Lipari&Punto nascite. Pronto lo sciopero generale

dgreco.jpgdi Dimitri Greco*

Il rinvio di ogni decisione al giugno del 2012 per la valutazione delle deroghe all’apertura dei punti nascita ci lascia delusi, sconcertati e indignati.

Ancora una volta il coraggio delle scelte non appartiene alla politica, che di fatto aveva assicurato, nell’audizione del 19 0ttobre, un parere favorevole alla deroga per gli ospedali di Lipari e Pantelleria.

A tutt’oggi, nonostante le nostre ripetute proteste, i reparti di Pediatria e Ostetricia sono chiusi per mancanza di infermieri e ausiliari, il tutto in totale spregio dell’evidenza dei limiti imposti dall’insularità.

A peggiorare ancora la nostra situazione si evidenzia l’inefficienza del Centro di Riabilitazione di Canneto che, a seguito di ulteriori tagli del personale, ha ridotto  gli utenti in trattamento a  soli  25  sui circa 95 pazienti/utenti tra adulti e bambini che, a seguito di tali tagli, sono costretti a liste di attesa interminabili, perdendo, in alcuni casi, completamente i risultati ottenuti.

ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA ESPOSTO CHIEDIAMO

– Come si può continuare a nascondersi dietro studi CHE NON TENGONO IN NESSUN CONTO le evidenti necessità delle popolazioni isolane;

– Come si può continuare a togliere pezzi del nostro ospedale in nome della sicurezza del malato;

– Come si può non ascoltare le esigenze delle famiglie isolane

– Come possono gli esperti del Ministro e dell’ass. Russo  non considerare che gli ospedali esistenti nelle isole sono stati di supporto per decenni alla vita socio-economica di queste comunità;

Per Tutto questo contestiamo con forza le decisioni della VI Commissione e dell’Ass. Russo CHE ANCORA UNA VOLTA TRATTANO LE ISOLE ALLA PARI DI UN QUALSIASI TERRITORIO IN TERRA FERMA, NEGANDO DI FATTO  LA PECULIARITA’ DELLA REALTA’ INSULARE.

Per questo continueremo a lottare,  per ottenere

IL RAFFORZAMENTO DELL’OSPEDALE DI LIPARI CON LA RIAPERTURA  DI TUTTI I REPARTI CON LE GIUSTE ATTREZZATURE E PERSONALE NUMERICAMENTE ADEGUATO E PROFESSIONALMENTE  PREPARATO.

Forti delle migliaia di  firme  che sono state apposte da cittadini eoliani sul documento di protesta/richiesta, consegnato alla stessa Commissione, organizzeremo  nei prossimi giorni uno SCIOPERO GENERALE in difesa dei nostri diritti e del nostro ospedale.

*Comitato Giu’ le mani dall’ospedale

Lipari&civiche

mirkosaltalamacchia.jpgdi Mirko Saltalamacchia

Lista civica è il nome dato comunemente ad una lista di candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale senza essere, almeno ufficialmente, espressione diretta di un partito politico nazionale. Dalle liste civiche sono spesso nati movimenti politici locali, talvolta riuniti in occasionali o stabili federazioni nazionali. Non sono mancati casi di movimenti nati da liste civiche che, in seguito, sono confluiti in grandi organizzazioni politiche di rilevanza nazionale come il Popolo della Libertà e il Partito democratico.[senza fonte]

È comunque da precisare che la divisione lista civica/partito politico è una categorizzazione solo sociale dato che la Costituzione Italiana non fa distinzione alcuna. L’articolo 49 per l’esattezza enuncia semplicemente la possibilità di ogni cittadino di «associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale».

Il Dizionario di Italiano Garzanti alla voce Lista civica offre la seguente (scarna, ma essenziale) definizione: “lista elettorale presentata alle elezioni amministrative, autonoma rispetto ai partiti tradizionali, con un programma che mira ad affrontare e risolvere problemi locali”.

Una lista civica è di fatto un nuovo partito politico che, a differenza di quelli tradizionali, assume più una caratteristica di movimento d’opinione temporaneo e a dimensione locale.

Da Stromboli in linea Giusi Oliva

goliva.jpgdi Giusi Oliva

“Stromboli e’ comu un candilieri’

giorno e notte fa fanali.

Annammuratu e’ di li forestieri,

e a cu veni li fa maritare….”

Recitata da Maria Angelia Cincotta in occasione del suo 101 compleanno festeggiato sull’isola e tramandata ai nipoti.

Legnano, è deceduto il pittore Sergio Bongini

di Clara Raimondi

E’ mancato ieri all’affetto dei suoi cari il pittore Sergio Bongini, originario di Legnano, che da molti anni aveva eletto Lipari a suo buen retiro che ha mirabilmente dipinto in alcune indimenticabili tele con i paesaggi e i colori delle sue amate isole, come la “Zolfatara”. Circa un anno fa, mentre si trovava nella sua casa di Pianoconte, ha avuto un malore e da allora viveva a Ferrara vicino alla sua famiglia dove è stato colto da un infarto. I funerali si terranno sabato 5 c.m. a Legnano.

A parenti e amici porgo le condoglianze mie personali, del Centro Studi Eoliano e de “Il Notiziario delle isole Eolie online”.

Isole minori&punti nascite. Interviene il senatore Antonio D’Ali’

adali.jpgVigileremo, per quanto attiene alle nostre responsabilità, perché la Regione osservi puntualmente le osservazioni e le rassicurazioni del Ministro Fazio sul mantenimento dei punti nascita nelle isole minori”. Questo il commento del senatore Antonio d’Alì che ha accolto con favore le indicazioni fornite dal ministro della Sanità, Ferruccio Fazio, che ha annunciato una sorta di ‘moratoria’ in attesa di un riordino più compiuto della rete ospedaliera siciliana. Una vicenda, quella dell’ospedale Nagar di Pantelleria e dei punti nascita, che d’Alì segue da tempo e sulla quale ha presentato interrogazione al Senato.

Nell’atto ispettivo d’Alì implicitamente suggerisce una soluzione definitiva e chiede al ministro Fazio, già impegnatosi proprio dinanzi la Commissione Ambiente a definire le “linee guida cliniche organizzative al fine di promuovere uno specifico modello assistenziale” per le isole minori, che “Pantelleria venga inserita in via permanente tra le altre eccezioni considerate e previste in deroga come zona disagiata tale da richiedere necessariamente la presenza di un punto nascita con caratteristiche legate espressamente ai Livelli essenziali di assistenza”. Infine d’Alì chiede al Ministro di tenere alta l’attenzione sulla Regione Siciliana affinché garantisca “che le risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale nell’ambito degli obiettivi di piano per progetti dedicati alle isole minori siano realmente destinate al rafforzamento delle strutture e delle prestazioni sanitarie locali e che dunque la Regione Siciliana e l’Assessorato competente non penalizzino ulteriormente le specificità delle isole minori nell’erogazione delle prestazioni sanitarie e nel piano complessivo della riorganizzazione ospedaliera”.