Isole&Amori

merkel.jpgIsole&Amori. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha scelto Ischia.

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Lipari&Pasqua

di Santino Maio

bpasqua25.jpgLa Pasqua è una festa bellissima, perché la Resurrezione di Gesù ci fa risorgere a pasqua38.jpgvita nuova annullando tutte le nostre malefatte e donandoci la pace che è quell’elemento che ci da tanta serenità e voglia di ripartire, come la primavera che fa risorgere e ripartire la natura. Però, scusatemi per la mia presunzione, ma il Natale, almeno per me, è una festa che mi da una gioia e voglia di vivere pasqua39.jpgparticolare, sarà la nascita di Gesù, sarà il Presepe, sarà l’Albero di Natale, saranno tutte le luci che adornano le vie della città, saranno i canti della Novena e Notte di Natale, ma io mi sento meglio. Non so se a Voi vi fa questo effetto!

Foto di Antonello Profilio e Daniela Martello

Le notizie del nostro giornale online fanno il giro d’Italia

ansa.jpgPasqua con il sole alle Eolie, ma il pienone di turisti e’ solo un ricordo. Poche le persone arrivate con aliscafi e traghetti – molti sono escursionisti giornalieri -, quasi tutti gli alberghi sono ancora chiusi.
Molte strutture turistiche sono state costrette a chiudere i battenti per la crisi: diverse sono in vendita.
Unica meta dell’arcipelago in cui c’e’ il tutto esaurito e’ Stromboli, invasa da turisti, soprattutto stranieri, che almeno  in questo periodo potranno tornare a raggiungere la cima del vulcano.

Eolie, Pasqua con il sole e pochi turisti. Che sia “Resurrezione” anche per gli isolani

liparibaiasottomonastero2.jpgLipari – Pasqua con il sole (pallido) alle Eolie. Ma nell’uovo pasquale – come era nelle previsioni – non c’è il pienone di turisti. Pochi ne sono sbarcati con aliscafi e traghetti. E per lo piu’ sono villeggianti ed emigranti che dopo la pausa invernale hanno riaperto ville e casette, oltre che a Lipari anche a Salina, Vulcano, Panarea, Filicudi e Alicudi.

E non è un caso che quasi tutti gli alberghi sono ancora chiusi. Due-tre addirittura neppure riapriranno. Diversi sono anche in vendita, cosi’ come case e magazzini. I cartelli per le vie dell’Arcipelago fioccano. In questi ultimi giorni si sono visti i primi “escursionisti-giornalieri” che sono giunti con i vaporetti turistici e che appena sarà approvato il disegno di legge dall’assemblea regionale siciliana per sbarcare nelle sette isole dovranno pagare un ticket di 5 euro.

L’unica isola che fa la differenza è Stromboli invasa da turisti – soprattutto stranieri – grazie al richiamo del cratere sempre esplosivo che ripermette l’escursione fino in cima. A Lipari alle 12 almeno cinquemila persone si raduneranno nella piazza di Marina Corta per la processione di Pasqua con il fatidico incontro tra la Madonna e il Cristo. Si spera che anche per le Eolie sia “resurrezione”.

Lipari, Comune&nuova giunta

di Angelo Sidoti

bpasqua23.jpgOgnuno in questi giorni esprime un suo pensiero sulla composizione di
questa nuova Giunta Giorgianni.
Da avvocati, a conoscitori del quadrante dei venti, a giardinieri dell’ultima ora, a consiglieri che passano a soli assessori e forse a qualche riconferma.
Insomma radio marciapiede.
L’unica cosa che mi auguro non avvenga la presenza di qualche dinosauro della vecchia politica.
Mi permetto solo di dare un suggerimento al primo cittadino.
Spero che sia almeno una Giunta compatta, aperta al dialogo, alla condivisione degli obiettivi, alla programmazione e sopratutto molto responsabile.
Attendiamo l’ultima parola del Sindaco in quanto adesso spetta a Lui decidere.

Il messaggio di Pasqua di monsignor Alfredo Adornato

bpasqua3.jpgCarissimi Eoliani residenti in Patria e all’Estero,

ringrazio il gentilissimo Dott. Bartolino Leone che mi consente di rivolgere a tutti voi il mio augurio cordialissimo di Buona Pasqua.

È un augurio sincero, che nasce dal legame che ci unisce tutti strettamente in Cristo, nel quale riponiamo la nostra fiducia e la nostra speranza.

In questi giorni si sente qua e là ripetere che la Pasqua di quest’anno è per molti inevitabilmente triste, perché ci trova in una stagione segnata da una crisi economica pesante, nella quale fatichiamo ancora ad intravvedere segnali rassicuranti di ripresa.  Vorremmo tutti che la Pasqua potesse essere celebrata in una gioia alimentata anche da condizioni economiche migliori: quelle che consentono di vivere con dignità e con serenità, con sguardo fiducioso verso il futuro. Penso ai genitori che hanno figli ancora in età scolare, ai giovani che cercano lavoro, ai fidanzati che stanno disegnando la loro futura vita coniugale.

Desidero approfittare di questa circostanza per esprimere solidarietà profonda e partecipazione fraterna ai tanti che patiscono i travagli prodotti da questa triste congiuntura.

Eppure anche in questa situazione noi facciamo Pasqua. Sentiamo più che mai il bisogno di celebrare la risurrezione di Cristo, che succede alla sua morte di croce. Ce lo chiede, per così dire, la nostra povera condizione umana. In effetti, non solo la crisi economica, ma anche altre esperienze negative, che la vita non ci risparmia, ci fanno constatare che siamo portatori di precarietà.

Plaudo con tutto il cuore  alla generosa e provvida iniziativa del carissimo Giovanni Finocchiaro di Sidney, nella speranza che possa giovare a risolvere alcuni problemi che assillano specialmente i nostri giovani. In questa circostanza rivivo con piacere il periodo vissuto in Australia, dietro invito di nostri affettuosi concittadini, dove ho incontrato tanti amici, che avevo apprezzato durante il oro percorso scolastico e che in seguito si erano saldamente affermati, realizzando il loro sogno con una vita serena e preziosa. Altrettanto auguro ogni bene a quanti potranno usufruire della generosità e intraprendenza di Giovanni Finocchiaro. Il Signore lo ricompenserà con le grazie più elette assecondando i desideri del suo cuore.

La celebrazione della Pasqua è un appuntamento per tutti, da vivere con i suoi valori e la ricchezza dei suoi significati, che nascono dalla fede nella redenzione operata dal Signore nella nostra storia e arricchiscono le nostre tradizioni popolari. Ci scambiamo gli auguri, segno di attenzione e di affetti condivisi.
La Pasqua è annuncio di Resurrezione, di vittoria della vita sulla morte: il Cristo che muore crocifisso, risorge ed è il Signore della vita. Accogliere, vivere questo annuncio della fede rende capaci di cambiare concretamente la nostra storia, dall’interno, trasformando la fatica e la sofferenza in gioia, il dolore in speranza.
E’ l’esperienza di chi è innamorato, è la forza di chi vuol bene, è la risorsa di chi crede nella vita. Per questo formulo gli auguri più fervidi per una BUONA E SANTA PASQUA! Affettuosità.

Sacerdote Alfredo Adornato

Buona Pasqua da “Il Notiziario delle Eolie online”

bpasqua2.jpgUno vive alle Eolie guardando costantemente da qualsiasi isola questo grande schermo della natura con la colonna sonora trasportata dalla voce del vento o dal auguricesarepasqua1.JPGvento con la voce. Intorno vive tutto quello che c’é o che ci sarebbe dovuto essere con o senza luce. Ma sempre con il faro della vita. Piccola o grande. Intanto gli uomini si annusano a vicenda pensando sempre di più a ieri e meno al domani. Per restare con gli  odori che lanciano sferzate di allegrie come spot comici di quel passato al quale tutti vogliono bene. Come i bambini. Tanto bene. Ecco perchè le isole sono rimaste piccole e più piccole appaiono più cresce l’amore. Altro che mare in tempesta. Qui è sempre una tempesta d’amore.
Buona Pasqua!

Foto di Cesare Giuffrè

Prima Pagina. Povertà del Papa di Pasqua

 

pasqua papa.jpgUn Papa “indumentato” da povero che si fa largo in un mondo sempre più ricco di poveri. Il nuovo eletto, proprio ai confini della Pasqua é un uomo e un segnale che sbarca non dall’urna del Vaticano ma da qualche fessura del cielo per parlare con il buon giorno di una nuova era. Parte dalle scarpe per lavare i piedi, ragionando con la testa dell’emigrante che ritorna nella patria degli avi nel nome di Dio e con il nome di Francesco per curare il dolore della povertà con le preghiere. Come si faceva una volta. Almeno così raccontano i vecchi poveri prima di diventare ricchi e prima di ritornare poveri.

Controcorrente Eoliana

contro.jpgMentre a Lipari, anche sotto Pasqua si parla di azzeramenti di giunta  da rimpastare, dalla cittadina svizzera di San Gallo, giunge un telegiornale in tedesco dove le immagini di un perfetto pasticciere con spiccata parlantina tedesca descrive le sue creature impastate e rimpastate con la bontà delle mani di un eoliano. Della lingua tedesca capiamo poche parole: mandarini, mamma, Lipari, colombe, panettoni e Pietro Cappelli. Con le immagini della preparazione di questi prodotti scorrono antiche foto in bianco e nero che danno un senso di tradizione ed un ricordo di tanti sacrifici prima di arrivare al successo mondiale. Ascoltiamo e guardiamo queste immagini dell’uomo sorridente che lontano dalle Eolie, ma sempre vicino con il cuore (ha appena donato una vera campana per la chiesa della sua contrada liparota), impasta e rimpasta colomba dopo colomba con una manualità eoliana che solo la politica non sa ancora usare. Pietro, un maestro di sapori&ricordi, un emigrante di successo che trasporta l’eccellenza dei suoi gustosi prodotti in giro per le terre straniere dove però lui é un famoso di casa.