Turismo, alla ricerca di nuovi modelli di sviluppo. Le reazioni nel web

strombolivecchia.jpgTurismo, nuovi modelli di sviluppo e valorizzazione delle eccellenze nel nostro territorio: è dall’associazionismo che arriva la spinta per rimodulare l’offerta dell’area Catania-Acireale e per creare “pacchetti” capaci di attrarre visitatori. Facendo sistema, individuando nuove nicchie, organizzando eventi cadenzati e adeguatamente pubblicizzati. È con questi presupposti che il Lions si rivolge alle istituzioni regionali e locali, per sollevare criticità, avanzare proposte, condividere strategie. Giovedì 31 ottobre, alle ore 20.00 presso l’Hotel Nettuno, l’inaugurazione dell’anno sociale del Lions Catania Stesicoro Centrum – presieduto da Vittorio Spampinato – sarà infatti l’occasione per rivolgere all’assessore regionale al Turismo Michela Stancheris, al sindaco di Catania Enzo Bianco, al sindaco di Acireale Nino Garozzo e al direttore del Museo Diocesano di Catania Mons. Leone Calambrogio “La proposta per lo sviluppo turistico della Riviera dei Ciclopi”, e per parlare di quel concetto di sussidiarietà, oggi motore di nuovi impulsi e progetti per la società civile, grazie al supporto di chi – nel nostro territorio – diffonde cultura e sapere.

«Il turismo in Sicilia e per la Sicilia è uno dei temi su cui si scommette il futuro della nostra economia – spiega il past Governatore del Distretto 108Yb Sicilia del Lions International ed economista Antonio Pogliese, che modererà i lavori del convegno – tenuto conto degli asset turistici dell’isola (patrimonio archeologico e museale fra i più importanti del mondo, bellezze naturali, tradizioni, coste, clima, vini, cucina, eventi religiosi, posizione strategica nel centro del Mediterraneo), il turismo dovrebbe tipicizzare le sue attività e produrre ricchezza. Purtroppo, la realtà è del tutto diversa, come confermato anche dagli addetti ai lavori. Togliendo alcuni comuni a vocazione prettamente turistica (Taormina, Cefalù e isole minori) per il resto della Sicilia il turismo costituisce una chimera e un costante riferimento enunciato nelle varie dichiarazioni proclamate da chi si accinge ad assumere una carica pubblica. In sintesi estrema ed impietosa il turismo rappresenta un fallimento di massa della classe politica nostrana, ed in particolare della Regione Siciliana e, di conseguenza, degli imprenditori operanti nel settore».

Non solo sagre, fiere o eventi di scarso interesse internazionale; ma idee da mettere a sistema, sviluppate da veri e propri manager col compito di programmare, ottimizzare e potenziare il comparto: «Le presenze del 2012 in Sicilia sono state in totale 14.318.445 – sottolinea ancora Pogliese – di queste, quelle relative agli stranieri possono essere stimate in meno di 3.700.000 circa. Per avere contezza di tale dato, assolutamente negativo, è sufficiente fare riferimento al flusso turistico registrato nello stesso periodo a Malta, circa 11.000.000 di presenze; alle Baleari, 41.200.000 turisti, nella provincia di Venezia, 34 milioni; nella sola città di Firenze per circa 12 milioni. L’intera Sicilia, quindi, registra rispetto a Malta – che per superficie e popolazione è circa 1/11 – appena il 30% in più.

L’indice di occupazione dei soli alberghi siciliani (senza considerare B&B ed altre strutture simili) è attorno al 28%. La debitoria degli alberghi siciliani, compresi anche i debiti bancari (mutui ipotecari, prestiti a breve termine) oscilla tra il 150% ed il 200% del giro degli affari; la quasi totalità delle strutture sono in vendita. Il numero dei voli low cost Germania, Spagna durante la settimana 16 luglio 22 luglio sono stati 522 e 223 verso le isole Canarie. Nello stesso periodo tali voli sono stati 260 verso l’Italia e 17 verso la Sicilia. L’obiettivo, dunque, è diventare attrattivi e competitivi, mirando a quei mercati turistici oggi ancora troppo lontani dalla nostra Isola». Durante il convegno verrà presentato un vero e proprio piano marketing per rilanciare il turismo, strutturato e redatto da chi, con animo propositivo e con spirito “politico”, ha fatto dell’associazionismo uno strumento di crescita.

LE REAZIONI NEL WEB.

– Angelo Sidoti: Se corrisponde al vero quanto rappresentato in questo articolo in merito al livello di indebitamento delle strutture alberghiere in Sicilia ritengo che la Regione dovrebbe, da subito, avviare una moratoria per il settore turistico che dia maggiore respiro agli imprenditori del settore. Qualsiasi piano di Marketing e di Sviluppo del Territorio per andare a regime necessita di anni quindi per assurdo potremmo non trovare più le aziende del settore visto l’ammontare elevato che hanno verso il sistema bancario (150% o 200% del fatturato). Naturalmente da Noi qualcuno ci sta pensando a tutto questo infatti è in vacanza sotto una palma a compilare il suo cv.. Buon lavoro o meglio buone vacanze all’assessore Cuccia.

– Isole Eolie: Invidiamo le Isole Canarie? Beh li ci sono gli aeroporti internazionali ed è primavera tutto l’anno…I turisti non arrivano, si cacciano nel senso che si vanno a prendere presso le loro comode case, cosa facciamo noi tutti eoliani per questo? In inverno alle Eolie non si viene per il bel tempo, bisognerebbe cominciare a pensare ad un turismo gastronomico rilassante (corsi di cucina eoliana?), puntare sulla cultura (Centro Studi? Percorso museale?), la natura (giardino botanico mediterraneo?), agricoltura (abbiamo una tradizione di coltivazioni d’eccellenza), la salute (Terme?), il silenzio (Alicudi?), e via dicendo…
Trasporti nota dolente…Reggio Calabria non pervenuto (puntare sul porto a ridosso delle piste aeroportuali e su collegamenti rapidi e diretti), Catania (a quando collegamenti pubblici Aeroporto – Milazzo?), Palermo (ormai aeroporto non più considerato…per non parlare di Trapani Birgi); si è mai pensato che il traffico turistico internazionale passa per Fiumicino Aeroporto e non per Napoli (quando un collegamento estivo con il porto di Fiumicino?), ed infine aeroporto delle Isole Eolie…speculate pure su questa mia idea e cercate di smontarla il più possibile: https://www.facebook.com/isole.eolie/posts/658561750843483

E se costruissimo l’aeroporto delle Isole Eolie a Vulcano? Ecco l’orientamento della pista secondo i venti prevalenti Ponente Maestrale, sarebbe di 1800 m. con la possibilità di atterraggio di tutti I principali vettori, a circa 300 m. di altitudine rispetto ai 400 dell’aviosuperficie di Lipari, andrebbe ad incidere in una zona del Piano a bassa antropizzazione, a voi il dibattito ed agli esperti di trovare i punti critici dell’idea…

– Salvatore Agrip: Non credo proprio che le Eolie possano avere un aeroporto, piuttosto gente seria che ci amministra.

– Luciano Mondello: Un aereoporto in un isola vulcanica e sito Unesco e’ un’eresia,un aereoporto nel milazzese collegato ad un porto sarebbe l’ideale.Poi imparare a vendere meglio il ”Brand”,migliorare l’accoglienza,ristoranti dove si pensa a far mangiare bene(quasi inesistenti alle Eolie),pulizia dei litorali,percorsi naturalistici e storici,ecc…fra 2000 anni ci riusciremo!

– Angelo Sidoti: Ci sono forme diverse di collegamenti aereoportuali…stiamo facendo esempi non paragonabili per interesse, volumi di traffico etc etc. Comunque sui trasferimenti aerei bisogna anche ragionare non essere prevenuti….Bisogna ragionare sulle opportunità senza farsi prendere da facili confronti… certo se aspettiamo a Cuccia ed all’attuale amministrazione siamo a posto… I comuni delle Eolie su questo tema dovrebbero ragionare insieme….

-Isole Eolie: Hawaii Island è un sito UNESCO, ha 5 vulcani e 2 aeroporti. Hilo International Airport (ITO), Kona International Airport (KOA). Nelle Hawaii nel 1900 abitavano 150.000 abitanti oggi 1,4 milioni…il dato aggregato Isole Eolie non lo conosco ma Salina aveva 9000 abitanti oggi 2000…i dati non sono confrontabili ma evidenziano un trend…negativo per noi ahime! Insiemissima…unico esclusivo interesse lo sviluppo di tutte le Isole Eolie e di tutti i loro abitanti…

LO SPORT. Lipari, il derby Eoliana-Malfa finisce 2 a 2

lucazaiapiccola.jpgdi Luca Zaia
 
Il derby Eoliana-Malfa si é concluso sul risultato finale di 2-2. Le due compagini eoliane si sono affrontate, davanti ad un nutrito numero di tifofi, in un incontro maschio e avvicente che ha visto passare in vantaggio il Malfa, verso la fine del primo tempo, sugli sviluppi di un corner.
La ripresa ha visto l’Eoliana ribaltare il risultato con una doppietta del bomber Licari e, a 5 minuti dal triplice fischio finale, il Malfa agguantare il definitivo pareggio grazie ad un calcio piazzato dal limite.
Non si puó fare a meno di augurare una pronta guarigione a Cesare Saltalamacchia, giocatore dell’Eoliana, costretto ad abbandonare il campo per una brutta botta alla testa, che ha richiesto l’intervento dell’autombulanza del 118 per il trasporto al pronto soccorso di Lipari, dove, dopo gli accertamenti del caso, sono state scongiurate complicazioni.

Rubrica Religiosa a cura di monsignor Alfredo Adornato

aadornato.jpgdi Alfredo Adornato

Lo sguardo di Gesù libera l’uomo. XXXI Domenica. Tempo ordinario – Anno C.

(…) Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto» (…).

Zaccheo ha un handicap (la bassa statura) e un desiderio (vedere Gesù) e, a questo conflitto tra due forze che potrebbero annullarsi, risponde con creatività e coraggio, diventando figura di tutti coloro che, anziché chiudersi nei loro limiti e arrendersi, cercano soluzioni, inventano alternative senza timore di apparire diversi. Nella vita avanza solo chi agisce mosso dal desiderio e non dalla paura.
Allora corse avanti e salì su di un albero. Correre, sotto l’urgenza del richiamo di cose lontane, seguendo il vento del desiderio che gonfia le vele. Avanti, verso il proprio oggetto d’amore, verso un Dio che viene non dal passato, ma dall’avvenire. Sull’albero, in alto, come per leggere se stesso e tutto ciò che accade da un punto di vista più alto. Perché il quotidiano è abitato da un oltre.
«Devo» dice Gesù, devo fare casa con te per un intimo bisogno: a Dio manca qualcosa, manca Zaccheo, manca l’ultima pecora, manco io. Se Gesù avesse detto: «Zaccheo, ti conosco bene, se restituisci ciò che hai rubato

Gesù passando alzò lo sguardo. Lo sguardo di Gesù è il solo che non si posa mai per prima cosa sui peccati di una persona, ma sempre sulla sua povertà, su ciò che ancora manca ad una vita piena. La sua parola è la sola che non porta ingiunzioni, ma interpella la parte migliore di ciascuno, che nessun peccato arriverà mai a cancellare. Zaccheo cerca di vedere Gesù e scopre che Gesù cerca di vedere lui. Il cercatore si accorge di essere cercato, l’amante scopre di essere amato, ed è subito festa: Zaccheo, scendi, oggi devo fermarmi a casa tua.
«Devo» dice Gesù, devo fare casa con te per un intimo bisogno: a Dio manca qualcosa, manca Zaccheo, manca l’ultima pecora, manco io. Se Gesù avesse detto: «Zaccheo, ti conosco bene, se restituisci ciò che hai rubato verrò a casa tua», Zaccheo sarebbe rimasto sull’albero. Se gli avesse detto: «Zaccheo scendi e andiamo insieme in sinagoga», non sarebbe successo nulla. Il pubblicano di Gerico prima incontra, poi si converte: incontrare uno come Gesù fa credere nell’uomo; incontrare un uomo così rende liberi; incontrare questo sguardo che ti rivela a te stesso fa nascere.
Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Sono poche parole: fretta, accogliere, gioia, ma che dicono sulla conversione più di tanti trattati. Apro la casa del cuore a Dio e la gioia e la vita si rimettono in moto.
Infatti la casa di Zaccheo si riempie di amici, lui si libera dalle cose: «Metà di tutto è per i poveri e se ho rubato…». Ora può abbracciare tutta intera la sua vita, difetti e generosità, e coprire il male di bene…
Oggi mi fermo a casa tua. Dio viene ancora alla mia tavola, intimo come una persona cara, un Dio alla portata di tutti. Ognuno ha una dimora da offrire a Dio. E il passaggio del Signore lascerà un segno inconfondibile: un senso di pienezza e poi il superamento di sé, uno sconfinare nella gioia e nella condivisione

Expedia, in Italia aumentano del 5% le prenotazioni dei pacchetti volo+hotel

expedia.it.png?v=1Expedia ha presentato dati e tendenze nelle prenotazioni verso le destinazioni italiane, come per esempio le prenotazioni dei pacchetti volo+hotel che, in Italia, sono aumentati del 5% nella prima metà del 2013 in rapporto allo stesso periodo dell’anno precedente. Durante la prima metà del 2013, le prenotazioni volo+hotel registrano una durata media dei soggiorni più lunga rispetto alle prenotazioni singole: la durata è, infatti, di circa due giorni e mezzo (2.6) per queste ultime e di quasi quattro giorni e mezzo (4.3) per chi prenota il pacchetto.

Chi prenota volo+hotel, inoltre, prenota anche con maggiore anticipo di 43 giorni contro i 73 di chi prenota un pacchetto. I benifici per gli albergatori riguardano anche la spesa media, infatti per le camere prenotate insieme a volo e hotel si registra un aumento della tariffa media giornaliera di circa il 4% (intorno ai 125 euro) rispetto alla prenotazione per il solo soggiorno. UK, Francia, Germania, Usa ed Olanda registrano il numero di prenotazioni più alto, per quanto riguarda i pacchetti vacanze, nel primo semestre del 2013. Il mercato internazionale che ha fatto registrare la crescita maggiore è rappresentato dai Paesi del Nord Europa, ovvero Norvegia, Danimarca e Svezia.

Tra le destinazioni italiane che hanno registrato il più elevato numero di prenotazioni ci sono le classiche città d’arte, Roma, Firenze e Venezia, seguite dalla Penisola Sorrentina. Le sorprese sono rappresentate da due destinazioni in costante crescita negli ultimi anni, il Lago di Garda ed il capoluogo della Sicilia, Palermo, presente tra le prime dieci. Tra le destinazioni che hanno fatto registrare la più alta percentuale di crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (minimum night stay) troviamo molte località siciliane (Catania, Siracusa, la stessa Palermo), mentre è Firenze l’unica città d’arte ‘classica’ ad assestarsi tra le prime dieci posizioni. I Paesi che hanno registrato il numero di prenotazioni più alto nel periodo in questione sono stati gli Usa, l’Italia e la Gran Bretagna.

Dal mare caraibico verso il mare eoliano

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image.jpgMentre voliamo sopra il mare caraibico, la nostra memoria carica gli angoli di queste isole e di questa gente  che abbiamo visto e con la quale abbiamo vissuto. image.jpgAdesso pensiamo al mare di casa nostra che  ci aspetta ed anche alla nostra voglia di ritorno.image.jpg

In queste giornate spese e godute fra Barbados e Grenada, riconosciamo di avere avuto la fortuna di non essere mai stati soli. image.jpgimage.jpgimage.jpgimage.jpgAbbiamo avvertito sempre la  compagnia e la presenza di chi ci ha organizzato questo percorso di “viaggio-studio-vacanze”, senza inghippi e con una personalizzazione delle nostre abitudini e necessità.

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Il merito é della “Menalda tours” di Anselmo Urso e del suo fedele collaboratore Christian Turcarelli che oltre alla “sponsorizzazione”, non ci ha fornito solo un viaggio, ma un progetto di un pezzo della nostra vita come meglio non potevamo viverlo.image.jpg Nel grazie sincero che estendiamo anche al professore Alessandro Giustolisi (da Barbados si è anche spostato a Grenada) e alla dottoressa Vittoria Bertinotti, Console italiana a Grenada (per informazioni vittoriabertinotti@yahoo.com), iniziamo il rientro verso Lipari, isola adesso meno naturale di queste, ma isola di casa nostra. Un grazie particolare anche ad Anselmo Taranto della “Tarnav”.tarnavauto.jpgvbertinotti.jpg

E come dice mio fratello Salvatore (e non solo, visti i commenti su Facebook): “era ura!”.

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Grenada&cartoline

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Grenada, uno degli ultimi paradisi

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Negli ultimi spiccioli di vacanza, ma anche con tanta voglia di tornare a casa, imbagagliando le tante libertà paradisiache di questo impero di bellezza, al mattino é un successo di giornata, svegliarsi senza il tormentone delle urla e dei via vai che incidono nella vita europea. Il sogno-reale si capisce che é qui. Grenada inclusa. L’isola ha una sua forza ed un suo impegno naturale che mai potrà essere devastato. Qui forse la politica non é appiccicosa, forse é un fantasma che sbircia, ma che non cammina e non si tocca. Sarà l’illusione, sarà il vero motivo di questo paradiso terrestre.

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Grenada, la musica del mare…

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image.jpgQuando trovi una grossa conchiglia sulle bianche spiagge di Grenada appena bagnata dal mare, viene voglia di sdraiarti accanto e cantare da unico liparoto stonato “questa è la musica del mare”. Tanto in queste chilometriche spiagge nessuno ti ascolta perché ciascuno ha i suo ritornello a debita distanza. Al limite solo qualche palma avanti con gli anni ti saluta con qualche inaspettato movimento dei rami. Qui tutto fa pesca alla vecchia maniera o con le potenti barche da ricchi. Pesci e uomini si inseguono per la gioia di scappare alla morte i primi che vivono in questo paradiso sommerso, ricco anche di arte moderna e i secondi per assaporare il gusto dei primi in interminabili braciate&baciate. Vita da sogno che spesso ciascuno di noi sogna di poter vivere indipendentemente dal tempo e con ogni tempo. Mare e foreste, fiumi e spiagge, cascate e animali, tutto per poca o tanta gente. Dipende dai momenti che ciascuno di noi vuol vivere. Il come é una scelta molto naturale e priva di età.image.jpgimage.jpgimage.jpgimage.jpg

Grenada, il “privilegio” dell’incontro con il Console Italiano Vittoria Bertoletti

Grenada, il “privilegio” dell’incontro con il Console Italiano Vittoria Bertoletti. L’intervista.
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snapshot28102013.jpgGrenada, il “privilegio” dell’incontro con il Console Italiano” Vittoria Bertoletti. Ben sette ore. In giro per l’isola. Con la sua Jeep. Su e giu’. Anche fino a quota 600 metri sul livello del mare. Conosce, quella che è ormai la sua isola, da ben 22 anni. E cosi’ ancor di piu’, si sono potute apprezzare le peculiarità di Grenade che é famosa per la noce

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moscata, per le attività offshore e per presenza nell’entroterra della foresta pluviale, fitta e a tratti inaccessibile che fa da contraltare alla barriera corallina e alla foresta tropicale nelle zone costiere. L’isola é popolata da neri, meticci e mulatti che discendono dagli schiavi africani importati nell’isola dai britannici, ma ci sono anche ristretti gruppi di europei e indiani orientali. Questo geniale e naturale miscuglio umano genera il piacere di una familiarità incondizionata e libera. Qui tutti vivono felici – ricchi e poveri – in questo paradiso indipendentemente dallo stato sociale. E un saluto e un sorriso, nelle strade principali ma anche in quelle piu’ impervie, ci sono sempre…

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Grenada&Donne

image.jpgGrenada&Donne. Il sedere piu’ “spettacolare” a “La Boulangerie” del “milanese-caraibico” Luca. 

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