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venerdì, 12 marzo 2010
Lipari. Per la vertenza pomice sollecitati i segretari e i parlamentari nazionali e regionali del Pd
Lipari sta vivendo un grave problema sociale. Esiste, da molti anni, un’assurda diatriba sulla riconversione delle cave di pomice che, alla fine, ha portato alla chiusura dell’industria e alla perdita di oltre 50 posti di lavoro (oltre l’indotto). Da 2 anni 50 famiglie vivono una situazione drammatica e, cosa più grave, non s’intravede alcuna prospettiva. Da oltre un triennio, i 50 ex lavoratori della pomice (tutti eoliani), continuano ad essere “mortificati” dal governo comunale, regionale e nazionale che non riescono, in alcun modo, a trovare una soluzione concreta per mettere fine ad un dramma sociale. Per onesta intellettuale e per amore della verità devo riconoscere che neanche l’impegno del nostro Partito, a livello regionale e nazionale, più volte sollecitato, è stato abbastanza incisivo su questa questione. Si poteva fare di più. Su questo ne sono convinto. Questi ex lavoratori, arrivati all’ultima spiaggia, stanchi, delusi, impauriti per il loro futuro e quello delle loro famiglie, hanno messo in atto, da 5 giorni, un’eclatante azione di protesta. Oltre ad occupare la stanza del Sindaco di Lipari hanno avviato, contestualmente, uno sciopero della fame ad oltranza. La situazione, purtroppo, sta evolvendo tragicamente con gravissimi malori registratisi tra alcuni aderenti alla forma di protesta, che sono stati ricoverati presso il locale ospedale, avendo portato avanti, e non intendono fermarsi, pervicacemente la volontà di rifiutare qualsiasi tipo d’alimentazione. Questi ex lavoratori della pomice chiedono in maniera chiara e definitiva di sapere quale sarà la loro sorte e lo stanno facendo con un gesto forte ma pericoloso per la loro salute. Sperano che, almeno questa volta, il Governo Regionale ed anche quello Nazionale non continuino a prenderli in giro e mantengano gli impegni già assunti e non mantenuti con questi lavoratori, con le loro famiglie e con la comunità eoliana (occupazione certa e Piano di Riconversione delle cave di pomice). Cari amici, a tal proposito, vi chiedo, non solo la solidarietà per questi ormai ex lavoratori eoliani e per le loro famiglie, che do per scontato, ma azioni politiche concrete, che non siano demagogiche e populistiche, nei modi e nelle forme che ognuno di voi ritiene più opportuno per aiutare a risolvere la questione.
*Segretario reggente Pd di Lipari
22:57 Scritto da: leonedilipari in politica | Link permanente | Segnala
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Eolie&Parco
Apprendo dalla stampa on-line quanto segue: “Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno ha indetto per lunedì prossimo una riunione. Argomenti della discussione il parco delle isole Eolie e la problematica delle tende, delle vetrine e dei condizionatori d’aria”. Lieto che si parli – finalmente – di questi argomenti, resto perplesso di fronte alle modalità con le quali si “indice” una riunione. Innanzitutto, si tratta di una riunione pubblica o di una riunione per pochi “intimi”, ultima delle mumerose alle quali – a quanto mi risulta – partecipano SOLO i consiglieri di maggioranza. Se si tratta di un incontro pubblico, lunedì a che ora? Presso il comune, ma esattamente dove, nell’aula consiliare o nella sala congressi? Si porteranno delle carte, dei documenti, o sarà solo una riunione dove dare libero sfogo a opinioni vaghe basate su cognizioni inesistenti, ed evidentemente indisponibili? Come si può poi pensare di affrontare credibilmente, nel corso di un’unica riunione, argomenti di straordinaria complessità come il parco, da una parte, e le vetrine e i condizionatori, per i quali numerosi cittadini del Comune di Lipari hanno ricevuto avvisi di garanzia, dall’altra? Come si pensa infine di dare diffusione alla notizia, affidata a due righe e mezzo di comunicazione e passata praticamente inosservata sui siti web? Si utilizzeranno manifesti? Banditori pubblici? Megafoni? Volantini lanciati da un elicottero, o uno striscione attaccato sulla poppa di quello dell’elisoccorso? Se invece avessi interpretato male, e la riunione è aperta a una selezionata cerchia di partecipanti, vorrei allora comprendere per quale motivo il sindaco la indica il giorno 15, quando il giorno dopo è stato convocato un consiglio comunale sull’argomento del parco? Non è, per caso l’ennesimo tentativo di scavalcare il legittimo organo di rappresentanza dell’intera cittadinanza, che è – e resta, con buona pace del sindaco – proprio il consiglio comunale? Queste e altre domande sono, probabilmente, frutto di miei limiti di comprensione, che desidero però esprimere nella certezza che altri colleghi consiglieri, e tanti altri cittadini, siano come me vittima di questo imbarazzante problema.
*Consigliere comunale Sinistra e Libertà
Pietro Lo Cascio, consigliere comunale di Sinistra e Libertà
21:40 Scritto da: leonedilipari in politica | Link permanente | Segnala
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Eolie&Itb di Berlino
Anche quest’anno le Eolie stanno facendo bella mostra d se all’ITB, principale fiera del settore turistico, in corso a Berlino dal 10 al 14 marzo.Uno stand, personalizzato, presso l’area ENIT, permette di accogliere gli operatori del settore e i numerosi visitatori della fiera. Presso lo stand, allestito con foto e uno schermo al plasma proiettante documentari sulle Eolie, è possibile ritirare una brochure che illustra le principali caratteristiche dell’offerta turistica eoliana e che riporta tutte le strutture turistiche aderenti all’iniziativa. La partecipazione, organizzata da Sviluppo Eolie e da Federalberghi, fa parte del programma fieristico 2010 che, dopo le partecipazioni di Vienna, Milano e Monaco, vedrà presenti le Eolie anche a Parigi e a Londra. Di grande rilevanza la conferenza stampa delle Eolie di giovedì pomeriggio - tenuta dal Presidente di Federalberghi Christian Del Bono, dall’Amministratore Delegato di Sviluppo Eolie, Alessandro Seminara e da Damiano Maio della Tarnav - per la caratura degli intervenuti. Oltre all’Assessore al Turismo della Regione Sicilia, Nino Strano erano, infatti, presenti anche il Direttore d’Area ENIT per la Germania, l’Austria, la Svizzera e i Paesi dell’est Europa, Marco Montini e il direttore dell’ENIT di Monaco, Leonardo Campanelli. Alla platea, formata principalmente da giornalisti ed intermediari del settore turistico, le Eolie sono state presentate per il ricco mix di attrazioni (storia, natura, wellness, eventi, enogastronomia, produzioni tipiche e tradizioni popolari) che sono in grado di proporre in aggiunta al sole e al mare. Da sottolineare la squisita ospitalità garantita dall’ENIT e la grande disponibilità e dichiarata attenzione mostrata nei confronti dell’Eolie da parte dell’Onorevole Strano.
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Stromboli, fa le bizze
Stromboli - Un "evento esplosivo maggiore" sul cratere e' stato segnalato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Tale evento, spiegano i tecnici, presenta le caratteristiche sismologiche tipiche delle esplosioni maggiori, con una parte iniziale ad alta frequenza di ampiezza medio-alta e una coda di tremore vulcanico, di ampiezza alta, della durata di circa dieci muniti.
L'Osservatorio vesuviano alcune ore prima aveva registrato, peraltro, tre segnali simici associabili a eventi franosi di piccola entita' nell'area della Sciara del fuoco, conseguenza di precedenti esplosioni e, quindi, probabilmente legati al rotolamento lungo la Sciara del materiale emesso.
20:24 Scritto da: leonedilipari in notizie | Link permanente | Segnala
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Eolie, parco o...pacco
Premesso che nessuno intende diffondere notizie false o distorte come qualche lungimirante politico locale vuole far credere, né tantomeno siamo mossi da nessun genere di interesse personale. Rispettiamo, giustamente il pensiero di chi è contro la caccia, ci mancherebbe, siamo in un paese “democratico” e bisogna rispettare anche il pensiero altrui. Però in questo paese democratico sembra sia più opportuno spazzare via le minoranze, anche quando queste hanno dei diritti riconosciuti dalla Legge Italiana e ricordarsi di loro soltanto durante il periodo elettorale. Tengo a precisare che a me, oltre al destino dei miei associati, che mi onoro di rappresentare, sta a cuore il futuro dei nostri figli, in quanto, mummificando il territorio, molti di loro saranno costretti a lasciare le nostre isole per cercare occupazione e fortuna altrove ed anche del futuro di alcune categorie di artigiani al fine di evitare un ulteriore dramma simile a quello degli ex dipendenti della Pumex a cui esprimo la mia piena solidarietà. Se la caccia, con l'istituzione del parco, è “spacciata” e per la pesca “non ci sarebbe assolutamente alcun problema”; allora mi chiedo che cos'è questa istituenda AMP (“Area Marina Protetta”)? Non credo proprio che sia un'area di ormeggio per le barche dei pescatori!, né penso che gli stessi saranno particolarmente felici nel momento in cui leggeranno il regolamento! (n.b. il regolamento lo si può trovare sul sito del Ministero dell'Ambiente). Chiarito questo punto possiamo passare ai FATTI, visto che non è mia abitudine diffondere notizie prive di fondamento, cito alcuni passi diffusi da noti organi di informazione.
IL PARCO DEL VESUVIO, “I Parchi, nazionali e regionali, hanno invece il compito della salvaguardia e della valorizzazione del territorio. Una salvaguardia non solo naturalistico-ambientale ma che si estende alle tradizioni popolari, all’artigianato, ai monumenti, alla storia civile e dei costumi, alla memoria del territorio e delle sue popolazioni, che dovrebbero fare da base di ogni proposta di valorizzazione, anche economica oltre che culturale, del territorio-parco. In realtà, per ragioni quasi tutte legate alla gestione politica delle nomine dei responsabili, presidenti e direttori tecnici, e ai difficili rapporti con le Amministrazioni locali e le Comunità montane coinvolte, i Parchi, nazionali e regionali, hanno svolto, con difficoltà e senza grandi risultati, soprattutto attività di controllo e di salvaguardia del territorio, mentre sono del tutto mancati per quanto riguarda la promozione e la valorizzazione del territorio: a meno di non voler considerare come successo gli scarsi numeri di visitatori “stranieri” legati alle iniziative enogastronomiche e alle strutture agrituristiche, non sempre di alto livello qualitativo, o la moltiplicazione delle sagre paesane, capaci solo di attrarre gente dal circondario. Ora, senza voler parlare del Messico, dove i parchi, soprattutto quelli marini, sono diventati una eccellenza turistica capace di rivaleggiare con i giacimenti archeologici Maya, negli Stati Uniti, i parchi naturalistici attirano milioni di visitatori da tutto il mondo: lo Yosemite National Park, 4 milioni; Yellowstone, 6 milioni; Zion National Park, 4 milioni, e così di seguito per i parchi del Colorado e della California. Il problema è l’organizzazione finalizzata alla tutela e alla salvaguardia ma attraverso una valorizzazione che produce enormi ricadute economiche sui territori interessati. Per ottenere questi risultati il parco è il nodo centrale di una rete che raccorda e collega tutte le eccellenze del territorio e di quelli limitrofi. Forse gli assessori alla cultura dei Comuni delle aree parco, insieme agli assessori provinciali e a quello regionale, oltre che ai presidenti e ai direttori generali dei parchi nazionali e regionali, dovrebbero farsi il tour turistico di venti giorni che permette di visitare tutti i parchi nazionali più importanti degli Stati Uniti: vedrebbero almeno come si possano valorizzare i parchi, assicurandone la più rigida tutela e salvaguardia, creando economia, occupazione, possibilità di impresa, sviluppo. È semplicemente paradossale che un territorio come quello vesuviano, tanto per fare un esempio, con una tale ricchezza di eccellenze culturali, monumentali, paesaggistiche, non riesca a dar vita ad una attrazione turistica capace di far fermare per più giorni i milioni di turisti mordi e fuggi del Vesuvio, di Pompei ed Ercolano. Negli Stati Uniti i turisti, visitando i parchi, si fermano, mangiano, acquistano, pernottano, visitano, Durango e Cheyenne, località note solo per alcuni film western: quale dei Comuni vesuviani ha mai visto una comitiva di turisti fermarsi, pernottare, andare a cena, fare acquisti, visitare monumenti di assoluto valore storico e culturale? È colpa del destino cinico e baro, o dell’incapacità delle persone che vengono pagate senza mai verificare i risultati conseguiti? (tratto da “Il Mediano” articolo del Prof. Amato Lamberti).
I PARCHI IN TRENTINO, “Oltre al fallimento programmatico, questi parchi segnano il fallimento del progetto di decentramento. I più delusi da questo fatto sono quegli ambientalisti che, sostenendo anche duri scontri dentro le loro associazioni, avevano creduto nella necessità di investire di responsabilità decisionale le periferie, avevano visto in questo passo un investimento culturale, una possibilità per i sindaci di assumere cultura e consapevolezza nella gestione dei tanti tesori che permettevano loro ricchezza e orgoglio........Nel Trentino invece si continua a sbattere la porta in faccia alla sensibilità ambientalista e perfino dentro i parchi l'insofferenza alla loro presenza è materialmente visibile. In questa situazione, ci limitiamo a catturare gli sciatori del fine settimana, che hanno bisogno di autostrade e superstrade fin nel cuore delle nostre vallate e per muoversi vogliono motoslitte ed elicotteri, rendendo così impensabile nel breve periodo la possibilità di riconquistare il turista che porta cultura, confronto, che viene animato da curiosità e passione verso la montagna. Almeno questo minimo obiettivo poteva vedere i nostri parchi protagonisti di progettualità attive, per rispondere anche agli appelli del 1988 di Walter Micheli o all'invito più recente di Edo Ronchi. I fatti invece ci raccontano come questi parchi sarebbe forse più utile non averli, giacché sono solo delle banali realtà di governo territoriale sovracomunale che si sovrappongono alla fallimentare presenza dei comprensori e non hanno portato alcuna novità nella sensibilità ambientale e culturale del nostro territorio. Questo è avvenuto non perché gli ambientalisti abbiano dimostrato eccesso di rigidità: può anzi essere vero il contrario. Quanto è accaduto è solo dovuto all'incapacità amministrativa dei rappresentanti delle nostre periferie.“ (articolo tratto dal Q.T. di Trento a cura di Luigi Casanova). Potrei ancora continuare con altri esempi di eclatanti fallimenti nella gestione dei parchi ma voglio concludere con il fallimento della gestione di un Parco a noi vicino cioè quello delle Madonie ed allego questa petizione (tratta dal Movimento I Gattopardi di Castelbuono, associazione culturale attiva in Sicilia anche per la tutela ambientale). Da questo articolo si comprenderà meglio quali possono essere gli effetti negativi del Parco su di una comunità ancora impreparata per un simile passo e dal quale emerge un altro dramma che è lo spopolamento di intere aree rurali rientranti all'interno del Parco e l'aumento della disoccupazione giovanile. Con la crisi degli ultimi anni non si comprende ancora dove verranno reperiti i fondi per finanziare questi carrozzoni, in quanto tutelare ad ogni costo ha un suo prezzo che si ripercuote inesorabilmente sul già povero cittadino. Per quanto riguarda i limiti alla proprietà privata ed i divieti, si legga la Legge 394/1991 (Legge sui Parchi), gli articoli sono ben chiari.
IL FALLIMENTO DEL PARCO DELLE MADONIE E DEL COMITATO ESECUTIVO, Sono diminuite drasticamente le aziende agro-zootecniche tradizionali e le produzioni di qualità, non sono state difese e valorizzate le razze locali. Non sono stati aiutati gli allevatori residenti nel territorio del Parco, né sono stati indirizzati verso sistemi di produzione innovativa, né per la tipicità di produzione tradizionale. Non si è risolta assolutamente la gravissima problematica dei maiali inselvatichiti (apportando seri danni economici, sanitari e all’incolumità dei cittadini). Non si sono create stazioni di sosta eco-turistiche, né un pacchetto turistico alternativo. Non si sono riattivati e resi fruibili i vecchi sentieri; né sono stati ripuliti da rovi e filo spinato. Non sono state salvaguardate le imprese storiche del Parco (boscaioli, carbonai, casari, piccoli artigiani, ecc.), causando un preoccupante esodo e spopolamento di intere aree rurali e l’aumento della disoccupazione giovanile. Mancanza di una valida politica di ricerca finanziaria e progetti in difesa del territorio, dell’ambiente e dell’incentivazione del turismo, perdendo svariate opportunità. Mancanza di una seria politica di concertazione su alcune problematiche di fondamentale importanza: vedesi incendi, risorse idriche, energia alternativa, rifiuti, imboschimenti, opere di ingegneria naturalistica e utilizzazione delle risorse boschive ecc. Mancanza di un piano di ripopolamento, di controllo e difesa della fauna autoctona. Non si sono risolte le problematiche dei vincoli imposti per le attività agrarie e silvopastorali nel territorio del Parco. Mancata prevenzione e vigilanza sugli ultimi drammatici incendi verificatosi nel cuore del Parco, provocando un danno ambientale irreparabile. Si invitano gli amministratori locali dei Comuni interessati, le Associazioni, gli Enti ed i Cittadini ad uscire dall’anonimato sottoscrivendo con Noi questo appello per salvare il Parco (www.promomadonie.it). Chiediamo le dimissioni del Comitato esecutivo per recuperare la credibilità all’interno del territorio, oggi, mortificata da una gestione che ha tradito e deluso le aspettative dei cittadini.
Per “I GATTOPARDI” Dott. Vincenzo Allegra
Gli eoliani oggi sono, e devono continuare ad essere, artefici del proprio futuro, proprio per questo sarebbe stato giusto coinvolgerli prima, dell'istituzione del Parco e non a giochi fatti, per discutere solo di pochi e banali dettagli, poiché vorremmo anche capire, tutte queste aree protette nelle nostre isole a quanti giovani avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, matematici ecc. hanno dato lavoro? Quanti giovani risultano oggi occupati in queste aree? A tutte queste domande, le risposte sono fornite dalla dura legge dei numeri, visto che le giovani menti oliane sono costrette ad andare via dalle nostre isole. Di fronte ad un dramma come quello della disoccupazione che stanno vivendo alcune famiglie in questi ultimi giorni, dell'isolamento della frazione di Acquacalda e dei collegamenti marittimi, di cui è incerto il futuro, lo sbandieramento ai quattro venti della World Heritage List o delle Cinque Vele, vi assicuro che non commuove più nessuno!!!
*Presidente della F.I.D.C.
20:14 Scritto da: leonedilipari in opinioni | Link permanente | Segnala
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Eolie&Lega Nord
Da troppo tempo i partiti di maggioranza rappresentati nel Consiglio Comunale del Comune di Lipari (MPA, AN e FI) non sono stati in grado di risolvere le evidenti necessità degli ex lavoratori della PUMEX. Proprio ieri durante la seduta di Consiglio Comunale il Sindaco di Lipari Mariano Bruno esponente di FI, ha pubblicamente dichiarato che se pur avendo promosso il massimo impegno non è stato “all’altezza di farsi ascoltare” dai Suoi Onorevoli e Ministri di partito e di coalizione. Il sottoscritto è stato eletto in una lista civica denominata Nuovo Giorno e forse per questo non posso far altro che mettere tutto me stesso e tutta la mia attenzione per aiutare gli amici in difficoltà non avendo nessun referente politico a cui posso rivolgermi. Poi questa notte, pensando e ripensando ai tragici accadimenti durante il Consiglio Comunale, mi è venuta un’idea, una soluzione. Mi rivolgo a BOSSI e aderirò alla LEGA NORD così avrò anch’io un partito a cui rivolgermi per provare a risolvere le necessità degli ex lavoratori della PUMEX. Non credo che BOSSI abbia niente in contrario ad essere rappresentato da un terrone in seno al Consiglio Comunale di Lipari. Anticipo quindi questa mia decisione e presto farò la dichiarazione di appartenenza alla LEGA NORD, avrò un partito a cui riferirmi, degli Onorevoli a cui rivolgermi e dei Ministri che potranno legiferare in favore degli ex lavoratori. Gli Eoliani mi scuseranno se dopo parlerò “lumbard” e dovrò dire pubblicamente di averlo “duro”, ma se voglio fare qual’cosa……. Viva il NORD, viva la LEGA NORD.-
*Consigliere Comunale Nuovo Giorno
n.b.
ma, mi vorranno???
18:46 Scritto da: leonedilipari in politica | Link permanente | Segnala
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Leanza&Disoccupati
Disoccupazione e ammortizzatori sociali, questi gli argomenti al centro dell'incontro fra l'assessore regionale al Lavoro, Nicola Leanza, ed i segretari provinciali delle principali sigle sindacali, tenutosi oggi pomeriggio nella sede di Catania dell'Ufficio provinciale del Lavoro. "Stiamo lavorando per perseguire due precisi obiettivi: salvaguardare i posti i lavoro e creare nuove possibilita' occupazionali" ha affermato l'assessore Leanza al termine della riunione. "Intendiamo utilizzare al meglio, garantendone la massima produttivita', ogni singolo euro delle risorse disponibili. E' un risultato - prosegue Leanza - che contiamo di centrare avvalendoci del protocollo d'intesa per stabilire i criteri per la concessione della cassa integrazione in deroga. Un documento che stiamo stilando con l'Inps, con le imprese e con gli stessi sindacati, applicando in concreto il metodo della concertazione". Alla riunione con i sindacati hanno preso parte anche il responsabile dell'Ufficio Provinciale del Lavoro di Catania, Domenico Palermo e Patrizia Caudullo di Italia Lavoro. "Altro strumento fondamentale - continua Leanza - e' il decreto che disciplina l'accertamento dello stato di disoccupazione presentato alla commissione regionale per l'impiego. Si tratta di due provvedimenti che contiamo di definire al piu' presto, a tutela e a sostegno di chi ha perso il lavoro". All'incontro hanno preso parte: per la Cgil, Angelo Villari, Luisa Albanella e Giacomo Rota; per la Cisl Alfio Giulio, Maurizio Attanasio e Giuseppe Foresta; in rappresentanza dell'Ugl Carmelo Mazzeo, Piero Todaro e Bernardo Cammarata e, per la Uil, Francesco Di Martino.
18:35 Scritto da: leonedilipari in politica | Link permanente | Segnala
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Milazzo&Ticket
Si ringraziano il Comandante e l’equipaggio della Ustica Lines che, ieri pomeriggio, con la partenza delle 16.20 da Milazzo, hanno permesso, non solo agli eoliani ,di far ritorno a casa (vista la sospensione dell’aliscafo della Siremar delle ore 17.00!!!) ma soprattutto di aver cosi’ svuotato la citta’ mamertina da una “servitu’ di passaggio da parte degli abitanti nelle Isole Eolie”……
Inoltre si chiede al consigliere Pippo Russo di scusarsi con tutti gli Eoliani per le assurdita’ scritte nella sua mozione presentata al Consiglio Comunale di Milazzo, e resa nota dai "Notiziari online".
*Sindaco di Santa Marina Salina
18:06 Scritto da: leonedilipari in politica | Link permanente | Segnala
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Lipari, gli impegni del Club Meligunis
Ecco gli appuntamenti di domenica per le squadre del Club Meligunis: ore 15:00 al Nicola Biviano, l'Avis-Lipari serie D, affronterà il Pgs Domenico Savio di Messina; ore 11:00 in trasferta a S.Agata, le ragazze della prima divisione, giocheranno la prima partita del girone di ritorno contro il Pgs Auxilium.
*Ufficio Stampa Club Meligunis
17:25 Scritto da: leonedilipari in sport | Link permanente | Segnala
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Corona, "per il tribunale di Barcellona in arrivo 2 giudici
"Ancora una volta, la sensibilità del ministro Angelino Alfano è stata dimostrata sul campo". Lo dice il deputato regionale del Pdl ROBERTO CORONA, in merito all'incremento di due unità al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e di tre unità alla Procura di Messina deciso dal ministro della Giustizia. Corona, segretario della Commissione Antimafia all'Ars, esprime dunque soddisfazione per l'intervento di Alfano a favore di organismi giudiziari in sede disagiata "ove maggiore è il bisogno di una sterzata forte e positive - così conclude - nella lotta alla criminalità organizzata e al malaffare".
17:15 Scritto da: leonedilipari in politica | Link permanente | Segnala
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