Eolie&Aeroporto

La società Aviolipari s. r. I. è nata con lo scopo di promuovere, costruire e gestire, con altri soggetti sia pubblici che privati, un’aeropista nell’isola di Lipari. Tale esigenza nasce dalla necessità di fornire un collegamento veloce per i residenti nelle Eolie e per i turisti, nonché dal bisogno di avere una pista che consenta il decollo e l’atterraggio di mezzi della Protezione Civile in caso di calamità naturale.

Di seguito alcuni modelli di aerei, civili, di protezione civile e militare, che possono decollare ed atterrare da un’aviopista ipotizzabile a Lipari.

atr_72-HS-PGL.jpg“Un velivolo universalmente riconosciuto per la sua comodità eccezionale, prestazioni ottime, affidabilità perfetta, manutenzione facile e quindi, alta efficienza economica e spese di funzionamento basse”. Così il più importante produttore degli Atr descrive il suo prodotto, anche se non è una sola azienda a produrre tutte le parti che compongono l’aereo.

Atr-72 è un aereo biturboelica realizzato dall’italiana “Alenia” insieme alla francese Aerospatiale. Concepito per voli regionali, ha fatto il primo volo nell’agosto 1984.

L’Atr-72 è lungo 27,2 metri, ha un’apertura alare di 27,1 metri ed è alto 7,7 metri. Può trasportare 66 persone ad una velocità di crociera di circa 500 chilometri orari. Il velivolo ha un raggio d’azione di 900 chilometri.

Insieme alla versione più piccola denominata Atr-42, l’aereo è stato prodotto in circa 700 esemplari ed è presente nella flotta di più di 50 compagnie aeree. Gli esemplari consegnati fino ad oggi hanno volato complessivamente per tre milioni di ore trasportando circa 500 milioni di passeggeri.

Il successo commerciale del velivolo, dovuto all’economicità e alla facilità di utilizzo e di manutenzione, è diminuito dall’inizio del 2000 con l’avvento dei jet (aerei a reazione) regionali. Negli ultimi mesi, tuttavia, il numero delle commesse è tornato ai livelli elevati di dieci anni fa. L’aumento dei prezzi petroliferi ha fatto registrare un aumento di richieste per la propulsione ad elica, consumano meno carburante.

minDash8.jpgIl Dash 8 è caratterizzato da ali in posizione alta sotto le quali è montata una coppia di motori turboelica PW120A; ha un’ampia deriva verticale a T con ampi piani orizzontali.

Venne ideato nel 1983 dalla allora de Havilland Canada oggi Bombardier, dopo che quest’ultima l’aveva acquistato dalla Boeing nel 1993, per migliorare le prestazioni del Dash 7. Il Dash 8 ha cambiato nome nel 1996 in Q Series, da Quiet (silenzioso in inglese), dopo che la Bombardier ha installato il sistema ANVS (Active Noise and Vibration Suppression) per ridurre i rumori e le vibrazioni in cabina.

Il prototipo del Dash 8 effettuò il suo primo volo il 20 giugno 1983. La sua entrata in servizio avvenne con la compagnia di lancio NorOntair il 23 ottobre 1984. Fino ad oggi sono stati consegnati circa 1 000 esemplari di Dash 8 in diverse varianti.

Versioni

Serie 100

  • DHC-8-100: Versione iniziale con una capacità di 37-40 passeggeri, che entrò in servizio nel 1984. Era motorizzata con il motore PW120A, in seguito venne anche certificato l’utilizzo del motore PW121; la potenza di questi motori è di ca. 1.800 CV o 1.343 kW.
  • CC-142: Variante militare da trasporto delle forze armate canadesi.
  • CT-142: Variante da addestramento del Esercito Canadese.
  • E-9A: Variante per l’USAF per il controllo del traffico marinino nel Golfo del Messico durante le esercitazioni con munizione da guerra. la base principale di questi velivoli è Tyndall AFB, Florida

Serie 200

  • DHC-8-200: Versione con la cellula identica alla Serie 100 ma con i motori Pratt & Whitney Canada PW123 da 2.150 CV o 1.604 kW per migliorarne le prestazioni; può trasportare da 37 a 39 passeggeri.
  • Q200: Versione identica al DHC-8-200 a cui e stato montato il sistema ANVS.

Serie 300

  • DHC-8-300: Versione allungata di 3,43 m rispetto alla serie 100 e 200, che permette di trasportare 50-56 passeggeri, entrò in servizio nel 1989. utilizza i motori PW123 o PW123B o PW123E; la potenza di questi motori è di ca. 2.500 CV o 1.865 kW.
  • DHC-8-300A: Versione del DHC-8-300, con un aumento del carico utile.
  • Q300: Versione del DHC-8-300 a cui e stato montato il sistema ANVS.

Serie 400

  • Q400: Versione ulteriormente allungata per trasportare 70 – 78 passeggeri, entrò in servizio nel 2000. Monta come motori i PW150A da 5.071 CV o 3.783 kW. Tutti i Q400 montano di serie il sistema ANVS.
  • Q400 NextGen: Versione del Q400 dove è stato aggiornata la cabina oltre che l’illuminazione interna, i finestrini sono di dimensioni maggiori, come pure è stato ridotto il consumo di carburante e sono stati pure ridotti costi di manutenzione.
  • Q400-MR: Versione del Q400 adattato al ruolo di aereo antincendio per la Sécurité Civile francese.

280px-D328_D-CPRP.jpg

Il Dornier Do 328, successivamente denominato Fairchild-Dornier 328, è un bimotore di linea regionale turboelica ad ala alta, prodotto dall’azienda tedesca Dornier Luftfahrt GmbH e successivamente, dopo l’acquisizione, dalla statunitense Fairchild Dornier.
Il programma di realizzazione del Do 328 risale a quando la Dornier, ancora di proprietà dell’azienda tedesca Deutsche Aerospace AG, era intenzionata ad entrare nel mercato degli aerei passeggeri a breve/corto raggio con un massimo di circa 100 posti a sedere, i cosiddetti regional. Il progetto si basava sulle esperienze acquisite dal precedente Do 228, o meglio sulla sua particolare tipologia d’ala chiamata TNT (“Tragflügel neuer Technologie”), realizzata in collaborazione con il governo tedesco, caratterizzata dall’adozione di un profilo alare supercritico. Grazie a questa tecnologia abbinata ad una fusoliera di forma maggiormente aerodinamica, il Do 328 risultò avere eccellenti valori di velocità massima e di spazio necessario per il decollo.

Alla data dell’avvio alla produzione, negli anni novanta, il mercato degli aerei regionali era già affollato da numerosi velivoli aventi le caratteristiche simili ed il Do 328 faticò a ricavarsi uno spazio. Al gennaio 2008 sono ancora in servizio operativo 80 esemplari di Do 328-100, sette dei quali con la compagnia aerea austriaca Air Alps.

Versioni

  • 328-100 : versione iniziale del Do 328
  • 328-110 : sviluppo della versione iniziale caratterizzata dall’incremento dell’autonomia
  • 328-120 : sviluppo dalla maggiori capacità STOL
  • 328-130 : con progressiva riduzione della forza del timone alle velocità più alte
  • 328-300 : versione dotata di motori turboventola, ridenominata in seguito Fairchild Dornier 328JET

250px-Lockheed_C-130_Hercules.jpgIl Lockheed C-130 Hercules è un aereo da trasporto militare quadrimotore, utilizzato prevalentemente per trasporto o aviolancio di truppe e materiali in forza all’USAF e alle aeronautiche militari di mezzo mondo, fra cui l’Aeronautica Militare Italiana.

Il suo fratello minore, dotato di due soli motori e leggermente più corto, è il C-27J “Spartan” (prodotto in collaborazione con Alenia).

Esistono vari modelli del C-130, tra cui, oltre a quello per il trasporto truppe, la versione antincendio (dotata di cisterna per lo stivaggio del liquido ritardante e di ugelli posteriori per il lancio dello stesso) e la versione da attacco al suolo (AC-130) (detta “cannoniera volante”) o meglio da supporto alle truppe terrestri durante un conflitto, con una serie di 3 cannoni aventi grande potenza di fuoco, posti lateralmente e dai quali volando ad alta quota si colpiscono le difese nemiche (usato anche durante il conflitto in Iraq dall’esercito statunitense). Ancora, troviamo anche versioni dotate di cisterna per l’aviorifornimento e addirittura equipaggiate specificatamente per la guerra elettronica. 

Le numerose versioni prodotte e i molti paesi utilizzatori confermano la validità dell’Hercules ed è tutt’oggi lo standard di riferimento per gli aerei da trasporto militare. Fa parte anche delle dotazioni dell’Aeronautica militare italiana che dopo aver utilizzato la versione H dal 1972 al 2000 in seno al 50° Gruppo della 46° Brigata di Pisa, dal 2001 utilizza i nuovi C130J e C130J-30 (la versione a fusoliera allungata), assegnati al 2° e 50° Gruppo (gruppo che nell’estate 2003 ha effettuato numerosi prove sulla vecchia pista in erba dell’Aeroporto di Foligno per la verifica e l’addestramento sui mezzi da impiegare in missioni all’estero). Recentemente nell’agosto del 2008 il velivolo ha effettuato prove di atterraggi e decolli dalla pista in erba dell’Aeroporto di Capua.

250px-Alenia.g222.fairford.arp.jpgL’Alenia G.222 Panda, già Aeritalia G.222, è un bimotore a turboelica da trasporto tattico di costruzione italiana, simile per struttura e vano di carico al C-130, ma più piccolo e caratterizzato da una forte vocazione tattica e STOL, cioè la capacità di operare su piste molto corte. Nel 1990 10 esemplari furono acquisiti dalla United States Air Force, acquisendo la designazione C-27A Spartan, designazione poi mutuata dalla successiva evoluzione del progetto, l’Alenia C-27J Spartan. 

Le sue origini risalgono infatti ai lavori dell’ingegner Giuseppe Gabrielli (lo stesso che disegnò il G.50, il G.55 ed il G-91), che puntava a realizzare un progetto molto ambizioso, quello di un aereo da trasporto medio-leggero con capacità STOVL (decollo corto ed atterraggio verticale); tale progetto avrebbe dovuto chiamarsi G.222 Cervino. Come è noto tale iniziativa non andò in porto ed anzi a tutt’oggi l’unico progetto di aereo da trasporto (leggero) ad atterraggio verticale, il convertiplano americano V-22 Osprey, ha molte difficoltà.

Accantonata l’idea, si puntò ad un aereo da trasporto tattico il cui sviluppo fu molto lento (tanto che passarono circa 8 anni tra il primo volo dell’aereo e la prima consegna ad un reparto dell’Aeronautica Militare Italiana, cliente di lancio. Primo a ricevere l’aereo fu il 98° Gruppo della allora 46a Aerobrigata da trasporto, seguito poi dal 2° Gruppo.

L’attività del “Gigio” (così è stato soprannominato, affettuosamente), nel corso degli anni, è stata costantemente focalizzata sugli interventi a carattere umanitario, di protezione civile e in missioni di pace fuori area. È stato, a tali propositi, utilizzato dalle strisce in terra battuta di Etiopia, Somalia ed Eritrea alla giungla tropicale di Timor Est.

Finmeccanica, è il primo gruppo italiano nel settore dell’alta tecnologia, leader nella progettazione e produzione di aerostrutture, elicotteri, satelliti, infrastrutture spaziali, missili ed elettronica per la difesa. Finmeccanica svolge un ruolo di primo piano nell’industria europea dell’aerospazio e difesa ed è presente nei principali programmi internazionali del settore grazie a partnership consolidate in Europa e oltreoceano. Opera in Italia e all’estero attraverso 16 società e 6 joint ventures, per un totale consolidato di circa 51.000 addetti. Per mantenere e sviluppare le proprie competenze tecnologiche, Finmeccanica impegna in attività di Ricerca e Sviluppo risorse pari a oltre il 16% dei ricavi.

Firma la petizione online se vuoi dotare le Eolie di un piccolo aeroporto.
Clicca qui e firma http://www.ipetitions.com/petition/vogliadivolare/




Isoleolie.it il portale web delle Eolie 
www.isole-eolie.com www.isoleolie.it www.eolianholidays.com www.hotelsbookingonline.com www.isoleolie.eu – www.liparilipari.it www.liparilipari.comwww.eolieolipari.com www.eolieolipari.it www.lipariyachtclub.com www.eolieonline.info www.portaledelleeolie.com www.eolieeolie.it www.eolieeolie.com – www.isoleeolieolipari.it

 

Isole Eolie – Lipari: il video dell’aviosuperfice

In occasione del riproporsi dei problemi dei trasporti marittimi, con la sospensione (forse solo momentanea) del traghetto Napoli – Eolie, riproponiamo il seguente articolo…

…… Scrivo al caro Felice D’Ambra, che da quando abbiamo la possibilità di leggere e scrivere sui giornali online è divenuto un’attento e prezioso suggeritore di esperienze “turistiche” lui  che è proprio del “mestiere” e copre un ruolo di “mestiere”. Caro Signor Felice, ho voluto riproporre il video che è stato realizzato dalla società Aviolipari S.r.l. per farci conoscere il progetto dell’avio superfice (e non aereporto) a Lipari.

Tale progetto è pensato per far atterrare piccoli aerei da 50/70 posti, mentre un aliscafo ne trasporta circa 250/300 più o meno e da Milazzo, o Palermo o più lontano da Napoli, i così detti “piccoli arerei” possono portarci turisti da Roma, Bologna, Milano, Zurigo, Parigi, Londra, Berlino, ecc. ecc., e poi, Lei che è del “mestiere” quali orizzonti per gli albergatori e i tour operators locali che potrebbero noleggiare i “piccoli aerei” ed organizzare autonomamente congressi, meetings ecc. e rivedere tornare i tour operators stranieri, che come lei dice nella sua lettera -scomparsi anni addietro-.

Vedendo il video cerco di capire dov’è lo scandalo, la paventata catastrofe ambientale, oppure è una vera ed irrinunciabile scelta per proiettarci verso la realizzazione del sogno raccontatoci dal dott. Marco Saltalamacchia?

di Massimo Pagliaro 
webmaster del Notiziario delle isole Eolie online  

IL PROGETTO 

 

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Aviosuperficie, si sono pronunciati in 118

avogliadivolare.jpgSono 118 gli eoliani, i villeggianti e gli amanti delle Eolie che da ogni parte del mondo si sono pronunciati sulla petizione per la realizzazione di una aviosuperficie a Lipari. Ci sono anche dei commenti e ovviamente c’è anche chi è contrario. Ma i piu’ fino ad ora sono favorevoli. C’è anche chi ha firmato ma non ha inserito il nominativo. La petizione è destinata all’Amministrazione Bruno e al Consiglio Comunale di Lipari.

1 Carla Dedioniggi: sono favorevole al progresso dei trasporti, anche se ritengo che più di 2 voli al giorno non si potranno fare e quindi sarà difficile trovare la compagnia.Auguri. 2 dimitri 3 Giacomino Biviano 4 Giacomo Chiofalo: complimenti per questa,iniziativa speriamo di riuscirci, perchè, certi momenti sembra che quest’isola, sia di nessuno. 5 Simona Ferlazzo 6- 7- 8 Massimo Pagliaro; 9- 10 Gallotti Fiorenza: dovete puntare su Reggio Calabria per i trasporti in quanto se tutto funzionasse è il punto più comodo per raggiungere le eolie1.jpgVs. isole. Fiduciosa Vi saluto. 11 Giovanni Martello: Buongiorno a tutti voi!! Si, a mio avviso bisogna puntare su Reggio Calabria è ampliare le corse (Navi Aliscafi) per le isole .. Auguri che vada a buon fine. IT – 12 Antonino Greco: niente per niente meglio di niente IT- 13 Clara Raimondi: Non è più tollerabile che per arrivare alle Eolie dal Nord Italia ci voglia più tempo che per andare a New York! IT- 14 Mirko Saltalamacchia IT- 15 Lucio Raffaele- 16 Rossano Giorgi IT- 17 Danilo Pagliaro IT – 18 Di Pasquale IT – 19 Domenico B. Giuffrè IT- 20 Bartolomeo: Finalmente una iniziativa positiva IT- 21 Giacomo Biviano- 22 Calogero – 23 Antonino Favaloro: diamo il pane per i nosrti figli se vogliamo farli vivere bene ,domani,fatelo cuesto benedetto aviopista Fate risorgere le Isole IT- 24 Girolamo Russo: sono favorevole alla realizzazione di una aviosuperficie. IT – 25 Giuseppe IT – 26 Gesuele Fonti – 27 Tindaro Cafarella – 28 Tommaso Orioles – 29 Giuseppe Sottile o.k. voliamo – 30 Maria Mura: Sarebbe veramente ora che chi fosse un Aviosuperfice a Lipari, grazie. – 31 Antonello Profilio IT – 32 Nicola Merlo: Così, da isolano, mi sentirei più sicuro IT- 33 Francesco: Un trasporto aereo non è solo un portare Turisti /Ricchezza alle Eolie , ma è anche una necessità per non far scappare i “Cervelli” dalle Eolie, che per il loro lavoro debbano cambiare Residenza. IT – 34 Bartolo Matarazzo: Sono farolevolissimo a ogni forma di trasporto alternativo ai collegamenti marittimi, quindi favorele a votare piste avio-superfice al servizio di tutti i cittadini residenti e non. IT35 Antonio IT – 36 Yves e Suzanne Genoud CH – 37 Gioacchino Andaloro: è la cosa più logica da fare – 38 Maurizio Acquaro IT – 39 Anna Medina: Sarebbe ora!! chi aspettiamo?? che questi politici fannulloni facciano qualcosa di buono IT – 40 Grace Palestino: yes, it is very important bye from new york. US – 41 Patrizia Sobrero – 42 Davide – 43 Alessandra IT – 44 Alessandra IT – 45 Luisa Favaloro IT – 46 Girolamo Casali: Prima un porto sicuro,poi Elicotteri per trasporti civili.,e dopo un piccolo “Aviolipari” Saluti: G. Casali. DE – 47 Simona Barresi – 48 Otto Pasta. 51 Lagana’ Giuseppina: abbiamo un patrimonio e non sappiamo valorizzarlo speriamo che ci si svegli perchè il tempo va avanti non indietro. 52 Carmela e Alberto Di Nuzzo: amiamo le vostre isole; è quello che ci vuole.. fate presto, il tempo vola via… IT 53 M assimo Arena: favorevolissimo. a quando?? IT 54 A lessandro Favaloro siiiiiiiiiiiiiiiiii IT 55 A yda Esperanza: saludos desde espana – hasta pronto ES 56 B runo Surace: finalmente Lipari che vuole crescere; svegliamoci………eoliani IT 57 C aterina Mandarano: ok voliamo 58 Daniele Russo si, sono favorevolissimo IT 59 G ino Pajno: si va bene. politici svegliatevi dal letargo….. IT 60 Anonymous era ora.auguri Giuseppe IT. Mrs Ivana Viteri I would appreciate any information on the realisation of an airport at Lipari my mother, my older brother, myself and my younger sister were born on the Island of Lipari, mother in Canneto, and some of her children were born at Acquacalda di Lipari and some in Australia. My mother is now 82 years of age, and the long air travel from Australia to Rome, then Reggio Calabria, then by sea to Lipari a very long and trying trip. It would be very convenient for regualar travellers from around the world to be able to connect from a major Italian airport and fly directly to Lipari. Regards from and Eolian/Australian family, AU. 62 – Arnaldo Lumia. 63 Anna Salomone IT 64 Antonino Scirè IT 65 Anonymous 66 Carmelo Gallo IT 67 Franco 68 Antonio Casilli: favorevole ho fatto la mia battaglia ma è rimasta solo la MIA.. IT 69 Riccardo Gullo 70 Mustone Italo IT 71 Gaetano Errico.72Tindara Lauricella It 73 Danilo Grillo IT 74 Rosaria Corda IT 75 Francesco Megna 76 livio munafò 77 ANGELA FERLAZZO 78 Renato La Greca IT 79 alessandro pajno aviosuperficie, porto (non megaporto) ma soprattutto un tavolo dove coordinare le coincidenze sulla terraferma ed eliminare madornali “tempi morti” e disagi per gli eoliani per raggiungere le proprie isole.Sinergia con le Amministrazioni della costa (Milazzo, Mesina, R.C., Catania) IT 80 adalgisa ferlazzo 81 Salvatore IT 82 Lucy Musico`What a great idea for these Beautiful Eolian Islands to be graced with an Airport in Lipari.An Airport would breathe new life into this part of Italy.It would create new jobs as well as boost Tourism to the all the Islands. Support an Airport that considers all the necessary factors affecting the Island and its needs,as well as the needs of the other surrounding Eolian Islands. AU 83 nunzia Spero tanto possa realizzarsi Favorevole da anni 84 Anonio Bernardi Hotel Tritone IT 85 Anonymous IT 86 gino russo si favorevole alla realizzazione, mi auguro presto IT 87 luigino favorevole IT 88 Paola Musico AU 89 Edoardo Bongiorno IT 90 bernard mandile AU 91 Marco Saltalamacchia DE 92 Domenico Fonti IT. 93 Mandina Massimo: Da fare al più presto possibile per la sopravvivenza di tutti noi. IT 94 nando corrado: si sarebbe dovuto realizzarla già ieri……..domani potrebbe essere tardi! 95 concettina saltalamacchia: di fondamentale importanza per lo sviluppo delle nostre Isole 96 edvige manzetti 97 antonio casale ..e speriamo che sia la volta buona!! IT 98 Antonio Bernardi Rist. Filippino 99 Nando De Vita sarebbe meraviglioso IT 100 Vito De Vita 101 Bartolino Leone: “Si voliamo, ma anche la pista nel messinese può andare bene It. 102 Giancarlo Niutta It.  103 Felice D’Ambra: l’aereoporto può essere la soluzione per far decollare le Eolie a livello turistico come la Sardegna. Se no non si va da nessuna parte… IT 104 Anonymous. 105 Giuseppe De Salvatore IT 106 Antonio Bernardi jr Hotel Tritone IT 107 Paolo Sanfilippo IT 108 Anonymous IT 109 bruno cirotti IT 110 Salvatore Leone. 111 bartolomeo sgroi.112 Francesco Cincotta 113 Lorella Diaziani Sono una maremmana affascinata da queste splendide isole, ma il tempo per arrivare è interminabile. Spero nella realizzazione di una aviosuperfice.Un abbraccio a tutti i Liparoti, a presto 114 Raffaele Amato Sarebbe di grande utilità. IT 115 marinella Giusta petizione IT 116 Raffaella Di Costanzo Voliamo in alto!!! IT 117 Patrizia Grassi IT 118 Nico.

Aviosuperficie. Si sono pronunciati in 111

avogliadivolare.jpgSono 111 gli eoliani, i villeggianti e gli amanti delle Eolie che da ogni parte del mondo si sono pronunciati sulla petizione per la realizzazione di una aviosuperficie a Lipari. Ci sono anche dei commenti e ovviamente c’è anche chi è contrario. Ma i piu’ fino ad ora sono favorevoli. C’è anche chi ha firmato ma non ha inserito il nominativo. La petizione è destinata all’Amministrazione Bruno e al Consiglio Comunale di Lipari.

1 Carla Dedioniggi: sono favorevole al progresso dei trasporti, anche se ritengo che più di 2 voli al giorno non si potranno fare e quindi sarà difficile trovare la compagnia.Auguri. 2 dimitri 3 Giacomino Biviano 4 Giacomo Chiofalo: complimenti per questa,iniziativa speriamo di riuscirci, perchè, certi momenti sembra che quest’isola, sia di nessuno. 5 Simona Ferlazzo 6- 7- 8 Massimo Pagliaro; 9- 10 Gallotti Fiorenza: dovete puntare su Reggio Calabria per i trasporti in quanto se tutto funzionasse è il punto più comodo per raggiungere le eolie1.jpgVs. isole. Fiduciosa Vi saluto. 11 Giovanni Martello: Buongiorno a tutti voi!! Si, a mio avviso bisogna puntare su Reggio Calabria è ampliare le corse (Navi Aliscafi) per le isole .. Auguri che vada a buon fine. IT – 12 Antonino Greco: niente per niente meglio di niente IT- 13 Clara Raimondi: Non è più tollerabile che per arrivare alle Eolie dal Nord Italia ci voglia più tempo che per andare a New York! IT- 14 Mirko Saltalamacchia IT- 15 Lucio Raffaele- 16 Rossano Giorgi IT- 17 Danilo Pagliaro IT – 18 Di Pasquale IT – 19 Domenico B. Giuffrè IT- 20 Bartolomeo: Finalmente una iniziativa positiva IT- 21 Giacomo Biviano- 22 Calogero – 23 Antonino Favaloro: diamo il pane per i nosrti figli se vogliamo farli vivere bene ,domani,fatelo cuesto benedetto aviopista Fate risorgere le Isole IT- 24 Girolamo Russo: sono favorevole alla realizzazione di una aviosuperficie. IT – 25 Giuseppe IT – 26 Gesuele Fonti – 27 Tindaro Cafarella – 28 Tommaso Orioles – 29 Giuseppe Sottile o.k. voliamo – 30 Maria Mura: Sarebbe veramente ora che chi fosse un Aviosuperfice a Lipari, grazie. – 31 Antonello Profilio IT – 32 Nicola Merlo: Così, da isolano, mi sentirei più sicuro IT- 33 Francesco: Un trasporto aereo non è solo un portare Turisti /Ricchezza alle Eolie , ma è anche una necessità per non far scappare i “Cervelli” dalle Eolie, che per il loro lavoro debbano cambiare Residenza. IT – 34 Bartolo Matarazzo: Sono farolevolissimo a ogni forma di trasporto alternativo ai collegamenti marittimi, quindi favorele a votare piste avio-superfice al servizio di tutti i cittadini residenti e non. IT35 Antonio IT – 36 Yves e Suzanne Genoud CH – 37 Gioacchino Andaloro: è la cosa più logica da fare – 38 Maurizio Acquaro IT – 39 Anna Medina: Sarebbe ora!! chi aspettiamo?? che questi politici fannulloni facciano qualcosa di buono IT – 40 Grace Palestino: yes, it is very important bye from new york. US – 41 Patrizia Sobrero – 42 Davide – 43 Alessandra IT – 44 Alessandra IT – 45 Luisa Favaloro IT – 46 Girolamo Casali: Prima un porto sicuro,poi Elicotteri per trasporti civili.,e dopo un piccolo “Aviolipari” Saluti: G. Casali. DE – 47 Simona Barresi – 48 Otto Pasta. 51 Lagana’ Giuseppina: abbiamo un patrimonio e non sappiamo valorizzarlo speriamo che ci si svegli perchè il tempo va avanti non indietro. 52 Carmela e Alberto Di Nuzzo: amiamo le vostre isole; è quello che ci vuole.. fate presto, il tempo vola via… IT 53 M assimo Arena: favorevolissimo. a quando?? IT 54 A lessandro Favaloro siiiiiiiiiiiiiiiiii IT 55 A yda Esperanza: saludos desde espana – hasta pronto ES 56 B runo Surace: finalmente Lipari che vuole crescere; svegliamoci………eoliani IT 57 C aterina Mandarano: ok voliamo 58 Daniele Russo si, sono favorevolissimo IT 59 G ino Pajno: si va bene. politici svegliatevi dal letargo….. IT 60 Anonymous era ora.auguri Giuseppe IT. Mrs Ivana Viteri I would appreciate any information on the realisation of an airport at Lipari my mother, my older brother, myself and my younger sister were born on the Island of Lipari, mother in Canneto, and some of her children were born at Acquacalda di Lipari and some in Australia. My mother is now 82 years of age, and the long air travel from Australia to Rome, then Reggio Calabria, then by sea to Lipari a very long and trying trip. It would be very convenient for regualar travellers from around the world to be able to connect from a major Italian airport and fly directly to Lipari. Regards from and Eolian/Australian family, AU. 62 – Arnaldo Lumia. 63 Anna Salomone IT 64 Antonino Scirè IT 65 Anonymous 66 Carmelo Gallo IT 67 Franco 68 Antonio Casilli: favorevole ho fatto la mia battaglia ma è rimasta solo la MIA.. IT 69 Riccardo Gullo 70 Mustone Italo IT 71 Gaetano Errico.72Tindara Lauricella It 73 Danilo Grillo IT 74 Rosaria Corda IT 75 Francesco Megna 76 livio munafò 77 ANGELA FERLAZZO 78 Renato La Greca IT 79 alessandro pajno aviosuperficie, porto (non megaporto) ma soprattutto un tavolo dove coordinare le coincidenze sulla terraferma ed eliminare madornali “tempi morti” e disagi per gli eoliani per raggiungere le proprie isole.Sinergia con le Amministrazioni della costa (Milazzo, Mesina, R.C., Catania) IT 80 adalgisa ferlazzo 81 Salvatore IT 82 Lucy Musico`What a great idea for these Beautiful Eolian Islands to be graced with an Airport in Lipari.An Airport would breathe new life into this part of Italy.It would create new jobs as well as boost Tourism to the all the Islands. Support an Airport that considers all the necessary factors affecting the Island and its needs,as well as the needs of the other surrounding Eolian Islands. AU 83 nunzia Spero tanto possa realizzarsi Favorevole da anni 84 Anonio Bernardi Hotel Tritone IT 85 Anonymous IT 86 gino russo si favorevole alla realizzazione, mi auguro presto IT 87 luigino favorevole IT 88 Paola Musico AU 89 Edoardo Bongiorno IT 90 bernard mandile AU 91 Marco Saltalamacchia DE 92 Domenico Fonti IT. 93 Mandina Massimo: Da fare al più presto possibile per la sopravvivenza di tutti noi. IT 94 nando corrado: si sarebbe dovuto realizzarla già ieri……..domani potrebbe essere tardi! 95 concettina saltalamacchia: di fondamentale importanza per lo sviluppo delle nostre Isole 96 edvige manzetti 97 antonio casale ..e speriamo che sia la volta buona!! IT 98 Antonio Bernardi Rist. Filippino 99 Nando De Vita sarebbe meraviglioso IT 100 Vito De Vita 101 Bartolino Leone: “Si voliamo, ma anche la pista nel messinese può andare bene It. 102 Giancarlo Niutta It.  103 Felice D’Ambra: l’aereoporto può essere la soluzione per far decollare le Eolie a livello turistico come la Sardegna. Se no non si va da nessuna parte… IT 104 Anonymous. 105 Giuseppe De Salvatore IT 106 Antonio Bernardi jr Hotel Tritone IT 107 Paolo Sanfilippo IT 108 Anonymous IT 109 bruno cirotti IT 110 Salvatore Leone. 11 bartolomeo sgroi.

Eolie & Volare

 

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di Mimmo Montalbano

Presidente Eolie nel Cuore

Ho letto con interesse il punto di vista del Dr. Saltalamacchia sull’aviosuperfice di Lipari e vorrei fare alcune considerazioni.

La sua valutazione sarà anche “pacata” ma mi sembra quantomeno altrettanto “partigiana” quanto quelle da lui criticate.

Tutti i numeri e le considerazioni da lui avanzate mi sembrano utilizzati in maniera unidirezionale e funzionale a dimostrare un “preconcetto”, nel senso etimologico della parola.

Intanto dovremmo renderci conto che non stiamo parlando di una catena di montaggio da cui escono prodotti per cui massimizzarne la vendita ed i profitti sarebbe la “mission”.

Stiamo parlando di persone, di isolani cui non si possono imporre, quasi fossero o che all’ingrasso, centinai di migliaia di visitatori solo perché ciò può giustificare l’economicità di un progetto o perché si potrebbe attivare “un mercato potenziale di quasi 200 milioni di euro”.

Non mi sembra nemmeno corretto utilizzare, per giustificarne la fattibilità, aridi numeri che riguardano realtà molto diverse dalla nostra senza approfondirne le analisi.

Intanto la quantità e la dislocazione delle isole greche andrebbero presi in più seria considerazione nello stabilire il motivo per cui quel paese può aver scelto di affidare la mobilità degli abitanti e dei turisti al trasporto aereo più che al marittimo e se veramente le cose stanno così.

Non si spiega ancora se il trasporto aereo menzionato è interamente finanziato dai privati o vi è una partecipazione pubblica e se lo stesso volo tocca isole diverse e quindi bacini di utenza più ampi e che ne potrebbero giustificare l’investimento.

E torniamo agli aridi numeri.

Come mai tra tutti i calcoli riportati manca quello relativo alla densità abitativa che mi sembra molto importante sia ai fini della capacità ricettiva di eventuali visitatori che della reale locazione di un aviovia.

Kastelorizo, tanto osannata, ha ad esempio 36 abitanti per chilometro quadro.

Santorini, la più popolata, ha 196 abitanti/kq ma con un’estensione del territorio circa doppia di quella di Lipari.

La densità abitativa a Lipari è di ben 243 abitanti/kq.

Non si capisce nemmeno perché il calcolo dei “passeggeri potenziali” su Lipari (199.424) si sia basato su una media di 22 “passeggeri per abitante” .

Si tratta di una media tra isole molto diverse, nessuna con caratteristiche assimilabili a Lipari.

Si va da Leros e Paros con 2 pass/abit e con superfici rispettivamente di 64 e 75 Kq a Skyatos con 49 pass/ab e 50 Kq di superfice, Cefalonia poi con 906 Kq di superficie ha 10 pass/ab.

Non riesco a trovare quale sia il nesso tra tutti i numeri riportati che possa essere di qualche utilità per una simulazione a Lipari che possa fare affermare che si può aprire “un mercato potenziale di quasi 200 milioni di euro”.

Su Kastelorizo poi, l’unica più piccola di Lipari con i suoi 12 Kq, si sarebbero dovute fare altre considerazioni: si trova a 22 ore di nave dal Pireo e forse, dico forse, l’aeroporto ha anche una valenza strategica vista la vicinanza con la costa della poco apprezzata Turchia che si può quasi raggiungere a nuoto.

Altra cosa che mi viene difficile capire è come quella che lui considera la devastazione di Porticello ed Acquacalda con le cave di pomice ( e qui si aprirebbe un altro fronte perché i contesti non sono di nuovo confrontabili) possa giustificare un’indifferenza nei confronti di un altro impatto ambientale negativo che implicitamente dalle sue parole risulta esistere.

Dieci, dico dieci, voli al giorno su un’isola di 37 Kq con una densità abitativa di di 243 abitanti/Kq (non parliamo dell’estate) non sono bruscolini, un decollo ed un atterraggio ogni ora sulla nostra testa sembra un prezzo ragionevole per giustificare l’economicità dell’investimento di qualche privato?

Siamo sicuri che in virtù che un “air strip”di 1000 mt arriveranno cinquecento turisti al giorno per 365 giorni l’anno per omaggiare Lipari ed i suoi abitanti di un “mercato potenziale di quasi 200 milioni di euro”?

E degli investimenti che privati e la regione hanno fatto per incentivare la produzione vinicola sulle isole cosa ne facciamo? Non sarebbe interessante verificare se i vigneti di malvasia ed altro potranno sopravvivere ai gas di scarico delle turbine degli aerei? E se ciò risultasse confermato quale sarebbe il mercato reale che verrebbe sottratto al mercato potenziale di 200 milioni di euro?

Non pretendo che la mia interpretazione di “aridi numeri” sia più veritiera di quella del dr. Saltalamacchia, ho solo voluto sottolineare come partendo dagli stessi dati si possa essere parimenti “partigiani” sia in un senso che nell’altro senza peraltro contribuire alcunché alla definizione di una Verità super partes.