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giovedì, 08 luglio 2010

Controcorrente Eoliana

aeolo.jpgLipari. Terme di San Calogero?acalogero.JPG
Lipari. Terme di San Calogero?
Lipari. Terme di San Calogero?
Lipari. Terme di San Calogero?
Lipari. Terme di San Calogero?
Lipari. Terme di San Calogero?
Lipari. Terme di San Calogero?

Lipari, e il diserbamento? Partono le interrogazioni al sindaco

GBIVIANOPICCOLA.jpgdi Giacomo Biviano*

Ogni anno, puntualmente, si ripresenta il problema del mancato diserbamento o decespugliamento dei cigli delle nostre strade. E proprio il caso di dirlo: “ CAMPA CAVALLO CHE L’ERBA CRESCE ”. Ma è mai possibile che per una questione apparentemente banale come quella del diserbamento delle nostre strade, che rientra, tra l’altro, nell’ordinaria amministrazione di un qualsiasi Comune, bisogna sollecitarla con una raffica di note e interrogazioni. Signor Sindaco, ma si rende conto dello stato in cui versano le nostre strade e delle continue lamentele di cittadini ( non consiglieri comunali.....) per i danni che subiscono alle proprie autovetture a causa dei roveti pendenti e sporgenti nella carreggiata, per i continui pericoli costituiti dagli stessi, soprattutto se alla guida di motocicli, per la vergogna di fronte e in presenza di persone, non del luogo, che vengono a visitare quelle che vengono definite “Isole patrimonio dell’umanità”. Non in ultimo leggo una nota del Dott. Giovanni Iacolino che riporta di un incidente avvenuto in località Piano Greca tra un motorino ed un autovettura a causa del restringimento della carreggiata invasa dalle erbacce. Sindaco, stiamo parlando di ORDINARIA AMMINISTRAZIONE. Di quella che dovrebbe essere programmata ad inizio anno, se non addirittura l’anno precedente. Se i suoi amministratori o Dirigenti non sono capaci, le possibilità sono due: O manda a casa loro o va via lei. Si sbrighi Sindaco! Faccia quello che è giusto fare come in un qualsiasi paese civile, soprattutto se questo aspira, come io mi auguro, ad essere un giorno una delle principali mete turistiche.  . Lei più volte ha dato prova di riuscire a fare anche ciò che la burocrazia o le incompetenze altrui non avevano mai realizzato. Lo dimostri anche stavolta. E la prego, faccia in modo che la prossima volta non debba più essere costretto a scrivere simili note per questioni così ridicole e banali, rientranti in una normale e ordinaria amministrazione, a discapito di problemi ben più ampi che affliggono la nostra comunità.

*Consigliere comunale Pd

Eolie&Parco

cmandarano.JPGCaro Direttore,
Invio nuove notizie fresche dal fronte parchi pubblicate da "LA STAMPA". A quanto pare sono finiti anche per loro i tempi delle vacche grasse!!!
Tutt'oggi si tenta ancora di appiopparci un qualcosa di fallimentare già in partenza. Inoltre l'associazione "La Voce Eoliana" é onorata di farsi rappresentare al convegno del 17 luglio da Wilderness Italia, con l'Avv. Giancarlo D'Aniello.
Claudio Mandarano, vice presidente associazione "La Voce Eoliana"
Emergenza parchi “Fondi dimezzati qui stiamo soffocando”
Dall’Appennino all’arcipelago, il grido d’allarme

«NON abbiamo nemmeno i soldi per il carburante delle barche per i controlli, che posso fare se gli yacht entrano nel mare di Pianosa?». Franca Zanichelli, direttrice del parco nazionale dell’arcipelago toscano, non trattiene la delusione. La situazione dell’ente non è buona, e lo sarà ancora di meno se passerà la manovra economica in discussione in Parlamento.
Per il 2011, infatti, lei e gli altri direttori dei parchi nazionali dovranno affrontare un taglio del 50 per cento del contributo ordinario, i soldi che il ministero dell’Ambiente stanzia ogni anno: «Non riusciamo a smaltire le centinaia di pratiche, come i pareri sull’elettrodotto di Terna o i condoni edilizi, figurarsi pulire i sentieri. Siamo in venti, con una sola dirigente, io. Non possiamo ricomprare i computer, io lavoro con quello personale».
Per l’ente presieduto dal geologo Mario Tozzi dimezzare il fondo di 1,3 milioni all’anno vuol dire tagliare posti di lavoro e iniziative. Soprattutto perché alcune spese, come gli stipendi, per legge devono essere pagati con i soldi del contributo statale, non con quelli ricevuti per i progetti.
Il discorso non cambia per gli altri due parchi nazionali sul territorio della Toscana: «Pur di non ricomprare le auto, abbiamo fatto riaggiustare una Brava Fiat ormai decadente» racconta Luigi Sacchini, presidente di quello delle foreste casentinesi, il cui compenso «senza tredicesima» tocca i 1000 euro al mese netti: «Già oggi non sappiamo neppure come fare a cambiare le gomme in inverno».
Va meglio per il parco dell’Appennino, ma solo grazie a un tesoretto accumulato durante gli anni di commissariamento: soldi ora già finiti, però. «Se il taglio dura per treo quattro anni, soffocheremo» spiega il presidente dell’ente, Fausto Giovanelli, «Un atleta può essere magro, non denutrito – spiega – noi riceviamo 1,5 milioni l’anno. Praticamente il nostroè il bilancio di un bar di Roma. Ma se ci sono sprechi, ci dicano dove».
Lo stanziamento statale per i parchi nazionaliè di 50 milioni di euro all’anno. «Ma questa manovra non prevede che i 25 milioni tagliati siano risparmiati. Semplicemente rimangono al ministero, che li usa per altri scopi» denuncia Giampiero Sammuri, presidente nazionale di Federparchi e del parco regionale della Maremma.

Al contrario dei fratelli maggiori, i regionali stanno molto meglio.

«L’assessore all’ambiente, Anna Rita Bramerini, ha promesso che non ci toccherà i fondi, anche se Tremonti toglierà pure alla regione 250 milioni di euro», commenta Giuseppe Nardini, presidente di Federparchi Toscana e del parco delle Apuane. Il cui problema più stringente, al momento,è solo quello di mediare con Comuni e cacciatori i confini delle aree doveè possibile l’attività venatoria.
RICCARDO BIANCHI

LA REPUBBLICA del 7/7/2010

da la Rassegna stampa Provincia di Grosseto

Non c’è associazione ambientalista che non abbia preso posizione contro il governo per i ventilati tagli del 50% al finanziamento dei Parchi Nazionali.
L’AIW sta sul fronte opposto. Si taglino pure i fondi ai Parchi se veramente serve a far migliorare la situazione generale del nostro Paese: se sacrifici devono essere, allora tutti devono fare la loro parte, e non c’è ragione per cui dover escludere i Parchi Nazionali. Anche perché tagliare i fondi non vorrà dire abrogare i Parchi Nazionali, ma semplicemente mettere in condizioni i loro amministratori di gestire meglio le risorse finanziarie di cui dispongono e disporranno. Ci si batta per un taglio meno consistente, non per mantenere un privilegio su altre categorie magari ben più bisognose. Ciò soprattutto a fronte degli sperperi che la gestione dei Parchi Nazionali ha dimostrato, da nord a sud, nel passato ed anche oggi. Sperperi in quanto raramente si è trattato e si tratta di spese a favore della Natura, come troppo facilmente viene fatto credere all’opinione pubblica.
Non è la Natura ad essere messa a rischio col taglio di questi fondi. Non è che a causa di questi tagli, gli alberi smetteranno di crescere, i fiori di fiorire ogni primavera e gli animali a riprodursi. In natura tutto proseguirà come prima, e addirittura la Natura verrà a godere di benefici indiretti. Si deve infatti sapere che la stragrande maggioranza dei fondi pubblici dati ai Parchi non vanno, come credono in tanti, a beneficio della Natura, ma a sostegno di faraonici apparati amministrativi (che potrebbero svolgere i loro compiti anche con staff tagliati, questi sì, al 50%), quando non a sostegno di iniziative spesso molto discutibili e, alla prova dei fatti, più a danno della Natura che non a suo favore (comprese certe ricerche e tante, troppe, iniziative di immagine o per fini turistici, che ben poco hanno a che fare con la finalità prima di un Parco Nazionale che è di preservare la Natura).
Può sembrare assurdo, ma in Italia meno soldi arrivano ai Parchi, più la loro Natura godrà di protezione e rispetto! E, caso mai, se soldi dovranno essere dati ai Parchi da parte dello Stato, se ne vincoli una gran parte a forme di indennizzo a sostegno della fauna od acquisto di boschi, montagne, paludi e coste, che è il modo più sicuro e certo di proteggere la fauna ed i loro ambienti naturali (anche in questo campo, l’America insegna!). Non è potenziando iniziative turistiche che si proteggono i Parchi, o sovvenzionando apparati di gestione che meglio sarebbe abolire e ricondurre tutti ad un unico e meno dispendioso Servizio nazionale (cosa che consentirebbe anche una drastica riduzione del personale, in alcuni Parchi veramente in numero spropositato).
Ebbe a dire il nostro Presidente Germano Tomei: “quando sento di stanziamenti a favore dei Parchi, mi metto le mani nei capelli all’idea di quanti danni saranno arrecati alla Natura!”

IL SEGRETARIO GENERALE
Franco Zunino

Eolindios in concerto, "quando il rock si fonde con i ritmi latini..."

aconcerto3.JPGDopo il successo riscosso a Marina Corta, in occasione della manifestazione ArteEolie2010   organizzata dall’associazione “Giovani Eoliani”, il tour degli Eolindios continua!. Il gruppo vi da appuntamento per Domenica 18 Luglio, alle ore 22, a Marina Lunga, in occasione della festa della Beata Vergine Maria di Porto Salvo; Mentre Giovedì 22 Luglio gli Eolindios si esibiranno a Canneto, in occasione della festa di San Cristoforo. La Band si forma nel 2008 da un'idea del chitarrista Aldo Merlino che propone ”Rock Latino Eoliano”,  un mix di sonorità potenti ed energiche, legate ai gruppi storici, alle melodie del padre Angelo Merlino ed alla musica sudamericana. Ogni singolo elemento del gruppo ha messo in campo l’esperienza maturata negli anni, unita alla propria preparazione musicale ed alle preferenze per generi musicali, talvolta molto diversi tra loro. Si fondono così in una sonorità originale: rock “classico”, blues, pop, ska, reggae, funky, latin rock e musica folkloristica. La Band è composta dai Musicisti: Aldo Merlino (chitarra); Armanda Merlino (voce); Edoardo Zaja (voce); Maurizio Ferrara (batteria); Pino Casamento (Basso); Roberta Cacace (voce). Per info: Web http://www.eolindios.eu  - email info@eolindios.eu

VIDEO INTERVISTE con Danilo Baroncini e Gaetano Majolino

Lipari - Pomeriggi culturali Eoliani e "Un Mare di Cinema", conferenza stampa del Centro Studi Eoliano. Le interviste del vice direttore de "Il Notiziario" Clara Raimondi.


http://www.bartolinoleone-eolie.it/raimondi0807.wmv 

http://www.centrostudieolie.it

Lipari, Franco Battiato in giro per l'isola

fbattiato1.jpgLipari - Vacanze eoliane anche per Franco Battiato. Il cantante è ospite all'Hotel "Meligunis" e quest'oggi ha girato per l'isola con bagno alle cave di pomice. Al ristorante "Il Pirata" di Pierino Salmieri ha gustato le specialità della cucina eoliana tutte ovviamente a base di pesce. Battiato si sta concendendo  qualche giorno di relax dopo il concerto che lo ha visto tra i protagonisti insieme a Carmen Consoli, Marina Rei, Paola Turci, Alice, Radiodervish, contro la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla).

VIDEO INTERVISTA con Vincenzo Morgante

L'intervista con il direttore della redazione di Rai Sicilia Palermo.


http://www.bartolinoleone-eolie.it/morgante0807.wmv 

 

Lipari, è sbarcato il direttore della redazione di Rai-Sicilia Vincezo Morgante. Tra poco l'intervista

vmorgante.JPGLipari - Nella maggiore isola delle Eolie è sbarcato Vincenzo Morgante, direttore della redazione di Rai-Sicilia. Tra poco trasmetteremo l'intervista. Si parlerà delle manifestazioni organizzate dal Centro Studi Eoliano e dalla Twentieh Century Fox, delle Eolie, di turismo, di Rai-Sicilia e dello sciopero dei giornalisti che domani vi sarà in tutta Italia per dire "no al bavaglio".

Lipari, presentati i "Pomeriggi Culturali" e un "Mare di Cinema". Tra poco le interviste realizzate dal nostro vice direttore Clara Raimondi

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Lipari - Come ogni anno, i POMERIGGI CULTURALI EOLIANI organizzati dal Centro Studi di Lipari  sono partiti: il via è stato dato in data odierna presso la terrazza dell’Hotel Villa Meligunis di Lipari, dove ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione del programma dettagliato, congiuntamente a quello della manifestazione “Un mare di cinema”. Anche quest’anno il Centro Studi propone una raffinata selezione di incontri – che si svolgeranno prevalentemente nella meravigliosa cornice del giardino del Centro Studi di Lipari - per arricchire l’estate eoliana con una dimensione culturale e che saranno seguiti da aperitivo offerto dai produttori locali.
Gli incontri prenderanno il via il 13 luglio con la presentazione in anteprima nazionale del nuovo libro della scrittrice Lidia Ravera dedicato “A Stromboli”. Si alterneranno poi i nomi più significativi della cultura italiana, a partire dal Maestro Vincenzo Consolo, nuovo Presidente Onorario del Centro Studi, che terrà una lectio magistralis di investitura nel nuovo ruolo il 18 agosto. Ci saranno poi molti dei nomi di spicco, tra i quali citiamo: Stefania Barzini, Alessia Fiorentino, Michele Giacomantonio, Marco Manni, Caterina Piccione, Alberto Siracusano, Franco Scaglia, Marcello Sorgi e molti altri che presenteranno le loro opere recentemente date alle stampe. Fra le novità di quest’anno, ci sarà una tournée nelle altre isole di presentazione dei nuovi libri editi nell’ultimo anno dal Centro Studi Eoliano, con la presenza dei responsabili e degli autori: Gaetano Barresi, Giuseppe La Greca, Massimo Marino, Paola Pajno, Clara Raimondi e Susanna Tesoriero che si alterneranno a Salina il 7 agosto, a Panarea il 12 agosto, a Stromboli il 14 agosto e a Filicudi il 20 agosto. Il programma dettagliato dei singoli incontri si trova sul sito del Centro Studi www.centrostudieolie.it ; la partecipazione è libera, tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

La conferenza di questo pomeriggio è stata coordinata dalla dottoressa Clara Raimondi. Sono intervenuti il sindaco Mariano Bruno, il presidente della aculturali1.JPGfederalbegrhi Christian Del Bono, il presidente del Centro Studi Nino Saltalamacchia e l'avvocato Gaetano Majolino. Tra poco potrete seguire le aculturali3.JPGinterviste realizzate dal nostro vice direttore Clara Raimondi a Danilo Baroncini che ha curato il volume "Pani Caliatu" che rappresenta il libro maggiormente venduto dal Centro Studi tanto che è in corso la seconda ristampa in italiano e inglese e all'avv. Majolino.

 

Turismo&Strano, istituita commissione per il riconoscimento dei Distretti

nstranopiccola.jpgL'assessore regionale al Turismo, Nino Strano, ha nominato i componenti della commissione incaricata dell'istruttoria dei progetti per il riconoscimento dei "Distretti turistici della Regione siciliana" previsti dalla legge regionale 15 settembre 2005, n°10. La commissione verifichera' i requisiti e valutera' ciascun piano di sviluppo turistico presentato. Sono 27 le richieste di riconoscimento, 15 per i distretti territoriali e 12 per quelli tematici. Ne fanno parte il dirigente generale del dipartimento Turismo, Marco Salerno, che ne e' presidente, i dirigenti dell'assessorato Giuseppe Costantino, Antonio Belcuore, Bruno De Vita e Salvo Imburgia, per l'Urps Enrico Camilleri, e, in rappresentanza degli operatori del settore, Nico Torrisi, Andrea Corso e Sebastiano De Luca. La commissione sara' integrata dal componente designato dall'Anci. I lavori dovranno essere ultimati entro 30 giorni. Al termine delle procedure di valutazione, Strano, con proprio decreto, provvedera' al riconoscimento del singolo distretto turistico, che e' condizione per l'attribuzione dei venti milioni di finanziamenti complessivi, previsti dalle linee d'intervento del P.o. Fesr 2007/2013.

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