Lipari, una manifestazione per ricordare il grande direttore d’orchestra Sergio Celebidache

bmerlino.jpgdi Benito Merlino

Durante l’omaggio che mi è stato fatto dal Centro Studi delle Eolie e in presenzascelebidache.jpg di Marcello Sorgi ho ricordato ai numerosissimi presenti il grande direttore d’orchestra rumeno Sergio Celibidache, scomparso nel 1996 che per molti anni visse a Lipari con la famiglia nella sua bella casa di Quattrocchi, anzi nelle sue sette belle case a cui ad ognuna di esse diede il nome di un’isola delle Eolie, tanto era legato a questi scogli. 

Poi Sergio Celibidache non venne piu’ nell’isola perchè gli bruciarono la casa e il pianoforte ma sempre pensò all’isola “dolce-amara” e alla sua gente che lo aveva accolto con entusiasmo e che l’aveva tradito. La moglie Ioana fa la pittrice a Parigi ed il figlio Sergio è regista cinematografico. Ha girato un bellissimo film sulla vita del padre che interpretava con immenso talento tanto da suscitare l’interesse degli impressionsiti e dei russi.

Perchè non fare un omaggio a questo grande direttore d’orchestra? La proposta la faccia mia, ma ha già raccolto il sostegno del Centro Studi e anche del direttore de “Il Notiziario delle Eolie online” Bartolino Leone. Insomma, si è già in sintonia. Si potrebbe anche proiettare il film del figlio Sergio durante la manifestazione e la rimessa della “targhetta-Ricordo”.

Mi auguro che il “palazzo municipale” e il suo esercito di nullafacenti dica di sì a questa manifestazione che darebbe un po’ di prestigio alla nostra desolata isola… 

Biografia: inizialmente studiò matematica e filosofia all’Università di Berlino, laureandosi in ambedue le discipline. In un secondo momento iniziò altresì ad occuparsi di Musicologia storica e applicata, e conseguì sempre a Berlino la laurea in tale disciplina, con una dissertazione su Josquin de Pres.

Alla fine della seconda guerra mondiale fu nominato direttore ad interim dei prestigiosi Berliner Philharmonikerin sostituzione di Wilhelm Furtwängler, sospeso dall’incarico per i rapporti avuti con il regime nazista. Il rapporto con gli orchestrali tedeschi fu notoriamente burrascoso, tanto che, quando furono in grado di poter nominare autonomamente il proprio direttore, il direttore rumeno ottenne il solo voto del primo violino.

Negli anni ’50 collaborò con diverse orchestre radiofoniche a Stoccolma, Stoccarda e Parigi. Dal 1979 fino alla morte Celibidache fu il direttore musicale generale dei Münchner Philharmoniker, che sotto la sua direzione raggiunsero risonanza internazionale. In quegli anni si consolidò la sua fama di direttore delle opere di Anton Bruckner.

Personaggio eccentrico e dal carattere imprevedibile, Celibidache rifiutò di effettuare registrazioni perché riteneva che la musica, «pensata per essere tramandata a mezzo di scrittura», fosse incompatibile con il supporto fonografico e che, per sua stessa natura, prevedesse la condivisione dello stesso spazio da parte dell’esecutore e dello spettatore. Eccetto poche registrazioni all’inizio della sua carriera e una produzione di beneficenza per l’UNICEF con composizioni proprie (Der Taschengarten del 1979), non esiste nessuna registrazione ufficiale di Celibidache. Soltanto dopo la sua morte sono state rese pubbliche alcune registrazioni di suoi concerti, non senza provocare contestazioni. Secondo le ultime ricerche ha composto almeno quattro sinfonie ed un requiem.

Nel 1992 Sergiu Celibidache fu onorato con la cittadinanza onoraria della città di Monaco. Spesso è riportato che Celibidache fu il primo straniero a ricevere questo onore ma per correttezza è bene precisare che in quel momento aveva già ottenuto la cittadinanza tedesca. In precedenza aveva rifiutato per decenni la cittadinanza tedesca per il suo legame a Berlino e possedeva solamente un passaporto di Berlino ovest.

Per i suoi meriti artistici Sergiu Celibidache è stato anche dichiarato membro d’onore dell’Accademia Rumena (1992); ha ricevuto la laurea honoris causa all’Università di Iaşi (1992) ed è stato insignito dell’Ordine di Massimiliano per le scienze e le arti (Germania, 1993).

Durante gli anni della sua direzione dei Münchner Philharmoniker, si sviluppò una lunga controversia legale fra l’orchestra e la trombonista solista Abbie Conant che, al termine di 13 anni di scontri e contestazioni giudiziarie, la vide infine prevalere. La vicenda fu raccontata nel 1994 da William Osborne che denunciò, citando numerosi episodi, l’avversione di Celibidache nei confronti delle donne musiciste.

Il 23 dicembre 1999 è stata creata a Monaco di Baviera la fondazione “Sergiu Celibidache”, dedicata alla costruzione di un archivio musicale, con particolare riguardo alle sue opere.

Lipari, una manifestazione per ricordare il grande direttore d’orchestra Sergio Celebidacheultima modifica: 2011-07-30T17:25:00+00:00da leonedilipari
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