DA ROMA IN LINEA STEFANO IMBRUGLIA

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di Stefano Imbruglia,

Intervista a Luca Martinelli sulla cementificazione dell’ Italia.

Luca Martinelli, giornalista ed autore del libro “Le conseguenze del cemento”, parla di porti, campi da golf, stadi utilizzati come strumenti per cementificare il paese aggirando le leggi e sui rischi del federalismo che potrebbe, vista la possibilità per i sindaci di ottenere fondi attraverso le concessioni edilizie, di incrementare ulteriormente la cementificazione delle città.

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Radio Intervista. Da Radio Radicale Stefano Imbruglia a Franco Cavallaro amministratore di una Ati

Interviste a Cinzia Palazzetti, amministratrice de “Il Cantiere”, per un bilancio del primo anno del Governo; ad Antonio Ciavattini, vice direttore Confesercenti Roma, sulla proliferazione dei centri commerciali; a Franco Cavallaro amministratore di una Ati ( associazione temporanea di impresa) a cui è stato tolto un appalto vinto dopo un bando pubblico (vicenda del ciclo idrico delle Isole Eolie)

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Da radio radicale Stefano Imbruglia

1216571928.3.JPG Stefano Imbruglia intervista Paolo Barberini, presidente di Federdistribuzione, sull’andamento del mercato e la liberalizzazione della vendita di carburanti nella grande distribuzione; a Piero Gandini, presidente di Flos spa, su crisi economica e made in Italy; a Klaus Dieter Simon, ad di Aquablue, sui problemi di una azienda tedesca che vorrebbe investire in Sicilia.

Ascolta l’audio dell’intervista integrale.

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CRISI ECONOMICA&TURISMO

simbruglia1.JPGdi Stefano Imbruglia

Qualche tempo fa,  mi ero permesso di chiedere  agli Amministratori liparoti   di informare l’opinione pubblica sulle contromisure che stanno approntando  per ridurre gli effetti negativi che la crisi economica avrà sulle presenze turistiche per la prossima estate. Normalmente i politici sono molto loquaci nell’esporre progetti, ma i politici eoliani, andando controcorrente, sono rimasti muti. Un silenzio che un burlone di Sondrio – visto che stiamo parlando di Sicilia – potrebbe definire omertoso.

Ritorno sull’argomento turismo, prendendo spunto dalla presentazione  dell’annuale rapporto sociale sull’Italia, presentato a Roma. In una delle tabelle, si  evidenzia  che, il prossimo anno,  una fetta consistente di italiani rinuncerà alla villeggiatura  oppure  ridurrà i consumi dedicati alle vacanze .

Mi permetto di fare osservare agli Amministratori che gli studi del Censis vengono   considerati  strumenti  molto affidabili  per leggere i fenomeni socioeconomici dell’Italia. 

Spero che, i politici locali,  prendano sul serio l’allarme e non si accorgano  del problema troppo tardi. Le loro disattenzione, o i loro ritardi,  rischiano di diventare fatali per molti lavoratori ed imprenditori, quindi è necessario individuare strumenti innovativi ( non basterà allestire  uno stand con capperi e malvasia in qualche fiera del turismo)  e risorse per  alleviare gli effetti della crisi.

Considerando che le Eolie per loro natura non possono ospitare oceani di persone, è ragionevole pensare che con una seria programmazione si potrà combattere efficacemente la prevista  diminuzione delle presenze.

Una precisazione: c’era un’altra tabella che mostrava una possibile crescita del turismo di crociera. Non l’ho inserita per timore che qualcuno pensasse di incrementare quel tipo di  turismo, un prodotto pensato per generare il massimo dei guadagni all’armatore,  “sfruttando”  le bellezze di luoghi visitati  e lasciare, sul posto, qualche spicciolo generato dalla vendita di qualche cartolina e qualche bibita.