Dal mare dei Caraibi al mare eoliano

image.jpgimage.jpgimage.jpgimage.jpgLipari – Dal mare dei Caraibi alle Eolie.  Sembra di essere ai tropici. Sole, pioggia, sole… Con qualche differenza nelle spiagge. Purtroppo….

Il “Simbolo di Lipari” ad Angelo Sidoti. E il “Totanò d’Oro”… L’opinione

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Caro Direttore,

grazie per aver attribuito al sottoscritto il simbolo di Lipari. Le sono veramente grato.

La foto che ha pubblicato mi ritrae agricoltore,solo in posa come direbbe mia sorella, nella casa dei miei genitori a Penninella. Le confesso che ho trascorso dei giorni favolosi con la mia famiglia in un luogo che mi fa venire in mente tanti ricordi.

Infatti, approfitto di questo evento per spendere due parole sulla mia Lami.

In quei pochi giorni ho girato come facevo da piccolo per le stradine (mulattiere) ed i torrenti (valloni) che si sviluppano in questa contrada, ma sopratutto ho approfittato della novena per scambiare due parole con i miei amici di un tempo oggi tutti padri di famiglia o persone adulte come me.

Tutti eravamo d’accordo nel constatare che la frazione di Lami è tra le meno curate di tutta l’isola. Tranne qualche intervento fatto dalla Borgata Lami poi il NULLA.

Per esempio nella strada che porta dalla Chiesa a Penninella i muri a secco sono per buona parte crollati, nella piazza di fronte alla Chiesa non è stato mai fatto alcun intervento, nella statale che porta a Lami il manto stradale si è sollevato a tal punto che si rischia di farsi male etc etc …..

Una frazione che è stata martoriata per anni dalla presenza di una discarica a cielo aperto oggi chiusa ma che rappresenta un vero scempio fatto a discapito della natura e dell’ambiente.

Per non parlare delle cave di Porticello che giungono fino alla sommità del cratere di Monte Pelato, Anch’esse abbandonate e dimenticate dalle amministrazioni precedenti ed anche attuali.

E’ questo sarebbe il territorio protetto dall’Unesco?

Personalmente mesi fa ho scritto al Ministero Ambiente ed in particolare all’ufficio preposto per la gestione dei siti Unesco. Ho avuto anche una risposta che riporto di seguito per far riflettere tutti:

“ E’ senz’altro lodevole , nonche’ certamente importante, ogni azione e/o segnalazione che cittadini attenti come Lei, Associazioni ed Organizzazioni varie rivolgono alle specifiche Autorita’ che si occupano di tutela di beni culturali e di materie connesse a temi di cui Lei ci scrive. La Commissione da anni sta operando nel campo dell’educazione, lavorando con le decine di Scuole associate UNESCO, proprio perche’ crediamo che uno dei principali mandati dell’UNESCO, ovvero l’Educazione, possa essere il mezzo piu’ importante ed efficace perche’ i giovani possano costruire una societa’ orientata ai valori unescani del rispetto, della tutela e della pace. Raccolgo questo Suo appello, unitamente ai vari appelli che ci giungono quotidianamente per tematiche analoghe, e ringrazio per la Sua sentita partecipazione, con l’augurio che la societa’ civile possa agire ed intervenire nelle modalita’ che un processo democratico di partecipazione consente, al fine di rappresentare agli organismi ed alle amministrazioni locali e nazionali, le giuste istanze del “rispetto” e della “tutela” del patrimonio nazionale ed internazionale dell’Umanita’. Come tutti sappiamo la democrazia non e’ e non deve essere qualcosa di “subito”; la gestione delle politiche territoriali e culturali, sia in termini di risorse che di impegno sociale ed economico, dovrebbe essere un processo di partecipazione diretta e/o delegata di tutti i cittadini, cui spetta il dovere civile ed etico di esprimere l’esigenza di attuare politiche di tulela e di sviluppo compatibile, nel rispetto delle regole e delle normative che uno Stato democratico si da”.

Ma la nostra amministrazione cosa fa a questo proposito? Secondo me proprio un bel NIENTE.

Io continuerò a dare il contributo da libero cittadino rifiutando di indossare una casacca di un partito ne tanto meno il marchio di una associazione, sia di ieri che di oggi (non riconosciute dall’Unesco), che su questo tema hanno fatto ben poco (UNICA eccezione l’amico Lo Cascio).

Angelo Sidoti – Torino

– Attrezzato ed allenato per coprire i buchi…

simbolodilipari.jpgMeritatamente il “Simbolo di Lipari” viene assegnato ad Angelo Sidoti per aver mostrato con i numeri alla mano i pericoli dei bilanci di tutto quello che si chiama totanodoro.jpgEolie. In contemporanea una bella “cascitta” di “Totanò d’oro” viene omaggiata agli autori dei buchi e contro buchi che si verificano e si sono verificati in tutto quello che é Eolie pubblico.

www.igioiellidelmare.com.

www.simbololipari.it

Eolie. L’estate ottobrina. Il video

gagrip.jpgdi Gaetano Agrip

cannetobagnanti.jpgL’estate ottobrina eoliana ma soprattutto cannitara: quando il relax e la lettura sono una tutela ad una bella vacanza. cannetoturisti.jpgpanareastromboli1.jpg

Eolie. L’estate ottobrina. Il video
http://www.bartolinoleone-eolie.it/Filmato102013.wmv

http://www.bartolinoleone-eolie.it/Filmato102013.wmv

Eolie. Pubblicato “Firstlight”, il catalogo fotografico che raccoglie anche tipici personaggi isolani

felicepaino.jpgmammapaino.jpegmattonelleantiche.jpgA seguito  del workshop di fotografia curato nel 2011 dai fotografi Jay Dickman e Giorgio Cosulich de Pecine, nell’ambito dei Pomeriggi Culturali del Centro Studi Eoliano, è stato pubblicato Firstlight, il catalogo fotografico che raccoglie le migliori immagini scattate dagli allievi.

Le fotografie, accompagnate da didascalie descrittive, ritraggono non solo luoghi e paesaggi, ma soprattutto la vita quotidiana degli eoliani. Panorami che mettono in risalto la bellezza del nostro arcipelago, ritratti e momenti di lavoro che raccontano le emozioni e la vita di tutti i giorni sono i protagonisti di questa pubblicazione, contribuendo a far conoscere le Isole Eolie in tutto il mondo anche attraverso il sito www.firstlightworkshop.com

Jay Dickman, fondatore del Firstlight Workshop,  è un fotografo americano con oltre 30 anni di esperienza. Vincitore del Premio Pulitzer, lavora per il National Geographic e ha collaborato a diversi progetti, realizzando numerosi reportage fotografici per riviste internazionali quali Forbes, Geo, Life, Time, Fortune,  Stern e American Way.

Giorgio Cosulich de Pecine, fotoreporter professionista di origine eoliana, da anni si occupa di reportage sociali e ha collaborato in qualità di istruttore per la realizzazione del workshop alle Isole Eolie.

Il suo lavoro è regolarmente pubblicato da prestigiose testate internazionali quali Geo, Stern, New York Times, Newsweek, Time, Life, Vanity Fair, The Guardian, El Pais, Sportweek, GQ. Ha esposto in mostre personali e partecipato a festival della fotografia, in Italia e all’estero. Durante l’edizione 2013 dei Pomeriggi Culturali Eoliani ha presentato Africa Express. Un viaggio in treno attraverso il continente, una raccolta di immagini scattate durante un viaggio di diecimila chilometri in Africa. 

Ufficio Stampa Centro Studi Eoliano

Lipari. Benvenuti a Pianoconte. Le reazioni nel web

Lipari – Degrado a Pianoconte.

E le stelle stanno a guardare…

LE REAZIONI NEL WEB.

Luca Giuffrè: Popolazione da quarto mondo.

Armando Vernuccio: Più che degrado direi….pigrizia popolare, dato che a Canneto c’è un deposito aperto tutte le mattine per i ferrosi e i tecnologici.

Luca Giuffrè: Sia mai che si scomodino per portare la loro m***a nell’area di Canneto….i liparoti sono troppo lussuosi per abbassarsi a tanto….

Armando Vernuccio: Eh si… e poi si critica l’amministrazione comunale. Davanti alla maleducazione e al malcostume l’amministrazione può fare ben poco!

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L’Album dei Ricordi

liparisquadravecchia.jpgdi Girolamo Casali

Il primo in piedi da sinistra Pino Caputo, Ferdinado Pajno, Antonio Bernardi, Aristide Mollica, Umberto De Fina, Gianni Merlino, A. Gallo. Accovacciati da sinistra Oscar Caimano, Felicino Monte, Silvio Corrieri, Bartolo Barile.

L’Album dei Ricordi

di Girolamo Casali

croschetagruppo.jpgI tempi del grande “Cs Lipari”. Tra gli altri sono riconoscibili:  Croscheta, Spartaco Persiani, Pasqualino Monte, Marcello D’Albora…