilia sara’ in prima fila per contrastare il regolamento 1967/2006 sulla pesca nel Mediterraneo, dettato dalla Commissione europea e in vigore da domani. Le nuove regole sono ritenute eccessivamente e ingiustamente penalizzanti per il settore peschereccio siciliano. “Siamo convinti – spiega l’assessore alle risorse agricole e alimentari, Titti Bufardeci – di riuscire a dimostrare, anche con argomenti scientifici, che le nuove procedure imposte dall’Europa non hanno, in molti casi, una solida giustificazione di tutela dell’ecosistema. La Sicilia ha sempre sostenuto la tesi di uno sviluppo del settore che venga coniugato con la tutela dell’ambiente marino e delle specie ittiche. Ma il dettato di questo regolamento non ci convince per nulla. Vogliamo salvare la tradizione legata ad alcune specie ittiche che sono anche patrimonio della gastronomia siciliana, come il cappuccetto, il calamaricchio e il cicirello. Si tratta di specie che vengono catturate in eta’ adulte”. Le normative prevedono l’utilizzo di maglie piu’ larghe nelle reti, procedure che renderebbero impossibile, ad esempio, la cattura di parecchie specie ittiche particolarmente diffuse nella marineria siciliana. Per rispondere con argomentazioni scientifiche al dettato del nuovo regolamento, il dipartimento Pesca della Regione siciliana ha deciso di avviare, con Ispra e Cnr, e in collaborazione con le marinerie locali, una campagna di ricerca per provare l’inefficacia di alcune delle norme contenute nel regolamento comunitario. Proprio questa mattina, si e’ svolta, a Palermo, la prima riunione operativa tra i dirigenti del dipartimento della Pesca e le delegazioni di Ispra e Cnr per definire il “timetable” della ricerca “anti-regolamento”, che partira’ gia’ dalla settimana prossima e durera’ cinque mesi, con analisi e test da Sciacca a Trapani. La Sicilia andra’ in pressing sull’Unione europea, sostenendo la richiesta del ministro Galan di una proroga per le marinerie italiane, rispetto all’entrata in vigore del nuovo regolamento. “Appoggiamo l’iniziativa del ministro Galan – ricorda Bufardeci – e stiamo lavorando per essere preparati all’appuntamento autunnale quando, a Bruxelles, si riaprira’ la discussione sul regolamento. In quella sede presenteremo i dati della ricerca”. Bufardeci partecipera’ alla riunione convocata dal ministro Galan, che il prossimo 8 giugno incontrera’ a Roma tutti gli assessori regionali all’Agricoltura e Pesca.

Lipari, Centro Studi&La Lunga notte…

pcenturrinopiccola.jpgdi Paola Centurrino*

Si è concluso il convegno “La Lunga notte di Lipari”, organizzato dal Centro Studi, per rievocare il lungo periodo del confino coatto nell’isola di Lipari. Nella corso della seconda giornata si sono alternati giornalisti, scrittori e storici che hanno abilmente illustrato le condizioni di vita dei coatti nell’isola di Lipari e nella altre isole della Sicilia, segnatamente Ustica e Lampedusa. I lavori diretti e coordinati da Paolo Mauri, socio onorario del Centro studi, si sono avviati con l’intervento brillante di Marcello Sorgi, che ha parlato della: campagna politica per l’abolizione del confino coatto politico a Lipari; Il ruolo della stampa (i giornali locali, La propaganda). Particolarmente apprezzati dal numeroso pubblico presente all’interno della Chiesa dell’Immacolata, sono stati gli in interventi di  Vito Ailara, del centro Studi di Ustica, e Giovanni Fragapane , storico di Lampedusa, che hanno parlato delle condizioni di vita dei “relegati coatti e politici nelle Isole Siciliane: Ustica, Pantelleria, Lampedusa”. Particolarmente interessante, inoltre, l’intervento della scrittrice e giornalista, Lidia Ravera, che ha trattato il tema “l’isola: dal confino al turismo, premio o punizione?” con ampie digressioni sugli scritti dell’anarchico Amedeo Boschi, confinato coatto a Lipari tra il 1894 ed il 1896, acoatti14.JPGripercorrendo la festività di San Bartolomeo ed i rapporti con la popolazione dell’isola. Approfondito come sempre anche l’intervento dello storico Angelo Raffa, che ha trattato il tema: Un confino di classe e altre storie: testimonianze, spigolature, suggestivi richiami dalla colonia di Lipari e che ha rievocato la figura di Giuseppe Persiani, confinato del periodo fascista che ha trascorso buona parte della sua esistenza nell’isola di Lipari.  Per ultimo è intervenuto l’autore della monografia Giuseppe La Greca, che ha parlato in particolar modo della giornata del 28 agosto 1926 descrivendo gli eventi e lo stato d’animo che hanno portato alla rivolta gli eoliani ed alla distruzione della città vecchia che ospitava i confinati coatti all’interno della città murata. Particolare menzione meritano, infine, la presidente dell’I.T.C. Conti, prof.ssa Tommasa Basile e le professoresse che hanno assicurato la partecipazione dei ragazzi ed hanno curato, insieme a questi ultimi, la ricerca che ha concluso i lavori del convegno. Il Centro Studi ringrazia gli eoliani per la partecipazione, i rappresentanti delle altre isole siciliane, la  RAI e gli illustri relatori che sono intervenuti.  Il grandissimo successo di questo convegno ci impegna, ci fa ripromettere, ci insegna e ci conferma  che bisogna dar sempre voce alla storia, soprattutto alle sue pagine più tristi, per informare, per non dimenticare, ma soprattutto per  evitare di risbagliare.

*Ufficio Stampa Centro Studi Eoliano

Tirrenia&Finanziaria, le preoccupazioni dei marittimi

di Francesco Giuseppe D’Annibale*

atirrenia1.jpgIl Decreto Legge 26 maggio 2010, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, nella stesura approvata dal Governo, interessa specificatamente i Lavoratori Marittimi con le seguenti norme : Articolo 7, comma 1, soppressione di IPSEMA; Articolo 7, comma 5, allegato 2 voce 232, soppressione del C.I.R.M. Certamente sono provvedimenti di pesante gravità, che colpiscono profondamente i Lavoratori Marittimi, per cui bisogna attivarsi al massimo per rendere al Governo l’estremo disagio per la Categoria. IPSEMA fornisce un servizio specifico di assistenza di alta qualità ai Lavoratori del Settore, ed ad alcune Categorie del trasporto aereo. Non grava sulla finanza pubblica attraverso il sistema dell’autoderminazione delle aliquote contributive a carico esclusivo delle Società di Navigazione. Il C.I.R.M., istituito con il D.M. 16 dicembre 1935, n. 16, ha permesso di salvare molte vite umane e di dare valido soccorso a quei nostri Colleghi che ne hanno avuto bisogno nel mentre erano imbarcati in mercantili in giro per gli oceani, senza personale medico a bordo. Il Presidente del Consiglio On.le Silvio Berlusconi dovrebbe ben capirlo cosa significa, anche per esperienza personale avendo lavorato sulle navi, sia pure da crociera e quindi con medico facente parte dell’equipaggio. Ed ancora, come per la generalità dei Lavoratori, a decorrere dal 01/01/2011: Articolo 12, comma 1, lettera C, modifica l’accesso alle pensioni (= decorrenza della pensione) di vecchiaia ordinaria e di vecchiaia anticipata di cui all’Articolo 31 della L. 413/84 da una finestra trimestrale dopo il trimestre di maturazione dei requisiti per il diritto alla pensione a dodici mesi dopo il mese di maturazione dei diritti cui trattasi. In sintesi, volendo fare un esempio, colui che perfezionerà i requisiti per il diritto alla pensione nel mese di luglio 2010, secondo la vigente normativa (L. 24 dicembre 2007, n. 247), matura il diritto per l’accesso alla pensione dal 01 gennaio 2011.

Invece, se il Decreto Legge 26 maggio 2010 rimarrà nella sua attuale stesura, l’accesso alla pensione verrà maturato dal 01 agosto 2011. Avremo, quindi, membri di equipaggio imbarcati sino all’età anagrafica di 66 anni; Articolo 12, comma 2, lettera a, modifica l’accesso alle pensioni di anzianità, maturate con il sistema delle quote o per maggiore contribuzione potendo disporre di 2080 settimane di contributi. La legge 24 dicembre 2007, n. 247, ancora in vigore, maturato il diritto alla pensione, prevede: 1. Con il sistema delle quote, l’accesso una finestra semestrale dopo il semestre di perfezionamento del requisito; 2. Con le 2080 settimane di contributi ed età superiore ai 57 anni, l’accesso alla pensione una finestra trimestrale dopo il perfezionamento del requisito contributivo; 3. Con le 2080 settimane di contributi ed età inferiore ai 57 anni, l’accesso alla pensione dal 1° gennaio seguente l’anno di perfezionamento del requisito contributivo, se avvenuto entro il terzo trimestre, e dal 1° aprile dell’anno seguente, invece, se perfezionato nel 4° trimestre.

Il Decreto Legge 26 maggio, all’articolo 12, comma 2, lettera a, nell’attuale stesura, modifica tutto quanto sopra spostando l’accesso a dodici mesi dopo il mese di maturazione del diritto alla pensione. Volendo fare degli esempi esplicitativi, si avrà: 1. Maturazione del diritto alla pensione di anzianità con il sistema delle quote nel mese di gennaio 2010, accesso alla pensione dal 01/01/2011 con la vigente normativa e dal 01/02/2010 secondo le misure varate dal Governo il 26 maggio 2010. Ed ancora, maturazione del diritto alla pensione nel mese di giugno 2010, accesso alla pensione dal 01/01/2011 con la vigente normativa e dal 01/07/2011 secondo le misure del D.L. 26/05/2010; 2. Maturazione del diritto alla pensione con 2080 settimane di contributi e 57 anni di età anagrafica nel 2° trimestre 2010, accesso alla pensione dal 01/10/2010 sia con la vigente normativa che con quella varata a fine maggio 2010 dal Governo. Ed ancora, maturazione del diritto alla pensione con 2080 settimane di contributi nel mese di luglio 2010 (3° trimestre 2010), accesso alla pensione dal 01/01/2011 con la vigente normativa e dal 01/08/2011 con quella nuova ancora non esecutiva; 3. Maturazione del diritto alla pensione con 2080 settimane di contributi ed età inferiore ai 57 anni nel mese di gennaio 2010, accesso alla pensione dal 1° gennaio 2011 secondo la normativa vigente e dal 1° febbraio 2011 secondo il D.M. 26/05/2010. Ed ancora, maturazione del diritto alla pensione con 2080 settimane di contributi ed età inferiore ai 57 anni nel mese di ottobre 2010, accesso alla pensione dal 01/04/2011 secondo la vigente normativa e dal 01/11/2011 secondo il Decreto Legge che ancora deve essere firmato dal Presidente della Repubblica. Siamo, quindi, in presenza di una modifica struttura del sistema pensionistico, certamente non dovuto alla spesa corrente per le pensioni perché abbastanza compensata così come ripetutamente affermato dal Ministro On.le Maurizio Sacconi, ma per impiegare le relative risorse risparmiate per il riallineamento dei conti pubblici dello Stato.

*Capitano Superiore di Macchina Membro di Segreteria Nazionale USCLAC/UNCDiM