Salina, elogio del cappero: l’imprenditore parmigiano li cresce al suono di Verdi

di Raffaele Castagno

All’orizzonte si staglia Stromboli. Dal vulcano erompe una colonna di fumo. A poco distanza, la vista coglie l’isola di Panarea. La costa, in questo punto della verde isola di Salina, è praticamente a picco sul mare.

E la falesia che precipita per quasi 100 metri è occupata da un vecchio cappereto. Una sagoma di Giuseppe Verdi svetta sulle piante. Le più famose arie del Genio di Busseto inondano di musica l’ambiente.

Siamo nel mondo di Alessandro Rosati, imprenditore parmigiano di 54 anni. La sua è prima di tutto una storia d’amore. Quello sbocciato per l’isola di Salina, arcipelago delle Eolie, 12 anni fa. Gli scenari resi celebri dal film Il postino lo hanno conquistato: “Mi sono innamorato della vista fantastica e su questo terreno, dove si arriva solo a piedi, ho scoperto alcune piante di cappero a me sconosciute, come credo a quasi tutti noi ‘nordisti'”.

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Salina, elogio del cappero: l’imprenditore parmigiano li cresce al suono di Verdi

Salina, elogio del cappero: l’imprenditore parmigiano li cresce al suono di Verdiultima modifica: 2018-11-03T10:27:58+01:00da leonedilipari
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