Comuni siciliani sul lastrico

gcarlino.jpgLa finanza degli enti locali siciliani è un terreno fertile per sprechi, abusi e illeciti. E il caso del Comune di Catania è quello che presenta i profili più gravi. Alla gestione finanziaria degli enti locali è  dedicato un lungo passaggio della relazione del procuratore regionale della Corte dei conti, Guido Carlino.
I fattori più  ricorrenti di criticità riguardano non solo indebitamenti eccessivi ma anche dubbi e utilità delle spese, contenziosi civili e amministrativi, assunzioni irregolari di personale, facili affidamenti di consulenze, occultamento di debiti,  sopravalutazione delle entrate.    
Molti sono i Comuni finiti sotto l’esame della Corte dei  conti ma quello di Catania più di tutti per un cospicuo  “buco” di bilancio in gran parte dovuto al pagamento di  interessi passivi per le anticipazioni di tesoreria. “Il  ricorso agli onerosi finanziamenti a breve termine – ha spiegato  Carlino – si rendeva necessario per fare fronte a impegni che non sarebbero stati assunti se fosse stata rappresentata  un’effettiva realtà finanziaria” che invece era stata  occultata. Altre irregolarità hanno riguardato il pagamento di  interesse fuori convenzione e la costituzione di due società per la gestione di servizi pubblici e per altri compiti istituzionali che hanno pagato compensi esorbitanti agli  amministratori nominati “in numero assolutamete  irragionevole”.
L’altra faccia del disastro finanziario è costituita dai  ritardati pagamenti alle ditte fornitrici. Con le casse vuote non sono stati onorati gli impegni. E le ditte si sono ritrovate  in gravi difficoltà. Alcune hanno avviato procedure esecutive con ulteriore danno per le finanze dei Comuni.

Indiscreto. Lipari, è ancora rebus per l’assessore di Forza Italia. Deciderà il sindaco Bruno?

indiscreti.gifLipari – Forza Italia sempre piu’ divisa per l’indicazione del nuovo assessore che dovrà prendere il posto del dimissionario Giovanni Maggiore. Il gruppo che fa capo al capo gruppo Lelio Finocchiaro insiste per Anna Spinella, il gruppo guidato da Antonio Casilli ha proposto Davide Starvaggi. In alternativa il consigliere Casilli avrebbe proposto al consigliere Finocchiaro: “Anna Spinella diventi assessore, ma punto alla delega ai porti” che come è noto è detenuta dal dottor Finocchiaro. Il capo gruppo – a quanto pare – non intende cedere e quindi non essendoci ancora un accordo, il sindaco Mariano Bruno nei prossimi giorni potrebbe decidere autonomamente. In dirittura d’arrivo anche la vicenda legata all’assessore Mimma Sparacino, “sfiduciata” dall’Mpa di Salvatore Coppolina. Ma anche qui potrebbe esserci possibili sorprese.

Rassegna Stampa. Il “Giornale di Sicilia” e le Eolie

gds3.jpgIl Giornale di Sicilia nella pagina Eolie-Milazzo ha pubblicato: Lipari, ospedale a rischio chiusura, fioccano le proteste. I pochi medici sono costretti a turni massacranti. La stessa cosa vale per gli infermieri; Lipari, collegamenti con gli idrovolanti a partire all’aeroporto di Reggio Calabria; Lipari, “Acquacalda in vendita”, azione di protesta contro l’assenza delle istituzioni; Panarea, circoscrizione ancora dimisisoni; Lipari, altre 4 ordinanze per far smontare le tende dei negozi; Lipari, il sindaco Bruno ha “ingaggiato” Renzo Giunta.

Da Cagliari in linea Felice D’Ambra

fdambra11.jpgdi Felice D’Ambra

 

Carissimo Direttore, leggendo il Tuo Notiziario di, alcuni giorni fa, mi sono imbattuto in una foto che ritrae il Sig. Adolfo Sabatini, Consigliere di minoranza della giunta Bruno, in compagnia della Sig.na Anna Spinella e di Giuseppe Finocchiaro, che secondo “Il Notiziario”, dovrebbe essere il prossimo Assessore al Turismo del Comune di Lipari.

Da osservatore neutrale delle polemiche politiche liparote (prima di proseguire, preciso di non essere un politico, né simpatizzante di alcun partito), che,  però, seguendo le vicissitudini cittadine, mi sono fatto una mia opinione e desidero esprimerla, non prima d’informarvi di una vicissitudine avvenuta in Sardegna. In ogni Regione, esiste l’assessorato al turismo, ma in Sardegna, negli anni passati, era stato creato anche, l’E.S.I.T., l’Ente Sardo Industria Turismo, nato, per promuovere la Sardegna turistica nel mondo. Nei tanti anni d’esistenza, si sono succeduti vari Presidenti. Nel tempo, moltissime lamentele di albergatori e imprenditori  del turismo sardo, mai contenti, imputavano all’Ente e acagliari16.JPGdi conseguenza al Presidente e Dirigenti, inefficienza ed incapacità di promozione, tanto che per anni, si assisteva ad uno scarso afflusso turistico proveniente soprattutto dall’estero. Alla fine, in considerazione che la situazione turistica ristagnava, la Regione, decise di commissariare l’Ente e nominare Commissario, il giovane emergente imprenditore, Luigi Crisponi, Direttore dell’hotel Su Gologone di Oliena, di proprietà del suocero Giuseppe Palimodde.

Per farla breve, con Luigi Crisponi, le cose andarono bene, il turismo riprese quota, gli albergatori erano contenti, e la Sardegna andava a gonfie vele. Sono cessate le lamentele, e un nuovo logo, ( la Peonia o Rosa del Gennargentu ), capeggiava ovunque. Oltre, alle fiere e borse del turismo, Luigi Crisponi, ha creato delle giornate d’incontri con Agenzie di Viaggio e Tour Operator nelle varie Città soprattutto del Centro e Nord Italia promuovendo la tipicità della cucina sarda e facendo gustare i prodotti del Territorio e contemporaneamente promuovendo le bellezze dell’Isola. Nel periodo primaverile, Luigi Crisponi, creò nel 1994 la B.T.A. (Borsa del Turismo Ambientale), che serviva soprattutto a promuovere l’interno della Sardegna. Dopo, aver terminato il mandato, Luigi Crisponi, non aveva smesso il suo lavoro di Direttore del famoso (Hotel, Su Gologone di Oliena ), ed ancora oggi, l’Hotel da lui diretto, è, esempio di grande professionalità. Crisponi, è anche Presidente regionale di Federalberghi e Confcommercio della Provincia Ogliastra e di Nuoro, cura anche l’Hotel Sandalia di Nuoro, sempre di proprietà della famiglia Palimodde. In acagliari15.JPGquesto periodo di chiusura, buona parte dei dipendenti del, Su Gologone       ( quelli che sono a contatto con la clientela), frequenta in albergo a spese dell’Azienda, corsi di lingua Inglese e Tedesca. Situato ad Oliena, in Provincia di Nuoro, l’Hotel Su Gologone ( Bartolino Leone e Consorte Sig.ra Ludy, hanno, apprezzato la qualità del servizio), pur essendo lontano 30 km. dallo splendido Golfo di Orosei, detiene in albergo, con un’, occupazione camere del 95%. Il prestigio, che negli anni ha acquisito la ristorazione tipica, continua a mantenersi sempre ad alti livelli di qualità ed oggi, l’Hotel Su Gologone, è apprezzato in tutto il mondo. Una dimostrazione, sono i continui premi, attestati e articoli bene in vista, all’ingresso del Ristorante, dove troneggia la foto del grande pioniere. Il 28 novembre scorso, il Sindaco del Comune d’ Oliena, gli ha dedicato la “Piazza Peppeddu Palimodde”.

Ho voluto scrivere quest’ esempio, per dimostrare ( ovviamente, l’eccezione fa la regola), che se l’Assessorato al turismo del Comune di Lipari dovesse essere assegnato ad un serio e brillante imprenditore che viene dalla gavetta, quale è il giovane Giuseppe Finocchiaro, io penso che le cose potrebbero andare per il verso giusto o almeno si è tentato. A mio parere, se si volesse veramente porre rimedio al caos che regna sovrano a Lipari, ( intanto, per primo atto, ci vorrebbe la volontà di tutto l’apparato politico), e tutto si svilupperebbe al meglio, se anche con: acagliari14.JPGl’assessorato al turismo, ai Trasporti e all’Ambiente, procedessero all’unisono, soltanto così, ( ma è solo il mio pensiero), si potrebbero ottenere dei buoni risultati, “provare per credere”. E’, certo che, in ogni caso, la situazione di Lipari, in questo periodo ( e non solo), è trascurata, e va ripristinata immediatamente. La stagione è alle porte ed anche se la situazione economica è leggermente migliorata, per il turismo sarà ancora critica, e bisogna intervenire con urgenza per non farsi trovare impreparati. Desidero con questo mio pensiero ( che assolutamente non vuole essere un consiglio ), ricordare a tutti gli albergatori, ristoratori, Presidente Federalberghi delle Isole Eolie, e Sviluppo Eolie, a scendere dal piedistallo o di qualche scalino, e (lasciate andare, il Comune od altri faccendieri, e prendete il toro per le corna), provare ad organizzare seriamente nei vostri alberghi, corsi di formazione, di qualificazione e di riqualificazione per gli operatori del turismo esistenti e non, invitando professionisti pratici e capaci almeno di: cucina, sala, bar e ricevimento. Diversamente, non andrete molto lontano professionalmente, restando sempre in quella fascia turistica medio bassa, ma più modesta che media, e la tanto agognata “Qualità del servizio”, sarà sempre il vostro sogno di “una chimera”.

Non bisogna sempre lamentarsi dello scarso turismo che arriva a Lipari, mentre, ora è il momento di agire e riprendere quel treno chiamato desiderio che si è perso turisticamente venti anni fa. Anticipatamente, mi scuso con i lettori de “Il Notiziario” di Bartolino Leone per tanto mio acagliari13.JPGslancio. Mi sono permesso di scrivere, e tengo a precisare, che questo mio pensiero, è solo scaturito dalla passione e dedizione che ho sempre messo a disposizione del mio appassionante lavoro alberghiero. Da liparoto tengo al mio paese, non perché è mio, ma mi appartiene, perché ci sono nato. In bocca al lupo a tutti,

 

La Corte dei Conti “svela” il lato oscuro delle privatizzazioni

atirrenia2.jpgAcqua e energia, autostrade e banche: dopo la privatizzazione le ex aziende pubbliche hanno aumentato la capacità di generare profitti. Ma è un effetto legato più agli aumenti delle tariffe, le più alte in Europa, che non al recupero di efficienza. È l’analisi della Corte dei Conti che lancia un monito anche guardando al futuro: con le prossime privatizzazioni, a partire da Tirrenia e Fincantieri, e poi più avanti quando sarà il turno di Poste, Poligrafico, e Sace, bisogna evitare di ricadere nel modello Alitalia: costi altissimi per i contribuenti e obiettivi incerti.
Il governo – spiegano i magistrati contabili nel rapporto su «obiettivi e risultati delle operazioni di privatizzazione di partecipazioni pubbliche» – dovrebbe definire «una strategia aggiornata di medio termine» e superare così «incertezze e contraddizioni». Va poi messo ordine nelle forme con cui lo Stato garantisce la presenza pubblica nei settori strategici, dalla Golden Share a privatizzazioni solo formali: servono nuovi strumenti ed è necessario fare chiarezza sul ruolo della Cassa Depositi e Prestiti (e della presenza delle Fondazioni bancarie nel suo azionariato) e di Fintecna. In Italia le privatizzazioni sono un processo di «portata storica», rileva la Corte dei Conti, anche per gli incassi secondi solo al Giappone, sia considerando come punto di partenza la delibera Cipe di fine 1992 (ad oggi 93 operazioni per 119 miliardi) sia guardando al censimento del «barometro delle privatizzazioni» per il periodo 1985-2007 (152 miliardi).
Alti anche i costi delle procedure, «calcolabili in circa 2,2 miliardi», peraltro con incongruenze nelle contabilizzazioni (depositi in ritardo per esigenze di liquidità o di gestione del debito). Nelle modalità scelte per dismettere le partecipazioni pubbliche la Corte rileva quindi «una serie di importanti criticità», dagli alti costi a casi di «scarsa trasparenza». Il nodo tariffe: l’analisi si sofferma sulle utilities, come per i servizi delle ex municipalizzate, e aggiunge che il giudizio può essere esteso a autostrade e costi dei servizi bancari. «L’aumento della profittabilità delle imprese regolate è in larga parte dovuto più che a recuperi di efficienza sul lato dei costi all’aumento delle tariffe che, infatti, risultano notevolmente più elevate di quelle richieste agli utenti degli altri paesi europei». E «senza che i dati disponibili forniscano conclusioni univoche sulla effettiva funzionalità di tali aumenti alla promozione delle politiche di investimento delle società privatizzate». Non sarebbe quindi dimostrata una correlazione tra aumenti tariffari e piani di investimento per migliorare servizi e infrastrutture. Tesi, replica Autostrade per l’Italia – che non si può applicare alla principale concessionaria autostradale italiana che dal momento della privatizzazione registra «una crescita delle tariffe in linea con l’inflazione, investimenti quadruplicati, costante riduzione dei costi».
Più in generale, i rilievi della Corte dei Conti trovano immediata eco nelle proteste delle associazioni di consumatori: per Adusbef e Federconsumatori confermano un «sistematico saccheggio» ai danni degli utenti che avrebbe contribuito a sfilare dalle tasche dei consumatori «ben 9.270 euro di rincari a famiglia, per oltre 170 miliardi di euro».

Lipari, la società “Tributi Italia” è pronta ad avviare un contenzioso con il Comune

psaggese.jpgLipari – L’avvocato Patrizia Saggese, amministratore unico di “Tributi Italia” spa ha inviato una lettere al nostro giornale online per rieovocare la vicenda “amministrativa” che ha visto protagonista la società che come è noto con il Comune di Lipari ha avuto un rapporto per la riscossione della tassa per il suolo pubblico, oltre che per la pubblicità e le affissioni. E tra l’altro ora si profila anche l’ennesima controversia. La lettera integrale si puoò leggere cliccando il link che segue.

  
http://www.bartolinoleone-eolie.it/Comunicato_Stampa_25.02.2010.pdf

Lipari, la borgata di Acquacalda in vendita. Per protesta

acquacaldavendesi.JPGacquacaldavendesi1.JPGLipari – Un borgo in vendita per protestare contro le Istituzioni, colpevoli di non interessarsi abbastanza delle problematiche del luogo. Accade nella frazione di Acquacalda, nell’isola di Lipari, la più grande dell’arcipelago delle Eolie. Da questa mattina, all’ingresso della borgata campeggia un grosso striscione con la scritta “Acquacalda Vendesi”. Spostandosi lungo il piccolo villaggio si nota in ogni casa un cartello con la stessa scritta: “vendesi rivolgersi a…….”. E’ la singolare protesta inscenata dagli abitanti della frazione guidati dal presidente del comitato dei cittadini, Enzo Mottola. ” Le Istituzioni – spiega Mottola – ci hanno abbandonato, il villaggio è nel totale degrado e rischia di scomparire inghiottito dalle mareggiate. Tutte le strade sono completamente dissestate e raggiungere Acquacalda è diventata un’impresa. Visto che tutti si disinteressano di noi ,allora, non ci resta che svendere il borgo al migliore offerente ed andare via”.

Lipari, il centro sinistra richiede un consiglio straordinario sul parco nazionale

aminoranzapiccola.jpgVenerdì 26 febbraio è stata depositata presso una richiesta di autoconvocazione urgente del Consiglio Comunale, a firma dei consiglieri di opposizione (primo firmatario Pietro Lo Cascio), avente per oggetto l’espressione di un “parere favorevole all’istituzione del Parco Nazionale Terrestre e Marino delle Isole Eolie” e le relative valutazioni da parte del Consiglio. La richiesta è stata corredata da una proposta di deliberazione, ai sensi del vigente Regolamento Comunale; i consiglieri di opposizione auspicano che l’Ufficio di Presidenza, stante la necessità di affrontare questo importante e fondamentale tema, si adoperi, nel rispetto dei modi e dei termini previsti dalla legge, per porre tale proposta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Appare, infatti, incomprensibile come il Consiglio non abbia avuto modo – finora – di pronunciarsi in merito alle scelte e alle strategie connesse a questo delicato passaggio, che investe numerosi aspetti relativi alla gestione e al miglioramento della qualità ambientale del territorio del Comune e avrà necessariamente importanti riflessi sulle future prospettive economiche e occupazionali delle nostre comunità. Sempre più spesso assistiamo ai tentativi dell’Amministrazione Bruno di esautorare il Consiglio Comunale dall’esercizio del proprio ruolo e dei propri poteri, sottraendo argomenti che investono anche le competenze di quest’ultimo per discuterli e concordarli in assoluta autonomia e “solitudine” presso le vari sedi istituzionali.

Notizie stampa e lo stesso sito web del Ministero dell’Ambiente annunciano infatti che il prossimo 31 marzo sarà completato l’iter della perimetrazione dell’istituendo Parco Nazionale, ma il Consiglio Comunale non ha avuto e, in assenza della nostra proposta di autoconvocazione, non avrebbe avuto alcuna voce in capitolo; nessuno sa o dice nulla, ma il Sindaco Bruno rilascia tranquillamente dichiarazioni all’indomani dell’incontro tenuto a Roma in presenza del Ministro On.le Prestigiacomo, come se l’intera vicenda riguardasse egli soltanto, e non  l’intera comunità. È necessario e urgente abbandonare questo atteggiamento, affrontare un dibattito, favorire la diffusione delle informazioni e assumere le dovute responsabilità nei confronti della cittadinanza che il Consiglio rappresenta.

La proposta di deliberazione depositata dalle forze consiliari di minoranza è elencata qui a seguire: 1) esprimere il parere favorevole all’istituzione del Parco Nazionale Terrestre e Marino delle Isole Eolie, attraverso il pieno coinvolgimento del Consiglio Comunale e dell’intera comunità per l’individuazione e perimetrazione delle aree pertinenti allo stesso e per le scelte relative all’istituzione dell’Ente Gestore del costituendo Parco Nazionale; 2) costituire un’apposita commissione consiliare che affianchi l’Amministrazione Comunale in tutte le fasi della costituzione del Parco Nazionale delle Isole Eolie; 3) chiedere all’Amministrazione Comunale interventi per garantire la massima diffusione e il massimo risalto alle iniziative contestuali a tali fasi, allo scopo di garantire la partecipazione e il coinvolgimento di tutta la comunità eoliana nella costituzione del Parco Nazionale delle Isole Eolie; 4) dare atto che la presente deliberazione non comporta impegni di spesa per il comune; 5) attivare l’amministrazione a trasmettere copia della presente deliberazione alle amministrazione dei comuni di Leni, Malfa e Santa Marina Salina.

I consiglieri di Eolie nel Cuore, SEL, PD, UDC, Nuovo Giorno

Eolie-Auronso, gemellaggio sotto il segno degli ex lavoratori della pomice che hanno perso il posto di lavoro

agemellaggioauronso.jpgHa preso il via nel Comune di Auronso (Dolomiti) il gemellaggio con le Eolie nel segno “Patrimonio dell’Umanità” con una conferenza dove hanno partecipato tra gli altri anche il sindaco di Lipari Mariano Bruno, l’assessore Mimma Sparacino e il dirigente Nico Russo. Nel corso della riunione é stato letto un documento, da Merlino Simone, alunno della quarta classe dell’istituto Tecnico e per Geometri Isa Vainicher Conti, pro lavoratrori della pomice nella quale veniva evidenziato il “disagio” di padri e figli sulla calamità abbattutasi sull’economia Eoliana a causa della chiusura delle cave di pomice e di conseguenza la perdita del posto di lavoro deri circa quaranta lavoratori.
Attimi di commozione si sono avuti, proprio quando Simone, figlio di Carlo Merlino, ex lavoratore della pomice, in mobilità ha letto l’accorato appello alle istituzioni con a capo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Alla fine e’ stato consegnato ai presenti anche un volantino con il riassunto dello stato “dell’arte” degli ex lavoratori della pomice con due splendide foto di Lipari. Tra tutti gli interventi, si e’ distinto quello del Dott. Russo che ha spiegato le difficoltà oggettive che si sono venute a creare dalla chiusura repentina delle cave di pomice e la ripercussione che cio’ ha avuto sull’occupazione nelle Eolie.

Ed ecco l’intervento letto da Simone Merlino. Lettera Aperta Al Presidente Giorgio Napolitano e Al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.

di Simone Merlino

Sono uno dei fortunati studenti che hanno avuto la possibilità di partecipare al gemellaggio fra le Quarte classi dell’Istituto Superiore di Lipari – Isole Eolie e gli alunni del Liceo Linguistico di Auronso di Cadore. Sono orgoglioso che le mie Isole come le Dolomiti si possano fregiare del titolo di Siti Patrimonio dell’umanità per le loro specificità ambientali. Purtroppo però, e questo il motivo che mi ha indotto a scrivere e a leggere questa lettera, sono anche uno di quei ragazzi i cui padri hanno perso il Lavoro nelle cave di pomice di Lipari che sono state chiuse, perché Lipari e le Isole Eolie potessero continuare ad essere nella World Heritage List!!!! Vorrei che il mio disagio, e il disagio di tutti quei giovani che vedono i loro genitori in grandi difficoltà – alcuni di loro hanno perso anche la mobilità, arrivasse al cuore del nostro Presidente, auronso.jpgche conosce le nostre Isole e tanto le ama, perché si adoperi affinché chi di competenza ricordi le tante promesse. Vorrei che le mie parole accorate giungessero al Ministro Prestigiacomo, che ben conosce la situazione dei lavoratori Pumex, perché risvegli dal torpore le coscienze di “chi può e deve.. Vorrei che anche i miei compagni delle Dolomiti, ai quali auguro di non vivere le medesime difficoltà, partecipassero alla stesura di un documento che sia frutto di questa esperienza che sicuramente ci ha arricchiti, ma che ci ha fatto riflettere anche come certe scelte, volute da molti, hanno bisogno del sacrificio di alcuni! Ma perché questo sacrificio non sia troppo arduo da sopportare è necessario che ci sia la volontà di rendere esecutivo quel piano di ricollocazione di cui tanto si è parlato! Ridare la dignità di un lavoro ai nostri genitori, sarà per noi giovani eoliani uno stimolo in più a credere nello Stato, nella forza della Giustizia e ad impegnarci per migliorare il nostro paese.

Senza dimenticare i problemi, riprendiamo i lavori del nostro gemellaggio, sicuri, come giovani cittadini responsabili, di poter contribuire alla crescita nostra e delle nostre comunità.

Grazie e ci vediamo presto a Lipari, nella speranza che allora la problematica sia stata risolta.

 

Pubblica Amministrazione. Il “Malaffare” regna al Sud. Riguarda il 74% dell’attività della Corte dei Conti. Si tratta di procedimenti attivati per reati compiuti da amministratori e dipendenti

acorteconti.jpgTangenti, frodi comunitarie, illiceità nel conferimento di consulenze o nella retribuzione di incarichi a personale esterno, irregolarità gestionali nella realizzazione di opere  pubbliche, illiceità nella gestione di servizi pubblici e in quella del comparto sanitario. I reati  compiuti contro la  Pubblica Amministrazione riempiono gli uffici della Corte dei Conti. E sono i numeri a confermarlo. Le cause avviate in Italia nel 2009 sono state 1.652, pari a 2,75 ogni 100 mila abitanti,  mentre lo stock di giudizi ancora in corso hanno toccato, al 31-12-2009,  quota 3.680. Vale a dire 6, 13 ogni 100 mila abitanti. Di questi 3.680 procedimenti in corso, il 74% circa (pari in termini assoluti a 2.721) riguarda il Mezzogiorno d’Italia. A mettere in luce il malaffare che, purtroppo, investe la nostra Pubblica amministrazione è l’Ufficio studi della CGIA di Mestre che ha elaborato alcuni dati presentati nelle settimane scorse dalla Corte dei Conti. Al Molise spetta la maglia nera con 31, 48 cause aperte ogni 100 mila abitanti, mentre il Veneto è la Regione più virtuosa con 0, 88 giudizi rimasti “ancora in piedi” al 31 dicembre del 2009. E per fare il punto della situazione nel dettaglio gli esperti dell’Ufficio studi  hanno costruito la mappa del “malaffare” che mina la tenuta della nostra  amministrazione pubblica. A cominciare, appunto, dal numero di giudizi aperti. Così dopo il Molise troviamo la Sicilia con 23, 2 cause rimanenti ogni 100 mila abitanti, la Basilicata (16,09), la Calabria (13,29),  la Campania (13,28) e la Sardegna (9, 22). Dopo il Veneto, tra le regioni meno interessate da questo triste fenomeno troviamo  l’Emilia Romagna (0,97 ogni 100.000 abitanti), la Lombardia (1,06) il Piemonte (1,20), la Liguria (1, 80) e il Friuli Venezia Giulia (2,36). La classifica rimane pressoché invariata anche quando si tratta di analizzare le cause “sorte” nel 2009. “Specie sul fronte delle consulenze – commentano dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre – ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza. Poiché non si tratta di fatti episodici o di incapacità di gestione, bensì di una vera e propria patologia, c’è il rischio di compromettere nel tempo la tenuta dei bilanci delle amministrazioni”.