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sabato, 14 gennaio 2012
Rassegna Stampa. "Corriere.it" e Isola del Giglio. Nave da crociera sugli scogli. Tre morti. Foto e video
Tragedia - TRAGEDIA ALL'ISOLA DEL GIGLIO
Nave da crociera fa naufragio: 3 morti «Sembrava il Titanic»|Le foto|Video
La Costa Concordia è finita sugli scogli e ha cominciato a imbarcare acqua: «Squarcio di 70 metri sullo scafo. A bordo 4 mila persone, evacuate sull'isola. La gente si tuffava in mare per salvarsi. Il prefetto: ci sono dispersi
I testimoni: «Un boato, poi grida e malori». «Le scialuppe cadevano sulla gente». «Nave fuori rotta»
«PROFUMO DEGLI AGRUMI» - Sembrava, all'inizio, che questa avventura si fosse conclusa senza gravi conseguenze, solo tanta paura. Ma poi, durante l'evacuazione, qualcosa non ha funzionato: molti passeggeri sono caduti in acqua, qualcuno forse vi si è gettato per la paura mentre lo scafo si inclinava sempre più, e ha dovuto vedersela con il freddo del mare e della notte. Tutte da accertare le cause della morte delle vittime: ipotermia, forse, ma non si esclude un malore, nè si sa se fossero tra quelli finiti in acqua. La nave era attesa a Savona per la prima tappa della crociera «Profumo degli agrumi» nel Mediterraneo, ed era partita circa due ore prima da Civitavecchia. L'Isola del Giglio, dove i passeggeri sono stati evacuati in attesa di essere trasferiti in altri luoghi con maggiore ricettività, era a due passi quando il «tempio galleggiante del divertimento», per motivi ancora da accertare, si è incagliata alle secche di Punta Gabbianara, la punta più a sud dell'isola con alte scogliere, meta preferita dei sub.

ACQUE GELIDE - Verso l'una la situazione si complica: l'armatore fa sapere che «la posizione della nave, diventando più difficoltosa, sta complicando le ultime operazioni di sbarco». È sul fianco, ormai, e a bordo ci sono ancora centinaia di persone. Prima dell'arrivo degli elicotteri, in diversi cadono nelle acque gelide del Tirreno a gennaio. All'Ansa giunge la telefonata di due genitori in ansia per il figlio in viaggio con moglie e due bambine di 3 e 4 anni. «Sono ancora lì, fate qualcosa». Poi, per loro, un sospiro di sollievo: Gianluca Gabrielli e la sua famiglia ce l'hanno fatta; sono sulla banchina del Giglio e hanno una coperta. Solo un lenzuolo, invece, ricopre il cadavere della prima vittima, un uomo di 65-70 anni. Il Prefetto ha richiesto la lista dei passeggeri, per poi provvedere all'appello.
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05:31 Scritto da: leonedilipari in video | Link permanente | Segnala
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