Eolie, è isolamento e a Milazzo esplode la protesta degli isolani che occupano il portellone della nave. I commenti.

Lipari – Alle Eolie dal pomeriggio è nuovamente isolamento. Fermi aliscafi e traghetti.

A Milazzo è esplosa la protesta di un centinaio di isolani che hanno occupato il portellone della nave. Alcuni provenienti anche dal nord Italia. Sul posto sono giunti i carabinieri per calmare gli animi. Per gli eoliani però le condizioni del mare, per il vento moderato da nord, non sono tali da interrompere i collegamenti.

I COMMENTI

di Gianni Iacolino

Oggi non ce l’ho fatta più !
Da anni mi ero imposto di non scrivere più alcuna nota sui disservizi marittimi .
Per due ordini di motivi: primo, onde evitare che si faccia di tutte le erbe un fascio, scatenando ingiuste proteste nei confronti dei tanti comandanti ed equipaggi coscienziosi e generosi e ,secondo motivo, perché non si ottiene mai nessun risultato, costretti a sorbirci sempre le solite ingiustificabili risposte, buone solo per babbei ed allocchi sprovveduti.
Oggi pomeriggio la tratta Milazzo-Lipari con relativo pernottamento della nave era praticabile e la soppressione della corsa non era giustificabile con le condizioni meteomarine . Dire che le decisioni del comandante siano insindacabili lo ritengo una bufala.
Ci sono istituzioni , e sono tante ,che potrebbero intervenire per fare chiarezza, una volta per tutte.

di Salvatore Rijtano

Sto scrivendo anche io purtroppo da Milazzo e potrei quindi non essere obiettivo, tanta è stata la rabbia nel vedersi negare il rientro a casa dopo 7 ore di viaggio, tanta è stata la rabbia nel sentire tutti, ma proprio tutti i passeggeri della stessa Sibilla proveniente da Lipari dichiarare che il viaggio era stato tranquillo e senza alcun problema legato a condizioni meteo avverse. Il comandante con tanto di bollettino meteo in mano si è rifiutato di effettuare la corsa ed al gruppo in protesta che obiettava sulle non vere condizioni avverse, opponeva un semplice noi stiamo lavorando da stamattina alle sei come a dire ora siamo stanchi. Sicuramente la stanchezza di un equipaggio è motivo valido per non effettuare un servizio specie quando si ha la responsabilità di oltre 100 persone da riportare a casa, penso comunque che a ciò dovesse provvedere la società. A noi poveri utenti non è rimasto altro che cercare un alloggio per la notte nella speranza che domattina, un equipaggio abbastanza riposato decida che le condizioni meteo indipendentemente dalle previsioni consentano di salpare per le eolie.

Orizzonti 2020: il meeting aziendale di C&T tra ambiente e futuro

Cala il sipario sulla terza edizione del meeting aziendale del Gruppo Caronte & Tourist, un grande evento che è ormai diventato una tradizione in pieno spirito natalizio per C&T oltre che un’occasione di incontro per gli oltre milleduecento dipendenti, più della metà dei quali – quelli liberi dal servizio – provenienti da tutta la Sicilia si sono riuniti ieri a bordo della N/T Elio.

Il convegno di apertura è stato un momento di bilanci ma anche di buoni propositi, proprio come una grande famiglia fa alla fine di ogni anno. Orizzonti 2020: è questo il titolo scelto per quest’anno, una denominazione che raccoglie in sé mete conquistate e obiettivi da raggiungere. Ma ad unire gli orizzonti passati e quelli futuri vi è una costante: l’ecosostenibilità.

Ed è stato proprio il rispetto per l’ambiente a ispirare la serata che, in ogni minimo dettaglio, ha ricordato quanto un tema così caldo oggi sia un valore già consolidato per l’azienda da molti anni.
“La questione ambientale non sarà mai risolta per noi ma sarà un orizzonte a cui guardare, un traguardo da spingere sempre più avanti, obiettivo dopo obiettivo”. Tiziano Minuti, responsabile del personale e della comunicazione di C&T, ha introdotto così il convegno di apertura del meeting.

Ad accogliere l’evento non poteva che essere la Elio, esempio di sostenibilità ambientale per tutto il Mediterraneo e grande orgoglio per l’azienda. Proprio come lo scorso anno, la pancia della nave ammiraglia ha cambiato funzione, divenendo una location suggestiva e vestendosi, per l’occasione, di “green”. L’allestimento, infatti, ha ricordato nei colori e nei materiali la natura, così come il menù offerto agli ospiti ha evocato gli odori e i sapori della terra e del mare. Tutto in piena ottica “plastic free”: dalla posateria agli allestimenti, ogni elemento di contorno è stato realizzato in materiale riciclabile o biodegradabile.
Un vero e proprio mantra per la serata, a voler valorizzare una delle mission dell’azienda che, come ha spiegato l’amministratore delegato Lorenzo Matacena, rientra a pieno nel nuovo paradigma qualitativo che la prospettiva del nuovo millennio richiede e di cui il rispetto dell’ambiente è la prima declinazione per importanza.

“L’ambiente è il futuro, e questo deve diventare un ritornello per tutti noi” ha affermato l’amministratore delegato e presidente di Caronte & Tourist Isole Minori Vincenzo Franza durante il suo intervento, spiegando come investire in logica green porterà l’azienda ad assumere un enorme vantaggio competitivo nel lungo periodo.
A fare il punto della situazione aziendale in termini di bilanci è stato, invece, l’amministratore delegato Calogero Famiani, il quale ha sottolineato i traguardi raggiunti anno dopo anno, evidenziando quanto l’occasione del meeting sia un modo di celebrare insieme i grandi obiettivi raggiunti in un clima familiare e sereno.

Toccanti, infine, le parole del Presidente del Gruppo Caronte & Tourist Antonino Repaci, il quale ha assunto – come da lui stesso metaforicamente detto – le vesti di capitano di una grande nave che viaggia da oltre sessant’anni verso un orizzonte d’impegno. “Sento il dovere di ringraziarvi per il vostro impegno e per i vostri sacrifici. La nostra è una grande famiglia ed è un grande motivo di orgoglio poiché questa ci consente di vivere e lavorare nel luogo e nel mare che ci ha visto nascere e crescere.” Durante il suo intervento, inoltre, il Presidente ha ricordato Ubaldo Smeriglio, giornalista e dipendente C&T, esprimendo il cordoglio dell’azienda per la sua recente scomparsa.

Sesta Giornata della Trasparenza: i convegni all’auditorium dell’A.O. Papardo

L’Azienda Ospedaliera Papardo promuove giorno 18 dicembre una giornata dedicata alla trasparenza con una serie di convegni a tema. Si parte con i saluti istituzionali del Dott. Mario Paino, Direttore Generale dell’A.O. Papardo alle 9.30 presso l’Auditorium sito al quarto piano.

La prof.ssa Lo Verso dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Antonello” curerà a seguire la rassegna sui video “trasparenza un bene per tutti” con le classi della V A “Grafica e Comunicazione”.
Il Direttore degli Affari Generali, dott. Carmelo Alma, relazionerà sulla trasparenza e sull’accesso civico per la legalità.

Il Liceo Scientifico Statale “Archimede” per tramite del prof. M.R. Martino e R. Calapso insieme ai ragazzi della IV E e della IV D, si occuperanno degli aspetti legati all’informazione efficace. Seguirà alle 11.15 il seminario del Dott. Angelo Mafali, responsabile Sistema Informatico Aziendale all’A.O. Papardo, su “come i sistemi informativi favoriscono la trasparenza”.

“Di te so stare senza …nessuna conseguenza” è il titolo della proiezione video e riflessioni sulla violenza di genere a cura della dirigente scolastica del Liceo Classico Maurolico, la prof.ssa G. De Francesco e il tutor, la prof.ssa M.C. Sorace. Chiude dalle 12 in poi la Dott.ssa Alessandra Piccolo, Responsabile Protezione dei Dati dell’A.O. Papardo che relazionerà sulla trasparenza e sulla protezione dei dati con annesso dibattito con gli studenti. Tra le scuole presenti all’iniziativa l’Istituto di Istruzione Superiore Antonello, il Liceo Scientifico “Archimede”, l’Istituto di Istruzione Superiore Liceo Classico “Francesco Maurolico”.

“La trasparenza è il miglior modo per misurare il grado di prossimità col paziente – dichiara il Direttore Generale dell’A.O. Papardo Mario Paino – iniziative come queste servono a comunicare alle scuole ma anche ai cittadini, il livello di progresso ottenuto in ambito tecnologico e gestionale con i profili e i protocolli sulla trasparenza e sulle modalità di accesso alle informazioni.

Tutti hanno pari diritto di accesso alle informazioni ecco perché queste giornate motivano il dibattito sulla corretta conoscenza delle modalità di interazione con la pubblica amministrazione, anche e soprattutto in ambito ospedaliero.”

Stromboli, il “faro” del Mediterraneo

Il vulcano di Stromboli è uno dei più attivi al mondo: da 2.500 anni emette fontane ...

di Andrea Frazzetta
Il vulcano di Stromboli è uno dei più attivi al mondo: da 2.500 anni emette fontane di magma incandescente senza sosta.

Soprannominato “faro del Mediterraneo”, Stromboli è uno dei sette vulcani dell’arcipelago delle Eolie, al largo della costa settentrionale della Sicilia. L’isola, omonima, è poco più grande di dodici chilometri e il vulcano, alto appena 926 metri sul livello del mare, è uno dei più attivi al mondo: da 2.500 anni emette fontane di magma incandescente praticamente senza sosta.

Stromboli e le isole vicine, che dal 2000 sono siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, sono cruciali per la vulcanologia. Ogni estate barche piene di visitatori arrivano a Stromboli per le splendide spiagge di sabbia nera e fino a 500 persone si arrampicano verso la cima, al tramonto, per ammirare la lava stagliarsi contro il cielo serale.

Stromboli è uno dei sette vulcani dell’arcipelago delle Eolie, al largo della costa settentrionale della Sicilia.

Le tragiche eruzioni estive

Lo scorso luglio, prima della partenza di molti gruppi (la scalata dura 4 ore), un’eruzione parossistica ha scagliato una colonna di gas a cinque chilometri d’altezza. Sassi incandescenti e cenere scendevano lungo il pendio Sud-occidentale incendiando la vegetazione. Le barche dei soccorsi hanno fatto evacuare le persone intrappolate sul vulcano, locali e turisti. Un escursionista è morto e diversi altri sono rimasti feriti.

Il 28 agosto, qualche settimana dopo, un’altra forte eruzione ha scatenato una colata piroclastica lungo la Sciara del fuoco:  un ripido canale dove le colate di lava scivolano dal cratere fino al mare, creando una valanga di gas e frammenti rocciosi tali da provocare un piccolo tsunami. La Protezione Civile ha stabilito che il vulcano è instabile e proibito l’accesso al di sopra dei 290 metri, circa un terzo dell’altezza di Stromboli.

Il Laboratorio di Geofisica Sperimentale dell’Università di Firenze, che con l’Ingv e la Protezione Civile monitora Stromboli, ha dichiarato: “Nelle ultime 24 ore ha mostrato un’attività esplosiva da cratere di sud-ovest molto alta. Il tremore vulcanico mostra valori medi”.

I tour sul vulcano sono diminuiti significativamente dopo le eruzioni estive.

Il tramonto del turismo

Sono arrivata a Stromboli a inizio novembre, curiosa di scoprire se una visita senza il panorama incredibile dalla cima, con vista sul cratere al di sopra delle nuvole, sarebbe stata soddisfacente. “I tour sul vulcano sono molti di meno da quando c’è stata l’eruzione quest’estate”, racconta Beatrice Fassi di Magmatrek, tour operator locale. “Se vorremo ancora del turismo qui, dovremo reinventarcelo.”

Al tramonto camminiamo rapidamente lungo una stretta strada che attraversa San Vicenzo, san Bartolo e Piscità, tre centri lungo la costa settentrionale dell’isola dove vivono gran parte dei 500 abitanti di Stromboli. Speriamo di raggiungere il percorso che risale la montagna e costeggia Sciara del fuoco prima che faccia buio.

Le case bianche di Stromboli, decorate da bougainville variopinte, bignonie e piombaggini, rallegrano la giornata che va a finire. Ogni tanto si vedono i fari di un motorino o di un motocarro a tre ruote. A Stromboli non ci sono lampioni lungo la strada né automobili.

Lungo il sentiero

Ci salutiamo all’Osservatorio, una pizzeria lungo la costa su Punta Labronzo con una vista incredibile sulle fontane vulcaniche di Stromboli. Metto la lampada da testa e proseguo risalendo la montagna per incontrare Mario Zaia, detto Zazà, la guida storica di Stromboli.

Il sentiero risale un tracciato a tornanti, rivestito con lastre di pietra vulcanica nel 1951: era l’anno dopo Stromboli, il film di Roberto Rossellini con Ingrid Bergman che ha presentato al mondo quest’isola remota. Ogni quindici minuti il vulcano emette un rombo tonante e rossi bagliori di magma illuminano il cielo. Mi sento sorprendentemente calma, sola in questa realtà che non mi è familiare.

In 90 minuti raggiungo il punto di osservazione e vi trovo una decina di appassionati di vulcani che ammirano le fiamme e i ruggiti di Stromboli. Poi una silhouette barbuta, con un paio di bastoncini da trekking e un cane alle calcagna, mi supera. Chiamo, “Zazà!” e iniziamo la discesa insieme.

Dopo la violenta eruzione che ha ucciso sei persone nel 1930, la popolazione è passata da ...

La discesa con Zazà

“Viviamo su una bomba”, dice lui. “E questo ti spaventa?”, chiedo io. “Al contrario”, mi risponde. È profondamente meravigliato dalla forza persistente che ha spinto questo stratovulcano a emergere dal fondale del Tirreno e a creare, eruzione dopo eruzione, il cono che vediamo oggi. Appena il 2% di una massa enorme che si estende per oltre due chilometri sott’acqua.

A volte Zazà porta i gruppi di visitatori su e giù dalla cima anche due volte al giorno. Ma non è stanco né annoiato, mi dice, perché ogni volta è diverso. È un’esperienza che ispira, che ti eleva, ma che trasmette anche una potente energia, uno splendido senso di precarietà.

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Un’isola sempre più sostenibile

Nel XIII secolo gli abitanti coltivavano lungo le pendici terrazzate del vulcano ma un’epidemia di fillossera – nel 1880 – ha attaccato i vigneti e distrutto la cultura agricola. Alcuni hanno trovato il proprio sostentamento nella pesca, altri sono emigrati in Australia. Quando una violenta eruzione ha ucciso sei persone, nel 1930, la popolazione è passata da circa 5.000 persone a meno di 500.

Oggi gli abitanti di Stromboli sono impegnati a rendere la vita sull’isola sostenibile per le generazioni future. Vincenzo Cusolito sta partecipando allo sforzo cooperativo di rianimare mille olivi abbandonati dagli antenati emigrati dall’isola. Attiva Stromboli, l’associazione no-profit supportata dall’Aeolian Islands Preservation Fund, ha presentato all’isola il primo frantoio che ha spremuto dodici tonnellate di olive lo scorso autunno. I volontari come Cusolito possono tenere il 30% dell’olio, chiamato Èolio, per venderlo.  Nel settembre 2020 Cusolito aprirà al pubblico la raccolta annuale di olive e uva – insieme alle degustazioni di vini – come parte delle attività di un agriturismo che gestirà insieme ai tre figli.

Durante il giorno Salvatore Russo lavora nell’edilizia. Ma di notte, in un ampio atelier vicino casa, scolpisce la densa roccia vulcanica che emerge dal vulcano. Il suo studio è una tappa classica degli itinerari sull’isola e i visitatori possono assistere mentre mostra le sue tecniche artistiche, circondati dalle opere pluripremiate e da quelle in lavorazione.

Durante la notte i pescatori di Stromboli lanciano le reti dalle loro piccole barche di legno e rientrano all’alba per vendere il pescato sulla spiaggia. Lo chef Frank Utano, un tempo anche lui pescatore, ogni mattina raccoglie a mano i frutti di mare per il suo ristorante, il Ristorante da Zurro, sul lato opposto del porto. Il suo piatto caratteristico sono gli spaghetti alla Stromboliana, pasta fresca condita con acciughe, aglio locale, pomodori ciliegini e peperoncini piccanti. I suoi antipasti creativi, la vista magnifica e l’ambiente accogliente hanno fatto guadagnare al locale una clientela di fedelissimi tra i turisti estivi.

Oggi gli abitanti di Stromboli sono impegnati a rendere la vita sull’isola sostenibile per le generazioni ...

È davvero necessario salire in cima?

Nel mio ultimo giorno a Stromboli la guida più giovane di Magmatrek, Manuel Oliva, mi accompagna in un’escursione naturalistica con vista sui tre villaggi più a Nord. Nato e cresciuto qui, Oliva vuole restare sull’isola. Su un terreno vicino alla costa sta piantando alberi di mango e avocado, per introdurre nuovi frutti sull’isola e prevenire l’erosione del suolo.

Quando arriviamo al belvedere, a 290 metri, Oliva si ferma per fare dei controlli di sicurezza e io proseguo scendendo dalla montagna lungo il sentiero percorso le sere precedenti. Alla luce del giorno, vedo quello che mi era sfuggito al buio: fichi d’India e ulivi nodosi arrampicati sul sentiero, il mare color cobalto più in basso. Come accade a Zazà, camminare di nuovo sul vulcano mi riempie di energie e la sua vetta ardente non mi fa mai sentire sola.  Mi rendo conto che non è necessario salire fino in cima per sentirsi soddisfatti. A volte, un vulcano va ammirato dal basso. Con gli occhi rivolti al cielo, colmi di gratitudine.(nationalgeographic.it)

Lipari, dalla Residenza Municipale. Dopo 25 anni saranno assunte 50 persone

La Giunta Comunale, con delibera n.94 del 9 dicembre 2019, ha approvato il Piano Triennale delle Assunzioni per il triennio 2019/2021, per l’acquisizione di personale a tempo indeterminato, coerentemente con la rideterminazione della dotazione organica dell’Ente che ha individuato un fabbisogno pari a 50 unità.

Già entro la fine del mese saranno pubblicati i primi avvisi dei 24 posti (10 per categoria D per diversi profili professionali, 13 categoria C di cui 7 agenti di polizia municipale, 1 Operaio categoria A) da ricoprire anche tramite procedura di mobilità volontaria. In base agli esiti di tali procedure si provvederà con la messa a concorso dei posti non coperti. 7 posti saranno, inoltre, riservati alla stabilizzazione del personale a contratto e 8 alle assunzioni obbligatorie a tempo indeterminato ai sensi della Legge n.68/99 cd.

Categorie protette (4 Istruttori tecnici, 1 Operatore Computer e Trasmissione Dati, 3 Addetti a mansioni d’ordine di segreteria). Per il 2020 è invece prevista la stabilizzazione del personale Asu per 8 unità di personale e l’assunzione di 2 unità di personale cat. D – Istruttore Direttivo Amministrativo tramite concorso pubblico con un posto riservato al personale interno; per il 2021 un posto da Dirigente Amministrativo in esito alle risultanze delle precedenti procedure.

Si tratta di una delibera di fondamentale importanza, un punto di svolta per il nostro Comune che torna ad assumere a tempo indeterminato dopo circa 25 anni; era infatti dal biennio 1994/96 che non si avevano assunzioni di questa portata: abbiamo previsto l’incremento di 50 persone che porranno finalmente termine a questo gravoso svuotamento degli uffici (dati i recenti e i prossimi pensionamenti) così da assicurare il buon livello e la giusta qualità dei servizi dell’Ente, senza sovraccaricare di mansioni il personale attualmente in forza, come auspicato dall’Amministrazione e richiesto dai cittadini del Comune di Lipari. La delibera è coerente con le capacità assunzionali dell’Ente.

L’Amministrazione Comunale

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I castelli siciliani si mettono in rete. Dalla Regione pronti 5 mln per l’illuminazione artistica

Sarà il Comune di Caccamo a occuparsi d’ora in poi della gestione dell’antico castello, di proprietà della Regione Siciliana e tra i più grandi e meglio conservati di tutta l’Isola. A consegnarlo al sindaco Nicasio Di Cola è stato il governatore Nello Musumeci dopo che, nello scorso mese di giugno, era stata firmata una convezione per attribuire all’amministrazione cittadina le attività che riguardano la fruizione e la valorizzazione dell’antica fortezza.

“L’obiettivo – ha spiegato Musumeci – è quello di creare una rete e, quindi, una proposta di turismo monumentale, architettonico e culturale che possa integrarsi con quello gastronomico e paesaggistico: più è diversificata l’offerta, maggiore diventa l’attrazione”. Musumeci ha anche annunciato di avere destinato cinque milioni di euro per l’illuminazione artistica dei castelli dell’Isola e di avere creato una rete tra tutti i manieri della Regione, il cui coordinamento è stato affidato alla soprintendenza ai beni culturali di Palermo.

Il Comune di Caccamo assicurerà la custodia del castello e l’apertura al pubblico con modalità e orari che garantiranno un servizio pluri-settimanale di visite. Utilizzando anche i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso, dovrà inoltre garantire interventi di manutenzione, revisione periodica delle coperture, miglioramento del decoro degli ambienti, stabilità e sicurezza dell’immobile. E ancora, dovrà occuparsi dei progetti di restauro dei soffitti, dell’abbattimento delle barriere architettoniche, della produzione di segnaletica turistica specifica e del materiale promo-pubblicitario in più lingue, ferme restando le competenze della soprintendenza per i Beni culturali di Palermo in materia di tutela e ricerca scientifica.

“Proseguirò – ha assicurato Musumeci – nell’affidamento alle amministrazioni locali che avranno così un maggiore potenziale da giocare sul piano del marketing territoriale e dell’offerta turistica”. Tra i siti che rientrano nell’elenco il castello Bauso di Villafranca Tirrena, la villa Di Pasquale di Messina, il castello cinquecentesco Spatafora, il castello Beccadelli di Marineo, le terme arabe di Cefalà Diana, il Palazzo Cappellari di Palazzolo Acreide,lo stabilimento Florio di Favignana, il Museo di Marianopoli e il Museo delle Croci di Scicli.

Alitalia cancella 44 voli da e per la Sicilia per lo sciopero del 25 ottobre

Disagi in vista anche per i passeggeri siciliani che hanno già un volo prenotato per venerdì 25 ottobre.

A causa dello sciopero dei controllori di volo (dalle 13 alle 17) proclamato da alcune sigle sindacali e di altre agitazioni nel settore del trasporto aereo (previste con orari variabili dalle 4 ore alle 24 ore), Alitalia è stata costretta a cancellare una serie di voli. In Sicilia, in particolare sono stati cancellati 26 voli da e per Catania, 16 da e per Palermo e due da Trapani per Milano Malpensa e ritorno. Opereranno invece regolarmente i voli del 25 ottobre nelle fasce garantite dalle 70 alle 10 e dalle 18 alle 21.

Alitalia invita tutti i passeggeri che hanno acquistato un biglietto per volare il 25 ottobre a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito alitalia.com, chiamando il numero verde 800.65.00.55 (dall’Italia) o il numero +39.06.65649 (dall’estero), oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto. I passeggeri che hanno acquistato un biglietto Alitalia per viaggiare fra la serata del 24 e la mattina del 26 ottobre, in caso di cancellazione o di modifica dell’orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo nel caso in cui il volo sia stato cancellato o abbia subìto un ritardo superiore alle 5 ore) fino al 10 novembre.

Per consultare la lista dei voli cancellati il 25 ottobre clicca qui.

IV edizione Borsa del Turismo Extralberghiero

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8 Novembre 2019- IV edizione Borsa del Turismo Extralberghiero

Confesercenti Sicilia organizza con l’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo la IV edizione della Borsa del Turismo Extralberghiero (BTE).
Un evento che consentirà ai gestori delle strutture extralberghiere di presentare la propria offerta ricettiva ai Buyers internazionali (tour operator e agenzie di viaggio) appositamente selezionati, interessati ad aggiungere nei loro circuiti turistici il prodotto Sicilia ed a proporre nei propri mercati di riferimento formule ricettive complementari a quella alberghiera.

Quest’anno verrà inaugurato anche ExpoBte, uno spazio espositivo attraverso il quale:
− le aziende fornitrici di servizi dedicati al mondo extralberghiero potranno definire nuovi rapporti fornitore-cliente;
− le amministrazioni o altri soggetti che si occupano di promozione del territorio avranno la possibilità di presentare la propria offerta turistica.
Tutto ciò con l’obiettivo di favorire la crescita competitiva della destinazione turistica regionale con particolare riferimento al sistema ricettivo extralberghiero.

Inoltre, le strutture partecipanti avranno la possibilità di essere sponsorizzati, nel periodo che intercorre tra l’iscrizione e l’evento stesso, sulla pagina dell’evento Facebook, e, per l’anno 2020, sull’app Sicilytourism.net già scaricabile su Google Play e Appstore.

La BTE si svolgerà venerdì 8 novembre 2019 dalle ore 10.00 alle ore 19.00 presso Villa Cattolica sita in via Rammacca, 9 Bagheria PA.
La giornata verrà suddivisa in due turni al fine di permettere una migliore distribuzione dei partecipanti all’interno della location.

Per partecipare all’evento chiamare i numeri:
+39 091 6115048
+39 320 9134939

oppure inviare una mail all’indirizzo: confesercentibte@gmail.com

Lipari, una vertebra di corpo umano rinvenuta nei fondali di Punta Crapazza. Indagine dei carabinieri

Lipari – I resti di un corpo umano sono stati rinvenuti nel mare della maggiore isola delle Eolie.

Una vertebra alquanto consumata è stata ritrovata da un turista subacqueo in località Punta Crapazza a Lipari. Dopo essere stata prelevata è stata consegnata alla guardia costiera e successivamente ai carabinieri per gli accertamenti del caso con il Ris (Reparto investigazioni scientifiche) di Messina.

Lo specchio di mare, di fronte all’isola di Vulcano, è uno dei luoghi piu’ battuti dai sub, anche se a distanza, perchè nei fondali giace una nave tardo romana, naufragata carica di lingotti di stagno, nocciole e zolle di solfuro di arsenico usato nell’antichità come colorante ed è vietato avvicinarsi.

Asp 5, commissione tecnica a S.Agata di Militello per l’ospedale. Arriverà anche a Lipari?

Sopralluogo tecnico all’Ospedale di S. Agata di Militello, della Commissione appositamente costituita dal Management dell’ASP di Messina per consentire la piena continuità delle attività assistenziali e permettere la realizzazione dei lavori di adeguamento previsti per il Punto Nascita; erano presenti il Direttore Generale Paolo La Paglia, il Direttore Sanitario Mimmo Sindoni, il Risk Manager Aziendale Nino Giallanza, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Giovanna Pellegrino, il Direttore Medico del presidio ospedaliero Paolina Reitano, il Primario dell’U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia Umberto Musarra ed il Responsabile della U.O. Anestesia e Rianimazione Paolo Nuzzo….

continua

Asp 5, commissione tecnica a S.Agata di Militello per l’ospedale. Arriverà anche a Lipari?