Eolie, Sidoti&Opinioni

Gentile Direttore,
 
sagrip.jpgapprendo con soddisfazione e ancor rinnovato interesse che il Dott. Anegelo Sidoti sarà un Opinionista del suo giornale. Già da circa due anni il Dott. Sidoti è entrato nel “corpo”, la parte interna, quella che non si vede (dalle nostre parti la trasparenza ormai da anni continua ad essere una vera chimera) della nostra politica locale, lo ha fatto come da “medico legale” grazie alla Sua professionalità e competenza, indagando, analizzando, studiando quanto di cartaceo (società, procedure, atti, ecc…) la nostra politica ha prodotto  e puntualmente sviluppando relazioni tecniche continue dai contenuti MOLTO INTERESSANTI, cha ha messo a conoscenza di tutti. Sicuramente è stato un lavoro costruttivo per noi tutti e principalmente per chi fa politica attiva, ma di questo non tutti (sigh) i politici hanno saputo trarre beneficio, chissà perché? 
Spero che da oggi grazie a Lei, il Signor Sidoti possa ancor meglio tenere e comunicare con la cittadinanza liparese in modo ancor più costruttivo, facendoci conoscere sempre meglio le incapacità di questa politica che ci porta ogni giorno problemi sempre più. Ringraziando il Signor Sidoti, nonché amico del sottoscritto, per tutto quello che ha fatto fino adesso, porgo gli auguri di buon lavoro per questo nuovo incarico.
 
Salvatore Agrip.

Messina, due arresti “eccellenti” all’Università

agdfpiccola.jpgL’inchiesta della Guardia di Finanza è scattata per caso e alla fine ha permesso di scoprire un concorso “pilotato”. Il “prescelto” era il figlio di un professore di Farmacia che ha preso parte ad un concorso per ricercatore in Microbiologia e Microbiologia Clinica. Fatti che si riferiscono alla precedente gestione Tomasello (comunque estraneo ai fatti venuti oggi a galla). Ai domiciliari Giuseppe Giovanni Bisognano (direttore del Dipartimento di Farmacia) e Giuseppe Teti, docente di Microbiliogia. Il concorso “truccato” sarebbe stato quello del 2010, vinto da Carlo Bisignano, figlio del Direttore del Dipartimento di Farmacia. Indagata anche la prof.ssa Maria Chiara Aversa per la composizione della commissione. La docente proprio domani andrà in pensione. Indagato anche l’ex rettore Franco Tomasello: per lui l’accusa è quella di non avere vigiliato sulla formazione della commissione d’esami. Indagati anche un prof. di Camerino, Sandro Ripa, ed uno di Catania Giuseppe Nicoletti: entrambi avrebbero dovuto avvicinare – secondo l’accusa – gli altri componenti della Commissione d’esame. I finanzieri della Compagnia di Messina al termine di un’indagine, coordinata dal Procuratore Aggiunto, Ada Merrino, e dal Sost. Proc., Diego Capece Minutolo, hanno arrestato due docenti dell’Università di Messina responsabili di aver gravemente inquinato un concorso per ricercatore in Microbiologia e Microbiologia Clinica, allo scopo di pilotarne l’esito.
L’operazione, ribattezzata “Pacta servanda sunt”, è il risultato di indagini protrattesi per mesi e che hanno messo in luce un vero e proprio sistema deviato delle procedure concorsuali che regolano l’accesso al mondo accademico non solo messinese.
Le ordinanze di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, firmate dal GIP dott. Massimiliano Micali, sono state eseguite nei confronti di un Direttore di Dipartimento dell’Università di Messina nonché professore ordinario presso il medesimo dipartimento, e di un altro professore ordinario dello stesso Ateneo.
Indagati per i medesimi fatti, altri tre docenti, che svolgono la loro attività anche in altre Università.
In sostanza è stato accertato che sia la commissione giudicatrice, che il vincitore del concorso, venivano stabiliti a monte dagli arrestati, con la collaborazione dei loro colleghi.
Nel concorso oggetto delle indagini, nonostante l’accurata pianificazione della procedura, che avrebbe dovuto chiudersi con la nomina a ricercatore di un parente di uno degli arrestati, la presenza di un candidato con un punteggio più elevato aveva creato qualche problema alla consorteria criminale che – per portare a termine il piano – è giunta a costringere il concorrente meritevole a ritirarsi consentendo la proclamazione del candidato predesignato.
“Pacta servanda sunt”. I patti vanno rispettati, così in una intercettazione telefonica i due arrestati concordano circa la necessità che il candidato (potenziale vincitore del concorso) debba rispettare i patti, ovvero ritirarsi, dietro la promessa di una sua successiva sistemazione in altra procedura concorsuale per ricercatore.
L’indagine è scaturita da una denuncia per una falsa fattura utilizzata presso il Dipartimento ove operava uno dei destinatari delle misure cautelari e ha consentito di accertare l’appropriazione di somme da parte di quest’ultimo dalla gestione del “fondo economale” del Dipartimento con il concorso di un dipendente della medesima facoltà.

Lipari, urge una “copertura” alla Scuola Elementare

anatolipiccola.jpgdi Aldo Natoli

Questa mattina ho accompagnato la mia nipotina alla Scuola in via Maggiore (Istituto Comprensivo) sotto una leggera pioggerellina. Poichè l’Istituto consente l’accesso alle ore 8,30, ne consegue che i bambini debbono sostare dinanzi al portone d’ingresso sotto l’intemperie, oggi abbastanza moderate, ma che diventano sempre più insistenti con il giungere dell’autunno e dell’inverno. A tutto ciò si aggiunge che non è consentita la sosta in doppia fila alle auto dei genitori e che in prossimità della Scuola sono dislocati, oltre ai bidoni della spazzatura, parcheggi per invalidi, per il Bus, per la Croce Rossa e per i Taxi. Poichè ritengo difficile ottenere dai Responsabili dell’Istituto l’anticipazione dell’apertura del portone in caso di intemperie per consentire ai bambini di accedere all’interno della Scuola e mettersi al riparo, diventa necessario che il Comune provveda a realizzare una copertura leggera su montanti in ferro in modo da coprire almeno la larghezza della scala per creare un adeguato riparo in caso di pioggia e di vento. Non credo che il costo dell’opera sia eccessivo per le casse del Comune. Nel caso per realizzare la struttura occorre presentare un progetto per ottenere le approvazioni dei vari Enti sono disponibile a provvedere
alla redazione “gratuitamente”.

Eolie&buchi. La reazione nel web

buchi spaziali(4).JPGNei consigli, solitamente, quando non si hanno le mani in pasta, si alza la voce ma non si danno i numeri. Preparazione  tecnica e non politica. Facile parlare e facile rispondere. Più per coscienza elettorale e meno per finta conoscenza amministrativa. Spregiudicatezza, mancanza di trasparenza, irregolarità amministrativa e contabile, mancata azione di vigilanza. Questo é quanto giornalmente emerge in ogni struttura che ha creato, gestisce e vuol chiudere con comodo le partecipate create per intenti di fabbrica di voti e “poltronifici” comodi e già pagati. Il regno della politica dove non tramonta mai il voto, nel segno di una croce elettorale caricata sempre e solo sulle spalle dei cittadini. Nella maggior parte dei casi, i fascicoli prima che finiscano nei polverosi archivi storici é meglio che Corte dei Conti e Procure diano una spulciata. Giusto per dire chi deve pagare, come, quando e perché. Oggi la politica non merita più sconti. Neanche per i fatti di ieri. L’esempio che arriva da Milano dice che: “Le società partecipate in costante perdita devono essere liquidate. Questo il pronunciamento della Corte dei Conti Lombardia che, con deliberazione n° 224/2013 Prse, ha evidenziato come i bilanci in perpetuo passivo di una partecipata non possono determinare un utilizzo improprio delle risorse comunali per ripianare le sue perdite, anche perché il ripiano non può essere inserito tra le spese di investimento dal momento che non comporta un incremento del capitale sociale. Se la società non è più in grado di operare efficacemente e i conti sono in rosso la soluzione da adottare in tempi rapidi è dunque la liquidazione. Ferma bocciatura da parte della Corte anche per quei comuni che, utilizzando impropriamente le partecipate, hanno aggirato i vincoli del Patto di Stabilità e per le spese di personale e consulenze, così come viene censurata l’operazione di un ente locale di iscrivere a bilancio crediti derivanti dal rapporto con una partecipata per garantire gli equilibri, dal momento che crediti pregressi non sempre non sono possibili da riscuotere, con il rischio di esporre a problemi di liquidità l’ente di appartenenza”.

LA REAZIONE NEL WEB.

Angelo Sidoti: Su questo tema sto predisponendo degli atti. Bravo a chi ha rilevato queste decisioni della Corte dei Conti. Ma ce ne sono tante e tante altre. Ai consulenti che insistono per tenerle in piedi invito a rileggersi l’articolo pubblicato sul Sole 24 ore del 1 luglio 2013. Forse gli è sfuggito! Buona lettura.

Ps: i cittadini delle Eolie non pagheranno eventuali errori fatti dagli altri. Sia chiaro!

L’Album dei Ricordi

liparisquadravecchia.jpgdi Girolamo Casali

Il primo in piedi da sinistra Pino Caputo, Ferdinado Pajno, Antonio Bernardi, Aristide Mollica, Umberto De Fina, Gianni Merlino, A. Gallo. Accovacciati da sinistra Oscar Caimano, Felicino Monte, Silvio Corrieri, Bartolo Barile.