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domenica, 07 marzo 2010
Da Milazzo in linea Gianni Iacolino
Ore 19 di domenica 7.03.2010. Un gregge di eoliani, inzuppati da una piggerellina sottile, vaga a Milazzo, brontolando a vuoto, tra le agenzie ed il bar, nella speranza che almeno il comandante della NGI abbia il buon senso di portarci a casa, alle 21, viste le condizioni di mare calmo e le previsioni che non allarmerebbero nessun diportista responsabile.
Ed intanto si impreca contro tutto e tutti, ripetendo un rito monotono che non fara' aprire le biglietterie, che non sensibilizzera' gli operatori del settore, che non sembra interessare ne' alla politica ne' alle autorita' istituzionali.
Mi chiedo come sia stato possibile cadere cosi' in basso con l'aggravante di aver fatto finta di non accorgersi, anno dopo anno, dell'incredibile degrado in cui siamo precipitati, come comunita' isolana e come nazione. Intanto stiamo a belare, inzuppati, nei dintorni del porto di Milazzo.
Articolo pubblicato alle ore
19:31 Scritto da: leonedilipari in opinioni | Link permanente | Segnala
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