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domenica, 08 novembre 2009
Da Roma in linea Stefano Imbruglia
Aspettando i dati ufficiali.
Circa sei mesi fa,su "Il Notiziario", apparivano dei resoconti, che ambivano ad essere definiti comunicati stampa, in cui venivamo informati della trionfale accoglienza riservata alle Eolie nel tour turistico-promozionale, organizzato da Sviluppo Eolie in collaborazione con i comuni eoliani, in alcune tra le più belle capitali europee ( Madrid, Parigi, Vienna e Praga). Con una prosa che ci ricordava quella dei cinegiornali, venivamo informati che stuoli di entusiasti visitatori si accalcavano negli stand eoliani e mostrando ammirazione lasciavano intendere, per l’estate successiva, un’ invasione di turisti da quei Paesi. Anche senza mettere in dubbio la veridicità del contenuto dei dispacci, ci eravamo permessi di sollevare qualche dubbio sugli argomenti individuati per promuovere le Eolie. Ci sarebbe sembrato logico e coerente puntare sul riconoscimento dell’Unesco che inserisce le Eolie tra i luoghi patrimonio dell’umanità per la loro importanza dal punto di vista vulcanologico ed ambientale. Riconoscimento - che non farà felici gli speculatori e qualche amministratore, che a parole si dichiara favorevole ma sogna distese le Eolie ricoperte dal cemento - ma che garantisce, se sapientemente promosso e come dimostrano studi in materia, l’aumento del flusso turistico. Invece si è puntato sulla discutibile forza attrattiva esercitata da prodotti enogastronomici: spicchitedda, capperi e malvasia. Con l’aggiunta, secondo alcune voci, di cene di gala offerte dalla nostra delegazione. Avevamo, inoltre, sollevato dubbi sulla qualità delle fiere scelte (spesso rivolti più al mercato interno che a quello internazionale) e sulla scelta di alcuni mercati che non ci sembravano, per diversi motivi, adatti a promuovere le Eolie come meta turistica. Ora che l’estate è finita, consapevoli che il marketing non è una scienza e sperando di essere stati smentiti dai risultati, ci farebbe piacere conoscere i dati numerici, e non percentuali, delle presenze da questi Paesi (Austria, Spagna, Francia e Repubblica Ceca) e le variazioni numeriche rispetto agli ultimi anni.
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12:32 Scritto da: leonedilipari in opinioni | Link permanente | Segnala
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