venerdì, 02 marzo 2012

Vulcano, stupro ad una ragazzina condannato a quattro anni e sei mesi

lorlando1.jpgdi Leonardo Orlando

L'accusa è delle più gravi, violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazzina di poco più di quattordici anni di Vulcano, costretta a subire gli abusi sessuali che sarebbero stati compiuti congiuntamente dall'ex fidanzatino e da un adulto che si era offerto come mediatore per chiarire i dissidi sorti tra i due giovani.
I giudici del Tribunale di Barcellona, hanno condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione ed al pagamento di una provvisionale di 30 mila euro in favore della vittima, un uomo di Messina, Francesco Assenzio, 40 anni, riconosciuto colpevole di aver violentato, con il concorso e la partecipazione di un sedicenne, all'epoca quattordicenne e fidanzato con la giovane, una minorenne che da poco aveva compiuto i 14 anni. Si tratta di una squallida vicenda che avrebbe preso l'avvio da un diverbio tra fidanzatini. I fatti risalgono alla notte fra il 3 e il 4 aprile del 2010.

In quella circostanza l'adulto e il ragazzo avevano convinto la quattordicenne a recarsi all'interno della tenso struttura geodetica polifunzionale denominata i "Palloni", che si trova sull'isola di Vulcano. Una volta all'interno il minore si sarebbe appartato con la ragazzina. Poco dopo la giovane coppia sarebbe stata raggiunta dall'adulto che – secondo le indagini – sarebbe riuscito, con la complicità del minore, a introdursi nel vano dei servizi dove, superata le resistenze della ragazza, avrebbe consumato la violenza sessuale. Nell'immediatezza dei fatti il maggiorenne fu arrestato dai carabinieri. Anche il minore che oltre ad essere stato il fidanzatino della vittima, pare fosse anche un lontano parente della ragazza, era stato raggiunto da una misura cautelare e la sua posizione è ancora pendente dinanzi al Tribunale per i minori. A chiedere la condanna dell'imputato il pm Mirko Piloni. I familiari della vittima si sono invece costituiti parte civile per conto della minore con gli avv. Piero Bertolone e Gianluca Pantano. L'imputato è stato invece difeso dall'avv. Massimiliano Spitaleri del foro di Catania.

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lunedì, 27 febbraio 2012

Lipari&tribunale. Quattro assoluzioni

efioccopiccola1.jpgLipari - Assolti il fatto non costituisce reato. Francesco Iannello, 41 anni, e Simone Cincotta, 32 anni, entrambi di Leni e Natale Cucè, 52 anni, di Messina, sono stati difesi dall'avvocato Matteo Cucè. La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Nino Paino). Erano stati accusati di illecito edilizio. I fatti risalgono al 18 gennaio 2011.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto perchè non si è raggiunta la prova della colpevolezza Fabrizio Monteleone, 42 anni, di Lipari. E' stato difeso dall'avvocato Saro Venuto. Era stato accusato di aver occupato abusivamente del suolo pubblico. I fatti risalgono al periodo marzo-ottobre 2008.  

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lunedì, 20 febbraio 2012

Lipari&tribunale. Due assoluzioni

efioccopiccola1.jpgLipari - Assolto perchè non si è raggiunta la prova della colpevolezza. Massimo Favaloro, 53 anni, di Leni, è stato difeso dall'avvocato Francesco Minasi. La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Agatino Allegra, assistente giudiziario Nino paino). Era stato accusato di aver manomesso il contatore dell'energia elettrica. I fatti risalgono al 4 giugno 2007.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto perchè non si è raggiunta la prova della colpevolezza Nicolò Asterite, e Pietro Alessi, 68 anni e 56, di Stromboli. Sono stati difesi dagli avvocati Giuseppe Imbruglia e Massimiliano Ponzio. Erano stati accusati di essersi introdotti in una abitazione che non era di loro proprietà e di ave sostituito i due lucchetti. I fatti risalgono al 19 settembre 2003. 

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giovedì, 16 febbraio 2012

Lipari&tribunale. Condanna, assoluzione e non doversi procedere

lzaiaavvocatopiccola.jpgLipari - Cento euro di ammenda per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità agli ispettori della polizia municipale. Antonino Di Grado, 56 anni, di Lipair, è stato difeso dall'avvocato Francesco Rizzo. La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Nino Paino). Lo stesso giudice ha deciso di non doversi procedere per remissione di querela dall'accusa di minacce. I fatti risalgono all'8 agosto 2008.

Al tribunale eoliano è stata anche assolto perchè il fatto non sussiste Maurizio Turcarelli, 41 anni, di Lipari. E' stato difeso dall'avvocato Saro Venuto. Era stato accusato da un ausiliario del traffico di resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono al 17 gennaio 2009.

Il giudice Fiocco ha anche deciso di non doversi procedere per il ripristino dello stato dei luoghi nei confronti di Anna Reitano, 56 anni, di Lipari. E' stata difesa dall'avvocato Luca Zaia (nella foto). Era stata accusata di aver realizzato abusivamente uno sbancamento, due muri e una rampa di accesso in una zona sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta, ioltre che sismica e senza l'autorizzazione del Genio Civile. I fatti risalgono al 7 luglio 2006.

Il giudice Fiocco ha deciso di non doversi procedere per remissione di querela nei confronti di Benedetta Teosriero, 76 anni, di Stromboli. E' stata difesa dall'avvocato Fabrizio Formica. Era stata accusata di aver offeso la guardia medica. I fatti risalgono al 5 dicembre 2008.

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mercoledì, 15 febbraio 2012

Lipari&tribunale. Non doversi procedere e assoluzione

efioccopiccola1.jpgLipari – Non doversi procedere perché incapace di intendere  e di volere al momento del fatto. Simone Cincotta Lauricella, 30 anni, di Lipari, è stato difeso dall’avvocato Saro Venuto. La sentenza è stata pronunciata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Nino Paino). Era stato accusato di di essersi introdotto in una abitazione di una donna e seppure intimato piu’ volte ad allontanarsi si tratteneva contro la volontà della stessa liparota  La vicenda risale al 22 settembre 2008.

Sempre il giudice Fiocco ha deciso di assolvere perché non si è raggiunta la prova della colpevolezza Ireneo Giardinello, 50 anni, di Leni. E’ stato difeso dall’avvocato Salvatore Leone. Era stato accusato di minacce. I fatti risalgono al mese di ottobre 2005.

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domenica, 12 febbraio 2012

Lipari, la cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla procura per far sequestrare la falegnameria di Salvatore Coppolina

scoppolinapiccola.jpgLipari - La cassazione ha rigettatto il ricorso proposto dalla procura della Repubblica di Barcellona, avverso il provevdimento del tribunale della libertà di Messina che aveva disposto il dissequestro dell'azienda dell'imprenditore Salvatore Coppolina di Lipari.

Come si ricorderà, la piu' grossa falegnameria di Lipari, in località Valle, che da lavoro a una ventina di persone era stata stata posta sotto sequestro a seguito di una indagine della procura della Repubblica di Barcellona in collaborazione con la guardia di finanza di Milazzo e Lipari. A seguito dell'indagine sette persone, tra cui tre funzionari comunali, erano state rinviate a giudizio a Lipari per una lottizzazione abusiva dell’area artigianale, e anche per  abuso d’ufficio, falso e violazione della normativa edilizia.

Sotto processo erao finiti il dirigente del Comune di Lipari Biagio De Vita, 52 anni, l’ex capo dell’ufficio urbanistica, Aldo Martello, 60 anni, i tecnici comunali Salvatore Spartà, 49 anni e Massimo Crocco, di 50, Salvatore Coppolina, 55 anni, gli ingegneri Emanuele Carnevale, 42 anni e Francesco La Spada, di 46 anni.

Secondo le accuse, l’area di Valle, estesa circa 3 mila metri quadrati che era stata sottoposta a sequestro, era stata assegnata all’imprenditore Coppolina, ancor prima che fosse pubblicato il relativo bando di assegnazione. Successivamente, sarebbero state rilasciate le autorizzazioni e le concessioni edilizie, in violazione alle normative vigenti.

Per una coincidenza di date, il processo è stato fissato lo stesso giorno oltre che a Roma in cassazione, anche a Barcellona al tribunale. L'imprenditore è stato rappresentato dagli avvocati Luciano Scoglio e Salvatore Leone. A Barcellona il collegio giudicante composto da Celi, Taddea e Catanese, dopo aver sentito i testi del piemme (Claudio Beninati e il denunciate Fulvio Pellegrino) ha rinviato l'udienza al 16 marzo per sentire il proprio consulente Giuseppe Genovese, ingegnere.  

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venerdì, 10 febbraio 2012

Lipari&tribunale, oblazione e prescrizione

efioccopiccola1.jpgLipari - Non doversi procedere per intervenuta oblazione. Pier Claudio Licari, 34 anni, di Lipari, è stato difeso dall'avvocato Saro Venuto. La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Teresa Lazzar, assistente giudiziario Nino Paino). Era stato accusato di molestie nei confronti di una donna. I fatti risalgono al novembre 2008.

Sempre il giudice Fiocco ha deciso di non doversi procedere per maturata prescrizione nei confronti di Gaetano Giardina, 73 anni, nativo di Messina. E' stato difeso dall'avvocato Anna Chiara La Cava. Era stato accusato di illecito edilziio nell'isola di Filicudi. I fatti risalgono al 13 febbraio 2006.  

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martedì, 07 febbraio 2012

Lipari&tribunale. Assoluzione e non doversi procedere

efioccopiccola1.jpgLipari - Assolti perchè non si è raggiunta la prova della colpevolezza. Antonio Fonti, 53 anni e Gaetano Fonti, 39 anni, di Lipari, sono stati difesi dagli avvocati Ponzio e Cambria. La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, asssitente giudiziario Nino Paino). Erano stati accusati di aver utilizzato delle trappole per  catturare la fauna selvatica. I fatti risalgono al 21 giugno 2008.

Sempre il giudice Fiocco ha deciso di non doversi a pocedere per maturata prescrizione nei confronti di Ivan Filippelli, 49 anni, di Benevento. E' stato difeso dall'avvocato Salvatore Leone. Era stato accusato di illecito edilzio nell'isola di Filicudi. I fatti risalgono all'8 aprile 2005.  

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domenica, 05 febbraio 2012

Lipari&tribunale, isolano condannato

lorlando1.jpgdi Leonardo Orlando

Il Tribunale di Barcellona ha condannato alla pena di mesi 8 di reclusione ed al pagamento di 4 mila euro di multa, Marco Lo Presti, 22 anni di Lipari, perché riconosciuto colpevole del reato di detenzione e cessione di sostanza stupefacente ad un minorenne. I fatti contestati al giovane, difeso dall'avv. Gaetano Pino, si sono verificati nell'estate del 2008 a seguito di una intensa attività investigativa dei carabinieri di Lipari. Grazie ad una telecamera installata nei pressi del centro storico, gli investigatori hanno individuato una fitta attività di spaccio. Secondo i militari dell'Arma, in quel periodo l'isola era centro del commercio di sostanza stupefacente che giungeva da varie parti della Sicilia, anche grazie alle moto d'acqua che venivano utilizzate dai corrieri di droga per sfuggire ai controlli effettuati presso lo sbarco degli aliscafi.

Il centro storico dell'isola rappresentava – secondo la ricostruzione degli inquirenti – una sorta di centrale dello spaccio che serviva a rifornire i numerosi turisti presenti sull'isola. Tuttavia la struttura del centro storico rappresentata da una serie di vicoli stretti dove avvenivano i contatti tra clienti e spacciatori, non ha consentito di accertare i reati commessi da numerosi spacciatori in quanto molto spesso gli autori riuscivano a evitare di essere colti nella flagranza del reato dileguandosi alla vista dei militari. Solo grazie all'ausilio delle telecamere nascoste e per mezzo di una intensa attività di intercettazione telefonica, i militari sono risusciti a documentare la cessione e lo scambio di denaro avvenuta nell'estate del 2008. Venivano fermati Marco Lo Presti e successivamente anche il minore al quale – secondo la denuncia – era stato ceduto lo stupefacente.

Nessun altro riscontro invece è emerso dagli altri episodi che si sarebbero verificati in quella zona. Il pm Mirko Piloni aveva chiesto la condanna ad 1 e 8 mesi di reclusione ed a una multa di 6 mila euro. Al giovane invece sono state riconosciute le attenuanti generiche prevalenti sulla contestata aggravante della cessione a minore e concedendo all'imputato la sospensione condizionale della pena.

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sabato, 04 febbraio 2012

Lipari&tribunale. Archiviazione per i tecnici Biagio De Vita e Claudio Beninati e per gli ispettori di polizia municipale Giacomo Marino e Franco Ficarra

tribunalebarcellona.jpgLipari - A seguito di denunzia della signora Sabrina Bacchetti venivano indagati il geometra Claudio Beninati, responsbaile dell'Ufficio Illeciti del Comune di Lipari, il maresciallo della polizia municipale Giacomo Marino e l'ispettore della polizia municipale Franco Ficarra per i reati di falsa testimonianza e calunnia e il dirigente dello stesso Comune Biagio De Vita per il reato di abuso d'ufficio art. 323 c.p..

Dopo una prima richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero la signora Bacchetti ha proposto opposizione. All'udienza innanzi al gip di Barcellona Anna Adamo è stato discussa l'opposizione e le argomentazioni delle difese degli imputati da parte degli avvocati Saro Venuto (per Beninati, Marino e De Vita) e Emilio Belfiore (per Ficarra. L'avvocato Alfio Ziino (per la Bacchetti) ha rappresentato le sue osservazioni richiedendo il rinvio a giudizio degli imputati.
 
L'avvocato Venuto ha argomentato principalmente sulla questione di diritto ovvero sulla insussistenza delle incolpazioni essendo carenti i presupposti dei reati contestati, ritenendoli insussistenti. L'avvocato Belfiore ha sollevato diverse eccezioni preliminari sulla procedibilità dell'opposizione. All'esito dell'udienza il gip
Anna Adamo ha depositato in cancelleria, restituendo il fascicolo al piemme il decreto di archiviazione del procedimento per insussistenza dei reati contestati.

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Salina, veliero sugli scogli la procura indaga il comandante palermitano

lorlando1.jpgdi Leonardo Orlando

Un naufragio alle Eolie avvenuto la notte del 15 agosto del 2009 potrebbe costare una dura condanna ad un comandante di un veliero affondato a Salina. La Procura di Barcellona ha infatti concluso le indagini preliminari avviate nei confronti del comandante di un motoveliero che navigando di notte nel mare delle Eolie, senza rispettare le distanze dalla costa, finiva contro gli scogli, provocando l'affondamento dell'imbarcazione su cui viaggiavano membri dell'equipaggio e ospiti.

L'episodio verificatosi nella notte di Ferragosto del 2009, ha avuto come protagonista il capitano Giovanni Tedesco 54 anni, originario di Palermo e residente a Sferracavallo, indagato del reato previsto dall'art. 428, naufragio da sommersione, lo stesso reato contestato al comandante della Concordia, in relazione all'ipotesi colposa di danno prevista all'art. 449 e ciò perché nella qualità di comandante del motoveliero denominato "Vesta V Defne" di proprietà della società "Montepashi di Siena Leasing & Factoring", sul quale si trovavano 4 membri di equipaggio e 4 ospiti, per colpa consistita in negligenza imprudenza e imperizia - poiché navigava a circa 300 metri dalla costa dell'isola di Salina in ore notturne senza prestare la dovuta diligenza - in zona di mare in cui era notoria la presenza di secche e scogli, volgeva la prora dell'imbarcazione in direzione del porto di Rinella ed impattava violentemente contro gli scogli affioranti siti in prossimità di Punta Brigantino dell'Isola di Salina.

L'impatto violento del motoveliero sugli scogli dell'isola di Salina "cagionava la immediata sommersione dell'imbarcazione e il naufragio degli occupanti". Il comandante indagato che ha ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini con contestuale informazione di garanzia, difeso dall'avvcato Alessandro Oliva, sulla base delle contestazioni fatte dalla Procura di Barcellona rischia una condanna che va da un minimo di 5 anni fino a 12.  Il capitano avrà adesso 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogato.

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venerdì, 03 febbraio 2012

Lipari&tribunale. Assoluzione e non doversi procedere

efioccopiccola1.jpgLipari - Assolto il fatto non sussiste. Felice Lazzaro, 53 anni, di Lipari, è stato difeso dall'avvocato Mannuccia. La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Teresa Lazzaro, assistente giudiiario Nino Paino). Era stato accusato di non aver garantito la mensilità all'ex coniuge. I fatti risalgono al marzo 2005.

Sempre il giudice Fiocco ha deciso di non doversi procedere per maturata prescriizone nei confronti di Angela Mascolo, di Panarea. E' stata difesa dall'avvocato Saro Venuto. Era stata accusata con la musica che proveniva dal suo locale di disturbare il riposo dei vicini. I fatti risalgono all'aprile 2006. 

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lunedì, 30 gennaio 2012

Lipari&tribunale. Condanna e assoluzione

efioccopiccola1.jpgLipari - Due mesi di reclusione e il pagamento delle spese processuali (pena sospesa). Marco Cannistrà, 38 anni, di Lipari. E' stato difeso dall'avvocato Salvatore Leone. La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale eoliano dal giudice Ennio Fiocco (piemme Agatino Allegra, assistente giudiziario Nino Paino). Era stato accusato di violenza nei confronti di una donna. I fatti risalgono al 16 maggio 2006.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto perchè non si è raggiunta la prova della colpevolezza Bartolo Famularo, 60 anni, di Lipari. E' stato difeso dall'avvocato Susanna La Greca. Era stato accusato di aver acquistato un portale in pietra pur sapendo che era stato rubato. I fatti risalgono al 22 dicembre 2006. 

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giovedì, 26 gennaio 2012

Lipari&tribunale. Condanna e assoluzione

efioccopiccola1.jpgLipari - Sedici giorni di reclusione, 80 euro di multa e il pagamento delle spese processuali (pena sospesa). Angelo Scuderi, 46 anni, di Messina, è stato difeso dall'avvocato Onofrio Natoli. La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Nino Paino). Era stato accusato di minacce nei confronti del suo datore di lavoro di Leni (Salina). I fatti risalgono al 16 settembre 2008.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto perchè non si è raggiunta la prova della colpevolezza Felice De Gregorio, 47 anni, di Lipari. E' stato difeso dall'avvocato Vincenzo La Cava. Era stato accusato di minacce. I fatti risalgono al 2006 e gennaio 2007.    

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mercoledì, 25 gennaio 2012

Cassazione&Sentenze

sleonepiccola1.jpgdi Salvatore Leone

Fare pipì in strada è reato, anche se di notte o in un luogo appartato. Lo ha deciso la Cassazione con la sentenza n. 40012/11 che bacchetta chi urina fra le macchine, uscito da un locale o dietro a un
cassonetto.

Per i giudici nascondersi non è una giustificazione e quindi se il gesto viene “percepito da terzi” scatta il reato.

La decisione è arrivata dopo un tipico caso di vita notturna arrivato sul tavolo dei giudici. Un ragazzo dopo una serata passata in discoteca fa pipì in strada, viene denunciato e il Giudice di pace lo assolve dal reato di atti contrari alla pubblica decenza (art. 726 c.p.), perché «la condotta posta in essere dal prevenuto non era stata neppure percepita dai presenti».

Così, ricostruisce la Stampa, il Procuratore Generale decide di fare ricorso in Cassazione, affermando che nelle motivazioni del giudice di pace sarebbe stata fatta confusione tra gli atti osceni in luogo
pubblico (art. 527 c.p.) – che “richiede la visibilità dei genitali” – con quella degli atti contrari alla pubblica decenza (art. 726 c.p.), “che invece richiede la sola possibilità di percezione del gesto contrario alla pubblica decenza”.

Scrive il Procuratore che “sono atti contrari alla pubblica decenza tutti quelli che in spregio ai criteri di convivenza e di decoro che debbono essere osservati nei rapporti tra consociati, provocano in questi ultimi disgusto o disapprovazione come l’orinare in luogo pubblico”.

Alla fine l’ultima parola è spettata alla Cassazione per cui gli atti osceni in luogo pubblico offendono “in modo intenso e grave il pudore sessuale, suscitando nell’osservatore sensazioni di disgusto” e gli
atti contrari alla pubblica decenza “ledono il normale sentimento di costumatezza, generando fastidio e riprovazione” (Cass., sent. 2447/1985). Dunque urinare in strada non si può.

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Lipari&tribunale. Condanna e assoluzione

efioccopiccola1.jpgLipari - Due mesi e due giorni di reclusione e il pagamento delle spese processuali (pena sospesa). Onofrio Santomarco, 40 anni, di Malfa, è stato difeso dall'avvocato Onofrio Natoli. La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Agatino Allegra, assistente giudiziario Nino Paino). Era stato accusato di aver disturbato il riposo dei vicini per la musica assordante che notte e giorno proveniva dal suo locale di Panarea. I fatti risalgono agli anni 2005-2006 e 2007.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto perchè non si è raggiunto il grado della colpevolezza Marco Cannistrà, 38 anni, di Lipari. E' stato difeso dall'avvocato Salvatore Leone. Era stato accusato di di aver offeso una donna. I fatti risalgono al maggio 2007.

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lunedì, 23 gennaio 2012

Lipari&tribunale. Condanna e non doversi procedere

efioccopiccola1.jpgLipari - Quattro mesi di reclusione, cento euro di multa e il pagamento delle spese processuali (pena sospesa). Antonino Occhino, 48 anni, di Enna e residente a Taormina, è stato difeso dall'avvocato Salvo Benitta. La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Nino Paino). Era stato accusato di aver controllato  il numero di scheda di Sky inserita nel decoder del locale traendo in errore la stessa società di Sky sulla circostanza che il titolare del locale la usasse in modo improprio rispetto al contratto stipulato, procurando di conseguenza un danno economico al titolare dell'esercizio pubblico che si vedeva costretto a corrispondere a Sky una cifra maggiore per l'abbonamento determinando la citazione in giudizio dello stesso titolare del locale. I fatti risalgono al luglio 2006.

Lo stesso giudice Fiocco ha deciso di non doversi procedere per maturata prescrizione nei confronti di Angelo Rando, 70 anni, di Malfa. E' stato difeso dall'avvocato Onofrio Natoli. Era stato accusato di aver realizzato abusivamente un portico con muri. I fatti risalgono al 25 maggio 2008.

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venerdì, 20 gennaio 2012

Lipari&tribunale. Condanna e assoluzione

onatoli.JPGLipari - Duemila euro di ammenda (pena sospesa). Antonino Zaia, 41 anni, di Lipari, è stato difeso dall'avvocato Angelo Pajno. La sentenza è stata pronunciata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Nino paino). Era stato accusato di aver depositato dei rifiuti (sfabricidi, materiale ferroso e bituminosi) in un terreno senza alcuna autorizzazione. La vicenda risale al gennaio 2008.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto perchè il fatto non sussiste Bartolomeo Cafarella, 22 anni, di Lipari. E' stato difeso dall'avvocato Onofrio Natoli (nella foto). Era stato accusato di aver ricevuto un falso titolo di credito costituito da una cambiale che metteva all'incasso. I fatti risalgono al 26 ottobre 2004.

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Eolie, condannato comandante francese. Inquinò il mare

lorlando1.jpgdi Leonardo Orlando

Identificato e condannato per inquinamento ambientale, con decreto penale di 5 mila euro di ammenda, il comandante della nave che nel luglio scorso aveva riversato in mare idrocarburi inquinanti e nocivi nelle acque antistanti il porto di Lipari. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, dopo accurate indagini, è riuscita a rintracciare ed identificare il comandante della unità navale ritenuto responsabile dell'inquinamento ambientale delle acque del porto di Lipari, in zona Marina Lunga.

Secondo l'accusa lo stesso comandante, il francese Guilbert Dominique, avrebbe causato per colpa lo sversamento di sostanze inquinanti altamente nocive nello specchio di mare antistante la zona portuale di Sottomonastero. I fatti si sono verificati nel luglio del 2011 quando un diportista in transito per le Eolie avvisava con tempestività la Capitaneria di Porto segnalando la presenza di una vasta chiazza giallastra maleodorante che galleggiava in quella zona a ridosso del porto. Intervenuti sul posto i militari del Circomare di Lipari constatavano che la sostanza oleosa proveniva dai serbatoi dalla nave denominata "Dolce Vita" di proprietà di una società francese che effettuava servizio charter per i turisti nelle isole Eolie.

Gli stessi militari della Marina provvedevano ad effettuare rilevamento di campioni della sostanza sversata in acqua e contemporaneamente effettuavano dei prelievi a bordo della unità navale ormeggiata in quella rada e ciò al fine di analizzare e comparare il liquido della chiazza con le altre sostanze inquinanti presenti a bordo. I prelievi campionati venivano inviati all'Arpa che accertava la compatibilità tra il liquido presente in mare e quello ritrovato nei serbatoi nella nave La difesa dell'indagato - sostenuta dall'avv. Gaetano Pino - ha annunciato opposizione al decreto.

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mercoledì, 18 gennaio 2012

Lipari&tribunale. Il sindaco Mariano Bruno assolto. Era stato denunciato da Agostino Giorgianni

efioccopiccola1.jpgLipari - Assolto il fatto non sussiste. Mariano Bruno, sindaco di Lipari, è stato difeso dall'avvocato Fabrizio Formica. La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Nino Paino). Il sindaco Bruno era stato denunciato da Agostino Giorgianni, esponente di primo piano dell'Udc e direttore amministrativo dell'Asp 5 di Messina, rappresentato dall'avvocato Alessia Giorgianni.

Secondo il capo d'imputazione, il sindaco Bruno in occasione dell'ultima campagna elettorale per le elezioni amministrative di Lipari durante un comizio avrebbe testualmente detto, riferendosi ad Agostino Giorgianni: "Tu mi volevi accompagnare a calci nel sedere a Vulcano, hai visto come ha risposto la popolazione di Lipari? Io nei tuoi confronti non avrò sicuramente i tuoi stessi toni, però sappi e lo dico in maniera forte, in modo che possano sentire il direttore generale dell'Ausl e il prefetto di Messina, che da domani eserciterò in pieno i poteri di massima autorità sanitaria locale. Vorrò vedere come funziona questa sanità e se c'è qualcuno che ora metterà in difficoltà gli impiegati e i medici e coloro che lavorano in quella Ausl". In sostanza, secondo Giorgianni, avrebbe offeso "il suo onore e la reputazione". I fatti risalgono al 28 maggio 2007, allorquando Mariano Bruno venne riconfermato sindaco di Lipari.

Agostino Giorgianni, già in un'altra circostanza si era sentito diffamato dal sindaco Bruno per una lettera inviata al presidente della Provincia ove aveva scritto che "all'imbarcadero dell'aliscafo lo aveva guardato con un tono sarcastico e minaccioso". Ma Bruno anche in quella occasione venne assolto. 

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Lipari&tribunale. Condanna e assoluzione

efioccopiccola1.jpgLipari - Cinque mesi e 14 giorni di reclusione (pena sospesa). Maria Messina, residente a Brescia è stata difesa dall'avvocato Fabio Sfravara. La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Teresa Lazzara, assistente giudiziario Nino Paino). Era stata accusata di aver realizzato un muro interrato con solaio, determinado la trasformazione dell'assetto urbanistico. I fatti si veriifcarono a Leni (Salina) e rislagono al 9 dicembre 2008.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto perchè il fatto non sussiste Francesco Vizzari, 32 anni, di Reggio Calabria. E' stato difeso dall'avvocato Giuseppe Ciminata. Era stato accusato di aver organizzato nel suo locale di Santa Marina Salina spettacoli musicali disturbando il riposo dei vicini. I fatti risalgono al 30 dicembre 2007.  

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martedì, 17 gennaio 2012

Lipari&tribunale, condanne e assoluzione

alessiagiorgianni.jpgLipari - Seicento euro di ammenda e il pagamento delle spese processuali. Giuseppa Vallese, 69 anni, Mafalda Vallese, 64 anni e Roberto Vallese, 67 anni, di Leni, sono stati difesi dall'avvocato Alessia Giorgianni (nella foto). La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, cancelliere Giuseppe D'Angelo). Erano stati accusati di aver realizzato uno sbancamento in una zona di interesse paesaggistico. La vicenda che ebbe origine a Leni (Salina) risale al 6 dicembre 2008.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto perchè non si è raggiunta la prova di colpevolezza Rosario Maiorana, 64 anni, di Milazzo. E' stato difeso dall'avvocato Oliva. Era stato accusato di aver utilizzato nel suo locale di Vulcano un extra-comunitario senza il permesso di soggiorno. I fatti risalgono al 22 marzo 2007.

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lunedì, 16 gennaio 2012

Lipari&Tribunale. Condanna e assoluzioni

efiocco1.JPGLipari - Quattro mesi di reclusione, 120 euro di multa e il pagamento delle spese processuali. Il tedesco Wolie Gang Spur, 67 anni, è stato difeso dall'avvocato Onofrio Natoli. La sentenza è stata formulata dal giudice Ennio Fiocco (piemme Agatino Allegra, assistente giudiziario Nino Paino). Era stato accusato di essersi impossessato di 700 chilogrammo di olive che avrebbe sottratto ad una signora con cui esisteva un contenzioso circa il possesso della proprietà. La vicenda si era verificata a Leni, nell'isola di Salina e risale al mese di ottobre 2005.

Sempre il giudice Fiocco ha deciso di non doversi procedere per intervenuta autorizzazione nei confronti di Antonio Cipicchia, 48 anni, Caterina Biviano, 45 anni e Angelo Scafidi, 51 anni, tutti di Lipari. Sono stati difesi dall'avvocato Angelo Pajno. Erano stati accusati di illecito edilizio. I fatti risalgono al 15 maggio 2008.

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sabato, 14 gennaio 2012

Lipari&tribunale. Condanna e assoluzione

efioccopiccola.jpgLipari - Otto mesi e due giorni di reclusione e il pagamento delle spese processuali. Manuela Righetti, di Santa Marina Salina, è stata difesa dall'avvocato Claudio Rugolo. La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Agatino Allegra, assistente giudiziario Nino Paino). Era stata accusata di aver realizzato un corpo di fabbrica e un vano in una zona sismica senza l'autorizzazione del Genio civile. Lo stesso giudice Fiocco ha deciso di non doversi procedere per intervenuta autorizzazione e perchè il fatto non costituisce reato per altri reati relativi alla stessa vicenda. I fatti che si sono verificati a Santa Marina Salina risalgono all'11 settembre 2008.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto per mancanza dell'elemento psicologico del reato Angela Galletta, 77 aani, di Malfa. E' stata difesa dall'avvocato Francesco Giunta. Era stata accusata di detenere una spada, 800 cartucce e 327 grammi di polvere da sparo. La vicenda risale al 23 marzo 2010.

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giovedì, 12 gennaio 2012

Lipari&tribunale. Due assoluzioni

efioccopiccola.jpgLipari - Assolto perchè non si è raggiunta la prova di colpevolezza. Stefano Cappadona, 42 anni, di Filicudi, è stato difeso dall'avvocato Angelo Pajno. La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, cancelliere Giuseppe D'Angelo). Era stato accusato di aver realizzato nell'isola di Filicudi una discarica abusiva. I fatti risalgono al 29 settembre 2009.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto perchè non si è raggiunta la prova della colpevolezza Rosario Maiorana, 64 anni, di Milazzo. E' stato difeso dall'avvocato Oliva. Era stato accusato di aver utilizzato in un locale dell'isola di Vulcano un extra-comunitario privo del permesso di soggiorno. I fatti risalgono al 29 marzo 2007.  

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lunedì, 09 gennaio 2012

Eolie&tribunale. Condanna e assoluzione

efioccopiccola.jpgLipari - Cento euro di multa per aver portato un coltello in un luogo pubblico. Mauro Digilio, 22 anni, è stato difeso dall'avvocato Romeo Palamara. La sentenza è stata pronunciata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, cancelliere Giuseppe D'Angelo). I fatti risalgono al 12 luglio 2008.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto perchè il fatto non sussiste Pietro Fumia, 68 anni, di Lipari. E' stato difeso dall'avvocato Francesco Rizzo. Era stato accusato di aver distrutto una targa in pietra lavica relativa alla toponomastica che era stata collocata dal Rotary Club nella facciata di una abitazione situata a Lipari. I fatti risalgono al 30 novembre 2007. 

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lunedì, 26 dicembre 2011

Lipari, De Benedetti junior assolto dall'accusa di omissione in mare

 

nat lip.pngLipari - Rodolfo De Benedetti, figlio maggiore dell'ingegnere Carlo, è stato assolto perchè il fatto non sussiste. E' stato difeso dall'avvocato Fabrizio Siracusano. La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, assistente giudiziario Nino Paino). De Benedetti junior, 50 anni, amministratore delegato di Cir e Cofide,  era stato denunciato dalla guardia costiera eoliana per "omissione di soccorso in mare durante un tour con un gommone, mentre era in vacanza al largo dell'isola di Stromboli". Secondo il capo d'imputazione, "l’imprenditore torinese si sarebbe sottratto ai doveri di aiuto reciproco che regolano la vita marittima, nonostante fosse stato esplicitamente invitato a farlo dalla guardia costiera".Secondo la sua versione dei fatti, De Benedetti junior invece non si sarebbe nemmeno reso conto di quanto stava accadendo, e tanto meno che l’individuo che lo invitava a mettersi a disposizione fosse un militare.La vicenda del mancato soccorso risale al 9 agosto del 2007. De Benedetti, navigava esattamente a un miglio a est dal molo di Scari. Un natante aveva lanciato un "sos" perché stava andando completamente alla deriva e la guardia costiera aveva richiesto l’intervento di soccorso a De Benedetti. Ma l’imprenditore torinese - stando all'accusa - si sarebbe rifiutato.L’avvocato Siracusano, nel corso dell'udienza ha dato una versione dei fatti assai diversa: "Il dottor De Benedetti si trovava a bordo di un gommoncino in prossimità di una spiaggia di Stromboli con sua moglie, due delle sue figlie e una loro amica. Dal molo di Scari un uomo, che non si era in alcun modo qualificato, lo aveva invitato in modo concitato ad avvicinarsi alla riva e pretendeva un passaggio per raggiungere un’altra imbarcazione. Il dottor De Benedetti ha preferito non accogliere la richiesta, non avendo inteso la ragione della stessa (che non gli venne mai riferita) né avendo percepito che l’uomo fosse un rappresentante della Guardia costiera. L’uomo, infatti, non sembrava indossasse alcuna divisa che lo rendesse facilmente distinguibile, né aveva detto che doveva raggiungere un’imbarcazione in avaria. È del tutto evidente che non c’è stata alcuna omissione di soccorso".

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venerdì, 23 dicembre 2011

Lipari&tribunale, due assoluzioni

bnatale19.jpgLipari - Assolto il fatto non costituisce reato. Pietro Di Fede, 47 anni, di Lipari, è stato difeso dall'avvocato Vincenzo La Cava. La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco cannavò, cancelliere Giuseppe D'Angelo). Era stato accusato di aver collocato nella sua attività commerciale una vetrina abusivamente. Il giudice Fiocco ha accolto la tesi difensiva proposta dall'avvocato La Cava secondo il quale è legittimo collocare tende e vetrine,  creando cosi'  un precedente giurisprudenziale. Secondo il legale, vi erano vizi anche sotto il profilo amministrativo. I fatti risalgono al 31 ottobre 2009.

 

Sempre al tribunale eoliano è stato assolto perchè non si è raggiunta la prova della colpevolezza Roberto Buondurro, 66 anni, di Roma. E' stato difeso dall'avvocato Polllicino. Era stato accusato di molestie e disturbo ai clineti di un locale di Santa marina Salina. I fatti risalgono all'agosto 2006.

 

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martedì, 20 dicembre 2011

Lipar&tribunale. Condanna e assoluzione

bnatale6.jpgLipari - Sedici giorni di reclusione (pena sospesa) e il pagamento delle spese processuali. Caterina Famularo, 48 anni, è stata difesa dall'avvocato Marica Ficarra. La sentenza è stata formulata alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, cancelliere Giuseppe D'Angelo). Era stata accusata di minacce. La vicenda risale al 2007.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto per non aver comesso il fatto Vittorio Saltalamacchia, 53 anni, di Lipari.E' stato difeso dall'avvocato Romeo Palamara. Era stato accusato di aver invaso una sede stradale. I fatti risalgono al 23 agosto 2008. 

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lunedì, 19 dicembre 2011

Lipari&tribunale, due assoluzioni

bnatale32.jpgLipari - Assolta perchè non si è raggiunta la prova della colpevolezza. Generosa La Rosa, 78 anni, è stata difesadall'avvocato Angelo Pajno. La sentenza è stata emessa alla sezione distaccata del tribunale di Lipari dal giudice Ennio Fiocco (piemme Francesco Cannavò, cancelliere Giuseppe D'Angelo). Era stata accusata di aver realizzato dei falsi ruderi in pietrame con dei muretti e un ampliamento di un rudere esistente, in una località di interesse paesaggistico e sottoposta a vincolo. I fatti risalgono al 9 novembre 2009.

Sempre il giudice Fiocco ha assolto per non aver commesso il fatto Immacolata Pace, di Lipari. E' stata difesa dal'avvocato Susanna La Greca. Era stata accusata di aver collocato una vetrina abusiva. La vicenda risale al 2006.   

Articolo pubblicato alle ore 09:48 Scritto da: leonedilipari in giudiziaria | Link permanente | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

 


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