Referendum Costituzionale, “ecco perchè voto Sì”

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di Felice Lopes

Mi rivolgo a tutti gli elettori , con o senza casacca di appartenenza , perché ritengo che , giudicare questo referendum nei suoi reali contenuti , sia un diritto/dovere di chi é chiamato a FARE UNA SCELTA IMPEGNATIVA .

VI DICO PERCHE’ IO VOTERO’ SI

1) RITENGO GIUSTO dire addio al bicameralismo paritario , perchè fa svolgere alla camera e al senato lo stesso compito, mentre con la riforma avremmo tempi certi per approvare le leggi .

Con la riforma :

  • Viene previsto un numero definito di leggi ad approvazione Camera-Senato , per tutte le altre è richiesta l’approvazione della sola Camera dei deputati,consentendo però al Senato di esprimere proposte di modifica anche sulle leggi che esulano dalle sue competenze .
  • I Senatori saranno eletti durante le elezioni regionali sulla base della proposta di legge Fornaro-Chiti , che il presidente Renzi il 10 Ottobre , durante la direzione del partito , ha annunciato che la assumerà come testo base per l’elezione del nuovo Senato e che sarà approvata subito dopo il referendum qualora venisse approvato .
  • La proposta chiarisce , in modo dettagliato, l’elezione dei Senatori, togliendo ogni perplessità a quanti sostengono che i Senatori non vengono eletti dai cittadini. Modalità di elezione :
  • Il territorio della Regione viene suddiviso in tanti collegi quanti sono i senatori da eleggere . In ogni collegio può essere presentato un solo candidato per ogni lista regionale . Il collegio ricostruisce un rapporto di conoscenza e fiducia tra eletti ed elettori .
  • L’elettore avrà due schede , una per l’elezione e per il rinnovo dei consigli regionali e del nuovo Presidente della Regione , la seconda per scegliere i Senatori assegnati a quella Regione .
  • Al fine di semplificarne il compito e consentirgli più tempo allo studio degli argomenti da trattare ,il Senatore eletto é incompatibile con incarichi di giunta , nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale e nelle commissioni .
  • I Senatori una volta eletti non potranno più essere cambiati .Il loro numero sarà di 100 di cui 74 consiglieri regionali,21 Sindaci delle città metropolitane , 5 senatori nominati dal Capo dello Stato per 7 annni , oltre i senatori a vita .

2) RITENGO GIUSTO che venissero ridotti i costi dello Stato , come :

a) sopprimendo 315 senatori , 315 stipendi, 315 vitalizi , altrettanti segretari, altrettanti uffici da prendere in fitto, telefonate , cancelleria, viaggi gratis in navi-aerei-treni ;

b) abolendo le Provincie definitivamente e dirottando i funzionari nei tribunali privi o carenti di personale ;

c) abolendo il Cnel ,il cui personale passerà alla Corte dei Conti .

3) CONDIVIDO l’idea di diminuire le indennità dei deputati a seguito della loro mancata ed ingiustificata presenza in aula , così da ridurre l’assenteismo ;

4) RITENGO GIUSTO togliere poteri alle regioni inefficienti chiarendo le competenze tra Stato e Regioni.

Tornano allo Stato : la politica estera ,l’immigrazione , la difesa , l’energia, le infrastrutture,i porti,gli aereoporti, la promozione turistica , e i principi guida sulla sanità ( leggasi pari trattamento sull’intero territorio nazionale su l’impiego dei farmaci salvavita – epatite e cancro ) ;

5) RITENGO GIUSTO la riduzione degli stipendi ai consiglieri regionali i cui compensi non possono superare quello dei Sindaci dei comuni metropolitani ;

6) RITENGO GIUSTO che si eliminano i trasferimenti ai gruppi regionali ( ricordate l’acquisto di mutande , il

pagamenti matrimoni ai figli , le vacanze pagate ,i ristoranti e quant’altro di passata memoria )che hanno dato scandalo e che nessuna regione ne è rimasta esclusa . Solo così questo lerciume può finalmente terminare .

7) RITENGO GIUSTO che si abbassi il quorum per i referendum se si raccolgono piu’ di 800 mila firme ( resta comunque invariata la soglia di 500 mila ma con un quorum più alto ) visto che il numero dei partecipanti si abbassa dovendo essere pari alla metà dei votanti delle ultime elezioni + 1 ( ricordo che i cittadini aventi diritto al voto si attestano su circa 30 milioni , mentre i votanti non superano o superano di poco il 50 % ).

8) RITENGO GIUSTO che ai cittadini si assicurino tempi certi per esaminare le leggi di iniziativa popolare . E se è pur vero che occorre triplicare le firme richieste ( da 50 mila si passa a 150 mila) , é pur vero che la costituzione è entrata in vigore agli inizi del 1948 quando la popolazione non superava i 47,5 milioni , mentre oggi supera abbondantemente i 60 milioni ).

RITENGO DOVEROSO sfatare la bufala della deriva autoritaria .L’equivoco era nato a seguito del

  1. combinato disposto tra referendum e legge elettorale a causa del premio di maggioranza.

A seguito dell’intesa raggiunta sul documento di riforma dell’Italicum a firma GUERINI, ORFINI, ZANDA, ROSATO E CUPERLO e sottoscritto da Renzi , vengono meno il ballottaggio , si elimina il premio di lista e lo si sostituisce col premio di coalizione , si ai collegi ampi con alleanze e quindi apparentamenti omologhi in tutto il territorio nazionale .

10) CONDIVIDO La riforma elettorale proposta in quanto non dà alcun potere al Presidente del Consiglio più   di quanto non ne abbia oggi.

11) CONDIVIDO che il Presidente della Repubblica , così come fa oggi, incarichi il deputato più rappresentativo a presentarsi alla sola camera per ottenere la fiducia. Una volta ottenutala verranno nominati i ministri che giureranno sulla Costituzione . Si ricorda che è solo la Camera che può dimissionare il Governo che potrà rigenerarsi con una nuova maggioranza . Qualora non ci riuscisse , il Presidente della Repubblica scioglie la camera e indice nuove elezioni .

12) RICORDO anche che

a) al referendum potranno votare anche i maggiorenni;

b) che non c’é un quorum minimo di partecipanti per cui vincerà chi dei due schieramenti prenderà una preferenza in più dell’altro .

CONCLUSIONE : Questo é quanto di più sintetico sia riuscito a mettere insieme sul referendum ma con grande onestà intellettuale , sappiamo che non è tutto , ma certamente è la parte più significativa per poter decidere di votare SI o NO . A questo punto a te elettore la scelta . Per quanto mi riguarda io voto convintamente SI .

Referendum Costituzionale, “ecco perchè voto Sì”

Regola&Regolatore

 di Salvatore Leone

sleonepiccola2.JPGIl piano regolatore  in parole povere è lo strumento che ci permette di godere il territorio in base alle esigenze della popolazione. Non si comprende, a cosa è servito il piano regolatore delle isole Eolie, quando in nostri politici (sempre loro) per un motivo o per l’altro consentono di cambiare e spostare le relative opere. Ora se è vero che il depuratore doveva nascere a Monte Rosa, non è possibile che con scuse varie, ivi compreso il piano d’emergenza, si decida di spostarlo in altro sito, in violazione alle norme urbanistiche. Per non parlare poi dei Patti in deroga, che hanno determinato uno stato confusionale nel  nostro territorio. Ma allora,diciamolo chiaramente che l’adozione del piano regolatore è stata solo una presa in giro per gli eoliani o almento per una buona parte. Quanto è costato, bastava imporre i vincoli urbanistici sulla scorta delle certificazioni catastali. Per buona regola, chi riuscirà a provare il contrario può solo politicamente vincere, tecnicamente perdere ed umanamente nascondersi.

Baciamo le mani.

Le domande della domenica

di Salvatore Leone
sleonepiccola2.JPGLe sveglie delle domeniche sono i telefonini. Alle 8 di una domenica mi chiama Giovanni da Milano ed a bruciapelo, dopo il buongiorno, mi chiede: ma siamo sicuri che l’acqua del dissalatore di Canneto dentro non assorbirà i cattivi odori del depuratore di Canneto Dentro? Assorbo e rispondo: telefona ai rup. Mi vesto, senza lavarmi la faccia, ed attratto dal suono delle campane vado verso la chiesa dove mi ferma Paolo e mi chiede se potrà ancora mangiare i pesci allevati a Monterosa, gli rispondo: telefona al sindaco. Uscito dalla chiesa, mi ferma Piero e tenendomi sotto braccio si dimostra preoccupato per la balneabilità di Canneto non appena entrerà in funzione il depuratore. Gli rispondo: vai dal comitato locale. Fra le tre domande e i tre consigli su dove andare a prendere risposte sicure, penso a Vulcano, dove non ci sono domande e neanche risposte. Ma li, si potrà dire: é zolfo, amici miei. Meno male che nessuno mi ha chiesto se il dissalatore é di destra ed il depuratore di sinistra. Mi sarei confuso perché ormai si é accentrato tutto, come i profumi e le puzze. Però mi viene da pensare : se a Monte Rosa non lo hanno voluto, che era la zona ideale, tra l’altro previsto anche nel piano regolatore, una preoccupazione dai “proprietari dei terreni e vicini” veniva nutrita. C’é sempre una croce che si affaccia in contemporanea su Lipari e Canneto. 
Baciamo le mani

Da Ginostra in linea Gianluca Giuffrè. La reazione

ggiuffre.jpgdi Gianluca Giuffré*

Apprendo  con sconcerto da fonti regionali che il bando di gara in oggetto non prevede nessuna modifica di orari o integrazioni in favore della comunità di Ginostra – frazione dell’isola di Stromboli.  Noto che la linea aliscafi invernale che partirà da Milazzo alle 16:30 sarà modificata. La stessa anziché fare scalo diretto con Stromboli passerà prima da Lipari raggiungendo successivamente alle 18:10 Stromboli senza passare da Ginostra. Mi chiedo come mai l’indirizzo politico, sui trasporti marittimi, del consiglio comunale di Lipari del 19/04/2013 che prevedeva integrazioni e rimodulazioni in favore della comunità ginostrina  sia stato disatteso? Mi chiedo che senso hanno avuto le numerose riunioni della commissione speciale di consulenza sui  trasporti marittimi e i documenti prodotti dalla stessa? Sembrerebbe( almeno così mi viene riferito) che in regione  non sia mai giunta nessuna richiesta scritta e formale dal comune di Lipari per chiedere il passaggio da Ginostra dell’aliscafo delle 16:30 ne siano mai giunte richieste riguardanti Ginostra. Le richieste avanzate ( mi è stato riferito) sono state in buona parte accolte. Se ciò corrispondesse al vero sarebbe veramente grave e deludente.  Le chiedo signor sindaco di smentire tali mie affermazioni . Questa volta sarei veramente felice di essere smentito attraverso le carte. Non posso credere, ne voglio credere che l’amministrazione comunale che ho sostenuto e di cui faccio parte possa essere stata colpevole di tale dimenticanza. Sarebbe un segno di grande indifferenza nei confronti della comunità di Ginostra. Comunque sia la invito ad intervenire urgentemente, facendo sentire la sua voce, presso la regione, anche attraverso i suoi referenti politici, per  far modificare il bando di gara.

*Componente commissione di studio e consulenza sui trasporti marittimi del comune di Lipari

LA REAZIONE.

Riccardo Lo Schiavo: Se così fosse… sarebbe una sconfitta per Stromboli e l’ennesima manifestazione di indifferenza nei confronti di Ginostra ( la storia del masso, della stradina per la pista eliportuale, del respingente del pontile… ne sono inoppugnabile prova!!!). Se invece il Sindaco e tu… riusciste a dare un segno di presenza dell’Amministrazione… finalmente con un atto concreto … allora ve ne sarebbe dato atto….. Vedi, io ho dato voto e soprattutto FIDUCIA a Giorgianni… penso anche di avere saputo ASPETTARE…. ora però il tempo è scaduto…. o si vedono i FATTI… oppure riterrò questa amministrazione pari alla precedente…..

Scartamento

di Salvatore Leone

sleonepiccola2.JPG
Tutti giù per terra, non é l’ordine del sergente di ferro per salvare i suoi soldati, ma la quantità di fascicoli che giornalmente non trovano sistemazione negli scaffali degli archivi dei Tribunali ed allora vengono appoggiati, abbandonati nel “disarchiaviatore” degli spazi che cerca sistemazione anche nei bagni fra carta igienica nuova quando si trova e fra quella usata ed ancora non riciclata. La chiusura dei Tribunali é stata uno scandalo, un provvedimento di natura hitleriana con l’alibi di tagliare i costi sempre sulla pelle dei cittadini. L’unico problema in Italia sono i costi della giustizia. La giustizia costa cara e bisogna tagliare i Tribunali battezzati Tribunalini. Bisogna risparmiare anche su giustizia e giustizina. Poco importa però se i nostri giudici della Corte costituzionale costano il triplo di quelli americani. Si risparmia sempre sulla pelle dei cittadini. Ma di questo il nostro caro presidente Napolitano preferisce non parlarne, neanche al telefono anche se quello domestico dei giudici della costituzione  é offerto dalla patria, come l’auto blu con 2 autisti che costa giornalmente 750 euro per un totale di 758 mila euro l’anno. Spese personale di guida a parte. Questa é l’Italia della moda dello sperpero, é la patria dove si comprano i telefoni dello stesso colore del cuore o dell’abbigliamento ed in funzione delle telefonate da fare. Il telefono rosso è solo un ricordo passato fra 2 potenze che non si vergognavano d’aver paura e di farsi male. Oggi c’é un male peggiore, ma il telefono sempre di più ha una linea preferenziale che supera la velocità della carta. Igienica e no, giusto per scartare.
Baciamo le mani