Eolie-Firenze, per un ponte dedicato al Bene Comune

di Rocco Zaffino
 
gtaviani2.jpgLunedì 21 ottobre il SalinaDocFest, è stato invitato a Firenze, per portare il suo contributo alla manifestazione “25 volte al secondo”, video-concorso dedicato al racconto dell’Italia Collettiva promosso dalla Fondazione Il Cuore si Scioglie.

Il festival del documentario narrativo, ideato e diretto da Giovanna Taviani, si svolge ogni anno a Salina (Eolie) e ha intitolato la sua 7a edizione proprio al Bene Comune. Da questa profonda affinità tematica, nasce la scelta di aprire la giornata conclusiva dell’evento toscano con la proiezione – allo Spazio Alfieri di Firenze (h 15.00) – del film “Il Secondo Tempo” di Pierfrancesco Li Donni, presentato in settembre al SalinaDocFest 2013.

Il documentario racconta i 57 giorni che intercorrono tra la morte di Giovanni Falcone e quella di Paolo Borsellino nella Palermo di oggi. Tra docu-fction, interviste, provocazioni teatrali e immagini d’archivio, si sviluppa la storia polifonica e collettiva di una città ferita che vuole ancora ricordare e sognare. “A Palermo la notte può essere anche una metafora. – afferma il regista – A vent’anni dalle stragi di Mafia, la Palermo del Secondo Tempo é una città che avrebbe potuto essere e non é stata, ma anche una città dove bisogna capire cosa si fa quando finisce un’emergenza democratica e ricomincia la quotidianità”.

Pierfrancesco Li Donni sarà ospite della manifestazione insieme a Giovanna Taviani che, felice di questa nuova sinergia, ha dichiarato: ”il cinema del reale – ieri come oggi – è un bene comune necessario quando un paese dimentica se stesso: E’ parte di un patrimonio collettivo che è nostro dovere proteggere e salvaguardare. Un paese che oggi sembra risvegliatosi da vent’anni di sonno della ragione, in cerca di una nuova identità politica e sociale, ma anche di un nuovo senso di appartenenza e collettività.”

Da Salina in linea Santino Ruggera

bcatenaruggera.jpgdi Santino Ruggera

Nuovo ciak cinematografico nella verde isola delle Eolie. Sarà diretto dal regista Beniamino Catena. Tra pochi mesi gli scenari della meravigliosa isola di Salina faranno ancora da contorno ad una produzione cinematografica. Nell’ultima settimana il regista Beniamino Catena (Ris 5-Delitti imperfetti, Squadra Antimafia-Palermo oggi) ha girato in lungo ed in largo l’isola più verde delle Eolie per selezionare quei punti dell’isola più adatti al film che prenderà il via la prossima primavera. Il regista marchigiano è rimasto affascinato dagli stupendi paesaggi e dal cristallino mare e si è detto entusiasta di iniziare un lavoro importante in un contesto del genere. Da alcune indiscrezioni apprese la protagonista femminile della pellicola sarà un sex symbol internazionale di origini spagnole.

Salina Doc Fest 2013 – Il festival del documentario premia memoria, intimità ed emozione

Gtaviani.jpgSalina – La VII edizione del Salina Doc Fest, dedicata al Bene Comune, si è chiusa con l’assegnazione del Premio Tasca d’Almerita per il miglior documentario in concorso al film Il Muro e la bambina di Silvia Staderoli, “per aver saputo vivisezionare la propria vita personale senza essere autoreferenziale, con onestà e rigore. Attraverso l’esperienza di questo film, Silvia Staderoli è riuscita ad affrontare la demolizione del muro doloroso che la divideva dalla sua famiglia, disarmando la città guerriera della sua infanzia: La Spezia. E’ straordinario il finale in cui i genitori si ricongiungono, attraverso il montaggio di due immagini reali in tempi diversi, dove il bene comune è Lei.”

Due le menzioni speciali:
Summer 82 – When Zappa come to Sicily di Salvo Cuccia “per la capacità di fondere immagini di repertorio con immagini di vita quotidiana e per aver creato una connessione tra la vita di un mito e la sua origine periferica, suscitando forti emozioni nel viaggio dagli Stati Uniti alla provincia siciliana dove la famiglia di Zappa ritrova le proprie radici.”
Mirage a l’italienne di Alessandra Celesia, “per aver descritto, con grande originalità, una contemporaneità precaria che ci riguarda da vicino. In questo viaggio dall’Italia all’Alaska, mentre i ghiacciai si sciolgono, i protagonisti della storia trovano la forza di affrontare le loro fragilità e di immaginare un Futuro.”
Il Premio Signum, destinato al film più votato dal pubblico in sala, va al film Apolitics Now!di Giuseppe Schillaci.

Così si è espressa, dopo una lunga e articolata discussione, la giuria popolare presieduta da Emma Dante e composta da un gruppo di appassionati selezionati fra i tanti eoliani che in questi sette anni hanno seguito e sostenuto il festival: Emanuele Bottari (autore teatrale e escursionista), Luca Del Molin (designer), Riccardo Fiore (pittore e scultore), Francesco D’Ambra detto “Figliodoro” (pescatore e ‘ricercatore di se stesso’), Marco Lodolina (concierge informatico), Susan Lord (biologa foodie).

Salina, prosegue il “DocFest”. Il programma

PCOC8405.jpgdi Giovanna Taviani

Per la prima volta il Leone d’Oro di Venezia va a un documentario, Sacro Gra di Gianfranco Rosi (già da noi nel 2009 con Below sea Level, che si aggiudicò, nell’entusiasmo generale dell’isola, il premio del pubblico per la sezione “Documentiamoci”, e lo scorso anno con Boatman), uno dei primi firmatari dell’appello che lanciammo due mesi fa alla politica per salvare il Festival dai tagli ingenti alla cultura previsti dal nostro paese.

Una scelta coraggiosa, quella di Venezia, e un passo decisivo nel faticoso cammino del cinema del reale, per chi, come noi, e come tanti altri festival dedicati al cinema indipendente, ha sempre scommesso senza remore e senza esitazioni sul documentario narrativo, quando la Rai e le grandi distribuzioni italiane ignoravano registi talentuosi considerando il documentario un genere a parte, non adatto al pubblico e alle sale (Rosi, tanto per ricordarlo, è famoso all’estero ma non ha mai trovato distribuzione in Italia).

“C’è solo una parola che accomuna documentario e finzione – ha dichiarato Rosi dopo il verdetto –: cinema”. Chiamiamoli “film”, dicemmo noi sin dalla prima edizione. Perché credevamo, e continuiamo a credere, che si possa documentare la realtà – e trasformarla – raccontando una storia, con uno stile, un linguaggio. Quello di De Seta, di Ivens, Flaherty, che finalmente tornano alla ribalta e che forse, in un futuro speriamo non troppo lontano, verranno visti e studiati nelle scuole accanto alle materie classiche tradizionali. Un altro grande sogno del Salinadocfest che ha sempre puntato e continua a puntare sulla scuola e sulla formazione.

Cinema della realtà, che mai come quest’anno 2013 – e i titoli scelti per il concorso lo dimostrano – mette insieme finzione e documentario, utilizzando attori professionisti (è il caso di Alba Rohrwacher in Il fiato sospeso di Costanza Quatriglio), ricorrendo a una messa in scena astratta, metafisica, persino teatrale (Il secondo tempo di Piero Li Donni), dove il confine tra realtà e finzione si fa labile e sfocato (è il caso di Mirage à l’italienne di Alessandra Celesia), piegando i destini generali alle pulsioni dei destini personali, contro la presunta e falsa obiettività attribuita allo sguardo del documentarista (è il caso di Summer 82 di Salvo Cuccia e di Il muro e la bambina di Silvia Staderoli, dove c’è un io che dice io e che innesta sulla memoria storia di un paese, La Spezia per la Staderoli, Palermo e il concerto storico di Frank Zappa per Cuccia), i propri ricordi e le proprie emozioni personali. 

La strada la solcò tanti anni fa Alina Marrazzi, con Un’ora sola ti signum.gifvorrei (anche questo presentato a una delle prime edizioni del SalinaDocFest, nel silenzio stupito e commosso di una platea che per la prima volta capiva cosa può essere un documentario), aprendo la strada a un nuovo filone che coniuga autobiografismo, lirismo e repertorio storico.
Lo porta oggi alle estreme conseguenze un regista affermato in tutto il mondo come Pippo Delbono, anche lui un amico storico del SalinaDocFest (venne in concorso nel 2007 con Grido), che torna quest’anno a Salina come evento speciale con il suo ultimo documentario, Sangue, Premio Don Chisciotte al Festival di Locarno, che mette insieme la morte biologica della madre con la confessione di chi la morte l’ha scelta, e procurata, per ragioni ideologiche (l’ex brigatista Giovanni Senzani) e che, oggi, piccolo nel grande scenario della natura, riflette insieme al regista sulla vita e sulla morte, sui limiti biologici della natura e i limiti della storia.

Il SalinaDocFest ce l’ha fatta perché ha dimostrato che il cinema del reale – ieri come oggi – è un bene comune necessario quando un paese dimentica se stesso, parte di un patrimonio collettivo che è nostro dovere proteggere e salvaguardare. Un paese che oggi sembra risvegliatosi da vent’anni di sonno della ragione, in cerca di una nuova identità politica e sociale (Apolitics now! di Giuseppe Schillaci), ma anche di un nuovo senso di appartenenza e collettività. “Se si rimane uniti è possibile fare qualcosa”, dichiara Pier Paolo Giarolo, autore di Libri e Nuvole, documentario sulle biblioteche itineranti del Perù che viaggiano trasportando libri e scambiandoli tra le diverse comunità.

“Bene comune” è infatti il tema che abbiamo scelto per questa edizione, che si concluderà con l’evento speciale dedicato a Emergency, alla presenza straordinaria di Gino Strada, a ricordarci che la salute, come la cultura, è un diritto inalienabile del cittadino. Premio speciale “Dal testo allo schermo” a Emma Dante, direttamente da Venezia, dove il suo film Via Castellana Bandiera, che presenteremo in anteprima al pubblico di Salina, si è aggiudicato la Coppa Volpi con Elena Cotta per la migliore interpretazione femminile. La Dante presiederà la giuria ufficiale del Concorso SDF 2013 che, per la prima volta nella storia del nostro Festival, sarà composta da giovani dell’isola sempre più coinvolti insieme a noi nella passione per il genere documentario.

portodelleEolie.gifIl SalinaDocFest ce l’ha fatta anche per questo, perché per la prima volta l’isola ha risposto e ci ha salvato, parlo della Regione Siciliana, ma anche di Salina tutta, dai Sindaci agli Assessori, dai ristoratori agli albergatori, dagli imprenditori ai cittadini comuni, che hanno risposto al nostro appello e hanno sostenuto la nostra battaglia.
Questa edizione è dedicata a loro, alla comunità di Salina che ormai sente questo festival come una realtà necessaria al proprio territorio e ai giovani che questo territorio vivono anche di inverno. “Isolani sì, isolati no!”, avevamo gridato alla stampa durante la prima edizione del Festival. Lo rigridiamo oggi, forti del Leone d’oro a Sacro Gra, a tutto il cinema e alla cultura italiani, affinché il documentario esca per sempre dal cerchio dell’invisibilità, in cui il nostro Paese lo ha troppo a lungo relegato.

Buon festival a tutti.

VENERDÌ 20 SETTEMBRE Malfa, Centro Congressi

15.00 Inaugurazione del SalinaDocFest 2013 Alla presenza dei sindaci

SalinaDocFest incontra le scuole
Il Riscatto di Giovanna Taviani (25’)
A seguire incontro con le scuole di Salina
e di Lipari sulla tematica “Cultura contro le mafie”

CONCORSO SALINADOCFEST 2013
16.30
Il secondo tempo di Piero Li Donni (66’)
A seguire incontro con il regista

SGUARDI DI CINEMA
21.30
La mia classe di Daniele Gaglianone (92’),
con Valerio Mastandrea
Incontro con la sceneggiatrice Claudia Russo
e la produttrice Valentina Del Buono sul tema:
“Cultura formazione integrazione: la scuola”

SABATO 21 SETTEMBRE MALFA, Centro Congressi

CONCORSO SALINADOCFEST 2013
10.00
Apolitics Now! di Giuseppe Schillaci (55’)
11.30
Il muro e la bambina di Silvia Staderoli (55’)
15.00
Summer 82 When Zappa Came to Sicily
di Salvo Cuccia (80’)
17.00
Libri e nuvole di Pierpaolo Giarolo (85’)

A seguire incontro con i registi

SANTA MARINA, Piazza centrale

20.30
EVENTO SPECIALE Emma Dante
Premio dal testo allo schermo
Via Castellana Bandiera
di Emma Dante (90’), con Elena Cotta, Emma Dante,
Alba Rohrwacher. A seguire incontro della regista
con il pubblico, modera Bruno Torri

EVENTO SPECIALE CONCERTO SALINADOCFEST
22.30
Evento speciale Karima con trio per il progetto
“Karima sings Bacharach”

SANTA MARINA

Dj set sotto le stelle

DOMENICA 22 SETTEMBRE
MALFA, Centro Congressi

CONCORSO SALINADOCFEST 2013
10.00
Mirage a l’italienne di Alessandra Celesia (90’)
12.00
Con il fiato sospeso di Costanza Quatriglio (35’)

A seguire incontro con i registi

FINESTRA EMERGENCY
15.00
Saluto al pubblico di Gino Strada

A seguire, Open Heart di Kief Davidson (39’)
Incontra il pubblico Lorenzo Siracusano
(Emergency)

EVENTO SPECIALE PIPPO DELBONO
16.30
Sangue di Pippo Delbono (90’)
A seguire incontro con il regista

MALFA – PIAZZA

21.00
Marcello Sorgi intervista Gino Strada
Intervengono il sindaco di Messina
Renato Accorinti
e l’assessore del Turismo della Regione Siciliana
Michela Stancheris

22.00
PREMIAZIONE CONCORSO
SALINADOCFEST 2013

22.30
EVENTO SPECIALE
“Il sole non cambia”
Performance in musica e immagini
di Roy Paci e Massimo Ottoni