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mercoledì, 23 dicembre 2009
Guardia di Finanza, bilancio di un anno
Anche per l’anno in corso l’impegno profuso dai reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina si è
rivelato assai proficuo e incisivo nel campo della polizia economico finanziaria. In aderenza alle direttive delle Autorità Ministeriali e di vertice, si rileva il potenziamento qualitativo dell’attività di verifica, che ha permesso di ottenere considerevoli incrementi sia in termini di presenza ispettiva che di efficacia, incisività e qualità degli accertamenti. Infatti, nel 2009, fino al 20 dicembre, l’attività di verifica si è complessivamente sviluppata attraverso l’esecuzione di quasi 1.190 ispezioni, che hanno comportato la constatazione di circa € 199.422.000,00 di elementi positivi e negativi di reddito non dichiarati e/o non registrati, con un incremento di circa il 31% rispetto agli oltre 152.000.000,00 di euro dell’anno precedente, oltre € 2.051.000,00 di ritenute non operate/non versate, con un incremento di quasi il 5% rispetto agli oltre euro 1.960.000,00 dell’anno precedente e oltre € 61.496.000,00 di i.v.a. evasa, ove si registra un aumento di circa il 42% rispetto ai circa 43.362.000,00 di euro dell’anno 2008. Il rafforzamento dell’attività ispettiva ha riguardato anche il contrasto all’economia sommersa. In tale ambito, si è pervenuti alla scoperta di operatori commerciali sconosciuti al fisco, con la constatazione di quasi € 113.773.000,00 di ricavi sottratti, con un incremento del 22% rispetto ai 93.234.000,00 di euro dell’anno precedente e quasi € 24.725.000,00 di i.v.a. evasa, con un incremento del 40% rispetto ai 17.612.500,00 euro dell’anno scorso, di 194 evasori totali e 20 evasori paratotali. Sono stati inoltre scoperti 247 lavoratori “in nero” e 1.521 lavoratori “irregolari”. Continua è stata poi l’attenzione rivolta dal Corpo alla spesa sanitaria. A tal riguardo il Comando Provinciale di Messina, proseguendo un’intensa attività nello specifico comparto già avviata da tempo, ha raggiunto significativi risultati, portando alla denunzia di 40 soggetti e 7 tratti in arresto per frode al S.S.N. Si segnala l’operazione “Otolandia”, eseguita dal Nucleo di Polizia Tributaria di Messina, che ha permesso di eseguire tre ordinanze di custodia cautelare e diverse perquisizioni nel capoluogo, nell’ambito di una inchiesta che ha portato alla scoperta di un’associazione a delinquere volta alla truffa ai danni del S.S.N., riguardante la fornitura di apparecchi medicali (protesi acustiche), con costo a carico del servizio sanitario, a beneficio di persone, perlopiù anziane, con modalità fraudolente. Ai tre arrestati, si uniscono quattro soggetti denunziati a piede libero (tra cui due medici specialisti in servizio presso un ospedale cittadino) e altrettanti sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma. L’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo della società avente la sede in Messina, accreditata presso il S.S.N., ed il sequestro per equivalente delle disponibilità finanziarie per oltre € 63.000,00, nei confronti del suo rappresentante legale e dei soci, ritenuto profitto dell’attività illecita. Non va sottaciuto l’impegno nel settore delle indebite percezioni di contributi comunitari; nel decorso anno sono stati eseguiti 10 interventi e verbalizzati 23 soggetti, di cui 13 denunziati a piede libero; sono state contestate indebite percezioni di contributi per quasi € 7.800.000,00 e bloccata l’erogazione di finanziamenti già concessi per quasi € 1.600.000,00. Nell’ambito delle frodi al bilancio nazionale e degli enti locali invece sono stati eseguiti 280 interventi e verbalizzati 1.937 soggetti, di cui 1.900 denunziati a piede libero con la contestazione di indebite percezioni di contributi per quasi € 11.100.000,00 e bloccata l’erogazione di finanziamenti già concessi per quasi € 1.200.000,00. In materia di falsi braccianti, il Nucleo di Polizia Tributaria di Messina (Operazione “Terra Dorata”) e le Tenenze di Capo d’Orlando e Patti, a conclusione di quattro distinte indagini nello specifico settore, hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria competente 1.937 “falsi braccianti” e i titolari delle nove aziende agricole coinvolte. L’ammontare della truffa ai danni dell’erario ammonta a circa 11 milioni e 200 mila euro. Gli imprenditori agricoli dichiaravano l’utilizzazione di fondi agricoli, poi risultati non essere nella propria disponibilità, per ottenere dall'I.N.P.S. i registri di impresa, necessari per l'assunzione "fittizia" dei braccianti agricoli. Servendosi delle false assunzioni e delle dichiarazioni trimestrali di manodopera agricola inviate all'I.N.P.S., gli autori hanno ottenuto l'indebito inserimento dei finti braccianti negli elenchi dei lavoratori agricoli, consentendo loro di beneficiare delle varie indennità previdenziali e assistenziali previste (disoccupazione, maternità, malattia). Sono stati certificati quasi 3.670 rapporti di lavoro fittizi, con la conseguente erogazione di prestazioni previdenziali e assistenziali, a fronte delle quali le fantomatiche aziende agricole non hanno mai corrisposto somme per i contributi dovuti in relazione alle dichiarazioni di manodopera prodotte, risultando così debitorie nei confronti dell'I.N.P.S. In materia di danni erariali il Corpo svolge, parallelamente al settore della spesa comunitaria, una pregnante azione antifrode a tutela della finanza pubblica nazionale. In particolare, l’attività è indirizzata alla protezione della spesa pubblica da tutte le forme di illegalità che recano pregiudizio alla corretta destinazione degli incentivi alle attività produttive di origine statale e locale ed al comparto della spesa sanitaria. La proiezione operativa del Corpo nel settore riveste, quindi, un indubbio valore strategico, in quanto risponde alle sempre più insistenti istanze dell’opinione pubblica per una trasparente gestione delle risorse della collettività. In tale contesto, il Corpo, oltre a svolgere la specifica attività d’iniziativa ovvero quella delegata dall’Autorità Giudiziaria, collabora sistematicamente con la Magistratura contabile nell’esercizio delle funzioni ad essa demandate. Nell’anno in corso sono stati eseguiti 15 interventi, verbalizzati 144 soggetti ed accertati danni erariali per quasi € 28.000.000,00. A completamento dell’attività tributaria sono stati effettuati oltre 8.100 controlli sulla corretta emissione di ricevute e scontrini fiscali, che hanno consentito di riscontrare circa 2.600 irregolarità con un’incidenza di circa il 32% sul totale dei controlli. Molte di queste violazioni sono scaturite da segnalazioni di cittadini pervenute al numero di pubblica utilità “117”. Sono stati eseguiti 37 provvedimenti di chiusura di esercizi commerciali per reiterate mancate emissioni di scontrini o ricevute fiscali nell’arco di quattro anni.nel corso del 2009, ha predisposto 2.832 pattuglie, impiegate, nell’arco delle 24 ore, su tutto il territorio provinciale e coordinate dalla Sala Operativa di questo Comando Provinciale, che hanno assicurato un’adeguata e tempestiva risposta alle segnalazioni dei cittadini. Sono pervenute nr. 318 chiamate, di cui nr. 123 anonime. Tale impegno rappresenta la più concreta e visibile testimonianza della volontà del Corpo, da un lato di garantire la tutela dei prioritari interessi economici e finanziari dello Stato, dall’altro di concorrere, anche attraverso il controllo del territorio, unitamente alle altre forze di polizia, al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. E’ stata inoltre intensificata l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ed alla riproduzione e contraffazione di prodotti di vario genere. Nel settore dello spaccio delle sostanze stupefacenti, ragguardevoli risultati sono stati ottenuti attraverso l’intensificazione dei controlli delle principali vie di comunicazione da e per il continente (imbarcaderi e stazioni ferroviaria e di pullman) e in prossimità delle scuole cittadine, anche con l’efficace ausilio delle unità cinofile. Nel 2009 sono stati sequestrati oltre 52,5 kg tra droghe pesanti e leggere e oltre 4.500 tra piante e semi di canapa indiana. 31 le persone arrestate, 92 quelle denunziate a piede libero e 124 assuntori di droghe leggere segnalati al Prefetto. Di rilievo il sequestro di gr. 3.134 di cocaina, il secondo per quantità nella provincia, effettuato dalla dipendente Compagnia di Messina lo scorso 16 marzo agli Imbarcaderi dei traghetti provenienti dalla Calabria, luogo di transito da e per il continente. Arrestati i due corrieri. Lo stesso reparto, in altre due distinte operazioni di servizio, ha proceduto al sequestro di 38 kg. di hashish il 10.9.2009 e 500 gr. di eroina e all’arresto di tre corrieri e un latitante il 22.6.2009 e proseguito il 18.9.2009. Nello specifico comparto, si segnalano, inoltre, le operazioni “Mirage Caffè” (12.11.2009) e “Scooter” (03.12.2009), effettuate dalla Compagnia di Milazzo, che hanno consentito di smantellare due sodalizi criminali dediti all’acquisto, alla
detenzione e alla cessione di sostanza stupefacente, nonché alla spaccio al minuto delle stesse sostanze, rispettivamente: la prima, permettendo di arrestare 13 soggetti, denunziare 44 soggetti e segnalare al Prefetto 2 persone, nonché sequestrare gr. 405 di hashish, kg. 1,845 di marijuana, € 2.325,00 considerati proventi dall’attività di spaccio, 4 telefoni cellulari e 3 autovetture; la seconda, permettendo di arrestare 3 persone, oltre a cinque indagati ai quali sono state notificate le informazioni di garanzia emesse dall’A.G. di Messina ed ai quali sono stati contestati numerosi episodi di spaccio di sostanza stupefacente. E' stata sottoposta a sequestro preventivo la villa di uno dei soggetti coinvolti, acquistata nel casertano con i proventi dell’attività di spaccio, del valore di circa 400.000 euro; sequestrati 160 grammi di hashish, 67,5 grammi di cocaina, 15 grammi di sostanza da taglio, strumenti di precisione ed una autovettura. Nel settore della pirateria fonografica audiovisiva, sono stati posti sotto sequestro quasi 2.900 tra compact-disk e supporti magnetici, 2 personal computers e 2.135 files musicali. Sono stati denunziati 13 persone, di cui 3 in stato di arresto. Si segnala l’operazione della Brigata di Alì Terme che, nel decorso mese di giugno, ha posto sotto sequestro 2.135 files musicali abusivamente riprodotti ed illegittimamente utilizzati per la diffusione via etere da due emittenti radiofoniche locali. Denunciati i rappresentanti legali delle due emittenti per le violazioni previste dalla normativa inerente alla protezione del diritto d’autore e gli altri diritti connessi al suo esercizio. Con riguardo al fenomeno del gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine, l’impegno del Comando Provinciale di Messina è stato in particolar modo significativo. Sono stati infatti sequestrati 178 tra videopokers, videogames, slot-machine e apparecchi automatici, con la denunzia di 16 responsabili. Si segnala l’operazione “Black Bet”, condotta dalla Tenenza di Barcellona P.G., che ha permesso di riscontrare che in 7 sale da gioco veniva organizzata la raccolta delle scommesse su eventi sportivi in mancanza della prevista licenza di Pubblica Sicurezza e in condizioni di totale abusivismo, consentendo di segnalare alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G. 15 persone, tra cui 3 avventori, tutti di Barcellona P.G., Milazzo e Terme Vigliatore. Inoltre sono stati posti sotto sequestro 9 computer, 5 modem, 1 router, documentazione varia attestante la raccolta delle scommesse clandestine e diverse centinaia di euro, quali proventi dell’illecita attività. Grande attenzione è stata inoltre data alla tutela dell’ambiente; sono state infatti sequestrate 31 discariche abusive, quasi 171.000 mq. di aree demaniali, immobili per un valore di € 760.500,00, kg. 7.732.215 di rifiuti industriali, kg. 3.000 di prodotti minerali derivati e 1.761 prodotti di plastica/gomma e la denunzia di 55 responsabili alla competente A.G.. Di rilievo l’operazione condotta dalla Tenenza di Barcellona P.G. che ha permesso di segnalare un soggetto all’Autorità Giudiziaria e sottoporre a sequestro un’area di quasi 42 mila mq. adibita a discarica abusiva ed all’abbandono incontrollato di rifiuti speciali, situata all’interno del tessuto urbano della città del Longano dove in passato vi era una fabbrica di laterizi, da tempo in evidente stato di abbandono e di degrado. Oltre ai resti dei capannoni abbandonati, è stata riscontrata la presenza di materiali di risulta derivanti principalmente da scarti di sbancamento di fabbricati, cumuli di eternit, rifiuti di guaina in catrame, vetro, materiale ferroso e plastico. Apprezzabili i risultati conseguiti in materia di oli minerali, attraverso l’impiego di apposite pattuglie specializzate; tali controlli sono stati esplicati nei confronti di impianti di distribuzione stradale ed impianti maggiori, anche sotto l’aspetto connesso alla tutela dell’ambiente in virtù del D.Lgs. 21.03.2005 nr.66 che attua la direttiva 2003/17/CE relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel. Nel complesso sono stati denunziati a piede libero 25 soggetti e sequestrati kg. 34.429 di oli minerali non agevolati e kg. 18.955 di g.p.l.. Nel settore della contraffazione dei marchi di fabbrica e reati connessi sono stati sequestrati quasi 94.800 capi di merci contraffatte, due autovetture e denunziati 66 soggetti. La Tenenza di Barcellona P.G. ha portato a termine un importante risultato nello specifico comparto, conclusosi con il sequestro di oltre 26.000 giocattoli, piccoli elettrodomestici, lampade elettriche, torce, apparecchi hi-fi etc., privi degli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea, sprovvisti di marchio CE ovvero con il medesimo palesemente contraffatto. Il valore stimato della merce sequestrata si aggira attorno ai 285.000 euro. Denunziato un cittadino di etnia cinese, rappresentante legale della società. Lo stesso reparto in un’altra occasione ha applicato le nuove norme in materia di contraffazione dei marchi e tutela del Made in Italy, approvate questa estate con la legge nr. 99 del 23.7.2009. I militari hanno proceduto al sequestro, oltre che della merce contraffatta, anche dell’auto su cui viaggiava il soggetto denunciato, al cui interno erano stati trovati capi contraffatti. Ciò è stato possibile grazie all’applicazione delle suddette norme, che prevedono, oltre ad un inasprimento delle pene previste dai reati già esistenti, anche delle misure di prevenzione patrimoniali, nuovi poteri investigativi e rimodulate le sanzioni amministrative per gli acquirenti. Nel caso di specie è stata applicata una nuova norma che prevede la confisca dei mezzi utilizzati per la commissione degli illeciti.In materia di codice penale e leggi di P.S, sono stati sequestrati 50 tra armi pesanti, leggere e munizionamento, valuta e titoli per quasi € 743.000,00 e immobili per quasi 2.000.000,00 di euro. Denunziati 780 soggetti e 22 tratti in arresto. Si segnala l’operazione di servizio eseguita dal Nucleo di Polizia Tributaria di Messina, in materia di falsità in atti, a seguito di indagini di polizia economico finanziaria, nel corso della quale sono state eseguite 4 ordinanze di custodia cautelare e varie perquisizioni tra Barcellona P.G. (ME) e Milazzo (ME), nei confronti dei quali sono stati contestati i reati di falsità ideologica, nell’ambito delle procedure riabilitative previste per soggetti protestati. E’ stato accertato che i creditori effettivi dei titoli protestati, per i quali era stata richiesta la riabilitazione, nella quasi totalità dei casi non erano soddisfatti del credito pendente. Anche nei pochi casi in cui il debito risultava estinto, in tutto o in parte, in nessuna delle pratiche gli indagati risultavano titolari del credito e quindi aventi titolo a rilasciare la nominata dichiarazione liberatoria. Il particolare sistema fraudolento prevedeva, in alcuni casi, la falsificazione dei documenti d’identità, dei proponenti l’istanza di riabilitazione, nella parte relativa al luogo di residenza, al fine di radicare la competenza dinanzi al Tribunale di Messina. E’ inoltre proseguito l’impegno del Corpo nella lotta alla criminalità organizzata; infatti sono stati portati a compimento accertamenti nei confronti di 137 soggetti, avanzando all’A.G. competente proposte di sequestro di beni immobili, aziende, automezzi e disponibilità finanziarie per oltre € 476.000,00. Sono stati inoltre sottoposti a sequestro beni nei confronti di esponenti della criminalità organizzata per quasi € 138.000,00. Si evidenzia che il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno ed a seguito di accesso ispettivo presso il Comune di Furnari (ME), ha disposto lo scioglimento del Consiglio Comunale per accertate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata. Alla Commissione ispettiva appositamente costituita ha partecipato il Comandante del dipendente G.I.C.O. di Messina.In occasione della devastante alluvione dello scorso 1° ottobre che ha colpito la zona sud di Messina (le frazioni di Giampilieri Superiore, Briga, Pezzolo, Molino, Altolia) e i comuni di Itala e Scaletta Zanclea, provocando crolli di unità abitative, diverse vittime ed ingenti danni, il Corpo ha concorso con le altre Forze dell’Ordine nelle prime opere di soccorso mediante l’impiego della componente terrestre, aeronavale e attraverso le specialità di rinforzo fornite dai Comandi Provinciali dell’isola (A.T.P.I. e S.A.G.F.). I Finanzieri di Messina si sono recati sui luoghi della tragedia a piedi, nella giornata del due ottobre, dopo un estenuante cammino di alcuni Km nel fango, nella frazione di Giampilieri Superiore, dal punto in cui la Strada Statale 114 risultava interrotta, per prestare soccorso alla popolazione. Terribile Io scenario che si è presentato agli occhi dei soccorritori, tra un mare di fango, detriti, enormi massi e macerie dappertutto. Numerose le persone salvate e recuperate all’interno delle abitazioni che erano sommerse dal fango. E’ stata svolta anche la pietosa opera di recupero di alcune salme, come quella dell’eroe riconosciuto del disastro Simone Neri, ventinovenne sottufficiale della Marina, che è deceduto, dopo aver salvato otto persone, a seguito dell’esplosione di una bombola di gas, recupero effettuato in collaborazione con i competenti Vigili del Fuoco. Nelle operazioni di soccorso si è distinto il Brigadiere Giuseppe De Luca, in forza alla dipendente Compagnia di Messina, che nell’evento alluvionale ha perso l’anziana madre. Nel prosieguo dell’emergenza, questo Comando ha svolto servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica in concorso con le altre FF.OO., con un iniziale impiego giornaliero di circa 90 uomini. Per l’impegno profuso dal Corpo fin dalle prime ore successive all’evento calamitoso, è stato consegnato al Comandante Provinciale dalle mani del Sindaco di Messina, il prestigioso “Premio Internazionale Colapesce 2009”.
*Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Messina
19:01 Scritto da: leonedilipari in opinioni | Link permanente | Segnala
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