Stromboli, sul cratere le tecnologie piu’ avanzate

stromboliSulla vetta del vulcano Stromboli e’ in corso in questi giorni un esperimento unico per lo studio dell’attività esplosiva dei vulcani.
Nell’ambito del progetto europeo NEMOH 15 ricercatori dell’INGV di Roma e Catania, insieme a colleghi provenienti dalle Università di Palermo, Berlino, Monaco di Baviera e Lancaster sono impegnati nella raccolta di dati relativi alle esplosioni del vulcano, utilizzando le tecnologie più avanzate applicate in campo vulcanologico. Microfoni, telecamere termiche e ad alta velocità, sismografi e camere a ultravioletti di ultima generazione sono state installate sul vulcano e stanno registrando simultaneamente ogni tipo di segnale emesso dal vulcano durante le esplosioni. I dati, una volta elaborati e confrontati con quelli raccolti su altri vulcani del mondo, contribuiranno a migliorare le conoscenze sui meccanismi eruttivi dello Stromboli contribuendone alla valutazione della sua pericolosità.

Stromboli, sul cratere le tecnologie piu’ avanzateultima modifica: 2013-06-02T09:41:25+00:00da leonedilipari
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Eolie&Aereoporto

aliparayon.jpgCaro direttore,
con la stima di sempre per l’opera di grande imporgtanza che svolgi con il tuo giornale informatico,  ti volevo chiedere brevemente, sull’opportunita’ e necessita’ di effettuare questa petizione per l’aviosuperfice a Lipari. Se da un canto comprendo l’opportunita’ di movimentare un “Notiziario” attraverso un argomento cosi’ intrigante, da altro canto comprendo come invece una cosi’ importante sottoscrizione richieda discussioni e valutazioni ben ponderate e sopratutto supportate da valutazioni di natura tecnica, commerciale e ambientale.Interessantissima la valutazione di Marco Saltalamacchia con addirittura un piccolo business planning,ma di grande intelligenza la premessa e la chiusura della missiva. Le priorita’ sono immani prima di correre bisogna imparare a camminare, gia’ pesantemente abbiamo umiliato il nostro territorio anche con opere rivelatesi inutili e i cui costi li ha sopporati “pantalone”(vedi il piano di raccolta di monte S.Angelo che ha arrecato una ferita indelebile alla nostra isola). Non fagocitiamo facili desioni o petizioni che richiedono seri presupposti di discussione, che non e’ detto non possano essere fatte su un blog(anche se forse sarebbe piu’ opportuno un forum), ma che comunque necessitano la creazione di un serio convincimneto in ognuno. Gia’ una volta in un caso qualcuno disse coon altrettanta faciloneria:”CHI VOLETE CHE LIBERI GESU’ O BARABBA?”. Quegl’uomini si stavano condannando da soli non vorrei che la stessa cosa capitasse a noi eoliani. Se qualcuno dice che non esistono piu’ fondi pubblici per i porti non beviamoci che esistano per costruire un aereoporto o aviopista, lode piena a Marco, troviamo i privati che con fondi propri abbiamo l’interesse nel realizzare una similme opera, gli aereomobili oggi se conviene una compagnia li sposta su Lipari se non conviene piu’ li spostera” nuovamente in Grecia, giusto per esempio. Io caro direttore non firmo anzi boicotto la tua petizione non sono convito di rispondere a chi chiede semplicemente se convenga liberare Gesu’ o Barabba, anche se tutti sanno, (anche se gli conviene non sapere), che conviene liberare Gesu’.
Chiedo scusa per eventuali errori ma invio la mail tramite il palmare.

Livio Sciacchitano

Eolie&Aereoportoultima modifica: 2009-10-15T19:01:00+00:00da leonedilipari
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Eolie&Aereoporto

proux.jpgdi Piero Roux*

Che l’ipotesi di un aviopista a Lipari sia un’idea scellerata, è inopinabile.
Spianare le sommità dei due vulcani che hanno dato origine all’isola, è innaturale. Siamo, appunto, un’isola e penso che non debba essere difficile, anche per meno dotati intellettualmente, capire che abbiamo prioritariamente bisogno di porti “pubblici” sicuri e collegamenti navali veloci.
Distruggere in nome del “progresso” è prerogativa esclusivamente umana.
Troppi scempi sono stati perpetrati in nome di un turismo di massa che depreda il territorio, lo fagocita, lo insudicia. Non è questo il target al quale dobbiamo tendere. Dobbiamo tendere ad un turismo fatto di “viaggiatori”; cultori del bello e rispettosi della natura. Mettiamo oggi, alle Eolie, un aeroporto (con ciò che ne consegue: inquinamento acustico, ambientale ecc), domani un acquasplah ed in poco tempo, il turista si chiederà se non è il caso di prenotare a Rimini.
Riqualifichiamo le isole partendo dalla possibilità di una corretta fruizione delle bellezze naturali. L’amministrazione Bruno capisca che un turismo di qualità, necessità di servizi: sentieristica, tranquillità, spiagge pulite e soprattutto di igiene e pulizia… Si consiglia agli amministratori eoliani di accantonare l’idea dell’aviopista e, volando basso, pensare a risolvere i problemi territoriali più urgenti quali : il sistema fognario ( i liquami escono dai tombini da aprile a settembre), la derattizzazione – i topi li troviamo in bellavista nella vetrina di un noto commerciante liparese (e i turisti fotografano). Con tutto il rispetto per i turisti (ospiti a noi graditi), incominciamo a pensare a coloro che alle Eolie vi risiedono stabilmente, finendola di privilegiare i pochi proprietari di “magazzini” (adibiti a case vacanze) che solo per questo si sentono “imprenditori eoliani”.
Si fà impresa garantendo sempre e comunque il patrimonio, non alienandolo…

*Legambiente Lipari

Eolie&Aereoportoultima modifica: 2009-10-14T16:00:07+00:00da leonedilipari
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Eolie&Aereoporto

aereoportop.jpgdi Edoardo Zitelli

Vi segnalo, con la presente, un minuscolo hotel situato in Val di Noto ( patrimonio Unesco), risalente al 1200, che dispone di ben due piste di atterraggio per aerei (di dimensioni comunque contenute). Poi alle Eolie non si riesce a far atterrare neanche gli idrovolanti.

http://www.eremodellagiubiliana.com/Hotel_sicilia_storia.htm

 
Eolie&Aereoportoultima modifica: 2009-10-13T17:42:00+00:00da leonedilipari
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Eolie&aereoporto

Gentile Direttore,

plocascio4.JPGinnanzitutto desidero premettere come, credendo ancora che la politica debba essere dibattito e non posizioni rigide dettate dall’incapacità di confrontarsi, apprezzo iniziative democratiche “di base” come quella della petizione on-line che hai lanciato a sostegno dell’aviopista di Lipari (a proposito, ma perché non chiamarla aeroporto?). Non condivido affatto l’ipotesi di una sua realizzazione, ma ritengo comunque utile che oggi in questo paese si parli e ci si esprima su come vorremmo disegnare il futuro delle nostre isole, sui valori che privilegiamo e su quelli che riteniamo invece superflui. Apprendo che sono state raggiunte 96 firme, e forse nel momento in cui scrivo questa cifra è già superata. La petizione gira sul tuo “Notiziario”, uno dei più letti e apprezzati anche fuori dalle isole, ormai da qualche settimana, e viene richiamata praticamente in ogni notizia. Senza dubbio, queste 96 firme costituiscono un dato, un elemento da tenere in considerazione. Vorrei proporti un raffronto con un’altra petizione on-line, quella che lanciammo su Internet insieme a Paolo Arena e a Giuseppe Allegrino più di due anni fa, dove si firmava contro il megaporto proposto nello “studio di fattibilità” di Condotte d’Acqua per Lipari. Appena una settimana dopo, questa petizione sul web contava più di 1.000 firme, ovvero un numero dieci volte maggiore a quello di coloro che, fino a oggi, sostengono l’ipotesi dell’aviopista. Se anche questo rappresenta un dato, come rapportarci al messaggio che contiene? Quale valore è stato riconosciuto a questa petizione? Come oggi in Italia accade anche per fatti ben più salienti, ti assicuro che le 1000 e passa firme raccolte in una settimana sono state completamente ignorate: nessuno tra i sostenitori del megaporto, e parlo dell’attuale maggioranza politica nel comune di Lipari, ha mai ritenuto di menzionarla, di fare un seppur minimo riferimento alla sua esistenza, a dimostrazione di come nemmeno un pronunciamento così rapido e massiccio sia stato in grado di scalfire le basaltiche certezze di coloro che amministrano un paese comunque variegato, plurale, dove esistono tante posizioni e idee diverse. Eppure, non ne ignoravano l’esistenza: una copia stampata, e l’ho visto con i miei occhi e con una certa soddisfazione (amo sbirciare sulle scrivanie altrui, soprattutto su quelle del potere) era in cima a una pila di carte sulla scrivania del sindaco, e di lì a poco una schiera di buontemponi prese a sottoscriverla on-line con vezzosi nomignoli, tipo “nini a pua” e roba del genere, nell’intento di svuotarla di significato, ma rivelando il fatto – per noi comunque apprezzabile – che l’iniziativa non era poi passata completamente sotto silenzio e che, evidentemente, dava fastidio a qualcuno. Ti scrivo questo non per sminuire le intenzioni sinceramente democratiche che animano la tua iniziativa, ma perché è bene che chi firma oggi una petizione on-line sappia in quale considerazione vengono tenute le iniziative popolari in questo paese. Magari questa, sottoscritta da qualche collega di maggioranza, godrà di una maggiore attenzione. Ad ogni modo, se in un mese o poco più sono state totalizzate solo 96 firme, se tra un anno queste saranno magari mille, se tra quattro o cinque il progetto avrà ottenuto una valutazione di impatto ambientale negativa ma verrà comunque approvato, se tra sei o sette sarà stata completata la procedura di infrazione dell’Unione Europea e diremo finalmente addio ai fondi comunitari (che hanno permesso la nascita di alberghi, manifestazioni del totano, restauri di chiese e altro), se tra quindici o venti il cantiere venisse aperto e se, infine, tra venti o venticinque l’opera dovesse essere completata, potremo certamente dire che è stato un risultato. Nel frattempo, inganneremo l’attesa con qualcos’altro.  Cordiali saluti e in bocca al lupo

Pietro Lo Cascio, consigliere comunale di Sinistra e Libertà

Caro consigliere, la petizione online sulla realizzazione di un’aviosuperficie (ribadiamo aviosuperficie) è stata proposta da alcuni autorevoli lettori e non solo residenti nelle isole. “Il Notiziario” ha ritenuto giusto avviare una sottoscrizione – favorevoli e non come si evince – e certamente il dato che sta venendo fuori, al di la dei numeri, è che i piu’ sono favorevoli. Certo questo primo risultato, alla fine servirà a poco perchè ormai alle Eolie sul futuro di queste isole decide l’Unesco. O no? D’altronde, si vedrà come finirà la telenovela “mega-porto”…(bl)

Eolie&aereoportoultima modifica: 2009-10-12T08:12:49+00:00da leonedilipari
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Eolie&Aereoporto

fdambra9.JPGdi Felice D’Ambra

Gent.mo Sig. Pino Dott. La Greca, ho letto con attenzione quanto Lei ha scritto, e quanto Lei ha affermato, scambiare delle idee è sempre positivo e mi sembra la cosa più saggia. Sono perfettamente d’accordo con Lei che bisogna intensificare più collegamenti con Messina e anche Reggio Calabria che per me è sempre stato il punto migliore per le Isole Eolie. Le voglio far presente che torno a Lipari da quarant’anni ed ho provato tutti gli itinerari come arrivare a prima a Lipari:  dalla Sardegna, da Roma, da Palermo e da Catania, per Via Aerea e navale e anche autostradale, tutte disastrose, ore interminabili. Per quanto riguarda tutto ciò che Lei scrive, vorrei che ci fosse anche una replica (alla sua gradita ed appassionante lettera ricca di ottimi contenuti), da parte  della società “Aviolipari S.r.l.” , che ha presentato il progetto alcuni fa e che il Signor Massimo Pagliaro Web Master de “Il Notiziario” di Bartolino Leone, giorni or sono ha riproposto il Video, in modo che tutti abbiano potuto avere un’idea della realtà. Inoltre consiglierei il Dott. Michele Giacomoantonio che qualora ci fosse la proposta di “Aviolipari” di ritrasmetterla a Tele Isole in modo che tutta la popolazione non, On line, ne venga a conoscenza, grazie. L’Amministrazione dell’Isola della “La Maddalena” non è mai stata interessata e neppure Il Presidente del Consiglio, On. Berlusconi   ad un Aeroporto, in quanto quello Internazionale di Olbia  Costa Smeralda dista appena un’ora e tra breve con la costruzione di una nuova strada a quattro corsie, il tragitto sarà ancora più breve e i traghetti che collegano Palau alla La Maddalena della durata di 15 minuti e sono usufruibili a rotazione continua ogni quarto d’ora dalle cinque del mattino a mezzanotte inoltrata. L’importanza del turismo di qualità dei trasporti è dovuta alla celerità di arrivo da un porto o aeroporto alla destinazione finale, che non deve superare un’ora. Rispetto la sua posizione da  profondo conoscitore del problema  Aviosuperfice e del territorio liparoto , spero comunque,  che Lei dall’alto della Sua forte personalità, di Storico, Scrittore, possa aiutare a risollevare le sorti di Lipari e di tutte le Eolie, da parte mia tutta la stima e nel congratularmi, La saluto cordialmente.

 

Isoleolie.it il portale web delle Eolie 
www.isole-eolie.com www.isoleolie.it www.eolianholidays.com www.hotelsbookingonline.com www.isoleolie.eu – www.liparilipari.it www.liparilipari.com www.eolieolipari.com www.eolieolipari.it www.lipariyachtclub.com www.eolieonline.info www.portaledelleeolie.com www.eolieeolie.it www.eolieeolie.com – www.isoleeolieolipari.it 

Eolie&Aereoportoultima modifica: 2009-09-21T08:02:00+00:00da leonedilipari
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Eolie&aereoporto

aereo1.jpgLipari – In pochi – forse – sanno che esiste un servizio privato della società “Tarnav” di Milazzo che raccoglie con due giorni d’anticipo le prenotazioni degli arrivi e partenze dall’aeroporto di Catania per le isole Eolie e vicevrsa. Il tragitto comprende anche il biglietto degli aliscafi. Il tutto per un prezzo che và dai 45 a 50 euro. Sperimentato da “Il Notiziario” nel mese d’agosto in 3 ore circa si compie la distanza. Per la cronaca da Catania a Milazzo il 12 agosto ore 14, passeggeri trasportati n. 1. Il 26 agosto da Milazzo a Catania ore 9, passeggeri trasportati n. 3. Il vantaggio di un importante aereoporto internazionale come quello di Catania è notevolissimo. Se poi arriverà l’aereoporto di Milazzo sarebbe ancora un ulteriore vantaggio, lasciando agli altri gli indesiderati inquinamenti acustici e ambientali. Naturalmente nella libertà di tutti per la scelta del futuro sui trasporti eoliani.

Eolie&aereoportoultima modifica: 2009-09-19T13:48:38+00:00da leonedilipari
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Eolie&Aereoporto

plagreca4.JPGdi Pino La Greca

In questi giorni, a distanza di alcuni anni, si torna a sentire parlare di un possibile aeroporto nell’isola di Lipari, lo spunto lo ha dato il sig. Felice D’Ambra, eoliano residente in Sardegna che non ho il piacere di conoscere personalmente. È una discussione che periodicamente riemerge nella nostra comunità e si deve, necessariamente, ripartire da zero con le disamine e le discussioni. Personalmente, quale dottore in economia e commercio (per evitare che qualcuno mi chieda la Laurea), e titolare di un centro elaborazione dati da oltre 20 anni, ex assessore del Comune di Lipari (1994-2001, con delega alla protezione civile, ecologia, servizi fognari, cimiteriali, nettezza urbana ecc. ecc.), dirigente del PCI/PDS/DS/PD per lunghi anni (tanto per evitare confusione), storico locale e ricercatore del Centro Studi Eoliano, ho studiato approfonditamente l’intera questione sotto molteplici aspetti prima di assumere una mia posizione, personale e politica, perfettamente nota ai miei concittadini. Scambiare idee è sempre positivo, ma vediamo di fare il punto della situazione in maniera sintetica:

aeroporto – l’amministrazione ha inserito un progetto nel piano regolatore generale del Comune di Lipari, su richiesta di una società privata, ma come sapete ad oggi il piano regolatore generale di Lipari non è stato definitivamente approvato dagli organi regionali. Possiamo essere d’accordo o in disaccordo con tale opera privato-pubblica, ma la decisione adesso è nelle mani degli organi regionali deputati a decidere. Decisione che va presa in base alle leggi che l’Italia e la Sicilia si sono date, noi non siamo più  una repubblica autonoma da oltre duemila anni.

Le norme attualmente in vigore in Sicilia di fatto bocciano tale tipo di opera e se non si arriva a modificare, nell’ordine, le norme comunitarie sulle S.I.C. e Z.P.S. e il Piano Territoriale Paesistico delle Isole Eolie, ed infine il Piano regionale delle Aree Naturali Orientate,  inoltre, per quanto è dato sapere la “valutazione di incidenza” (una delicata procedura di valutazione dei PRG) è negativa per l’opera inserita nel PRG. Infine, nelle aree S.I.C. e Z.P.S. è fortemente limitata la possibilità di sorvoli proprio per non disturbare le specie animali che si intendono tutelare.

Possiamo parlare sul piano teorico a lungo ma alla luce di questi fatti il progetto dell’aeroporto di Lipari è defunto. Come si può intuire nessuna trama oscura, semplicemente, si è voluto inserire nel PRG un’opera pur sapendo che la stessa non era realizzabile alla luce delle norme regionali in materia urbanistica.  Non amo raccontare “storielle” ma attenermi strettamente ai fatti, ed ancora una volta, mi chiedo cosa fare? Languire o cercare soluzioni alternative? Personalmente non amo arrendermi di fronte agli ostacoli e cerco sempre delle alternative consentite dalle leggi e dalla natura dei luoghi, alternative che negli ultimi sette anni non mi sono limitato a dire in giro ma sono state scritte nero su bianco ed indirizzate al sindaco di Lipari. Quali alternative?  Occorre puntare sull’intermodalità che rappresenta il valore aggiunto di un sistema d’infrastrutture nel quale ciascuna ‘rete’ (stradale, ferroviaria, portuale o aeroportuale) concorre a garantire la mobilità dei cittadini e dei turisti. Partendo da tale presupposto abbiamo chiesto, non soltanto a quella di Lipari, ma a tutte le amministrazioni oliane di farsi promotrici delle nostre proposte, quali:

– L’intensificazione dei collegamenti con Messina. Ci vogliono almeno 4 (quattro) corse d’aliscafo e/o mezzo veloce da e per Messina, con approdo a Messina Marittima, evitando così il transito attraverso Milazzo che diventa per noi dispendioso sia in termini di tempo sia di costo.

– Collegamenti con l’aeroporto di Reggio Calabria. Il collegamento via mare con l’aeroporto di Reggio Calabria è quello che da sempre abbiamo sollecitato, soprattutto per la naturale vocazione di Reggio a diventare il “nostro” aeroporto. Una distanza assolutamente accettabile, sia in partenza sia in arrivo, e un collegamento che consente di evitare il cambio di tre mezzi di trasporto per arrivare a Lipari e/o Messina (Pullman, taxi, aliscafo). Riteniamo che le Amministrazioni Comunali debbano stimolare ed ottenere  un accordo sinergico tra le società che vogliono gestire tali collegamenti, quella che gestisce l’aeroporto di Reggio Calabria e la Provincia Regionale di Messina.

– Una forte iniziativa da parte delle Amministrazioni Comunali nei confronti della Regione Siciliana perché istituisca, da subito, un collegamento stabile giornaliero – via autostrada – tra le Eolie (Via Milazzo e l’aeroporto di Catania. (Collegamento garantito, da sempre,  con altra località turistica provinciale). Vorrei, su queste mie proposte, soprattutto con chi si occupa attivamente di turismo, un confronto sereno. Nei mesi scorsi, come in alcuni anni passati, abbiamo assistito ad annunci importanti quali l’avvio di collegamenti con elicotteri e collegamenti con idrovolanti. Ma nell’uno e nell’altro caso nessun riscontro positivo, per rimanere nell’ambito, stentano a decollare, o forse più che credere nelle potenzialità del turismo eoliano puntano ai finanziamenti pubblici della Regione Siciliana, o forse è meglio dire, puntavano, viste le attuali condizioni economiche in cui è ridotto il nostro Paese, vedi caso Siremar. Vorrei, infine, ricordare che l’eventuale aeroporto delle Eolie non sarà servito da nessuna compagnia di linea, nessuno pensi di poter prendere l’aereo al mattino per andare, che sò, a Cagliari o Milano o Roma. Niente di tutto questo. Questa è la domanda che mi ha posto un concittadino una sera a Milazzo non potendo rientrare a Lipari per il cattivo tempo. Gli ho spiegato che dovevamo trovare un auto o un treno o un pullman per andare a Catania o a Reggio, trovare la coincidenza con l’eventuale aereo dell’Alitalia o di AirOne per arrivare a Lipari o pensare, addirittura, di proporre la realizzazione di un aeroporto a Milazzo soltanto per i collegamenti con le Isole Eolie o meglio soltanto con Lipari. Ed infine, dovevamo essere fortunati a non trovare condizioni di vento e di foschia presenti nei mesi invernali sul Sant’Angelo tali da impedire l’atterraggio su di una pista collocata a oltre 550 mt. Sul livello del mare. La struttura proposta a Lipari prevede solo voli charter da 40 posti al massimo e per un paio di corse giornaliere; corse e numero di passeggeri che possono essere tranquillamente e sufficientemente sostituite con i collegamenti con elicotteri ed idrovolanti come fanno nelle isole greche ed a Malta.  Nessuno compagnia aerea sana di mente avvierebbe un collegamento stabile giornaliero con voli regolari con un piccolo centro di 10  mila abitanti (o anche semplicemente per il mese di agosto) quando intorno alle Isole Eolie ci  sono quattro aeroporto, parlo di Lamezia Terme, Reggio Calabria, Catania e Palermo, tutte nel raggio di un paio d’ore. Un po’ come l’arcipelago della “Maddalena” che è collegato con bus navetta con l’aeroporto più vicino e gli amministratori di quelle isole si sono ben guardati dal proporre la realizzazione di un aeroporto su di una delle loro isole. Tutti ci auguriamo di poter migliorare le nostre isole, in tutti i sensi,ma ciò va fatto senza violentare il territorio ma sfruttando al meglio le possibilità che abbiamo.

 

Eolie&Aereoportoultima modifica: 2009-09-18T17:46:32+00:00da leonedilipari
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Da Cagliari in linea Felice D’Ambra

fdambra9.JPGdi Felice D’Ambra*

Rispondo all’amico – Massimo Pagliaro – Web Master de “Il Notiziario delle Isole Eolie online” che mi ha informato dell’esistenza di un progetto presentato anni fa, dalla società Aviolipari S.r.l. per la costruzione di un’Aviosuperfice nella frazione di Quattropani per l’atterraggio di Aerei da 50/70 posti. Ne avevo sentito parlare tempo fa, ospite di  radio salotto marinacorta,  magistralmente  diretto da mio nipote Mimmo Ziino, del Bar “Il Gabbiano” , dove giornalmente si consumano  commenti, aperitivi  e Cocktail’s tra “aficionados” sino alla chiusura. Il salotto strettamente riservato a ospiti di riguardo e non, che tra un caffè, un drink, si parla e si discute di tutto ciò che avviene a Lipari e dintorni. Mimmo, mi diceva che di questo progetto né era a conoscenza anche l’allora Sindaco Dr. Michele Giacomoantonio, che tra l’altro era anche favorevole in quanto aveva capito l’importanza dell’opera , ma qualcosa in politica non è andata bene, e trame oscure che spesso avvengono ovunque, ha fatto in modo che venisse accantonato. Comunque, caro Massimo, ho visitato su You Tube il sito dell’aviosuperfice, onestamente, non mi sembra affatto che ci sia un impatto ambientale disastroso né tanto meno si tratti di un’opera faraonica da stravolgere la frazione di quattropani, come si vuol far credere alla popolazione. Mi risulta che la zona dove sarebbe dovuto sorgere la pista, allo stato attuale, non solo è abbandonata,  ma è addirittura una discarica  abusiva a cielo aperto. Credo, che ai liparoti, manchi la cultura del volo e amano solo il rumore dell’elicottero del 118, peccato. Purtroppo, mi sorge il dubbio che buona parte della popolazione, vuoi   per la scarsa informazione o per altro, albergatori compresi, non sono interessati ad un turismo di   Aviopista, che sarebbe stato l’ideale per loro, organizzare, Congressi, Meeting, festività natalizie e tante altre manifestazioni autunnali/invernali senza il rischio di restare fermi a Milazzo. Caro Massimo, Lei che vive a Lipari conosce meglio di me i liparoti. Secondo la mia opinione, sono parecchi che remano contro come i gamberi, penso a quello che era tanti fa Milazzo, e a quello che è oggi. L’Aviosuperfice ,( secondo loro),  andrebbe a ledere grossi interessi  (da tempo acquisiti), di albergatori, ristoratori, Bar, pizzerie, garage, noleggiatori, tassisti  di una cittadina che ha sempre trattato a pesci in faccia tutti i liparoti e tutti coloro che per logica debbano passare dal porto di Milazzo per l’imbarco per Lipari e Isole. E’davvero incredibile che una cittadina di 12.000 abitanti, con notevoli potenzialità turistiche, dalle bellezze naturali, incantevoli e  con un degno museo che molte città invidiano, si riduca ad avere e prospettare un turismo di massa, e che non riesca neppure a mantenerla decorosa, e ha l’audacia di fregiarsi della Classificazione di Lipari, “Patrimonio dell’ Unesco”, semplicemente grottesco. E’ spiacevole comunque riconoscere,  che se l’Amministrazione comunale di Lipari, nell’interesse dell’intera comunità, non prenderà seri e urgenti provvedimenti, è destinata ad un declino inesorabile. Le altre Isole, a differenza di Lipari, Panarea in testa, sono decisamente più avanzate turisticamente, hanno avuto l’orgoglio di investire e   suscitare da soli un turismo di qualità e alberghi superiore alla media. Non sono Professore né tanto meno maestro, mi considero un semplice uomo del turismo che ha dedicato e dedico ancora il mio tempo alla divulgazione della professionalità e al miglioramento del turismo, concepito quasi come una missione. Desidero ricordare che la “Costa Smeralda”, dal 1962, ha basato tutto sull’Ambiente, sulla Accoglienza e sulla Professionalità.

*Presidente associazione dei direttori d’albergo della Sardegna

Isoleolie.it il portale web delle Eolie 
www.isole-eolie.com www.isoleolie.it www.eolianholidays.com www.hotelsbookingonline.com www.isoleolie.eu – www.liparilipari.it www.liparilipari.com www.eolieolipari.com www.eolieolipari.it www.lipariyachtclub.com www.eolieonline.info www.portaledelleeolie.com www.eolieeolie.it www.eolieeolie.com – www.isoleeolieolipari.it 

Da Cagliari in linea Felice D’Ambraultima modifica: 2009-09-15T07:54:00+00:00da leonedilipari
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Eolie&Aereoporto

fdambra8.JPGdi Felice D’Ambra

Gent.ma Sig.ra Basile, anche se personalmente non ho il piacere di conoscerLa, rispondo alla Sua costernazione per la mia insistenza della costruzione di un aeroporto (ho appreso proprio oggi dal Gent.mo Massimo Pagliaro che ringrazio per la cortesia, si tratta di un  avio superfice e non di aeroporto), e di un progetto esistente da anni, a questo, risponderò in seguito. Io rispetto il Suo desiderio di non vedere un aeroporto o avio superfice a Lipari, e questo come dissi la prima volta tempo fa, era ed è un mio esclusivo pensiero. Quello che Lei scrive dei trasporti marittimi per le Isole Eolie e della realizzazione di un porto in sicurezza a Lipari, ero ragazzino quando ne sentivo parlare. Sono passati oltre quarant’anni e la situazione, nel frattempo è peggiorata. Sui trasporti è già stato scritto tantissimo e non mi sento di tediare ancora i lettori de “Il Notiziario”. Come Lei dice, io vivo da molti anni in Sardegna dove vivo benissimo dove sono conosciuto e apprezzato per il mio serio e appassionante lavoro. Le Isole, sono Isole e devono restare tali, come Lei ha scritto tempo fa in risposta alla mia lettera su “Il Notiziario”, col mio silenzio, ho rispettato il suo volere. Non faccio paragoni perché i paragoni sono antipatici, non faccio politica in quanto con i politici ho tanto lavorato congressualmente e continuo a farlo. La Sardegna è un’Isola meravigliosa che assieme alla nostra Sicilia, sono due strategici gioielli in mezzo al mediterraneo. Gent.ma Sig.ra Basile, io torno a Lipari perché come tanti liparoti che vivono lontano sentono il richiamo del paese natio, dei parenti e degli amici, non certo per le spiagge o per il mare, o per l’ambiente esistente o per fare una lunga passeggiata incantevole sul corso. Vivendo in Sardegna, la Perla delle meravigliose spiagge, ho solo l’imbarazzo della scelta in quale spiaggia andare. Per quanto riguarda i miei paesani, io ho sempre avuto e continuo ad avere rispetto per chiunque sia favorevole o contrario alla costruzione dell’Avio superfice, ognuno ha il proprio pensiero. Poiché,  mi è tanto piaciuto il sogno del Dott. Marco Saltalamacchia, ci risentiremo presto,

 

Eolie&Aereoportoultima modifica: 2009-09-07T07:55:00+00:00da leonedilipari
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Eolie&Aereoporto

sarabasile.jpgdi Sara Basile

Apprendo ancora una volta con molta rabbia e amarezza su “Il “Notiziario”  l’ennesimo articolo dal titolo “Eolie&Aereoporto” scritto dal Presidente associazione direttori d’albergo della Sardegna.  Egregio Cav. Felice D’Ambra comprendo il suo amore ed il suo affetto, in quanto liparoto, che lo lega alle Eolie e quindi come tanti altri eoliani il desiderio o, restando in tema di “sogni”, appunto il sogno di vedere una Lipari prospera e sempre più soddisfacente dal punto di vista turistico, ma non vedo perché questa crescita rigogliosa dovrebbe essere realizzata con la costruzione di un aeroporto. Lei svolge il suo lavoro in Sardegna, un’isola secondo me ben diversa da Lipari, più commerciale con un territorio vasto (24.090 km₂). Io penso che sarebbe opportuno e di assoluta importanza rendere efficienti i trasporti marittimi presenti (forse ancora per poco vedi la Tirrenia) che in periodo estivo, dove si dovrebbe lasciare una buona impressione al turista, diminuiscono il loro valore di organizzazione con ritardi assurdi, avarie, posti a sedere tutti occupati ecc. causando solo disagi. Ma allora perché non si provvede a mettere una compagnia, una linea  che funzioni bene,  dei terminal per avvisare gli arrivi e le partenze e soprattutto una struttura “decente” che ripari dal forte sole e caldo l’attesa degli aliscafi; due gazebi sono pochi.  Invece di perdere chiacchiere nella costruzione di un aeroporto, puntiamo nel TURISMO NATURALISTICO con la sistemazione della sentieristica favorendo così un turismo di bassa stagione. C’è da fare solo questo dei SERVIZI SODDISFACIENTI che già abbiamo ma che non si vogliono o possono sistemare. A questo punto propongo una sorta di “referendum” in tutte le sette isole, per mettere fine a queste discussione di poche persone che vedono nell’aeroporto l’avvenire delle isole.

Eolie&Aereoportoultima modifica: 2009-09-06T12:33:21+00:00da leonedilipari
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Eolie&Aereoporto

fdambra8.JPGdi Felice D’Ambra*

Sono felicissimo d’aver letto sul tuo “Notiziario” dell’interessamento dell’Assessore al Turismo della Regione Sicilia, On. Nino Strano per la realizzazione di un aeroporto per consentire l’atterraggio di piccoli aerei da 12 posti in Provincia di Messina. Giustamente come dice il sindaco Giancarlo Campisi, un Aeroporto rappresenterebbe un’opera vitale per tutto il comprensorio che possiede bellezze naturali e artistiche straordinarie. Suppongo però, che non sarebbe possibile creare due Aeroporti, in quanto la scelta, mi sembra di capire, cadrebbe in zona tra Milazzo e Capo D’Orlando o altra cittadina e non Lipari, in quanto Isola. Ma questo, secondo me, non risolverebbe il problema dell’ isolamento dell’ Eolie durante il triste periodo invernale. Certamente un bacino d’utenza tra Cefalù e Milazzo, incluso certamente anche l’ Eolie, sarebbe grandioso, ma poichè, i problemi per Lipari, cominciano proprio da Milazzo, e col “non approdo” a Lipari in caso di scirocco, risolverebbe di poco il problema dei trasporti isolani. Secondo sempre la mia opinione, sarebbe auspicabile la realizzazione di un Aeroporto che possa far atterrare almeno degli ATR.42, sicuramente nella terra ferma della provincia di Messina si potrebbe certamente costruire una pista adatta a tale scopo, e poi da li verso Lipari con piccoli aerei da 12 posti oppure con degli elicotteri. Cosi, secondo me, ci sarebbe più facilità di trasporto, più sicurezza, più turismo selezionato e naturalmente anche costi inferiori. Si creerebbe così un polo turistico a grandi livelli e sicuramente un ritorno alla grande, dei Tour Operator scomparsi anni addietro. Sarebbe un’opera di vitale importanza per Lipari e le Eolie ed eliminerebbe soprattutto il grave lisolamento invernale. Spero e mi auguro, visto che non siamo in periodo elettorale, che ci sia veramente l’interessamento dell’Assessore al Turismo On. Nino Strano della Regione Sicilia. In “Bocca al lupo”, soprattutto a coloro che amano volare e non aver “paura di volare”. Questo è il mio pensiero fisso.

*Presidente associazione direttori d’albergo della Sardegna

Eolie&Aereoportoultima modifica: 2009-09-05T08:46:34+00:00da leonedilipari
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Eolie&Aereoporto

giacomo biviano.JPGdi Giacomino Biviano

Quello che scrive il cav. Felice D’ambra, mi da un senso di nostalgia, di discorsi che si fanno da decenni. Caro Felice, le Eolie hanno un destino segnato. E’ quello che vuole la maggior parte della popolazione. Purtroppo. Non si riesce ad andare oltre certe aspettative. Posso capire la generazione prima, vi era l’arte di arrangiarsi, ma ora che dovremmo essere più emancipati, siamo al peggio e diamo la colpa alla crisi. Un uomo senza obiettivo non va molto lontano. Molti anni fa i contadini di Milazzo hanno fatto la guerra al sindaco di allora, perchè fare l’aereoporto alla piana di Milazzo, significavo distruggere molta superfice di terreno dove vi era la coltivazione di gelsomino, ai tempi molto produttiva. Ma si doveva scegliere o aereoporto o raffineria. Hanno optato per la raffineria e l’aereoporto lo hanno fatto a Reggio Calabria. Si pensava che la raffineria portasse più lavoro e avrebbe occupato meno terreno. Ma mai nessuno ha pensato ai danni che avrebbe provocato e che pultroppo continua a provocare. E’ il caso di dire che ogni popolo si sceglie il proprio destino. E vorrei oncludere con una domanda: vi siete mai chiesti perche venire alle Eolie?

Eolie&Aereoportoultima modifica: 2009-07-19T18:46:56+00:00da leonedilipari
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