Lipari. Comune&Tesoretti

SSALTALAMACCHIALIPARIPICCOLA.jpgdi Silvano Saltalamacchia

Nel lontano 02 Maggio 1986,prot.9610,ho’ versato al Comune di Lipari,una somma pari a Lire 2865 per la relativa sanatoria riguardante la mia ex VILLETTA .di Via Balestrieri di Lipari,oggi Via Borsellino.

Trattandosi di una sanatoria rigettata,e la suddetta VILLETTA ABUSIVA  acquisita al PATRIMONIO INDISPONIBILE del Comune di Lipari,dietro sentenza dell’allora Tribunale di LIPARI, doveva essere immediatamente demolita,invece ancora e la’ e per giunta abitata da un inquilino, anch’esso abusivo.
Pertanto della suddetta sanatoria  rigettata e non accettata,e da allora campane sorde,nessuna somma mi e stata piu’ restituita.

In data 07 Agosto 2012,ho’ fatto richiesta con A.R, al Signor Sindaco del Comune di Lipari,per avere restituito il mio denaro con relativi interessi,a tutto oggi nessuna risposta,come al solito richieste e lettere morte.

Da Cagliari in linea Felice D’Ambra

fdambra12.JPGdi Felice D’Ambra

Porto Rotondo &Villa Certosa.

A proposito della famosa e spettacolare vendita della paradisiaca Villa Certosa di Porto Rotondo di proprietà del Cav. Silvio Berlusconi: probabilmente a giorni si dovrebbe conoscere chi sarà il nuovo proprietario o i nuovi proprietari di una delle più lussuose Ville al mondo situata in un angolo di Sardegna a pochi chilometri dalla Costa Smeralda, da Olbia, Golfo Aranci e Aeroporto “Olbia Internazionale Costa Smeralda”.

Di certo si sa che dopo l’onta subita alcuni anni fa dal fotografo sardo Antonello Zappadu, che ha violato la privacy di Berlusconi, fotografando lui e i suoi ospiti all’interno della villa e dopo anche la violazione di domicilio di alcuni militanti politici di Sardigna Nazione, capeggiati da Gavino Sale che scavalcando il muro di cinta sono piombati in assenza del Cavaliere dentro la villa, alzando la bandiera dei quattro mori bendati in segno di protesta.  Dopo vari ripensamenti l’On Berlusconi, dopo aver ospitati i più grandi della terra, aveva qualche anno fa acquistato ancora altri quattro ettari di territorio per avere totalmente libero l’accesso a Villa Certosa. Evidentemente qualcosa ha fatto cambiare idea al Cavaliere tanto che non si sentiva parlare di vendita ed è da poco tempo ripresa la strategia di vendere al migliore offerente, il più bel diamante dell’intera Sardegna che non ha eguali e che fa gola a grandi magnati imprenditori di prestigio russi e sultani petrolieri arabi.

E così l’On. Berlusconi lascerà per sempre la Sardegna e i suoi vicini nobili veneziani, creatori dal 1964 di Porto Rotondo (la Costa Smeralda era già nata), i conti Luigi e Nicolò Donà Delle Rose.

La proprietà di Villa Certosa detiene 120 ettari di terreni bonificati e di immobili vari, compresa la villa bunker di oltre 4mila metri quadrati, la dependance che andrà al migliore offerente con una partenza di 450 milioni. Sicuramente una cifra che non impensierisce coloro che da anni sono interessati a concludere in fretta l’acquisto di un gioiello esclusivo in terra sarda quasi unico al mondo e senza precedenti. Sicuramente a giorni si conosceranno i nuovi proprietari della villa più esclusiva e se saranno russi o arabi. Una considerazione è lecita e da conoscere: dieci anni fa l’intera Costa Smeralda, composta da tre alberghi (Pitrizza, Cala di Volpe, Romazzino), gioielli sul mare che cambia di continuo colore di cinque stelle extra lusso, il cinque stelle (Cervo), il centro congressi , ristoranti, boutique, negozi e terreni vari, fu acquisita dalla Colony Capital proprietaria della Compagnia alberghiera americana Star Wood di Tom Barrack, per una modica cifra di 375 milioni circa. Al paragone coll’indescrivibile paradiso di proprietà esclusiva dell’ex Presidente del Consiglio, composto da laghetti, piscine all’aperto e al chiuso (sei in totale con vasche idromassaggio), una serra trasformata in mega sala cineteatro, laghetti artificiali, una meravigliosa macchia mediterranea composta da: cisti, corbezzoli, ginepri, palme, un vero paradiso terrestre ineguagliabile, senza parlare dell’ingresso nascosto di motoscafi.

Oltre a magnati russi (amici di Berlusconi, qualcuno vicino al presidente Putin, che potrebbe avere la meglio fra gli altri pretendenti), sono anche in attesa come allora gli arabi che andrebbero ad affiancare il Sultano del Qatar, attuale nuovo proprietario dell’ex regno e indimenticato Principe Karim AGA khan che molti affezionati ancora attendono con ansia il suo ritorno, che sicuramente solo un miracolo potrebbe riportarlo a salvare la Costa Smeralda dal precipizio turistico, in continuo declino. Il problema della vendita della Costa Smeralda, non è la vendita in se stessa, il grosso problema che preoccupa anche la Regione Sardegna e il Comune di Olbia dove ricade Porto Rotondo, è la preoccupazione dei duecento dipendenti che l’On Silvio Berlusconi occupava.

Si spera comunque, che i nuovi proprietari di Villa Certosa, lasceranno le cose come stanno.

Lipari. “Segreto di mare”, pubblicata la 2′ raccolta poetica di Samuele Amendola

di Maria Grazia Rizzo

amendolasamuelelocandina.JPG“Segreto Mare” è il titolo della seconda raccolta poetica di Samuele Amendola, un mare che non rappresenta certo un luogo definito, ma è piuttosto uno spazio a-temporale, vivo solo dentro la dolce anima dell’autore. Il poeta, Samuele, è come un’isola, circondata da un mare di parole, lui stesso ne costituisce il segreto, egli è il custode di preziosi stati d’animo che tenta di tradurre, riuscendoci molto bene, in parole. Attraverso le sue poesie, descrive luoghi e cose come fossero sentimenti visibili, traduce in immagini le parole anche se, spesso, queste non gli sono sufficienti:

“…Trasformo deludenti parole in sentimenti…
e profondi sentimenti in parole ridondanti.”

Segreto mare è l’amore, l’amore sublime e sublimato, per dire alla sua donna che è il suo “tutto”, e per fare ciò usa, talvolta, parole che si contrappongono (come due opposti che si completano attraendosi):

“…Fiume e mare sei…
…giorno e notte fai…
…tramonto ed alba…
dove il sole morì e nacque.”

La coesistenza del giorno e della notte, del fiume e del mare, del tramonto e dell’alba servono al poeta per descrivere un amore fatto di solo amore, l’amore di due persone che si incontrano su una linea immaginaria sospesa tra il mare e la terra. Per ogni singola lirica si potrebbe dipingere un quadro, unendo l’arte della parola a quella della pittura, infatti, la presenza degli elementi naturali pervade tutta la raccolta ed ecco: “un gabbiano in volo sulla riva”, la “luce di luna che accende i rami di notte”, “case bianche … gusci di felicità”; non mancano: il “soffio del vento”, i “bagliori nel buio”, la “rugiada tra le rughe del viso”, la “bianca spuma” che si “avvolge sull’onda”, la “brezza marina” ed il “rosso tramonto”. Non manca niente in questa splendida e perfetta natura, Samuele non ha trascurato nessun particolare, descrivendo le opere più belle del creato attraverso i suoi versi, versi di una poesia mai negativa, distruttiva e/o pessimista, ma al contrario, una poesia che lascia incantati e catturati dalle parole ed in cui sono presenti tanta fiducia e speranza per il futuro:

“…Vivere è il tuo respiro nella notte…
è il tocco delle tue ali…
vivere è volgere gli occhi…
insieme a te…
al domani.”

Dunque c’è un dopo … e in questo dopo, non è presente solo Samuele, nel suo domani, infatti, egli avrà accanto la persona che ama. Questa capacità di pensare al plurale, anche se momentaneamente costituito da due sole persone, lo fa andare per una vita di “nuda pietra”, in modo profondamente leggero, sereno e libero, ma con un “fremito dirompente” nell’animo:

“…eccomi…
…sono io.”

Mi arrendo a ciò che sono, sembra dire Samuele, mi accetto senza riserve perché sono esattamente quello che avrei voluto essere, così giovane, ma già così maturo: un poeta dall’animo dolce.

Maria Grazia Rizzo

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Prima Pagina. Filicudi, il porto dei misteri

prima pagina.pngIl costruito o affondato porto di Filicudi potrebbe diventare una pagina inquietante nella storia degli appalti eoliani. Se è stato pagato, vuol dire che è stato ultimato e sopra tutto collaudato. Oppure è la storia dell’ospedale di Agrigento che si ripete. Vuol dire che i lavori sono finiti nei tempi contrattuali. Che tutto è regolare perchè nessun politico, nessun controllare, nessun ufficio tecnico ha avuto niente da ridire. E’ proprio così ? Per paura, forse, molti filicudari tirano il cassone (per restare in tema) e nascondono la mano. Da tanto si parla e si sparla di questo appalto assegnato (si immagina con comparsa su tre quotidiani nazionali) e controllato e vagliato da apposita commissione che non avrà subito nessuna influenza politica. Fra i documenti presentati c’era anche la certificazione antimafia? Il dubbio, sono sempre le parole certe dell’ex sindaco di Lipari Mariano Bruno: “Eolie a rischio mafia”. A cosa si riferiva ? Dalla precedente giunta all’attuale: “silenzio sempre siciliano” in porto assegnato…