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mercoledì, 10 marzo 2010

Eolie&Sentieri a perdere

plocasciopiccola.jpgdi Pietro Lo Cascio

ho ricevuto questa e-mail, e avuta l'autorizzazione da chi mi ha scritto, la giro per le libere conclusioni.

Sono Nanni Di Falco, la guida gae di Ragusa (associazione Kalura e Boscaglia) che ti stressa ogni fine estate per un motivo o per un altro...ho anche lavorato ad Alicudi per due stagioni con Legambiente e ti ho chiamato la scorsa estate per lamentarmi con te delle stato dei sentieri sull'isola di Lipari..bene..ti avevo promesso di scriverti due righe sull 'impatto che il mio lavoro e quello della mia organizzazione ha sull'isola di Lipari ed i problemi che ne derivano dallo stato dei sentieri..ti voglio parlare di numeri perchè so che con la politica hanno più affinità delle parole dei messaggi e delle sensazioni che invece con il nostro lavoro cerchiamo di trasmettere a chi cammina con noi..io lavoro con l'associazione Boscaglia(www.boscaglia.it) principalmente, ho la mia associazione che si chiama Kalura(www.kalura.org)  e lavoro spesso per tante agenzie e tour eperator che adesso non sto qua a nominarti..adesso voglio solo riferirti dei miei viaggi annuali sicuri alle isole Eolie ed in particolare sull'isola di Lipari, a cui io sono molto legato e dove trascorriamo due, tre giorni di cammino e dove, comunque ritorniamo la sera dopo aver visitato anche altre isole, quindi dormiamo a Lipari almeno quattro notti..abbiamo scelto di alloggiare a Quattropani, agriturismo Tivoli, quindi fuori dalla congestione del centro urbano principale e a vantaggio di una piccola e piacevolissima zona agricola montana che, secondo me, merita di essere rivalutata..e come sai, tutti i nostri sentieri partono da lì..in particolare dall'agriturismo Tivoli per le terme di S Calogero attraverso il fantastico sentiero di  Valle di Pero, poi sosta al bar di Piano conte e poi attraverso vie interne a Quattrocchi e Valle muria.. e sempre da Tivoli per Acquacalda e poi per Monte Pelato e quindi per Lami e poi  attraverso tutte le mulattiere ciottolate per Canneto spiagge bianche...questi sono i sentieri che faccio con  regolarità e maggior frequenza ogni anno e quindi ti nomino solo questi ma potrei parlarti anche di altri che faccio con molto meno fraquenza..comunque, nel mio piccolo, ogni anno, conduco su questi sentieri ben tre gruppi con Boscaglia(50 persone), due con Kalura( 30 persone) e di solito altrettanti(30 circa) con altre agenzie e sto solo parlando di me..altri miei colleghi fanno quasi altrettanto..comunque rimaniamo a me..io vengo a Lipari dal 20 agosto in poi con Boscaglia e sto fino a metà settembre e in primavera con kalura e altre..ogni anno la condizione dei sentieri è sempre peggio,  e mi riferisco sopratutto alla cosa più banale che è la scerbatura e non a frane e simili che richiederebbero interventi più complessi e costosi..il sentiero da Quattropani ad Acquacalda è ormai impossibile da percorrere e lo stesso da Tivoli, valle di Pero fino almeno all'incrocio con il sentiero delle cave di Caolino...se non agisce in qualche modo, almeno con la scerbatura, io mi trovo costretto a cambiare itinerari, a cambiare tutta l'organizzazione dei miei viaggi alle Eolie e cambiare isola come punto di riferimento e credo che Salina sia quella più adatta...che fare??? stiamo parlando di un centinaio di turisti l'anno che magari non fanno manco il solletico all'economia dell'isola ma io credo che invece sia una piccola fetta ma importante, specie per tutte quelle parti di Lipari che il turismo tradizionale evita..come me, altri operatori, vogliono cambiare aria ed io credimi, sono uno dei pochi che invece vuole insistere su Lipari e crede che si possa cambiare qualcosa...scusa per il disturbo e grazie se puoi fare qualcosa o puoi almeno dirmi come possiamo fare qualcosa....un caro saluto.   

Da Berlino in linea Marco Saltalamacchia. Facta non verba (Fatti non parole)

msaltalamacchiapiccola.jpgdi Marco Saltalamacchia*

Colgo l’opportunità di avere avuto “in diretta” le risposte dell’Amministrazione (sia da parte del Sindaco che dell’assessore Sparacino) per una più generale riflessione. Ma non prima di aver dato alcune precisazioni “ en passant”: del futuro di Lipari e di Acquacalda me ne occupo da sempre ed in modo più attivo almeno dal 2003, attraverso l’attivo supporto alle attività culturali del Centro Studi Eoliano (di cui mi onoro di essere socio onorario) e del Festival del Cinema ed attraverso la costituzione dell’associazione Amici di Acquacalda, che mi onoro di presiedere. Della falesia che minaccia l’abitato di Acquacalda ho già scritto ripetutamente (ultima volta a Settembre 2009) e disinteressarmi della stessa sarebbe quanto meno “imbecille” (cito dal Garzanti : Dal lat. imbeci°lle(m) 'debole fisicamente o mentalmente') da parte mia, visto che comunque da lì devo passare per andare a casa… Adesso sul merito della questione. Mi si spiega che diligentemente il Comune ha provveduto a reperire fondi per 6 milioni di euro (e che mai una tale cifra era stata raccolta). È del tutto evidente la scarsa abitudine dei nostri Amministratori a confrontarsi con i fatti e soprattutto con la realtà.  Probabilmente il fatto di vivere in un mondo virtuale fatto di burocrazia, di ricorsi, di scarico di responsabilità fa sì che il confronto con la realtà che i cittadini devono vivere quotidianamente diventi secondario o irrilevante. Per questo ritengo che il dovere di una cittadinanza attiva, attraverso le sue forme associative più diverse, sia quello di richiamare i nostri amministratore a questo “principio di realtà”. Allora confrontiamoci sui fatti:

1) Difesa dell’abitato di Acquacalda:  il tema sta sul tavolo da almeno 6 anni. Esiste oggi ad Acquacalda una qualche forma di difesa dell’abitato? No. Come cittadino, le giustificazioni che portano altrove (provincia, regione, protezione civile) non interessano. La forma organizzativa che ci si è dati in Italia pone il Comune ed il suo Sindaco come interlocutore primario della cittadinanza sul territorio e fa sì che egli sia comunque il primo responsabile e che stia dunque a questi la ricerca della soluzione. Il contrario sarebbe inattuabile. Cosa si dovrebbe fare dunque, laddove il livello locale dimostrasse la sua incapacità (a qualsiasi titolo)? Esautorarlo e prendere l’iniziativa come privati cittadini? È evidente che il Comune è e resta l’interlocutore unico dei cittadini preposto alla soluzione dei problemi degli stessi. Non casualmente gode anche delle deleghe che il Governo centrale su temi come la Protezione Civile o l’ordine pubblico. Sul tema specifico, il sapere che esistano dei fondi disponibili e che non possano essere utilizzati fino a che la giustizia compirà il proprio corso è cosa nota ma che avvilisce. Soprattutto, sapendo che i lavori ormai sono stati interrotti  da un anno e  che del processo in questione si è celebrata una sola udienza. Dovremo attendere altri sei anni, ancora? La vita è troppo breve, caro Sindaco per accettare questi tempi, e non mi risulta che in altri posti d’Italia le cose “fatte”si misurino in decadi (chi ne avesse piacere guardi il piano di intervento delle coste della Regione Liguria per esempio). Il partito che lei rappresenta si fregia spesso di essere un “partito del fare” e gode dell’invidiabile vantaggio di essere maggioranza a tutti i livelli (provincia, regione, stato). Non dovrebbe quindi essere difficile ottenere il necessario supporto per far sì che le cose succedano… Direi che vale la pena di aggiungere che le mareggiate di quest’inverno a Canneto, a Lipari ma anche a Salina, Stromboli o Filicudi abbiamo dimostrato che non esiste un piano organico di protezione delle coste e che la logica di intervento resta sempre quella “emergenziale” per dirla con un termine che ci è tanto caro.

2) Il pontile Italpomice. Mi limito a ricordare che è crollato nell’ottobre 2008 e che sta ancora lì. 

3) Strada provinciale: nessuna novità a parte la chiusura (formale) della stessa.

4) Falesia: senza una adeguata protezione della costa sottostante non potremo mai dormire sonni tranquilli. Quali sono i piani in proposito?

Il continuo ribadire che ogni cosa possibile sia stata esperita e che i fondi siano a disposizione è solo irritante ed anche offensivo dell’intelligenza comune se solo ci si voglia confrontare con la realtà che se cambia, ahimè, lo fa solo in peggio (prima “solo” la difesa dell’abitato, poi il pontile ed il divieto di balneazione, poi la falesia ma dovremmo dire le falesie visto che ce n’era già un’altra cento metri prima, ed infine la strada provinciale a Porticello). Chi amministra ha l’onere di farlo e bene, lo fa per propria scelta e sulla base di un preciso mandato degli elettori. Ha il dovere di rispondere alle istanze legittime dei cittadini, e di battersi per migliorare la qualità di vita della comunità. La realtà dei fatti ci dimostra amaramente il contrario. Ed i fatti sono le sole cose che contano. Cordialmente.

*Presidente Associazione Amici di Acquacalda“

Acquacalda, la notizia "vendesi" ha fatto il giro del mondo

emottolapiccola.jpgdi Enzo Mottola*

Non possiamo non esprimere tutto il nostro compiacimento nel leggere la nota di ieri del Dr. Marco Saltalamacchia, divenuto ormai abituale frequentatore  dei media eoliani. Finalmente le disastrose condizioni del vivere quotidiano di chi ad Acquacalda, per necessità o per scelta, spende 365 giorni l’anno, sono state valutate in tutta la loro drammaticità anche al di fuori dell’ambito isolano. Oltre che in tutta Italia, il messaggio “Acquacalda vendesi…” è rimbalzato, via internet, dall’Australia alla Gran Bretagna, dalla Spagna agli Stati Uniti.  Anche da Monaco di Baviera giunge l’accorato appello perché si faccia qualcosa di concreto per risollevare il nostro borgo da un degrado progressivo, penalizzante e letale. Non a caso il 3 dicembre u.s. ne abbiamo celebrato i funerali. La nostra caparbietà nel denunciare, quasi giornalmente da circa 2 anni, all’opinione pubblica, i fatti (nulli) e i misfatti (tantissimi) che le Amministrazioni compiono nei nostri confronti, viene sostanzialmente premiata dall’attenzione dei moltissimi personaggi che in precedenza ignoravano Acquacalda. È auspicabile che la sensibilità riscontrata nello scritto del Dr. Saltalamacchia (degna peraltro di suscitare invidia a tantissimi Amministratori pubblici) nei riguardi di tutti gli abitanti e del territorio, possa indurre altri illustri personaggi a sostenere con forza la battaglia di tutti nei confronti di chi sciaguratamente vuole la fine di Acquacalda.

*Presidente dell'associaizone "Casta"

 

 

 

 

Sempre piu' a fondo

bfavaloropiccola1.jpgdi Bartolo Favaloro*

Oramai al limite non c’è più rimedio. Il Comune di Lipari sprofonda sempre più nel baratro. Da oggi chi deve protocollare un documento ed avere il protocollo non può più farlo. Può invece consegnare i documenti, brevi mano, ad un impiegato del Comune nell’ingresso, che poverino riceve la posta con un banchetto, in mezzo al via vai dei cittadini che si recano nei vari uffici (urbanistica, lavori pubblici, sanatoria, protezione civile e persino l’Ufficio dell’Inps) ed in mezzo al vociare generale. Tra poco troveremo l’impiegato con il banchetto  sul marciapiedi di via Garibaldi. Gli Uffici del Comune vanno progressivamente crollando. I maggiorenti del palazzo sono sempre più convinti che i cittadini eoliani, forse per via dell’isolamento geografico ogni giorno più incalzante, possano essere trattati come gente del terzo mondo, laddove nessuna risposta gli è dovuta nei termini di legge. Ed allora se capita che uno sventurato cittadino ha delle scadenze e deve necessariamente protocollare un atto nello stesso giorno di presentazione, si sente rispondere “passi tra qualche giorno”. La stessa cosa vale per cittadino viaggiatore che viene dalle altre isole o dalla terra ferma e che quindi deve ritornare. Credo che tutti dobbiamo rispettare le leggi, ma soprattutto il Comune nella sua parte propositiva.   E’ sempre la stessa storia: ciò che ti è dovuto per diritto lo devi avere, se ti va bene, per cortesia.

*Presidente dell'associazione dei geometri delle Eolie

Eolie, parco o...pacco?

ascaffidi.JPGdi Angelo Scafidi*

Caro direttore, con la presente ritrasmetto i commenti a livello nazionale alla nostra lettera inerenti gli istituendi parchi nelle Isole Eolie.

*Presidente Federazione Italiana della Caccia sezione di Lipari

Alessandro Cannas: oltre quanto previsto dall’art. 15 comma 1 della L. 394/91 (Legge sui Parchi) ovvero: “L’Ente Parco, nel quadro del programma di cui al comma 7, può prendere in locazione immobili compresi nel parco o acquisirli, anche mediante espropriazione o esercizio del diritto di prelazione di cui al comma 5, secondo le norme generali vigenti”. Grande sistema di non lavorare e guadagnare sulle spalle altrui..Ma i santi che fanno????

Roberto Traica: Pregano Alessà ,che tutto si risolva a loro favore. 

Pierpaolo: Non mollate!!!!!!

Fabrizio: la legge 394/91 e’ ispirata ad un cretinismo antiumano che si scaglia contro le attivita’ tradizionali in particolare e contro la presenza umana in genere. La stessa istituzione dei parchi di solito E’ UNA FRODE LEGALIZZATA AI DANNI DEI CITTADINI, perche’ vengono fatte passare per aree vergini dalla presenza umana, territori da sempre utilizzati dall’ uomo come pascoli, zone di caccia, boschi cedui, castagneti e oliveti………spacciano per aree vergini perfino i castagneti……….!!!! le c.d. aree protette servono alle nomenklature dei partiti per infilare i propri nullafacenti a percepire uno stipendio sulle spalle dei cittadini………ecco perche’ dubito molto che la 394/91 verra’ mai riformata….. e’ piu’ probabile che crolli questo sistema di potere fondato sul parassitismo. ….. la politica del fare????? si ……. tanti discorsi ……!!!!! destra o sinistra pari sono.

Luca C.P.A.L: come o sempre detto, non c’è differenza di partito pultroppo perche’ mettere mano alla stato vuol dire SOLDI TANTI SOLDI e non vado avanti che è meglio.

Peppe: Povera la mia Sicilia! Quante te ne stanno combinando!

Massimo Fedeli: Fate fare aree Wil derness, solo così si salva l’ambiente e l’attività umana, la pesca e la caccia.

Giomafo: Finalmete !! Era ora che la FIDC di Messina si svegliasse dal letargo perenne che l’affligge.
Sono veramente orgoglioso di questo comunicato. Adesso bisogna tenere duro, ed agire. Non basta fare il comunicato. Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche per lavorare duro.Dobbiamo unirci tutti indipendentemete dalla associazione venatoria a cui apparteniamo. Non dobbiamo mollare, anche perchè come sappiamo, a Messina è pronto anche il parco dei Peloritani. Ed uniti dobbiamo chiedere all’unisono la riperimetrazione della ZPS ITA030011. Tale comunicato è valido anche per detta ZPS.
Mi auguro che non siano queste le solite parole alla messinese.

Massimo Paneni: IL divieto di caccia nei parchi è Legge Comunitaria. Da qui non si passa! Sempre per il discorso del “provare ad essere intelligenti”, chiediamo , dove si può (perchè c’è uniformita Legislativa) di rivalutare la possibilità di spostare le aree ricadenti nei “parchi tipo C (o tipo 3) e D (o tipo 4) in aree ZSC : ai fini della “protezione del territorio” le prospettive sono le stesse, ma nulla vieta, al momento, di cacciare nelle ZSC. Proviamoci, almeno !!!

Alessandro Cannas: Che vuol dire che se in una area parco c’e’ una sovrapposizione di tipologie potresti cacciare nelle zsc???? ‘ ricordati in caso di sovrapposizione si applica la norma piu’ restrittiva.

Vasco: Chi più ne ha più ne metta. Se parco deve essere vietare l’attracco a tutte le imbarcazioni a motore, fatevi mantenere dai “PARCHEGGIATORI” e cominciate a mandar via chi non è residente. IL PARCO NON SI FARA. Mio padre diceva sempre a mali estremi estremi rimedi. Fino al 1935 erano 4 i parchi nazionali, nel 1968 viene aggiunta la Calabria , tali rimasti fino al 1989, in 50 anni 1 parco. Dal 1989 ad oggi se viene approvato, hanno partorito altri 19 fratellini, stiamo sempre parlando di parchi nazionali, no no che serve andare a ROMA !! tanto fanno quello che gli pare!! Io ci sarò. Saluti

Claudio Di Anzio: Anche io ci sarò!!!! Però è verissimo quello che dici nelle ultime tre righe e in particolare quando affermi che fanno quello che vogliono. Conosco bene anche io le realtà delle Eolie perche andandoci in vacanza per diversi anni di seguito ho conosciuto qualche cacciatore e la situazione è proprio quella da te descritta. Troppi ” parchi nazionali” che servono solo a dare soldi ai vari componenti.

 Vasco: X Claudio. I baracconi costruiti per stipendiare i nullafacenti verdi e compagni di merende, utili per consensi ideologici li partoriscono da troppi anni vedi”EU” auguriamoci che qualche politico accolga le istanze dei cacciatori residenti altrimenti sono a “bestia”, detto in perugino. Ormai non può più meravigliare nulla, il tema principale dei i nostri politici e basato sulla verifica degli errori degli altri e non su quello di proporre riforme per chi ne ha veramente bisogno. Saluti.

Sicilia, è crisi nera

acrisi1.pngIn Sicilia aumentano i poveri. Secondo i dati Istat, nel 2008 si sono registrate 350mila famiglie in più, rispetto all'anno precedente, sotto il livello di povertà. Di questi 150mila sono pensionati con un potere di acquisto limitato. È l'allarme lanciato dalla Cgil/Spi (Sindacato pensionati italiani).

"In Sicilia - spiega Saverio Piccione, segretario generale  dello Spi/Cgil - è allarme povertà. Nella nostra regione colpisce il 28,8% delle famiglie registrando così un aumento dell'1,2% rispetto all'anno precedente".

A subìre i contraccolpi della crisi economica sono soprattutto i pensionati dell'Isola. "La soglia mensile della povertà è rappresentata da una capacità di spesa - continua - per un singolo componente anziano non superiore a 531 euro se residente in un'area metropolitana o ai 479 se in un piccolo comune.

Prendendo in considerazione solo i dati Inps si evidenzia come in Sicilia ci sono più di 36mila pensioni integrate al trattamento minimo". Inoltre si passa da una spesa media mensile di una famiglia del Veneto di 2975 euro ad una spesa di 1700 in Sicilia.

La povertà delle famiglie siciliane e i bassi redditi dei pensionati dell'Isola saranno al centro del decimo congresso regionale dello Spi/Cgil Sicilia che si svolgerà il 15 e il 16 marzo a Campofelice Roccella. Il tema dell'incontro è "Protagonisti per l'uguaglianza, diritti, libertà e dignità".

Lipari, per la Ludica altro passo in avanti. Espugnato il campo del Sacro Cuore

gcirino1.jpgMilazzo - La Ludica Lipari ha espugnato per 3 a 2 il campo del Sacro Cuore. I tre gol sono stati segnati da Zagami, Antonello Giunta e Licari. Grazie a questa preziosa vittoria i ragazzi del presidente Peppe Cirino continuano ad allontanarsi dalla zona bassa della classifica. Tra l'altro i biancoazzurri del tecnico Fulvio Caruso mercoledi' prossimo recuperanno un'altra gara - stavolta casalinga - con il Finale.

Marina Corta&Messa in sicurezza del porto

lchiofalo3.jpgdi Luca Chiofalo

Considerati i coscienziosi rilievi mossi da nostri concittadini in merito alla fruibilità del pontile lato sud di MARINA CORTA, successiva alla conclusione dei lavori di messa in sicurezza, ci sembra necessario un chiarimento da parte dell'amministazione comunale o di un suo delegato. Mancanti di competenze tecniche ci asteniamo dal merito, ma vorremmo venisse scongiurata la spiacevole e beffarda possibilità di aver atteso anni la conclusione dei lavori di allungamento del suddetto pontile per poi trovarci a poter utilizzare, vista l'esiguità degli spazi di manovra, gli spazi precedenti la messa in sicurezza. Nell'interesse di tutte le categorie di lavoro che nella zona operano, ci auguriamo che chi di dovere confermi che il denaro pubblico sia stato speso con buonsenso e che l'opera sia funzionale ad una effettiva crescita della capacità di approdo e di ricovero per le imbarcazioni.

 

Lipari, per gli ex lavoratori della pomice, la Filca Cisl sollecita l'assessore Leanza

afame.JPGLipari - "La decisione degli ex lavoratori della Pumex di effettuare lo sciopero della fame e di occupare la stanza del sindaco non deve sorprendere perché è il frutto di anni di inerzia da parte della politica”. I segretari generali di Filca Cisl Sicilia Santino Barbera e della Filca messinese Giuseppe Famiano hanno lanciato un appello all’assessore regionale al Lavoro, Politiche Sociali e Famiglia on. Nicola Leanza.
“Una condizione di precarietà che arriva da lontano – hanno spiegato - dalla decisione di chiudere la società in cui erano impegnati produttivamente per rispettare la direttiva per la salvaguardia paesaggistica delle Eolie imposta dall’Unesco dopo l’inserimento dell’arcipelago delle Eolie nella lista dei beni paesaggistici dell’umanità. Inserimento – hanno lamentato i rappresentanti sindacali regionali e messinesi - che doveva portare a Lipari benessere e prosperità, con conseguente ricollocazione dei lavoratori interessati, ma che sinora ha portato solo disagi e miseria”. La Filca Cisl ricorda come per anni si è parlato della ricollocazione produttiva dei lavoratori in questione in altre attività e come alcuni partiti politici locali, regionali e nazionali ne abbiano fatto un cavallo di battaglia nelle loro corse elettorali. “Ma il risultato – hanno aggiunto Barbera e Famiano – è sotto gli occhi di tutti: le promesse non sono state mantenute. E adesso, questi lavoratori con famiglia, tutti monoreddito e lontano dalla possibilità di ottenere il trattamento pensionistico, sono rimasti disperati e soli in questa battaglia.
L’eclatante gesto dello sciopero della fame era rimasto l’unico modo per riportare l’attenzione sulla loro condizione, per rimettere al centro della discussione politica la loro prospettiva di un lavoro produttivo, più volte promesso da diversi interlocutori politici”.
La Filca Cisl siciliana e messinese hanno chiesto all’Assessore Leanza un incontro urgente per affrontare la vertenza in maniera costruttiva e definitiva, trovando – attraverso l’istituzione di un tavolo specifico – la soluzione finalizzata al reinserimento occupazionale e soprattutto riporti serenità a tutti i lavoratori interessati e alle loro famiglie.

Lipari, Sparacino&Saltalamacchia

msparacinopiccola1.jpgdi Mimma Sparacino*

L’assessore è  qui! Leggo con qualche giorno di ritardo la nota del Dott. Marco Saltalamacchia, datata 09/03/10 ed essendo chiamata in causa desidero aggiornarLa sullo stato dell’arte, o almeno di quella parte di arte che io stessa ho seguito dall’inizio, cogliendo altresì l’occasione per fare qualche doverosa precisazione.
L’assessore Sparacino (che è pur sempre solo soggetto proponente) sua mercè, ha fatto arrivare le somme destinate alla dismissione dei pontili, in tempi a dir poco tempestivi, grazie al suo lavoro e all’aiuto di un partito, che è partito di governo, e che ha sempre sostenuto le sue istanze nei fatti. La stessa però non è, né ditta autorizzata, né pontone, né deputata all’aggiudicazione delle gare e alle eventuali controversie o contenziosi relativi alle procedure.
La “supposta” “noluntas”, della imbecille amministrazione è una caduta di stile che da un uomo di mondo quale Lei è non mi sarei aspettata.
Sa, peraver personalmente e attivamente partecipato alle riunioni di palazzo la scorsa estate, che questa amministrazione ha procurato alla frazione di di Acquacalda molto più di quanto avrebbe potuto fin qui immaginare. Non mi parli di “Aurora” che conosco  e di cui mi pregio esserne amica, e meno che mai della Sig.ra Lauro, zia acquisita per essere la stessa, sorella di mia suocera. La”mia” casa insiste proprio sul curvone sotto il ristorante cui fa riferimento e personalmente sono legata alla frazione in egual misura alla sua. (?)
Colgo l’occasione per informarLa della falesia di Acquacalda, cui Lei non ha mai manifestato grande interesse (come se la frazione si fermasse al pontile) forse troppo distante dai suoi immobili dove sono state completate le indagini geostrutturali, geosismiche e vari, ai tecnici e dalla geologa che sta procedendo ad interpellare le ditte che parteciperanno alla gara cui  successivamente verrà affidata l’esecuzione dei lavori.
L’accurato studio e i tempi che ne derivano sono determinati dall’esigenza di non effettuare interventi superficiali privi di certezza diagnostica credo che (Giampilieri, S.Fratello, Caronia….docet).
Come può vedere, mentre Lei, per gli innumerevoli, gravosi impegni di lavoro, è costretto a girare il mondo, noi poveri imbecilli amministratori non dormiamo!

*Assessore agli affari generali del Comune di Lipari

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