mercoledì, 17 agosto 2011
Da Malfa in linea Antonio Brundu
Seguirà la proiezione di documentari d'epoca sulle isole Eolie. L'incontro si svolgerà nell'ambito delle iniziative culturali della Biblioteca.
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martedì, 16 agosto 2011
Lipari, domani sera la presentazione del volume di Lidia Ravera
Lipari - Domani mercoledi' alle 19 presso i giardini del Centro Studi eoliano sarà presentato il nuovo volume della giornalista-scrittrice Lidia Ravera "Piccoli uomini. Maschi ritratti di oggi". Introdurra Marco Saltalamacchia. Oltre all'autrice interverrà Nino Rizzo Nervo.
Il libro è una raccolta degli articoli pubblicati sull’Unità dal 2009: 900 argute e spassose battute per descrivere ciascun leader politico in ordine alfabetico da Alemanno a Zaia, passando per Bossi, Casini, Fede, Montezemolo e… naturalmente Mr. B! I “piccoli uomini” sono colti nei loro lati estetici ed intimi come se fossero le più note “piccole donne”, il titolo del famoso romanzo di Louisa May Alcott a cui la scrittrice strombolana d’adozione si è ispirata quest’anno, dopo il bel libro dell’anno scorso dedicato all’isola del suo cuore. Seguirà la premiazione dei tre nuovi soci onorari del Centro Studi Eoliano – Marcello Sorgi, Nino Rizzo Nervo e Donato Raimondi.
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venerdì, 12 agosto 2011
Lipari, questa sera la presentazione del volume "Il grande Dandy"
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giovedì, 11 agosto 2011
Panarea, stasera la presentazione delle "novità" del Centro Studi
Stasera, giovedì 11 agosto il Centro Studi Eoliano sarà in trasferta a Panarea dove, sul sagrato della Chiesa di San Pietro alle ore 21.00, avverrà la presentazione delle Novità 2011 edite dal Centro Studi Eoliano, che sarà anche possibile acquistare in loco. Interverranno con l'editore: Michele Giacomantonio, Giuseppe La Greca, Pierluigi Mantini e Raffaele Ranucci. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
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lunedì, 08 agosto 2011
Lipari, domani la presentazione del volume del prof. Davide D'Amico
Lipari - Domani 9 agosto alle 19 nei giardini del Centro Studi sarà presentato il nuovo volume del prof. Davide D'Amico "Sulle ali dei gabbiani". Oltre all'autore interverranno anche Valeria D'Amico e il prof. Bartolino Cannistrà. Seguirà una degustazione di propdotti tipici con malvasia di Fenech di Malfa.
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sabato, 06 agosto 2011
Lipari&Casajanca, martedi' la presentazione del volume "Anuda" di Davide Cortese
L’associazione culturale I.Dee presenta Martedì 09 agosto 2011 ore 22.00: “ ANUDA” l’ultima raccolta di poesie di Davide Cortese presso l’albergo Casajanca di Canneto.
Davide Cortese è nato nell’isola di Lipari nel 1974, si è laureato in Lettere moderne all’Università degli Studi di Messina con una tesi sulle “Figure meravigliose nelle credenze popolari eoliane”. Nel 1998, ha pubblicato la sua prima silloge poetica.
“ANUDA” è una parola de dialetto eoliano. Significa “nudo”.
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venerdì, 05 agosto 2011
Stromboli, domani la presentazione delle "novità" del Centro Studi
Prosegue l'attività di presentazione delle novità del Centro Studi nelle isole del Comune di Lipari. la presentazione sarà seguita, inoltre, dalla proiezione del documentario "Il Maggio di Filicudi" di Flavia Grita e Pino La Greca.
i prossimi appuntamenti:
06 agosto, ore 21,00 Hotel Villaggio Stromboli a Stromboli, insieme a Giuseppe La Greca interverrà Lidia Ravera;
11 agosto ore 20,00 Sagrato della Chiesa di San Pietro, Panarea, insieme agli autori, Clara Raimondi e Giuseppe La Greca interverranno P.L. Mantini e R. Ranucci;
20 agosto ore 19,00, Hotel Phenicusa, Filicudi, insieme agli autori, Clara Raimondi e Giuseppe La Greca interverranno Giovanna Melandri e Giovanni Minoli.
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lunedì, 01 agosto 2011
Lipari, domani rassegna di nuovi autori
Lipari - Martedì 2 agosto alle ore 19,00 presso i Giardini Centro Studi rassegna di nuovi autori – presentazione dei libri: "Come il fruscio della lama sul drappo di seta", di M.L. Carnabuci, edito Rubattino; "Il quinto relitto" di B.Bellomo, edito da Euno Edizioni; "Il bacio" di G.Albano. Interverranno: Maria Carnevale, Marcello Sajia e Alberto Siracusano (nella foto). Giulia Cecconi leggerà le poesie di G. Albano.
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venerdì, 29 luglio 2011
Da Malfa in linea Antonio Brundu
di Antonio Brundu
Domani, 30 luglio, alle ore 18,30, nel Patio della Biblioteca Comunale di Malfa, sarà presentato il libro dello scrittore spagnolo Joan Queralt “L’ENIGMA DI ATTILIO MANCA”. Interverranno: Gianluca e Angela Manca, Olga Onassis, Augusto Mirabile, Chiara Siragusano e Antonio Brundu. Riportiamo l’articolo di Norma Ferrara pubblicato su “Libera Informazione” il 2 marzo 2011.
Attilio Manca, suicidato dalla mafia
A distanza di anni dalla morte di Attilio Manca, tutto rimane avvolto nel silenzio. L`unica novità è che il libro che ricostruisce la vicenda ha ricevuto una diffida alla diffusione e una richiesta di risarcimento danni. Ci sarebbe una pista da appronfondire, ma nessuno si muove. Corre sull’asse delle latitanze dorate che il sistema mafioso della provincia di Messina ha spesso garantito ai grandi boss di Cosa nostra:
E` avvolto ancora dal silenzio il caso dell`urologo di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), morto nella sua casa di Viterbo, ufficialmente suicida, l`11 febbraio del 2004. Sulle circostanze di quello che i familiari e gli avvocati ritengono un delitto, pende una richiesta di archiviazione da parte della procura della cittadina laziale. Nel contempo il libro che racconta questa storia, “L`enigma di Attilio Manca` scritto da un giornalista spagnolo, Joan Queralt e tradotto in Italia, riceve una diffida alla diffusione e una richiesta di risarcimento danni all`editore da parte del procuratore generale pressola Cortedi Appello di Messina, Franco Cassata. Cosa renda questo caso una storia scomoda da raccontare è il vero enigma che sta alla base del più ampio contesto che riguarda la città di Barcellona.
Ma facciamo un passo indietro e torniamo alla storia di Attilio. Perché un medico, giovane e promettente talento della medicina italiana, in partenza per missioni all`estero, si sarebbe suicidato? Secondo i genitori la morte del figlio sarebbe stata opera di Cosa nostra. Un delitto necessario, compiuto per togliere di mezzo un testimone scomodo. Attilio, infatti, avrebbe operato il boss Bernardo Provenzano nell`ottobre del 2003, durante la sua latitanza a Marsiglia proprio alla prostata con la tecnica che Attilio era fra i pochi in Italia a sapere utilizzare, quella in laparoscopia.
Molti elementi relativi all`ipotetico suicidio fanno pensare a ben altro. La famiglia Manca, rappresentata dall`avvocato Fabio Repici, ha messo in evidenza copiosi elementi che contrastano con l`ipotesi di un suicidio. C`è, inoltre, una pista che collega Barcellona Pozzo di Gotto a Marsiglia e a Viterbo. Corre sull`asse delle latitanze dorate che il sistema mafioso della provincia di Messina ha spesso garantito ai grandi boss di Cosa nostra. Fra questi, anche Provenzano.
Lo conferma una intercettazione contenuta nella recente operazione "Vivaio", fra Carmelo Bisignano, boss dei Mazzarroti e la sorella che va a trovarlo in carcere: «Avevano ragione i Manca, Iddu era stato qua». Iddu è per tutti gli affiliati il boss corleonese poi operato a Marsiglia con la falsa identità di Gaspare Troia. Proprio per questa operazione Manca sarebbe stato “ingaggiato` dalle teste di ponte della mafia barcellonese e poi eliminato. La procura di Viterbo, stretta ancora nel silenzio, non si è pronunciata sull`archiviazione. Il libro del collega spagnolo che racconta questa storia e il contesto dentro cui si muovono tutti i fatti di mafia e antimafia nella provincia di Messina è stato messo sotto accusa. Sette anni dopo, la morte di Attilio è ancora un enigma. Scomodo per molti. Norma Ferrara
Link: http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4163-attilio-ma...
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Lipari, 1929 fuga dal confino. Volume di Luca Di Vito e Michele Gialdroni (Laterza)
“Nella notte dal 27 luglio al 28 luglio sono evasi da Lipari i confinati ex deputato Emilio Lussu, prof. Carlo Rosselli e Francesco Fausto Nitti.” IL POPOLO D’ITALIA, 8 SETTEMBRE 1929
Luglio del 1929… Lipari, caldo afoso e un motore distante sul mare che si avvicina… a poco a poco, s’inizia a scorgere una sagoma però la direzione verso il punto d’attracco non pare proprio quella giusta… Ecco, per dare un idea del modo in cui è stato scritto questo libro ricorrerò allo stesso sistema… Siamo al confino di Lipari, Lussu, Rosselli e Nitti stanno per evadere con uno scafo che li preleverà dall’isola…Luca di Vito e Michele Gialdroni hanno ricostruito tutta la vicenda e i mesi che l precedettero ricorrendo a fondi archivistici, lettere, archivi di giornale e rapporti di polizia… quindi hanno redatto il testo componendolo di frammenti originali innestati su un filo io narrante che unisce il tutto e lo rende organico alla narrazione… “Bum bum: nella calda notte di luglio si odono dei rumori sordi, come di martellate provenienti dal fondo marino. Un’ombra nera si profila, là a ottanta metri verso il porto. Cosa sarà? Non può essere, quello non è il luogo dell’appuntamento. Eppure il cuore ci dice che sono loro, che non possono essere che loro” così Carlo Rosselli descrive nei suoi diari il momento dell’arrivo del motoscafo con cui compiranno l’evasione, le righe che seguono, invece, sono state scritte da Emilio Lussu: “Il
mare era calmissimo. Ad un tratto, appena percettibile, il palpito di un motore. Un motoscafo si avvicinò. Il segnale era il nostro”. Avvenne proprio così, in quella notte nera come la pece, un motoscafo a motori spenti si avvicina alla costa dell’isola di Lipari… dalla notte escono i tre che avevano violato il coprifuoco e la sorveglianza della milizia fascista… Poi dopo una settimana sono liberi a Parigi dove fonderanno Giustizia e Libertà… Luca e Michele hanno lavorato esattamente come se fossero registi e montatori di documentari… hanno tagliato e montato frammenti di testimonianze come se fossero sequenze di immagini, una sorta di documentario in forma di parole scritte da mani diverse… quindi opinioni, memorie e punti di vista dissimili… il risultato è splendido perché questa tecnica narrativa è in presa diretta, con i testimoni di allora che incontrano l’io narrante di oggi…
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giovedì, 21 luglio 2011
Da Malfa in linea Antonio Brundu
Si è svolto a Sant’Alfio (Catania) un convegno sugli Immigrati dal titolo “La mediazione nella società multiculturale”, organizzato dal Comune di Sant’Alfio con un contributo dell’Assessorato Regionale Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro. Erano presenti dalle Eolie il giornalista e bibliotecario del Comune di Malfa Antonio Brundu e lo scrittore eoliano Italo Toni. Riportiamo gli interventi dei due relatori al Convegno coordinato dal prof Aldo Palmeri di Palermo. La relazione di Antonio Brundu.
I VOLUMI SULL’IMMIGRAZIONE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI MALFA, ISOLA DI SALINA RACCONTANO…. Un tema di attualità come quello sull’immigrazione non può passare inosservato in una Biblioteca Pubblica e così ho ritenuto opportuno dotare il patrimonio librario della Biblioteca Comunale di Malfa (dove svolgo la mia attività lavorativa da 16 anni) di volumi che trattano tale argomento, come alcune pubblicazioni del prof. Aldo Palmeri:
INTERVENTI A FAVORE DEI CITTADINI IMMIGRATI PRESENTI IN SICILIA (2005)
IMMIGRATI IN SICILIA: DALL’ACCOGLIENZA ALL’INTEGRAZIONE (2006)
EMIGRATI ED IMMIGRATI IN SICILIA: UN FENOMENO IN CONTINUA EVOLUZIONE (2007).
Il volume “Interventi a favore dei cittadini immigrati presenti in Sicilia”, pone in evidenza le caratteristiche socio-demografiche dei flussi migratori e tratta in modo specifico argomenti di attualità come l’accoglienza, la solidarietà, i bisogni degli immigrati. E poi il problema della lingua nel processo d’integrazione, quello della casa e quindi gli interventi dei patronati, dei servizi sociali, i piani di zona e le politiche in favore degli stranieri immigrati. Quindi analizza e pone l’accento sulla carta di soggiorno, sull’acquisizione e sulla perdita della cittadinanza italiana. E continua sul voto degli immigrati in Europa, sulla loro situazione giuridica con riferimento sulle più importanti tappe normative della legislazione italiana e sull’assistenza socio-sanitaria agli stranieri iscritti e non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre approfondisce tale argomento sulle linee-guida per l’assistenza sanitaria ai cittadini extracomunitari della Regione Sicilia.
Esemplifica gli schemi della legge 189/02 e la nuova legge Bossi-Fini n. 271/2004. Ma la ricerca più corposa riguarda l’attività del Servizio 4° dell’Assessorato Regionale al Lavoro e all’Emigrazione-Immigrazione dove vengono elencati, con meticolosa precisione, le leggi e le circolari della Regione Sicilia maggiormente ricorrenti in materia d’Immigrazione con i principali provvedimenti legislativi emanati dal febbraio 1990 al febbraio 2005. Poi viene descritta la linea-guida per la realizzazione di uno sportello polifunzionale a favore dei cittadini immigrati, traccia una breve storia sull’esperienza maturata e sui modelli di progettazione sociale, sulla figura professionale del mediatore culturale, sulla “governance” per la messa a punto di un piano strategico secondo un modello che vede la sua applicazione in tutti i programmi di sviluppo a livello europeo. Nel libro sono state inserite un glossario sulle tipologie dei migranti e un’appendice legislativa con una serie di circolari che riguardano finanziamenti, integrazione, corsi di linguistica e culturali per i figli emigrati ed immigrati, borse di studio, colonie e campeggi, provvedimenti a favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie, ricoveri, attività culturali, turismo sociale, riscatto del lavoro all’estero, interventi creditizi per lo sviluppo di attività produttive, rimborso masserizie, ricoveri in istituto, contributi elettorali e traslazioni salme a carico dei Comuni, prima assistenza ai profughi, agli stranieri e agli apolidi, interventi di servizi sociali e per le scuole dell’infanzia.
L’autore ha voluto dare con questa pubblicazione una identità umana e sociale della persona immigrata con la sua storia, i suoi bisogni, i suoi desideri , le sue speranze per una vita migliore e più decorosa, nel rispetto della dignità personale ed individuale. Nel 2006 viene pubblicato, sempre dal prof. Palmeri, un secondo e corposo volume dal titolo “IMMIGRATI IN SICILIA: DALL’ACCOGLIENZA ALL’INTEGRAZIONE”, integrato da diverse ed avvincenti immagini fotografiche. Nelle prime pagine cita una frase di Antonietta Crivello: “…….Fratelli di un mondo diverso, di un colore diverso, di un credo diverso, parlami di te, per non farmi sentire diverso”. In questo libro l’autore continua ad affrontare le problematiche dell’immigrazione, quale fenomeno in continua evoluzione, con l’intento di promuovere, come lui stesso afferma “la conoscenza degli interventi effettuati dalla Regione Siciliana… e, inoltre, di fornire sia un supporto organico agli studenti che frequentano i corsi per mediatore culturale e agli operatori delle Istituzioni pubbliche e private che intendono aggiornarsi sulle problematiche dell’immigrazione, sia una guida agli Enti per una fattiva progettazione e gestione delle attività a favore degli extracomunitari”.
In questa nuova fatica letteraria del prof. Palmeri si denota, ancora di più, l’evoluzione della storia migratoria siciliana di questi ultimi anni e la consapevolezza di un fenomeno che consente, con tutte le problematiche difficile ed articolate, uno sviluppo ed una crescita culturale della nostra coscienza umana e sociale. Perché se da una parte esiste la preoccupazione di una sempre più crescente presenza numerica, che potrebbe portare ad uno squilibrio del nostro tessuto sociale sia a livello nazionale che europeo, dall’altra è chiara la consapevolezza che, nell’arco di qualche decennio, la popolazione del mondo occidentale subirà un notevole impoverimento demografico che porterà (cosa che sta accadendo), in modo inevitabile, alla crisi delle attività produttive e dell’intero sistema dello sviluppo in tutti i campi lavorativi. Senza poi dimenticare che tra le fine dell’Ottocento e sino agli anni ’70 milioni di nostri connazionali hanno dovuto lasciare la propria terra natìa in cerca di una vita migliore e di un futuro per loro e per i propri figli. E tutto ciò non è avvenuto in modo indolore, ma hanno dovuto affrontare tanti sacrifici, sofferenze, offese e mortificazioni, anche se in seguito, si sono ben integrati nella nuova realtà e hanno avuto molti successi e soddisfazioni affermandosi in tutti i settori della vita pubblica e privata. Nel libro si parla anche di razzismo, di nuove frontiere dell’integrazione in Italia, dei nuovi flussi migratori non più dall’Italia e dall’Europa, ma verso l’Italia e verso l’Europa.
Vi è, quindi, la necessità di superare le ambivalenze con il multiculturalismo, pluralismo e l’integrazione; di creare una nuova mentalità nei sistemi familiari degli extracomunitari con l’intervento graduale di strategie al fine di favorire la libertà femminile in Asia e in Africa; ed inoltre di approfondire il dialogo religioso con il mondo islamico e di affrontare i problemi giuridici e di giustizia inseriti nei trattati internazionali sui diritti umani. E poi molto importante il ruolo della scuola e la grande responsabilità che ricoprono i docenti e gli educatori nel processo d’integrazione. E l’autore, a tal proposito, porta l’esempio di una esperienza realizzata in Sicilia e del’attività svolta dalle associazioni degli immigrati nel territorio siciliano. Inoltre parla del campo nomadi della Favorita di Palermo e del caso Lampedusa. Il libro si chiude con cenni riguardanti i primi passi per l’istituzione dell’albo dei mediatori culturali formativi in Sicilia e sugli interventi a favore dei cittadini immigrati.
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mercoledì, 20 luglio 2011
Lipari. Questa sera la presentazione del volume "I giorni della guerra. Quando i tedeschi sbarcarono a Stromboli", di Fabio Famularo
“E ora, a settantasette anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, si scopre nel dettaglio come Stromboli abbia vissuto quel tragico periodo”, ha scritto il noto giornalista eoliano, Luigi Barrica, sulle pagine di Repubblica. La storia, quella reale, è raccontata nel libro di Fabio Famularo, I giorni della guerra. Quando i tedeschi sbarcarono a Stromboli. L’opera, recentemente edita da Strombolibri, sarà presentata mercoledì 20 luglio 2011, alle ore 19, presso il Centro Studi Eoliano.
Attraverso un racconto d’invenzione, ma ispirato dalle testimonianze dirette dei paesani ancora in vita, il giovane Fabio porta alla luce la centralità che Stromboli ebbe durante la seconda guerra mondiale. Il “Faro del Mediterraneo”, per la sua posizione strategica nel mediterraneo, venne, infatti, presidiato sia dai tedeschi sia dai fascisti, che fecero dell’isola un luogo d’osservazione privilegiato. L’arrivo dei soldati stravolse la vita della popolazione che si trovò a combattere una tacita guerra contro la fame e il regime dettato dai militari. Ancora una volta la piccola storia s’intreccia con la grande storia, e ne svela i tasselli mancanti. In particolare, “uno degli episodi, se confermato, aprirebbe scenari nuovi”, ha evidenziato la penna di Barrica. Poche ore prima che fosse diffuso l’armistizio dell’8 settembre, la corazzata Roma, che si trovava al largo della Sardegna, venne affondata da un raid alleato. Su quella nave si trovava anche uno strombolano che così racconta l’avvenuto: “Tutto è successo in un istante, talmente veloce che non ho avuto nemmeno il tempo di reagire. Ho visto la torre corazzata di comando fondersi e piegarsi come se si fosse sciolta e subito, piegarsi in due”. “Il resto, si scoprirà leggendo il libro”, suggerisce Luigi.
La presentazione sarà realizzata nell’ambito dei pomeriggi culturali 2011, giunti, quest’anno, alla XXVIII. Nel corso dell’evento interverranno, con l’autore, il giornalista Luigi Barrica e lo storico Michele Giacomantonio. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
*Ufficio Stampa Centro Studi Eoliano
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lunedì, 18 luglio 2011
Da Salina in linea Clara Raimondi
Il Centro Studi Eoliano inizia oggi la trasferta estiva nelle isole dell'arcipelago, a partire dall'isola di Salina. Stasera infatti alle ore 19.00 presso la libreria Amanei di Santa Marina ci sarà la presentazione delle Novità 2011 edite dal medesimo, con la partecipazione degli autori Giuseppe La Greca, Michele Giacomantonio, Danilo Baroncini e Susan Lord. Sarà inoltre realizzato uno slideshow sul tema "Le giornate di Filicudi". Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
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domenica, 17 luglio 2011
Eolie&libri
di Paola Alioto, Eleonora Drago e Alberto La Spada
Al Centro Studi presentati i volumi "Home from Home" di Margaret Allen e "L’arcipelago Migrante" di Martina Giuffré (docente di Antropologia presso l’Università La Sapienza di Roma). Il giornalista Nuccio Natoli introduce le opere, fornendo per ognuna una breve spiegazione. Home from Home di Margaret Allen si riferisce a due “case”: una è Lipari, e in particolare la frazione di Quattropani, l’altra l’America, nello specifico Norwich. C’è un filo conduttore che lega queste due località, la tematica della memoria degli emigranti: difatti, come ben si evince dalla lettura del libro, chi è partito per andare in America, non fa che pensare a Lipari.Il libro di Martina Giuffré, L’arcipelago Migrante, è un saggio sull’essenza dei luoghi oggetto della narrazione.
Natoli racconta le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare di presentare il testo: la risposta sta nella dedica che l’autrice fa ai suoi nonni, ma non solo; oltre a motivazioni meramente personali, a emergere è un altro dato importante: se in passato si era emigranti, adesso si sta diventando terra di emigrazione.Il valore dei testi tanto della Allen quanto della Giuffré sta nella loro capacità di spingere il lettore alla riflessione; più che fornire delle risposte, infatti, spingono a porsi delle domande.Successivamente prende la parola Francesco Rizzo, avvocato e difensore civico del Comune di Lipari. L’emigrazione è il filo conduttore che lega l’Australia raccontata da Martina Giuffré e l’America di Margaret Allen, ma anche in Argentina si ha presenza di molti eoliani. Citando Rizzo è possibile asserire che, “Australia, America e Argentina sono i principali poli che rendono le Eolie 10 e non 7”. Presente alla rassegna, Margaret Allen, che interviene per parlare del suo libro. Home from Home, dice, è un testo sulle persone e sulle loro vite, sui loro successi e insuccessi.
Si inserisce all’interno di un suo più grande progetto di ricerca: raccontare e approfondire la storia degli eoliani nel mondo. L’idea del libro prende spunto da una storia vera che la Allen sentì una sera di dieci anni fa proprio a Lipari, quando un bambino viene mandato a vivere in Australia dalla sua famiglia perché questa non aveva i mezzi di sostentamento necessari per vivere. Dall’America si passa all’Australia e all’analisi della situazione degli emigranti eoliani in questo paese attraverso le parole di Martina Giuffrè.
Di origini eoliane, il suo lavoro sulle comunità eoliane in Australia inizia nel 1999, e in seguito rimane a Sidney un anno per svolgere le sue ricerche. I primi fenomeni di emigrazione in Australia risalgono all’800. Nonostante non ci fossero i dispositivi comunicativi odierni, ci si teneva in contatto attraverso fotografie, lettere. Quello che emerge è la voglia di mantenere i legami saldi. Testimonianza di questo e anche a dimostrazione della nascita di un carattere transnazionale, è una fotografia nel testo che ritrae un gruppo di emigranti con tre bandiere: una italiana, una australiana e una americana.L’arcipelago Migrante è un testo di taglio antropologico, con presenza di dati statistici, lettere, foto, spezzoni di interviste a eoliani di prima, seconda e terza generazione.
Così facendo viene resa la complessità e il senso del vissuto migratorio che emergono in elementi come il rapporto con il luogo d’origine differente tra pima, seconda e terza generazione d’emigranti e i motivi della partenza. Inoltre, la ricerca antropologica è utile perché restituisce a pieno la complessità del fenomeno migratorio. Scrivere aiuta a colmare la cesura che si è creata: è grazie ai vari racconti narrati che viene ricostruita la memoria storica. Per la Giuffrè, riscrivere dell’esperienza eoliana dopo aver parlato d’immigrazione, è stato un passo importante per capire le dinamiche del fenomeno migratorio nel nostro Paese, in tutte le sue forme.
Nell’ evento successivo, è intervenuto il saggista e giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella, presentando una lezione sull’emigrazione, sulla Patria, sui popoli d’Italia e sul risorgimento ricca di dettagliati approfondimenti su numerose personalità della storia del Bel Paese.Inizialmente racconta la storia della povera Saartjie Baartman, meglio nota come la Venere ottentotta. Sudafricana di nascita, viene portata dal suo padrone a Londra dove viene mostrata al pubblico pagante della città inglese. In un mondo di “bustini, che danno un portamento pavoneggiante” alle signore, una donna di etnia Khoi con la caratteristica steatopagia (una forte cifosi che porta la parte finale del fondoschiena a sporgere in modo molto evidente, comune nelle etnie centrafricane) è una grande attrazione. Quando la febbre della venere si esaurisce, la povera Saartjie viene portata a Parigi e venduta ad un circo. Dopo l’ennesimo abbandono, finisce per prostituirsi; muore poco dopo, forse di vaiolo, forse di sifilide.
Viene fatta un’autopsia sulla poverina, ma con uno scopo preciso: l’anatomista Henri de Blainville, dopo averla sezionata, espone il suo cervello e la sua vagina (le cui labbra sporgevano di circa otto centimetri, caratteristica tutt’affatto inusuale fra le donne Khoi) al Musée de l’Homme. Rimangono lì esposti in formaldeide fino al 1977, quando Nelson Mandela, neopresidente del Sudafrica, ne chiede i resti; la Francia, dopo essersi scusata con gli africani, restituisce quello che rimane della povera Saartjie, che diventa eroina nazionale.
Perché raccontare questa storia? chiede il giornalista. Per spiegare quanto, per un popolo, sia necessario potersi riferire ad un’epopea nazionale per trovare unità e forza. L’Italia può vantare almeno due epopee, il Risorgimento e l’Emigrazione. Entrambe, però, vengono nascoste e dimenticate.Gian Antonio Stella poi ricorda gli italiani che trovarono fortuna e divennero eroi di altri popoli: Raffaello Carboni, prima cercatore d’oro in Australia, poi protagonista indiscusso della lotta per l’indipendenza del paese; prosegue con Manuel Belgrano-Peri, figlio di italiani ed inventore della bandiera argentina; poi Leon Gambetta, che diventa primo ministro in Francia nel 1870, era figlio di genovesi; inoltre Paul Cezanne, di origini piemontesi, Emil Zola, di famiglia veneziana, e il toscano Filippo Mazzei, amico personale di Thomas Jefferson che scrive al Congresso degli Stati Uniti una frase destinata a passare alla storia, “Noi teniamo per certe queste Verità, che tutti gli uomini sono creati uguali”. Prosegue nel racconto con Giacomo Beltrami, che scopre le fonti del Mississippi nel 1823; Charles d’Angelo Siringo, investigatore privato che partecipa alla cattura di Billy the Kid e, con la sua opera A Texas Cowboy dà i natali al genere western.
Poi ricorda gli inventori italiani nel mondo: Antonio Meucci che inventa il telefono, Enrico Fermi che per primo ricrea una fusione nucleare controllata, Federico Faggin, papà del microprocessore.Tutto, dice, è dimenticato, come la fame del popolo italiano che fugge da una terra che non offre nulla per andare verso l’ America, creando tante Little Italy e cadendo vittima di episodi di odio feroce come Sacco e Vanzetti. Gli italiani non hanno fama d’esser tranquilli: molti sono tacciati di anarchia e comunismo, e quelle accuse non sono sempre dettate solo da stereotipi. Ci sono però i nomi italiani che riscattano il nostro paese: Stella ricorda Angelo Rossi, sindaco di S. Francisco, che fa costruire il Golden Gate Bridge con i soldi di un altro italiano, Amedeo Giannini, allora dirigente della Bank of Italy, destinata a diventare la poderosa Bank of America. Ricorda anche uno stimato sindaco di New York, il liberale Fiorello LaGuardia.
Non solo le Emigrazioni sono oggi dimenticate: il nostro Risorgimento è deriso anche da movimenti politici che segnano il 10% dei consensi, per cui Garibaldi diventa mafioso e massone, e l’italiano Pier Fortunato Calvi diventa il primo leghista. Segue una lunga ricerca fotografica sul cosiddetto “sole delle Alpi”, simbolo innegabile del secessionismo nord-italico ma presente fin da epoche antiche anche in Romania, in Marocco, nel Mezzogiorno.Conclude con una riflessione: “Credo che ritrovare un patriottismo mite, un patriottismo adulto, sia l’unica strada che abbiamo davanti”.
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Eolie&libri
Al fine di promuovere la diffusione della cultura eoliana, anche quest’anno il Centro Studi Eoliano presenta i nuovi libri editi nel 2011, oltrechè a Lipari, anche nelle altre isole dell’arcipelago eoliano.
Il calendario delle presentazioni, che si terranno alle ore 19.00, è il seguente. La settimana prossima l’editore, insieme agli autori dei libri pubblicati quest’anno, sarà nell’isola di SALINA dove sono previsti due eventi, seguita dalla proiezione di uno slideshow relativo alle “Giornate di Filicudi”: lunedì 18 luglio presso la libreria Amanei a Santa Marina (N.B. cambio data); venerdi 22 luglio presso Palazzo Marchetti a Malfa. Intervengono con l’editore: D. Baroncini, G. La Greca e S. Lord
Sabato 6 agosto Giuseppe La Greca presenterà al Villaggio STROMBOLI il suo nuovo libro “Le giornate di Filicudi” con l’aiuto della scrittrice Lidia Ravera.
Giovedì 11 agosto sarà la volta di PANAREA dove, sul sagrato della Chiesa di San Pietro alle ore 20.00, avverrà la presentazione delle Novità 2011 seguita come sempre da aperitivo eoliano. Intervengono con l’editore: M. Giacomantonio, G.La Greca, P.L. Mantini, R. Ranucci
Venerdi 13 agosto la “tournée” di presentazione delle novità 2011 si concluderà al porto di FILICUDI, sempre alle ore 19.00. Intervengono con l’editore: M. Giacomantonio, G. Minoli e G.La Greca L’editore sarà affiancato nelle presentazioni anche dai soci del Centro Studi residenti nelle varie isole.
Le novità pubblicate quest’anno, che saranno presentate in questi incontri, sono:
- “Recitazione della controversia liparitana dedicata ad A.D.” di L. Sciascia
- “Cineolie. Le isole Eolie e il cinema” di Nino Genovese
- “Home from home. La comunità eoliana di Norwich” di Margaret Allen
- “Le giornate di Filicudi” di GiuseppeLa Greca
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mercoledì, 13 luglio 2011
Lipari, presentati altri due volumi. Domani le interviste con Margaret Allen, Martina Giuffrè e Gian Antonio Stella
Lipari - Al Centro Studi questa sera sono stati presentati altri due volumi: “Home from home. La comunità eoliana di Norwich” di Margaret Allen e “Arcipelago migrante” di Martina Giuffré. Sono anche intervenuti i giornalisti Gian Antonio Stella e Nuccio Natoli e l'avvocato Francesco Rizzo. A fine serata degustazione di vini offerti dall'azienda agricola "Fenech" di Malfa.
Domani trasmetteremo le interviste realizzate dal nostro vice direttore Clara Eaimondi con Margareth Allen e Martina Giuffrè e con Gian Antonio Rizzo realizzata dal nostro direttore Bartolino Leone. Come si può vedere nella foto ha anche fatto una "incursione" il giornalista Sandro Ruotolo.
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martedì, 12 luglio 2011
Lipari, è il giorno di Sciascia e della sua "Controversia"
Stasera, martedì 12 luglio alle ore 19.00, presso i giardini del Centro Studi Eoliano di Lipari nell’ambito dei Pomeriggi Culturali Eoliani sarà presentato il libro “Recitazione della controversia liparitana dedicata ad A.D.” di Leonardo Sciascia, recentemente edito dal Centro Studi in occasione del tricentenario della controversia. La Controversia Liparitanaè un importante evento storico che ha avuto luogo nel 1711 aLipari, nelle isole Eolie: un fatto relativo alla vendita di una modesta partita di ceci di proprietà della Chiesa, che ha scatenato un conflitto fra il Vaticano e l’allora Regno di Sicilia della durata di oltre un secolo.
Il testo di Leonardo Sciascia qui presentato è una commedia del 1969 - dedicata a Alexander Dubcek la cui primavera a Praga veniva schiacciata dai carri armati russi – che, ripercorrendo la vicenda di Lipari, è una riflessione di sorprendente attualità sul potere, sulla sua forza omologante, sulla capacità di piegare valori ed ideali, sulla tendenza al compromesso per la propria conservazione, e anche sulla laicità dello stato.
Interverranno alla presentazione liparota Annamaria Sciascia, figlia dell’autore scomparso, Clara Raimondi, editor del Centro Studi che ha curato il libro, Michele Giacomantonio, storico eoliano autore del saggio storico e Andrea Schembari, professore di letteratura dell’Università di Catania e autore del saggio letterario.
Seguirà aperitivo eoliano offerto dalla ditta Caravaglio e, alle 20.30, la rappresentazione teatrale della commedia di Sciascia a cura della compagnia “I teatri del Sud” diretta da Emanuele Bottari.
Alle ore 22.00 sarà proiettato il documentario “L’Italia vista dal cielo – Sicilia” di Folco Quilici. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
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lunedì, 11 luglio 2011
Lipari, alle 19 la presentazione del volume "Cine Eolie. Le isole e il cinema"
Questa sera alle ore 19.00 presso il Centro Studi Eoliano sarà presentato il libro “Cineolie. Le isole Eolie e il cinema” di Nino Genovese - un noto giornalista e critico cinematografico – che ripercorre tutte le tappe della cinematografia che si è ispirata alle Eolie, raccontando la storia dei film quivi ambientati dalle origini fino ai giorni nostri. Interviene con l’autore il giornalista Nuccio Natoli. Seguirà la presentazione del progetto turistico-culturale “Guida itinerante sul set di lavorazione dei film girati nelle Eolie” e la proiezione, alle ore 20.30, del film “La voce di Rosa” di Nello Correale. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
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Lipari, questa sera la presentazione del volume sull'ecosistema della "rocca"
Nel novembre del 2009, venti giovani laureati in architettura presso l'ateneo calabrese, coadiuvati dalla Prof.ssa Simonetta Valtieri, Presidente del Corso di laurea in Restauro della Facolta' di Architettura reggina e dall'arch. Alessia Bianco, di concerto con l'Amministrazione comunale di Lipari, hanno, per la prima volta, raccolto minuziosamente vecchie stampe, disegni, schizzi, foto. Un 'esperienza unica per misurarsi con lo spazio costruito e con il delicato ecosistema della Rocca. Rilievi manuali, triangolazioni, livellamenti, misurazioni laser, insomma un vero studio per una prima ricostruzione cronologica dei fatti, a cominciare dal IV millennio a .C.. Una lettura didascalica attentissima, ma anche critica. Il passo successivo è stato quello di focalizzare l’attenzione sul rilievo integrato, partendo dallo studio fisico della cinta muraria e dei fabbricati inglobati all’interno di essa. Si è cosi arrivati alla realizzazione di un modello tridimensionale dell’intera rocca che costituisce il primo rilievo in assoluto del sito.
Nel libro, curato anche dall'arch. Michele Benfari, che sarà presentato questa sera lunedi' alle ore 19, presso lo spazio della Chiesa dell'Addolorata al Castello, sono stati approfonditi anche alcuni aspetti che riguardano l’evoluzione della storia sismica e geomorfologica della rocca, mettendo in relazione tutti i parametri raccolti per una migliore valutazione dei danni in caso di terremoti, individuando tutte le criticità dei volumi che costituiscono il patrimonio culturale del castello di Lipari.
Alla presentazione del volume parteciperanno il Prof. Enzo Bentivoglio, Direttore del Dipartimento Patrimonio Architettonico e Urbanistico dell'ateneo di Reggio Calabria, la Prof.ssa Simonetta Valtieri, Presidente del corso di Laurea in Restauro Monumentale della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, il Prof. Maurizio Spina, della Facoltà di Ingegneria di Catania, il Sindaco di Lipari, dott Mariano Bruno, l'Assessore alla Cultura del Comune di Lipari, Dott Ivan Ferlazzo, l'arch. Michele Benfari, Dirigente del Museo Regionale Eoliano L. Bernabò Brea e il dott. Umberto Spigo, Direttore del Parco Archeologico delle Isole Eolie.
*Assessore alla Cultura Comune di Lipari
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sabato, 09 luglio 2011
Lipari, stasera la presentazione del volume di Antonio Ingroia
Lipari - Questa sera sabato 9 luglio 2011 alle ore 19,00 nei giardini del Centro Studi Eoliano sarà presentato il libro: "Nel labirinto degli Dei. Storie di mafia e di antimafia", scritto da Antonio Ingroia. Parteciperanno i giornalisti Marcello Sorgi e Sandro Ruotolo.
di Rosita Rijtano*
Sarà Antonio Ingroia ad aprire la XVIII edizione dei Pomeriggi Culturali Eoliani stasera - sabato 9 luglio alle ore 19, presso i giardini del Centro Studi di Lipari, verrà presentato Nel labirinto degli dei. Storie di Mafia e di Antimafia, edito da Il Saggiatore. Interverranno con l’autore anche i giornalisti Marcello Sorgi e Sandro Ruotolo.
Mettete un magistrato giovane e motivato dentro le vicende più incandescenti degli ultimi decenni: nella Sicilia consumata dagli omicidi di mafia e dalle farse del potere. E nell’Italia che passa da prima a seconda repubblica e si divide, come in un derby impazzito, sui giudici e sulla legalità: senza distinguere cos’è giusto da cos’è sbagliato. E poi chiedetegli di testimoniare il suo tempo, attraverso delle storie semplici: umane e giudiziarie. Avrete un originale affresco, che si srotola come una sorpresa continua, raccontando, come raramente li avete sentiti raccontare, gli ultimi trent’anni di storia italiana. Una storia turpe: di crimini e impunità. Tra speranza e tragedia.
Dal suicidio della giovanissima testimone di giustizia, Rita Atria, ad un silenzio, un avvalersi della facoltà di non rispondere da parte del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Passando, dolorosamente, per le grandi stragi: Capaci e via d’Amelio. Ma nessuna sconfitta è stata vana. E ad Antonio piace ricordarlo. Il loro lascito sta nelle parole scritte dalla giovane Rita, la ragazza “con le palle”, dagli occhi di brace. Un messaggio semplice, quanto efficace, scribacchiato sul quaderno che le aveva regalato Paolo Borsellino: “forse un mondo onesto non esisterà mai, ma se ognuno di noi prova a cambiare, forse ce la faremo”.
Antonio Ingroia ha assunto nel 1992 la carica di sostituto procuratore della Repubblica presso la Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Dal 2009 è un procuratore aggiunto della Procura distrettuale antimafia.
All’evento sarà presente anche l’Associazione Antimafie Rita Atria: nata a Milazzo nell’inverno del 1994, volta a promuovere la cultura della legalità, di una coscienza anti mafiosa e antifascista, a livello locale e nazionale. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
*Ufficio Stampa Centro Studi Eoliano

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giovedì, 07 luglio 2011
Lipari, lunedi' la presentazione del volume sull'ecosistema della "rocca"
Nel novembre del 2009, venti giovani laureati in architettura presso l'ateneo calabrese, coadiuvati dalla Prof.ssa Simonetta Valtieri, Presidente del Corso di laurea in Restauro della Facolta' di Architettura reggina e dall'arch. Alessia Bianco, di concerto con l'Amministrazione comunale di Lipari, hanno, per la prima volta, raccolto minuziosamente vecchie stampe, disegni, schizzi, foto. Un 'esperienza unica per misurarsi con lo spazio costruito e con il delicato ecosistema della Rocca. Rilievi manuali, triangolazioni, livellamenti, misurazioni laser, insomma un vero studio per una prima ricostruzione cronologica dei fatti, a cominciare dal IV millennio a .C.. Una lettura didascalica attentissima, ma anche critica. Il passo successivo è stato quello di focalizzare l’attenzione sul rilievo integrato, partendo dallo studio fisico della cinta muraria e dei fabbricati inglobati all’interno di essa. Si è cosi arrivati alla realizzazione di un modello tridimensionale dell’intera rocca che costituisce il primo rilievo in assoluto del sito.
Nel libro, curato anche dall'arch. Michele Benfari, che sarà presentato l'11 luglio alle ore 19, presso lo spazio della Chiesa dell'Addolorata al Castello, sono stati approfonditi anche alcuni aspetti che riguardano l’evoluzione della storia sismica e geomorfologica della rocca, mettendo in relazione tutti i parametri raccolti per una migliore valutazione dei danni in caso di terremoti, individuando tutte le criticità dei volumi che costituiscono il patrimonio culturale del castello di Lipari.
Alla presentazione del volume parteciperanno il Prof. Enzo Bentivoglio, Direttore del Dipartimento Patrimonio Architettonico e Urbanistico dell'ateneo di Reggio Calabria, la Prof.ssa Simonetta Valtieri, Presidente del corso di Laurea in Restauro Monumentale della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, il Prof. Maurizio Spina, della Facoltà di Ingegneria di Catania, il Sindaco di Lipari, dott Mariano Bruno, l'Assessore alla Cultura del Comune di Lipari, Dott Ivan Ferlazzo, l'arch. Michele Benfari, Dirigente del Museo Regionale Eoliano L. Bernabò Brea e il dott. Umberto Spigo, Direttore del Parco Archeologico delle Isole Eolie.
*Assessore alla Cultura Comune di Lipari
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sabato, 02 luglio 2011
Lipari, nuovo volume per "l'eolian-parigino" Antonio Speziale
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mercoledì, 15 giugno 2011
Lipari, presentato il volume "Padre Vulcano". L'intervista al prof. Donato Sciarretta
Lipari - Nella sala convegni dell'Hotel "Tritone" è stato presentato il volume "Padre Vulcano" del prof. Donato Sciarretta. Il romanzo narra la storia dello spirito nata sotto la parte di Vulcano, il cui impatto imprime al protagonista una speciale scossa psicologica e tale da indurlo ad un ritorno verso il suo piu' lontano progenitore. L'intervista.

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lunedì, 13 giugno 2011
Rassegna Stampa. "Dagospia", Marcello Sorgi e "Il grande Dandy"

Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo
Il cronista impara presto. Che cosa? Che l'importanza dell'evento è inversamente proporzionale alla qualità e quantità del buffet. Chez Marcello Sorgi, penna sicula de La Stampa, il buffet non c'è: dunque, l'happening è importantissimo. Alle scuderie di Palazzo Ruspoli si presenta "Il grande Dandy", sottotitolo, "vita spericolata di Raimondo Lanza di Trabia, ultimo principe siciliano", (Rizzoli Editore). E Carlito Rossella è felice di fare la presentazione del libro: abita al piano di sopra.
Il giornalista, evviva dio, prima di parlarne l'ha letto, da cima a fondo, e dice pure più di una volta: "Che ho detto nel presentarlo? Non ricordo: io vado a braccio e poi dimentico", rivela lui medesimo. Il miglior giudizio sul tema appena svolto, però, alla fine, lo scodella la prezzemolona della Roma Godona, Marisela Federici: "Sussurrano, qua e là, che scrivere la storia di uno che non ha fatto nulla, che non è stato un politico e non è stato un soldato, sia cosa superficiale. Ma questi, dico io, questi qua lo sanno quanto sia impegnativo non far nulla?". Mitica.
A darle ragione tanti, fai pure tutti, persino chi lavora come un fabbro. Nel parterre, in ogni caso, spiccano, Giuliano Ferrara, che fuori ha lasciato il suo prode motorino, Mario D'Urso, Jas Gawronski, Lupo Rattazzi, Claudio Petruccioli... Ah, e certo c'è pure buona parte della Sicilia Capitale: Giuseppe Ayala, Giuseppe Sottile, Leonardo Siciliano, Emanuele Macaluso...
No, certo che non è una presentazione per soli uomini, a far da contraltare c'è Barbara Palombelli, abitino blu, svelto ed elegantissimo e sandalo con zeppa yeh-yeh. In platea brilla l'elefantina Selma Dell'Olio, che ha cominciato a truccarsi (che abbia già compiuto diciott'anni?), Lucia Annunziata con il cane che si chiama Milo, Marina Ripa di Meana, con cinque cani carlini al seguito (e i nomi di tutti non ce li ricordiamo). Che poi Marina uno lo porta in giro lei per il cortile (e fa democratica turnazione dei piccolini) gli altri quattro li lascia sulla porta affidati ad Andrea, un ragazzo gentile che da anni ormai l'accompagna ovunque e comunque.
Non manca neppure la famiglia dell'autore, moglie due figlioli e l'amico adolescente dei ragazzi. Alla fine della soirée pure un giovane senegalese riesce a svicolare e a farsi strada nel cortile, offre anelli di latta e collanine, elefanti di legno e giraffette, ma ci mette poco, pure lui, a capire che la serata vale, è un occasione: "Dicono che lei faccia la tv, che lei sia importante", dice. Quindi, tira fuori dalla saccoccia un film in Dvd: "L'ho fatto io, è sul mio Paese, dura 52 minuti". E chiude: "E faccio pure l'attore...". Un mito.
Chissà, forse perché nelle loro vene sabaude non scorreva il sangue blu, gli Agnelli furono sempre attratti irresistibilmente dalla nobiltà. Così, al momento di combinare i loro amori della vita, spesso naufragati, pescarono sempre nella Gotta dell'aristocrazia. Ecco l'album di famiglia abbellirsi negli anni con le coroncine dei Caracciolo di Castagneto, dei Rattazzi, dei Campiello, dei Von Furstenberg, dei Bourbon di San Faustino. Fino all'ultimo rampollo-erede, John Elkan che all'albero genealogico di casa Fiat ha portato in dono un portachiavi con dentro incorniciata una Borromeo, Lavinia.
Un richiamo quasi irresistibile il loro. Fatale e inevitabile fu allora anche l'incontro, negli anni Cinquanta, dell'Avvocato e della sua giovane sorella Susanna, con l'effimero e seducente principe siciliano, Raimondo Lanza di Trabia.
Le gesta di questo play boy palermitano e scialacquatore di patrimoni (immensi), nato da una relazione extraconiugale, sono già state raccontate in alcune biografie e in molti volumi che ricordano le avventure mondane dell'Avvocato. Vicissitudini a volte drammatiche (il ferimento grave di una sedicenne in Costa Azzurra che s'accompagnava in auto con Gianni finito fuori strada) riempirono, nonostante le censure da parte dell'ufficio stampa della Fiat, le cronache mondane di allora.
Adesso il giornalista de "la Stampa", Marcello Sorgi di Lanza di Trabia ci offre un suo aggraziato, e forse troppo indulgente ritratto, con il libro "Il Grande dandy" (Rizzoli). Tant'è, che nel ripercorrere le gesta di questo sciupafemmine cialtronesco e spericolato, quanto irresistibile nei rapporti personali, c'è qualche deferenza fastidiosa, e di troppo, nei confronti dei suoi allegri compagni di merende (amorose).
A partire dalla famiglia di Gianni Agnelli. Compresa la madre Virginia, indulgente nei confronti degli assalti di Raimondo a Suni nella sua stessa casa romana, "Villa Parnaso". Del resto anche lei non aveva disdegnato la corte di un altro famoso e camaleontico tombeur de femmes, lo scrittore Curzio Malaparte.
Da buon siciliano, invece, Sorgi riporta le gesta assai poco nobili di Raimondo Lanza di Trabia tutto interno a quel contesto politico-culturale e gattopardesco che Leonardo Sciascia, sia pure con diverse sfumature, chiamava sicilianità o sicilitudine.
In realtà gli anni dorati del buon Raimondo, nato tra l'altro in riva al lago di Como, si sono bruciati, in tutti i sensi, freneticamente, inseguendo il jet set tra Roma, Venezia e la Costa Azzurra. E a fargli compagnia c'era quasi sempre il giovane Avvocato, ancora tenuto fuori dai cancelli della Fiat presidiati da Valletta, e l'editore Dino Fabbri.
Fu proprio Fabbri il testimone di nozze di Raimondo quando sposò l'attrice Olga Villi. E' stato forse questo il suo ultimo disperato tentativo per "mettere la testa a posto". O di riscattare una vita butta via in fretta. Di lì a poco, malato e padre di due bambini, si getterà suicida dalle finestre dell'Hotel Eden a Roma. Virginia Agnelli e suo figlio Gianni in virtù (si fa per dire!) proprio di quello strano sodalizio mondan aristocratico avevano fin troppo tollerato, appunto, la lunga e tormentata liaison tra la ragazza Suni e il libertino siciliano. Passione travolgente e disperata che occupa molte pagine del suo l libro autobiografico "Vestivamo alla marinara", Mondadori.
"Faceva impazzire davvero tutti", commentò una volta la moglie di Gianni, Marella Caracciolo. Che se lo ritrovò anche al momento del suo matrimonio, molto privato, nei presi di Salisburgo. Ma lei fece sempre finta di non sapere delle scorribande estive dei Tre moschettieri (Agnelli-Lanza-Fabbri) a St.Tropez o a Montecarlo. Lei preferiva veleggiare nell'Egeo con lo scrittore Truman Capote e le amiche americane. E, al tempo spesso perdonare, l'Avvocato e le sue "stravaganti e allegre compagnie".
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domenica, 12 giugno 2011
Lipari, mercoledi' la presentazione del volume "Padre Vulcano" del prof. Donato Sciarretta
di Antonello Profilio
Mercoledi' alle 18 nella sala congressi dell'Hotel "Titone" sarà presentato il volume "Padre Vulcano", scritto dal Prof. Donato Sciarretta, ex Primario – Chirurgo Ortopedico in pensione. Si tratta di un romanzo di profondo intreccio psicologico, che si svolge su tutti i Vulcani, spenti e attivi, delle Isole Eolie. La presentazione verrà curata dal Prof. Franco Di Nenno, presidente dell’Associazione culturale “Eraldo Miscia” di Lanciano (Chieti).
Il Prof. Donato Sciarretta è un assiduo frequentatore delle Eolie. Tutti gli anni le gira e rigira per mari e monti senza stancarsi mai. Dall'amore per le nostre Isole è nato questo romanzo.
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sabato, 04 giugno 2011
Lipari, nuovo volume "L'Arcipelago migrante" di Martina Giuffrè. Presentato a Roma
E’ stato presentato a Roma, nell’ambito dei Pomeriggi Culturali del Centro Studi Eoliano, il libro “L’arcipelago migrante. Eoliani d’Australia” di Martina Giuffré (edito da CISU). Grande successo in sala, presentazione coinvolgente su di un tema delicato che ha toccato in passato tantissime famiglie. <<Da quando gli italiani, i meridionali, i siciliani, gli eoliani migravano è passato tanto tempo. Non è che non migrino più ma non così in tanti, e ora spesso lo fanno in migrazioni specializzate di "cervelli" o di tecnici. Dalle migrazioni di fine Ottocento e Novecento, dall'esodo degli anni '40, '50 e '60 è cambiato quasi totalmente il quadro delle pratiche internazionali di mobilità. L'Italia migrante è diventata un paese dell'Europa fortezza, che si difende e contrasta le migrazioni, pratica i "respingimenti">>. Oltre all’autrice hanno relazionato alla presentazione gli antropologi Macrina Marilena Maffei e Alberto Sobrero assieme al giornalista Alberto La Volpe. L’autrice è docente di Analisi dei Movimenti Migratori pressola Facoltàdi Scienze della Comunicazione dell’UniversitàLa Sapienzadi Roma, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Etnoantropologiche, e dirige la collana “Migrazioni” della casa editrice CISU che ha pubblicato questo libro. Come è consueto nei Pomeriggi Culturali del Centro Studi Eoliano, a fine serata è stato offerto ai presenti un aperitivo ed una degustazione di Malvasia (Fenech). Il volume sarà presentato anche questa estate nei giardini del Centro Studi.
*Ufficio Stampa Centro Studi Eoliano

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martedì, 24 maggio 2011
Dall’isola di Salina ai baby talent-show in tv nel romanzo di Lina Maria Ugolini
Dall’isola di Salina ai baby talent-show in tv. L’ultimo romanzo di Lina Maria Ugolini. Le musiche di Marco Betta per il reading di presentazione a Catania. Martedì 24 maggio, ore 18, Palazzo Platamone. L’avventura di Benedetta, una violinista-prodigio che dall’isola di Salina viene catapultata nel cinico vortice di uno dei tanti baby talent-show televisivi a caccia di giovani artisti, è il tema dell’ultimo romanzo di Lina Maria Ugolini. S’intitola “La musica nel tempo dei fiori di cappero” (RueBallu edizioni, Palermo, 2011), ha la prefazione del compositore Marco Betta – che al racconto della Ugolini ha dedicato un brano autografo - e sarà presentato domani, a Catania (Palazzo Platamone, ore 18) nell’ambito degli incontri letterari promossi da “Millecunti, il Festival nazionale dei bambini, dei ragazzi e dei sentimenti sociali”.
In programma un reading letterario con spettacolo di marionette d’autore e interventi musicali. Insieme all’autrice saranno Giuseppe Montemagno, Giuseppe Lazzaro Danzuso, Domenico Barrilà, Marina Cosentino e Gianni Salvo. Emilia Belfiore al violino e Giovanni Caruso ai vibrafoni interpreteranno il brano di Betta, l’illustratore Alfredo Guglielmino, autore della copertina del romanzo, darà vita alla performance di colorate marionette di cartapesta ispirate ai protagonisti.
Poetessa, musicologa e contafiabe, Lina Maria Ugolini collabora con i maggiori compositori siciliani per i quali scrive libretti di teatro musicale e testi poetici per arie e songs, con il Teatro Massimo Bellini di Catania, il Piccolo Teatro e la Camerata Polifonica Siciliana. Come autrice di favole per musica e corti teatrali ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali. La Ugolini insegna Poesia per Musica, Storia del Teatro Musicale e Drammaturgia Musicale.
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giovedì, 19 maggio 2011
Lipari, in arrivo il volume "Recitazione della controversia liparitana"
Esce in questi giorni una nuova pubblicazione del Centro Studi Eoliano, che viene data alle stampe nella ricorrenza del tricentenario della Controversia Liparitana (1711-2011); si tratta della “Recitazione della controversia liparitana dedicata ad A.D.” di Leonardo Sciascia, una commedia del 1969 - dedicata a Alexander Dubcek la cui primavera a Praga veniva schiacciata dai carri armati russi – che, ripercorrendo la vicenda di Lipari, è una riflessione di sorprendente attualità sul potere, sulla sua forza omologante, sulla capacità di piegare valori ed ideali, sulla tendenza al compromesso per la propria conservazione, e anche sulla laicità dello stato.
La controversia liparitana è un importante evento storico che ha avuto luogo nel1711 aLipari, nelle isole Eolie: un fatto relativo alla vendita di una modesta partita di ceci di proprietà della Chiesa, che ha scatenato un conflitto fra il Vaticano e l’allora Regno di Sicilia della durata di oltre un secolo.
Questo fatto ha ispirato anche Andrea Camilleri, che dedica all’evento alcune pagine de “Il Re di Girgenti”, anch’esse riportate nel libro.
Quest’opera è corredata da un saggio storico di Michele Giacomantonio e da un saggio letterario di Andrea Schembari ed è stata curata da Clara Raimondi.
In appendice al libro troviamo il testo integrale di un importante documento storico inedito del 1712, rinvenuto presso l’Archivio Segreto del Sant’Uffizio in Vaticano, relativo alle ragioni della Chiesa contro la pretesa giurisdizione della Monarchia di Sicilia in questo episodio.
L’Autore:
Leonardo Sciascia (Racalmuto, 8 gennaio 1921 – Palermo, 20 novembre 1989) è stato uno scrittore, saggista e politico italiano. E’ autore di numerose opere, tra le quali citiamo, a titolo di esempio: “Il giorno della civetta” (1961), “A ciascuno il suo” (1966), “La corda pazza” (1970), “Todo modo” (1974). L’opera completa di Sciascia è in corso di pubblicazione presso l’editore Adelphi.
Questo libro sarà presentato:
- a Lipari il 12 luglio, presso i giardini del Centro Studi;
- a Santa Marina Salina il 17 luglio, presso la libreria Amanei;
- a Malfa il 22 luglio, presso la biblioteca;
- a Panarea l'11 agosto, sul sagrato della Chiesa di S. Pietro;
- a Filicudi il 13 agosto, al porto;
- a Roma l'8 dicembre, nell'ambito della fiera della piccola e media editoria.
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Edizioni del Centro Studi Eoliano - Lipari, 2011 - Prezzo € 20,00 - Pagine: 230 - Formato 15x21 - ISBN 978 - 88 - 97088 - 04 - 2
SCARICA LE PRIME PAGINE IN .PDF (350 kb)
Il libro può essere richiesto direttamente al Centro Studi Eoliano via email all’indirizzo info@centrostudieolie.it, può essere acquistato online su IBS oppure tramite una delle nostre librerie.
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domenica, 15 maggio 2011
Lipari, approdato l'"Ocean Pearl". Uno yacht davvero spettacolare
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sabato, 14 maggio 2011
Lipari, lo scrittore-poeta Italo Toni ora punta su Salina
Si è svolta a Lipari, nella Sala Congressi del Comune, una manifestazione per presentare l’undicesimo libro dello scrittore e poeta eoliano Italo Toni dal titolo “Parole dal cuore, poesie dell’Anima”, organizzata dal Circolo Artistico Culturale Eoliano . L’incontro culturale, condotto dal giornalista Antonio Brundu, è stato caratterizzato dall’esibizione inedita dell’Inno Eoliano scritto da Italo Toni, musicato da Antonio Famularo e cantato dal vivo da Salvatore Naso. Sono intervenuti: il Sindaco del Comune di Lipari Mariano Bruno, l’Assessore alla Cultura della Municipalità Liparese Ivan Ferlazzo, il Presidente del neo Circolo Artistico Culturale Eoliano Catia Toni, Antonio Brundu e Onofrio Natoli. Inoltre sono stati letti, da Rita Villanti e Daniela Toni, i messaggi inviati da Antonio Famularo da Padova e da Nicola Belfiore da Montalbano Elicona.
Quindi è stato proiettato il servizio dell’emittente televisiva siciliana “Onda Tv” sul libro storico di Italo Toni “Fratelli d’Italia” dedicato agli alunni della Scuola Superiore Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Isa Conti E. Vainicher”di Lipari. Italo Toni ha consegnato all’Assessore della Cultura Ivan Ferlazzo una pergamena con il testo dell’Inno Eoliano , il cui ascolto ha suscitato emozioni, commozioni ed apprezzamenti. Alla fine dell’incontro, su richiesta del pubblico, l’Inno Eoliano è stato rieseguito da Salvatore Naso, al quale si sono aggiunte le voci degli alunni delle scuole e di tutti i presenti. L’autore ha precisato che l’idea di comporre l’Inno Eoliano è nata durante una discussione telefonica tra Sam Iacono (eoliano di Sydney originario di Lipari) e Antonio Brundu di Malfa. Sam ha chiesto se esisteva già un’Inno Eoliano e Antonio ha risposto di no, ma ha preso l’impegno che avrebbe interpellato Italo Toni per una eventuale composizione.
Immediatamente, in pochi minuti, Italo Toni ha avuto l’ispirazione e ha composto subito le parole dell’Inno Eoliano che, tra l’altro sarà oggetto di discussione, insieme ad alcune poesie, nel colloquio interdisciplinare all’esame finale di un’alunna della classe terza della Scuola Media Statale “Galileo Galilei” di Canneto. Durante l’incontro sono state recitate alcune poesie dell’autore: “ Crocefissione” (letta da Catia Toni), “Il cuore del poeta” (letta da Salvatore Naso) e “Prìncipi di Salina” (letta da Rita Villanti). A conclusione Italo Toni ha ringraziato il pubblico presente per la partecipazione a tale evento che, grazie all’Inno Eoliano, è diventato storico. È previsto nella prima decade del prossimo mese di giugno un incontro a Malfa, su tale evento, che sarà inserito nel programma delle iniziative culturali della Biblioteca Comunale di Malfa. In tale occasione saranno consegnate tre pergamene ai Sindaci dei Comuni di Leni, Malfa e S. Marina Salina.
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19:57 Scritto da: leonedilipari in libri e fumetti | Link permanente | Segnala
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