La Biblioteca di Stromboli non deve chiudere

Cari amici,
purtroppo, la Biblioteca di Stromboli è chiusa da alcuni mesi e non sappiamo se e quando potremo riaprire quella porta. Le attività dell’Associazione Scuola In mezzo Al Mare che si preoccupa della formazione, dell’istruzione e della socializzazione dei ragazzi dell’isola, sono sospese da quasi un anno. Siamo in attesa di una risposta da parte della Curia di Messina (proprietaria dell’Immobile, che ci ha generosamente ospitato in questi 8 anni di attività) riguardo la possibilità di regolarizzare la nostra presenza nei suoi locali. Sembra, però, che le intenzioni dell’Arcidiocesi di Messina vadano in un’altra direzione.
Per questo motivo, ci siamo già attivati per trovare una nuova sede che possa ospitare, valorizzare e sostenere le nostre attività di volontariato. La soluzione è vicina ma ci vorrà del tempo per rendere accogliente la nuova sede e completare il trasferimento. Nel frattempo, purtroppo, i nostri libri e il Museo del Cinema restano chiusi dietro quella porta. Paralizzati e impotenti, chiediamo il vostro sostegno.

Desideriamo riaprire la porta della biblioteca, e continuare a offrire un servizio alla comunità, in attesa della nuova sede dove ci trasferiremo appena possibile.

L’istruzione su una piccola isola, l’esistenza di una biblioteca in mezzo al mare, la possibilità di offrire ai nostri ragazzi stimoli nuovi e attività extrascolastiche, insieme alla passione per la storia della loro terra che cerchiamo di trasmettere grazie anche alla presenza del Museo del Cinema, sono i nostri obiettivi. Aiutaci a portarli avanti!

“ProFilicudi”, nuovo comitato sull’isola presieduto dal dottor Gennaro Cortucci

di Gennaro Cortucci*

Il Comitato ha come finalità la promozione di uno sviluppo dell’Isola di Filicudi che armonizzi le esigenze di una popolazione, residente e non, cresciuta in maniera straordinaria, con sostenibilità ambientale e conservazione e valorizzazione del patrimonio locale. Il Comitato persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

A tale scopo, esso intende collaborare con le Autorità comunali, provinciali e regionali, individuando e proponendo iniziative idonee per il miglioramento e lo sviluppo dei servizi di trasporto, per il miglioramento dei servizi di accoglienza, per la messa in sicurezza e valorizzazione dei luoghi, per la promozione di iniziative culturali e turistiche e quant’altro occorrente per il miglioramento delle condizioni di vivibilità di residenti e turisti in un’isola che è considerata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e nella quale i progetti di sviluppo devono realizzarsi in un contesto di rispetto e conservazione del paesaggio e di crescita culturale della popolazione residente e non.

Per far ciò, il Comitato si propone anche di individuare, caso per caso, le carenze, le disfunzioni e le anomalie esistenti, interloquendo con gli Enti preposti al fine di ottenere che si pervenga alla loro normalizzazione nei tempi più rapidi ed effettuando, a tale scopo, anche interventi propositivi.

*Presidente Comitato “ProFilicudi”

“ProFilicudi”, nuovo comitato sull’isola presieduto dal dottor Gennaro Cortucci

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Toninelli: trasporto aereo principale alleato industria turistica, ma ci sono criticità

“Il trasporto aereo è evidentemente il principale alleato dell’industria turistica italiana e uno strumento fondamentale dello sviluppo economico del nostro Paese”. Ad affermarlo Danilo Toninelli, ministro delle infrastrutture e trasporti intervenendo alla presentazione del Rapporto annuale dell’Enac.

“Dunque più sviluppo, più turismo e più trasporto aereo, ma dedicando fondamentale attenzione al tema della sostenibilità ambientale – ha aggiunto – Il mercato del trasporto aereo è in forte crescita nel nostro paese da ormai diversi anni. Anche nei primi mesi del 2019 i dati sono ottimi: da gennaio ad aprile i passeggeri internazionali sono aumentati del 6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e tra essi i passeggeri sui voli di lungo raggio ed extra Ue sono in crescita addirittura del 9,4%”, ha detto Toninelli, puntualizzando tuttavia che “l’ottima dinamica del mercato non deve farci dimenticare che esso è tuttora meno sviluppato, anche in maniera consistente, rispetto a quello di paesi che sono nostri diretti concorrenti nel turismo internazionale, la Spagna in primo luogo”.

Il ministro ha anche parlato di adeguamenti tariffari aeroportuali. “È divenuta da tempo abitudine non condivisibile applicare adeguamenti tariffari aeroportuali senza attendere l’approvazione amministrativa dei contratti di programma attraverso il previsto decreto interministeriale Mit-Mef. Si tratta di una pratica non corretta che potrebbe dar luogo a contestazioni da parte dei vettori aerei interessati e che deve evidentemente venir meno”.
Per Toninelli, un’altra criticità riguarda il ruolo dell’Enac “all’interno del ridisegno del settore aeroportuale, realizzato attraverso successivi interventi normativi nel corso degli anni ’90 del secolo scorso: con tali riforme si è infatti realizzata una transizione dall’assetto totalmente pubblico del settore a una gestione da parte di società di capitali di singole realtà aeroportuali. Questa forma organizzativa ha 3 limiti – ha evidenziato il ministro – la frammentarietà, a differenza, ad esempio, del modello spagnolo del gestore unico; l’inevitabile eterogeneità dei risultati economici dei gestori, per cui i gestori maggiori hanno profitti elevati quando non strepitosi, quelli medi godono di solito di equilibrio economico ma quelli piccoli faticano molto, pur essendo non meno essenziali per i collegamenti e lo sviluppo economico dei territori; infine, l’attuale forma organizzativa del comparto porta alla polarizzazione degli assetti proprietari, con il rischio di uno squilibrio tra profitti privati e oneri pubblici.”
Secondo il ministro su quest’ultimo punto “l’Enac potrà svolgere un ruolo fondamentale”.
Infine, altro fronte di criticità riguarda “il fatto che i fondi pubblici dovrebbero essere limitati principalmente ai casi nei quali è problematico reperire fondi privati e vi sono effettive necessità sociali di mobilità. Queste necessità vanno tutelate e a tal fine occorre riflettere sull’opportunità che le risorse siano erogate non solo a fondo perduto bensì eventualmente a titolo di partecipazione pubblica al capitale sociale. È corretto che chi paga contribuisca anche a decidere e partecipi ai frutti dell’investimento”.

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In arrivo 26 mln di euro per riqualificazione centri storici dei piccoli Comuni

La Regione è pronta a stanziare 26 milioni di euro per i piccoli Comuni siciliani. L’assessorato regionale alle Infrastrutture ha pubblicato la graduatoria del ‘Programma di investimenti per il risanamento dei centri storici, la sicurezza e la tutela di ambiente e beni culturali’. Il finanziamento riguarderà la riqualificazione di piazze, strade, edifici, patrimonio storico-artistico e opere per mitigare il dissesto idrogeologico.

“Il recupero e la riqualificazione dei centri storici minori – evidenzia Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana – sono tra gli obiettivi del mio governo. Dobbiamo arrestare lo spopolamento che interessa più della metà dei Comuni siciliani. Per farlo è necessario intervenire in tutti quei piccoli centri che presentano un pregio monumentale, artistico e architettonico e necessitano di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza”.
“Prende sempre più corpo – commenta Marco Falcone, assessore al ramo – la strategia di rilancio e recupero del territorio e dei centri abitati dell’Isola messa in campo dal governo regionale fin da inizio. Siamo inoltre già al lavoro per impegnare ulteriori trenta milioni di euro che consentiranno di ampliare il numero dei progetti finanziati ad almeno una sessantina”.

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Un codice identificativo per regolarizzare gli affitti brevi

 Il problema dell’abusivimo nel settore degli affitti brevi è un tema molto sentito in Sicilia.

Da più parti si parla dei codice identificativo, strumento per individuare le strutture ricettive che operano nel sommerso, richiesto a gran voce dagli operatori per avere una maggiore vigilanza nel settore come sottolinea la lettera inviata a travelnostop.com da Michele Burgio, de I viaggi del Michelone, che suscitato la solidarietà delle Associazioni di categoria e di tanti operatori.

Non è un caso che Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, abbia rimarcato l’inserimento di nuovi emendamenti nel ‘dl crescita’, sottolineando che che: “coloro che metteranno in locazione la propria abitazione dovranno dotarsi di un codice alfanumerico con cui saranno registrati all’Agenzia delle Entrate e identificati sulle piattaforme di intermediazione”.
Soddisfazione da parte di Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, che in una nota fa sapere che “si tratta di un passo rilevante per intercettare quella parte di abusivismo presente nel settore, nel rispetto delle migliaia di imprese del comparto ricettivo che operano da sempre nella legalità”.

Sandro Pappalardo si è dimesso da Assessore al Turismo della Regione Siciliana

Sandro Pappalardo, assessore al Turismo della Regione Siciliana, componente del governo regionale in quota Fratelli d’Italia, ha rassegnato le sue dimissioni in una lettera consegnata al Presidente Nello Musumeci. Tale ipotesi si ventilava già prima delle elezioni ed il tam tam dava ormai per imminente tale scelta che è stata oggi confermata dallo stesso  Pappalardo e maturata già qualche settimana, dopo  esser stato nominato Consigliere all’Enit, l’Agenzia Nazionale per il Turismo.

Il testimone, sempre secondo le voci, dovrebbe passare a Manlio Messina, attuale coordinatore regionale della Sicilia orientale di Fratelli d’Italia. Con le dimissioni di Sandro Pappalardo salgono a due le deleghe da affidare nella giunta regionale siciliana. Infatti oltre a quella del Turismo c’è quella ai Beni Culturali, rimasta scoperta dopo la tragica scomparsa dell’assessore Sebastiano Tusa lo scorso 10 marzo in un incidente aereo in Etiopia.

Non è dato sapere se queste dimissioni accelereranno le fasi del possibile rimpasto dell’intera Giunta o se il Presidente Musumeci non preferirà procedere per gradi. Intanto giovedi mattina, sembra certo l’incontro a Palazzo D’Orleans con l’Assessore Pappalardo per definire i tempi di questo possibile avvicendamento.

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Ryanair prima compagnia aerea europea a pubblicare emissioni mensili di Co2

Ryanair diventa la prima compagnia aerea Europea a pubblicare le statistiche mensili sulle emissioni di CO2, che mostrano una media di 66g di CO2 per passeggero/km nel mese di maggio 2019.

Con il più alto load factor passeggeri (96%) e una delle flotte più giovani (in media 6 anni), Ryanair offre il più basso livello di emissioni di CO2 per passeggero/km del settore nell’UE. La sua media attuale di CO2 per pax/km di 67g all’anno è sostanzialmente inferiore rispetto ai suoi concorrenti UE, e Ryanair si è impegnata a ridurre a meno di 60 g per persona / km entro il 2030, come indicato nella sua Environmental Policy (clicca qui). Ryanair ha ridotto le emissioni di CO2 per pax/km da 82g a 67g (-18%) nell’ultimo decennio, mentre i competitor come Lufthansa, BA e AF-KLM generano attualmente oltre 120g per pax/km.

L’impegno di Ryanair per l’ambiente include un investimento di oltre 20 miliardi di dollari in una flotta di 210 nuovi aeromobili ‘gamechanger’ Boeing 737, che verranno consegnati tra il 2019 e il 2024 e saranno in grado di trasportare il 4% in più di passeggeri, ma con il 16% in meno di consumo di combustibile e il 40% in meno emissioni sonore.

Il livello di emissioni di CO2 per passeggero/km è il modo più trasparente per misurare con precisione ogni compagnia aerea che opera in Europa. Ryanair pubblicherà le sue emissioni mensili di CO2 per dimostrare il proprio impegno ambientale e invita tutte le altre compagnie aeree dell’UE a fare lo stesso.

“Ryanair è la compagnia aerea più green d’Europa. Abbiamo la flotta più giovane e i load factor più elevati, quindi le nostre emissioni di CO2 per passeggero/km sono pari a 67 g all’anno (quasi la metà rispetto alle altre grandi compagnie aeree europee). Nell’ultimo decennio questo parametro è stato ridotto del 18%, da 82g a 67g, mentre concorrenti come Lufthansa, BA e AF-KLM generano attualmente oltre 120g per passeggero/km – ha detto Kenny Jacobs di Ryanair – Nell’ambito del nostro impegno ambientale, investiremo oltre 20 miliardi di dollari in una flotta di 210 nuovi aeromobili Boeing 737 ‘gamechanger’, che saranno in grado di trasportare il 4% in più di passeggeri ma ridurranno il consumo di combustibile del 16% e ridurranno le emissioni di rumore del 40%”.

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25 anni fa moriva Troisi: “MareFestival Salina” lo celebra dall’11 al 14 luglio con Maria Grazia Cucinotta. Il ricordo del Centro Studi Eoliano

Il 4 giugno di venticinque anni fa moriva uno degli attori e registi più amati del cinema italiano: Massimo Troisi, il cui indimenticabile ricordo è legato soprattutto all’isola di Salina dove girò l’ultimo capolavoro “Il Postino”, candidato a quattro premi Oscar e vincitore di una statuetta per la colonna sonora.

MareFestival ogni anno ricorda lo straordinario artista originario di San Giorgio a Cremano (NA) con la consegna di un riconoscimento istituito sette anni fa insieme con la madrina della manifestazione Maria Grazia Cucinotta, interprete della pellicola che le cambiò la vita e le diede il successo internazionale.

Ogni anno l’attrice torna al Festival, dopo che nel 2012 inaugurò la prima strada di Salina intitolata a Troisi, il porticciolo turistico dove attraccano gli aliscafi, impreziosito da una scultura di Antonello Arena, donata dalla manifestazione all’isola.

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25 anni fa moriva Troisi: “MareFestival Salina” lo celebra dall’11 al 14 luglio con Maria Grazia Cucinotta. Il ricordo del Centro Studi Eoliano

A Palermo anche a maggio crescono passeggeri (+7%) e voli (+11%)

Anche maggio si chiude con l’aumento dei passeggeri che hanno volato dall’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino. Le statistiche del mese rese note dalla Gesap indicano che sono transitati 655.680 viaggiatori, il 7% in più (+43mila passeggeri) rispetto a maggio 2018 (613.419). Crescono anche i voli: 4.860, +11% rispetto a maggio 2018 (4.383).

Il totale passeggeri nei primi cinque mesi del 2019 è di 2,5 milioni, cioè il 7,7% in più (+193mila passeggeri) del totale gennaio/maggio 2018 (2.307.181). I voli complessivamente sono stati 18.750, in crescita del +8,8% sul 2018.

Anche a maggio, le prime tre destinazioni nazionali sono state: Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio. Tra quelle internazionali troviamo: Londra Stansted, Bruxelles Charleroi, Parigi Beauvais. Infine, ottime performance per Parigi Orly, Bucarest, Valencia e Colonia.

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Per il 52% degli italiani la vacanza è all’estero. Italia al top per turisti europei

Sono sempre più i connazionali (52%) che scelgono l’estero per le vacanze estive, mentre i turisti europei continuano ad amare il BelPaese, che figura tra le 3 mete favorite. Inoltre le ferie degli italiani sono le più brevi d’Europa: circa 11 giorni contro le 2 settimane dei francesi. È quanto emerge dalla 19^ edizione del Barometro Vacanze Ipsos-Europ Assistance.
In particolare il 61% degli italiani dichiara che si prendere un periodo di pausa (la media europea è 63%). I vacanzieri austriaci sono in percentuale i più numerosi (70%), mentre i meno inclini alla possibilità di fare vacanze quest’anno sono spagnoli e portoghesi (fermi al 60%). Anche in fatto di budget, gli italiani sono sotto la media di spesa europea, in termini assoluti e in percentuale di crescita. In Europa si attesta sui 2.019 euro (+3% sul 2018), con una crescita del +10% per la Francia e dell’+8% per la Spagna. Gli italiani dichiarano invece una media di spesa di 1.757 euro (-1% sul 2018).
Tra le mete estere preferita la Spagna (stabile dal 2018), seguita dalla Francia, che scalza la Grecia dal secondo posto. Spagnoli, francesi e polacchi faranno invece, con ampia prevalenza, vacanze estive nei propri Paesi ma, quando viaggiano fuori dai confini nazionali, gli europei preferiscono l’Italia. Il BelPaese trionfa anche nei ‘sogni’ di europei e americani per le sue attrazioni. Tra i 10 siti culturali e naturalistici a livello mondiale più desiderati dall’intero campione della ricerca, ci sono ben 2 meraviglie italiane: il Colosseo (6° posto, a pari merito con Cascate del Niagara e Machu Picchu) e la Torre di Pisa. Il monumento che attrae di più in assoluto è la Torre Eiffel, seguono le Piramidi d’Egitto, la Muraglia Cinese e il Taj Mahal.
Per il 70% degli italiani intervistati, l’impronta ecologica del viaggio è un parametro che pesa sulla scelta e l’organizzazione delle vacanze. Fondamentale per il 24%, importante per il 46%. Molto forte anche la voglia di fare una vacanza detox limitando l’utilizzo di device: il 67% dichiara che in vacanza si disconnetterà. La media europea si attesta al 69% degli intervistati. I britannici sono i più determinati a staccare completamente (76%), seguiti da francesi (71%) e tedeschi (70%).

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