Marò d’ambasciata

sleonepiccola4.jpgdi Salvatore Leone

Leggendo della seconda spedizione in India dei due coraggiosi marò italiani, che per me  meriterebbero la medaglia d’oro per il loro comportamento, sale negli italiani lo sconcerto e la rabbia. Per la seconda volta questi due italiani tornano nella nazione più democratica del mondo, per salvare un italiano: l’ambasciatore che ha garantito per il loro viaggio in Italia. La notizia ibrida che non si riesce a comprendere é come si possa patteggiare ed ottenere un’assicurazione  preventiva su un processo ancora da celebrare, sulla condanna che sarà inflitta o meglio ancora che i due poveri marò non saranno condannati a morte, in caso di riconoscimento della loro colpevolezza.

Certo la giustizia indiana è stata determinante con i provvedimenti adottati nei confronti del nostro ambasciatore in India. Proprio giustizia indiana contro la figuraccia del nostro governo. Chi conferma il contrario? Chissà se anche in Italia, la prossima riforma della giustizia adotterà i criteri convincenti di quella indiana, che è riuscita a farsi rispedire in India i due marò come un pacco, in tutti i sensi. Italia, patria del diritto dell’ultimo Monti. Magari in futuro potremmo prenderci al governo l’ex italiana Sonia Gandhi che adesso stà con gli indiani e che ci ha mollato l’ultima scoppola per gli innocenti Girone-Latorre. Baciamo le mani.

Marò d’ambasciataultima modifica: 2013-03-24T14:21:07+01:00da leonedilipari
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