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martedì, 09 marzo 2010

Ars, approvato il "Piano Casa". Scheda tecnica e commenti

ARS.jpgLa legge sul piano casa, approvata oggi dall'Assemblea regionale siciliana, disciplina gli ampliamenti degli edifici esistenti consentendo nuovi volumi. Sono ampliabili solo gli edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e aventi una volumetria non superiore a 1000 metri cubi. Occorre che si tratti di edifici legittimamente costruiti, con esclusione, quindi, di immobili che hanno usufruito di condono edilizio, ed in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili. Al fine di favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente e' possibile demolire e ricostruire edifici residenziali, ultimati entro il 31 dicembre 2009, anch'essi in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili. Gli interventi sono praticabili attraverso aumenti fino al 25 per cento del volume esistente, utilizzando tecniche costruttive di bioedilizia. Il limite e' incrementato del 10 per cento fino ad un ma ssimo del 35 per cento qualora siano adottate tecniche costruttive che utilizzano fonti di energie rinnovabili. E' inoltre possibile ricostruire il medesimo edificio su di un' area diversa, sempre all'interno della stessa area di proprieta', purche' la superficie originariamente occupata dal primo fabbricato demolito sia destinata a verde privato o a parcheggi a servizio dell'immobile. E' inoltre consentita la costruzione di uno o piu' piani interrati destinati a parcheggio, a condizione pero' della cessione gratuita al Comune di superfici destinate a verde pubblico anche attrezzato. Negli edifici diversi dall'abitazione sono consentiti interventi di ampliamento entro il limite del 15 per cento della superficie coperta, comunque non superiore a 400 metri quadri. In tali fattispecie sono altresi' consentiti interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento del 25 per cento della superficie coperta. Il limite del 25 e' incrementabile del 10 per cento qualora siano utilizzate fonti di energia rinnovabile che consentano l'autonomia energetica dell'edificio. Da tale tipologia di interventi sono esclusi gli edifici alberghieri, turistico - ricettivi e commerciali, ed in ogni caso dovranno ricadere in aree classificate dagli strumenti urbanistici generali come zone industriali.

"La legge sul piano casa - ha dichiarato il presidente della regione, Raffaele Lombardo - approvata dal nostro Parlamento, e' una riforma importantissima ed enormemente attesa, che servira' alla Sicilia per rimettere in moto l'edilizia, un settore importante che da lavoro a migliaia di persone nell'isola. Siamo stati attenti a fare in modo che la ripresa produttiva delle imprese di costruzione, ferma da tempo, fosse ben regolamentata: la legge, infatti,contribuira' a migliorare il nostro patrimonio edilizio. La norma, dunque, ottiene un doppio obiettivo: da un lato la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico; dall'altro permettere l'attivazione di investimenti privati che contribuiranno a far ripartire la nostra economia". "Il polemico atteggiamento di vari settori dell'aula sulla legge - ha proseguito il presidente - non ha trovato alla fine concreti riscontri e validi motivi, e la sua approvazione ne e' la prova. Il lungo dibattito ha contribuito a migliorare il testo con l'apporto di tutti i deputati, soprattutto di quanti avevano un reale interesse alla sua approvazione. Abbiamo cercato di utilizzare questa occasione anche per colmare un vuoto che si era creato in Sicilia regione in cui ormai da troppi anni mancava una legge organica in materia. Dunque, complessivamente e' stato fatto un buon lavoro. A chi ha parlato di un nuovo "sacco" di Palermo mi basta dire che il "sacco" di Palermo sono stati fatti da altri in altri momenti e sono davanti ai nostri occhi. Noi facciamo azioni trasparenti da gente per bene". "Il voto di questa sera - ha concluso Lombardo - segna il conseguimento di un altro degli obiettivi prioritari che il mio governo si e' dato e che continuera' a perseguire con le altre leggi che sono pronte per la discussione in aula. Procederemo con lo stesso metodo, chiedendo il consenso per il reale interesse dei siciliani e non per schieramenti preconcetti".

"Il Piano Casa - afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita', Luigi Gentile, - risponde alle esigenze di semplificazione normativa, superando ogni ostacolo burocratico ed interpretativo. Si tratta di uno strumento volano per il rilancio delle politiche abitative ed edilizie in Sicilia. La legge recupera per intero l'intesa siglata tra Stato, Regioni ed Autonomie locali con tutti i limiti, in particolare a favore delle aree a rischio idrogeologico, e le agevolazioni, senza alcuna deroga ne' speculazione. La normativa produrra' benefici ed effetti positivi sul comparto dell'edilizia nel rispetto degli strumenti urbanistici. Ed ancora, gli investimenti saranno incentivati dalla semplificazione burocratica e interpretativa delle disposizioni". "Tutto - conclude Gentile - a vantaggio della riqualificazione e dell'ammodernamento tecnico degli edifici esistenti, al sicuro da cementificazioni selvagge e nuove costruzioni, tra sistemi antisismici e per la bioedilizia, tutelando i centri storici e gli immobili di valore storico - culturale".

Lipari&Ospedale

dgreco3.jpgdi Dimitri Greco

Colgo l'occasione di confermare quanto ha detto l'amico Saverio, la situazione riguardante l'ospedale di Lipari, non è una delle migliori, è vergognoso che le nostre istituzioni locali con semplicità e senza nessun peso verso tutta la comunità rispondano con disinteresse a quanto sta continuando ad accadere, penso proprio che se non si incomincia a fare un pò di "rumore" arriveremo al punto di non avere uno dei servizi primari e necessari per tutta la cittadinanza.

Lipari, al Comune si cerca un alloggio

tpaino1.jpgdi Tilde Pajno*

Premesso che la L.R. n. 22/86 ha definito la riorganizzazione dei servizi socio-assistenziali in Sicilia; che la L.R. n. 10/2003 ha dettato norme in materia di tutela e valorizzazione della famiglia; che la legge – quadro n. 328/2000 ha indicato le modalità di realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali e socio-sanitari; Considerato che le condizioni climatiche avverse mettono a rischio soprattutto i soggetti svantaggiati e privi di adeguato supporto socio-familiare; Ritenuto di dover far fronte con estrema urgenza ad una problematica di rilevanza etica e sociale che investe tutta la comunità, L’ufficio servizi sociali  del Comune di Lipari dirama il seguente AVVISO PUBBLICO per il reperimento di un locale destinato ad uso abitativo – dotato di servizi igienici, impianto elettrico ed allaccio idrico – situato nel centro urbano di Lipari – da concedere in locazione al Comune di Lipari per l’accoglienza di un soggetto svantaggiato. Per informazioni e contatti rivolgersi a : Ufficio servizi sociali  via Maurolico – Palazzo CIPRA – Lipari  tel. 090-9887857-858-861 email servizisociocultural@libero.it

*Responsabile Ufficio servizi sociali del Comune di Lipari

                                                                 

Eolie&Trasporti. Altro appello a Matteoli e alla Regione

AMARTURANO.gifdi Annibale Marturano*

Abbiamo molto apprezzato l’intervento dei vari Sindaci e consiglieri eoliani, che hanno posto all’attenzione della Siremar ma soprattutto del competente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di diversi Assessorati della Regione Sicilia il disagio che le attività produttive isolane, fra cui la nostra, vivono per effetto dei ridotti traffici assicurati dalla Siremar. Aggiungendoci a tale appello vorremmo, dalla nostra esperienza, portare all’attenzione di tutti le problematiche molto serie che stanno investendo i collegamenti marittimi con le nostre isole, per le quali la cosiddetta continuità territoriale tanto sbandierata non è più, di fatto, garantita. Siamo infatti, rimasti di nuovo con solo due navi della società Siremar e non sappiamo di preciso fino a quando. Tutto questo provoca anche per il Gruppo Ormeggiatori una situazione insostenibile e peraltro ci sta creando notevoli disagi sia sul piano organizzativo che economico/sociale. Per una realtà come la nostra: una “comunità” di 50 famiglie, una delle cooperative più numerose di queste isole, che vive ed è stata costituita in funzione di contribuire alla sicurezza ed alla continuità di tali collegamenti, la caduta dei traffici si dimostra deleteria, giova ricordare inoltre che da oltre un anno la m/n Laurana non fa più scalo a Ginostra e che dal 15 Gennaio una parte del porto di S.Marina Salina, per la nota mareggiata, è stata dichiarata inagibile per le navi Siremar. Ma c’è di più.  A preoccupare fortemente noi ormeggiatori e tutti coloro che operano nell’indotto della Siremar, oltre alla situazione contingente -  che ci auguriamo trovi soluzione con un sollecito ritorno in linea della terza nave – sono gli effetti della prevista privatizzazione, ormai avviata e destinata a concludersi entro il prossimo mese di settembre, che hanno ancora troppe incognite, che non possono non preoccupare noi eoliani. Infine, considerato che le isole Eolie non offrono per natura e collocazione alcun tipo di possibilità lavorativa che si possa svolgere in modo duraturo e continuativo durante tutto il periodo dell’anno, tenuto conto dei già i notevoli disagi che noi residenti ci dobbiamo sobbarcare, tenuto altresì conto che la riduzione di una nave Siremar, quasi sicuramente, si protrarrà anche dopo Pasqua, tutto questo continua a svuotare e impoverire drammaticamente queste nostre isole. Occorrono invece iniziative tendenti a facilitare la vita dei residenti e d’altro canto a valorizzazione il turismo che continua a essere la principale fonte di sostegno di queste isole e dei loro abitanti: pensiamo anche agli imprenditori/commercianti eoliani che hanno investito molto in questo settore (nuove costruzioni di alberghi, bed & breakfast, attività commerciali, ecc..). Il nostro appello, che si alza forte verso tutte le istituzioni e le forze politiche siciliane, è quello di sottolineare la drammaticità della situazione particolarmente acuta in un’area come la nostra, basti ricordare cosa è successo agli operai della Pumex, al settore della pesca ecc...   Chiediamo quindi, alle Autorità competenti che si adoperino fattivamente perché un patrimonio come le isole Eolie sia anche un luogo dove si possa vivere, studiare, operare, ammalarsi per tutto il periodo dell’anno e soprattutto continuare a lavorare. 

*Gruppo Ormeggiatori Battellieri isole Eolie

                                                       

Lipari&Politica

asabatinipiccolasenzaocchiali.jpgdi Adolfo Sabatini*

Ho letto la turpe nota del Sig. Salvatore Naso che testualmente scrive…“ Per anni le opposizioni sono state a belare contro la maggioranza”. Anche se non appartengo al gruppo del PD, consiglio al suddetto signore che prima di insultare il sottoscritto e tutte le forze d’opposizione, di informarsi sull’azione politica delle forze di minoranza in considerazione che NON SIAMO AMMINISTRAZIONE. In questi anni ci siamo prodigati fattivamente dando il nostro contributo alla risoluzione dei problemi degli operai della ex Pumex facendo risaltare tante volte la questione. NOI non abbiamo niente da farci perdonare, anche in termini di solidarietà personale al di fuori del ruolo di Consiglieri Comunali. Da parte mia non Le riconosco la qualità necessaria per farmi la morale e le ricordo che Lei nella mangiatoia di questa Amministrazione si è tanto saziato e  molto si è fatto abbeverare da questa classe politica che ci amministra. Cordialmente.

*Consigliere Comunale Nuovo Giorno

Milazzo, gli aliscafi non partono e oltre 200 isolani per protesta bloccano la strada. Poi alle 21 parte il solito traghetto della Ngi

aliscafosiremar.jpgMilazzo - Ancora disagi per gli eoliani che da questo pomeriggio sono bloccati e non possono raggiungere le Eolie. Gli aliscafi di linea, causa le condizioni meteo, si sono fermati e di conseguenza sono stati interrotti tutti i collegamenti. Sono oltre 200 gli eoliani che dovevano raggiungere le isole e per protesta hanno anche inscenato una manifestazione lungo la strada non permettendo il transito dei mezzi per quasi un'ora. Sono dovute intervenire le forze dell'ordine per placare gli animi. Per di piu' non è partita neppure la nave delle 18,30. Per fortuna, come è ormai divenuta consuetudine, alle 21 è partito il traghetto privato della Ngi e cosi' finalmente i malcapitati isolani sono potuti rientrare a casa. 

Lipari, operaio mori' nella cava di pomice. In tre condannati

rgurini.JPGLipari - Un operaio mori' in un incidente nella cava di pomice e il legale rappresentante della società Italpomice, il direttore dell'azienda e il sorvegliante sono stati condannati alla sezione distaccata del tribunale delle Eolie. A perdere la vita fu Bartolo Saltalamacchia di 50 anni. Ad essere condannati sono stati: Angelo Merenda, 54 anni, di Milazzo, Enrico Lo Monaco, 40 anni, di Caltanissetta e Michele Saltalamacchia, 58 anni. di Lipari, rispettivamente a 13 mesi reclusione, 11 mesi e nove mesi (pena sospesa), al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede. Sono stati difesi dagli avvocati Antonio Taviano Giuffrida, Gioacchino Sbacchi, Costantino Lo Monaco e Candido Bonaventura. La sentenza è stata emessa dal giudice Roberto Gurini (piemme Olindo Canali, cancelliere Giuseppe D'Angelo). Per richiedere i danni, i familiari si erano costituiti parte civile: Fausto, Mirella, Rosanna, Daniele, Antonio e Bruno Saltalamacchia e Anna Catania che sono stati rappresentati dagli avvocati Gaetano Orto, Luca Frontino e Walter Militi. La vicenda risale al 10 febbraio 2004. Lo sfortunato operaio stava lavorando nella cava di pomice, esattamente presso l'impianto di spolvero. Secondo il capo d'imputazione, in assenza di condizioni di sicurezza e si era posto all'interno del canale di spolvero al di sotto della tela del vaglio della pomice proprio con l'intento di battere la stessa tela con un martello, per provocare la caduta della polvere pomicifera che si era fermata tra le maglie della griglia. Improvvisamente però perdeva l'equilibrio e scivolava lungo il canale all'interno del fornello di scarico del lapillo rimanendo ricoperto dalla stessa polvere e perdendo la vita. I tre imputati sono stati assolti perchè i fatto non sussiste dall'accusa di aver omesso di affidare i compiti ai lavoratori, tenendo conto delle capacità e delle condizioni di salute degli stessi lavoratori.  

Lipari, al lavoro per un consiglio straordinario

aconsiglio.JPGLipari - Riunione stamane al Comune dei capi gruppo consiliari di maggioranza e di minoranza. E' stata indetta dal presidente del consiglio Pino aparco22.JPGLongo. L'intenzione è di convocare un consiglio straordinario oltre che per gli ex lavoratori della pomice anche sul parco delle Eolie. Il presidente Longo ha annunciato che intende coinvolgere tutti i cittadini perchè il decreto aconsiglio1.JPGinteressa oltre il 65% del territorio e - quindi - vi saranno "chiusure totali" per tutte le attività produttive (agricole, turistiche, artigianali, oltre che venatoria e cosi' via). Insomma, per l'Arcipelago un'altra mazzata.

VIDEO INTERVISTA con gli ex lavoratori della pomice in sciopero della fame

L interviste con Gaetano Saltalamacchia e Francesco Puglisi, in rappresentanza degli operai in sciopero della fame.


http://www.bartolinoleone-eolie.it/ex-lavoratori-pumex-09... 

   

VIDEO INTERVISTA con il sindaco Mariano Bruno.


http://www.bartolinoleone-eolie.it/bruno0903.wmv 

  

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