A Taormina è già inverno: chiusi più della metà degli hotel

Anche quest’inverno a Taormina è fallito qualsiasi vano tentativo di destagionalizzare. Secondo i dati riferiti dal segretario regionale aggiunto della Fisascat-Cisl, Pancrazio Di Leo a La Sicilia, “molti alberghi hanno chiuso i battenti e quelli aperti (alcuni dei quali hanno già comunicato l’imminente chiusura, ndc) hanno notevolmente ridotto il personale. Stando ai dati a nostra disposizione – spiega Di Leo – degli 88 alberghi taorminesi solo 39 sono ancora aperti”.

“Non c’è da prendersela con gli albergatori – spiega il presidente di Federalberghi extra, b&b e case d’epoca, Giovanni Ficarra su La Sicilia – Al momento i voli aerei per la Sicilia sono ridotti. Se si ha necessità di partire a breve scadenza, soprattutto per il mercato italiano, il costo del biglietto lievita. È necessaria una politica, credo soprattutto da parte della Regione, che blocchi il costo del biglietti aerei e pubblicizzi in maniera massiccia che si può arrivare in Sicilia anche in treno. Mi metto nei panni degli albergatori, che restando aperti in questo periodo vanno in perdita”.

In ogni caso la stagione turistica, così come ha più volte sottolineato anche il sindaco Mario Bolognari, finora è andata benissimo, ma l’improvvisa flessione di novembre si è fatta sentire.   Nella Perla, sempre secondo i dati in possesso della Fisascat-Cisl, sono aperti 78 B&B a fronte dei 39 chiusi.

Bankitalia 2019: la Sicilia perde turisti ma crescono i passeggeri negli aeroporti

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Segnali di indebolimento per l’economia siciliana nei primi mesi del 2019. L’andamento dei ricavi è peggiorato nel settore servizi, che ha risentito anche della riduzione dei flussi turistici. I dati, relativi all’aggiornamento congiunturale sull’economia dell’Isola, sono stati presentati nella sede di Palermo della Banca d’Italia, che ha redatto l’analisi in collaborazione con le altre filiali dell’Isola. Presenti, tra gli altri, il direttore Pietro Raffa e il coordinatore dello studio Giuseppe Ciaccio.

Per quanto riguarda il turismo, le presenze nel primo semestre 2019 (che mediamente rappresentano poco più di un terzo di quelle dell’intero anno) si sono ridotte del 3%. Il calo ha interessato sia la componente domestica (-1,4%) sia, in misura più marcata, quella straniera (-4,4%) ed è stato diffuso tra le province siciliane con l’eccezione di Palermo (6,7%). In diminuzione anche gli arrivi a -2,4% (italiani a -3% e stranieri a -1,6%)

Secondo la rilevazione sul turismo internazionale condotta dalla Banca d’Italia la spesa dei turisti stranieri in regione è diminuita, a fronte di un leggero incremento nella media del Mezzogiorno.

In base ai dati di Assaeroporti, invece, nei primi otto mesi dell’anno il traffico di passeggeri negli aeroporti siciliani è cresciuto del 4,3%, un valore inferiore di circa tre punti percentuali a quello del Mezzogiorno. Il numero di passeggeri si è fortemente ridotto negli scali di Comiso e Trapani, per il calo della componente estera, mentre è risultato in aumento a Catania e soprattutto a Palermo (dove i passeggeri su voli internazionali sono aumentati del 18,7%).

Infine, sempre nel primo semestre del 2019, il traffico di passeggeri nei porti siciliani è aumentato in misura moderata, con una crescita leggermente superiore per il comparto crocieristico.

Per consultare il report che evidenzia segnali di indebolimento nell’economia regionale cliccare qui.

Pantelleria Island: pacchetti da uno a tre giorni per studenti di tutte le età

Per incentivare il turismo scolastico e dunque provare ad allungare la stagione turistica sull’Isola di Pantelleria, due TO dell’isola, un aeroporto e un vettore aereo hanno dato vita a un’inedita alleanza.

E così Pantelleria Island, Vivere Pantelleria, l’aeroporto di Trapani con Airgest e la compagnia danese Dat hanno lanciato il “Progetto Scuole” con promozioni per incentivare il turismo scolastico nell’isola, fuori dalla stagione balneare per apprezzarne i siti archeologici, le coltivazioni coraggiose e la gastronomia.

“I nostri pacchetti – spiega a Travelnostop.com Valeria Silvia, rappresentante commerciale del consorzio Pantelleria Island – sono cuciti su misura sulla base delle richieste che riceveremo dalle scuole e a loro volta sono suddivisi in due tipologie ma si tratta perlopiù di pacchetti che propongono un turismo esperienziale.

I pacchetti di una sola giornata sono rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado e hanno l’obiettivo di far vivere agli studenti una giornata da antichi sesioti con un viaggio nel tempo alla scoperta di Pantelleria.

Includono una visita archeologica con guida specializzata e laboratori di archeologia sperimentale presso il villaggio dell’Età del Bronzo di Mursia e Necropoli dei Sesi; visita naturalistica al Lago di Venere con guida Aigae e alla Montagna Grande con la sauna naturale di Benikulà. Per le scuole secondarie, invece, proponiamo pacchetti di tre giorni, in base agli indirizzi di studio, classico, scientifico, agrario e turistico”.

Per il classico, il pacchetto si intitola “Dai siti archeologici dell’Età del Bronzo alle influenze arabe nel presente”; per lo scientifico è previsto un tour geologico di un vulcano attivo al centro del Mediterraneo con approfondimenti sui fenomeni di vulcanesimo; per l’agrario invece il focus sarà la tecnica di coltivazione della vite ad alberello e il tipico paesaggio rurale dell’isola; infine per gli studenti dell’indirizzo turistico è prevista un’analisi dei punti di forza e di debolezza della destinazione Pantelleria con sviluppo progettuale di un’esperienza consortile nel proprio territorio di appartenenza. Il periodo di riferimento è aprile/maggio.

I prezzi non sono stati ancora ufficializzati però l’operatore potrà offrire pacchetti a tariffe particolarmente competitive considerando che la Dat ha ridotto il costo dei biglietti aerei del 50% con partenze da Trapani.

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Assoimpresa incontra Manlio Messina: iniziative concrete per allungare la stagione

“Per uscire dalla crisi la Sicilia deve puntare sul turismo e sulla destagionalizzazione dei flussi che non possono essere limitati solo all’estate.

Un obiettivo di cui si parla da troppo tempo, ma senza risultati: chiediamo al governo regionale di mettere in campo iniziative concrete, le aziende non possiamo aspettare ancora”. Così Mario Attinasi, presidente di Assoimpresa, commenta l’incontro che si è svolto oggi fra l’associazione delle piccole e medie imprese e l’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina, nell’ambito del ciclo di incontri con gli esponenti del governo Musumeci.

“Il turismo deve rappresentare un valore aggiunto per la Sicilia – dice Messina – e incontri come questo servono a mettere insieme saperi e competenze per migliorare un settore che può essere cruciale. Il governo è disponibile e aperto al confronto e per questo ho creato un tavolo permanente con le associazioni di categoria”.

Fra i temi dell’incontro, anche la carente situazione delle infrastrutture dell’Isola. “Oggi i turisti rimangono in Sicilia appena due o tre notti – spiega Attinasi -. Troppo poco rispetto ad altre mete che pure, paradossalmente, hanno meno da offrire. Chiediamo al governo e alle istituzioni di intervenire con decisione sul miglioramento delle infrastrutture, così da migliorare i collegamenti con le zone più interne della nostra regione e renderle facilmente raggiungibili dai turisti.

Un sistema efficiente di trasporti ci consentirebbe infatti di offrire un più ampio ventaglio di proposte che spingano i visitatori a soggiornare più a lungo, ma che ovviamente va accompagnato da una valida programmazione fatta di iniziative volte alla promozione delle aree interne che sarebbe possibile avviare anche subito. Abbiamo infine chiesto all’assessore anche di impegnarsi per l’approvazione delle Zone franche montane, che Assoimpresa chiede a gran voce per lo sviluppo e il rilancio di questi territori”.

 

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Alitalia cancella 44 voli da e per la Sicilia per lo sciopero del 25 ottobre

Disagi in vista anche per i passeggeri siciliani che hanno già un volo prenotato per venerdì 25 ottobre.

A causa dello sciopero dei controllori di volo (dalle 13 alle 17) proclamato da alcune sigle sindacali e di altre agitazioni nel settore del trasporto aereo (previste con orari variabili dalle 4 ore alle 24 ore), Alitalia è stata costretta a cancellare una serie di voli. In Sicilia, in particolare sono stati cancellati 26 voli da e per Catania, 16 da e per Palermo e due da Trapani per Milano Malpensa e ritorno. Opereranno invece regolarmente i voli del 25 ottobre nelle fasce garantite dalle 70 alle 10 e dalle 18 alle 21.

Alitalia invita tutti i passeggeri che hanno acquistato un biglietto per volare il 25 ottobre a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito alitalia.com, chiamando il numero verde 800.65.00.55 (dall’Italia) o il numero +39.06.65649 (dall’estero), oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto. I passeggeri che hanno acquistato un biglietto Alitalia per viaggiare fra la serata del 24 e la mattina del 26 ottobre, in caso di cancellazione o di modifica dell’orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo nel caso in cui il volo sia stato cancellato o abbia subìto un ritardo superiore alle 5 ore) fino al 10 novembre.

Per consultare la lista dei voli cancellati il 25 ottobre clicca qui.

L’Enit invade Londra aspettando il WTM e gli inglesi sfidano la Brexit

L’Enit parte alla conquista di Londra aspettando l’inizio della fiera Wtm (World Travel Market London) con la campagna massiva “LIVE THE BEAUTY, YOU ARE IN ITALY”, diffusa in tutti gli aeroporti internazionali e all’ExCeL Exhibition Centre.

Inoltre ben 170 taxi brandizzati “Italia” rilasceranno ricevute con il logo dello Stivale. Il circuito di Westmister, con quasi 40 display a Londra, trasmetterà in loop le immagini del Bel Paese che saranno visibili anche negli aeroporti di Luton, Gatwick ed ovviamente Heathrow. Enit anticipa così parte dei festeggiamenti dei 100 anni dell’Agenzia Nazionale del Turismo che culmineranno a novembre in Italia.

E in occasione dell’inaugurazione della fiera londinese è prevista la partecipazione della Black Box Band di Daniele Davoli e Dj Albertino sul rooftop dello Sky Garden di Londra.

Lo stand italiano sarà inaugurato lunedì 4 novembre alle 11.30 in piazza Italia in fiera con il taglio del nastro alla presenza del presidente Enit Giorgio Palmucci, dei direttori Giovanni Bastianelli e Maria Elena Rossi e dei rappresentanti istituzionali delle Regioni che terranno poi conferenze e focus tematici nonché degustazioni dei prodotti tipici locali.

“La Brexit – spiega il direttore esecutivo Enit Giovanni Bastianelli – non incide sul turismo inglese verso l’Italia e anzi i turisti diversificano sempre di più le scelte: il 74,3% dei turisti dal Regno Unito, infatti, soggiorna negli alberghi italiani mentre circa il 26% sceglie le strutture extralberghiere. Quest’ultima tipologia ricettiva cresce del +14,1% nel 2018 sul 2017. I viaggiatori provenienti dal Regno Unito sono soddisfatti dal brand Italia e dai prodotti Made in Italy e hanno speso in Italia oltre 3,5 miliardi di euro nel 2018, il 17,2% in più rispetto all’anno precedente. Negli alberghi e villaggi turistici si concentra il 58,4% della spesa totale, nei B&B ed agriturismi il 13,7%, l’ospitalità di parenti e amici rappresenta il 12,4% mentre la quota parte delle case in affitto è del 10,9%”.

Inoltre, nel primo semestre 2019, la spesa dei viaggiatori dal Regno Unito in Italia è stata di 1,7 miliardi di euro, in crescita del 15,6% sul medesimo periodo del 2018. La spesa pro-capite a notte è di 106 euro. Si sceglie di restare in Italia almeno 5 giorni, in particolare al Sud per visitare Matera, la Sicilia e gustare le eccellenze enogastronomiche laziali, toscane, piemontesi e pugliesi.

(www.travelnostop.com)

Nei prossimi 20 anni saranno necessari 39 mila nuovi aeromobili

Entro il 2038 la flotta mondiale di aeromobili passeggeri e merci è destinata a raddoppiare, passando dalle quasi 23.000 a quasi 48.000 unità, con una crescita del traffico del 4,3% annuo, che genererà la domanda di 550.000 nuovi piloti e 640.000 nuovi tecnici.

Entro il 2038, 39.210 dei 47.680 aeromobili previsti saranno nuovi, mentre 8.470 saranno quelli già oggi operativi. Aggiornare le flotte con aeromobili di ultima generazione a basso consumo di carburante come l’Airbus A220, la Famiglia A320neo, l’A330neo e l’A350, secondo Airbus contribuirà in larga misura alla progressiva decarbonizzazione del settore del trasporto aereo e all’obiettivo di una crescita neutrale del carbonio a partire dal 2020, collegando comunque un numero maggiore di persone a livello globale.

Rispecchiando l’evoluzione delle tecnologie aeronautiche odierne, Airbus ha semplificato la propria segmentazione, prendendo in considerazione capacità, autonomia e tipologia di volo. Ad esempio, l’A321 per il corto raggio rientra nel segmento Small (S) mentre l’A321LR o XLR a lungo raggio può essere classificato come Medium (M). Sebbene il mercato principale dell’A330 sia classificato come Medium (M), è probabile che molti di questi aeromobili continueranno a essere operati dai vettori in una modalità che rientra nella segmentazione di mercato Large (L), insieme all’A350 XWB.

Secondo l’ultimo Airbus Global Market Forecast 2019-2038, la nuova segmentazione comporterà la necessità di 39.210 nuovi aeromobili passeggeri e merci, di cui 29.720 nel segmento Small (S), 5.370 nel Medium (M) e 4.120 nel Large (L). Di questi, 25.000 aeromobili saranno quelli necessari alla crescita, mentre 14.210 sostituiranno i modelli più vecchi con quelli più nuovi, in grado di offrire livelli di efficienza superiori.

Resistente alle crisi economiche, il traffico aereo è più che raddoppiato dal 2000. Riveste inoltre un ruolo di crescente importanza nel collegare i grandi centri abitati, in particolare nei mercati emergenti in cui la propensione a viaggiare è tra le più alte del mondo, e dove i costi o la geografia rendono impossibile qualsiasi alternativa. Oggi, circa un quarto della popolazione urbana mondiale è responsabile di oltre un quarto del PIL globale e, poiché entrambi sono fattori chiave per la crescita, le megalopoli dell’aviazione (Aviation Mega Cities – AMCs) continueranno ad alimentare la rete globale dell’aviazione. Gli sviluppi relativi a una maggiore efficienza nei consumi di carburante stanno spingendo ulteriormente la domanda finalizzata a sostituire gli aeromobili con minore efficienza.

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Dario Franceschini torna al Mibac: ha anche la delega al Turismo

Dario Franceschini torna a ricoprire il ruolo di ministro dei Beni culturali. Anche questa volta ha la delega al Turismo. Franceschini è nella lista presentata dal premier incaricato Giuseppe Conte per il governo Pd- Movimento 5 Stelle.

Franceschini prende il posto di Alberto Bonisoli, ma in realtà si tratta di un ritorno al Mibac visto che ha ricoperto il medesimo ruolo nei precedenti governi Renzi prima e Gentiloni dopo. Nei prossimi giorni si saprà qualcosa in più sulle intenzioni del programma di governo di Franceschini.

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Tunisia, oltre 5 mln di arrivi con entrate a +46% da inizio anno

In risalita il turismo in Tunisia. Secondo quanto riporta la Banca centrale della Tunisia (Bct), le entrate derivanti dagli arrivi nel Paese sono aumentate di circa il 46% dall’inizio dell’anno al 20 di agosto scorso raggiungendo 3,5 miliardi di dinari tunisini (circa 1,1 miliardi di euro), rispetto ai 2,4 miliardi di dinari dello stesso periodo dell’anno scorso.

Gli arrivi hanno fatto segnare un aumento del 12,8% (al 10 agosto), con 5,43 milioni di visitatori, secondo le statistiche fornite di recente dal ministero tunisino del Turismo e dell’Artigianato. Le riserve nette in valuta estera sono notevolmente migliorate raggiungendo 17,5 miliardi di dinari, pari a 98 giorni di copertura delle importazioni (al 23 agosto), rispetto ai 70 giorni di copertura dello stesso periodo del 2018.

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Al lavoro per la costituzione di una rete aeroportuale tra Catania e Comiso

Alla presenza di buona parte degli amministratori delle società di gestione degli aeroporti di Catania e di Comiso, si è tenuto un vertice per tracciare la rotta verso la realizzazione della rete aeroportuale della Sicilia orientale che diventa sempre più concreta.

“Bisogna andare avanti – ha detto il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari – e arrivare alla costituzione di una rete aeroportuale tra Catania e Comiso come auspicata anche dal governo regionale, e permettere così al nostro scalo di spiccare finalmente il volo. SAC ha mostrato buone intenzioni e io, che rappresento la proprietà dell’aeroporto, non posso che essere soddisfatta di quanto avviato nella riunione. Sono fiduciosa e penso che si sia imboccata una strada realmente percorribile”.

Soddisfatto anche il presidente di SAC, Sandro Gambuzza: “un passo avanti significativo, compiuto nella stessa direzione dai soci e congiuntamente dai cda di SAC e SOACO, con l’obiettivo unitario e condiviso di recuperare il tempo perduto e che ci induce ad impegnarci tutti anche in piena estate.

Quanto si sta portando avanti, del resto, coincide con quanto indicato dai soci all’atto dell’approvazione, all’unanimità, del bilancio di esercizio di SOACO e con le linee programmatiche del presidente Musumeci. Si lavorerà sulla promozione delle nuove tratte anche legate alla continuità territoriale ed alla costituzione della rete aeroportuale della Sicilia orientale, per la quale si sta già approntando un piano industriale”.

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