Lipari&Comune, “le politiche ambientali della giunta Giorgianni? Il ricorso al tar contro il piano faunistico-venatorio”. La reazione

lasinistra.jpgUn anno e mezzo non è un’eternità, ma per un’amministrazione è certamente un arco di tempo sufficiente per mostrare il proprio orientamento, le priorità in termini di obiettivi da conseguire a breve e lungo termine, e dunque il proprio “volto” alla comunità che ne viene guidata. Bene, l’unica novità ad oggi pervenuta in materia di politica ambientale è la decisione dell’amministrazione Giorgianni di sostenere il ricorso al T.A.R. promosso dalle associazioni venatorie contro il Piano Regionale Faunistico-Venatorio 2013/2018, assunta con determina sindacale n. 97 dell’11 novembre di quest’anno. Se, da un lato, appare assolutamente comprensibile e persino legittimo che i cacciatori muovano obiezioni a un Piano che vuole limitarne l’attività, dall’altro stupisce però che un Comune decida di accodarsi a tale iniziativa, soprattutto quando le motivazioni sono rappresentate dal “problema” del divieto di caccia agli uccelli migratori nei Siti Natura 2000 e nella fascia dei 150 metri dalla costa e dalla necessità “di pianificare adeguatamente l’attività venatoria” in un ecosistema “caratterizzato dall’assenza di predatori naturali”, il cui “riequilibrio” è evidentemente una priorità dell’amministrazione Giorgianni. Come potremmo non complimentarci con un sindaco che, nonostante i tanti e annosi problemi cui dovrebbe fare fronte, trova il tempo per accorgersi del grave squilibrio causato dal passaggio degli uccelli migratori, i quali – poveretti – non hanno predatori naturali? Peccato che altrettanta solerzia e perspicacia non siano state riservate ad altri aspetti che avrebbero potuto qualificare la politica dell’Ente in materia ambientale. In primo luogo, ci riferiamo all’area marina protetta, argomento sempre caro quando lo si cita nelle passerelle televisive ma a favore del quale l’amministrazione, a distanza di un anno e mezzo dal proprio insediamento, non ha mosso un dito, né scritto una virgola. Se sul tema del parco nazionale l’atteggiamento del centro-sinistra è parso fumoso fin dalla redazione del suo programma amministrativo – un prudente trattato del “dico e non dico” – sull’area marina protetta che una legge nazionale prevede da ormai un ventennio ci era sembrato di capire che ci fossero delle aperture, qualche spiraglio possibilista, soprattutto a fronte della tutela di una categoria – quella del comparto pesca – che soffre un’evidente crisi e rischia ormai di ridursi a un feticcio di un folclore antico. Invece, qualche proclama episodico e nulla di fatto, nulla di concreto. È così difficile chiedere al Ministero dell’Ambiente l’avvio della procedura di un atto dovuto? Evidentemente sì, o almeno sembra esserlo ben più che prestarsi a iniziative – come il ricorso al T.A.R. – la cui vera ed unica finalità è la ricerca di facili consensi. Tutto tace anche sul fronte dell’Unesco, o meglio, dell’ente gestore del Sito Unesco delle Eolie che dovrebbe garantire l’applicazione delle linee guida del piano di gestione e consentire alle comunità locali l’accesso a una progettualità sostenibile, per la quale – almeno sulla carta – il Ministero competente dispone di cospicue risorse. Una recente inchiesta stampa ha mostrato come le Eolie non siano sole in uno scenario di perdurante apatia; tuttavia, tale parziale consolazione stride con il fatto che le isole sono parte della World Heritage List da ormai tredici anni, e che questo tempo prezioso e sprecato sia stato segnato – spesso – da infelici tentativi di strumentalizzare il ruolo dell’Unesco. Non sarebbe stata l’ora di cambiare registro? Non era stato dichiarato, durante un consiglio comunale alcuni mesi fa, che l’amministrazione stava per avviare iniziative in tal senso? E allora, come mai non è accaduto nulla? Forse il problema degli uccelli migratori distoglie l’attenzione dei nostri amministratori? E, per una logica connessione, dal sito Unesco alla situazione allarmante delle ex-cave di pomice il passo è breve. È infatti questa l’altra grande, irrisolta questione ambientale che l’amministrazione che governa il nostro territorio sembra voler ignorare. Quale è l’orientamento del “centro-sinistra” sul futuro delle ex-cave? È stata avanzata qualche proposta, qualche richiesta, una verifica puntuale delle proprietà dell’Ente, un’eventuale iniziativa per sbloccare il sequestro giudiziario cui è sottoposta l’area da sette anni? Non era il caso di valutare un possibile ricorso o altre forme di impugnazione giurisdizionale e, parallelamente, discutere quale riqualificazione e quale messa in sicurezza dovranno interessare una significativa porzione del nostro territorio, che rischia di franare portandosi a valle anche l’unica strada percorribile che collega Acquacalda al resto dell’isola? Dobbiamo constatare – con amarezza – che se il tema dell’ambiente e delle scelte cruciali per il futuro delle nostre comunità non è probabilmente mai stato una priorità per quella parte di “centro” dell’attuale “centro-sinistra” che amministra il paese, dovrebbe però esserlo – per un insieme di ragioni storiche, politiche, sociali e culturali – per la parte restante, ovvero la “sinistra” che il PD vorrebbe rappresentarvi. I punti appena citati (e ce ne sarebbero molti altri) rivelerebbero la sua totale incapacità di influenzare in qualche modo le politiche ambientali dell’amministrazione Giorgianni. Oppure, semplicemente, il PD di Lipari ha cambiato strategia e si pone obiettivi diversi rispetto al passato. Quali essi siano, però, non è chiaro. A eccezione di un fatto: condividere l’arte del rimandare a tempi imperscrutabili qualsiasi iniziativa sostenibile per il futuro del paese, e – soprattutto – la preoccupazione – quella sì, tangibile – per lo squilibrio dell’ecosistema causato dai pennuti migratori.

La Sinistra eoliana

LA REAZIONE.

di Claudio Mandarano*

Ci riferiamo all’articolo de “La Sinistra”, pubblicato sul Notiziario delle Eolie online, con cui viene stigmatizzata la scelta, operata dal Sindaco di Lipari, di impugnare il Piano Regionale Faunistico Venatorio. Ci sorprende che il movimento politico in questione affidi la pur legittima critica dell’iniziativa giudiziaria ad una palesemente distorta lettura ed interpretazione delle ragioni che hanno dato luogo alla decisione. Ovvio è infatti, anche per il meno accorto dei lettori, che i termini “specie nocive”, “riequilibrio” ed “assenza di predatori naturali” non si riferiscono agli uccelli migratori, bensì ai conigli selvatici, che, insieme ai corvidi, costituiscono naturali deterrenti delle iniziative imprenditoriali legate alle colture di pregio (vitigni, capperi). Altrettanto ovviamente, i conigli selvatici non distinguono il territorio esterno da quello interno alle ZPS. Non è un caso che le maggiori aziende agricole abbiano a gran voce levato proteste nei riguardi delle immotivate restrizioni operate dal Piano Faunistico per le Isole minori. La fedele ottemperanza rispetto al Piano Faunistico comporterebbe, per i prossimi cinque anni, di dovere ritardare l’apertura della caccia sino all’1/10 in tutto il territorio delle Isole di Lipari e Vulcano, anche esterno alle ZPS, e la chiusura totale della caccia per le Isole di Filicudi, Alicudi, Stromboli, Panarea, Salina. In pratica, mentre cinque delle sette isole resterebbero prive di qualsiasi forma di controllo sulla fauna nociva, a Lipari e Vulcano l’attività venatoria comincerebbe quando ormai si sono prodotti i danni più significativi alle colture, mentre la riduzione del periodo di prelievo inciderebbe, ovviamente, sulla quantità dei capi abbattibili. Non si tratta, quindi, di “liberalizzare” la caccia agli uccelli migratori, come erroneamente affermato da “La Sinistra”, bensì di ricondurre nell’alveo della ragionevolezza e dell’equità, scevra da ogni approccio ideologico, la programmazione venatoria. In tal senso riteniamo che al Sindaco Giorgianni ed all’Amministrazione da lui guidata vadano riconosciuti gratitudine e stima da parte degli operatori agricoli, oltre che dai cacciatori.

*Presidente associazione Cacciatori Eoliani

Santa Marina Salina, 312 mila euro per la rete idrica

darabia.jpgL’Assessorato  Regionale dell’Energia e Pubblica Utilità – Dipartimento del’Acqua e dei Rifiuti ha notificato in data odierna al Comune di Santa Marina Salina il D.D.S. n. 1762 del 14.10.2013 con il quale è stato disposto il finanziamento e l’impegno di 312.618.18 euro per il progetto di sostituzione della rete idrica vetusta/o in cattivo stato di conservazione e messa in sicurezza dei serbatoi idrici comunali.

“Questo finanziamento è relativo ad un primo stralcio esecutivo di un progetto più ampio” spiega l’Assessore alle Infrastrutture Domenico Arabia “che questa Amministrazione ha posto in essere nel 2009, presentando richiesta di finanziamento nello stesso anno. Finalmente dopo 4 anni dovremmo riuscire ad iniziare i lavori per ripristinare parte della rete idrica ormai vetusta e a programmare alcuni interventi nei serbatoi idrici”.

Il progetto prevede la sostituzione di parte della rete nei tratti maggiormente danneggiati, soprattutto di parte delle condutture che trasportano l’acqua nella frazione di Lingua, in particolar modo quelle presenti sul lungomare di Santa Marina Salina, soggette allo stress del transito dei mezzi pesanti provenienti e diretti all’ambito portuale.

“Speriamo che le procedure per poter affidare e realizzare questi importanti lavori, sempre vincolate all’effettiva erogazione delle somme,” continua l’Assessore Arabia “ possano essere concluse prima dell’estate 2014”.

Lipari&Nuovo depuratore. “Urge incontro pubblico con la cittadinanza”. Lettera al sindaco

agugliotta.jpgplocasciopiccola.jpgblauria.jpgConsiderato che il Commissario Delegato all’Emergenza Idrica e Fognaria ha provveduto alla consegna della documentazione inerente il progetto esecutivo del nuovo  impianto di depurazione dell’isola di Lipari ed opere fognarie   accessorie e nuovo impianto di depurazione di Vulcano, inoltrata nel mese di ottobre 2013 presso il Comune di Lipari;

Alla luce dei risultati della convocazione congiunta delle Commissioni Consiliari Servizi idrici e fognari e Urbanistica, tenutasi in data 05.11.2013, durante la quale si è provveduto a una sintetica illustrazione del progetto esecutivo in oggetto, alla presenza del responsabile del procedimento, del  direttore dei lavori, dei progettisti e dei relativi supporti e che gli elaborati presentati in tale occasione sono risultati difformi rispetto alla documentazione precedentemente inviata dall’Ufficio Commissariale al Comune di Lipari;

Considerata l’importanza che il progetto riveste per la cittadinanza di Lipari e le sue evidenti ripercussioni ambientali ed economiche

Si Chiede Copia in formato CD-Rom del progetto esecutivo dello stralcio relativo al nuovo impianto di depurazione dell’isola di Lipari ed opere fognarie accessorie e al nuovo impianto di depurazione di Vulcano,

Si Invita L’Amministrazione a organizzare entro breve tempo un incontro pubblico al fine di illustrare, con dovizia di particolari, l’opera esecutiva con le relative modifiche  apportate al progetto definitivo, rendendo così edotta la cittadinanza sulle scelte e le decisioni assunte.

Cons. Com. Annarita Gugliotta Cons. Com. Pietro Lo Cascio Cons. Com. Bartolo Lauria

Leni, gli atti della giunta Gullo

rgullo.jpgLeni – La giunta municipale guidata dal sindaco Riccardo Gullo ha approvato il progetto relativo al potenziamento dei servizi Socio-sanitari 25-26-27 – attivazione strutture assistenziali e di aggregazione per la terza eta’. Linea di intervento 6.2.2.3 – asse VI PO FERS 2007/2013. Adempimenti a seguito di finanziamento D.R.S. 1343 del 29.06.2012. Avvio servizi: Banca del tempo – Sportello giovani.

Approvazione progetto preliminare relativo ai lavori di Consolidamento del Fronte Roccioso e delle Grotte antistanti la Spiaggia di Rinella Completamento.

Esecuzione delibera di consiglio comunale per il regolamento di Polizia Municipale Tabella Vestiario e Vestiario estivo.

Impegno spesa per fornitura abbonamento Leggi d’Italia on line effettuato dalla Societa’ Wolters Kluwer Italia S.r.l.

Liquidazione spese per manifestazioni estive anno 2013.

Impegno spesa ed affidamento a seguito trattativa privata per la fornitura di bandiere.

Liquidazione fatture al C.I.T.I.S. per trasporto alunni durante l’anno scolastico 2013/2014.

Liquidazione spesa per fornitura materiale occorrente per la pulizia della scuola materna di Leni.

Liquidazione spesa per un Contributo al Comitato Leni in Piazza in occasione del Presepe vivente.

Avviso deposito “Approvazione regolamento di contabilità”

Avviso deposito segreteria comunale schema regolamento TARES.

Malfa, gli atti della giunta Longhitano

slonghitano.jpgMalfa – La giunta comunale guidata dal sindaco Salvatore Longhitano ha deliberato il programma iniziative culturali della Bibblioteca Comunale per l’anno 2013 Impegno spesa.

Liquidazione spese di viaggio studenti alla Società delle Isole S.p.A. ( ex Siremar).

Liquidazione e pagamento somma alla Pizzeria “A LUMEREDDA” di Renato Galletta per Buoni Pasto consumati dai dipendenti comunali nei mesi di Giugno-Luglio-Ottobre 2013.

Salina Docfest – Festival Internazionale del documentario narrativo VII edizione Liquidazione fattura alla “Ditta Cosentino Group srl” di Augusta per l’affidamento forniture beni e servizi.

Liquidazione fattura relativa all’intervento di realizzazione di un tratto di muro lungo la Via Picone della frazione Pollara.

Fornitura di grigliato zincato da collocare nella passerella del porticciolo di Scalo Galera.

Santa Marina Salina, gli atti della giunta Lo Schiavo

mloschiavo.jpgSanta Marina Salina – La giunta comunale guidata dal sindaco Massimo Lo Schiavo ha deliberato gli impegni a carico della competenza del Bilancio 2013 relative a spese previste dal Regolamento di Economato-4°bimestre 2013.

Conferimento incarico collaudatore per opere di realizzazione di 2 pensiline fotovoltaiche a Santa Marina Salina.

Impegno spesa e affidamento fornitura Ditta Scuola gestione serviziprogetto per la implentazione delle rpocedure informatiche e la digilizzazione del Comune.

Approvazione rendiconto manifestazioni estive 2013.

Approvazione progetto obiettivo di riordino, sistemazione organica e scarto documentazione giacente in un locale dell’ ex plesso scolastico di Lingua-Impegno spesa.

Approvazione rendiconto manifestazione del 22 settembre 2013.

Lipari. Il depuratore fra fatti reali e leggende metropolitane. La reazione

mgiacomantonio1.jpgdi Michele Giacomantonio*

Scrive Corrado Giannò: “Mi corre l’obbligo con la presente dissentire su alcune considerazioni fatte dal portavoce dell’Amministrazione Comunale di Lipari in queste ultime settimane ed in particolare sulle calde vicende che riguardano, il depuratore di Canneto dentro e la riqualificazione del litorale della frazione di Canneto nell’isola di Lipari.Ritengo che quella del portavoce sia una figura di emanazione diretta dell’organo di vertice, Sindaco, cui è legato da un rapporto fiduciario, di fatto, a tutti gli effetti, uno strumento del vertice politico.Ebbene se così è anche nel caso del Comune di Lipari, allora qualcosa non torna. Infatti non credo che, sui due argomenti sopra menzionati, tra il Sindaco ed il suo portavoce vi sia stato confronto. Andiamo con ordine: il portavoce, ma anche qualche Consigliere Comunale, relativamente alla riunione top-secret sul depuratore di Canneto dentro ad un certo punto scrive della eliminazione delle vasche previste all’arrivo degli aliscafi a Lipari e nella zona di Unci a Canneto. Attraverso ciò maschera quello che è il reale problema da sempre fatto emergere da gran parte della cittadinanza ed inerente la collocazione dell’opera, a favore di un “successo” dell’operato dell’Amministrazione Comunale in carica attraverso questa revisione. 

Caro portavoce non è così, infatti l’eliminazione delle vasche in logo%20subba-small.jpgentrambi i siti, testimoni né possono essere alcuni attuali Consiglieri Comunali così come qualche giornalista, è il risultato di una discussione avuta e di un fax inviato successivamente dal sottoscritto al Commissario incaricato, nel quale veniva esplicitamente richiesto ciò. Tutto quanto tra il 4 Marzo 2011 giornata in cui al Palacongressi di Lipari si è tenuto un incontro, porte spalancate, alla presenza del Commissario Pelaggi ed i giorni immediatamente successivi allo stesso. Quindi carissimo Consigliere Lo Cascio, stimatissima e cordialissima persona, nessuno dei Consiglieri può correre a Canneto a raccontare cose che non rispecchiano la realtà.”

Scrive Angelo Ferlazzo:” Apprendo oggi che nonostante le accorate sollecitazioni dei cittadini di Canneto, Serra e Pirrera per una presa di posizione da parte della “politica” nella ostinata e quanto mai condivisa nelle stanze del Comune di Lipari posizione riguardo le opere del depuratore, nonostante i dissensi da anni manifestati, ci si nasconde senza coraggio ma con codardia dietro analisi e decisioni già prese, dimenticando…. Loro che i ricordi di questa vicenda, sono ben nitidi e a tutti chiari, attenzione nessuno è esente da responsabilità”.

Rispondo.

In questi giorni, seguiti all’incontro delle commissioni consiliari con i tecnici dell’équipe del Commissario, mi sembra che le leggende metropolitane siano aumentate di numero. La più interessante che ho sentito è che la localizzazione del depuratore sarebbe stata spostata perché un potente di Lipari proprietario di terreni alle Case di fuori sarebbe intervenuto. Bella storia peccato che la localizzazione non è mai stata alle Case di fuori ma incassata nel Monte Rosa subito a destra della Capitaneria di Porto. Inoltre essendo allora io Sindaco di Lipari e quindi responsabile del progetto del ciclo delle acque che individuava il depuratore a Pignataro, posso confermare che non ho mai avuto pressioni a questo fine. Pressioni ne ho invece avuto perché il progetto del ciclo delle acque fosse affidato alla Sogesid ma siccome rappresentava un’opera strategica della mia amministrazione a cui  tenevo particolarmente non acconsentii a cedere la titolarità del progetto e diedi il via alla gara che fu vinta dalla Lotti spa.

Il Sig. Angelo Ferlazzo afferma che “attenzione nessuno è esente da responsabilità” e penso che si riferisca alla collocazione del depuratore a Canneto dentro. Puoddarsi sig. Ferlazzo ma ce n’è uno in particolare che ha la responsabilità di quanto è avvenuto ed è l’ex sindaco di Lipari dott. Mariano Bruno. Troppo facile dire “tutti responsabili” perché il seguito è “nessuno responsabile”. Invece il dott. Bruno accettò quella proposta di un direttore del Ministero dell’ambiente che io avevo rifiutato ed in cambio ebbe la nomina a Commissario per il depuratore e fu il primo Commissario. Così mentre come Sindaco, nella continuità amministrativa, manteneva i rapporti con la Lotti spa  e discuteva dell’avanzamento della progettazione, dall’altra , come Commissario, affidava l’incarico alla Sogesid. E da lì cominciarono tutti i problemi per la ricerca di una nuova collocazione ed alla fine si approdò a Canneto dentro.

Ora apprendiamo dal Sig. Corrado Giannò che l’abolizione delle vasche di Canneto e di Lipari non è frutto di una scelta progettuale (come ci è stato illustrato nell’incontro al Municipio con i tecnici e rispetto alla quale io non ho espresso “considerazioni” ma ho solo trasmesso una “informazione”) ma una decisione sovrana del sig. Giannò, penso nella sua qualità allora di assessore ai lavori pubblici, comunicata con fax al Commissario a cui questo si è prontamente adeguato. Ma se lei era così potente sig. Giannò perché non ha osato di più? Perché magari con un fax sostenuto da una video conferenza non ha osato chiedere anche lo spostamento del sito? Forse perché non condivideva le vasche ma condivideva il sito? Ci illumini per favore.

*Portavoce giunta Giorgianni

LA REAZIONE.

cgianno.jpegdi Corrado Giannò

La presente non desidera essere una replica tantè che non tornerò più sull’argomento ma, bensì, un ulteriore chiarimento riguardo alla risposta da Voi pubblicata sui quotidiani on-line e fornita dal portavoce dell’Amministrazione Comunale.

Egr. Sig. portavoce nessuno, tantomeno io, ha mai detto o scritto che l’eliminazione delle vasche siano merito di tizio o di caio o non sia una scelta progettuale ma, che sicuramente questo, contrariamente a quanto emerso dal suo comunicato non sia da attribuire all’attuale Amministrazione Comunale ma sol perché, le vasche erano già state eliminate.

Relativamente all’illuminazione da Lei richiesta, non penso si riferisca a quella Natalizia, è risaputo che sul sito scelto per la realizzazione dell’opera ho sempre avuto perplessità e discussioni ma l’opera, così come l’attuale classe politica giustamente sostiene andava ieri come oggi fatta senza più perdere tempo.

Quindi una eventuale illuminazione la gente è da Lei che ancora l’aspetta ad esempio relativamente alla più nefasta quarantennale  scelta dell’ATOS  sempre da Lei operata.

Penso La ricordi, è quella società che ci ha misurato, almeno a noi non so se anche a Lei e suoi adepti, persino il diametro della tavoloccia dei nostri bisogni pur di incassare e portare a casa.

Turismo&ambiente. In arrivo 27 milioni di euro

panareascogli.jpgTurismo e ambiente, alla Sicilia 27 milioni di euro. Con i fondi comunitari ammessi a finanziamento 143 progetti per interventi nelle strutture ricettive e nei ristoranti. Corsia pfreferenziale per le isole minori.

La graduatoria di può visionare sui siti

www.regione.sicilia.it

www.euroinfosicilia.it

Lipari&Comune. Il cittadino domanda e l’amministrazione risponde. La reazione nel web

ilnotiziario.jpgdi Alessia Verde

Le invio la presente anche in nome e per conto dei miei genitori, Aurora Fraternali e Vittorio Verde, per rappresentarLe che come, purtroppo, da costante prassi – anche per il c.a. è stata avanzata richiesta di intervento manutentivo di diserbo e pulizia, di manutenzione e di messa in sicurezza della Strada Vicinale Ponte n.116 in Lipari. E ciò, a tutela dell’incolumità della collettività dei fruitori della strada medesima. Spiace dover rilevare che l’invocato intervento manutentivo si è probabilmente smarrito tra propositi di qualcuno, forse non del tutto conscio delle potenziali implicazioni penali della questione, atteso che linsieme dellapparato amministrativo preordinato allo scopo è rimasto inerte, rivelandosi, ancora una volta, del tutto inadeguato in termini di efficacia ed efficienza a fornire il dovuto servizio al cittadino. Conseguentemente, siamo stati costretti a provvedere a nostre spese per il mantenimento di un livello minimo di transitabilità pedonale della strada de qua che, come già più volte chiarito, è assoggettata al regime giuridico/normativo delle strade pubbliche. Non possiamo, pertanto, non esprimere la nostra più profonda indignazione per l’assordante silenzio manifestato da codesta nuova amministrazione comunale, per certo verso, ancora più inerte di quelle precedenti in ordine alle problematiche di viabilità nel tempo legittimamente rappresentate di cui Lei ben conosce essendone stato investito in ragione della Sua sindacatura. Auspichiamo, pertanto, che voglia farsi portavoce presso il Sindaco Giorgianni dellindecorosa ed estremamente disagiata condizione in cui versa la Strada Vicinale Ponte n. 116 affinché possa finalmente risolversi questa annosa vicenda e chiediamo, inoltre, di conoscere se il più volte richiesto ampliamento della strada in parola sia stato inserito nellultimo Piano triennale del fabbisogno delle Opere Pubbliche o, ancora, se detta strada sia stata inserita tra quelle da ripristinare con fondi regionali – a seguito dellalluvione del settembre 2012. Resto in attesa di un Suo cortese, fattivo, riscontro. Distinti Saluti

Risponde Michele Giacomantonio*

Gentile Signora, Per quanto riguarda il diserbamento ed anche una generica manutenzione non ci sono problemi, anzi mi è stato detto che già si è provveduto in questo senso la scorsa estate e si tornerà a farlo nei prossimi mesi. Il problema che lei pone, mi pare di capire, è più consistente: da una parte vorreste una manutenzione non ordinaria ma straordinaria perché la stradella è veramente malridotta, dall’altro ne chiedete anche l’ampliamento. Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria una perizia dell’ufficio tecnico calcola un costo intorno ai 500.000 €. Un costo notevole per le finanze del Comune e per una stradella che risulta poco frequentata. Ci sono diverse altre strade più importanti per i collegamenti e la circolazione nell’isola che richiedono interventi altrettanto urgenti e che indubbiamente vengono prima nella prospettiva di una oculata Amministrazione. Inoltre per quanto riguarda l’ampliamento mi si dice che in un contatto con l’Amministrazione vi era stato chiesto di attivarvi per arrivare ad un bonario componimento con i proprietari del terreno limitrofo alla stradella perché un procedimento di esproprio si presentava lungo e difficile. Mi si dicono dall’Ufficio tecnico che per inserire la stradella nel prossimo programma delle opere pubbliche c’è bisogno di sapere se questo bonario componimento si fa o non si fa. Infine per quanto riguarda le strade da riparare con i finanziamenti relativi all’alluvione 2012 mi si fa presente che il Commissario regonale per la difesa dei torrenti ha previsto un intervento su torrente Ponte ma riguarda la parte a monte che non comprende la stradella n.116.

– Apprendiamo dalla stampa locale che la direzione dei lavori di protezione del litorale di Canneto è stata affidata all’ Ing. Antonino Sutera. Gradiremmo avere sollecita risposta alla seguente domanda: trattasi dello stesso tecnico che ha progettato i lavori di protezione dell’abitato sul litorale di Acquacalda o trattasi di pura  omonimia?Anticipatamente ringraziamo.

Enzo Mottola Presidente Comitato C.A.S.T.A.Egregio Sig. Mottola,

LA RISPOSTA di Michele Giacomantonio*

Penso che lei si riferisca al progetto di Canneto relativo ad Unci proposto dalla passata Amministrazione che l’Amministrazione attuale ritiene superato da un intervento più ampio che riguarda tutto il litorale di Canneto. Questa idea progettuale è fra le priorità dell’Amministrazione e per la sua realizzazione come per la protezione dell’abitato di Aquacalda si è in possesso di gran parte dei finanziamenti. Per l’attuazione dell’opera si aspetta solo che Governo nazionale e Governo regionale modifichino i termini restrittivi del patto di stabilità. Dal Governo regionale il Sindaco ha avuto garanzie a questo proposito e si spera quindi di avviare le opere compreso le procedure per gli incarichi progettuali nel più breve tempo possibile.

-di Dino Salmieri

Sui “Cantieri di servizio”, girano voci: una di queste voci dice che, bisogna presentare le domande entro giorno 15 corrente mese; L’altra voce dice che le domande, bisogna consegnarle da domani; Io non vorrei che qualcuno stia speculando su questa situazione, per poter dire un giorno all’ignaro, “sei entrato grazie a me”. Le chiedo di poter dare lucidazioni, in modo che la gente non rimanga al buio, e non si faccia più abbindolare da false promesse.
 
Risponde Michele Giacomantonio*
 
Per quanto riguarda i “cantieri di lavoro” gli uffici regionali sono in forte ritardo. Una ventina di giorni fa pareva che la ripartizione per Comuni fosse già pronta poi vi è stato un intoppo ed hanno dovuto riconsiderare tutta la ripartizione. Ancora ieri mattina, ad una nostra richiesta telefonica, ci è stato risposto che occorre ancora un po’ di tempo. Qualche Comune che ha presentato un solo progetto giacché è stato promesso che almeno un progetto per comune sarebbe stato assegnato, si è avventurato ad emettere il bando. Il Comune di Lipari che di progetti ne ha presentato sei questo non può farlo fino a quando non viene comunicato ufficialmente quanti e quali progetti sono stati scelti. Le posso garantire che non c’è nessuna speculazione soprattutto a livello comunale ed appena la Regione sboccherà le assegnazioni daremo ad esse ampia pubblicità. Quindi al momento non ci sono scadenze fissate giacché queste devono essere stabilite con un bando pubblico. Chi è interessato a partecipare può, per il momento, solo verificare la propria iscrizione al collocamento.
 
*Portavoce giunta Giorgianni
 
LA REAZIONE NEL WEB
 
Angelo Sidoti: Alle nostre domande però no…Quindi risponde a piacimento.

Isole minori. Disegno di legge in dirittura d’arrivo. L’assessore Patrizia Valenti “si va verso autonomia finanziaria…”

pvalenti.jpgLa Regione Sicilia si appresta a varare una propria legge organica sulle isole minori. Lo conferma l’assessore agli enti locali Patrizia Valenti. “Amplierà – dice – i termini della normativa nazionale soprattutto rispetto ai servizi sanitari di protezione civile. Pensiamo alle isole vulcaniche dove i sindaci avranno la possibilità di regolamentare i criteri di accesso ai crateri, sfruttando la base normativa che l’ars si appresta a varare”.
Il disegno di legge è già stato incardinato in commissione ambiente. Scritto in collaborazione con l’Ancim nazionale e con docenti mira a cambiare il volto a tutti i settori della vita isolana: dalla salute, al paesaggio, dal turismo alle altre attività economiche. Pietra miliare del progetto è la previsione di un fondo che assicuri alle isole autonomia finanziaria, garantendo loro una piu’ accurata programmazione degli investimenti. Previsto anche il rafforzamento e il potenziamento degli ospedali per assicurare pronte risposte alle emergenze sanitarie anche con il mantenimento in deroga della normativa vigente dei punti nascita. Misure sono previste pure a sostegno del sistema scolastico, incentivando la dimora abituale del personale attraverso indennità per sede disagiata.