Regione&Ars, l’on. Santino Catalano a rischio?

di Giacinto Pipitone

scatalano.jpgSenza tanto clamore, la commissione Verifica poteri era pronta ieri a dichiarare la decadenza dall’Ars di un deputato del Pid, Santino Catalano. Ma la decisione è stata rinviata a martedì. Nel frattempo sono già scattati scontri e trattative sotterranee e trasversali in vista di un voto che si annuncia già fra i più controversi e dai risvolti politici.
La commissione ha esaminato il ricorso presentato da un politico messinese, Nicola Papa, contro Catalano. Papa è il primo dei non eletti, pronto a subentrare eventualmente a Catalano (il quale a sua volta era subentrato all’autonomista Fortunato Romano).

Secondo Papa, Catalano era non candidabile nel 2008. È una differenza sottile, ma fondamentale, rispetto al caso più comune di ineleggibilità. Catalano ha pattegiato una condanna per falso in atto pubblico: procedimento iniziato nel ’94 e concluso nel 2001. Quando si è candidato, secondo Papa, avrebbe dovuto esibire la certificazione dell’avvenuta riabilitazione (di cui non ha seguito i vari passaggi) mentre ha esibito la dichiarazione della Corte d’Appello di estinzione del reato.
Secondo Catalano, tanto bastava. Per Papa invece manca un requisito fondamentale non sanabile a posteriori. La commissione ha chiesto un parere al presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo, Enrico Sanseverino. Nel parere, acquisito ieri agli atti, si ritiene che l’estinzione del reato e la riabilitazione siano due istituti diversi. E per la maggioranza dei deputati presenti ieri ciò obbligherebbe ad accogliere il ricorso di Papa: mossa che farebbe guadagnare un deputato a Lombardo mentre l’opposizione perderebbe un uomo. E il Pid in particolare resterebbe con 5 parlamentari, numero minimo per fare gruppo autonomo.

Catalano però ha chiesto qualche giorno per produrre una documentazione che avvalora la sua tesi: «C’è una circolare del ministero dell’Interno, la numero 4 del ’98, che regola proprio i casi analoghi al mio. Da qui si evince che ho agito correttamente». Basterà? Rady Maira, capogruppo del Pid, è anche il relatore della pratica: «La commissione può decidere all’unanimità, e in questo caso l’aula dovrà poi approvare la decisione con un voto segreto. Oppure può deciedere non all’unanimità, e in questo caso si aprirebbe una sorta di contenzioso amministrativo». Francesco Cascio, presidente dell’Ars, è anche presidente della commissione e predica cautela: «Non è detto che si voti martedì.
Bisogna vedere che documenti porta Catalano». Intanto il pressing su chi dovrà votare è già partito. E va detto che la commissione non ha mai dichiarato decaduto alcun deputato.
Diversa la posizione del sindaco di Messina, e deputato del Pdl, Peppe Buzzanca. Contro di lui c’è un ricorso alla commissione per ineleggibilità da parte di Antonio D’Aquino, anche lui dell’Mpa. Ma c’è anche un ricorso in tribunale e la commissione ha deciso di attenderne l’esito per adeguarsi successivamente. È un’offensiva quella degli uomini dell’Mpa primi dei non eletti. Oltre a Papa (vicino a Carmelo Lo Monte, a sua volta in rotta con Lombardo) e D’Aquino, anche Pietro Rao ha fatto ricorso (perdendo) contro Marianna Caronia.

Pesca, si punta al rilancio

edantrassi.jpgSi e’ svolta oggi nella sala rossa dell’Assemblea Regionale Siciliana, una riunione operativa degli “Stati Generali della Pesca” dal tema “Strategie per il rilancio del sistema pesca in Sicilia”. L’ iniziativa e’ stata promossa dall’assessore regionale per le Risorse agricole e alimentari, Elio D’Antrassi. Hanno partecipato: il consulente per la pesca Giovanni Tumbiolo, il Presidente della Commissione Attivita’ Produttive, Salvino Caputo, i componenti della Commissione e del Dipartimento Generale della Pesca, i sindacati e le associazioni di categoria (Agci Agrital, Anapi, Lega Coop, Federcoopesca, Federpesca, Coldiretti, Unci, Unicoop, Distretto Produttivo della Pesca, Cgil Flai, Cisl Fai, Uil, Uila, Ugl, Confsal).

Nel corso del dibattito sono emerse le difficolta’ e le criticita’ sull’applicazione delle normative europee nell’attuale situazione nel Mediterraneo, tra il mancato ricambio generazionale all’interno del settore, le normative europe e sempre piu’ restrittive e non rispettose degli usi e delle consuetudini della tradizione marinara insulare, la mancanza di una formazione professionale diversificata ed adatta a sostenere il settore nel lungo periodo, e la quasi totale assenza del pesce siciliano nella grande distribuzione organizzata. Tutto cio’ provoca la frammentazione degli attori del sistema, a danno di un comparto sempre piu’ debole e impreparato ad affrontare le problematiche emergenti. Il Governo regionale ha proposto una riforma del sistema pesca in Sicilia per regolamentare il comparto con alcune fondamentali novita’.

Una radiografia delle problematiche economiche, sociali e finanziarie, e un raccordo piu’ solido fra categorie produttive, sindacali ed istituzioni per una migliore attuazione del Fondo Europeo per la Pesca. Occorre una facilitazione per l’accesso al credito alle micro imprese della pesca siciliana, e la semplificazione normativa attraverso un Testo Unico delle leggi sulla pesca, strumento in dispensabile per razionalizzare e ridare nuova linfa ad un comparto fortemente provato dalla crisi degli ultimi anni. “L’incontro – ha dichiarato l’assessore D’Antrassi – rappresenta una apertura delle istituzioni siciliane nei confronti delle parti sociali coinvolte a vario livello nel settore pesca”. “Sono convinto – ha concluso D’Antrassi – che queste iniziative daranno maggiore vigore e visibilita’ alla pesca siciliana che deve assolutamente essere in grado di parlare all’unisono nel contesto comunitario e mediterraneo”.

Lipari, sollecitata la limitazione al traffico

lchiofalo3.jpgdi Luca Chiofalo*

In considerazione dei primi arrivi stagionali e dei già significativi sbarchi di turisti giornalieri, l ‘ASS.COMM.EOLIE auspica, in tempi brevissimi, la predisposizione delle ordinanze di limitazione al traffico e regolamentazione dei parcheggi per il centro storico dell’isola di Lipari. Ciò per consentire, ai  succitati “graditi ospiti”, una serena fruizione delle nostre splendide piazze e delle nostre caratteristiche vie. Si confida, inoltre, in provvedimenti per il miglioramento dell’arredo urbano, al fine di rendere curata e più attraente l’immagine generale del paese. Sempre disponibili alla collaborazione, porgiamo ossequi.

*Presidente associazione commercianti Eolie

Eolie&elezioni amministrative

asabatinipiccolasenzaocchiali.jpgdi Adolfo Sabatini*

Nel cassetto della mia avevo conservato gelosamente un foglio sul quale avevo trascritto i risultati elettorali per l’elezione del Sindaco del maggio 2007, che di seguito riporto perché può darsi che a qualcuno può servire come promemoria:

Primo Turno: voti Mariano Bruno 3.074; Marco Giorgianni 2.207; Riccardo Gullo 1.770; Giuseppe Rizzo 424; Angela Mazziotta 276.

Ballottaggio: Mariano Bruno 3.739; Marco Giorgianni 3.320. Differenza voti tra Bruno e Giorgianni 419.

*Consigliere comunale Nuovo Giorno