
Caro direttore,
ieri sera a Milazzo si è verificata ancora una volta quella che io chiamo la vergognosa e assurda pignoleria da parte dei mezzi di trasporto verso gli abitanti delle nostre isole. L'autobus della Ditta Giunta, partito da Messina alle ore 17 è arrivato, come sempre, in perfetto orario (alle ore 18) nella città del capo ma mentre i passeggeri scendevano e si recavano correndo a fare il biglietto per l'aliscafo delle ore 18 della società Ustica Lines, il mezzo veloce, anzi dovremmo dire questa volta velocissimo, ha mollato gli ormeggi lasciando i passeggeri con un palmo di naso e molta rabbia. Cosa ancor più incresciosa è che l'impiegato addetto al rilascio dei biglietti ha staccato quelli per l'aliscafo delle 19 (non ostante quello delle 18 fosse ancora in banchina) "casomai non fossero riusciti a prendere quello che stava per partire". Prendere un mezzo per tornare a casa è forse a esclusivo appannaggio di chi è capace di correre? La ciliegina sulla torta? La corsa delle 19 è partita da Milazzo alle 19,20, con quali motivazioni non ci è dato di sapere. Sono convinto che la puntualità sia cosa ottima e che le corse degli aliscafi abbiano un incastro di orari e destinazioni da rispettare ma questo dovrebbe avvenire sempre e non solo per lasciare i viaggiatori al porto per un misero minuto. Si può ritardare il conto alla rovescia dei razzi per il cosmo, forse un aliscafo ha problemi maggiori? Vorrei far rilevare che i mezzi di trasporto eoliani non eccellono certo per puntualità nella maggior parte dei casi. Per essere perfetti nella vita non si devono fare "mai" errori o mancanze altrimenti la pignoleria e il perfezionismo fanno solo ridere o piangere.
Francesco Coscione