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venerdì, 05 febbraio 2010
Da Cagliari in linea Felice D'Ambra
Incredibile ma vero, quanto è successo a un pescatore dilettante nella spiaggia di Feraxi. Oltre ai pescatori di ricci, (a proposito, la sagra del riccio con gara gastronomica di Alghero proseguirà per tutto il mese di febbraio), che pescano anche corallo, bocconi, anemoni di mare, patelle, gattucci marini, (squaletti che a Cagliari ottima la "Burrida" un antipasto freddo preparato con gattucci lessati e lasciati macerare in una salsa fredda a base di noci ), si pesca anche qualcos'altro Non era mai successo a dei pescatori dilettanti o professionisti, pescare addirittura un mostro. Questo è successo a un pescatore dilettante che domenica scorsa, lanciata la canna dalla spiaggia di Feraxi, dopo un po, sentitola fortemente tirare, decise di tirarla ma era talmente pesante che sicuramente egli pensava si trattasse di un pesce di grosse dimensioni, oppure di una grossa razza, non gli sembrava vero, questo pensiero si era insinuato nella sua mente, ma tanta è stata la sorpresa e delusione, quando si è reso conto che abboccato all'amo, non vi era il grosso pesce o la razza come avrebbe sperato e voluto, ma sulla sabbia, ha tirato un missile bianco e rosso lungo un metro e mezzo. Il pescatore dilettante, cuoco di professione, addestratore di cani e appassionato di pesca, in una domenica di gennaio, mentre i cacciatori di cinghiali nell'ultima giornata di caccia, impazzavano all'interno della stessa zona, intenti a sparare e portarsi a casa un pezzo di cinghiale (lanimale catturato va spartito tra i numerosi cacciatori), il pescatore in cuor sperava invece di farsi una bella grigliata oppure una buona zuppa di pesce. La meravigliosa spiaggia si trova nella zona turistica della costa orientale sarda tra Quartu SantElena , Costa Rey e Muravera, Feraxi si trova tra la spiaggia di, Torre Salinas e San Giovanni che conta chilometri di spiagge di sabbia bianchissima. A circa una ventina di chilometri, ricade anche la base militare del Salto di Quirra e nell'altura il poligono militare di Perdasdefogu. Impaurito ed emozionato, il pescatore ha subito avvertito il Comando dei Carabinieri di San Vito che immediatamente sono intervenuti. Fortunatamente, tutto è andato bene, i Carabinieri , hanno subito tranquillizzato il pescatore, non si è trattato di un missile armato ma di un radiobersaglio lanciato dalla base militare del poligono di Perdasdefogu che il Comando militare assicura essere innocuo. Tutto è bene quello che finisce bene, ma le spiegazioni tecniche del Comandante del Poligono, non convincono pacifisti e amministratori locali, in quanto questo missile era stato presentato come un gioiello della missilistica ed invece perde pezzi come una vecchia 500 e magari senza controllo potrebbe anche finire sulla testa di qualcuno uccidendolo. Il territorio è denominato "Sarrabus", tutta la zona convive da sempre a contatto col poligono di tiro della base missilistica di Perdasdefogu, ( pietra di fuoco), tra il confine della Provincia di Cagliari e Ogliastra. La base militare si trova in un'altura in posizione strategica, dall'alto domina tutta la zona a 360 gradi e il mar Tirreno. Il paese di Perdasdefogu, quaranta anni fa era un paesino della Provincia di Nuoro di qualche migliaio di abitanti, come tutti i paesi dell'interno viveva soltanto di pastorizia. Oggi, è un paesino molto evoluto, tre mila abitanti circa, tutti lavorano e convivono con la base. I militari hanno portato benessere a tutta la zona e a differenza dell'Isola della La Maddalena, qui i militari sono benvoluti tanto che molti di loro qui si sono sposati e hanno fatto casa. Il paese è cresciuto, gli abitanti sono aumentati di numero, molti locali di bar, pizzerie e ristorativi sono entrati in funzione: Bed and Breakfast, ed altri alberghi sono stati aperti vicino al mare dove da Perdasdefofu una strada militare taglia la montagna ed è collegata con quella che sarà la superstrada Cagliari /Tortolì e che porta sino al mare dove si trova la base di atterraggio di Capo San Lorenzo e a moltissime spiagge. Lo scorso anno è stato scritto anche un libro intitolato proprio "Perdasdefogu", non ricordo l'autore né la casa editrice, ricordo però che parlava di morti da uranio impoverito e da animali nati in modo molto strano, ma come succede sempre, il caso Ustica e Itavia insegna. In ogni caso, il libro si dovrebbe trovare nelle librerie.
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13:16 Scritto da: leonedilipari in opinioni | Link permanente | Segnala
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