lunedì, 18 agosto 2008
BANCOMAT, TUTTI IN FILA...
LIPARI - Fila anche per recuperare qualche soldo.
Stamane una coda kilometrica si è formata nel bancomat del Monte Paschi di Siena.
Tra l'altro negli ultimi giorni, anche per il ferragosto la situazione si era aggravata perche' erano stati esauriti i
quattrini...
E stamane la fila kilometrica lo confermava...
Stessa scena tra l'altro nel bancomat dell'Ufficio postale.
Articolo pubblicato alle ore
17:57 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 07 agosto 2008
PESCA, FERMO BIOLOGICO DAL 25 AGOSTO AL 25 SETTEMBRE
La commissione consultiva centrale della Pesca ha confermato le date del fermo previste per la flotta siciliana (25 agosto- 25 settembre) ammettendo una deroga per le imbarcazioni di lunghezza superiore ai 18 metri, che effettuano campagne di pesca per più di quindici giorni. I pescherecci siciliani con queste caratteristiche potranno consegnare i documenti di bordo nei quindici giorni antecedenti la data di inizio del periodo di fermo. Per quel che riguarda, invece, la pesca a strascico e volante entro le 12 miglia dalla costa delle isole di Lampedusa e di Linosa, l'attività sarà consentita dal 10 agosto e fino al 30 settembre 2008 esclusivamente alle imbarcazioni iscritte nei registri dell'ufficio marittimo di Lampedusa, e - nel periodo di fermo - la pesca a strascico e volante non sarà consentita nella stessa area a nessuna altra imbarcazione.
Articolo pubblicato alle ore
18:02 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 31 luglio 2008
VENDEMMIA, SI PREANNUNCIA UN'ANNATA RECORD
La vendemmia di quest´anno si inaugura domani sotto i migliori auspici. Un incremento della produzione, un´ottima qualità e un freno della Regione all´estirpazione dei vigneti autoctoni. L´assessorato all´Agricoltura, infatti, ha individuato zone e vitigni da tutelare di fronte alle nuove norme europee sull´estirpazione dei vigneti.
Si tratta della riorganizzazione del mercato comune vitivinicolo, in base alla quale Bruxelles concede ai produttori la possibilità di accedere ai premi per l´abbandono definitivo dei vigneti. I viticoltori dovranno presentare domanda all´Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) entro il 15 settembre per accedere a un contributo variabile da 1.700 a 14 mila euro a ettaro, in base alla resa media del vigneto negli ultimi 5 anni.
Ecco perché l´assessorato all´Agricoltura ha deciso di fissare dei paletti per preservare i vitigni ritenuti irrinunciabili. Su una superficie vitata di 128 mila ettari, quella siciliana, potrà essere estirpato al massimo il 10 per cento. Le zone tutelate dalla Regione comprendono i 3.500 ettari in montagna della Doc Etna con i vitigni Nero d´Avola, Nerello Mascalese, Carricante, Nerello Cappuccio e Catarratto. E i 900 ettari delle isole minori fra le Eolie e Pantelleria, dove si coltivano principalmente lo Zibibbo e la Malvasia. In ogni caso è proibita l´estirpazione di tutti vigneti al di sopra dei 500 metri di altitudine con una pendenza superiore al 25 per cento e di quelli terrazzati. «Abbiamo voluto blindare - dice Giovanni La Via, assessore regionale all´Agricoltura - una parte di superficie vitata che ha anche una funzione ambientale di tutela del territorio. Nelle zone dell´Etna e delle isole minori ci sono molti vitigni autoctoni e storici che vanno protetti».
Da domani comunque, le seicento aziende distribuite sul territorio, inizieranno la vendemmia che terminerà il 10 novembre. Prima i vigneti sulla costa e poi quelli delle zone di montagna. Secondo le stime dell´assessorato Agricoltura la produzione di quest´anno sarà superiore del 40 per cento rispetto al 2007, complici le favorevoli condizioni climatiche, ma soprattutto l´assenza degli attacchi di parassiti come la peronospora che l´anno scorso danneggiò fortemente il comparto vitivinicolo. Il 30 per cento dell´incremento è da addebitare proprio al recupero dei danni causati durante la scorsa vendemmia da questo parassita. Così dai 4,5 milioni di ettolitri prodotti lo scorso anno, si dovrebbe passare ad almeno 6 milioni.
Una previsione positiva confermata dall´Istituto regionale della Vite e del Vino che annuncia per quest´anno un fatturato in crescita nel settore delle esportazioni, con alcuni mercati in espansione come la Cina, la Russia, l´India e il Giappone. E altri costanti come l´America e la Germania. «L´anno scorso - dice Giancarlo Conte, vice presidente dell´Istituto regionale della Vite e del Vino - si è registrato un fatturato di circa novecento milioni di euro fra vino confezionato e sfuso, di cui cento milioni ricavati dall´export.
Quest´anno contiamo su un aumento eccezionale di produzione, almeno il doppio dell´anno scorso». Gli addetti ai lavori, aspettano i tempi più maturi della vendemmia per abbandonarsi all´ottimismo, ma tradiscono un certo entusiasmo: «Cominceremo intorno alla metà di agosto - dice Laura Orsi, enologo della cantina Tasca D´Almerita - Fino a questo momento tutto lascia sperare il meglio, certo non possiamo prevedere il futuro. Ma stando così le cose manterremo una produzione di circa tre milioni di bottiglie. La scorsa stagione è stata pessima, adesso ci aspettiamo una sensibile ripresa». Anche l´enologo delle cantine Barbera a Menfi in provincia di Agrigento scommette sulle condizioni metereologiche: «Il tempo è stato ottimo - dice Stefano Sparacia - Sicuramente avremo una quantità superiore rispetto all´anno scorso. Anticiperemo un po´ per lo Chardonnay e l´Insolia e poi proseguiremo con il Merlot, il Nero D´Avola e il Cabernet Sauvignon». E il Feudo Principi di Butera confida sull´assenza di parassiti: «La sanità delle uve - dice Antonio Tranchida, direttore della cantina di Riesi in provincia di Caltanissetta - è stata garantita da interventi agronomici tempestivi. Siamo pronti per la vendemmia. La stagione si è mantenuta regolare, nonostante nei mesi di aprile e maggio ci sia stata una piovosità maggiore rispetto alla media stagionale».
Articolo pubblicato alle ore
18:22 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 28 luglio 2008
TIRRENIA, COME IL TITANIC?
amministratore delegato della Tirrenia fino al 2010. Ora la ristrutturazione della società prevede la vendita delle società consorelle tra le quali la Siremar alle Regioni a partire da gennaio 2009. La Sicilia ha però fatto capire che senza contributi l’offerta di cessione, seppur gratuita, sarà declinata. Con la conferma di Pecorini la partita della privatizzazione si fa ancora piu’ complessa. Tra debiti (747 milioni di euro fino a 2007), svalutazione della flotta (90 navi, età media 13 anni) e costo del personale (3 mila persone tra marittimi e impiegati), il gruppo non vale praticamente nulla. Le spese viaggiano intorno ai 540 milioni di euro, con ricavi che toccano i 370 milioni, senza gli aiuti di Stato i dirigenti avrebbero dovuto da anni portare i libri in tribunale. I 200 milioni di sovvenzioni vengono divisi quasi a metà, oltre 100 vengono utilizzati per ripianare i debiti delle società, gli altri vanno al capogruppo. Si parla anche di una possibile cessione ai privati. In pol position vi potrebbero essere i gruppi Aponte, Onorato e la cordata Montezemolo-Cossutta.
Ma resta ancora aperta la questione della convenzione con lo Stato. La scadenza è fissata a fine dicembre, ma la scorsa finanziaria varata dal ministro Padoa-Schioppa aveva prorogato gli aiuti fino al 2012. La Ue non si è ancora espressa. In caso di una bocciatura e senza un intervento privato la compagnia fallirebbe, a meno che l’Italia faccia spallucce andando incontro a una procedura d’infrazione.
Articolo pubblicato alle ore
18:09 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
venerdì, 25 luglio 2008
SIREMAR, E' ALLARME ROSSO. SOS AL MINISTRO DEI TRASPORTI E ALLA REGIONE
a seguito delle innumerevoli difficoltà in cui versa il settore dei trasporti marittimi nelle isole Eolie, con la
presente nota espone e chiede quanto segue:
Premesso
-che la predetta Associazione è costituita da Imprenditori, che operano a vario titolo e da diversi anni, nell’Arcipelago Eoliano;
-che a seguito di alcune penalizzanti iniziative del Governo Centrale, tra le quali un drastico ridimensionamento dei collegamenti marittimi con la città di Napoli, assicurati per decenni dalla società Siremar, che ha comportato la riduzione della frequenza di detti collegamenti nel periodo estivo, dalle sei a due corse settimanali.
-che le date di partenza delle suddette rimanenti corse, non consentono al viaggiatore proveniente da Napoli il ritorno di sabato.
-che tale decisione, sta provocando conseguenze devastanti sulla già precaria situazione economica delle Isole Eolie, aggravata oggi da una forte crisi del settore turistico e dalla chiusura delle cave di pomice;
-che la società Siremar, nel quadro dei collegamenti in atto vigenti, detiene comportamenti e azioni irresponsabili nei riguardi degli obblighi derivati dalla gestione di un servizio pubblico, come:
1.la mancata effettuazione delle tre corse giornaliere da Milazzo della nave veloce a partire dal primo Luglio, come effettuate negli anni precedenti;
2.l’impossibilità di prenotare o staccare biglietti per il trasferimento via nave, di autovetture o automezzi, nei giorni precedenti al viaggio, in nome di una decisione della società SIREMAR che obbliga le agenzie a staccare biglietti o prenotare, sino ad un certo numero di mezzi per corsa, oltre il quale bisogna acquistare il biglietto nelle giornate di partenza, impedendo una preventiva pianificazione del viaggio necessaria per i viaggiatori;
3.l’annullamento di intere linee di collegamento, anche per diversi giorni quando un mezzo si guasta, a totale sfregio degli obblighi di garanzia per il mantenimento di un servizio pubblico;
4.la totale mancanza di un adeguato servizio d’ informazioni .
Inoltre, l’assenza di un idoneo servizio di accoglienza dei nostri viaggiatori, tal volta boicottato come la stazione marittima a Milazzo, completata da due anni e mai utilizzata in maniera sufficiente in quanto distante oltre duecento metri dall’imbarco degli aliscafi.Per quanto sopra, si chiede alla Signorie Vostre un immediato intervento atto a verificare:
-tutte le possibilità per garantire alle Isole Eolie un adeguato servizio di collegamenti marittimi, effettuati nel rispetto di quanto previsto nelle Leggi Nazionali 684/74 e 169/75 e dell’art. 34 del Dpr 301/79;
-le responsabilità di decisioni che stanno, non solo inginocchiando l’economia Eoliana, ma anche devastando l’immagine turistica di queste Isole;
-se esiste in tali decisioni, determinate con la motivazione di mancanza di fondi sufficienti, la volontà di creare danno e disagi agli Eoliani, in nome di un più generale assetto dei flussi turistici che qualcuno intende ridimensionare sulle Nostre Isole. Risulta incomprensibile, infatti, come da alcuni anni il settore dei collegamenti marittimi continui ad essere ridotto sino ad arrivare oggi ai livelli di venti anni fa, nonostante l’avvenuta riqualificazione dell’offerta turistica delle Isole Eolie con un aumento complessivo di circa 1.500 posti letto e l’apertura di tre nuovi Hotels cinque stelle. Riservandomi, nella qualità di Presidente della Libera Associazione Imprenditori “Ama le Eolie”, di intervenire in tutte le opportune sedi, per rivendicare i nostri diritti e valutare i danni subiti dall’Imprenditoria che opera nelle Eolie a causa di quanto sopra, invito tutte le Autorità ad intervenire con assoluta urgenza per il ripristino dei diritti e delle giuste aspettative della gente delle Eolie e delle isole minori Italiane.
*Presidente dell'Associazione AmalEolie
Articolo pubblicato alle ore
14:28 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 21 luglio 2008
PANAREA, APPELLO PER IL BANCOMAT
di Pina Cincotta Mandarano
PANAREA - Gravi disagi per i turisti che in questi giorni hanno scelto la nostra isola per trascorrere le vacanze. Mare e sole e tanta bellezza intorno a loro ma se i contanti finiscono sono guai. Il turista improvvisamente si sente “povero”. L’unico sportello bancomat è gestito da Antonveneta che non ha provveduto a rendere operativo il servizio. E’ fuori uso e quindi con i pochi spiccioli rimasti in tasca si è costretti a limitare gli acquisti, purtroppo anche quelli necessari.
Sono tante le lamentele che l’Associazione Amapanarea ha dovuto ascoltare. “Fate qualcosa?”, “...è una situazione da paese incivile”, “Ci rivolgiamo a voi di Amapanarea per avere speranza che il bancomat sia ripristinato”: questi alcuni degli appelli che abbiamo registrato.
Li pubblichiamo, nella speranza che Antonveneta provveda.
Articolo pubblicato alle ore
17:40 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 17 luglio 2008
SICILIA, IN ARRIVO SCONTI PER LA BENZINA?
Benzina meno cara in Sicilia grazie ai contributi della Regione.
Primo incontro tra i rappresentanti della Regione e i petrolieri.
L'assessore regionale all'industria Pippo Gianni infatti ha ufficializzato la proposta e ha anche richiesto
che i benefici vengano estesi alla marineria particolarmente colpita dal caro gasolio.
Presto una nuova riunione per mettere nero su bianco.
Articolo pubblicato alle ore
09:38 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
mercoledì, 16 luglio 2008
SIREMAR E USTICA LINES, VENERDI' 25 LUGLIO SCIOPERO
Venerdi' 25 sarà davvero "nero" per le Eolie.
Oltre alla Ustica Lines, preannunciato anche uno sciopero dei marittimi Siremar.
E' stato proclamato dal personale della Tirrenia di cui fa parte anche la società Siremar.
Per il prossimo 25 aprile infatti le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti
hanno annunciato 24 ore di mobilitazione contro "i continui attacchi alla flotta pubblica con l'evidente intento di
realizzare lo smembramento e l'accaparramento di linee e navi da parte di singoli armatori.
"Al centro della protesta - hanno spiegato - la mancanza di risposte ai problemi del settore marittimo e in particolare
all'emergenza della compagnia di navigazione".
Articolo pubblicato alle ore
09:35 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
SIREMAR, LA REGIONE DICE NON AL TRASFERIMENTO
La Sicilia dice no al trasferimento a titolo gratuito dalla Tirrenia della società Siremar, la cui
flotta opera i collegamenti da e per le isole minori siciliane, primo passo verso la
privatizzazione della compagnia di navigazione come previsto dal decreto 112 del 25
giugno scorso, firmato dal ministro Tremonti.
Ne ha dato notizia Vincenzo Falgares, direttore del dipartimento trasporti della Regione. "Non si può pensare di trasferire
in soli 120 giorni - ha detto - società notoriamente in grave crisi finanziaria, operativa e strutturale. Il decreto non è
chiaro in piu' punti, come sull'assetto societario che verrebbe previsto all'indomani della donazione"
Articolo pubblicato alle ore
09:29 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 14 luglio 2008
USTICA LINES, SI INASPRISCE LA VERTENZA. SCIOPERO IL 25 LUGLIO?
Attivando le procedure di raffreddamento, denunciammo la drammatica situazione venutasi a creare nei collegamenti marittimi veloci con le Isole Eolie, a causa dei colpevoli ritardi, e delle incomprensibili scelte, adottate dalla Regione Siciliana riguardo i bandi di gara.L’unica gara, espletata ben dopo che il precedente contratto era scaduto e che riguardava tra l’altro solo tre linee, è andata deserta proprio a causa dell’inadeguatezza delle condizioni poste, ed identica sorte è toccata anche alla procedura negoziata che l’Assessorato Regionale ha escogitato, procedendo nel contempo a prorogare il servizio fino al prossimo 31 ottobre alla ex concessionaria Ustica Lines. Quest’ultima ha però avanzato nei confronti dell’Assessorato Regionale apposita diffida a procedere all’adozione di un nuovo bando per l’affidamento dei servizi di collegamento marittimo veloce con le isole minori, ed a provvedere alla sua pubblicazione entro e non oltre il 30 luglio 2008, tenendo conto delle censure mosse dalla stessa ed individuando condizioni tali da garantire la remuneratività dell’attività, poiché in caso contrario interromperà i servizi dal giorno successivo.Vi è quindi la concreta possibilità che nei prossimi giorni l’Ustica Lines, che nel frattempo ha già unilateralmente attuato una modifica dell’organizzazione del lavoro, decida di non garantire più i collegamenti in essere, pregiudicando così l’intero assetto occupazionale dei 350 lavoratori marittimi, privi di ammortizzatori sociali, e determinando una pesante crisi economica per l’arcipelago eoliano.I contrattempi della Regione Siciliana, l’ultimatum lanciato dalla società armatrice, il mancato avviamento al lavoro per decine di marittimi e, non ultimo, l’assenza di un nuovo bando di gara, ha portato ad un aumento della tensione tra le maestranze che è logicamente ormai difficile da contenere.Proprio in considerazione di ciò avevamo ripetutamente chiesto al Governo Regionale di intervenire rapidamente, ripristinando il totale delle linee e restituendo certezze ai lavoratori. Richiesta che è stata purtroppo ancora una volta disattesa, impedendo un positivo sbocco della vertenza e lasciando marittimi ed utenza a fare i conti con i rischi evidenziati. In assenza di adeguate risposte ci vediamo quindi costretti, Ns. malgrado, a proclamare un primo sciopero di 8 ore per la giornata del prossimo 25 luglio, in cui i marittimi si asterranno dal lavoro dalle ore 06.00 alle ore 14.00.
Articolo pubblicato alle ore
22:05 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
venerdì, 11 luglio 2008
PESCA, FERMO DAL 15 SETTEMBRE
E' un fermo d'emergenza piu' che biologico, quello deciso dal governo nazionale per fornteggiare la crisi dettata dal caro-gasolio nel settore della pesca.
La misura prevede un rimborso al termine della pausa per le 600 imbarcazioni siciliane interessate. L'entità del contributo sarà pari al 20% del danno subito nel mese di fermo, calcolato secondo il fatturato medio registrato nei 36 mesi precedenti.
Alla Sicilia andranno 3 milioni euro, Il fermo è stato programmato dal 15 settembre e si protrarrà per un mese. Alla Regione attendono altri fondi dall'Unione Europea.
Articolo pubblicato alle ore
10:04 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
I 29 EX LAVORATORI POMICE SARANNO STABILIZZATI
I 29 ex lavoratori della pomice verso la stabilizzazione. Per mettere nero su bianco alla Regione si è tenuta una riunione a cui hanno partecipato rappresentanti degli assessorati regionali ai beni culturali e al lavoro, il sindaco del Comune di Lipari Mariano Bruno e il direttore del museo archeologico eoliano Riccardo Gullo.
I 29 ex lavoratori della Pumex, diventeranno Slu (lavoratori socialmente utili). Nel corso della riunione sono stati esaminati tutti gli aspetti tecnici e nei prossimi giorni sarà sottoscritta la convenzione tra le parti interessate (assessorati e Comune).
In pratica, gli ex lavoratori del settore pomicifero saranno utilizzati dal museo archeologico di Lipari e dalla Soprintendenza per la bonifica delle aree e dei parchi archeologici.
E oltre che per le zone di Lipari, saranno anche utilizzati per la bonifica dei parchi archeologici di Panarea e Filicudi.
Nella stessa riunione si è anche messo a punto l’iter per il saldo delle spettanze che ancora i lavoratori devono ricevere.
Nei primi due mesi di attività alle “dipendenze” del Comune di Lipari si sono occupati con ottimi risultati della bonifica delle aree delle terme di San Calogero, dei sentieri di Annunziata e Truffa, del parco archeologico di Diana, dei cimiteri di Lipari e Canneto e dei parcheggi di Cappuccini e S.Anna.
Articolo pubblicato alle ore
09:09 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
martedì, 08 luglio 2008
PREZZI ALTI? FAI DA TE
Con la crisi economica e i timori per la sicurezza dei cibi è boom degli orti fai da te.
E'
quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che alla tradizionale sistemazione del giardino o alla cura dei vasi di fiori in terrazza si sono aggiunte attività ben più creative con milioni di italiani che scelgono di impegnarsi nella cura dei frutti della terra.
La passione per la cura del verde, in orti, terrazzi e giardini, coinvolge - sottolinea la Coldiretti - quasi quattro italiani su dieci senza distinzione tra maschi e femmine e non dispiace ai giovani considerato che è praticata da uno su quattro di quelli con età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l'interesse aumenta con l'età e raggiunge quasi la metà degli over 65.
Una opportunità disponibile non solo per chi dispone di spazi all'aria aperta ma - precisa la Coldiretti - anche di semplici terrazzi grazie all'offerta di piante di varietà adatte alla coltivazione in vaso.
Le piantine più richieste - continua la Coldiretti - sono quelle di insalata perché sono semplici da coltivare e garantiscono il raccolto dopo appena 40 giorni con un costo di soli pochi centesimi di euro.
Articolo pubblicato alle ore
21:29 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
PICCOLI NEGOZI, SEMPRE PIU' A RISCHIO. IN 3 MESI OLTRE 13 MILA HANNO ABBASSATO LA SARACINCESCA. DEFINITIVAMENTE...
Via il pizzicagnolo, via il fruttivendolo e adesso via anche i venditori di elettrodomestici. Nei centri storici, come nelle periferie, c'è un mondo che già da qualche anno sta cambiando volto. È quello dei piccoli negozi al dettaglio che almeno fino alle otto di sera animano le vie, le presidiano con le loro luci e la loro presenza, offrono un servizio e sono anche punto di riferimento per la vita del quartiere.
Soltanto nel primo trimestre di quest'anno 13.315 hanno abbassato le saracinesche per sempre. Il saldo è pesantemente negativo in assoluto, ma lo è anche rispetto all'anno prima, quando era stato di meno 11.183. «Si è accentuato un trend in corso ormai da qualche anno – interpreta Mariano Bella, direttore del centro studi di Confcommercio –. Analizzando i dati sul medio lungo termine, nel periodo 2002-2007 il settore più colpito è stato quello degli elettrodomestici e dell'elettronica di consumo. I piccoli negozi sono quasi 6mila in meno, soppiantati dalle grandi catene specializzate che hanno aperto a ridosso del centro storico e li hanno sostituiti».
Non va meglio al fruttivendolo. Di piccoli dettaglianti di frutta e verdura, prendendo gli ultimi cinque anni, se ne contano 1.922 in meno, di esercizi alimentari specializzati 4.789, di macellerie 2.865. Saranno i ritmi di vita e le abitudini che cambiano, o semplicemente il portafoglio meno pesante, ma la spesa non si fa proprio più nel negozietto vicino a casa.
«Lo scenario è profondamente negativo e quest'anno segnerà un'inversione di tendenza molto preoccupante – rileva Mauro Bussoni, dirigente nazionale Confesercenti –. Per la prima volta dalla riforma del settore commerciale partita nel 1998, il bilancio tra le chiusure e le nuove aperture si annuncia marcatamente negativo».
Nella sua interpretazione Mariano Bella osserva che «dal 1998 in poi abbiamo assistito a un fenomeno di sviluppo ed efficienza del commercio al dettaglio che ha avuto due effetti – spiega Bella –. Il primo è stato una riduzione dei soggetti deboli che lavoravano nel commercio, il secondo l'aumento del giro d'affari per punto vendita. È stato un processo doloroso ma connaturato alle caratteristiche di un mercato libero dove i marginali e meno efficienti vengono espulsi».
Articolo pubblicato alle ore
20:00 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 07 luglio 2008
USTICA LINES, IL PREFETTO ALECCI SOLLECITA LA REGIONE
Dopo gli sviluppi degli ultimi giorni sulla questione legata al collegamento marittimo con
le Eolie e alla riduzione delle corse e del personale impiegato dalla Ustica Lines, il Prefetto di Messina Francesco Alecci (nella foto con il vice prefetto Giusy Valenti, nativa delle Eolie) ha scritto all'Assessore Regionale ai Trasporti Titti Bufardeci, missiva che fa seguito alla minaccia di sciopero dei sindacati.
Alecci spiega: "La Signoria Vostra ha provveduto alla proroga dei contratti di diritto pubblico a suo tempo stipulati con la Società Ustica Lines, disponendo la prosecuzione dei servizi sino al 31 ottobre 2008, per il tempo necessario per indire le gare ad evidenza pubblica secondo quanto prescritto dalla vigente normativa del settore. Ma a tale proposito, il Presidente della suddetta società, ha trasmetto un atto extragiudiziale nel quale si fa riferimento ad impugnative già proposte e diffida la Regione a bandire urgentemente una nuova gara per i servizi, che tenga conto dei rilievi mossi dalla stessa Società, concludendo che comunque il 31 luglio interromperà i servizi".
Alla luce di tali sviluppi i segretari provinciali di categoria di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, hanno preannunciato iniziative di protesta da parte dei 350 lavoratori, attivando in ogni caso "procedure" di raffreddamento previste dalla legge. Tali iniziative, attengono a fattispecie in cui è datore di lavoro la Ustica Lines, ma discendono da azioni che si invocano da parte della Regione Siciliana. Per tanto il Prefetto, ha richiesto urgentemente che si faccia chiarezza su quale determinazioni l'assessorato voglia prendere nei confronti delle richieste dell'azienda e dei suoi dipendenti.
Articolo pubblicato alle ore
17:42 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
VULCANO, DISSERVIZI AL BDS
di Raffaele Rifici*
Considerando la stagione ormai inoltrata delle Isole Eolie, lamentiamo con duro monito, a tutt'oggi la mancata apertura dell'agenzia del Banco di Sicilia nell'Isola di Vulcano.
Tale disservizio crea innumerevoli disagi per turisti, residenti e commercianti, con conseguente perdita di immagine per l'isola e mancati introiti indispensabili al sopravvivere della comunità.
A questo aggiungiamo l'inesistenza del servizio bancomat, ovvero presente materialmente, ma mai funzionante.
*Consigliere comunale Pdl.
Articolo pubblicato alle ore
13:43 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
REGIONE, ARRIVA LA SIREMAR? LOMBARDO E BUFARDECI, "NON SAPPIAMO COSA FARCENE..."


Come anticipato da "Il Notiziario delle isole Eolie on line" a fine anno la Siremar potrebbe passare alla Regione.
Il presidente Raffaele Lombardo contesta l'iniziativa e ha scritto a Berlusconi. "Si tratta - ha sottolineato - di una scelta unilaterale inaccettabile per una serie di motivi che la Regione ha già ampiamente riferito al governo nazionale. Occorre osservare che la Tirrenia è in liquidazione. Il governo nazionale a causa di una procedura d'infrazione sollevata anni fa dalla Commissione Europea, è adesso costretto a disfarsi in tempi rapidi della società".
Sulla vicenda è anche intervenuto l'assessore regionale ai trasporti Titti Bufardeci: "Non è possibile pensare di scaricare sulla Regione le inefficienze storiche di un servizio da sempre carente".
"Innazi tutto - ha proseguito Lombardo - la Regione non avrebbe cosa fare della Siremar, perchè è ovvio che se il diritto europeo impedisce al governo nazionale di assegnare alla società collegata alla Tirennia un appalto-diretto, lo stesso principio vale per la Regione. Senza contare che a livello del servizio reso oggi dalla compagnia, è ben lontano dagli standard minimi di qualità imposti proprio dalle normative europee".
Insomma, dopo "l'Ustica Lines", per le isole Eolie e non solo, è pronta a scoppiare un'altra grana...
Articolo pubblicato alle ore
09:15 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
sabato, 05 luglio 2008
NORD CHIAMA E SUD RISPONDE
Articolo pubblicato alle ore
17:07 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
venerdì, 04 luglio 2008
PESCA, PER IL CARO GASOLIO SI MUOVE QUALCOSA
Mentre entra oggi in vigore il Decreto legge n.114 recante misure urgenti per il settore ittico ed il 9 luglio si riunirà al Ministero la Commissione consultiva per definire l’attuazione del fermo temporaneo di emergenza, anche a Bruxelles, seppur lentamente e tortuosamente, qualcosa si muove a Bruxelles sul fronte del caro gasolio per la pesca. La Commissione Europea, incalzata dall’offensiva delle Associazioni e dei Governi nazionali, così come dall’ondata di protesta, sembra aver superato l’iniziale posizione di totale intransigenza verso qualsiasi intervento a sostegno delle imprese di settore e si prepara a valutare una bozza di regolamento, attualmente in corso di definizione da parte dei servizi del Commissario UE alla pesca, Joe Borg.
Secondo quanto appreso in via ufficiosa, la bozza di regolamento ruota attorno all’ipotesi di Schemi di adattamento della flotta (Fas) di carattere nazionale, mirati alla riduzione permanente entro il 2010 di almeno il 30 per cento della capacità delle imbarcazioni per cui l’incidenza dei costi per il carburante sui costi di produzione complessivi sia pari almeno al 30 per cento. I Fas saranno inseriti nel programma operativo nazionale del Fep, che potrà contribuire al finanziamento di misure di arresto temporaneo, per un periodo massimo di 3 mesi fra il 1 giugno 2008 ed il 31 dicembre 2009. I costi finanziabili previsti sono i costi fissi sostenuti dai proprietari (banchina, assicurazioni, manutenzioni, affitti e costi finanziari) e parte dei costi base dei pescatori.
Si prevede l’aumento dal 40 per cento al 60 per cento del contributo per investimenti a bordo che aumentino in maniera significativa l’efficienza energetica. L’importo totale che lo Stato Membro può destinare a questo intervento è stato innalzato dal 6 per cento all’8 per cento del totale del Fep. Inoltre, gli Stati membri potranno riallocare fino al 25 per cento della capacità cancellata per la costruzione di nuovi battelli. In questo caso la capacità non dovrà superare il 50 per cento della capacità demolita, ma se sarà inferiore al 34 per cento potrà ricevere un aiuto all’acquisto del motore (max 40 per cento del costo).
"L’iter del provvedimento si preannuncia lungo, con l’ipotesi di un accordo politico in Consiglio dei ministri Ue dopo l’estate – dichiara Ettore Ianì, presidente della Lega Pesca. Saranno prevedibili ulteriori aggiustamenti e affinamenti ed è opportuno attendere il testo definitivo per esprimere giudizi e formulare eventuali proposte di modifica. Per ora, in linea di principio è passata l’idea di utilizzare lo strumento del fermo temporaneo, di migliorare l’efficienza energetica, di “aprire” alle nuove costruzioni. Vigileremo perché questi principi siano rafforzati ed ampliati ulteriormente, per dare ad operatori e imprese, cooperative e non, risposte concrete".
Articolo pubblicato alle ore
20:09 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
EX LAVORATORI POMICE, MARTEDI' LA FIRMA DELLA CONVENZIONE ALLA REGIONE
LIPARI - Si sta per definire la questione degli ex 29 lavoratori della pomice.
Finalmente martedi' a Palermo è stata indetta una conferenza di servizi dall'assessorato regionale ai beni culturali.
Parteciperanno anche esponenti dell'assessorato regionale al lavoro, il sindaco di Lipari Mariano Bruno e il direttore del museo archeologico Riccardo Gullo.
L'obiettivo in modo particolare è la firma della convenzione tra l'assessorato regionale ai beni culturali e il sindaco del Comune di Lipari.
Gli ex lavoratori pomice saranno - quindi - utilizzati al museo per essere a disposizione anche della Sopritendenza per la bonifica delle aree archeologiche di Lipari e anche delle isole minori.
Visti i risultati ottenuti in diverse zone di Lipari, grazie ai lavori eseguiti da questi lavoratori, finalmente le aree archeologiche di Lipari e dintorni al piu' presto torneranno a splendere.
Articolo pubblicato alle ore
18:18 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
CONFCOMMERCIO, CRISI DILAGANTE
Gli italiani sono sempre meno propensi a spendere. Dopo il calo di aprile, anche a maggio la stima dell'Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) segnala una "consistente riduzione delle quantità acquistate, accentuando ulteriormente la tendenza al ridimensionamento dei consumi da parte delle famiglie emersa in questa prima parte del 2008. La riduzione del 2,7% delle quantità registrata a maggio 2008 (il sesto segno negativo negli ultimi sette mesi) ha portato ad una flessione nel complesso dei primi cinque mesi dell'anno dell'1,9%, valore decisamente peggiore rispetto al +1,1% registrato nell'analogo periodo del 2007".
Articolo pubblicato alle ore
10:51 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 03 luglio 2008
UNCI PESCA, APPREZZAMENTO PER IL LAVORO DEL MINISTRO LUCA ZAIA
Unci Pesca esprime vivo apprezzamento per l'attivita' politica svolta dal Ministro Zaia in merito al fermo di emergenza temporaneo che mira al coinvolgimento di tutte le marinerie rappresentanti la pesca italiana e non solo una parte limitata di esse. Il Presidente dell' Unci Pesca, Antonio Fronzuti, dichiara, infatti che "in questo momento cosi' delicato e' cosa giusta e saggia ascoltare tutte le parti coinvolte dal dramma economico e sociale che sta vivendo la pesca italiana". L'Unci Pesca si conferma ancora una volta vigile e attenta ai problemi delle marinerie italiane comprendenti tutti i comparti: dalla cosi' detta piccola pesca fino alla grande e nobile tradizione tonniera, senza esclusione di alcuno". Una volta superata l'emergenza confermiamo la necessita' di interventi strutturali affinche', da questa grave crisi, ne possa derivare un rinnovamento complessivo della pesca italiana
Articolo pubblicato alle ore
19:45 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
PESCA, IN ARRIVO AIUTO DALL'UE
Via libera della Commissione europea alla concessione di un 'pacchetto' di esenzioni di aiuti di stato al settore della pesca che i singoli paesi membri potranno varare senza la preventiva notifica ed autorizzazione di Bruxelles. La misura è prevista dal Fondo europeo per la pesca attivo dal 2007, ma solo oggi Bruxelles l'ha attivata. I beneficiari sono le piccole e medie imprese della pesca a cui potrà essere concesso un aiuto di stato non notificato fino ad un milione di euro. Il 'pacchetto' di esenzioni comprende 16 tipi di aiuti che vanno dal fermo temporaneo e permanente dell'attività di pesca alle esenzioni fiscali in linea con la direttiva Ue sulla tassazione dell'energia. Nell'esenzione non rientra l'aiuto all'ammodernamento dei pescherecci.
La messa in opera del Fondo europeo per la pesca, per il 'pacchetto' di esenzione di aiuti di stato, metterà a disposizione degli stati membri uno strumento più rapido per intervenire a sostegno del settore della pesca in Europa in grande difficoltà economica e strutturale. L'esenzione della notifica dell'aiuto di stato alla Commissione europea, e quindi l'introduzione di una procedura semplificata per informare Bruxelles e gli altri partner del sussidio assegnato, riguarda i seguenti tipi di aiuti: fermo permanente e temporaneo dell'attività di pesca; indennizzi socio-economici per la gestione della flotta; investimenti produttori nel settore dell'acquacoltura; misure ittico- ambientali; interventi di sanità pubblica e animale; trasformazione e commercializzazione; attività della pesca nelle acque interne; azioni collettive; protezione e sviluppo della flora e della fauna acquatica; investimenti strutturali nei porti di pesca come le piattaforme di attracco; sviluppo di nuovi mercati e campagne promozionali; progetti pilota, modifica dei pescherecci ma per nuove assegnazioni; assistenza tecnica; esenzioni fiscali in conformità con la direttiva europea (2003 del 1996) per la tassazione sull'energia. Tutti gli altri tipi di aiuti di stato dovranno continuare ad essere notificati a Bruxelles ed applicati solo dopo autorizzazione della Commissione europea. Tra questi, in particolare, ci sono gli aiuti di stato per l'ammodernamento della flotta e quelli per lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca.
Articolo pubblicato alle ore
19:43 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
UTISCA LINES, I MARITTIMI IN STATO DI AGITAZIONE?
di Pino Foti, Domenico De Domenico e Giuseppe Lotronto*
Apprendiamo che l’Ustica Lines ha inviato all’Assessorato Regionale Trasporti una diffida a procedere all’adozione di un nuovo bando per l’affidamento dei servizi di collegamento marittimo veloce con le isole minori, ed a provvedere alla sua pubblicazione entro e non oltre il 30 luglio 2008, tenendo conto delle censure mosse dalla stessa ed individuando condizioni tali da garantire la remuneratività dell’attività, poiché in caso contrario interromperà i servizi dal giorno successivo.Come si comprenderà questa diffida squarcia il velo di facile ottimismo, e non meno di silenzio, che si era tentato di far calare sulla delicatissima vertenza dei 350 lavoratori dell’Ustica Lines e ripropone per intero le responsabilità e l’assenza di idonee soluzioni tese a salvaguardare il diritto alla continuità territoriale, lo sviluppo economico e l’occupazione di quel territorio, soprattutto in un momento di eccezionale importanza quale quello della stagione estiva.La cronologia dei fatti serve a comprendere non solo la confusione che regna al riguardo in assessorato, ma anche a sottolineare con quale leggerezza, e purtroppo con quale sottovalutazione, ci si ostini ad affrontare un problema di tale portata.Di fronte alla riconosciuta antieconomicità del precedente contratto di servizio, ed all’abnorme aumento del costo del carburante, il Governo Regionale, come se niente fosse, ha previsto in bilancio un importo identico a quello dei 5 anni precedenti, pubblicando, tra l’altro già in ritardo, un bando di gara con gli identici criteri che per le Isole Eolie riduceva i collegamenti solo a tre linee.Dopo la scontata diserzione delle aziende armatoriali, e rischiando così di trovarsi improvvisamente senza servizi, l’assessorato ha proceduto con una prima proroga e successivamente con una urgente procedura negoziale, con importi ancora più insufficienti da non attrarre neanche stavolta nessun nuovo concorrente. Come se ciò non avesse insegnato niente, l’assessorato ha disposto una nuova proroga e ne ha pubblicizzato entusiasticamente sulla stampa gli effetti, dimenticando di chiarire che la proroga non ripristina le linee mancanti ma si limita solo a tre, che le due linee aggiuntive sono soltanto dei semplici potenziamenti e termineranno inesorabilmente il 15 settembre e che il termine ultimo fissato per il 31 ottobre sarebbe vincolato in realtà all’accettazione da parte dell’Ustica Lines, che nei fatti invece con l’atto extragiudiziale rifiuta, riportando tutto al punto di partenza. Pur volendosi esimere dal pronunciare facili giudizi nei confronti di assessorato e società, non possiamo non evidenziare come allo stato dei fatti, e nonostante la norma proibisca tassativamente le proroghe, non esistano in bilancio le somme sufficienti a garantire le quattro linee annuali ed i tre potenziamenti estivi degli scorsi anni, si continui a discutere solo sulle tre linee annuali, non si intraveda ancora la giusta pubblicazione di uno straccio di bando di gara, con il rischio che dal prossimo 31 luglio ci siano 350 famiglie senza lavoro e senza reddito, si interrompano i collegamenti ed inizi una profonda crisi economica per l’arcipelago eoliano. I contrattempi di questi ultimi giorni, uniti alla mancanza di sicure prospettive, hanno già fatto aumentare la tensione tra le maestranze, ed il mancato avviamento al lavoro per decine di marittimi costituisce un ulteriore preoccupante segnale di allarme che il sindacato non può non raccogliere e segnalare.Chiediamo pertanto al Governo Regionale di intervenire urgentemente per ripristinare il totale delle linee e restituire certezze ai lavoratori ed all’utenza, preannunciando l’immediato stato di agitazione del personale ed il prossimo ricorso a più incisive forme di protesta.
La presente vale come attivazione delle procedure di raffreddamento previste dalla vigente normativa.
*segretari della Filt, Fit e Uiltrasporti
Articolo pubblicato alle ore
18:53 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
mercoledì, 02 luglio 2008
VULCANO, RIAPERTA L'AGENZIA DEL BANCO DI SICILIA
Il forte interessamento del presidente della Provincia Nanni Ricevuto nei confronti dell'UNICREDIT GROUP ha consentito l'apertura dell'agenzia del BANCO DI SICILIA nell'isola di VULCANO.
Il presidente Ricevuto è riuscito, cosi, a garantire alla popolazione insulare, ai vacanzieri e ai turisti un servizio di estrema importanza e di grande utilita'.
Articolo pubblicato alle ore
14:13 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 30 giugno 2008
BUFARDECI, "SCONGIURATA CRISI EOLIE, ORA ARS APPROVI DDL"
“Abbiamo superato la fase di emergenza grazie a una virtuosa collaborazione tra gli attori istituzionali coinvolti. Per questo, un particolare ringraziamento va rivolto ai prefetti di Messina e Trapani, ai presidenti delle due province e ai sindaci delle Eolie. Ogni attimo di questa vicenda, che ha visto in prima linea il dipartimento regionale dei trasporti con un ruolo decisivo ed autorevole, l’ho vissuto in presa diretta, aggiornando costantemente il presidente della Regione Lombardo”. E’ il commento del vicepresidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, il giorno dopo il via libera alla breve proroga per i servizi di pubblica utilità, relativi ai collegamenti marittimi veloci per le Eolie e le Egadi. La proroga al vettore entra in vigore da domattina e copre il periodo che va dal 1 luglio a fine ottobre e prevede anche due collegamenti dalle Eolie con Palermo e Messina.
“Da questa crisi possiamo trarre un prezioso insegnamento: quando le istituzioni lavorano in sinergia – afferma Bufardeci – e con il solo obiettivo di preservare e tutelare interessi primari e legittimi dei cittadini, i risultati che giungono non possono che essere positivi. Faremo tesoro di questa esperienza, anche perché non c’è il tempo per crogiolarsi sul risultato raggiunto. Sarebbe un macroscopico errore: la programmazione economica e sociale di una realtà così articolata come quella degli arcipelaghi siciliani va tutelata e sostenuta. Occorre un forte segnale politico che ribadisca l’intenzione del governo e della maggioranza di puntare concretamente sullo sviluppo turistico ed economico di quelle aree”.
L’attenzione del vicepresidente è ora rivolta a Palazzo dei Normanni. “Si deve procedere a tappe forzate – conclude Bufardeci – per ottenere la rapida approvazione del ddl varato dalla giunta che contiene le misure urgenti per le isole minori. Lo strumento normativo è l’unica soluzione radicale, perché consente di ottenere le risorse economiche necessarie a bandire le gare con cui assegnare l’intera programmazione delle due unità di rete”.
Articolo pubblicato alle ore
19:51 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
USTICA LINES, NON TUTTO E' CHIARO. SI PROFILA UN CONTENZIOSO CON LA REGIONE?
di Vittorio Morace*
Nella serata di sabato 28 giugno, il Dipartimento Trasporti e Comunicazioni dell’Assessorato della Regione Siciliana al Turismo, Comunicazioni e Trasporti ha trasmesso, a mezzo fax, due provvedimenti del Dirigente Responsabile del Servizio Trasporto Regionale Marittimo con i quali è stata disposta la proroga sino al 31 ottobre 2008 dei servizi di collegamento con mezzi veloci con le isole Egadi ed Eolie.
A tutela della propria immagine, la Ustica Lines S.p.A. avverte la necessità di fare chiarezza sulla situazione determinatasi e di rappresentare all’opinione pubblica che nessuna responsabilità puè essere attribuita alla società per quanto accaduto.
Ed invero:
la Ustica Lines S.p.A, a causa di una erronea determinazione dei costi dei servizi da parte della Regione e poi dell’esponenziale aumento del prezzo del carburante ha espletato i sevizi di collegamento con le Isole Egadi ed Eolie nel periodo maggio 2003 - maggio 2008 subendo perdite per milioni di euro;
pur avendo perfetta cognizione delle perdine subite dalla società , e delle ragioni che le hanno determinate, la Regione siciliana ha predisposto il bando di gara per l’affidamento dei rapporti in scadenza con condizioni analoghe a quelle precedenti ed ha fissato la gara per il giorno 10 giugno;
il bando per il nuovo affidamento dei servizi è stato pubblicato quando era ormai imminente la scadenza dei rapporti precedenti e per tale ingiustificabile ritardo è stata imposta alla Ustica Lines una proroga dei servizi, alle medesime condizioni contrattuali di cinque anni prima, sino al 30 giugno 2008; tale proroga ha comportato ulteriori perdite alla società per centinaia di migliala di euro;
a causa della irragionevolezza del corrispettivo posto a base d’asta, come era inevitabile, la gara del 10 giugno 2008 è rimasta deserta;
la Regione siciliana, quindi, ha sperimentato la possibilità di un affidamento a trattativa privata per i mesi da luglio ad ottobre 2008, invitando alcune imprese armatrici, ma anche tale soluzione non ha sortito effetto stante l’insussistenza di condizioni economiche remunerative e la sua intempestività .
Oggi, dunque, giunge l’ennesima proroga imposta alla Ustica Lines S.p.A., motivata con riferimento al preminente interesse collettivo di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e all’esigenza di salvaguardare gli intessi turistici ed economici delle isole.
Con tale motivazione, la responsabilità della cura del “bene collettivo”, che è propria della pubblica amministrazione, viene addossata unicamente alla Ustica Lines S.p.A., tacendo i gravi errori e gli incomprensibili ritardi che hanno segnato l’azione amministrativa della Regione ed a fronte dei quali unico rimedio trovato è quello di un’ulteriore proroga a condizioni economiche che causeranno ulteriori perdite e danni alla società e senza, invece, che sia stata quantomeno ipotizzata una seria prospettiva futura di stabile gestione dei servizi.
Ciò posto, solo la sensibilità degli organi societari verso le esigenze della collettività , rappresentate con sofferta preoccupazione dai Sindaci delle Isole interessate ed in particolare dal Sindaco Mariano Bruno, induce la Ustica Lines S.p.A. a non interrompere, per il momento, i servizi di collegamento e ad affidare solo alle aule di giustizia la difesa delle proprie ragioni, per le conseguenze che si produrranno sul bilancio economico della società e per la responsabilità che ne deriva per il futuro occupazionale dei propri lavoratori.
*Presidente Ustica Lines
Articolo pubblicato alle ore
18:09 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
I SOLDI DEL PALAZZO
LIPARI - Con determina del segretario generale Maria Nicastro sono stati liquidati 14.264 euro ad Alessandro Ficile. E’ consulente del Pit isole minori. LIPARI - Con determina del dirigente Biagio De Vita sono stati liquidati 84.123 euro alla ditta Kruber. Si occupa della messa in sicurezza di Torrente Calandra.
LIPARI - Con determina del sindaco Mariano Bruno la dottoressa Anna Maria Sidoti, già dipendente comunale e pensionata, è stata incaricata a prestazione professionale. Si occuperà del Pit isole minori. Percepirà 1.112 euro al mese.
Articolo pubblicato alle ore
09:39 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
EOLIE, COLLEGAMENTI SALVI PER LA USTICA LINES, A RISCHIO ORA E' LA SIREMAR, MA E' PRONTA LA TARANTONAVIGAZIONE....
Il collo di bottiglia sul sistema collegamenti terra ferma/isole Eolie, stà creando uno
sviluppo "negativo" all'industria turistica.
Articolo pubblicato alle ore
09:18 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
domenica, 29 giugno 2008
BUFARDECI, "VIA LIBERA ALLA PROROGA PER L'USTICA LINES..."
Il dipartimento regionale dei trasporti ha predisposto la proroga del contratto di pubblica utilità
per le tratte marittime veloci delle due unità di rete Eolie ed Egadi. Il provvedimento serve a scongiurare il rischio di uno stop ai collegamenti proprio a ridosso del picco più alto della stagione estiva. Siglata la scorsa notte negli uffici dell’amministrazione, la proroga, di carattere emergenziale e limitatissima, si estende dal primo luglio sino alla fine di ottobre. Il provvedimento – già notificato ad Ustica Lines, attuale vettore del servizio di pubblica utilità - è stato comunicato alle prefetture di Trapani e Messina ed ai sindaci dei due arcipelaghi. La proroga consentirà anche il ripristino di due collegamenti da e per le isole Eolie con Palermo e Messina, che scongiurerà l’isolamento denunciato dai sindaci di Alicudi e Filicudi, andando perciò incontro alle richieste di mobilità formulate dagli amministratori eoliani nel corso degli incontri con i vertici della regione. Per il vicepresidente della Regione siciliana Titti Bufardeci, si tratta di “un significativo passo avanti che dimostra l’attenzione del governo regionale nel voler a tutti i costi scongiurare lo stop ai collegamenti veloci con le isole minori e assicurare la continuità territoriale”.
“Siamo fiduciosi del buon esito di questa vicenda – continua – sulla quale s’è registrata la piena assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni e la sensibilità dell’Avvocatura dello Stato, che sta rendendo una costante e proficua opera di raccordo”.
“Vogliamo chiudere questa fase d’emergenza – spiega Bufardeci, che resta in costante contatto con il presidente della regione Lombardo, le prefetture di Trapani e Messina e il dipartimento nazionale della protezione civile – per potere programmare con serenità il futuro”: un preciso riferimento al ddl varato la settimana scorsa dalla giunta regionale e ora all’esame dell’aula di Palazzo dei Normanni. “La legge sblocca quelle risorse necessarie – conclude il vicepresidente della Regione – per poter indire in tempi rapidissimi le nuove gare europee che serviranno a ripristinare integralmente gli asset operativi previsti dalle unità di rete”.
Articolo pubblicato alle ore
17:44 Scritto da: leonedilipari in economia | Link permanente | Segnala
| OKNOtizie |
Facebook


















































































