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lunedì, 15 marzo 2010

Lipari, per gli ex lavoratori pomice è dramma. Nuovo appello ai leader del Pd

msaveriopiccola.jpgdi Saverio Merlino*

AGLI AMICI DEPUTATI E SENATORI DEL PD che dramma! C'è bisogno di scrivere ancora appelli? FATEVI SENTIRE........NON LI ABBANDONIAMO ANCHE NOI.

*Segretario Pd di Lipari
 
E' appena andata via l'ambulanza con a bordo Neda Saltalamacchia, una degli ex lavoratori della pomice a cui i sanitari non hanno piu' permesso la continuazione dello sciopero della fame. Come potete vedere dalle immagini, la situazione resta critica, tra quasi l'indifferenza di Stato, Regione e Comune. Addirittura oggi, in comune, si sono tenute due riunioni, mentre le ambulanze trasportavano i lavoratori Neda Saltalamacchia e Angelo Carbonaro detto Ciccio. Facendo un giro sui siti internet vediamo molte" parole" di conforto e solidarieta'.
Ora noi vi chiediamo i fatti. Solo fatti!!!!! Pertanto, Senatori, Onorevoli, Sindaci, Assessori Regionali e Comunali, Consiglieri tutti fate qalche cosa affinche queste immagini non abbiano a ripetersi. Ecco l'elenco delle persone già ricoverate: Profilio Tiziano, Raffaele Michel, Cesario Maurizio, Carbonaro Angelo (detto Ciccio), Stanno continuando lo sciopero della fame: Lazzaro Giuseppe, Saltalamacchia Dario, Mandarano Rosario. Speriamo, che passandoVi tutti na mano sulla coscienza, facciate in modo che per loro l'epilogo non sia lo stesso "trasporto coattivo in ambulanza in Ospedale". Grazie, ma ripetiamo, fate qualche cosa di concreto.
Gli ex lavoratori della pomice

118, accordo Regione-Sindacati

AMBULANZA.jpgE' stata raggiunta l'intesa con i sindacati in ordine alla assunzione del personale che dovra' garantire il buon funzionamento della Seus, la nuova societa' consortile a capitale pubblico che gestira' il servizio di emergenza urgenza. Le nuove assunzioni avverranno nel pieno rispetto della legislazione vigente anche in termini di garanzia della trasparenza, pubblicita' e imparzialita'. In sostanza, verra' offerta una opportunita' occupazionale al personale attualmente occupato a tempo indeterminato alle dipendenze della Sise che verranno collocati in mobilita' all'esito della chiusura, con accordo, delle procedure di mobilita' previste dalla legge 223 del 1991. L'assunzione avverra' con orario settimanale di 36 ore e con l'applicazione del contratto nazionale della sanita' privata. Oltre al riconoscimento del TFR i lavoratori della Sise a tempo parziale percepiranno una somma complessiva di 800 euro a titolo di transazione generale con rinuncia ad ogni rivendicazione legata al lavoro pregresso. Ciascun lavoratore dovra' produrre una dichiarazione che attesti l'assenza di condanne penali e/o carichi pendenti per tutti i reati previsti dalle "direttive in materia di stipula dei contratti" emanate dall'Assessorato alla sanita' lo scorso anno nonche' per i reati comunque ostativi all'assunzione. La transazione avverra' entro il 31 marzo 2010. Il documento di intesa e' stato firmato dai vertici dell'assessorato regionale, della Seus, della Sise e da Cisl, Uil, Ugl, Fial - Confsal, e Cobas. Non ha firmato la Cgil.

Lipari&Ex lavoratori pomice. A rischio la loro vita

afame18.JPGE' appena andata via l'ambulanza con a bordo Neda Saltalamacchia, una degli ex lavoratori della pomice a cui i sanitari non hanno piu' permesso la continuazione dello sciopero della fame.
Come potete vedere dalle immaggini, la situazione resta critica, tra quasi l'indifferenza di Stato, Regione e Comune. Addirittura oggi si sono tenute due riunioni, in Comune, mentre le ambulanze trasportavano i lavoratori Neda Saltalamacchia e Angelo  Carbonaro detto Ciccio.
Facendo un giro sui giornali online, vediamo molte" parole" di conforto e solidarieta'. Ora noi vi chiediamo i fatti. Solo fatti!!!!! Pertanto, Senatori, Onorevoli, Sindaci, Assessori Regionali e Comunali, Consiglieri tutti fate qalche cosa affinche queste immagini non abbiano a ripetersi.
Ecco l'elenco delle persone già ricoverate: Profilio Tiziano; Raffaele Michel; Cesario Maurizio; Gaetano Saltalamacchia; Carbonaro Angelo (detto Ciccio); Neda Saltalamacchia. Stanno continuando lo sciopero della fame: Lazzaro Giuseppe; Saltalamacchia Dario; Mandarano Rosario.
Speriamo che, passandoVi tutti una mano sulla coscienza, fate in modo che per loro l'epilogo non sia lo stesso "trasporto coattivo con
ambulanza in Ospedale".
Grazie, ma ripeto, fate qualche cosa di concreto o si rischia di grosso.

Gli ex Lavoratori della Pomice

Lipari, ipotesi di regolamento per le tende

gguarinopiccola.jpgdi Gianfranco Guarino*

Si allega alla presente l'ipotesi di regolamento delle tende.

*Consigliere comunale Ex An

Materiali, finiture, arredo urbano. Disposizioni finali sui materiali edilizi e per le finiture con annesso recupero dell'esistente, per le attività commerciali. Iscrizioni - Insegne - Mostre - Vetrine - Fioriere

1.  La posizione di insegne, mostre, vetrine di botteghe e negozi, fioriere, inferriate, cartelli anche provvisori, indicanti ditte ed esercizio di arti, mestieri, professioni, industrie e di qualunque altro oggetto che a qualsiasi altro scopo voglia esporsi o affiggere all'esterno degli edifici, è subordinato all'Autorizzazione comunale previo parere favorevole da parte della Soprintendenza ai bb.cc.aa. competente per territorio.

2.  Tali opere non debbono in alcun modo alterare o celare gli elementi architettonici dell'edificio e devono inserirsi in questo con materiali, colori e forme in relazione al carattere dell'edificio stesso e del contesto.

3.  Per quanto attiene alle iscrizioni ed insegne gli aggetti non debbono oltrepassare cm. 10 dall'allineamento verticale del muro. Le insegne dovranno essere collocate sopra il vano porta di ingresso con una larghezza massima pari alla larghezza dell’apertura stessa ed una altezza non superiore ad un terzo della larghezza.

4.  Per le nuove vetrine non potranno essere utilizzati i materiali laminati metallici non verniciati, acciaio lucido e satinato, legno chiaro non verniciato, alluminio non verniciato.

a) In considerazione dei limiti imposti dalla normativa sismica (d.m. 14/01/2008)  per gli edifici in muratura portante, sono consentite vetrine esclusivamente in legno o ferro battuto, con un aggetto massimo di cm. 25 rispetto all'allineamento verticale del muro.

b) L'eventuale recupero di vetrine esistenti potrà avvenire rivestendo le stesse in legno o ferro battuto, in ogni caso nel rispetto di quanto previsto alla lettera “a”.

5.  Sono vietate le insegne a bandiera a sbalzo dalle pareti degli edifici ad eccezione di quelle per la segnaletica di farmacie, tabacchi, di presidi sanitari, militari e di pronto intervento, nonché di protezione civile e di ordine pubblico.

6.  È vietato apporre insegne pubblicitarie commerciali su pali ricadenti su spazi pubblici.

7. La rimozione temporanea o definitiva di stemmi, iscrizioni lapidarie, oggetti ed opere d'arte, edicole votive, pilastri, mostre, basamenti e zoccolature dovrà essere preventivamente denunziata al Sindaco che, sentito il parere della Commissione Edilizia-Urbanistica, deve intimarne la cautelativa conservazione per il riconosciuto valore storico e artistico, sino al ripristino originario nel sito di appartenza.

Art. 2 Tende aggettanti nello spazio pubblico

1. L'installazione di tende aggettanti nello spazio pubblico è subordinato all'Autorizzazione comunale previo parere favorevole da parte della Soprintendenza ai bb.cc.aa. competente per territorio.

2. Quando non nuocciano al libero transito e non impediscano la visuale in danno dei vicini, l’Amministrazione può permettere, con l'osservanza delle condizioni che riterrà opportune caso per caso, l'apposizione a porte e finestre di tende aggettanti nello spazio pubblico e comunque sempre in osservanza al Regolamento sull’occupazione del suolo pubblico e degli spazi pubblici, della viabilità e del decoro urbano.

3. Tali tende sono però vietate nelle strade prive di marciapiede, salvo che non si tratti di strade aperte al solo traffico pedonale.

4. In caso di strade prive di marciapiede ma aperte al solo traffico pedonale parzialmente, in quanto soggette  all'istituzione di isole pedonali o similari, è consentita l'installazione, ma l'utilizzo potrà avvenire esclusivamente nei periodi  di chiusura al traffico.

5. Nelle strade fornite di marciapiedi, l'aggetto di tali tende, dovrà di regola distanziarsi almeno di 50 cm. dal ciglio del marciapiede.

6. Le tende, le loro appendici e i loro meccanismi non possono essere situati ad altezze inferiori a ml. 2,20 dal marciapiede. Lo sbraccio delle tende non potrà superare i 150 cm.

7.  L'autorizzazione ad apporre tende di qualsiasi specie può essere revocata quando queste non siano mantenute in buono stato e pulite.

8. In osservanza del D. P. R. 384/78, qualora il marciapiede supera la larghezza di ml. 1,00, deve essere riservato uno spazio minimo di ml. 1,00 alla libera circolazione.

9. Le tende utilizzate non possono essere realizzate in materiale plastico e in ogni caso dovranno essere di colore uniforme, in sintonia con il prospetto.

10.  E' vietato modificare la coloritura parziale dei prospetti, laddove si renda necessario, la stessa dovrà essere fatta per l'intero prospetto o fabbricato.

11.  Gli edifici non rispondenti ai dettami del “punto 10” dovranno adeguarsi entro e non oltre 24 mesi dalla data di pubblicazione del presente regolamento.

Art. 3 Infissi e condizionatori

1.  L'installazione di nuovi impianti di climatizzazione, condizionatori o similari, che prevodono la collocazione esterna di motori , è subordinato all'Autorizzazione comunale previo parere favorevole da parte della Soprintendenza ai bb.cc.aa. competente per territorio.

2. I nuovi impianti dovranno essere posizionati sul lastrico solare dell'edificio o in eventuali incavi, ricavati nelle aperture esistenti o di nuova formazione, in ogni caso rivestiti in legno o opportunamente occultati.

3. Eventuali impianti esistenti laddove non è possibile adeguarli al “punto 2” dovranno essere rivestiti in legno.

4. Le nuove attività commerciali poste in edifici che non rispettano la tipoligia e i materiali previsti per la realizzazione degli infissi esterni, non risulteranno idonei all'apertura, e l'eventuale dichiarazione di inizio attività risulterà nulla a tutti gli effetti di legge.

5. In caso di attività commerciali esistenti, non in linea con quanto previsto dalle norme, le stesse dovranno ottemperarvi entro e non oltre 24 mesi dalla data di pubblizione del presente regolamento. Decorso tale termine ricadranno nelle sanzioni previste al “punto 4”.

Art. 4  Applicazione del regolamento

1. In ogni caso quanto previsto agli artt. 1 – 2 - 3, non costituisce alcun tipo di condono o sanatoria, i trasgressori, restano soggetti a quanto previsto dalle norme urbanistiche e paesaggistiche.

2.  Per quanto non specificato nel presente regolamento, si applicano le norme urbanistiche e paesaggistiche vigenti.

Art. 5 Entrata in vigore

1. Quanto previsto nel presente regolamento entrerà in vigore alla data di pubblicazione all'albo pretorio del Comune di Lipari.

Eolie, troppi disservizi da parte della Siremar e partono le denunce al ministero dei trasporti, alla Regione e alla procura della Repubblica

apresidenzapiccola.jpgPreliminarmente alla esposizione dei fatti che in maniera centrale toccano, ancora una volta, i contenuti della presente missiva, ci permettiamo reiterare le rappresentate preoccupazioni che, da troppo, lungo tempo, affliggono e frustrano le comunità delle Isole Eolie, a causa dei gravi disagi, non più tollerabili, derivanti (anche) dalle drastiche riduzioni dei collegamenti marittimi e dalle incertezze emerse per il futuro degli stessi, oltre che dai continui disservizi. Ma l’argomento ha trovato ampia trattazione tanto nella copiosa corrispondenza inviata a codesti organi, ai cui contenuti ci riportiamo, quanto nelle varie sedi istituzionali. Alla luce dei fatti, ulteriormente aggravati da decisioni, forse improvvide, possiamo affermare che il sistema dei trasporti è ormai allo sfacelo assistendosi ad un ritorno a tempi remoti, in cui, diversamente da chi ritiene si stesse “peggio”, si stava sicuramente “meglio” rispetto all’attuale condizione, connessa alla questione dei trasporti marittimi,  che si sta drammaticamente vivendo. Cosa affermare ancora perché possano essere appieno (o almeno in parte) ascoltate le legittime istanze dei cittadini, di cui l’Amministrazione Comunale si è fatta ininterrottamente portatrice? a cosa serve rivendicare diritti costituzionalmente garantiti, come il diritto  alla mobilità, alla continuità territoriale, alla salute,  all’istruzione (tutti inerenti, imprescindibilmente, al rispetto della dignità della persona umana, parimenti tutelata dalla Carta Costituzionale) quando, tali diritti,  vengono praticamente ignorati e mortificati, quotidianamente, da servizi carenti, naviglio vetusto e dalle minacce che essi possano, addirittura, peggiorare nei mesi e negli anni a venire?  Troppi interrogativi ma una sola conseguenza: il diritto ad un vivere civile e, con esso, il diritto al sano sviluppo della persona ed alla crescita sociale ed economica, sono sempre più vilipesi e calpestati.

Peraltro, in una epoca  segnata da forte crisi, maggiormente avvertita in località a prevalente vocazione turistica, come le nostre, oggi più che mai, si  rimane quasi impotenti, soccombenti e prostrati innanzi alla impossibilità di programmare e di fruire di quei collegamenti essenziali che costituiscono per realtà insulari, quali le Eolie, l’unica forma di accesso. La premessa appare necessaria per introdurre il tema di fondo oggetto della presente missiva e basta un eufemismo per esprimerlo: “oltre al danno la beffa” (maggiormente quella morale). Infatti, proprio nella giornata di ieri, l’ennesima “beffa morale”, oltre al danno economico e sociale,  è stato perpetrato nei confronti di circa trecento eoliani (tra cui bambini, malati  reduci da ricoveri ospedalieri anche per motivi gravi, anziani) “costretti” a bivaccare ( i più dalle 8,00 del mattino alle  ore 21,00) in prossimità  della zona portuale di Milazzo ed in locali di fortuna, privi di un terminal di attesa, auspicando l’annuncio, mai giunto, circa la partenza  verso le isole di un mezzo di trasporto. A nulla sono valse le azioni di  protesta intraprese  dai cittadini stanchi per muovere decisioni, in senso favorevole, dei Comandanti  degli aliscafi (peraltro irraggiungibili telefonicamente, a detta delle agenzie di navigazione e della Direzione  della Siremar S.p.A. di Palermo) che, dalle ore 13,15, avrebbero dovuto assicurare le corse programmate e che, trincerandosi ancora una volta, dietro le solite avverse condizioni meteomarine annunciate dal bollettino e dietro il loro “giudizio insindacabile”, hanno deciso, per converso, di sospendere i collegamenti medesimi, con palese interruzione di pubblico servizio. Ma, stranamente, il M/t della N.G.I. salpa dal porto di Milazzo alle ore 21,00, riuscendo ad assicurare la corsa con una “felice” traversata  verso le Eolie, tutt’altro che preoccupante: le condizioni meteomarine non si rivelavano per niente inclementi e gli isolani, plaudendo la disponibilità della medesima società ed il coraggio di quel Comandante, hanno potuto far rientro, assaporando più intensamente l’amarezza del danno e della beffa loro rivolti nella lunghissima attesa.

Disagio, stanchezza, tristezza, rabbia, delusione subiti, non servono insieme a descrivere le difficoltà e le  mortificazioni vissute dall’isolano, troppe volte e troppo spesso abbandonato a sé stesso ed alla sua disperazione. Tali disagi, più volte denunciati, hanno dato e stanno dando vita a diverse forme di protesta ed a  troppi momenti di tensione e malcontento. Occorre assolutamente arrestare tale stato di cose e sapere porre rimedi seri per non vessare ulteriormente una situazione oramai al collasso sul piano dei collegamenti marittimi.  Appare degna di menzione una lettera del 2007,  prot. n. 41295, che in copia si allega, con la quale proprio a fronte di similari situazioni interruttive del servizio pubblico, ora sempre più frequenti, veniva richiesta da questa Amministrazione la istituzione di una Autorità di Vigilanza Garante per i trasporti marittimi, onde assicurare  la continuità territoriale ed accertare eventuali interruzioni di pubblico servizio.  Nel denunciare i predetti disservizi, si chiede alle Autorità in indirizzo, nell’ambito della ravvisata competenza, di intervenire urgentemente per arginare tali comportamenti omissivi e pregiudizievoli, per i cennati motivi, prima che la questione possa assumere connotati ancora più gravi ed irreversibili, valutando anche la opportunità di avviare attività di inchiesta amministrativa sulla gestione dei servizi ed accertare le responsabilità che dalle varie vicende, da ultimo quella registratasi nella giornata del 09/03/2010, siano scaturite. La presente denuncia viene inviata al Sig. Procuratore della Repubblica affinchè possa valutare, anche attraverso quanto potrà essere acquisito presso gli Agenti di Polizia Municipale, Polizia e Carabinieri della Compagnia di  Milazzo (intervenuti nella circostanza sui luoghi anche su richiesta dei protestatari)  se  possano  ritenersi integrate anche diverse responsabilità.

Mariano Bruno, sindaco e Corrado Giannò, assessore ai trasporti del Comune di Lipari

Da Varese in linea Cesare Giuffrè

asilvia.JPGdi Cesare Giuffrè
Auguri a Silvia Zaia per i suoi primi 10 anni.

Dall'Argentina in linea Mercedes Giuffrè

argentina.jpgCaro direttore,
Tantissimi ringraziamenti per l'interessamento per i Giuffrè di Salina e dintorni. Spero presto di venire alle Eolie. 
Mercedes Giuffrè

Lipari, per il Club Meligunis due sconfitte

plosurdo3.jpgdi Patrizia Lo Surdo*

Domenica negativa per le squadre del Meligunis: sconfitta la squadra maschile Avis-Lipari contro il Pgs Domenico Savio per 3 set 0 e stesso risultato per la squadra femminile di prima divisione contro il Pgs Auxilium.

*Ufficio Stampa Club Meligunis

 


 

Lipari, il quadretto del sindaco è ritornato nel "Palazzo"

mbrunociampi1.JPGRingraziamo tutti ed informiamo che il quadretto del sindaco Mariano Bruno con l'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi  (alle spalle anche il direttore de "Il Notiziario Bartolino Leone e l'ex operatore di "Teleisole" Massimiliano Corda), è tornato al suo posto. E' stato solo un piccolo disguido.
Gli ex lavoratori della pomice

Lombardo, "Berlusconismo al crepuscolo"

alombardo6.jpgIl "berlusconismo è al crepuscolo" e il Pdl una "esperienza fallita" e "un partito che sta implodendo". Per questo Raffaele Lombardo, in un' intervista a Repubblica, si dice intenzionato ad andare avanti con il progetto del partito del Sud, per il quale ad aprile "partirà il tesseramento" e che sarà "l'alter ego del Carroccio".
Lombardo si dice "molto preoccupato" dopo la vicenda del decreto-liste, nella quale non c'è stata solo "superficialità e approssimazione" ma anche "arroganza e forzatura delle regole". Per Lombardo "viviamo in un'Italia meno libera di scegliere. Il decreto-liste è un brutto segnale. Come tutto il resto al quale stiamo assistendo. Compreso il disinteresse di un governo a traino leghista nei confronti del Mezzogiorno".
Proprio contro "la colonizzazione di questo governo da parte della Lega, dice ancora:" nascerà il Partito del Sud, con l'ambizione di creare "un sodalizio tra tutti i governatori delle regioni meridionali a prescindere dal partito di appartenenza".

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EOLIAN HOLIDAYS
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