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mercoledì, 04 novembre 2009

Regione&Siremar

tsiremar2.JPGIl governo regionale ha sempre mostrato l’indisponibilità di assumersi le esposizioni della Siremar giustificando tale indisponibilità con il ritardo con cui il Governo da sempre ha trasferito le risorse in convenzione per la gestione del quotidiano e, soprattutto, a dovere intervenire con oltre Euro 20.000.000 l’anno per la gestione della Flotta Siremar dal 01/01/2010 in poi. Infatti, a fronte di una necessità stimata di Euro 75.000.000 l’anno, la bozza del protocollo di intesa per il trasferimento di Siremar ne prevedeva  Euro 56.000.000. Importo che sarebbe potuto essere coperto con fondi FAS, deve aver impressionato il Governo Siciliano. Da quanto si apprende, il governo regionale parteciperà alla gara di appalto, con interesse per Siremar e Tirrenia, forse seguendo il tracciato del Governo Scozzese che ha vinto identica gara e gestisce per il tramite di un partner privato. Nessuna comunicazione ufficiale però è stata diramata dalla Regione Siciliana.

Quattropani&Vitusa

gbiviano7.JPGdi Giacomo Biviano*

A seguito  di una pericolosa frana che ha interessato la strada in località Vitusa di Quattropani all’inizio dello scorso mese di settembre, con consistenti danni ad un auto, ad una abitazione e a un palo dell’elettrificazione pubblica, ho indirizzato alla S.V.  una mia interrogazione con all’oggetto “Interrogazione sullo stato di pericolo e sulle recenti frane in localita Vitusa di Quattropani”, introitata al N° 34397 del protocollo generale dell’Ente in data 11 settembre 2009, con la quale si chiede: “Se e quali iniziative sono state intraprese per mettere in sicurezza la strada in località Vitusa a seguito della nota del 9 settembre 2008, prot. n. 30243, indirizzata al Sindaco del Comune di Lipari; Se il Dirigente del IV settore ha provveduto a relazionare in merito ai suoi precedenti sopralluoghi e che tipo di interventi ha predisposto al fine di eliminare i possibili pericoli lungo il tratto di strada in questione; Che tipo di interventi l’Amministrazione intende adottare per garantire la sicurezza di tutti i cittadini che transitano nella suddetta strada e se sono state predisposte risorse in tal senso”. Considerato Che ad oggi lo scrivente ha ricevuto per conoscenza la sola nota, introitata al protocollo generale dell’Ente al N° 38972 in data 14 ottobre 2009, del Responsabile tecnico del servizio di protezione civile, Geom. Andrea Mazzeo, indirizzata al Dirigente del IV settore con la quale comunica: “A riscontro all’interrogazione fatta dal Consigliere Biviano e dalla S.V. smistatami in data 14/09/2009, circa lo stato di pericolo in cui versa la strada denominata Vitusa della frazione di Quattropani, si comunica che lo scrivente con nota prot. 1086 del 15/01/2009 ha relazionato in merito. Per quanto attiene i provvedimenti da intraprendere per la messa in sicurezza della stradella, lo scrivente con la superiore relazione aveva chiesto di sentirla, ma alla data odierna nessuna richiesta da parte Sua è pervenuta allo scrivente. Tanto si rassegna per dovere d’ufficio.” Che dalla relazione tecnica, allegata alla suddetta nota, del sopralluogo effettuato dal Geom. Andrea Mazzeo in data 15 gennaio 2009, a seguito di segnalazione telefonica di un cittadino residente in Lipari, si evince chiaramente come già in precedenza era stato segnalato più volte lo stato di assoluta impraticabilità e pericolo in cui versava la medesima via comunale e come lo stesso Responsabile dell’ufficio di protezione civile riscontrava l’impraticabilità della strada dopo i violenti acquazzoni delle giornate del 13 e 14 gennaio 2009 e comunicava al Dirigente del IV settore, dopo aver incaricato la ditta di Casella Giuseppe ad intervenire in modo da permettere l’utilizzo della strada per i servizi di prima necessità (è l’unica strada di accesso e fuga per i residenti), di aspettare di sentirla in merito ai provvedimenti da intraprendere per la messa in sicurezza della stradella attraverso la bonifica dei pendii, precisando che “trattasi di lavori urgenti ed improcrastinabili”. Ritenuto Grave non aver assunto ad oggi nessun provvedimento in merito alla strada di Via Vitusa, nonostante il Responsabile Tecnico del servizio di Protezione Civile, dopo ampia ed esaustiva relazione tecnica, invitava a studiare e predisporre un più ampio intervento per la messa in sicurezza dei pendii sovrastanti la strada attendendo disposizioni in merito ai provvedimenti da intraprendere. Non esaustiva la risposta alla precedente interrogazione formulata dal sottoscritto ed introitata al  N° 34397 del protocollo generale dell’Ente in data 11 settembre 2009. Le chiedo di voler rispondere esaustivamente e personalmente, o attraverso un suo Assessore delegato, alla seguente e precedente domanda. Pertanto, alla luce di quanto sopra, la interrogo per sapere: Che tipo di interventi l’Amministrazione intende adottare per garantire la sicurezza di tutti i cittadini che transitano nella strada denominata Via Vitusa di Quattropani e se sono state predisposte risorse finanziarie in tal senso; Si richiede risposta scritta.

*Consigliere comunale Pd

Satira&Pizzini

A101.jpgDue strombolani  fanno sapere che la notizia
del decreto-Tirrenia non è stata scritta,
ma è stata...Letta...!!!

Lipari, venerdi' riunione con la Protezione civile

comune.jpgLipari - Venerdi' al Comune si terrà un incontro con la Protezione civile. Parteciperanno i rappresentanti della giunta Bruno e anche della Provincia. Si farà il punto sulle emergenze delle Eolie.

Acquacalda, si profila un contenzioso per la messa in sicurezza dell'abitato e per il pontile

acquacaldamareggiata.jpgLipari - Per gli abitanti di Acquacalda non c'è pace. E si profilano ben due contenziosi per i lavori di messa in sicurezza dell'abitato di San Gaetano con la ditta che si era aggiudicato l'appalto e anche per la rimozione del pontile dell'Italpomice. La società difatti si rivolgerà al tar di Catania e quini l'iter sarà bloccato, nonostante il pericolo per l'incolumità de cittadini.  

Letta, "il decreto-Tirrenia ci salva da infrazioni Ue"

gletta.jpg"Il decreto ci salva da eventuali infrazioni e sistema le cose nei confronti dell'Europa, cosi' stiamo tranquilli". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

Dall'Australia per aiutare gli alluvionati del messinese

australia11.jpgAnche oltreoceano si mobiltano per aiutare gli alluvionati della zona sud. Venerdì prossimo, a Castel d'Oro di Five Dock a Sydney in Australia, si terrà un incontro di solidarietà dedicato alle vittime dell'alluvione di Messina. L'iniziativa è di Luigi De Luca, vice coordinatore delle Associazioni Siciliane (CAS) del New South Wales, messinese, erede dell'attività artigianale che si richiama alla produzione di gelati e granite di Messina, che da anni vive a Sydney. L'associazione ha promosso la serata che oltre alla celebrazione di una messa da parte di padre Alberto Icone, avrà un momento conviviale alla presenza del console generale d'Italia, Benedetto Latteri, per raccogliere tra le associazioni siciliane risorse da destinare alle popolazioni del messinese. Tramite i bollettini dell'associazione ed i giornali editi in Australia, secondo i dati forniti dall'Ufficio stampa del Comune, è stata sensibilizzata la solidarietà dei siciliani emigrati, attraverso il conto corrente postale C.C.P. n° 14063986 - intestato a Comune di Messina - Servizio di Tesoreria con causale “pro-alluvionati”, istituito dal sindaco Giuseppe Buzzanca d'intesa con l'assessore al bilancio, Orazio Miloro, per la raccolta di fondi. Le attivita’ promosse in Australia dal CAS hanno lo scopo di fornire occasioni di riflessione e promozione della Sicilia e delle sue tradizioni e sono particolarmente indirizzate ai giovani. L’emigrazione siciliana in Australia e’ arrivata ormai alla terza generazione, in molti casi anche alla quarta, ed è comune il desiderio di scoprire origini e tradizioni dei centri di provenienza.

 

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Caronia, "al peggio non c'è mai fine"

gcaronia.jpgDuro commento della Uilt sul processo di privatizzazione della Tirrenia, che ieri ha ricevuto nuovo impulso attraverso gli accordi firmati dal Governo con le regioni Campania, Toscana, Lazio e Sardegna per l'acquisizione dei rami d'azienda Caremar, Toremar, Saremar.
 Il sindacato annuncia 48 ore di sciopero tra il 21 e il 22 dicembre. ''Quanto sta accadendo in queste ore circa la privatizzazione di Tirrenia non trova nella storia del nostro Paese - afferma il segretario generale della Uilt, Giuseppe Caronia, in una nota -, indiscusso campione in questo campo, nessun caso che possa in qualche misura richiamarne qualche analogia, eccezione fatta per la prima fase della privatizzazione di Alitalia, nella quale il rifiuto, dell'allora Ministro del Tesoro, Padoa Schioppa, ad ogni confronto col sindacato e la pretesa di preparare in assoluta solitudine il bando per la privatizzazione per la Compagnia di bandiera, di cui tutti ricordiamo i risultati, trascino' l'Alitalia sull'orlo del baratro''.
''Ma e' proprio vero, al peggio non c'e' mai fine - prosegue Caronia -. L'attuale Governo che enfaticamente annuncia di aver raggiunto l'accordo con le Regioni circa il trasferimento delle Societa' regionali sinora controllate da Tirrenia, tranne che, inspiegabilmente, con la Sicilia per il trasferimento della Siremar, non ha in nessun modo coinvolto il sindacato in un processo che e' di portata storica e che puo' segnare in maniera molto significativa la sorte di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie e della totalita' della comunita' delle Isole minori del Paese''.
''Non credo di esagerare nell'affermare che questo incomprensibile ed inaccettabile comportamento rappresenti una, forse, inedita violazione di una delle regole piu' elementari, se non la piu' elementare in una democrazia cioe' quella del confronto tra chi rappresenta legittimamente, interessi altrettanto legittimi - prosegue Caronia -. Non ci possono quindi essere ne' si possono accettare regole che valgono ed impegnano una parte sola e che impediscono il diritto di chicchessia di difendere i suoi vitali ed essenziali interessi''.
''Ed e' con queste motivazioni e per le ragioni prima esposte che la Uiltrasporti preannuncia uno sciopero di 48 ore di tutti i lavoratori del Gruppo Tirrenia nei giorni 21 e 22 dicembre -conclude Caronia -, evidenziando che le eventuali violazioni delle disposizioni che regolano il diritto di sciopero sono di gran lunga meno gravi della violazione del sacrosanto diritto dei lavoratori di avere un confronto su processi che possono sconvolgere la loro stessa esistenza''.

Tirrenia, sindacati sul piede di guerra ed è subito sciopero

atirrenia.jpgMobilitazione del personale navigante e amministrativo e una giornata di sciopero generale dell’intero gruppo Tirrenia per giovedi’ 26 novembre. Lo annuncia in una nota la Fadermar Cisal dopo che “da notizie di stampa si e’ appreso, nell’ambito della privatizzazione della flotta pubblica, che il governo avrebbe firmato con Campania, Sardegna, Sicilia e Toscana l’accordo di programma per il trasferimento alle medesime delle societa’ di navigazione minori del Gruppo Tirrenia (Caremar, Saremar, Siremar e Toremar)”. Federmar-Cisal denuncia cosi’”la mancanza di sensibilita’ del governo verso i lavoratori di queste aziende dal momento che non ha ritenuto di convocare i sindacati prima che fosse avviata l’operazione di privatizzazione (perche’ di questo si tratta con il trasferimento delle societa’ alle Regioni, le quali successivamente dovranno predisporre i bandi di gara per la cessione ai privati) al fine di definire le tutele, in particolare quelle relative al mantenimento dei posti di lavoro e dell’occupazione, nonche’ l’istituzione degli appositi ammortizzatori sociali di cui la categoria ne e’ sprovvista”. “Ora - aggiunge la nota a firma del segretario nazionale Alessandro Pico - si e’ verificato quello che la Federmar-Cisal temeva e cioe’ che sara’ necessario aprire trattative per la salvaguardia delle condizioni riguardanti i lavoratori in cinque sedi diverse, con il rischio di pervenire a conclusioni differenti tra loro e di generare in tal modo possibili discriminazioni tra azienda ed azienda”.

Matteoli, con la privatizzazione di Tirrenia si risparmieranno 8 miliardi l'anno

amatteoli2.jpgL'accordo tra le regioni e il Governo sul trasferimento delle societa' del gruppo Tirrenia Caremar, Toremar e Saremar e l'avvio conseguente del processo di privatizzazione del gruppo ha evitato una perdita di 8 miliardi all'anno conseguente alla sparizione del gruppo. Lo ha detto il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Altero Matteoli, in audzione alla Camera, spiegando che a dicembre dello scorso anno ''Tirrenia non esisteva piu' per l'obbligo dell'Unione europea alla sua privatizzazione''. Il Governo e' riuscito ad ottenere una proroga, prima dei sei mesi, poi estesa per tutto l'anno in corso, per avviare il processo di privatizzazione e garantire la continuita' territoriale con le isole.
A margine dell'audizione, il ministro ha poi spiegato che la cifra di 8 miliardi di perdite e' stata quantificata dagli uffici del ministero, tenendo presente i 3800 lavoratori del gruppo Tirrenia, le 400 mila persone che usano i collegamenti con le isole e i 2,3 milioni di addetti al settore turistico nel complesso.
Tornando poi sull'accordo siglato ieri con le regioni Campania, Toscana, Sardegna e Lazio, Matteoli ha spiegato che la Sicilia non ha firmato ''a seguito del suo non interesse''. In base a cio', lo Stato, attraverso Fintecna, provvedera' ad emmettere il bando di privatizzazione per Tirrenia e Siremar.
''Il fatto che la Sicilia non abbia seguito lo stesso percorso delle altre regioni - ha poi detto il ministro -, molto probabilmente ci favorisce a risolvere il problema interamente'', in quanto Tirrenia, insieme a Siremar sara' piu' appetibile per il mercato.

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