Eolie, vita da cani

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di Salvatore Leone

In estate spesso si sente per mare e per terra che alle Eolie si fa una vita da cani. Poi quando finisce si continua a ripetere che questa alle Eolie è una vita da cani. Ma nessuno pensa alla vita che fanno certi cani, quelli ripudiati dai padroni e abbondati. Cani affamati che nella difesa per la propria vita si radunano in branchi che poi procurano danni fisici e psicologici a tante persone che assaporano i loro denti e rischiano anche la vita. Sicuramente gli ultimi 30 anni, i cani eoliani in stato d’abbandono, un gruppo di volontari ha sempre elemosinato una carità politica senza successo. L’ultimo incidente di Lipari, già previsto in consiglio comunale da un consigliere di minoranza, ha fatto rabbrividire il comune di Lipari. I soldi sono velocemente venuti fuori. Tutti i cani devono avere una vita da umani come gli umani devono avere una vita libera, felice e amica. Non da cani ma per cani.

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Da Vulcano in linea Maurizio Pagliaro

di Maurizio Pagliaro

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Gestisco un piccolo ristorante nell’isola di Vulcano, come è capitato alla Signora Pina di Panarea, ricevo telefonate per pasti a 10,00 euro tutto compreso. I blasoni nei ristoranti sono: il personale qualificato, il tovagliato( costoso), le materie prime ed il posto.

Premesso questo, far accomodare un cliente comporta gia’ un certo costo, se si ha un budget di 10,00 euro si deve cercare non un ristorante ma una tavola calda, uno snack bar, un self service o uno pseudo ristorante. Anche una  “dignitosa trattoria” non riesce a rimanere in quel prezzo.

Per i non addetti ai lavori, esiste una concorrenza sleale, ed è sleale soprattutto verso i clienti. C’è anche la categoria di pseudo ristoratori che arraffano il piu’ possibile per scomparire a fine estate, senza pagare affitti, fornitori e spesso anche il personale.

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Da Giletti a Tutino e Filicudi Amori sciagurati di Crocetta. Il commento

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di Pietrangelo Buttafuoco

Con la scadenza di Rosario Crocetta – il governatore di Sicilia ormai agli sgoccioli – si chiude un capitolo di Sexual Personae. Solo col paradigma di Camille Paglia, infatti – il deliberato sensazionalismo della rappresentazione sessuale – tutto il suo chiodo schiaccia chiodo, quel levare uno per metterne un altro, trova spiegazione.

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Da Panarea in linea Pina Cincotta Mandarano. L’intervento

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di Pina Cincotta Mandarano

Ieri ho ricevuto una proposta di prenotazione per 30 persone. Al momento di scrivere i riferimenti mi dicono che non possono pagare più di 10 euro a pasto. Perché sono in economia. Per la legge dell’economia non posso accettare. Ci rimetterei minimo 15 euro a persona pari a 450 euro di puri costi vivi. Dopo mezz’ora, assalita da uno scrupolo di coscienza, telefono e dico che se posso aiutarli offro da mangiare gratuitamente a due persone. Mi ringraziano gentilmente ma mi dicono che sono seduti in un altro locale e stanno mangiando con 10 euro a testa. Caffè compreso. Panarea in saldo!

L’INTERVENTO

di Francesco Coscione

E’ un periodo in cui le dita sulla tastiera del PC mi prudono particolarmente: abbiate pazienza, padroni di non leggermi.
Ho letto, come spesso faccio apprezzandola, la nota della Signora Pina Cincotta di Panarea sul prezzo dei ristoranti. La settimana scorsa sono andato a Messina e in tarda mattinata il caldo ha suggerito a me e mia moglie di prendere una fresca granita al limone. Come altre volte ci siamo recati dal più famoso granitaro (si dice così?) della città e abbiamo consumato due ottime granite limone e due brioches soffici come una nuvola. Totale tre euro. Naturalmente questo prezzo vale sia per il camioncino che per il bar che tale attività possiede.
Il libero mercato e la concorrenza sono il sale dell’economia, ci hanno insegnato. Ognuno fa i prezzi che vuole e che può.
Lungi da me voler dire ai liparesi che i loro prezzi non sono consoni, dico solo che viviamo, per fortuna, in un paese libero e non è corretto, non è il caso della acuta e simpatica Signora Pina, asserire che chi fa prezzi più bassi è disonesto o mette ingredienti di scarsa qualità o altro. Dubito che i Messinesi che affollano le su citate attività tutti i giorni e che hanno una specie di rito addirittura sul modo di mangiare la mezza limone con brioches, si facciano abbindolare da “limonine” varie. Naturalmente non è l’unico bar della città a praticare questi prezzi e non mi pare che stiano fallendo.
Non ho mai avuto attività commerciali di questo tipo e quindi il mio non vuole essere un giudizio, anzi ammiro e considero eroi coloro che riescono a sopravvivere a crisi e tasse con questo lavoro. Parlo da cliente-consumatore e dico che, grazie alla concorrenza, i prezzi sono adeguati al tipo di locale e al luogo dove si trova e, soprattutto, a chi, come me, non può permettersi di andare a mangiare in ristoranti blasonati ma forse in una dignitosa trattoria si.
Buon appetito.

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Da Quattropani in linea Massimo Giunta. L’intervento

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di Massimo Giunta

Un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale che finalmente ha fatto ripulire la strada di Castellaro. In particolare si ringraziamno il vice sindaco Gaetano Orto ed il consigliere comunale di maggiornza Tiziana De Luca.

L’INTERVENTO

di Alfio Ziino

FUORI DI TESTA

IL SIGNOR MASSIMO GIUNTA RINGRAZIA IL VICESINDACO GAETANO ORTO ED IL CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA TIZIANA DE LUCA PER AVER FATTO RIPULIRE UNA PUBBLICA VIA. ATTO DOVUTO E PER IL QUALE NON SON PREVISTI DI CERTO RINGRAZIAMENTI DI SORTA.
COMUNQUE, ALTRA PUBBLICA VIA, DALLA QUALE TRANSITO ABITUALMENTE, AL PARI DI MOLTE ALTRE, NON VIENE INVECE PULITA DA ANNI, DOMANDO. SE SI RINGRAZIA PER UNA PULIZIA, COME CI SI COMPORTA PER UNA PULIZIA NON ESEGUITA? IMMAGINO SI MANDINO AL DIAVOLO VICESINDACO E CONSIGLIERE. CON LA DOVEROSA AGGIUNTA DEL DIRIGENTE DEL SETTORE.

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Da Roma in linea Salvatore Iacono

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di Salvatore Iacono

Caro Bartolino,
ti allego il file di un articolo comparso qualche anno fa sulla “Rivista Italiana di Filatelia”. In questo articolo si fa la storia di uno dei primi servizi di posta aerea in Italia, precisamente quello fra Lipari e Milazzo. Questo servizio veniva effettuato nel 1918 mediante idrovolanti e vi prendeva parte anche mio nonno Salvatore Iacono. In uno di questi voli si verificò un incidente nell’ammaraggio a Marina Corta, fortunatamente senza danni alle persone. Io conservo ancora un pezzo dell’ala di quell’aereo ed il prossimo anno ricorrerà il centenario dell’incidente.

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Lipari, Francesco caro…

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di Mimma Sparacino

Francesco caro,

sono mimma una mamma qualunque di Lipari , che stamani avrebbe potuto svegliarsi con un figlio morto!

In questo momento così difficile per la nostra comunità, che vede ancora una volta il nostro fallimento

Di genitori e amministratori eoliani , il mio pensiero va a te, vittima inconsapevole di un disastro annunciato, una morte prevista, una vita spezzata! ……………

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Lipari, agli ordini…

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Alle Eolie le forze dell’ordine stanno triplicando gli sforzi. L’impegno dei Carabinieri, della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza, dei Vigili Urbani e dei Vigili del Fuoco riescono al momento a dare una forza completa per il controllo delle indiavolate isole che giornalmente subiscono ogni tipo d’invasione. Nel bene e nel male.

Gli effetti si vedono per mare e per terra, anche se la vastità e la posizione geografica delle isole non comportano un lavoro semplice. L’aria calda ha, in alcuni momenti, creato un clima rovente. Ma chi non ha nulla da nascondere si sottopone volentieri ai controlli.

Le isole, grazie alle forze dell’ordine che hanno intensificato i controlli, stanno riprendendo il loro vero volto. Quello giusto della tranquillità, anche se ancora c’è molto da fare. La prima voce per chi ama fare turismo. Il vero biglietto da visita di cui le Eolie hanno bisogno. Ed in questa ottica biosgnerà continuerà. No-stop…

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Lipari&Incompiute, i pannelli solari di Monte Sant’Angelo. L’intrvento

L’INTERVENTO

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di Carlo D’Arrigo*

ENERGIA FOTOVOLTAICA E DINTORNI

 

Spunto per questo pezzo mi viene dall’aver visto su queste pagine le foto dei pannelli solari installati a Monte S. Angelo di Lipari. Solo adesso ho contezza della loro esistenza. Un’opera incompiuta frutto dell’ignavia, dell’incompetenza politica e dell’ignoranza tecnologica. Quest’ultima, oggi, gravissima. Mi vien da dire vergogna! L’impianto sarebbe dovuto servire ad alimentare (con quota parte di circa il 20÷30%) il fabbisogno elettrico dei dissalatori di Lipari ma, aimè, anche quest’opera è rimasta a metà. L’impianto, ben costoso, è abbandonato al suo degrado naturale e, forse, aspetta il giorno per essere smantellato, con disprezzo del denaro della Gente per bene. Ma passiamo all’argomento che più mi appartiene e di cui credo di capirne qualcosa (al contrario di quello pseudo-politico e affaristico), quello scientifico-tecnico che ruota intorno ai pannelli fotovoltaici.

L’energia solare non è una scoperta recente, sebbene se ne parli solo da alcuni decenni. Si può dire che già i Romani, che avevano ideato sistemi di riscaldamento delle abitazioni e dell’acqua basati sull’implementazione dell’energia solare, sapevano che il sole poteva risolvere tante necessità del genere umano. Tuttavia, prima che questa enorme riserva energetica venisse sfruttata come fonte rinnovabile, sarebbero dovuti passare secoli, con una serie di steps tecnologici e pause di riflessione tecnico-scientifiche fino ai giorni nostri. Intanto sfatiamo una volta per tutte la differenza che passa fra un impianto fotovoltaico (che produce elettricità) e un impianto solare ‘termico’. Entrambi utilizzano il sole, ma mentre il primo trasforma la radiazione solare in elettricità il secondo utilizza l’energia termica del sole per riscaldare l’acqua per uso sanitario o per il riscaldamento attraverso pannelli di ‘tubicini’ esposti alla radiazione solare. I due sistemi sono profondamente diversi, anche nel loro aspetto fisico e visivo. A tal proposito è da ricordare che tutta la penisola Italiana è illuminata fortemente dal sole

per oltre il 50% del tempo, soprattutto il sud e le Isole. E’ quindi da folli non riscaldare l’acqua sanitaria con dei semplici radiatori ad assorbimento (=griglie di tubicini) invece di “caricare” sulla rete elettrica chilowatt e chilowatt di scalda-acqua. E questo, soprattutto, d’estate. Non dimentichiamo che l’energia elettrica è prodotta con il calore e bruciando combustibili fossili (nelle centrali) e ritrasformarla in calore, dopo averla trasportata con costosi impianti fatti di funi metalliche, trasformatori ed elettronica di controllo, è veramente da…folli. Ma torniamo al fotovoltaico.

Lastoria moderna della conversione in elettricità dell’energia solare inizia nel 1839. Fu allora cheEdmund Becquerel (Parigi 1852-1908), figlio di un insigne fisico, scoprì il cosiddetto effetto fotovoltaico: mentre conduceva esperimenti su una cella elettrolitica, notò infatti che gli elettrodicolpiti dai raggi solari producevano una piccola corrente elettrica. Nel 1873 l’inglese Will Smith, facendo esperimenti con il selenio (un elemento chimico) si accorse che questo, colpito dai raggi luminosi, creava una piccola corrente elettrica. Nel 1896 l’americano Charles Frittsrealizzò le prime celle al selenio: il loro rendimento non raggiungeva il

2%, contro il 45% delle celle moderne. Il grande passo si ha all’iniziodel ventesimo secolo, quando Albert Einstein studia l’effetto fotoelettrico esviluppa la teoria della doppia natura della luce, ondulatoria (come le onde radio) e corpuscolare (fatta di particelle).

La spiegazione dell’effetto fotoelettrico da parte di Einstein apre la fase successiva dello sviluppo del fotovoltaico. Al principio essa risulta caratterizzata essenzialmente dagli studi sugli effetti prodotti nella conduttività elettrica dei materiali quando la radiazione luminosa interagisce con essi. I materiali che mostrano maggiore variazione della conducibilità elettrica vengono classificati come “fotosensibili”. Il periodo è caratterizzato dalla scoperta di numerosi materiali fotosensibili e dai tentativi di comprendere scientificamente il comportamento della loro conduttività sotto le differenti illuminazioni. Gli studi si compiono sulla scorta della nuova teoria quantistica di Einstein e cioè sull’osservazione dell’interazione della radiazione (in questo caso solare) con la materia. Per questi studi lo Scienziato conseguì il Nobel nel 1922.

Prima parte di due

* Carlo D’Arrigo, fisico, Consulente di Acustica del Comune di Lipari

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