Stromboli, il “faro” del Mediterraneo

Il vulcano di Stromboli è uno dei più attivi al mondo: da 2.500 anni emette fontane ...

di Andrea Frazzetta
Il vulcano di Stromboli è uno dei più attivi al mondo: da 2.500 anni emette fontane di magma incandescente senza sosta.

Soprannominato “faro del Mediterraneo”, Stromboli è uno dei sette vulcani dell’arcipelago delle Eolie, al largo della costa settentrionale della Sicilia. L’isola, omonima, è poco più grande di dodici chilometri e il vulcano, alto appena 926 metri sul livello del mare, è uno dei più attivi al mondo: da 2.500 anni emette fontane di magma incandescente praticamente senza sosta.

Stromboli e le isole vicine, che dal 2000 sono siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, sono cruciali per la vulcanologia. Ogni estate barche piene di visitatori arrivano a Stromboli per le splendide spiagge di sabbia nera e fino a 500 persone si arrampicano verso la cima, al tramonto, per ammirare la lava stagliarsi contro il cielo serale.

Stromboli è uno dei sette vulcani dell’arcipelago delle Eolie, al largo della costa settentrionale della Sicilia.

Le tragiche eruzioni estive

Lo scorso luglio, prima della partenza di molti gruppi (la scalata dura 4 ore), un’eruzione parossistica ha scagliato una colonna di gas a cinque chilometri d’altezza. Sassi incandescenti e cenere scendevano lungo il pendio Sud-occidentale incendiando la vegetazione. Le barche dei soccorsi hanno fatto evacuare le persone intrappolate sul vulcano, locali e turisti. Un escursionista è morto e diversi altri sono rimasti feriti.

Il 28 agosto, qualche settimana dopo, un’altra forte eruzione ha scatenato una colata piroclastica lungo la Sciara del fuoco:  un ripido canale dove le colate di lava scivolano dal cratere fino al mare, creando una valanga di gas e frammenti rocciosi tali da provocare un piccolo tsunami. La Protezione Civile ha stabilito che il vulcano è instabile e proibito l’accesso al di sopra dei 290 metri, circa un terzo dell’altezza di Stromboli.

Il Laboratorio di Geofisica Sperimentale dell’Università di Firenze, che con l’Ingv e la Protezione Civile monitora Stromboli, ha dichiarato: “Nelle ultime 24 ore ha mostrato un’attività esplosiva da cratere di sud-ovest molto alta. Il tremore vulcanico mostra valori medi”.

I tour sul vulcano sono diminuiti significativamente dopo le eruzioni estive.

Il tramonto del turismo

Sono arrivata a Stromboli a inizio novembre, curiosa di scoprire se una visita senza il panorama incredibile dalla cima, con vista sul cratere al di sopra delle nuvole, sarebbe stata soddisfacente. “I tour sul vulcano sono molti di meno da quando c’è stata l’eruzione quest’estate”, racconta Beatrice Fassi di Magmatrek, tour operator locale. “Se vorremo ancora del turismo qui, dovremo reinventarcelo.”

Al tramonto camminiamo rapidamente lungo una stretta strada che attraversa San Vicenzo, san Bartolo e Piscità, tre centri lungo la costa settentrionale dell’isola dove vivono gran parte dei 500 abitanti di Stromboli. Speriamo di raggiungere il percorso che risale la montagna e costeggia Sciara del fuoco prima che faccia buio.

Le case bianche di Stromboli, decorate da bougainville variopinte, bignonie e piombaggini, rallegrano la giornata che va a finire. Ogni tanto si vedono i fari di un motorino o di un motocarro a tre ruote. A Stromboli non ci sono lampioni lungo la strada né automobili.

Lungo il sentiero

Ci salutiamo all’Osservatorio, una pizzeria lungo la costa su Punta Labronzo con una vista incredibile sulle fontane vulcaniche di Stromboli. Metto la lampada da testa e proseguo risalendo la montagna per incontrare Mario Zaia, detto Zazà, la guida storica di Stromboli.

Il sentiero risale un tracciato a tornanti, rivestito con lastre di pietra vulcanica nel 1951: era l’anno dopo Stromboli, il film di Roberto Rossellini con Ingrid Bergman che ha presentato al mondo quest’isola remota. Ogni quindici minuti il vulcano emette un rombo tonante e rossi bagliori di magma illuminano il cielo. Mi sento sorprendentemente calma, sola in questa realtà che non mi è familiare.

In 90 minuti raggiungo il punto di osservazione e vi trovo una decina di appassionati di vulcani che ammirano le fiamme e i ruggiti di Stromboli. Poi una silhouette barbuta, con un paio di bastoncini da trekking e un cane alle calcagna, mi supera. Chiamo, “Zazà!” e iniziamo la discesa insieme.

Dopo la violenta eruzione che ha ucciso sei persone nel 1930, la popolazione è passata da ...

La discesa con Zazà

“Viviamo su una bomba”, dice lui. “E questo ti spaventa?”, chiedo io. “Al contrario”, mi risponde. È profondamente meravigliato dalla forza persistente che ha spinto questo stratovulcano a emergere dal fondale del Tirreno e a creare, eruzione dopo eruzione, il cono che vediamo oggi. Appena il 2% di una massa enorme che si estende per oltre due chilometri sott’acqua.

A volte Zazà porta i gruppi di visitatori su e giù dalla cima anche due volte al giorno. Ma non è stanco né annoiato, mi dice, perché ogni volta è diverso. È un’esperienza che ispira, che ti eleva, ma che trasmette anche una potente energia, uno splendido senso di precarietà.

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Un’isola sempre più sostenibile

Nel XIII secolo gli abitanti coltivavano lungo le pendici terrazzate del vulcano ma un’epidemia di fillossera – nel 1880 – ha attaccato i vigneti e distrutto la cultura agricola. Alcuni hanno trovato il proprio sostentamento nella pesca, altri sono emigrati in Australia. Quando una violenta eruzione ha ucciso sei persone, nel 1930, la popolazione è passata da circa 5.000 persone a meno di 500.

Oggi gli abitanti di Stromboli sono impegnati a rendere la vita sull’isola sostenibile per le generazioni future. Vincenzo Cusolito sta partecipando allo sforzo cooperativo di rianimare mille olivi abbandonati dagli antenati emigrati dall’isola. Attiva Stromboli, l’associazione no-profit supportata dall’Aeolian Islands Preservation Fund, ha presentato all’isola il primo frantoio che ha spremuto dodici tonnellate di olive lo scorso autunno. I volontari come Cusolito possono tenere il 30% dell’olio, chiamato Èolio, per venderlo.  Nel settembre 2020 Cusolito aprirà al pubblico la raccolta annuale di olive e uva – insieme alle degustazioni di vini – come parte delle attività di un agriturismo che gestirà insieme ai tre figli.

Durante il giorno Salvatore Russo lavora nell’edilizia. Ma di notte, in un ampio atelier vicino casa, scolpisce la densa roccia vulcanica che emerge dal vulcano. Il suo studio è una tappa classica degli itinerari sull’isola e i visitatori possono assistere mentre mostra le sue tecniche artistiche, circondati dalle opere pluripremiate e da quelle in lavorazione.

Durante la notte i pescatori di Stromboli lanciano le reti dalle loro piccole barche di legno e rientrano all’alba per vendere il pescato sulla spiaggia. Lo chef Frank Utano, un tempo anche lui pescatore, ogni mattina raccoglie a mano i frutti di mare per il suo ristorante, il Ristorante da Zurro, sul lato opposto del porto. Il suo piatto caratteristico sono gli spaghetti alla Stromboliana, pasta fresca condita con acciughe, aglio locale, pomodori ciliegini e peperoncini piccanti. I suoi antipasti creativi, la vista magnifica e l’ambiente accogliente hanno fatto guadagnare al locale una clientela di fedelissimi tra i turisti estivi.

Oggi gli abitanti di Stromboli sono impegnati a rendere la vita sull’isola sostenibile per le generazioni ...

È davvero necessario salire in cima?

Nel mio ultimo giorno a Stromboli la guida più giovane di Magmatrek, Manuel Oliva, mi accompagna in un’escursione naturalistica con vista sui tre villaggi più a Nord. Nato e cresciuto qui, Oliva vuole restare sull’isola. Su un terreno vicino alla costa sta piantando alberi di mango e avocado, per introdurre nuovi frutti sull’isola e prevenire l’erosione del suolo.

Quando arriviamo al belvedere, a 290 metri, Oliva si ferma per fare dei controlli di sicurezza e io proseguo scendendo dalla montagna lungo il sentiero percorso le sere precedenti. Alla luce del giorno, vedo quello che mi era sfuggito al buio: fichi d’India e ulivi nodosi arrampicati sul sentiero, il mare color cobalto più in basso. Come accade a Zazà, camminare di nuovo sul vulcano mi riempie di energie e la sua vetta ardente non mi fa mai sentire sola.  Mi rendo conto che non è necessario salire fino in cima per sentirsi soddisfatti. A volte, un vulcano va ammirato dal basso. Con gli occhi rivolti al cielo, colmi di gratitudine.(nationalgeographic.it)

Isole di Sicilia, alla Regione istituito l’Ufficio di Coordinamento

Un Ufficio regionale di coordinamento per le isole minori siciliane è stato istituito dal governo Musumeci presso l’assessorato alle Autonomie locali.

La nuova struttura si occuperà – tramite il raccordo con i dipartimenti regionali e i ministeri competenti – di attivare politiche e interventi diretti a migliorare le condizioni e la qualità della vita, garantendo i servizi essenziali quali istruzione, sanità e accessibilità.

«Abbiamo mantenuto – sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci – l’impegno assunto nel corso del vertice con gli amministratori locali, qualche settimana a Palazzo Orleans. Un Ufficio di questo tipo non può che agevolare la programmazione delle attività perché ci consentirà di avere un quadro generale delle cose da realizzare.

Uno degli obiettivi, noti, del mio governo è quello di poter dare ai cittadini che abitano nelle isole minori gli stessi servizi e beni di cui usufruiscono coloro che vivono nell’Isola maggiore. Alcuni problemi si trascinano da decenni e per questo motivo va trovata una soluzione. Siamo già al lavoro per questo».

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Lipari, dalla Residenza Municipale. Dopo 25 anni saranno assunte 50 persone

La Giunta Comunale, con delibera n.94 del 9 dicembre 2019, ha approvato il Piano Triennale delle Assunzioni per il triennio 2019/2021, per l’acquisizione di personale a tempo indeterminato, coerentemente con la rideterminazione della dotazione organica dell’Ente che ha individuato un fabbisogno pari a 50 unità.

Già entro la fine del mese saranno pubblicati i primi avvisi dei 24 posti (10 per categoria D per diversi profili professionali, 13 categoria C di cui 7 agenti di polizia municipale, 1 Operaio categoria A) da ricoprire anche tramite procedura di mobilità volontaria. In base agli esiti di tali procedure si provvederà con la messa a concorso dei posti non coperti. 7 posti saranno, inoltre, riservati alla stabilizzazione del personale a contratto e 8 alle assunzioni obbligatorie a tempo indeterminato ai sensi della Legge n.68/99 cd.

Categorie protette (4 Istruttori tecnici, 1 Operatore Computer e Trasmissione Dati, 3 Addetti a mansioni d’ordine di segreteria). Per il 2020 è invece prevista la stabilizzazione del personale Asu per 8 unità di personale e l’assunzione di 2 unità di personale cat. D – Istruttore Direttivo Amministrativo tramite concorso pubblico con un posto riservato al personale interno; per il 2021 un posto da Dirigente Amministrativo in esito alle risultanze delle precedenti procedure.

Si tratta di una delibera di fondamentale importanza, un punto di svolta per il nostro Comune che torna ad assumere a tempo indeterminato dopo circa 25 anni; era infatti dal biennio 1994/96 che non si avevano assunzioni di questa portata: abbiamo previsto l’incremento di 50 persone che porranno finalmente termine a questo gravoso svuotamento degli uffici (dati i recenti e i prossimi pensionamenti) così da assicurare il buon livello e la giusta qualità dei servizi dell’Ente, senza sovraccaricare di mansioni il personale attualmente in forza, come auspicato dall’Amministrazione e richiesto dai cittadini del Comune di Lipari. La delibera è coerente con le capacità assunzionali dell’Ente.

L’Amministrazione Comunale

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I castelli siciliani si mettono in rete. Dalla Regione pronti 5 mln per l’illuminazione artistica

Sarà il Comune di Caccamo a occuparsi d’ora in poi della gestione dell’antico castello, di proprietà della Regione Siciliana e tra i più grandi e meglio conservati di tutta l’Isola. A consegnarlo al sindaco Nicasio Di Cola è stato il governatore Nello Musumeci dopo che, nello scorso mese di giugno, era stata firmata una convezione per attribuire all’amministrazione cittadina le attività che riguardano la fruizione e la valorizzazione dell’antica fortezza.

“L’obiettivo – ha spiegato Musumeci – è quello di creare una rete e, quindi, una proposta di turismo monumentale, architettonico e culturale che possa integrarsi con quello gastronomico e paesaggistico: più è diversificata l’offerta, maggiore diventa l’attrazione”. Musumeci ha anche annunciato di avere destinato cinque milioni di euro per l’illuminazione artistica dei castelli dell’Isola e di avere creato una rete tra tutti i manieri della Regione, il cui coordinamento è stato affidato alla soprintendenza ai beni culturali di Palermo.

Il Comune di Caccamo assicurerà la custodia del castello e l’apertura al pubblico con modalità e orari che garantiranno un servizio pluri-settimanale di visite. Utilizzando anche i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso, dovrà inoltre garantire interventi di manutenzione, revisione periodica delle coperture, miglioramento del decoro degli ambienti, stabilità e sicurezza dell’immobile. E ancora, dovrà occuparsi dei progetti di restauro dei soffitti, dell’abbattimento delle barriere architettoniche, della produzione di segnaletica turistica specifica e del materiale promo-pubblicitario in più lingue, ferme restando le competenze della soprintendenza per i Beni culturali di Palermo in materia di tutela e ricerca scientifica.

“Proseguirò – ha assicurato Musumeci – nell’affidamento alle amministrazioni locali che avranno così un maggiore potenziale da giocare sul piano del marketing territoriale e dell’offerta turistica”. Tra i siti che rientrano nell’elenco il castello Bauso di Villafranca Tirrena, la villa Di Pasquale di Messina, il castello cinquecentesco Spatafora, il castello Beccadelli di Marineo, le terme arabe di Cefalà Diana, il Palazzo Cappellari di Palazzolo Acreide,lo stabilimento Florio di Favignana, il Museo di Marianopoli e il Museo delle Croci di Scicli.

A Taormina è già inverno: chiusi più della metà degli hotel

Anche quest’inverno a Taormina è fallito qualsiasi vano tentativo di destagionalizzare. Secondo i dati riferiti dal segretario regionale aggiunto della Fisascat-Cisl, Pancrazio Di Leo a La Sicilia, “molti alberghi hanno chiuso i battenti e quelli aperti (alcuni dei quali hanno già comunicato l’imminente chiusura, ndc) hanno notevolmente ridotto il personale. Stando ai dati a nostra disposizione – spiega Di Leo – degli 88 alberghi taorminesi solo 39 sono ancora aperti”.

“Non c’è da prendersela con gli albergatori – spiega il presidente di Federalberghi extra, b&b e case d’epoca, Giovanni Ficarra su La Sicilia – Al momento i voli aerei per la Sicilia sono ridotti. Se si ha necessità di partire a breve scadenza, soprattutto per il mercato italiano, il costo del biglietto lievita. È necessaria una politica, credo soprattutto da parte della Regione, che blocchi il costo del biglietti aerei e pubblicizzi in maniera massiccia che si può arrivare in Sicilia anche in treno. Mi metto nei panni degli albergatori, che restando aperti in questo periodo vanno in perdita”.

In ogni caso la stagione turistica, così come ha più volte sottolineato anche il sindaco Mario Bolognari, finora è andata benissimo, ma l’improvvisa flessione di novembre si è fatta sentire.   Nella Perla, sempre secondo i dati in possesso della Fisascat-Cisl, sono aperti 78 B&B a fronte dei 39 chiusi.

Bankitalia 2019: la Sicilia perde turisti ma crescono i passeggeri negli aeroporti

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Segnali di indebolimento per l’economia siciliana nei primi mesi del 2019. L’andamento dei ricavi è peggiorato nel settore servizi, che ha risentito anche della riduzione dei flussi turistici. I dati, relativi all’aggiornamento congiunturale sull’economia dell’Isola, sono stati presentati nella sede di Palermo della Banca d’Italia, che ha redatto l’analisi in collaborazione con le altre filiali dell’Isola. Presenti, tra gli altri, il direttore Pietro Raffa e il coordinatore dello studio Giuseppe Ciaccio.

Per quanto riguarda il turismo, le presenze nel primo semestre 2019 (che mediamente rappresentano poco più di un terzo di quelle dell’intero anno) si sono ridotte del 3%. Il calo ha interessato sia la componente domestica (-1,4%) sia, in misura più marcata, quella straniera (-4,4%) ed è stato diffuso tra le province siciliane con l’eccezione di Palermo (6,7%). In diminuzione anche gli arrivi a -2,4% (italiani a -3% e stranieri a -1,6%)

Secondo la rilevazione sul turismo internazionale condotta dalla Banca d’Italia la spesa dei turisti stranieri in regione è diminuita, a fronte di un leggero incremento nella media del Mezzogiorno.

In base ai dati di Assaeroporti, invece, nei primi otto mesi dell’anno il traffico di passeggeri negli aeroporti siciliani è cresciuto del 4,3%, un valore inferiore di circa tre punti percentuali a quello del Mezzogiorno. Il numero di passeggeri si è fortemente ridotto negli scali di Comiso e Trapani, per il calo della componente estera, mentre è risultato in aumento a Catania e soprattutto a Palermo (dove i passeggeri su voli internazionali sono aumentati del 18,7%).

Infine, sempre nel primo semestre del 2019, il traffico di passeggeri nei porti siciliani è aumentato in misura moderata, con una crescita leggermente superiore per il comparto crocieristico.

Per consultare il report che evidenzia segnali di indebolimento nell’economia regionale cliccare qui.

Pantelleria Island: pacchetti da uno a tre giorni per studenti di tutte le età

Per incentivare il turismo scolastico e dunque provare ad allungare la stagione turistica sull’Isola di Pantelleria, due TO dell’isola, un aeroporto e un vettore aereo hanno dato vita a un’inedita alleanza.

E così Pantelleria Island, Vivere Pantelleria, l’aeroporto di Trapani con Airgest e la compagnia danese Dat hanno lanciato il “Progetto Scuole” con promozioni per incentivare il turismo scolastico nell’isola, fuori dalla stagione balneare per apprezzarne i siti archeologici, le coltivazioni coraggiose e la gastronomia.

“I nostri pacchetti – spiega a Travelnostop.com Valeria Silvia, rappresentante commerciale del consorzio Pantelleria Island – sono cuciti su misura sulla base delle richieste che riceveremo dalle scuole e a loro volta sono suddivisi in due tipologie ma si tratta perlopiù di pacchetti che propongono un turismo esperienziale.

I pacchetti di una sola giornata sono rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado e hanno l’obiettivo di far vivere agli studenti una giornata da antichi sesioti con un viaggio nel tempo alla scoperta di Pantelleria.

Includono una visita archeologica con guida specializzata e laboratori di archeologia sperimentale presso il villaggio dell’Età del Bronzo di Mursia e Necropoli dei Sesi; visita naturalistica al Lago di Venere con guida Aigae e alla Montagna Grande con la sauna naturale di Benikulà. Per le scuole secondarie, invece, proponiamo pacchetti di tre giorni, in base agli indirizzi di studio, classico, scientifico, agrario e turistico”.

Per il classico, il pacchetto si intitola “Dai siti archeologici dell’Età del Bronzo alle influenze arabe nel presente”; per lo scientifico è previsto un tour geologico di un vulcano attivo al centro del Mediterraneo con approfondimenti sui fenomeni di vulcanesimo; per l’agrario invece il focus sarà la tecnica di coltivazione della vite ad alberello e il tipico paesaggio rurale dell’isola; infine per gli studenti dell’indirizzo turistico è prevista un’analisi dei punti di forza e di debolezza della destinazione Pantelleria con sviluppo progettuale di un’esperienza consortile nel proprio territorio di appartenenza. Il periodo di riferimento è aprile/maggio.

I prezzi non sono stati ancora ufficializzati però l’operatore potrà offrire pacchetti a tariffe particolarmente competitive considerando che la Dat ha ridotto il costo dei biglietti aerei del 50% con partenze da Trapani.

http://www.pantelleriaisland.it

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Assoimpresa incontra Manlio Messina: iniziative concrete per allungare la stagione

“Per uscire dalla crisi la Sicilia deve puntare sul turismo e sulla destagionalizzazione dei flussi che non possono essere limitati solo all’estate.

Un obiettivo di cui si parla da troppo tempo, ma senza risultati: chiediamo al governo regionale di mettere in campo iniziative concrete, le aziende non possiamo aspettare ancora”. Così Mario Attinasi, presidente di Assoimpresa, commenta l’incontro che si è svolto oggi fra l’associazione delle piccole e medie imprese e l’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina, nell’ambito del ciclo di incontri con gli esponenti del governo Musumeci.

“Il turismo deve rappresentare un valore aggiunto per la Sicilia – dice Messina – e incontri come questo servono a mettere insieme saperi e competenze per migliorare un settore che può essere cruciale. Il governo è disponibile e aperto al confronto e per questo ho creato un tavolo permanente con le associazioni di categoria”.

Fra i temi dell’incontro, anche la carente situazione delle infrastrutture dell’Isola. “Oggi i turisti rimangono in Sicilia appena due o tre notti – spiega Attinasi -. Troppo poco rispetto ad altre mete che pure, paradossalmente, hanno meno da offrire. Chiediamo al governo e alle istituzioni di intervenire con decisione sul miglioramento delle infrastrutture, così da migliorare i collegamenti con le zone più interne della nostra regione e renderle facilmente raggiungibili dai turisti.

Un sistema efficiente di trasporti ci consentirebbe infatti di offrire un più ampio ventaglio di proposte che spingano i visitatori a soggiornare più a lungo, ma che ovviamente va accompagnato da una valida programmazione fatta di iniziative volte alla promozione delle aree interne che sarebbe possibile avviare anche subito. Abbiamo infine chiesto all’assessore anche di impegnarsi per l’approvazione delle Zone franche montane, che Assoimpresa chiede a gran voce per lo sviluppo e il rilancio di questi territori”.

 

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Alitalia cancella 44 voli da e per la Sicilia per lo sciopero del 25 ottobre

Disagi in vista anche per i passeggeri siciliani che hanno già un volo prenotato per venerdì 25 ottobre.

A causa dello sciopero dei controllori di volo (dalle 13 alle 17) proclamato da alcune sigle sindacali e di altre agitazioni nel settore del trasporto aereo (previste con orari variabili dalle 4 ore alle 24 ore), Alitalia è stata costretta a cancellare una serie di voli. In Sicilia, in particolare sono stati cancellati 26 voli da e per Catania, 16 da e per Palermo e due da Trapani per Milano Malpensa e ritorno. Opereranno invece regolarmente i voli del 25 ottobre nelle fasce garantite dalle 70 alle 10 e dalle 18 alle 21.

Alitalia invita tutti i passeggeri che hanno acquistato un biglietto per volare il 25 ottobre a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito alitalia.com, chiamando il numero verde 800.65.00.55 (dall’Italia) o il numero +39.06.65649 (dall’estero), oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto. I passeggeri che hanno acquistato un biglietto Alitalia per viaggiare fra la serata del 24 e la mattina del 26 ottobre, in caso di cancellazione o di modifica dell’orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo nel caso in cui il volo sia stato cancellato o abbia subìto un ritardo superiore alle 5 ore) fino al 10 novembre.

Per consultare la lista dei voli cancellati il 25 ottobre clicca qui.

IV edizione Borsa del Turismo Extralberghiero

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8 Novembre 2019- IV edizione Borsa del Turismo Extralberghiero

Confesercenti Sicilia organizza con l’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo la IV edizione della Borsa del Turismo Extralberghiero (BTE).
Un evento che consentirà ai gestori delle strutture extralberghiere di presentare la propria offerta ricettiva ai Buyers internazionali (tour operator e agenzie di viaggio) appositamente selezionati, interessati ad aggiungere nei loro circuiti turistici il prodotto Sicilia ed a proporre nei propri mercati di riferimento formule ricettive complementari a quella alberghiera.

Quest’anno verrà inaugurato anche ExpoBte, uno spazio espositivo attraverso il quale:
− le aziende fornitrici di servizi dedicati al mondo extralberghiero potranno definire nuovi rapporti fornitore-cliente;
− le amministrazioni o altri soggetti che si occupano di promozione del territorio avranno la possibilità di presentare la propria offerta turistica.
Tutto ciò con l’obiettivo di favorire la crescita competitiva della destinazione turistica regionale con particolare riferimento al sistema ricettivo extralberghiero.

Inoltre, le strutture partecipanti avranno la possibilità di essere sponsorizzati, nel periodo che intercorre tra l’iscrizione e l’evento stesso, sulla pagina dell’evento Facebook, e, per l’anno 2020, sull’app Sicilytourism.net già scaricabile su Google Play e Appstore.

La BTE si svolgerà venerdì 8 novembre 2019 dalle ore 10.00 alle ore 19.00 presso Villa Cattolica sita in via Rammacca, 9 Bagheria PA.
La giornata verrà suddivisa in due turni al fine di permettere una migliore distribuzione dei partecipanti all’interno della location.

Per partecipare all’evento chiamare i numeri:
+39 091 6115048
+39 320 9134939

oppure inviare una mail all’indirizzo: confesercentibte@gmail.com