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mercoledì, 11 novembre 2009
Da Varese in linea Cesare Giuffrè. Basket&Polemiche
Non entro nel merito dell'articolo di Adolfo Sabatini ma voglio precisare che nel basket l'autocesto era previsto. La prima partita di pallacanestro che ho visto io è quella di cui ti allego un articolo di Varese news di qualche anno fa che ricordava quell'episodio che ancora oggi è vivo nella mia mente.
Basket – Coppa Uleb – La prima sfida Varese - Real è entrata nella storia per un autocanestro volontario di uno spagnolo
Vinicio Nesti: «Il Real scelse di perdere. E la Fiba cambiò il regolamento»
Stagione 1961/62, la Ignis Varese affrontò per la prima volta la Coppa dei Campioni di pallacanestro in virtù dello scudetto conquistato l'anno precedente. Il primo turno vide la compagine varesina affrontare i portoghesi del Benfica, regolati nel doppio confronto senza grossi problemi. Nei quarti di finale però il sorteggiò fu impietoso: i gialloblù, non ancora "valanga", trovarono sul proprio cammino il fortissimo Real Madrid. Le "merengues" già all'epoca formavano uno degli squadroni più temibili dell'intero panorama anche se non avevano ancora conquistato la Coppa, vinta fino a quel momento solo dalle formazioni sovietiche. La gara di andata si disputò alla Casa dello Sport di via XXV Aprile, la cosiddetta "Palestra dei pompieri", piena all'inverosimile per applaudire i ragazzi guidati dall'allenatore Garbosi e per sostenerli davanti ai terribili iberici. Maggetti, Bufalini, Tonino Zorzi e tutti gli altri giocarono una gara strepitosa e riuscirono a mantenere in parità il confronto fino agli ultimi secondi di gioco. Fu allora, con una "mossa a sorpresa" che lo spagnolo Alcocen prese la sfera e la depositò di proposito nel proprio canestro, fra lo stupore generale. Tra i protagonisti di quella partita c'era anche Vinicio Nesti, giocatore della Ignis, che ha ricordato per VareseNews gli avvenimenti di quella sera. «Rimanemmo stupefatti davanti all'autocanestro di Alcocen e per qualche istante non capimmo quel gesto. Poi tutto ci fu chiarito: il loro allenatore comandò quella azione perché preferiva perdere a Varese con il minimo scarto, piuttosto che rischiare un passivo maggiore nel supplementare. In effetti vincemmo noi, 82 a 80, però l'autocanestro non passò inosservato. La Federazione internazionale infatti da quel momento vietò categoricamente l'autocanestro volontario, pena la squalifica della squadra implicata».
Articolo pubblicato alle ore
19:11 Scritto da: leonedilipari in opinioni | Link permanente | Segnala
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