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domenica, 08 novembre 2009

Quattropani&Discariche

acarcasse5.JPGacarcasse4.JPGLipari - Quattropani, a Castellaro cresce la discarica selvaggia. E i...funghi si acarcasse8.JPGacarcasse9.JPGallargano a macchia d'olio.acarcasse6.JPGacarcasse7.JPG

E le stelle stanno a guardare...

Pianoconte&Discariche

adegrado.JPGLipari - Pianoconte, svincolo per San Calogero. Proliferano le discariche selvagge.

E le stelle stanno a guardare...

Lipari, la Ludica torna alla vittoria e si rilancia in classifica

fcurro2.JPGLudica Lipari 3 Aluntina 2
Ludica Lipari: Billè, Marino, Mazzeo, Currò, Caruso, Fonti, Giunta R., Giunta A., Licari, manfrè, Li Donni
Aluntina: Russo, Monastra, Monici, Scuderi, Mazzeo, Collura, Castrovinci, Pedalà, Provenzale, Scorsa, Dottore.
Arbitro: Raffiti di Lipari
Reti: al 20 manfrè, al 35' Giunta A., al 44 e al 50 Dottore e al 75 Lo Schiavo.
Lipari - Vittoria sofferta ma meritata per i ragazzi del presidente Peppe Cirino che dopo un "periodo no" si rilanciano in classifica. La partita sembrava ben avviata per la Ludica Lipari che era riuscita a condurre 2 a 0 grazie alle reti di Manfrè e Giunta A., ma l'Aluntina sfruttando alcune ingenuità della difesa eoliana riusciva a raddrizzare il risultato. Il gol partita veniva segnato a un quarto d'ora dal termine da Lo Schiavo, in arte "Juary" che veniva salutato da un boato di gioia dai tifosi liparoti. Una curiosità: l'arbitro designato non è giunto a Lipari e la gara è stata arbitrata dal locale Raffiti che ha fatto la sua bella figura.

Da Messina in linea Franco Cavallaro

fcavallaro1.JPGdi Franco Cavallaro*

Corsi e Ricorsi.

Recentemente al convegno dei giovani imprenditori a Capri, il Ministro Tremonti ha proposto la trasformazione del FAS da diviso per le singole regione ad un unico contenitore da cui attingere per finanziare progetti per lo sviluppo del Sud. In tal modo secondo Tremonti  si evita il rischio di frammentazione della spesa e si costringono le regioni ad abbandonare derive isolazionistiche e a definire al contrario strategie integrate e convergenti . La motivazione va ricercata nel fatto che  la presenza limitata di reti e collegamenti tra le imprese e le comunità locali del sud finisce con creare ulteriore ritardo di sviluppo e emarginazione. Ma quali sono le possibili sinergie e come ciò  potrebbe concretamente attuarsi? Un esempio che a suo tempo ha costituito una innovazione è quello delle nostre comunità insulari. Infatti a metà degli anni 90 grazie all'intuizione di alcuni amministratori locali l'associazione nazionale dei comuni delle isole minori (ANCIM) avviò un percorso di trasformazione da contenitore formale di rappresentanze dei municipi, a vero e proprio soggetto politico locale e assunse in poco tempo il ruolo di interlocutore delle istituzioni regionali, nazionali e europee. La presenza di problematiche comuni ma anche la disponibilità di risorse naturali e umane  utilizzabili fornì materiale per l'elaborazione di documenti politico-programmatico che in breve tempo si trasformarono in finanziamenti  di specifiche azioni. L'innovazione dell'esperienza consisteva nel aver posto come base della strategia di sviluppo la consapevolezza che solo insieme le isole (in rete) avrebbero potuto costruire una delle tante identità produttive del nostro paese meritando con ciò ascolto e attenzione. In conseguenza di ciò mentre nel resto del territorio italiano si assisteva a programmi regionali di sviluppo ,spesso slegati tra di loro e non convergenti, le isole minori italiane e sopratutto quelle del mezzogiorno,elaboravano una strategia integrata per il turismo sostenibile e partecipavano alla distribuzione dei finanziamenti pubblici in modo unitario. Il primo accordo quadro di programma interregionale nasceva proprio con la consapevolezza che le piccole isole non erano un problema per le regioni ma un'opportunità di sviluppo per tutto il mezzogiorno e per il paese !!! Pertanto per due cicli di programmazione europea (14 anni) le isole siciliane e quindi anche le isole eolie ,che in questa vicenda giocarono un ruolo di leader, hanno beneficiato di finanziamenti specifici per il turismo sostenibile che nel concreto si sono tradotti in realizzazione di circuiti archeologici, in musei , in percorsi panoramici e che hanno permesso alle comunità locali di riappropriarsi di contenitori dismessi destinandoli ad attività funzionali al turismo. Un esempio è la realizzazione dell'auditorium dell'Immacolata!! Ebbene tutto ciò sarà solo un ricordo!! A questa strategia , fatta di azioni comuni e il cui percorso ovviamente è stato irto di ostacoli, lentamente ma con continuità negli ultimi anni si è sostituita la strategia della ricerca del “governo amico”, ossia ogni comunità cerca di essere più “amica” delle altre per avere interlocuzione!! A parte il giudizio di reale sostenibilità di questa tesi (i governi sono o dovrebbero essere amici di tutte le comunità ) , è sotto gli occhi di tutti il risultato!!! Infatti il Governo Nazionale , anticipando la tesi sostenuta da Tremonti, ha deciso di “costringere” le regioni del meridione a utilizzare i fondi della programmazione europea per il turismo con un unico programma , denominato POIN , nel quale le azioni verranno attuate solo per mezzo di reti e partenariati. Le regioni hanno definito insieme al governo i temi , gli obiettivi e le reti, ma tra di essi l'insularità non è stata inserita!!! Ma vi è di più la Regione Siciliana ha selezionato alcuni territori ricchi di attrattori turistici , per inserirli nelle reti, e tra di questi le Isole Eolie non ci sono!!!! Perchè ciò è avvenuto? Bisognerebbe chiederlo all'ANCIM se  ancora esiste!!! Questo contributo viene offerto per aprire un dibattito sopratutto tra i giovani che si affacciano nella società delle isole, e sopratutto delle eolie, impegnandosi nella cultura, nel sociale, nel campo economico e nella politica, fornendo elementi di stimolo e esperienze, e per capire se sia possibile comunque tentare in extremis delle azioni per rientrare nella programmazione.

*Ingegnere e ex-componente del comitato tecnico-scientifico delll’ANCIM

Da Roma in linea Stefano Imbruglia

simbruglia4.jpgdi Stefano Imbruglia

 Aspettando i dati ufficiali.

Circa sei mesi fa,su "Il Notiziario", apparivano dei resoconti, che ambivano ad essere definiti comunicati stampa, in cui venivamo informati della trionfale accoglienza riservata alle Eolie nel tour turistico-promozionale, organizzato da Sviluppo Eolie  in collaborazione con i  comuni eoliani, in alcune  tra le più belle capitali europee ( Madrid, Parigi, Vienna e Praga). Con una prosa che ci ricordava quella dei cinegiornali, venivamo informati che stuoli di entusiasti visitatori si accalcavano negli stand eoliani e mostrando ammirazione lasciavano intendere, per l’estate successiva, un’ invasione di turisti da quei Paesi. Anche senza mettere in dubbio la  veridicità  del contenuto dei dispacci,  ci eravamo permessi di sollevare qualche dubbio sugli argomenti individuati per promuovere le Eolie. Ci sarebbe sembrato logico e coerente puntare  sul riconoscimento dell’Unesco che inserisce le Eolie tra i luoghi  patrimonio dell’umanità per la loro importanza dal punto di vista vulcanologico ed ambientale. Riconoscimento - che non farà felici gli speculatori e  qualche amministratore, che a parole si dichiara favorevole  ma sogna distese le Eolie ricoperte dal cemento - ma  che garantisce, se sapientemente promosso e come dimostrano studi in materia,  l’aumento del flusso turistico. Invece si è puntato sulla discutibile forza attrattiva esercitata da prodotti enogastronomici: spicchitedda, capperi e malvasia. Con l’aggiunta, secondo alcune voci, di  cene di gala offerte dalla nostra delegazione. Avevamo, inoltre, sollevato dubbi sulla qualità delle fiere scelte (spesso rivolti più al  mercato interno che a quello internazionale)  e sulla scelta di  alcuni mercati che non ci sembravano, per diversi motivi, adatti a promuovere le Eolie come meta turistica. Ora che l’estate è finita, consapevoli che il marketing non è una scienza e sperando di essere stati smentiti dai risultati,  ci farebbe piacere conoscere i dati numerici, e non percentuali,  delle presenze da questi Paesi (Austria, Spagna, Francia e Repubblica Ceca) e le variazioni numeriche rispetto agli ultimi anni.

Forte scossa di terremoto nel messinese

ascossam.jpgDue scosse di terremoto, la prima di magnitudo 3.0 e la seconda di magnitudo 4.2, sono state registrate nella Sicilia centrale alle 7.50 e alle 7.51 dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
L'epicentro è stato localizzato sui monti Nebrodi, al confine tra le province di Messina ed Enna: i paesi interessati dal sisma sono Capizzi, Cerami e Troina.
Il terremoto è stato avvertito distintamente anche ad Enna, Gagliano, Castelferrato e Nicosia, sempre nell'Ennese, e persino in provincia di Palermo, a Lascari e Cefalù. È in corso una ricognizione da parte della Protezione civile regionale per accertare eventuali danni.
Controlli sono stati effettuati nella diga Ancipa, un invaso artificiale che si trova nell'epicento del sisma, fra Troina e Cerami e che approvvigiona numerosi comuni delle province di Enna, Caltanissetta e Catania.
Il presidente della Regione Raffaele Lombardo, in contatto con il direttore regionale della Protezione civlle, Salvatore Cocina, sta seguendo la situazione

Lipari, ' deceduta la signora Lucia Greco

Lipari - E' deceduta la signora Lucia Greco, vedova Ziino.

Aveva 83 anni.

Ai familiari le nostre condoglianze.

Rassegna Stampa. Il "Giornale di Sicilia" e le Eolie

gds7.jpgIl Giornale di Sicilia nella pagina Eolie-Milazzo ha pubblicato: Lipari, abusivismo edilizio, il Comune requisisce; Filicudi, furto di ciclomotore, in due presi dai carabinieri; Lipari, toto assessori, si fanno altri due nomi; Lipari, aree marine protette, domani riunione al ministero; Lipari, torrente Boccetta alla ditta Scaffidi.

Pomicelick

apomice3.JPGSti muntagni ianchi abbannunati
chi pontili già scassati.
Sunnu un signu  incivili
di cu voli atti vili.
Tuttu u tempu già passatu
fra silicosi, frani, morti
e vedovanze miscellati tò scavatu.
Chista pulviri maliditta
culuri di paradisu dava o mari sutta.
Turmentu oggi pi cù vivi e varda u cielu
pi sapiri si c'è ancora periculu o gelu.

Prima Pagina

ppagina.gifFra uno starnuto, un colpo di tosse ed un tg, la nuova influenza preoccupa più della vecchia. Preoccupano le sparatorie americane ed i morti ammazzati per le strade e nelle case anche italiane. Preoccupano i singoli microfoni agli invitati delle trasmissioni televisive perchè parlano tutti in sovrapposizione e niente si capisce. Scuola Biscardi. Si consiglia un solo microfono al presentatore da mettere a turno sotto la bocca degli ospiti parlanti. L'Unesco premia e minaccia. Ma non può comandare in terra altrui. Al momento alle Eolie ha fatto solo danni, di più ne han fatto sicuramente i politici, forse. Troppi incontri, troppi tavoli tecnici e niente soldi per i lavori pubblici, solo per gli stipendi a volte squilibrati. Chi cerca l'equilibrio rischia di essere fuori moda ed allora tutti con i jeans strappati per figurare come un ricco povero o un povero ricco. L'uno o l'altro dipende solo dall'età.

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