Malfa, gli atti della giunta Longhitano

slonghitano.jpgMalfa – La giunta comunale guidata dal sindaco Salvatore Longhitano ha deliberato il programma iniziative culturali della Bibblioteca Comunale per l’anno 2013 Impegno spesa.

Liquidazione spese di viaggio studenti alla Società delle Isole S.p.A. ( ex Siremar).

Liquidazione e pagamento somma alla Pizzeria “A LUMEREDDA” di Renato Galletta per Buoni Pasto consumati dai dipendenti comunali nei mesi di Giugno-Luglio-Ottobre 2013.

Salina Docfest – Festival Internazionale del documentario narrativo VII edizione Liquidazione fattura alla “Ditta Cosentino Group srl” di Augusta per l’affidamento forniture beni e servizi.

Liquidazione fattura relativa all’intervento di realizzazione di un tratto di muro lungo la Via Picone della frazione Pollara.

Fornitura di grigliato zincato da collocare nella passerella del porticciolo di Scalo Galera.

Santa Marina Salina, gli atti della giunta Lo Schiavo

mloschiavo.jpgSanta Marina Salina – La giunta comunale guidata dal sindaco Massimo Lo Schiavo ha deliberato gli impegni a carico della competenza del Bilancio 2013 relative a spese previste dal Regolamento di Economato-4°bimestre 2013.

Conferimento incarico collaudatore per opere di realizzazione di 2 pensiline fotovoltaiche a Santa Marina Salina.

Impegno spesa e affidamento fornitura Ditta Scuola gestione serviziprogetto per la implentazione delle rpocedure informatiche e la digilizzazione del Comune.

Approvazione rendiconto manifestazioni estive 2013.

Approvazione progetto obiettivo di riordino, sistemazione organica e scarto documentazione giacente in un locale dell’ ex plesso scolastico di Lingua-Impegno spesa.

Approvazione rendiconto manifestazione del 22 settembre 2013.

Lipari. Il depuratore fra fatti reali e leggende metropolitane. La reazione

mgiacomantonio1.jpgdi Michele Giacomantonio*

Scrive Corrado Giannò: “Mi corre l’obbligo con la presente dissentire su alcune considerazioni fatte dal portavoce dell’Amministrazione Comunale di Lipari in queste ultime settimane ed in particolare sulle calde vicende che riguardano, il depuratore di Canneto dentro e la riqualificazione del litorale della frazione di Canneto nell’isola di Lipari.Ritengo che quella del portavoce sia una figura di emanazione diretta dell’organo di vertice, Sindaco, cui è legato da un rapporto fiduciario, di fatto, a tutti gli effetti, uno strumento del vertice politico.Ebbene se così è anche nel caso del Comune di Lipari, allora qualcosa non torna. Infatti non credo che, sui due argomenti sopra menzionati, tra il Sindaco ed il suo portavoce vi sia stato confronto. Andiamo con ordine: il portavoce, ma anche qualche Consigliere Comunale, relativamente alla riunione top-secret sul depuratore di Canneto dentro ad un certo punto scrive della eliminazione delle vasche previste all’arrivo degli aliscafi a Lipari e nella zona di Unci a Canneto. Attraverso ciò maschera quello che è il reale problema da sempre fatto emergere da gran parte della cittadinanza ed inerente la collocazione dell’opera, a favore di un “successo” dell’operato dell’Amministrazione Comunale in carica attraverso questa revisione. 

Caro portavoce non è così, infatti l’eliminazione delle vasche in logo%20subba-small.jpgentrambi i siti, testimoni né possono essere alcuni attuali Consiglieri Comunali così come qualche giornalista, è il risultato di una discussione avuta e di un fax inviato successivamente dal sottoscritto al Commissario incaricato, nel quale veniva esplicitamente richiesto ciò. Tutto quanto tra il 4 Marzo 2011 giornata in cui al Palacongressi di Lipari si è tenuto un incontro, porte spalancate, alla presenza del Commissario Pelaggi ed i giorni immediatamente successivi allo stesso. Quindi carissimo Consigliere Lo Cascio, stimatissima e cordialissima persona, nessuno dei Consiglieri può correre a Canneto a raccontare cose che non rispecchiano la realtà.”

Scrive Angelo Ferlazzo:” Apprendo oggi che nonostante le accorate sollecitazioni dei cittadini di Canneto, Serra e Pirrera per una presa di posizione da parte della “politica” nella ostinata e quanto mai condivisa nelle stanze del Comune di Lipari posizione riguardo le opere del depuratore, nonostante i dissensi da anni manifestati, ci si nasconde senza coraggio ma con codardia dietro analisi e decisioni già prese, dimenticando…. Loro che i ricordi di questa vicenda, sono ben nitidi e a tutti chiari, attenzione nessuno è esente da responsabilità”.

Rispondo.

In questi giorni, seguiti all’incontro delle commissioni consiliari con i tecnici dell’équipe del Commissario, mi sembra che le leggende metropolitane siano aumentate di numero. La più interessante che ho sentito è che la localizzazione del depuratore sarebbe stata spostata perché un potente di Lipari proprietario di terreni alle Case di fuori sarebbe intervenuto. Bella storia peccato che la localizzazione non è mai stata alle Case di fuori ma incassata nel Monte Rosa subito a destra della Capitaneria di Porto. Inoltre essendo allora io Sindaco di Lipari e quindi responsabile del progetto del ciclo delle acque che individuava il depuratore a Pignataro, posso confermare che non ho mai avuto pressioni a questo fine. Pressioni ne ho invece avuto perché il progetto del ciclo delle acque fosse affidato alla Sogesid ma siccome rappresentava un’opera strategica della mia amministrazione a cui  tenevo particolarmente non acconsentii a cedere la titolarità del progetto e diedi il via alla gara che fu vinta dalla Lotti spa.

Il Sig. Angelo Ferlazzo afferma che “attenzione nessuno è esente da responsabilità” e penso che si riferisca alla collocazione del depuratore a Canneto dentro. Puoddarsi sig. Ferlazzo ma ce n’è uno in particolare che ha la responsabilità di quanto è avvenuto ed è l’ex sindaco di Lipari dott. Mariano Bruno. Troppo facile dire “tutti responsabili” perché il seguito è “nessuno responsabile”. Invece il dott. Bruno accettò quella proposta di un direttore del Ministero dell’ambiente che io avevo rifiutato ed in cambio ebbe la nomina a Commissario per il depuratore e fu il primo Commissario. Così mentre come Sindaco, nella continuità amministrativa, manteneva i rapporti con la Lotti spa  e discuteva dell’avanzamento della progettazione, dall’altra , come Commissario, affidava l’incarico alla Sogesid. E da lì cominciarono tutti i problemi per la ricerca di una nuova collocazione ed alla fine si approdò a Canneto dentro.

Ora apprendiamo dal Sig. Corrado Giannò che l’abolizione delle vasche di Canneto e di Lipari non è frutto di una scelta progettuale (come ci è stato illustrato nell’incontro al Municipio con i tecnici e rispetto alla quale io non ho espresso “considerazioni” ma ho solo trasmesso una “informazione”) ma una decisione sovrana del sig. Giannò, penso nella sua qualità allora di assessore ai lavori pubblici, comunicata con fax al Commissario a cui questo si è prontamente adeguato. Ma se lei era così potente sig. Giannò perché non ha osato di più? Perché magari con un fax sostenuto da una video conferenza non ha osato chiedere anche lo spostamento del sito? Forse perché non condivideva le vasche ma condivideva il sito? Ci illumini per favore.

*Portavoce giunta Giorgianni

LA REAZIONE.

cgianno.jpegdi Corrado Giannò

La presente non desidera essere una replica tantè che non tornerò più sull’argomento ma, bensì, un ulteriore chiarimento riguardo alla risposta da Voi pubblicata sui quotidiani on-line e fornita dal portavoce dell’Amministrazione Comunale.

Egr. Sig. portavoce nessuno, tantomeno io, ha mai detto o scritto che l’eliminazione delle vasche siano merito di tizio o di caio o non sia una scelta progettuale ma, che sicuramente questo, contrariamente a quanto emerso dal suo comunicato non sia da attribuire all’attuale Amministrazione Comunale ma sol perché, le vasche erano già state eliminate.

Relativamente all’illuminazione da Lei richiesta, non penso si riferisca a quella Natalizia, è risaputo che sul sito scelto per la realizzazione dell’opera ho sempre avuto perplessità e discussioni ma l’opera, così come l’attuale classe politica giustamente sostiene andava ieri come oggi fatta senza più perdere tempo.

Quindi una eventuale illuminazione la gente è da Lei che ancora l’aspetta ad esempio relativamente alla più nefasta quarantennale  scelta dell’ATOS  sempre da Lei operata.

Penso La ricordi, è quella società che ci ha misurato, almeno a noi non so se anche a Lei e suoi adepti, persino il diametro della tavoloccia dei nostri bisogni pur di incassare e portare a casa.

Turismo&ambiente. In arrivo 27 milioni di euro

panareascogli.jpgTurismo e ambiente, alla Sicilia 27 milioni di euro. Con i fondi comunitari ammessi a finanziamento 143 progetti per interventi nelle strutture ricettive e nei ristoranti. Corsia pfreferenziale per le isole minori.

La graduatoria di può visionare sui siti

www.regione.sicilia.it

www.euroinfosicilia.it

Lipari&Comune. Il cittadino domanda e l’amministrazione risponde. La reazione nel web

ilnotiziario.jpgdi Alessia Verde

Le invio la presente anche in nome e per conto dei miei genitori, Aurora Fraternali e Vittorio Verde, per rappresentarLe che come, purtroppo, da costante prassi – anche per il c.a. è stata avanzata richiesta di intervento manutentivo di diserbo e pulizia, di manutenzione e di messa in sicurezza della Strada Vicinale Ponte n.116 in Lipari. E ciò, a tutela dell’incolumità della collettività dei fruitori della strada medesima. Spiace dover rilevare che l’invocato intervento manutentivo si è probabilmente smarrito tra propositi di qualcuno, forse non del tutto conscio delle potenziali implicazioni penali della questione, atteso che linsieme dellapparato amministrativo preordinato allo scopo è rimasto inerte, rivelandosi, ancora una volta, del tutto inadeguato in termini di efficacia ed efficienza a fornire il dovuto servizio al cittadino. Conseguentemente, siamo stati costretti a provvedere a nostre spese per il mantenimento di un livello minimo di transitabilità pedonale della strada de qua che, come già più volte chiarito, è assoggettata al regime giuridico/normativo delle strade pubbliche. Non possiamo, pertanto, non esprimere la nostra più profonda indignazione per l’assordante silenzio manifestato da codesta nuova amministrazione comunale, per certo verso, ancora più inerte di quelle precedenti in ordine alle problematiche di viabilità nel tempo legittimamente rappresentate di cui Lei ben conosce essendone stato investito in ragione della Sua sindacatura. Auspichiamo, pertanto, che voglia farsi portavoce presso il Sindaco Giorgianni dellindecorosa ed estremamente disagiata condizione in cui versa la Strada Vicinale Ponte n. 116 affinché possa finalmente risolversi questa annosa vicenda e chiediamo, inoltre, di conoscere se il più volte richiesto ampliamento della strada in parola sia stato inserito nellultimo Piano triennale del fabbisogno delle Opere Pubbliche o, ancora, se detta strada sia stata inserita tra quelle da ripristinare con fondi regionali – a seguito dellalluvione del settembre 2012. Resto in attesa di un Suo cortese, fattivo, riscontro. Distinti Saluti

Risponde Michele Giacomantonio*

Gentile Signora, Per quanto riguarda il diserbamento ed anche una generica manutenzione non ci sono problemi, anzi mi è stato detto che già si è provveduto in questo senso la scorsa estate e si tornerà a farlo nei prossimi mesi. Il problema che lei pone, mi pare di capire, è più consistente: da una parte vorreste una manutenzione non ordinaria ma straordinaria perché la stradella è veramente malridotta, dall’altro ne chiedete anche l’ampliamento. Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria una perizia dell’ufficio tecnico calcola un costo intorno ai 500.000 €. Un costo notevole per le finanze del Comune e per una stradella che risulta poco frequentata. Ci sono diverse altre strade più importanti per i collegamenti e la circolazione nell’isola che richiedono interventi altrettanto urgenti e che indubbiamente vengono prima nella prospettiva di una oculata Amministrazione. Inoltre per quanto riguarda l’ampliamento mi si dice che in un contatto con l’Amministrazione vi era stato chiesto di attivarvi per arrivare ad un bonario componimento con i proprietari del terreno limitrofo alla stradella perché un procedimento di esproprio si presentava lungo e difficile. Mi si dicono dall’Ufficio tecnico che per inserire la stradella nel prossimo programma delle opere pubbliche c’è bisogno di sapere se questo bonario componimento si fa o non si fa. Infine per quanto riguarda le strade da riparare con i finanziamenti relativi all’alluvione 2012 mi si fa presente che il Commissario regonale per la difesa dei torrenti ha previsto un intervento su torrente Ponte ma riguarda la parte a monte che non comprende la stradella n.116.

– Apprendiamo dalla stampa locale che la direzione dei lavori di protezione del litorale di Canneto è stata affidata all’ Ing. Antonino Sutera. Gradiremmo avere sollecita risposta alla seguente domanda: trattasi dello stesso tecnico che ha progettato i lavori di protezione dell’abitato sul litorale di Acquacalda o trattasi di pura  omonimia?Anticipatamente ringraziamo.

Enzo Mottola Presidente Comitato C.A.S.T.A.Egregio Sig. Mottola,

LA RISPOSTA di Michele Giacomantonio*

Penso che lei si riferisca al progetto di Canneto relativo ad Unci proposto dalla passata Amministrazione che l’Amministrazione attuale ritiene superato da un intervento più ampio che riguarda tutto il litorale di Canneto. Questa idea progettuale è fra le priorità dell’Amministrazione e per la sua realizzazione come per la protezione dell’abitato di Aquacalda si è in possesso di gran parte dei finanziamenti. Per l’attuazione dell’opera si aspetta solo che Governo nazionale e Governo regionale modifichino i termini restrittivi del patto di stabilità. Dal Governo regionale il Sindaco ha avuto garanzie a questo proposito e si spera quindi di avviare le opere compreso le procedure per gli incarichi progettuali nel più breve tempo possibile.

-di Dino Salmieri

Sui “Cantieri di servizio”, girano voci: una di queste voci dice che, bisogna presentare le domande entro giorno 15 corrente mese; L’altra voce dice che le domande, bisogna consegnarle da domani; Io non vorrei che qualcuno stia speculando su questa situazione, per poter dire un giorno all’ignaro, “sei entrato grazie a me”. Le chiedo di poter dare lucidazioni, in modo che la gente non rimanga al buio, e non si faccia più abbindolare da false promesse.
 
Risponde Michele Giacomantonio*
 
Per quanto riguarda i “cantieri di lavoro” gli uffici regionali sono in forte ritardo. Una ventina di giorni fa pareva che la ripartizione per Comuni fosse già pronta poi vi è stato un intoppo ed hanno dovuto riconsiderare tutta la ripartizione. Ancora ieri mattina, ad una nostra richiesta telefonica, ci è stato risposto che occorre ancora un po’ di tempo. Qualche Comune che ha presentato un solo progetto giacché è stato promesso che almeno un progetto per comune sarebbe stato assegnato, si è avventurato ad emettere il bando. Il Comune di Lipari che di progetti ne ha presentato sei questo non può farlo fino a quando non viene comunicato ufficialmente quanti e quali progetti sono stati scelti. Le posso garantire che non c’è nessuna speculazione soprattutto a livello comunale ed appena la Regione sboccherà le assegnazioni daremo ad esse ampia pubblicità. Quindi al momento non ci sono scadenze fissate giacché queste devono essere stabilite con un bando pubblico. Chi è interessato a partecipare può, per il momento, solo verificare la propria iscrizione al collocamento.
 
*Portavoce giunta Giorgianni
 
LA REAZIONE NEL WEB
 
Angelo Sidoti: Alle nostre domande però no…Quindi risponde a piacimento.

Isole minori. Disegno di legge in dirittura d’arrivo. L’assessore Patrizia Valenti “si va verso autonomia finanziaria…”

pvalenti.jpgLa Regione Sicilia si appresta a varare una propria legge organica sulle isole minori. Lo conferma l’assessore agli enti locali Patrizia Valenti. “Amplierà – dice – i termini della normativa nazionale soprattutto rispetto ai servizi sanitari di protezione civile. Pensiamo alle isole vulcaniche dove i sindaci avranno la possibilità di regolamentare i criteri di accesso ai crateri, sfruttando la base normativa che l’ars si appresta a varare”.
Il disegno di legge è già stato incardinato in commissione ambiente. Scritto in collaborazione con l’Ancim nazionale e con docenti mira a cambiare il volto a tutti i settori della vita isolana: dalla salute, al paesaggio, dal turismo alle altre attività economiche. Pietra miliare del progetto è la previsione di un fondo che assicuri alle isole autonomia finanziaria, garantendo loro una piu’ accurata programmazione degli investimenti. Previsto anche il rafforzamento e il potenziamento degli ospedali per assicurare pronte risposte alle emergenze sanitarie anche con il mantenimento in deroga della normativa vigente dei punti nascita. Misure sono previste pure a sostegno del sistema scolastico, incentivando la dimora abituale del personale attraverso indennità per sede disagiata.

Sicilia, primo passo ddl case gioco

CASINO.jpgLa Sicilia riprova a giocare la carta dei casinò, un percorso che si preannuncia non facile, considerando le numerose iniziative di legge arenatesi negli anni alla Camera e in Senato. A parte i Cinquestelle che ieri hanno votato contro la legge-voto in commissione Affari istituzionali dell’Ars, il progetto piace, tant’è che il ddl è stato esitato senza problemi. E piace anche ai sindaci di Taormina e Cefalù, le due città candidate a ospitare le case da gioco.

LE NOTE PRECEDENTI.

martedì, 06 agosto 2013

Lipari&Casinò. Il sindaco Giorgianni “la proposta mi piace ma occorrerà fare molta attenzione…”. Le reazioni

anatolipiccola.jpgmgiorgiannipiccola1.jpgaziinoavvocato.jpgsleonepiccola3.jpgdi Salvatore Leone

Senza perdere tempo, bisogna
cogliere al volo quanto lanciato dalla Regione Sicilia che per il volo aveva la più grande uccelleria d’Europa, con un guardiano ad uccello.
Con tutti i casini che abbandano in ogni angolo del territorio, un Casinò del tipo accentato nel vero senso della parola non guasterebbe a Lipari e non guasterebbe Lipari con le altre isole connesse. Al
discorso di giocarsi il tutto per tutto che é sempre meglio di niente, il geometra Aldo Natoli, attento, pronto e preparato ha lanciato l’occasione alla politica trovando anche il luogo centrale dove ospitare
fortunati e sfortunati, vincitori e perdenti. Ed i giochi son fatti e forse anche disfatti. Finalmente la Regione si è decisa. Un Casinò con Crocetta o per Crocetta. Oltre al vecchio ex ospedale “o puzzu” si
potrebbe, anche o in alternativa  sfruttare la “Villa Saccà” a Quattroccchi costruita per ospitare proprio un Casinò. E’ triste doverlo pensare, ma il futuro delle Eolie per il vero lancio turistico  potrebbe essere un bel Casinò. Certo, aumenteranno i casini ma daremo la possibilità a tutte le strutture alberghiere di potere lavorare tranquillamente facendo ruotare nuovamente l’economia paesana.
Naturalmente con il Casinò dovremo anche realizzare una piccola pista d’atterraggio per non restare in aria e per evitare di restare in volo eterno. Altrimenti  molti  punteranno alla roulette russa. Chi spara
vince almeno un proiettile anche se testa. Ma forse é meglio togliersi tutto dalla testa ed riiniziare a contare ripartendo dallo zero perché i numeri non tornano neanche giocando, mentre restano numerate le cose da fare e qui si può contare all’infinito senza contare sull’aiuto esterno.
Baciamo le mani e non periamo tempo prezioso

– di Alfio Ziino

Leggo:”Sono favorevole all’ apertura di un casinò alle Eolie, ma la proposta è da valutare……..dovremo fare attenzione perchè potrebbero esserci insediamenti richiosi”.
Traduzione. Cosa mi state a dire, cosa ne so, che faccio? Signor Sindaco, prenda spunto dalla nota sul tema a firma del geometra Aldo Natoli. Si attivi. Offra alla Regione la pronta disponibilità Sua e del Comune di Lipari. Non ne parli con il Ministro, non sia mai, la realizzazione di una intrapresa potrebbe arrecar disturbo a compare Peppe o a commare Rita. Quanto agli insediamenti “rischiosi” non si cerchi alibi. Sul tema vi è chi vigila molto, ma molto meglio, di quanto Lei o Suoi sodali sappiano o possano fare.

P.S. Quel che non ti aspetti.  Il Presidente della Regione il quale, folgorato come  San Paolo sulla via di  Damasco, ci sta a dire che il riciclaggio si fa a San Marino,  non soltanto o non tanto, in Sicilia e che i soldi che quì si investono son puliti. I Rendo, i Costanzo, i Graci, riabilitati post mortem, hanno di che rivoltarsi nelle tombe. Ma, comunque, onore al merito. Con le sue dichiarazioni il Presidente si è scoperto il posteriore. Gliela faran paghare. Cos’è, togliamo il pane agli “anti”?

– Lipari – “Sono favorevole all’apertura di un casinò alle Eolie ma la proposta è da valutare…”. Al sindaco Marco Giorgianni è piaciuta l’idea dell’assessore regionale al turismo Michela Stancheris di aprire casinò nelle principali località turistiche della Sicilia: “è evidente – ha puntualizzato – che dovremo fare molta attenzione, perchè approfittando della crisi economica che purtroppo sta tormentando anche le nostre isole, potrebbero esserci insediamenti rischiosi. In ogni caso, la proposta è interessante e la stiamo tenendo in debita considerazione…”.

– di Aldo Natoli

Apprendo sul “Giornale di Sicilia” di oggi che l’Assessore Regionale al Turismo, Michela Stancheris, ritiene indispensabile per lo sviluppo turistico l’apertura in Sicilia dei Casinò. Mi permetto quindi suggerire all’Amministrazione Comunale di formalizzare gli atti per poter ospitare anche a Lipari un Casinò. Si potrebbe utilizzare il vecchio stabile (ex Ospedale) in via Carnevale opportunamente ristrutturato.

– “La questione dei casinò, sollevata dall’assessore Stancheris, è molto giusta. Oggi le famiglie sono distrutte dal gioco, ci sono moltissimi casi di ludopatia, il gioco del casino e meno rischioso perché ci vanno i ricchi. Noi dobbiamo smetterla di dire che tutto ciò che accade in Sicilia è mafia”. L’ultima idea di Rosario Crocetta è questa: aprire i casinò in Sicilia. “Il riciclo del denaro sporco accade a San Marino, non in Sicilia, dove predisporremo una task force di legalità intorno ai casinò che apriremo sicuramente. Tanti casinò, oltre a Taormina e Cefalù, anche Falconara, ad esempio. Ne parlerò con il ministro all’Interno. Tutto ciò perché anche grazie all’assessore Stancheris, la Sicilia deve diventare il luogo turistico più importante d’Europa”, ha aggiunto il governatore della Regione Siciliana.

Eolie. Abbattimento barriere architettoniche/adeguamento accessi mezzi di trasporto veloci. Nuova richiesta alle società di navigazione, all’Autorità portuale e al sindaco

lipariportoaliscafi.jpgConsiderata la nota inviata dai sottoscritti su segnalazione del sig. Francesco Campisi, componente della Commissione Speciale Trasporti del Comune di Lipari, con la quale si  esponeva la situazione di particolare difficoltà nell’imbarco sui mezzi veloci, a cagione della collocazione di passerelle ritenute non idonee. Altresì si richiedeva di procedere con particolare celerità alla verifica dei sistemi di imbarco presso il porto di Milazzo e tutti gli scali delle Isole Eolie.

Vista La missiva di riscontro formulata dall’Autorità Portuale di Messina, con la quale la stessa rappresentava che  dopo aver effettuato un sopralluogo ed avere accertato che alcune passerelle utilizzate per l’imbarco/sbarco già dispongono di scivolo per disabili mentre altre  ne sono sprovviste, provvedeva  ad inoltrare ai soggetti interessati, armatori, Capitaneria di Porto di Messina- Milazzo- Lipari  e al Sindaco di Lipari,  richiesta di procedere con ogni sollecita urgenza alla rimozione delle criticità evidenziate,  al fine di fornire i dovuti riscontri per la risoluzione della problematica di che trattasi

Osservato Che ad oggi, nessuna delle evidenziate criticità è stata rimossa, né nessun intervento di messa in sicurezza è stato avviato Si chiede Di procedere con particolare celerità alla messa in sicurezza  e all’adeguamento dei sistemi di imbarco presso il porto di Milazzo e tutti gli scali delle Isole Eolie, così come sollecitato dall’Autorità portuale di Messina-Milazzo, ed all’ adempimento delle rispettive voci del capitolato d’appalto riguardanti le strutture di accoglienza per i passeggeri in attesa d’imbarco Si chiede alle Autorità Marittime di vigilare e  tutelare i passeggeri, ritenuti anello debole della catena dei capitolati stipulati tra la Regione Siciliana e le Società di navigazione.

Ing. Giuseppe Vassallo (Coord. “Vento Eoliano”) Dott.ssa Annarita Gugliotta (Cons. Com. “Vento Eoliano”) Avv. Francesco Rizzo  (Fondatore “Vento eoliano”

LE INTERVISTE DE “IL NOTIZIARIO”. Lipari&Nuovo depuratore. Parla il sindaco Marco Giorgianni

Lipari – Il nuovo depuratore, la riunione a porte chiuse a chiave, la rabbia dei proprietari dei terreni, i vizi di procedura e i lavori abusivi per lo sbancamento denunciati dall’avvocato del Codacons Paolo Intilisano, il paragone con l’impianto di Quinto in Liguria che non funziona, la gestione (sarà affidata a società?), i costi salati a carico degli isolani, il nuovo assessore di Art.1, le posizioni organizzative contestate dalla Fp Cgil. Su questi temi intervista al sindaco Marco Giorgianni.

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-di Michele Giacomantonio*

Oltre tre ore e mezza di confronto sereno nel tono e nel modo  ma anche stringente, appassionato, fermo e determinato, in particolare nelle dichiarazioni finali del Sindaco. Il confronto è avvenuto fra, da una parte, il Sindaco Marco Giorgianni, il Presidente del Consiglio Sabatini, la Commissione consiliare Rifiuti, reflui e acqua con il suo Presidente Russo e la Commissione consiliare Urbanistica  col  Presidente Profilio, i Consiglieri Orifici, Casilli, Carnevale, Gugliotta, Biviano, Fonte, D’Alia, Lo Cascio, Portelli e Berté i tecnici comunali geom. Spartà e geom. Sulfaro, dall’altra l’equipe del Commissario con l’ing. Antonio Cirati responsabile del procedimento, l’ing. Pietro Certo, direttore dei lavori  e i suoi supporti ing. Agrestini e dott. Nico Russo, i progettisti ing. Fabrizio Parboni Arquati e ing. Pietro Agnello.assi-russo.jpg

L’ing. Cirati e l’ing. Parboni Arquati illustrano il punto di vista del Commissario. Si parte con l’ing. Cirati dal progetto definitivo approvato nella conferenza di servizio del dicembre 2010 con tutte le autorizzazioni necessarie fra cui quelle del Comune di Lipari ed alcune prescrizioni affidate a chi vincerà l’appalto e dovrà redigere la progettazione esecutiva. Fra queste prescrizioni ci sono le migliorie che vengono apportate nella redazione del definitivo e quindi non possono essere considerate –viene chiarito – innovative rispetto al definitivo ma solo una sua attualizzazione. Successiva alla conferenza di servizi è arrivata solo la richiesta del Genio Civile che ha voluto riconoscere il depuratore di Lipari come opera strategica cioè come opera che anche  in fase critica deve mantenere la sua operatività. Quindi ribadisce l’ing. Cirati, rispondendo ad una precisa richiesta del Sindaco, la progettazione esecutiva si è mossa rigorosamente all’interno delle scelte fatte nel definitivo pur con alcune modifiche già previste in sede di conferenza che si sono rivelate necessarie e migliorative ma non tali da modificare significativamente il progetto che aveva ottenuto le autorizzazioni e le approvazioni.

logo.jpgDelle modificazioni ne parla l’ing. Parboni Acquaro. Esse sono soprattutto tre: quelle riguardanti la vasca di Marina lunga collocata inizialmente nella zona della stazione aliscafi, la vasca di Canneto collocata ad Unci e l’impianto centrale di Canneto dentro. La vasca di Marina lunga viene in un primo momento eliminata per trasferire i reflui all’impianto di sollevamento del Cimitero in località Santa Caterina, in un secondo momento viene eliminata definitivamente e l’impianto di Santa Caterina è stato sostituito da una struttura che conduce direttamente all’impianto di depurazione di Canneto dentro. Anche la vasca di Unci nel progetto esecutivo è stata eliminata definitivamente  ed è stata integrata nell’impianto di Canneto dentro.

Infine il depuratore di Canneto dentro. Nel progetto esecutivo è stato reso più compatto e spostato più a valle in modo da ridurre significativamente la cementificazione della parete montuosa sostituendo gran parte della escavazione con iniezioni di cemento. Inoltre si è trasferita ogni tipo di attività di depurazione dall’esterno all’interno eliminando rumori ed odori. Proprio per questo l’area di rispetto intono all’impianto può essere ridotta al minimo permettendo la realizzazione, in prospettiva, dell’area artigianale.

Diversi gli interventi dei Consiglieri che, pur riconoscendo i miglioramenti apportati dal progetto esecutivo rispetto al progetto definitivo, hanno ribadito le critiche rispetto alla scelta della località e soprattutto la preoccupazione circa l’onerosità della gestione di questa struttura ed il rischio che una gestione che non sia a norma finisca col fare riemergere quei difetti, come i rumori e gli odori, che oggi sulla carta sembrano scongiurati.

Concludendo i lavori il Sindaco ha voluto sintetizzare il giudizio dell’Amministrazione a questo punto della procedura di realizzazione dell’opera e allo stato dell’informazione. Innanzitutto ha voluto ribadire che pur tenendo conto di tutte le migliorie apportate al progetto e le rassicurazioni date dal responsabile del procedimento e dai progettisti continua a non condividere la collocazione scelta probabilmente da imputare più che al Commissario alla dirigenza che ha gestito l’Amministrazione liparese negli anni passati. Comunque, il Sindaco, si è dichiarato altrettanto convinto che l’opera non può più essere rinviata come si è visto chiaramente quest’estate quando la chiusura per sequestro giudiziario dello scolmatore di Santa Caterina e l’impedimento di accesso ai tecnici comunali anche per la sola manutenzione, creò disagi notevoli nella popolazione con rigurgiti di liquami per le strade sia a Lipari che a Canneto.

logo.png“Per questo, più che avviarci per la strada avventurosa – visto che a quanto risultava vi erano dal punto di vista formale e legale i poteri per agire – della contrapposizione aprioristica all’azione del Commissario, come pure molti sollecitavano, abbiamo scelto la strada del confronto e verificare con la struttura commissariale se ci fossero la possibilità e le condizioni per portare delle migliorie ad un progetto che aveva ormai tutti i pareri necessari. Oggi, sulla base di quanto ci è stato illustrato possiamo dire che delle migliorie significative sono state apportate come l’abolizione definitiva delle vasche di Marina lunga a Lipari e di Unci a Canneto, l’abolizione di ogni impianto di trattamento esterno dei liquami, la compattazione dell’impianto che ne riduce la dimensione e sembra renderlo compatibile con la progettata area artigianale, le dimensioni ridotte dello sbancamento della parete montuosa a fianco del progettato depuratore.

Di contro, ha continuato il Sindaco, non sono per niente tranquillo su alcuni aspetti che non risultano per nulla chiariti in questo incontro a cominciare dalla gestione di questo impianto ed in particolare dei costi di gestione. Già abbiamo un gravissimo problema col costo idrico che facciamo fatica a sostenere se, a questa criticità, dobbiamo aggiungere anche un costo esorbitante del sistema fognario temo fortemente che non riusciremo a sostenere questo peso malgrado i successi riportati, sul piano delle entrate, con l’approvazione (ancora solo per decreto) della nuova imposta di sbarco. Per questo chiedo formalmente, afferma il Sindaco, una perizia sul costo di gestione dei due impianti di depurazione di Lipari e Vulcano visto che, se pur approssimativamente, ci comunicate che il costo di realizzazione dei depuratori di  Lipari e di Vulcano compreso il dissalatore di Vulcano si aggirerà sui 19 milioni di euro e quello del dissalatore di Lipari sui 16 milioni ( compresi i cinque milioni) della centralina fotovoltaica di Monte Sant’Angelo. Forse proprio il costo di gestione dell’impianto rappresenterà in futuro il vero terreno di confronto visto che ben poco si potrà fare ormai in ordine alla sua collocazione.

Inoltre, aggiunge il Sindaco, ci si aspetta di conoscere una proposta per lo smaltimento del terreno che verrà rimosso a Canneto dentro che, se anche in volume ridotto rispetto a quanto previsto nel progetto definitivo ( dai 70 mila mc del definitivo ai 16 mila dell’esecutivo), rimane comunque consistente. Per questo non ci risultano deroghe a favore del Commissario e l’Amministrazione non intende abdicare alle sue competenze sul territorio.

Infine, dichiara il Sindaco, non posso non deplorare quanto è venuto alla luce nel corso di questa seduta. La documentazione circa il progetto esecutivo presentata a firma del Commissario Pelaggi nel corso del mese di ottobre, malgrado quanto dichiarato dallo stesso Commissario nella lettera ufficiale di trasmissione, non era né completa né quella definitiva che ci è stata invece consegnata nel corso della riunione, brevi manu, su dischetto dal progettista ing. Parboni Acquaro. Giudico questo un fatto grave perché indica scarso rispetto dell’organo commissariale nei confronti delle autorità locali”.

*Portavoce giunta Giorgianni

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Eolie&Nuovo ticket. Il sindaco Giorgianni incontra gli albergatori

mgiacomantonio1.jpgdi Michele Giacomantonio*

Le nuove norme sull’imposta di sbarco, decisive per le economie delle isole minori

“Le nuove norme – varate dal Governo – sull’imposta di sbarco sono decisive per l’economia delle isole minori. In qualche modo può essere paragonata a quella che fu la legge per l’imposta sulla pomice la famosa legge n.10 dell’5 gennaio 1908 per l’economia del Comune che permise di esonerare per molti anni gli abitanti di Lipari dei tributi locali. Oggi questo non è possibile ma certamente essa contribuirà a contenerli non facendo pesare sui residenti alcuni costi come la pulizia delle spiagge, il diserbamento dei sentieri, i doppi turni di spazzatura in estate, il lavaggio delle strade, ecc.”.

E’ uno dei passaggi centrali delle dichiarazioni che il Sindaco, Marco Giorgianni, ha rilasciato ieri sera in un incontro informale con un gruppo di albergatori non solo per metterli a conoscenza dell’importanza del decreto legge n. 126 del 31.10.2013 “Misure finanziarie urgenti in favore di regioni  ed  enti  locali  ed interventi localizzati nel territorio” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.256 del 31-10-2013),  ma anche del fatto che, se pur i provvedimenti sono immediatamente esecutivi, per essere realmente acquisiti devono essere convertiti in legge dal Parlamento entro 60 giorni altrimenti decadono. E siccome le resistenze non mancano è bene che ciascuno si attivi presso le proprie parti politiche perché il provvedimento che è stato già presentato al Senato nella giornata di ieri 4 novembre, giunga a buon fine.

Abbiamo già detto come questo decreto sdia il frutto di un’azione determinata e attenta della nostra Amministrazione ed in particolare de Sindaco Giorgianni che ha avuto al suo fianco il sen. Gianpiero D’Alia, Ministro per la Pubblica Amministrazione, sempre attento alle esigenze delle nostre isole. Il Sindaco su questo progetto è riuscito a coinvolgere prima l’ANCIM della Sicilia che lo ha fatto proprio e quindi a sensibilizzare  il Ministro Del Rio titolare del dicastero delle autonomie locali e quindi lo stesso Presindente Enrico Letta.

Come si potrà comprendere leggendo i commi del decreto che ci riguardano (commi 19 e 20 articolo 2) viene superato il precedente provvedimento non solo perché alza la percentuale di imposta fino al 2.30 per centro ordinariamente ed a 5 per cento per periodi di tempo determinati ( il riferimento è ai cosiddetti “barconi” operanti nei periodi estivi) ma anche perché amplia la platea a cui può essere applicata l’imposta:  non più solo  le “  compagnie   di   navigazione   che   forniscono collegamenti  di  linea” ma anche  “ imbarcazioni  che  svolgono  servizio  di trasporto di persone a fini commerciali, abilitati e  autorizzati  ad effettuare  collegamenti  marittimi  verso  l’isola”. Cioè anche le navi da crociera.

Naturalmente la norma lascia ai Comuni, tramite l’approvazione di un apposito regolamento da approvare in Consiglio comunale, di stabilire aliquote e navigli soggetti all’imposta.

Infine la norma consente ai Comuni di utilizzare il  gettito del tributo non solo a finanziare – come precedentemente –  interventi in materia di turismo ma anche “ interventi di fruizione e recupero  dei  beni  culturali  e  ambientali  locali  ed  altresì interventi in materia di polizia locale e sicurezza, di  mobilità  e viabilità,  di  raccolta  e  smaltimento  dei  rifiuti, nonché   dei relativi servizi pubblici locali”.

Ma di quanto potrà essere questo gettito per il nostro Comune? Certo tutto dipenderà da quello che deciderà il Consiglio Comunale in ordine alle aliquote ed ai soggetti che verranno interessati. Ma per le entrate relative ai mezzi pubblici di linea si può pensare che si arrivi anche a 500 mila euro, un altro milione di euro potrebbe ricavarsi dai “barconi” e qualche centinaio di migliaia di euro dai croceristi se si deciderà di applicare anche ad essi il tributo.

Infine il Sindaco ha ricordato che quella di cui discutiamo è una tassa di scopo che prima di essere movimentata va incassata. Per quanto riguarda l’anno in corso sebbene questa l’entrata di questa imposta fosse stata prevista in bilancio per finanziare le feste del Santo Patrono e per la manifestazione delle Vele nere, ad essa si è ricorso solo in piccola parte giacché a queste iniziative si è fatto fronte per lo più con contributi volontari dei privati e con un contributo della Presidenza del Consiglio regionale, ma siccome devono essere utilizzate per l’anno in corso andranno a riequilibrare il Bilancio consuntivo.

Pubblichiamo di seguito i commi del decreto che riguardano l’imposta di sbarco per le isole minori.

“19. Il comma 3-bis dell’articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e’ sostituito dal seguente: “3-bis: I comuni che hanno sede giuridica nelle isole minori e i comuni nel cui territorio insistono isole minori  possono  istituire, con regolamento da adottare ai sensi  dell’articolo  52  del  decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni,  in alternativa all’imposta di soggiorno di cui al comma 1  del  presente articolo, un’imposta di sbarco, da applicare fino ad  un  massimo  di euro 2,50, ai  passeggeri  che  sbarcano sul territorio  dell’isola minore,  utilizzando  compagnie   di   navigazione   che   forniscono collegamenti  di  linea  o  imbarcazioni  che  svolgono  servizio  di trasporto di persone a fini commerciali, abilitati e  autorizzati  ad effettuare  collegamenti  marittimi  verso  l’isola. L’imposta e’ riscossa,  unitamente  al  prezzo  del  biglietto,  da  parte   delle compagnie di navigazione o dei  soggetti  che  svolgono  servizio  di trasporto di persone a fini commerciali e che sono  responsabili  del pagamento dell’imposta, con diritto di rivalsa sui soggetti  passivi, della presentazione della dichiarazione e degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge  e  dal  regolamento  comunale, ovvero con le diverse modalita’ stabilite dal comune con regolamento ai  sensi  del predetto articolo 52 del decreto legislativo  n.  446  del  1997,  in relazione alle particolari  modalita’  di accesso  alle  isole. Per l’omessa o infedele presentazione della dichiarazione  da  parte  del responsabile d’imposta si applica la sanzione amministrativa dal  100 al 200 per cento  dell’importo  dovuto.  Per  l’omesso,  ritardato o parziale versamento dell’imposta si applica la sanzione amministrativa di cui all’articolo  13  del  decreto  legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e successive modificazioni. Per  tutto  quanto non previsto dalle disposizioni  del  presente  articolo  si  applica l’articolo 1, commi da 158 a 170, della legge 27  dicembre  2006,  n. 296. L’imposta non e’ dovuta dai soggetti residenti nel  comune,  dai lavoratori, dagli studenti  pendolari,  nonche’  dai  componenti  dei nuclei familiari dei soggetti che  risultino  aver  pagato  l’imposta municipale propria e che  sono  parificati  ai  residenti.  I  comuni possono prevedere nel regolamento modalita’ applicative del  tributo,nonche’ eventuali esenzioni e riduzioni per particolari fattispecie o per determinati periodi  di  tempo;  possono  altresi’  prevedere  un aumento dell’imposta fino ad un massimo di euro 5,00 in  relazione  a determinati periodi di tempo. Il gettito del tributo e’  destinato  a finanziare interventi in materia di turismo e interventi di fruizione e recupero  dei  beni  culturali  e  ambientali  locali  ed  altresi’ interventi in materia di polizia locale e sicurezza, di  mobilita’  e viabilita’,  di  raccolta  e  smaltimento  dei  rifiuti, nonche’   dei relativi servizi pubblici locali.”.

20. I regolamenti comunali adottati alla data di entrata in  vigore del presente decreto sono fatti salvi nella  parte  in  cui  sono  in linea con le disposizioni introdotte dal comma 19 e  sono,  comunque,resi  conformi  alle  medesime  disposizioni,  entro  il  termine  di approvazione del  bilancio  di  previsione,  pendente  alla  data  di entrata in vigore della presente disposizione.

Art. 3 Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della  sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.”

*Portavoce giunta Giorgianni