Lipari. Il depuratore fra fatti reali e leggende metropolitane. La reazione

mgiacomantonio1.jpgdi Michele Giacomantonio*

Scrive Corrado Giannò: “Mi corre l’obbligo con la presente dissentire su alcune considerazioni fatte dal portavoce dell’Amministrazione Comunale di Lipari in queste ultime settimane ed in particolare sulle calde vicende che riguardano, il depuratore di Canneto dentro e la riqualificazione del litorale della frazione di Canneto nell’isola di Lipari.Ritengo che quella del portavoce sia una figura di emanazione diretta dell’organo di vertice, Sindaco, cui è legato da un rapporto fiduciario, di fatto, a tutti gli effetti, uno strumento del vertice politico.Ebbene se così è anche nel caso del Comune di Lipari, allora qualcosa non torna. Infatti non credo che, sui due argomenti sopra menzionati, tra il Sindaco ed il suo portavoce vi sia stato confronto. Andiamo con ordine: il portavoce, ma anche qualche Consigliere Comunale, relativamente alla riunione top-secret sul depuratore di Canneto dentro ad un certo punto scrive della eliminazione delle vasche previste all’arrivo degli aliscafi a Lipari e nella zona di Unci a Canneto. Attraverso ciò maschera quello che è il reale problema da sempre fatto emergere da gran parte della cittadinanza ed inerente la collocazione dell’opera, a favore di un “successo” dell’operato dell’Amministrazione Comunale in carica attraverso questa revisione. 

Caro portavoce non è così, infatti l’eliminazione delle vasche in logo%20subba-small.jpgentrambi i siti, testimoni né possono essere alcuni attuali Consiglieri Comunali così come qualche giornalista, è il risultato di una discussione avuta e di un fax inviato successivamente dal sottoscritto al Commissario incaricato, nel quale veniva esplicitamente richiesto ciò. Tutto quanto tra il 4 Marzo 2011 giornata in cui al Palacongressi di Lipari si è tenuto un incontro, porte spalancate, alla presenza del Commissario Pelaggi ed i giorni immediatamente successivi allo stesso. Quindi carissimo Consigliere Lo Cascio, stimatissima e cordialissima persona, nessuno dei Consiglieri può correre a Canneto a raccontare cose che non rispecchiano la realtà.”

Scrive Angelo Ferlazzo:” Apprendo oggi che nonostante le accorate sollecitazioni dei cittadini di Canneto, Serra e Pirrera per una presa di posizione da parte della “politica” nella ostinata e quanto mai condivisa nelle stanze del Comune di Lipari posizione riguardo le opere del depuratore, nonostante i dissensi da anni manifestati, ci si nasconde senza coraggio ma con codardia dietro analisi e decisioni già prese, dimenticando…. Loro che i ricordi di questa vicenda, sono ben nitidi e a tutti chiari, attenzione nessuno è esente da responsabilità”.

Rispondo.

In questi giorni, seguiti all’incontro delle commissioni consiliari con i tecnici dell’équipe del Commissario, mi sembra che le leggende metropolitane siano aumentate di numero. La più interessante che ho sentito è che la localizzazione del depuratore sarebbe stata spostata perché un potente di Lipari proprietario di terreni alle Case di fuori sarebbe intervenuto. Bella storia peccato che la localizzazione non è mai stata alle Case di fuori ma incassata nel Monte Rosa subito a destra della Capitaneria di Porto. Inoltre essendo allora io Sindaco di Lipari e quindi responsabile del progetto del ciclo delle acque che individuava il depuratore a Pignataro, posso confermare che non ho mai avuto pressioni a questo fine. Pressioni ne ho invece avuto perché il progetto del ciclo delle acque fosse affidato alla Sogesid ma siccome rappresentava un’opera strategica della mia amministrazione a cui  tenevo particolarmente non acconsentii a cedere la titolarità del progetto e diedi il via alla gara che fu vinta dalla Lotti spa.

Il Sig. Angelo Ferlazzo afferma che “attenzione nessuno è esente da responsabilità” e penso che si riferisca alla collocazione del depuratore a Canneto dentro. Puoddarsi sig. Ferlazzo ma ce n’è uno in particolare che ha la responsabilità di quanto è avvenuto ed è l’ex sindaco di Lipari dott. Mariano Bruno. Troppo facile dire “tutti responsabili” perché il seguito è “nessuno responsabile”. Invece il dott. Bruno accettò quella proposta di un direttore del Ministero dell’ambiente che io avevo rifiutato ed in cambio ebbe la nomina a Commissario per il depuratore e fu il primo Commissario. Così mentre come Sindaco, nella continuità amministrativa, manteneva i rapporti con la Lotti spa  e discuteva dell’avanzamento della progettazione, dall’altra , come Commissario, affidava l’incarico alla Sogesid. E da lì cominciarono tutti i problemi per la ricerca di una nuova collocazione ed alla fine si approdò a Canneto dentro.

Ora apprendiamo dal Sig. Corrado Giannò che l’abolizione delle vasche di Canneto e di Lipari non è frutto di una scelta progettuale (come ci è stato illustrato nell’incontro al Municipio con i tecnici e rispetto alla quale io non ho espresso “considerazioni” ma ho solo trasmesso una “informazione”) ma una decisione sovrana del sig. Giannò, penso nella sua qualità allora di assessore ai lavori pubblici, comunicata con fax al Commissario a cui questo si è prontamente adeguato. Ma se lei era così potente sig. Giannò perché non ha osato di più? Perché magari con un fax sostenuto da una video conferenza non ha osato chiedere anche lo spostamento del sito? Forse perché non condivideva le vasche ma condivideva il sito? Ci illumini per favore.

*Portavoce giunta Giorgianni

LA REAZIONE.

cgianno.jpegdi Corrado Giannò

La presente non desidera essere una replica tantè che non tornerò più sull’argomento ma, bensì, un ulteriore chiarimento riguardo alla risposta da Voi pubblicata sui quotidiani on-line e fornita dal portavoce dell’Amministrazione Comunale.

Egr. Sig. portavoce nessuno, tantomeno io, ha mai detto o scritto che l’eliminazione delle vasche siano merito di tizio o di caio o non sia una scelta progettuale ma, che sicuramente questo, contrariamente a quanto emerso dal suo comunicato non sia da attribuire all’attuale Amministrazione Comunale ma sol perché, le vasche erano già state eliminate.

Relativamente all’illuminazione da Lei richiesta, non penso si riferisca a quella Natalizia, è risaputo che sul sito scelto per la realizzazione dell’opera ho sempre avuto perplessità e discussioni ma l’opera, così come l’attuale classe politica giustamente sostiene andava ieri come oggi fatta senza più perdere tempo.

Quindi una eventuale illuminazione la gente è da Lei che ancora l’aspetta ad esempio relativamente alla più nefasta quarantennale  scelta dell’ATOS  sempre da Lei operata.

Penso La ricordi, è quella società che ci ha misurato, almeno a noi non so se anche a Lei e suoi adepti, persino il diametro della tavoloccia dei nostri bisogni pur di incassare e portare a casa.

Lipari. Il depuratore fra fatti reali e leggende metropolitane. La reazioneultima modifica: 2013-11-11T07:48:30+00:00da leonedilipari
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