Regione, Lombardo fa mea culpa

alombardo4.jpgL’assessore regionale siciliano alla Presidenza Gaetano Armao ha rimesso questo pomeriggio tutte le sue deleghe al presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Ne ha dato notizia lo stesso governatore intervenendo questo pomeriggio all’Ars. Armao, che aveva fra le altre la delega sui rifiuti, era stato oggetto di una mozione di censura del Pd che ipotizzava presunti conflitti di interesse nella vicenda dei termovalorizzatori.
Lombardo, durante il suo intervento, ha affermato che “il voto che ha bocciato il Dpef regionale ha provocato una dissoluzione di quella maggioranza” che lo aveva portato al governo.
“L’Ars può sfiduciare il presidente. Io non sono inchiodato alla poltrone – ha aggiunto – ma ho il dovere morale di portare avanti questo impegno perchè lo devo ai siciliani. Se c’è un clima di serenità lavoriamo. Se ho sbagliato e sono stato impulsivo o sgarbato, chiedo scusa. La maggioranza si deve muovere con coerenza. Ed è per questo che lancio un appello alle forze politiche a ai gruppi parlamentari”.
“Non ho rancori nei confronti di coloro che si sono esibiti in atteggiamenti poco convenevoli. Ma l’Ars non può ritardare il varo dei provvedimenti. In merito all’azzeramento della giunta ricordo che il 31 dicmbre entrerà in vigore il riordino degli assessorati. Serve portare avanti un processo di riforme. A partire da quella del sistema dei rifiuti”.
“Dico ai siciliani che a questi 20 mesi di esperienza di governo esaltante e densa di fatica e a quello che ha prodotto non si addica il termine di paralisi e inconcludenza. Non trovo paragone con la qualità di fatica e impegno in questi mesi, ai miei 35 anni di esperienza politica”.
“I siciliani non vogliono le elezioni anticipate. I rappresentanti degli imprenditori e i sindacati – ha aggiunto – ci hanno reso atto di avere trovato in questo governo un interlocutore attento e disponibile ci hanno espresso rammarico per l’instabilità, le liti e le beghe ma ci hanno incitato ad andare avanti perchè la Regione torni ad essere promotrice di sviluppo”.
“C’era da fronteggiare una situazione finanziaria determinata da entrate alle quali, alla fine, non corrispondeva il becco di un euro, e però le corrispondenti cifre erano puntualmente spese: ecco perché abbiamo dovuto fare dei tagli”. Il governatore ha quindi spiegato che era “questo il contesto nel quale ci siamo trovati e stiamo cercando di fronteggiare. Il sistema regione deve essere riformato senza mugugni, con rigore e partecipazione di chi ci crede. Il lavoro è appena iniziato”.

Regione, Lombardo fa mea culpaultima modifica: 2009-12-02T19:49:22+01:00da leonedilipari
Reposta per primo quest’articolo