Da Filicudi in linea Monica Blasi. ‘Pescatori-delfini, positivi i risultati ottenuti con i pingers sulle reti da posta’

Monica Blasi

di Monica Blasi*

Si è conclusa a Settembre la sperimentazione dei dissuasori acustici FishTek Banana Pingers® nell’ambito del progetto “Pingers as deterrent of dolphins interacting with artisanal fishery in the Aeolian Archipelago” promosso dall’associazione no profit Filicudi WildLife Conservation (www.filicudiconservation.com) e finanziato da Blue Marine Foundation e SeaWorld & Busch Gardens Conservation Fund allo scopo di affrontare il problema delfini-pesca nelle isole Eolie. Il report con i risultati della sperimentazione è in fase di valutazione da parte degli enti finanziatori e si prevede che a breve i partners del progetto prenderanno decisioni su come procedere sulla base dei risultati ottenuti. In particolare i pingers sono stati sperimentati su tre attrezzi da pesca della tradizione Eoliana: reti da posta (tramaglio e rete liscia per Spicara maena), cianciolo e totanara.

continua su: Da Filicudi in linea Monica Blasi. ‘Pescatori-delfini, positivi i risultati ottenuti con i pingers sulle reti da posta’

Alla scoperta dell’attenuatore d’onda, il sistema che salvaguarda le coste dall’erosione

waw-pix-009.jpg
Dopo una cinquantina d’anni dai primi studi, il 20 Gennaio 2017 è stato messo in acqua il modello in scala 1/10 di un “attenuatore d’onda”. Nel suo piccolo ha funzionato egregiamente. Cos’è mai l’attenuatore d’onda? E’ una barriera di prossimità dell’arenile, una cosiddetta “barriera di aderenza” che preserva la spiaggia dall’erosione e permette, nel contempo, il ripascimento dell’area con un notevole apporto di nuovo materiale.

Sorgente: Erosione delle spiagge la Regione ha disponibili 31 milioni di euro. E’ stato richiesto il finanziamento?

Panarea, volontari ripuliscono i fondali

IMG_2079.jpeg

L’Associazione Mediterraneo di Panarea ha promosso la prima operazione di bonifica dei fondali nel tratto di costa compreso tra Punta Peppemaria e Baia di Drautto fino a Calajunco nelle batimetriche comprese tra i 2 e i 10 metri di profondità.
L’Associazione, già promotrice e organizzatrice di diversi eventi legati alla tutela e salvaguardia del mare nonché all’organizzazione di manifestazioni sportive a Panarea, in collaborazione con altre associazioni ambientaliste e privati cittadini, residenti e turisti sensibili al problema della tutela ambientale, ha iniziato a bonificare i fondali dai rifiuti che stagionalmente vengono riversati in mare dalle imbarcazioni da diporto nelle zone limitrofe alla costa o traportate dalle stesse correnti.

Leggi tutto: Panarea, volontari ripuliscono i fondali

Eolie, riparte “Conosci le tue isole”

nesos.jpgSi riparte “Conosci le tue isole?”, il programma di escursioni domenicali organizzate dall’Associazione Nesos con l’accompagnamento di guide AIGAE lungo i sentieri e nei luoghi più espressivi e meno noti delle Isole Eolie. La partecipazione è libera; il costo dei trasferimenti (bus e/o aliscafo) è a carico dei partecipanti. Il calendario di questa edizione ha inoltre previsto una giornata dedicata alle aree archeologiche e al museo di Filicudi, che verranno visitate con la preziosa guida di Maria Clara Martinelli. La durata delle escursioni è variabile; l’orario di rientro a Lipari dalle altre isole è legato a quello dei collegamenti marittimi. Il grado di difficoltà è stato indicato con il simbolo *(facile), **(medio), ***(difficile). È indispensabile un minimo di attrezzatura da trekking (scarpe e abbigliamento adeguati); si consiglia inoltre di portare con sé acqua e colazione al sacco (lungo i percorsi non sono presenti punti di ristoro). Il calendario è suscettibile di variazioni a seconda delle condizioni meteo; le escursioni eventualmente annullate saranno recuperate nelle domeniche successive. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.nesos.org alla pagina news, telefona allo 090 9814838, oppure scrivi un’email ad associazionenesos@gmail.com.

domenica 20 ottobre (appuntamento terminal bus Urso ore 9.00)

*LIPARI: Varesana-S. Calogero-Fuardo-Fontanelle-Malopertuso

domenica 3 novembre (appuntamento biglietteria Siremar ore 9.15)

*VULCANO: Capo Secco-Vallonazzo-Grotta dell’Abate

alla fine dell’escursione birdwatching guidato al pantano dell’Istmo

domenica 10 novembre (appuntamento biglietteria Usticalines ore 8.00)

*STROMBOLI: S. Vincenzo-Cimitero Vecchio-Vallonazzo-Sciara del Fuoco-P.ta Labronzo

domenica 17 novembre (appuntamento biglietteria Siremar ore 8.00)

**SALINA: Semaforo Pollara-Pizzo Corvo-Piano del Vescovo-Leni

domenica 24 novembre (appuntamento biglietteria Siremar ore 8.00)

***ALICUDI: Scalo-S. Bartolo-Filo dell’Arpa-Dirittusu

domenica 1 dicembre (appuntamento biglietteria Siremar ore 8.00)

*FILICUDI: visita guidata ai villaggi di Capo Graziano e Filo di Braccio e al museo archeologico

(in collaborazione con l’Associazione Amici del Museo Archeologico “L. Bernabò Brea”)

domenica 8 dicembre (appuntamento biglietteria Siremar ore 9.15)

**VULCANO: il Gran Cratere come non l’avete mai visto

Filicudi, spettacolo per la tutela del mare

filicudipecorini.jpgDomenica 25 Agosto alle ore 22.30 l’isola di Filicudi ospiterà lo spettacolo “MAREADANZA; musica e movimento per la salvaguardia dell’ambiente marino”. In scena si esibiranno Margherita e Benedetta Catone, danzatrici professioniste diplomate all’Accademia Nazionale di Danza di Roma e direttrici artistiche della scuola “Danzarte” accompagnate dalla dottoressa Monica Blasi presidente dell’Associazione WildLife Conservation e responsabile del Centro di ricerche sul mare e Pronto Soccorso tartarughe marine.
La sede operativa dell’Associazione si trova proprio sull’isola di Filicudi che dal 2007 ospita il centro di primo soccorso per le tartarughe marine, unico in tutto l’Arcipelago Eoliano.L’associazione senza scopro di lucro si occupa della conservazione delle risorse marine con particolare attenzione alla tutela dei vertebrati marini (cetacei, tartarughe marine e ornitofauna)
Lo spettacolo “Marea Danza”, ideato e coreografato da Margherita e Benedetta Catone dell ‘Ass Tuke,  nasce per  promuovere una maggiore sensibilità ai problemi legati al mare e riguardanti la conservazione di questi meravigliosi animali (delfini e tartarughe marine). Intento dello spettacolo  è quello di fondere arte e ricerca scientifica . L’arte coreutica diventa uno strumento per sensibilizzare il pubblico alle problematiche attuali dell’ambiente marino. Le due coreografe  firmano una messa in scena matura e ben equilibrata in cui nulla appare esageratoo o non abbastanza, dove la danza contemporaneadelle sorelle Catone si fonde con l’arte circense e i giochi di fuoco delle altre due danzatrici in scena Cristina Campagnaro e Martina Perotti alternandosi con la proiezione di filmati e immagini di delfini e tartarughe marine realizzatidalla dottoressa Monica Blasi durante le attività di ricerca che vengono svolte dal 2004 dall’Associazione Filicudi WildLife durante .
 Prima dello spettacolo ci sarà un breve presentazione della Dottoressa Monica Blasi sui risultati cui è giunta con il suo lavoro scientifico.  Dagli studi effettuati risulta che queste specie sono fortemente minacciate, la loro sopravvivenza è messa in pericolo da numerose cause di natura antropica. Margherita e Benedetta Catone, hanno collaborato come volontarie presso la sede dell’Associazione Filicudi WildLife Conservation nell’isola di Filicudi e dopo aver appreso la situazione critica in cui si trovano questi animali hanno deciso di porre la loro arte a servizio di questa causa, creando uno spettacolo di denuncia e sensibilizzazione.
L’appuntamento è dunque per Domenica 25 Agosto alle ore 22.30 nella suggestiva cornice di Villa La Rosa di Filicudi.

Panarea&Monnezza

panareamonnezza.jpgPanarea&Monnezza.

Eolie, “ma il mare non vale una cicca?”

cicca1.jpg“Ma il mare non vale una cicca?». E’ ritornata ieri ed è proseguita oggi  domenica 4 agosto la campagna di Marevivo contro i mozziconi di sigarette cannetomarevivo.JPGgettati sulle spiagge italiane e in mare. A Lipari alcuni giovani si muoveranno tra le spiagge di Canneto, Papisca e Acquacalda. Dopo il grande successo dello scorso anno, i mille volontari dell’associazione ambientalista distribuiranno 100 mila posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili in circa 400 spiagge in tutta la penisola per arginare il malcostume di abbandonare i mozziconi sulla sabbia. «La campagna di Marevivo promuove comportamenti consapevoli ed eco-sostenibili. Piccole singole azioni per ottenere un grande risultato collettivo», ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando appoggiando l’iniziativa.

Stimando circa 6 cicche per ogni posacenere, l’iniziativa eviterà che sulla battigia o in acqua finiscano 600 mila filtri al giorno, per un totale quindi di 1,2 milioni nel corso del fine settimana, che in questo modo saranno raccolti e non finiranno a punteggiare la sabbia delle nostre coste. Un mozzicone lasciato sulla sabbia impiega fino a 5 anni prima di essere distrutto dagli agenti atmosferici.

La campagna è giunta alla quinta edizione e quest’anno il testimonial è l’attore Cesare Bocci, che interpreta il ruolo di Mimì Augello nel Commissario Montalbano. «Ma il mare non vale una cicca?» è promossa da Marevivo in collaborazione con JT International SA (Jti) e realizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, del Corpo delle Capitanerie di Porto e il supporto del Sindacato italiano balneari (Sib). «Nessuno butterebbe mai un mozzicone in salotto o a casa di amici, eppure a troppa gente viene spontaneo lasciare le cicche per strada, un gesto che in estate si trasforma con altrettanta naturalezza nell’abbandonarle sulla spiaggia», ha commentato Bocci. «Per questo motivo ho aderito alla campagna, perché promuove un gesto semplice che può fare una grande differenza: il mare siamo noi ed è di tutti».

– di Riccardo Lo Schiavo*

GINOSTRAMAREVIVO1.JPGDalle Isole Eolie alla costa saracena…. anche la sezione di GINOSTRA – STROMBOLI ha aderito alla campagna promossa dall’associazione ambientalista Marevivo, “Ma il mare non vale una cicca?”, giunta quest’anno alla quinta edizione consecutiva, e realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Corpo delle Capitanerie di Porto – testimonial l’attore Cesare Bocci, ai più noto nel ruolo di Mimì Augello ne ‘Il Commissario Montalbano’. Nel weekend del 3 e 4 agosto, i volontari – hanno distribuito alcune centinaia di posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili, nei principali punti di balneazione di Stromboli:  prezioso è stato il contributo a Ginostra di Manuela Raffo, che ha curato la distribuzione in località “secche di Lazzaro” e a scalo ”Pertuso”; mentreginostramarevivo.JPG  dall’altra parte della vulcanica isola, nella spiaggia nera di “Ficogrande”, ci si è avvalsi della straordinaria collaborazione della solare Antonella Caccetta, consigliere comunale in carica nel maggiore Comune eoliano. L’iniziativa è stata poi estesa – con un felice fuoriprogramma – anche a Tonnarella, rinomata località turistica della costa saracena dove, dopo essere stati sensibilizzati sull’importanza e le finalità della campagna dal consigliere di sezione Francesca La Macchia, sono stati coinvolti in particolare un nutrito acaccettastromboli.JPGgruppo di giovanissimi. Posare la cicca nel posacenere piuttosto che abbandonarla sulla sabbia è un gesto semplice per risparmiare ai nostri mari anni di inquinamento: basti pensare che vanno da uno a cinque quelli necessari a smaltire un singolo mozzicone di sigaretta. Utilizzare il posacenere portatile per la raccolta di mozziconi vuol dire anche ridurre i fattori di rischio per la sopravvivenza di cetacei, tartarughe, uccelli marini e pesci che popolano i nostri mari, già messi in pericolo dalle migliaia di rifiuti di vario genere abbandonati.

*Associazione Ambientalista MAREVIVO

Panarea, i giovani Fai per recuperano antichi sentieri

Straordinario lavoro dei Giovani FAI sotto l’indispensabile e  preziosa guida degli operai dell’Azienda Foreste Demaniali  di Messina, diretta dal Dirigente Provinciale Arch. Giuseppe Aveni.

Dopo un breve sopralluogo a Panarea,  compiuto nel settembre 2011 da tre Giovani FAI di Torino, durante il quale spiegarono il Progetto e ottennero l’impegno di ospitalità gratuita da parte degli alberghi, tra fine aprile e primo maggio del 2012 e del 2013 i Giovani FAI e gli operai hanno ripristinato alcuni degli antichi sentieri di Panarea, usati dai contadini e dai pastori. Inoltre hanno provveduto, l’anno scorso  a tracciare un sentiero e quest’anno a pulire il piccolo terreno del FAI, dopo aver raccolto sacchi e sacchi di spazzatura sia dal terreno del FAI che dalla spiaggia di Zimmari e dalla insenatura di Cala Junco.

foto(7)Lo scopo del “Progetto Panarea” è di rendere agibili tutti gli antichi sentieri per favorire un turismo sportivo e culturale fuori stagione (oltre al turismo balneare di luglio e agosto).

Il sogno che si spera possa diventare realtà è che tutti i terrazzamenti creati nei secoli passati dalla operosità degli abitanti possano tornare ad essere coltivati.

Inoltre,  man mano che procedevano nel loro lavoro hanno scoperto molte testimonianze della storia dell’Isola: molti muretti a secco  fino alla sommità, cisterne per l’acqua piovana, recinti per gli animali e le tracce di un antico cimitero. Anche nel piccolo terreno del FAI si sono evidenziati degli ulivi ultra centenari.  E  un po’ ovunque  vecchie piante di capperi.

I Giovani FAI, che sia l’anno scorso che quest’anno provenivano da varie città d’Italia (quest’anno uno arrivava dall’Inghilterra!), si ripropongono di continuare nei prossimi anni la pulizia dei sentieri ancora  cancellati dalla vegetazione e di studiare più a fondo la storia dell’Isola anche intervistando i vecchi che ancora vi vivono.

Tutto il  gruppo è stato egregiamente organizzato: naturalmente il decespugliatore era in mano al forte Giovanni La Mancusa  mentre l’altro operaio e i Giovani sono stati di supporto per tutte le altre mansioni, dato che le piante potate non si possono nè mettere in sacchi di plastica né bruciare. Alla sera poi le riunioni per fare il punto sul lavoro fatto e su quanto era da fare il giorno successivo. Tutti sono stati soddisfatti ed entusiasti di fare qualcosa di concreto per la nostra bella Italia che non finisce mai di stupirci e di incantarci.

Isole minori. Marevivo lancia concorso di idee per renderle sempre più green

alicudiabitato.jpgNuova chiamata in nome della sostenibilità e della creatività in occasione della ‘Giornata Mondiale della Terra’: anche quest’anno l’associazione Marevivo lancia il Concorso di idee Internazionale “Sole vento e mare per le isole minori e le aree marine protette italiane – Energie rinnovabili e paesaggio” con GSE (Gestore dei Servizi Energetici), ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), CITERA (Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio Edilizia Restauro Ambiente) dell’Università di Roma La Sapienza, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee –, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Segretariato Generale. Come per le passate edizioni, le vere protagoniste restano le isole minori italiane e le aree marine protette, intese come possibili laboratori naturali per l’utilizzo delle energie rinnovabili: il Concorso, aperto ad architetti e ingegneri d’Italia e Europa, premierà quelle idee e proposte progettuali – contraddistinte da forte innovazione e mirate all’efficienza, al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili – che si possono attuare nel rispetto delle peculiari caratteristiche del paesaggio mediterraneo.

A contraddistinguere l’edizione 2013 – che si avvale della collaborazione di Ancim, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Marina Militare e gode del contributo di Fondazione Nando Peretti, Enel e Trevi Energy – è un coinvolgimento diretto e attivo dei Comuni delle piccole isole, sin dalle prime battute, che ha dato una connotazione territoriale più marcata al progetto. Un questionario ad hoc, in formato multimediale, è stato predisposto dall’Enea per intercettare gli interventi ed i campi d’azione ritenuti prioritari dai Comuni delle Isole Minori. Il Giglio, Capri, Ischia, Ponza, Carloforte, Capoliveri, Santa Marina Salina sono le prime isole che si sono mobilitate per il progetto. Le aree portuali, l’illuminazione pubblica, gli edifici, la mobilità sostenibile a terra ed in mare e i fari sono i settori d’intervento individuati. Le regioni insulari devono affrontare diversi limiti – dall’esiguità del loro territorio, dai limiti delle risorse naturali (acqua, energia), dai costi supplementari dei trasporti e delle comunicazioni, dalle difficoltà nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue e dall’inquinamento marino e costiero – nonostante ciò, l’insularità costituisce un potenziale da valorizzare nell’ambito di una mirata strategia di sviluppo sostenibile. Le Isole Minori, in molti casi interessate da Aree Marine Protette istituite o in via di istituzione e spesso soggette a tutela paesaggistica, sono luoghi ideali per lo sviluppo di politiche ispirate alla sostenibilità e al corretto uso delle varie fonti energetiche, in una visione integrata che valorizzi le risorse offerte dal territorio, ponga particolare attenzione alle caratteristiche del paesaggio e affronti il problema della gestione del mare e delle attività ad esso connesse. Per la presentazione del bando 2013, presso la sede galleggiante di Marevivo, sono intervenuti Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo, Giuseppe De Giorgi, Capo Di Stato Maggiore della Marina Militare, Antonio Agostini, Segretario Generale Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Maddalena Ragni, Direttore Generale Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roberto Banchini, dirigente Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Carlo Tricoli, Unità Centrale Studi e Strategie Enea, Fabrizio Tomada, dirigente GSE, Livio de Santoli, direttore Citera Università La Sapienza, Mario Corongiu, presidente Ancim, Giannina Usai, segretario generale Ancim. A coordinare i lavori Edo Ronchi, presidente Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

In questa occasione si sono riuniti in assemblea i Sindaci delle Isole Italiane Minori. In mostra anche alcuni progetti premiati negli scorsi anni – dai mulini high tech alle torri portuali a forma di alberi per captare il vento ai pontili elettrici fino alla tegola fotovoltaica -, che testimoniano la diffusa e crescente sensibilità nei confronti di queste tematiche da parte del mondo delle imprese, degli studenti e degli studi di architettura, ingegneria o di industrial design. Al bando di concorso internazionale potranno partecipare architetti, ingegneri, industrial designer, studi o gruppi professionali, società di progettazione o equivalenti nei diversi paesi di appartenenza.

I premi sono distinti a seconda della tipologia di progetto (‘mobilità sostenibile a terra ed in mare’, ‘aree portuali’, ‘illuminazione pubblica’, ‘edifici’, e ‘fari’) e saranno consegnati ai vincitori nell’ambito di una manifestazione aperta al pubblico alla presenza della giuria e dei promotori di questa iniziativa. I progetti dovranno essere presentati entro il 30 settembre 2013 al seguente indirizzo: Gestore dei Servizi Energetici – GSE Spa, viale Maresciallo Pilsudski, 92, 00197 Roma, nelle seguenti modalità: mezzo posta, mezzo corriere o a mano. Il GSE, segreteria tecnica del concorso, metterà a disposizione dei partecipanti la casella di posta concorsoidee@gse.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per chiarimenti e comunicazioni sul bando. Tutte le informazioni sono disponibili sui siti internet degli enti promotori dai quali è possibile scaricare il bando di concorso.

Vulcano&La spiaggia delle sabbie nere

gustavoconti.jpgdi Gustavo Conti

Sul problema segnalato sul depauperamento della spiaggia di ponente e da noi segnalato da oltre 30 anni, abbiamo anche presentato ai vari organi relazioni e planimetrie riportando le linee di costa che attraverso le aereofotogrammetrie dimostravano come la spiaggia si andava assottigliando. Questo fenomeno e da imputare allo spostamento della spiaggia con la creazione delle dune verso l’istimo e non ultimo la realizzazione dei moli e scogliere che hanno mutato il movimento delle correnti marine. I finanziamenti che era destinati alle opere di ripascimento e protezione sono state dirottate per risolvere i problemi, non risolti, di Acquacalda (Lipari) l’allarme va anche dato per la spiaggia delle Acque Calde di Vulcano dove è palese un analogo depauperamento di almeno 20 metri. Questa è la situazione di questi anni sotto il disinteresse di tutte le amministrazioni che si sono susseguite.

LA NOTA PRECEDENTE. L’istimo che collega Levante a Ponte diventerà parco naturalistico. Il progetto è portato avanti dalla società “Geo Terme”.