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lunedì, 09 novembre 2009

Giovani e guerre

lchiofalo1.jpgdi Luca Chiofalo

Il 4 novembre è il giorno in cui si festeggia l'unità nazionale e la giornata delle forze armate.
Si commemorano, dunque, anche i caduti della guerra e, a loro, si rivolge un pensiero di gratitudine per aver combattuto per la patria e per la libertà e l'orgoglio di tutti gli italiani. Ho ascoltato il breve discorso del sindaco a margine delle celebrazioni e un passaggio in particolare ha colpito la mia attenzione. Il sindaco dice, a ragione, che il sacrificio di alcuni ha garantito a noi decenni di pace e, aggiunge, che se i giovani non conoscono le atrocità della guerra, a coloro che si sono sacrificati devono dire grazie.
Parole sacrosante, ma gli faccio notare che i giovani, oggi, combattono un'altra guerra: quella per essere ascoltati, quella per essere parte
integrante della vita sociale e politica della comunità; e se non patiscono l'angoscia e i dolori della guerra convenzionale, soffrono comunque una situazione di oppressione e di mancata libertà, perchè costretti dai "grandi" all'emarginazione o all'omologazione. Il modello di vita che ci viene imposto è lontano da una piena attuazione delle libertà dell'individuo; ci viene chiesto di essere servili, conformisti e accondiscendenti rispetto alle idee di generazioni ormai al tramonto, che ambiscono a "conservare" più che a innovare.
Non tutti i giovani di questo paese, però, sono disposti a barattare valori e principi in cui credono e dunque libertà di espressione e di azione, con la promessa di un mero ed effimero "contentino" finalizzato a ridurre al silenzio le istanze di cambiamento. Esistono, dunque, i prodromi di una guerra tra generazioni, di uno scontro tra mentalità, e se la parte al potere non prende coscienza del rischio, presto se ne pagheranno le conseguenze. L' integrazione sarebbe una soluzione ragionevole, un'annessione (questa sembra la volontà) è inaccettabile, perchè uccide "in nuce" l'idea stessa di progresso. Verrà il tempo, anche per noi, di decidere per tutti e, valorizzando il bagaglio trasferitoci dalle generazioni precedenti, lo vogliamo fare con idee nuove, con idee che siano il frutto di una nostra, libera, produzione intellettuale e culturale. Abbiate, dunque, autorità politiche in testa, il coraggio di evitarci anche questa di guerra, in nome dei valori e dei principi che decantate ma che non avete dimostrato di saper rispettare...

Lipari, all'Oriente" festeggiato il prof. "Pepe" Iacolino

acompleanno.JPGacompleanno1.JPGLipari - Tutto esaurito all'Hotel Oriente per la festa al professore Giuseppe (Pepe) Iacolino, lo storico eoliano per "Eccellenza". E' stata voluta dal Centro Studi eoliano e dal Rotary club delle Eolie. Hanno presenziato Ersilia Pajno del Centro Studi, Emanuele Carnevale, presidente del Rotary Club e il sindaco Mariano Bruno. Presente tanta, tantissima gente che ha voluto salutare e festeggiare per i suoi 90 anni il "grande professore". Il sindaco Bruno ha annunciato che anche tutti gli scritti e le ricerche portate avanti sulla storia delle Eolie dal prof. Iacolino saranno raccolti e catalogati nel acompleanno2.JPGmuseo civico che sarà realizzato negli ex locali del carcere acompleanno3.JPGdel castello che sarà intitolato all'indimenticabile Spartaco Persiani e ospiterà anche le "storiche macchine" della tipografia. Domani mattina trasmetteremo l'intervista con il prof. Iacolino a cui abbiamo anche consegnato il "Simbolo acompleanno4.JPGdi Lipari" per tutto quello che ha fatto per le Eolie e soprattutto per tutto quello che ancora farà. Inoltre potrete seguire le testimonianze con Edoardo Bongiorno, Emanuele Carnevale, mons. Alfredo Adornato e Ersilia Pajno.

Auguri Professore

mcarnevale.JPGdi Maria Carnevale

Ho partecipato oggi ai festeggiamenti organizzati per il Suo 90°dall'Istituto d'Istruzione Superiore "Isa Conti", e so che rinnoverò la gioia e l'onore di porgerLe i miei auguri anche stasera, presenziando, sia come cittadina sia come socia del Centro Studi, all'incontro che la succitata associazione e il Rotary Club locale hanno programmato per ringraziarLa di quanto Lei ha saputo donare alla società eoliana.
Molti stamane, in qualità di autorità civili e religiose, di ex-allievi, di rappresentanti del mondo della cultura a Lei tanto caro, hanno espresso sentimenti di stima, gratitudine, affetto; alcuni allievi hanno letto o recitato brani dei Suoi scritti ed Ersilia Paino ha tracciato rapide ed incisive pennellate sul Suo profilo di "sapiente gagliardo".
Io ascoltavo, ma soprattutto osservavo il "Suo ascoltare": lo sguardo attento e vivo e, sotto l'ampia fronte distesa, i muscoli facciali lievemente contratti, nello sforzo di sopperire, tramite la concentrazione della Sua bella mente, all'udito "bastonato" dal trascorrere degli anni.
Lei, novantenne, ascoltava con interesse TUTTI, quando già, appena appena anziano, l'Uomo tende soltanto a parlare, e di sé stesso!
Si potrebbe obiettare che la Sua attenzione fosse sostenuta dalla centralità della Sua persona. E' vero, Lei stava raccogliendo l'omaggio verbale che le veniva tributato, ma quale serenità e modestia, quale naturalezza trasparivano dal Suo atteggiamento! E come nel Suo sguardo si coglievano l'acume, la curiosità e l'aspettativa del "ricercatore"! Di colui che, nei libri e nell'animo umano, sa "leggere" con metodo scientifico, scoprire con l'ansia dell'esploratore, ma soprattutto "guardare" con la curiosità dell'Umanista che arricchisce gli altri dei suoi studi, perchè di quelli del passato e dell'osservazione del presente ha sè stesso arricchito.
Grazie Prof. Iacolino, perchè con arte da cesellatore ha contribuito a ricomporre il mosaico della nostra storia, grazie perchè ha dato lustro alla nostra comunità, grazie particolarmente perchè la Sua persona è stata ed è punto di riferimento per chi è fermamente convinto del valore che scuola e cultura costituiscono per il benessere della società; per chi non intende entrare nell'ottica odierna di scuola azienda, di prodotto e profitto finalizzati alla cosiddetta "società del benessere".
Con affetto, auguri!

Auguri Professore

sara basile.jpgdi Sara Basile

Stupenda la giornata di oggi tenutasi presso l'Istituto tecnico commerciale "Isa Conti" per festeggiare e rendere omaggio al Prof. Giuseppe Iacolino, che proprio oggi ha compiuto la bellezza di 90 anni! "Un giovane tra i giovani", così lo ha affettuosamente definito la preside Tommasina Basile nel suo discorso di apertura dove non sono mancate le lodi per descrivere le qualità di una persona davvero ricca di cultura e con una esperienza amara alle spalle che lo hanno visto coinvolto in prima persona nella storia della Seconda Guerra Mondiale, trascinato in situazioni tristi e sgradevoli come quella dei campi di concentramento o ancora ai lavori forzati. "Sono arrivato al punto, vista la fame, di mangiare anche l'ortica bollita" così ha espressamente detto il Prof. Iacolino durante lo svolgersi della manifestazione, avuta luogo nell'aula magna dell'Istituto, che ha visto partecipi oltre gli studenti e i professori, anche i famigliari del festeggiato e numerose persone eoliane, tra cui alcuni alunni del Professore stesso che hanno anche loro elogiato ognuno con il proprio pensiero caratterizzato da una forte commozione e con i loro ricordi di scolari lo "Storico di Lipari". Le ricerche effettuate dal Prof. Giuseppe Iacolino sono sicuramente il frutto di una inarrestabile curiosità fornita dal suo amore per il sapere e per la storia che ha fortemente influenzato la popolazione liparese a prenderne visone suscitando anche in esse il desiderio di saperne di più. "Avere cura di qualche cosa e continuare a essere utili per la società anche dopo aver conseguito la pensione". Ecco il messaggio del Prof. Iacolino. Ancora Tantissimi Auguri anche da parte della famiglia Basile Salvatore.

Satira&Pizzini

alippi.jpgDue salinari  tifosi sampdoriani vogliono
opporsi al sindaco di S.Marina Massimo Lo Schiavo 
per l'acquisto della motonave...Lippi
perchè non vuole...Cassano...!!!

Messina e dintorni & Aeroporto

acansai.jpgMessina e dintorni & aeroporto. Leonardi affermava nel 2007 la volontà di realizzare l’aeroporto in contrada Camicia, nei pressi del torrente Mela, poiché tutte le province siciliane, tranne la nostra, saranno servite da infrastrutture aeroportuali con possibilità di accesso decisamente inferiori ai 100 km. Secondo i suoi tecnici per l’aeroporto del Mela si prevedeva un flusso turistico di circa 700 mila passeggeri e un giro economico di 120 milioni di euro all’anno, inoltre, il progetto avrebbe comportato l’occupazione di 1400 persone. La pista avrebbe avuto una lunghezza di 2400 metri ed una larghezza di 40 metri. 

Il costo complessivo di realizzazione si aggira intorno ai 100 milioni di euro e la Provincia, durante la presidenza Leonardi, aveva richiesto alla Regione un finanziamento di 35 milioni, mentre la somma rimanente sarebbe stata coperta mediante il ricorso al “project financing”. Nel corso di un incontro tenutosi di recente tra il presidente dell’Enac, Vito Riggio e il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, e’ stato deciso di aggiornare il protocollo d’intesa in materia di sviluppo aeroportuale. Un aggiornamento che potrebbe riguardare da vicino la nostra provincia, alcuni politici hanno chiesto, nell’ambito dell’inserimento di una rete di eliporti e di nuove infrastrutture aeroportuali, di poter realizzare con fondi propri o di privati, due aeroporti minori in grado di potere consentire un’operatività di terzo livello (aviazione generale o aeromobili di tipo regionale).

Strutture che dovrebbero sorgere ad Agrigento e Messina provincia. Si tratta di aeroporti regionali con pista di 1200-1500 metri che consente l’atterraggio degli aerei privati e di qualche aereo tipo Atr con un massimo di 80 posti. L’aeroporto di agrigento sarà realizzato della Società svizzera “Blueiron Group SA” e costerà circa 110 milioni di euro, “la pista di atterraggio che sarà di 3800 metri sarà l’unica nel Centro-Sud, dotata di impianto di schiuma per atterraggio senza carrello e nelle condizioni di poter fare atterrare i Jumbo di ultima generazione”. Inoltre di recente si è deciso di finanziare opere di adeguamento e potenziamento delle infrastrutture aeroportuali della Sicilia per le quali verranno utilizzate risorse pubbliche comunitarie, nazionali e regionali; i costi saranno pari a circa 204 milioni per l’aeroporto di Palermo, 192 milioni circa per l’aeroporto di Catania, 19 milioni circa per l’aeroporto di Trapani, a 7 milioni circa per l’aeroporto di Comiso.

Tornando all’aeroporto nel Mela che ci interessa da vicino, questo, secondo i tecnici del nuovo presidente della provincia Ricevuto richiederà un impegno economico non più di 100 milioni di euro come ai tempi dell’ex Presidente ma di circa 350 milioni, cifra che non si sa dove reperire. Dopo aver riportato le notizie che vengono fuori dai vari dibattiti e dai vari siti che parlano dell’argomento, vorrei fare alcune considerazioni: un aeroporto di 2400 metri non permette la fruizione di 21 tipologie di aerei su 46 e di quelle 25 che possono utilizzare tale pista ben 18 sono under 65 passeggeri. I finanziamenti dati di recente fanno capire l’intenzione della politica regionale di puntare sempre di più sui due scali principali. Un aeroporto nella provincia di Messina avrebbe tutti i suoi motivi, commerciali e turistici, ma questo deve essere un aeroporto concorrenziale al Punta Raisi e al Fontanarossa, deve avere una pista superiore ai 3000 metri in modo da permettere alle compagnie di aerei di utilizzare tutta la loro gamma di aerei e di scommettere sul territorio.


L’aeroporto di Kansai realizzato da Renzo Piano su una piattaforma in mezzo al mare, una immagine dell’aeroporto di Genova e assieme ad essa anche una immagine dal satellite di come sarebbe capo Milazzo con un aeroporto compreso di porto turistico stile Genova. E’ solo una provocazione ma chissà che qualche grande Società o Imprenditore non voglia scommettere sul territorio, sempre nel rispetto della gente del posto e della natura del luogo.

"Al di là dell'orizzonte", con una dedica speciale

MMANNI.jpgdi Marco Manni

Il video è dedicato al prof. Giuseppe Iacolino per i suoi 90 anni.GIACOLINO.jpg bcosta2.jpgAl di la' dell'orizzonte

Al di la' dell'orizzonte video clip Progetto musicale "SCHEGGE D'OSSIDIANA" di Marco Manni. Testo e musica Marco Manni. Tastiere Gaetano Errico. Mandolino Salvatore Portelli. Tamburo siciliano Alessandro Pittari. Riprese Montaggio e regia video di Bartolino Costa. Collaboratrice Tindara Lauricella.

 

Santa Marina Salina. Il sindaco Lo Schiavo: "pronti ad acquistare il traghetto "Filippo Lippi". La richiesta inoltrata al ministro Matteoli e alla Siremar

mloschiavo4.JPGdi Massimo Lo Schiavo*

 

Preso atto che la Siremar S.p.a. è una delle quattro società regionali, collegate al gruppo Tirrenia S.p.a., che assicura, attualmente, i collegamenti marittimi pubblici con le isole minori siciliane dal 1975;

Preso atto che in questi ultimi anni sono state operate dalla Siremar S.p.a delle scelte di gestione e di dismissione di parte del proprio naviglio alquanto discutibili(vedi vendita navi Vittore Carpaccio e Giovani Bellini) che hanno provocato alle popolazione delle isole minori siciliane, ed eoliane in particolare, enormi disagi e danni economici, e tutto ciò secondo una presunta logica di risparmio economica;

Attestato che la Siremar S.p.a. non ha mai comunicato agli enti locali territoriali interessati dai propri servizi(Regione Siciliana e Comuni Isole minori siciliane), le motivazioni dell’attuazione di tale politica;

Preso atto che è in corso un processo di privatizzazione della Società Tirrenia S.p.a la quale, secondo direttive U.E., deve essere privatizzata per non alterare gli equilibri del libero mercato e della libera concorrenza, attraverso finanziamenti pubblici che la Tirrenia, e di conseguenza le società regionali collegate(Toremar, Caremar, Saremar e Siremar), hanno percepito e continuano a percepire;

Appreso dai mezzi di informazione che nei giorni scorsi il Governo Italiano ha dato il via alla privatizzazione della Società Tirrenia S.p.a., concordando con le Regioni Toscana, Campania-Lazio e Sardegna la cessione delle relative Società di navigazione regionali(Toremar, Caremar e Saremar) alle stesse Regioni, con esclusione della Sicilia e della Siremar, la quale, secondo le ultime notizie, sarà privatizzata in blocco con la Tirrenia S.p.a.;

Constatato che le c.d.”tratte sociali” eoliane risultano essere appetibili ai vettori privati solo ed esclusivamente nei periodi di maggiore affluenza turistica, quindi in estate, diventando insostenibili durante i periodi invernali, che a dire degli stessi vettori privati, non convenienti senza finanziamenti pubblici(come avviene attualmente grazie ai finanziamenti della Regione Siciliana);

Preso atto che i tanto sbandierati Tavoli Tecnici promessi dal Ministro dei Trasporti, On. Matteoli, in occasione della mobilitazione generale eoliana attuata nel gennaio 2009, allorquando i quattro Consigli Comunali Eoliani hanno stilato importanti documenti, con proposte di razionalizzazione dei servizi e sul futuro in generale della stessa Siremar S.p.a, giungendo a riunirsi in seduta permanente a bordo del M/t Lurana, contestualmente alle azioni poste in essere dal Comitato d’agitazione spontaneo formato dai cittadini eoliani, sono stati effimeri nel merito e poi mai più convocati, se non a decisioni già prese;

Ritenuta non più sostenibile la situazione di disagi quotidiani che le popolazioni eoliane affrontano per ribadire e affermare i propri diritti alla Sanità, allo Studio, al Lavoro, tutti garantiti dalla Costituzione Italiana e connessi con l’inscindibile diritto alla mobilità;

Appreso che molti mezzi navali sono in cantiere per lavori ordinari e straordinari, dei quali non si hanno notizie circa la loro durata, entità e rientro in servizio degli stessi mezzi, tra i quali vanno annoverati almeno due navi(Filippo Lippi e Palladio) e altrettanti aliscafi;

In seguito  quanto sopra premesso, con la presente si comunica alle SS.LL. la disponibilità del Comune di Santa Marina Salina a voler acquistare il M/t Filippo Lippi e la volontà ad armarlo per l’entrata in servizio nelle Eolie, garantendo un servizio sociale che vada ad integrarsi con ciò che rimane dei servizi offerti dal vettore Siremar.

Tale importante e onerosa scelta si rende necessaria, a costo di vendere parte del patrimonio immobiliare comunale, per sopperire alle mancanze del Governo Nazionale, Regionale e Provinciale, che dovrebbero garantire senza vincolo alcuno, né tantomeno di tipo economico, le esigenze di mobilità delle popolazioni delle isole minori, alla pari dei Cittadini italiani che risiedono sulla terra ferma.

 

*Sindaco del Comune di Santa Marina Salina

Auguri a...

aiacolino.JPGCaro e prezioso Prof. Giuseppe Iacolino, tantissimi auguri per i suoi 90 anni.
 
Giovanni Mollica e Livio Sciacchitano

Eolie, la Siremar noleggia il traghetto "Carpaccio" della Ustica Lines

NULINES.JPGLipari - La Siremar per sostituire il traghetto "Laurana" noleggia il traghetto "Carpaccio" della società Ustica Lines. La nave potrebbe riprendere il collegamento per Napoli giovedi' prossimo. Il traghetto "Laurana" - come è noto - è stato "dirottato" nelle isole Pelagie per sostituire il "Palladio" finito in cantiere. Il traghettio dovrebbe rimanere nelle Pelagie per 20 giorni, ma già corre voce che i tempi saranno piu' lunghi. Nelle Eolie doveva sostituirlo il traghetto "Pietro Novelli" ma è stato bloccato dalle verifiche tecniche. Di conseguenza la società è stata costretta a noleggiare un altro traghetto. In realtà, il traghetto "Pietro Novelli" era stato contestato dai sindaci Mariano Bruno e Massimo Lo Schiavo e anche dagli operatori turistici e dagli abitanti di Stromboli e Panarea perchè essendo piu' piccolo non era adeguato alle esigenze soprattutto nel collegamento da e per Napoli. Intanto, martedi' 17 novembre alle 16 i quattro sindaci eoliani saranno a Palermo per incontrare l'assessore regionale ai trasporti Nino Strano. Si parlerà di Tirrenia e anche del futuro della Siremar che è sempre piu' nebuloso. Anche per gli eoliani.

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